ALTOMONTE (CS) – L’evento “Nella frontiera tra il Vivere e il Morire, Io sono Libera”

Si intitola Nella frontiera tra il Vivere e il Morire, Io sono Libera l’evento organizzato dall’Associazione Le Rose di Gerico per domani, ad Altomonte, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Marco Argentano e l’Amministrazione Comunale di Altomonte, in occasione della Giornata internazionale sulla violenza contro le donne.

Per l’occasione, si ascolterà la testimonianza di Lidia Vivoli, che, dopo essere “scampata” all’atroce violenza dell’ex compagno, porta avanti una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e non solo, raccontando la sua esperienza per mandare un messaggio chiaro: ribellarsi alla violenza. Due gli appuntamenti: alle 11, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “I.T.C.G.-L.C.” di San Marco Argentano, e alle 17, presso il Salone Razetti del Museo Civico di Altomonte.

Interverranno Federica Candelise, Avvocato matrimonialista e penalista della famiglia; Elisa Stella, Psicoterapeuta e Criminologa; Antonella Iannoccaro, Presidente dell’Associazione “Le Rose di Gerico”; Virginia Mariotti, Sindaco di San Marco Argentano; Gianpietro Coppola, Sindaco di Altomonte; Giancarlo Florio, Dirigente scolastico presso l’IIS “I.T.C.G.-L.C.” di San Marco Argentano.

San Marco Argentano l’evento sarà moderato dall’Assessore alle Pari Opportunità, Fenisia Di Cianni, mentre ad Altomonte l’incontro sarà moderato dalla giornalista Stefania Postorivo(rcs)

ALTOMONTE (CS) – Lunedì Edorardo Siravo in “Prometeo da Eschilo”

Lunedì 23 agosto, ad Altomonte, alle 21.30, al Teatro Belluscio, in scena Edoardo Siravo in Prometeo da Eschilo.

L’evento rientra nell’ambito del cartellone Summer Contest, che anticipa l’Altomonte Festival Euromediterraneo 2021.

Lo spettacolo, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi, è con Ruben RigilloSilvia SiravoGabriella Casali e Alessandro D’Ambrosi.

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica. Il dramma mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano. La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà.

Il protagonista appare, così, portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco. Prometeo è un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. (rcs)

Parte da Altomonte il più esteso progetto di “Distretto del Cibo”

Si intitola Le Valli di Plinio il più esteso progetto di Distretto del Cibo, che parte da Altomonte e che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo eco-sostenibile dei territori attraverso la ricerca e la valorizzazione dei minimi comun denominatori e la messa in rete dei marcatori identitari distintivi custoditi nei borghi che si concentrano nella vasta area compresa tra il Pollino, la costiera tirrenica cosentina e le due importanti vie d’acqua delle centrali valli del Crati e dell’Esaro.

La sede fisica del Distretto del Cibo sarà proprio il Museo dell’Alimentazione Mediterranea, sito nel Palazzo Battaglia di Altomonte.

È quanto fa sapere il sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, informando che sono già più di 20 le amministrazioni comunali che, insieme a tante realtà del mondo dell’associazionismo, culturale ed accademico, hanno aderito alla proposta di costituzione del progetto presentato nei giorni scorsi nella Città d’Arte.

«La nascita del Distretto del Cibo, se riconosciuto dalla Regione – ha detto il sindaco – darà vita ad una realtà sovracomunale che si potrà legittimamente candidare ad essere ricettore di finanziamenti e piani di sviluppo che possano riguardare non solo le produzioni agricole e le trasformazioni agroalimentari, ma anche lo sviluppo rurale in generale, il turismo, la promozione dei beni culturali e il rilancio delle attività produttive».

«Le amministrazioni comunali – ha concluso – rivestiranno il ruolo di facilitatori, mentre la governance degli strumenti di sviluppo sarà affidata agli imprenditori, alle associazioni di categoria, ai gruppi finanziari e bancari, insomma al mondo dell’impresa e dell’economia. Ecco perché chiamiamo a raccolta tutti gli imprenditori e le aziende di questo vasto territorio, in quanto le opportunità che si creeranno con la successiva partecipazione al bando nazionale sui Distretti del Cibo, che già oggi vanta un’importante dotazione, andranno tutti a vantaggio dell’economia locale».

Il filo conduttore è rappresentato dalla figura di Plinio il Vecchio, geografo, naturalista, scrittore e storico romano, instancabile e curioso viaggiatore del I secolo d.C. e attento cronista dei luoghi attraversati e delle esperienze vissute che, rima di morire a Stabia durante la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.c., passò e raccontò nella sua Naturalis Historia di questi territori.

