Agricoltura, dalla Regione 5 mln per ammodernare le aziende

Sono 5 mln di euro la somma stanziata dalla Regione per l’ammodernamento delle aziende agricole. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

È stata pubblicata, infatti, la graduatoria provvisoria delle domande di sostegno relative alla misura 4 del Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, intervento 4.1.1 “Investimenti nelle aziende agricole”, annualità 2021.

Due, nello specifico, le azioni previste: una prima (A) tesa a favorire l’allestimento di punti vendita aziendali ed extra-aziendali.

L’altra (B) finalizzata ad attivare il commercio elettronico, con dotazione di hardware e software.

«Si tratta di un’iniziativa – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – rivolta a sostenere il potenziamento delle dotazioni delle aziende agroalimentari calabresi, per aumentare la competitività delle stesse favorendo, altresì, un collegamento diretto tra produzione e commercializzazione». 

«V’è da sottolineare – ha proseguito – che le procedure burocratiche sono state snellite e semplificate, al fine di agevolare concretamente i beneficiari del Psr».

Nello specifico, l’intervento consentirà alle aziende interessate di agire sugli elementi tecnologici e commerciali, perseguendo miglioramenti per la commercializzazione del prodotto. 

I progetti ritenuti ammissibili sono 97 per l’azione A e 2 per l’azione B: poiché le richieste di finanziamento sono risultate essere superiori – nel loro ammontare – alle somme disponibili, su impulso dell’Assessorato si è già stabilito che, ove possibile, esse potranno essere eventualmente implementate attraverso ulteriori risorse da attingersi nell’ambito dei fondi Next Generation Eu.

È data facoltà di presentare istanza di ricorso per il riesame della propria posizione entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, esclusivamente a mezzo pec, all’indirizzo competitivita.agricoltura@pec.regione.calabria.it. (rcz)

Attivati percorsi didattici nelle Fattorie della Calabria

Sono stati attivati percorsi didattici nelle fattorie della Calabria. Lo hanno reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, spiegando che «l’educazione ad un corretto stile alimentare dei bambini calabresi verrà promossa, a breve, anche con specifici contributi destinati all’attivazione delle mense biologiche regionali, per cui, gli assessori in questione coinvolgeranno tutti i comuni calabresi in quanto stazioni appaltanti per i servizi di mensa».

«La qualità della vita è strettamente legata a come ci si nutre – hanno spiegato – obiettivo strategico della Regione è, pertanto, quello di migliorare i consumi alimentari biologici a km zero ed educare contemporaneamente i bambini ad uno stile di alimentazione più sano e genuino, improntato all’utilizzo di prodotti made in Calabria».

«Per questo, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale – hanno aggiunto – abbiamo informato tutte le Scuole della Regione del primo ciclo che daremo la possibilità ai nostri bambini di vivere, presso le fattorie didattiche della Regione, attività didattico-laboratoriali con degustazione di prodotti tipici».

Nell’ambito del progetto dedicato alle attività di informazione, promozione ed educazione alimentare in materia di agricoltura biologica, recita l’informativa indirizzata alle scuole, nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2023, nelle diverse fattorie didattiche diffuse in Calabria e coordinate da Arsac, verranno allestite mostre sulla biodiversità e sulle produzioni biologiche, con aree di degustazione guidata per spiegare e fare assaggiare ai bambini delle scuole aderenti le bontà e la salubrità dei prodotti genuini calabresi rigorosamente biologici.

A tal fine, il Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione con apposita convenzione per l’annualità 2022/2023 ha, infatti, individuato l’Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) quale Ente da coinvolgere per il raggiungimento delle finalità in oggetto.

«La ristorazione scolastica è un importante e continuo momento di educazione e promozione della salute dei bambini – hanno detto gli assessori Princi e Gallo – che deve coinvolgere anche docenti e genitori, nell’ottica anche di una cultura più rispettosa del cibo, andando a ridurre gli sprechi alimentari».

Il trasporto e l’attività didattico-laboratoriale presso le fattorie, compresa la degustazione, sono totalmente gratuiti per le scuole di primo ciclo interessate; personale qualificato illustrerà il percorso ai bambini e ai loro docenti. (rcz)

Irto (PD): Fare sforzo comune per rilancio agricoltura nell’Area dello Stretto

Il senatore del Partito DemocraticoNicola Irto, ha ribadito la necessità di «uno sforzo comune per il rilancio dell’agricoltura nell’Area dello Stretto».

