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Pasquale Amato

L’OPINIONE / Pasquale Amato: Basta con gli avventurieri esterni che voglio speculare sui gioielli di Reggio

di PASQUALE AMATO – Cari miei concittadini tifosi della Reggina. Cinque anni fa la Viola aveva disputato un campionato di vertice e i playoff. Esattamente come la Reggina in questo 2023. Ciononostante la società finì esclusa dal Campionato per non aver versato una somma che l’avventuriero di turno affermò di aver pagato tramite una misteriosa Banca del Montenegro, ma mai pervenuta.

A quel punto si disse che la Viola era finita per sempre. Si leggevano tanti de profundis e commenti disperati, molto simili a quelli che sto leggendo sulla Reggina.
A quel punto un’associazione di tifosi, che nei mesi precedenti aveva fatto una raccolta di fondi per consegnarli ai giocatori che erano stati lasciati senza stipendi (anche quelli, chissà, rimasti nella fantomatica Banca del Montenegro), il Supporters Trust Viola, decise di ripartire iscrivendosi al Campionato minore.
A molti sembrò una follia. Ma oggi quella società, seppur osteggiata da più parti e nello scorso anno danneggiata da un’assurda collocazione nel girone lombardo-veneto che ha fatto lievitare i costi, è ancora in piedi, con un Presidente reggino dal cuore grande che ha espresso dal suo seno. Un Presidente reggino che ha speso di tasca sua e non ha speculato sui sentimenti dei tifosi. Un Presidente reggino che ha ricevuto tante promesse di aiuti pubblici mai pervenuti e ha avuto alcuni partners che dapprima si sono impegnati e poi si sono dileguati alle prime difficoltà. Ma quel Presidente, reggino vero che si chiama Carmelo Laganà, è rimasto al timone della nave. Non è scappato e sta ancora guidando la società con una certezza: quella di avere al fianco, decisi a non mollare mai, i soci del Supporters Trust Viola, che sono presenti con una loro quota nella società e hanno sventato, grazie alla loro vigile partecipazione, l’assalto di un nuovo avventuriero che era arrivato al punto di farsi intervistare a Milano mentre firmava un assegno  per l’acquisto della Viola e annunciava programmi fantasmagorici. Assegno che non è mai arrivato perché era una sceneggiata.
Una messa in scena così ben recitata che aveva destato qualche illusione anche tra alcuni  soci dello stesso Trust, compreso il sottoscritto. La denuncia del nuovo tentativo di assalto al nome Viola è stata fatta proprio dal Trust.  Se volete evitare l’assalto di nuovi avventurieri vi consiglio di costituirvi anche voi come Trust e di entrare con una quota nella costituenda nuova società. Meglio prevenire vigilando dall’interno piuttosto che piangere dopo essere stati turlupinati da qualche “Salvatore” forestiero che abbia voglia di speculare o di coprire le sue magagne.
Ricordando sempre l’antico detto con cui ho intitolato questo mio modesto invito.
E ricordando che l’antica Reghion ha dietro le spalle della sua storia plurimillenaria il record di tante distruzioni e cadute da cui si è sempre rialzata. Un abbraccio fraterno da chi vuole bene da sempre a Reggio. (pa)