L’idea portante del progetto è, dunque, quella di mettere in rete i tanti attrattori presenti sul territorio, dalle aree di valenza naturalistica ed ambientale, a quelle archeologiche, dai monumenti storico-artistici alle bellezze dei centri storici, dalle terme alle produzioni tipiche dei territori coinvolti, autentici e ricchissimi giacimenti di risorse agroalimentari ed enogastronomiche di assoluta valenza che, tutte insieme, possono trovare nel costituendo Distretto del Cibo un nuovo e importante strumento di crescita, sviluppo e promozione, nonché di ulteriore valorizzazione dei marcatori identitari e distintivi, sia dal punto di vista delle produzioni agricole, delle trasformazioni agroalimentari, della valorizzazione delle tipicità, sia per giungere ad una maggiore tutela e valorizzazione dell’ambito rurale, che storicamente è sempre stato il cuore e il motore della vita di questi territori.

Ad oggi, insieme ad Altomonte, hanno aderito i comuni di San SostiAcquaformosa, San Donato di NineaFirmoSan Lorenzo del ValloSpezzano AlbaneseMalvitoSanta Caterina AlbaneseRoggiano GravinaSan Marco ArgentanoFagnano CastelloMongrassanoCervicatiCerzetoTorano CastelloBisignanoSan Martino di FinitaRoseCetraroSan BasileLungroGuardia Piemontese e Paola.

Hanno espresso interesse per l’iniziativa, insieme ai Consorzi di produzione e tutela e alle associazioni di categoria, il Gal Valle del Crati, l’Arsac e l’Università della Calabria con l’Osservatorio dello Sviluppo rurale(rcs)

Altomonte aderisce all’Associazione Nazionale delle Città del SS Crocefisso

Altomonte ha aderito all’Associazione Nazionale delle Città del SS Crocefisso, guidata dal presidente e sindaco di Gravina di Puglia, comune capofila, Alessio Valente. diventando una delle 44 Città del Crocefisso.

Costituita nel 2011, l’Associazione ha lo scopo di avvicinare e coinvolgere le città accomunate dal culto del S.S. Crocifisso. La stessa realizza e sostiene iniziative tese alla conoscenza e alla diffusione del culto mediante la realizzazione di convegni, studi e meeting; momenti di preghiera ed aggregazione di fedeli; la costruzione di una rete tra le città aderenti che faciliti l’interscambio culturale e turistico-religioso.

Con l’adesione all’Associazione, la città punta a rafforzare l’immagine della Città d’Arte come destinazione turistica fruibile 365 giorni l’anno, valorizzando l’identità culturale e religiosa custodita nel patrimonio artistico e monumentale. Favorire collaborazione e sinergia con le esperienze territoriali ed extraregionali che condividono strategie ed obiettivi di crescita sostenibile.

È quanto fa sapere il Sindaco Gianpietro Coppola, informando con il consigliere comunale delegato ai rapporti con il culto Giuseppe Capparelli, che la Giunta Municipale ha approvato nei giorni scorsi l’adesione della Città d’Arte alla prestigiosa rete di esperienze distribuite per tutto lo Stivale.
L’ingresso di Altomonte nell’importante sodalizio è stata suggerita dalla presenza sul territorio comunale, in contrada denominata appunto Cappella, di una piccola cappella edificata nei pressi dell’antico Oratorio di San Oppido, poi andato distrutto e che custodisce al suo interno una Croce in legno sagomato dipinto con la figura del Cristo Crocifisso, da sempre venerato dai passanti. Il toponimo di Cappella ricade su quella zona già nel 1480, anno in cui la piccola cappella risultava esistente in un antico inventario delle chiese cittadine. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Il progetto letterario “Dedicato a te… Mamma”

Si intitola Dedicato a te… Mamma, il progetto letterario per le Scuole e i cittadini di Altomonte promosso dal Comune in occasione della Festa della Mamma.

L’obiettivo è quello di raccogliere una serie di racconti, lettere, poesie incentrate sulla figura della mamma: «un tributo doveroso – si legge nella locandina del progetto – per una figura così importante: Donna, Madre, Pilastro e spesso anche Padre, impegnata in mille lavori, tra casa, famiglia e, spesso, carriera».

Possono partecipare al progetto gli alunni di tutte le Scuole di ogni ordine e grado e tutti i cittadini di Altomonte con una composizione propria e inedita – in dialetto o in lingua italiana da consegnare entro il 31 maggio. Sono ammesse poesie, favole, lettere, dediche e racconti.

I partecipanti, poi, saranno coinvolti dal Comune, tra giugno e settembre, in un evento appositamente organizzato, nel rispetto delle norme anti covid-19 per la presentazione di tutti gli elaborati. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Consegnate alle famiglie bisognose i pacchi alimentari

Il Direttivo territoriale di Coldiretti ha consegnato, all’Amministrazione comunale di Altomonte, guidato dal sindaco Gianpietro Coppola, pacchi alimentari e generi di prima necessità per le famiglie bisognose e la mensa.