«La formazione e la concertazione sono fondamentali per il rilancio dell’agricoltura, comparto strategico per lo sviluppo dell’economia calabrese e iniziative come quella organizzata dalla Cia Calabria Sud sono di vitale importanza per rafforzare la sinergia tra Istituzioni, Associazioni di categorie, imprese e lavoratori», ha detto il parlamentare nel corso del convegno L’agricoltura dello Stretto: Pnrr, Territorio, Imprese agricole. La sfida per il futuro, svoltosi nella Sala Biblioteca della Città Metropolitana.

«Purtroppo nella manovra di bilancio – ha spiegato – le risorse per l’agricoltura e per il Sud sono state del tutto insufficienti, anche perché sono tante le emergenze da affrontare. Più di ogni altra cosa serve poi una riforma di sistema che metta al centro l’idea di agricoltura sostenibile che vuol dire rispettare le risorse naturali come l’acqua, la terra e la biodiversità, assicurando contemporaneamente il nutrimento agli esseri umani nonostante l’impatto dei cambiamenti climatici e l’aumento della popolazione sulla terra. Per arrivare a questi obiettivi in tempi rapidi occorre puntare sulle tecnologie emergenti per rivoluzionare uno dei settori che tradizionalmente è rimasto più al riparo dall’innovazione, soprattutto in Calabria».

«Serve, dunque – ha spiegato ancora – favorire il contatto tra gli investitori, mettere in rete le migliori esperienze coinvolgere le Università nel processo di ripensamento del comparto. Una vera e propria filiera agricola che possa rendere maggiormente produttivo il comparto, sviluppare le eccellenze, creare occupazione e dare un contributo anche al turismo».

«Indispensabile – ha detto ancora Irto – riuscire a mettere a terra in tempi brevi le risorse del Pnrr e quelle che arriveranno da governo nazionale e Regione. Per farlo in tempi rapidi occorre agire sullo snellimento delle procedure e dei bandi attraverso un processo di sburocratizzazione, vitale per fare in modo che non vadano disperse ulteriori risorse».

«Il Pd, che pure aveva elaborato proposte migliorative della legge di bilancio – ha concluso – che non hanno trovato accoglimento, continuerà ad offrire il proprio contributo fattivo e la propria collaborazione alle associazioni e agli operatori di categoria per fare in modo che proprio dall’agricoltura possa partire un’azione complessiva di rilancio dell’area dello Stretto e dell’intera Calabria». (rp)

Rapani (FDI): Dichiarare stato di calamità naturale per i produttori crotonesi

Il senatore di Fratelli d’ItaliaErnesto Rapani, ha chiesto di dichiarare lo stato di calamità naturale per i produttori crotonesi.

«Il grido d’allarme lanciato dal presidente Confagricoltura Crotone, non può rimanere inascoltato – ha evidenziato –. Diego Zurlo, ha sottolineato quanto siano in difficoltà i produttori di finocchio del Crotonese, a causa delle condizioni climatiche degli ultimi mesi che si sono caratterizzate per le temperature eccessivamente miti».

«I produttori di Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto e Strongoli, riconosciuti col marchio “Igp” – ha continuato – sono fortemente preoccupati dall’inflazione, dal costo dei trasporti su gomma che si aggiunge alla bolla speculativa sui costi energetici e dei fertilizzanti».

«Per questi motivi mi farò portavoce – ha concluso – col ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, per verificare se vi siano le condizioni per far dichiarare lo stato di calamità naturale che preveda un ristoro a sostegno dei produttori di un territorio che si sta assestando quale maggiore produttore di finocchio al mondo». (rp)

Agricoltura, la Regione avvia il nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027

La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ha approvato Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (Csr), dando il via al nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027.

Il documento, che declina le scelte regionali già inserite nel PSP 2023-2027 (Piano strategico PAC), approvato dalla Commissione Europea il 2 Gennaio, è stato adottato nei giorni scorsi – su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, dalla Giunta regionale presieduta da Roberto Occhiuto.

«Si tratta –ha spiegato l’assessore Gallo – di un passaggio fondamentale nella definizione degli scenari futuri della nostra agricoltura, dal momento che attraverso il Complemento di programmazione si introducono importanti elementi di novità rispetto al passato, per un Psr che potrà contare su risorse significative: la spesa pubblica destinata alla Calabria ammonta a 781 milioni, che si aggiungono ai 363 milioni derivanti dal prolungamento del PSR 2014-2022, per un totale 1.144 milioni di euro, con un incremento nel settennio di 61 milioni in valore assoluto rispetto alla passata programmazione 2014-2020».

L’approvazione del Complemento si inserisce indicando le priorità, le disposizioni specifiche e le modalità attuative individuate per rispondere in maniera adeguata alle esigenze e peculiarità di ciascun territorio, anche con l’obiettivo di semplificare l’accesso alle informazioni del Piano strategico Pac (PsP) per i portatori di interesse calabresi.

«La struttura del documento – ha sottolineato l’assessore Gallo – frutto del lavoro del Dipartimento e oggetto di ampia condivisione con il partenariato, è stato impostato privilegiando una comunicazione più trasparente ed efficace relativa agli elementi essenziali della futura politica regionale di sviluppo rurale».

Per questo nella sua prima parte il Csr ricostruisce – a beneficio proprio del partenariato e del grande pubblico – le fasi di lavoro, le scelte strategiche effettuate e le risorse finanziarie mobilitate.

Nella seconda, invece, trovano posto la rappresentazione sintetica delle schede di intervento, insieme con il cronoprogramma dell’attuazione, così da poter offrire ai potenziali destinatari dei bandi uno strumento di immediata utilità operativa. Per i necessari approfondimenti, comunque, il CSR contiene i rimandi alle pertinenti sezioni del PSP. Il Csr, dopo aver ricevuto il via libera della Giunta regionale, è stato trasmesso all’autorità di gestione nazionale, presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Esso, soggetto ad aggiornamento periodico sulla base delle modifiche strategiche ed attuative decise dalla Regione, è pubblicato sui portali web regionali e nazionali, in modo tale da massimizzarne la visibilità. (rcz)

Contenimento degli ungulati, Gallo: Provvedimenti in linea con richieste delle Regioni

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha evidenziato come «le misure che il Governo si accinge ad introdurre in tema di contenimento degli ungulati vanno nella direzione auspicata dalle Regioni italiane e sono una prima risposta concreta nell’opera di contrasto del fenomeno dopo anni di tentennamenti».

«La Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, coordinata dal collega Federico Caner – ha ricordato Gallo – era intervenuta più volte negli ultimi due anni per sottolineare l’insostenibilità dell’attuale sistema di gestione della fauna selvatica ed in particolare degli ungulati, fenomeno che oggi rappresenta questione di ordine pubblico e sanitario, spesso causa di incidenti mortali lungo le strade e di proliferazione di malattie, oltre che di devastazione dei campi e dei raccolti».

«Per questo nel recente passato – ha aggiunto l’esponente della Giunta – abbiamo più volte sollecitato i ministeri dell’agricoltura e dell’ambiente ad avviare, sul piano normativo, un’azione di contenimento della fauna selvatica, ed in particolare del cinghiale, e quindi una riforma del sistema di vigilanza. I tanti impegni assunti dai ministri del tempo non si sono però mai tradotti in realtà. Adesso, finalmente, si assiste ad una svolta».

«Nel prosieguo del cammino intrapreso sarà necessario lavorare al rafforzamento del prelievo di contenimento degli ungulati con fondi adeguati, prevedendo anche assicurazioni per l’incidentalità stradale da fauna selvatica, così degli indennizzi adeguati per i danni provocati all’agricoltura. Al tempo stesso – ha concluso –, occorreranno un riordino complessivo delle competenze in materia faunistico venatoria ed un potenziamento della vigilanza venatoria. Intanto non si può che salutare con favore il primo passo di un cammino che va nella direzione indicata dalle Regioni, dalle organizzazioni di categoria, dalle imprese e dai cittadini». (rcz)

Coldiretti Calabria: Nella manovra del Governo 2 miliardi per l’agricoltura

Si tratta di una manovra finanziaria «nel complesso positiva», quella del Governo, che stanzia 2 miliardi per l’agricoltura.

Positiva «poiché il Governo è riuscito a dedicare la giusta attenzione al settore agroalimentare, attraverso importanti novità e la conferma di misure strategiche per il sostegno delle attività imprenditoriali agricole», ha spiegato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, sottolineando tuttavia che «avremmo tutti voluto certamente qualcosa di più ma occorre tenere conto dei limiti e della situazione economica del Paese».

Punto forte della manovra “agricola” è il fondo per la sovranità alimentare finalizzato a rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale anche con interventi per valorizzare il cibo italiano di qualità, ridurre i costi di produzione per le imprese agricole, sostenere le filiere e garantire la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari in caso di crisi di mercato. Per queste finalità sono stati stanziati 100 milioni nel triennio. Un budget di 225 milioni è messo a disposizione di progetti di innovazione, dalla robotica alle piattaforme e infrastrutture 4.0 mentre viene istituito un fondo di 500 milioni per il 2023 per sostenere gli acquisti di prodotti alimentari di prima necessità destinato ai soggetti con Isee non superiore a 15mila euro.

Contro il caro energia viene riconosciuto per il primo trimestre 2023 il credito di imposta in favore delle imprese agricole, della pesca e per i conterzisti, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi utilizzati, credito di imposta riconosciuto anche per la spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali. Per aiutare i giovani e il ricambio generazionale in agricoltura previsto per il 2023 l’esonero contributivo, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a quarant’anni che si insediano per la prima volta in agricoltura tra il primo gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023.

Prorogata anche per il 2023 l’esenzione dalla determinazione della base imponibile ai fini Irpef dei redditi dominicali ed agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Sul fronte energetico vengono prorogati e potenziati i crediti d’imposta per le imprese “non energivore” con contatori di potenza superiore ai 4,5 kW (35% energia utilizzata nel primo trimestre 2023) e per le imprese per l’acquisto di gas (45% del gas consumato nel primo trimestre del 2023) e ridotta l’Iva sul gas metano usi civili e industriali (5%) per il primo trimestre 2023.

Vengono poi annullati gli oneri generali per il sistema elettrico e ridotti quelli di sistema gas. Ok anche alla riduzione dei costi relativi alla tassazione sui mezzi di trasporto agricoli. Alle imprese della pesca è riconosciuta una indennità giornaliera onnicomprensiva, pari a trenta euro per l’anno 2023, per ciascun dipendente, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, in caso di sospensione dal lavoro derivante sia da misure di arresto temporaneo obbligatorio che di arresto temporaneo non obbligatorio, nel limite di 30 milioni di euro per l’anno 2023.

Infine è importante il rinvio al 1 gennaio 2024 dell’entrata in vigore dell’imposta sui manufatti in plastica monouso, la cosiddetta plastic tax e dell’imposta sul consumo delle bevande analcoliche, la “sugar tax”, l’istituzione del Fondo per il contrasto al consumo di suolo, il rifinanziamento dei contratti di sviluppo anche per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, la proroga della rideterminazione dei valori delle partecipazioni in società non quotate e di acquisto dei terreni posseduti al 1° gennaio 2023 mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva. (rrm)

In copertina, da sinistra, Borrello, Prandini, Aceto e Lavorata

Copagri Calabria incontra Gallo: Insieme per costruire opportunità del rilancio del comparto agricolo

Il presidente di Copagri CalabriaFrancesco Macrì, ha incontrato, nella sede regionale della Confederazione, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

Al centro dell’incontro, le maggiori criticità delle filiere agricole regionali, con particolare riferimento ai comparti olivicolo e vitivinicolo, la questione dei danni da fauna selvatica e l’esigenza, fortemente avvertita da tutti gli operatori del settore, di mettere mano con sempre maggiore urgenza a una seria e strutturata riforma della governance, partendo da un efficientamento di Arcea e del dipartimento agricoltura della Regione e passando per il rilancio dei Consorzi di bonifica

«Abbiamo registrato la grande attenzione e sensibilità all’ascolto mostrata da Gallo – ha spiegato Macrì – che ha dimostrato di conoscere molto bene le numerose, e in molti casi ataviche, problematiche con le quali è da tempo costretto a confrontarsi il primario calabrese, che al pari del settore nazionale deve inoltre fare i conti con gli incrementi record dei costi di produzione e delle tariffe energetiche.

Per Macrì «è fondamentale continuare a lavorare insieme per costruire le opportunità per il rilancio del comparto più importante della Calabria».

«Oltre alle criticità, abbiamo passato in rassegna – ha concluso – anche quelli che riteniamo essere i punti di forza dell’agricoltura e dell’allevamento calabresi, a partire dalla grandissima qualità e dall’eccellenza delle produzioni enogastronomiche regionali, quali ad esempio il vino, l’olio e la carne; è da questi elementi virtuosi che crediamo si debba ripartire per ridare slancio e prospettive e sui quali riteniamo fondamentale puntare, in sinergia con la Regione e puntando anche sul ruolo strategico dei Gal».

Coldiretti Calabria: In Calabria calo dell’occupazione in agricoltura del 2,2%

In Calabria c’è stato un crollo del 2,2% su un totale di 5.273.218,  le ore lavorate in agricoltura. È quanto è emerso dall’analisi di Coldiretti Calabria, sulla base dei dati Istat relativi al mercato del lavoro nel terzo quadrimestre del 2022.

Un calo della produzione, dunque, «dovuta anche al caldo eccessivo e siccità estrema, che ha costretto la pianta a sacrificare parte della sua produzione» a cui si aggiungono le difficoltà che il settore deve affrontare gli effetti del mix esplosivo tra aumento dei costi e cambiamenti climatici che hanno tagliato i raccolti.

I dati Istat relativi al mercato del lavoro indicato che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che invece evidenzia un aumento delle ore lavorate nel complessivo sistema economico (+2,7%).

«A rischio – ha commentato Coldiretti – ci sono le forniture alimentari anche per la difficoltà di reperire manodopera nelle campagne. Una situazione che va affrontata nella manovra di bilancio con le formule più adeguate che garantiscano maggiore semplificazione per le imprese e le necessarie tutele per i lavoratori agricoli attraverso il confronto con le Istituzioni e i sindacati».

«È necessario ripartire e quindi  – ha concluso la Coldiretti – occorre anche emanare immediatamente il decreto flussi 2023 per l’ingresso regolare di almeno centomila lavoratori migranti stagionali necessari al settore agricolo già dai primi mesi del nuovo anno per garantire la manodopera nei campi, combattere il caporalato, potenziare la produzione di cibo dell’Italia e difendere la sovranità alimentare nazionale». (rcz)

Dalla Regione oltre 50 mln per il comparto agroalimentare

Sono oltre 50 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria, a favore del comparto agroalimentare. Lo ha reso noto l’Assessorato regionale all’Agricoltura.

A titolo di anticipazioni per l’annualità 2022 (l’ultima del Psr 2014 – 2022), nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), è stato effettuato un pagamento nel complesso pari a 50.537.355,83 euro, per misure a superficie e animali, in favore di un totale di 11.011 beneficiari.

Nello specifico, 12.616.512,23 di euro sono andati a 3.301 beneficiari della misura 10 “Agro-climatico ambientali” (produzione integrata, colture permanenti, preservazione biodiversità, conversione colturale, difesa suolo, bergamotto, salvaguardia razze autoctone, apicoltura). Altri 32.198.842,94 sono stati corrisposti a 3.699 piccoli e medi imprenditori per la misura 11 “Agricoltura biologica”.

Infine, 5.722.000,66 sono stati ripartiti tra 1.011 beneficiari della misura 14 “Benessere degli animali”. Rispetto all’anno precedente, i pagamenti delle anticipazioni (per l’anno 2022 possibili all’85%, come da regolamento di esecuzione UE 2022/1352 e 2013/1306), sono stati superiori di circa due milioni di euro.

«Ciò è stato possibile – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – grazie all’attività del Dipartimento Agricoltura attraverso il Settore “Ambiente e zootecnia”, che ha svolto un’attenta opera di coordinamento con gli organismi di certificazione e i centri di assistenza agricola Caa, affinché tutte le posizioni risultassero regolari sul sistema informativo agricolo nazionale Sian e quindi liquidabili con procedura automatizzata, sino alla determina ultima e recente dell’organismo pagatore Arcea. Un lavoro di squadra, utile a garantire certezze ad agricoltori, allevatori e produttori».

Intanto, mentre già si lavora ad un ulteriore elenco di erogazione anticipi in forma centralizzata, per quanti adempiono agli obblighi previsti dai rispettivi bandi, implementando i dati necessari sul sistema, a cura del Dipartimento e di Arcea si sta procedendo all’autorizzazione di altro elenco per le annualità sino al 2021, sottoposto a controllo istruttorio da parte dei responsabili regionali. Infine, con decorrenza dall’1 dicembre prossimo, come da regolamenti UE, saranno elaborate le domande a saldo. (rcz)