«La vicinanza del mondo dell’associazionismo e delle realtà imprenditoriali – ha detto il primo cittadino – che continuiamo a registrare con gesti ed iniziative concrete, contribuiscono ad alleviare il peso di questo delicato momento. A quanti si rendono protagonisti di solidarietà autentica per l’intera comunità e, in particolare per le fasce più vulnerabili, va tutto il nostro apprezzamento».

«Attraverso il Presidente regionale e provinciale Franco Aceto, il direttore Francesco Cosentini, ed il responsabile regionale di Campagna Amica, Mario Ambrogio, ringraziamo di cuore la rete Coldiretti – ha detto l’assessore Emilia Romeo, che è anche titolare della delega all’agricoltura – per essere stata vicina alla nostra comunità in questi momenti difficili. Si rafforza così un forte legame che si protrae da decenni con tante iniziative ed attività reciprocamente sostenute per favorire la crescita del nostro territorio».

«Ringraziamo – ha aggiunto – anche Don Francesco Faillace e le Parrocchie di Altomonte, che l’Amministrazione ha scelto come braccio operativo per veicolare in modo veloce ed efficiente questi aiuti a chi, in questo momento, ha più bisogno. Sono quasi 300 le persone che ad oggi hanno usufruito di forme di sostegno». (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Il progetto “Domus – Casa delle arti contemporanee”

Il Comune di Altomonte, guidato dal sindaco Gianpietro Coppola, ha approvato il progetto Domus – Casa delle Arti Contemporanee, con cui la Città d’Arte partecipa al bando promosso dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

L’obiettivo è quello di «fare degli spazi collettivi e all’aperto dei luoghi di aggregazione, partecipazione, inclusione e crescita culturale. Legare questi luoghi col filo rosso della narrazione e la riscoperta dell’identità locale. Far crescere il senso di appartenenza alla comunità e migliorare la conoscenza delle peculiarità del proprio territorio».

Il sindaco Coppola, inoltre, ha ringraziato l’assessore alla cultura, Elvira Berlingieri, per l’incessante impegno destinato alla promozione di temi e luoghi d’arte all’interno del borgo; sia per ribadire l’attenzione che la squadra amministrativa continua a dimostrare rispetto alla valorizzazione delle identità locali e dei percorsi di crescita sociale, culturale ed economica.

Il contributo richiesto al Mibac, nell’ambito dell’avviso denominato Creative Living Lab III Edizione – Costruire Spazi di Prossimità, è di 50 mila euro.
«Esso – ha spiegato il primo cittadino – è destinato a coprire l’importo complessivo del progetto che farà da volano per lo sviluppo di interventi concreti di rigenerazione urbana per le aree verdi situate nella zona verde adiacente Piazza Cortese, senza quote di cofinanziamento comunale.
Interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili».
«Sono, queste – ha aggiunto l’assessore – le coordinate suggerite dal bando ministeriale e che hanno ispirato il progetto Domus – Casa delle arti contemporanee, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione dei cittadini e mettere al centro la necessità di fare comunità. Il Progetto parte dall’evidenziare l’importanza dell’attuazione di pratiche di valorizzazione di spazio pubblico, punto di forza per la crescita e la rigenerazione del territorio e l’arte contemporanea, rivolta allo sviluppo di pratiche eco-sostenibili che si integrano perfettamente nelle dimensioni del quotidiano». (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Tornano al Museo Civico le opere restaurate del Convento Domenicano

Sono tornate al Museo Civico di Altomonte, dopo l’opera di restauro a cura della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, le croci processionali, i reliquari e gli stemmi in legno intagliati, tracce preziose del passaggio e del rapporto di Altomonte con l’ordine dei domenicani.

Lo hanno reso noto il sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola e l’assessore alla cultura Elvira Berlingieri, esprimendo soddisfazione per il ritorno a casa di opere che contribuiscono ad impreziosire il presidio culturale sul quale l’Amministrazione Comunale continua ad investire attenzione.

Il sindaco Coppola, inoltre, coglie ha ringraziato il neo soprintendente Fabrizio Sudano e la responsabile dell’area storico – artistica Enrichetta Salerno.
«La valorizzazione dell’intero polo museale – ha detto il sindaco – è per noi di rilevanza strategica nel percorso di promozione della Città quale destinazione turistica a 360 gradi. Attraverso i suoi marcatori identitari, Altomonte, che è da considerarsi, dopo Catanzaro, la seconda fondazione Domenicana calabrese, ha tutte le carte in regola per puntare anche sul turismo religioso e culturale».
Le sette opere erano da tempo custodite nel laboratorio di restauro della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Dalla croce processionale del XVII secolo in lamina di rame sbalzata ed intarsiato, con il cristo realizzato a tutto tondo in bronzo dorato e l’incisione sul retro della figura di San Domenico; alla croce processionale del 1640, donazione di un devoto altomontese, in lamina d’argento con elementi terminali in bronzo dorato.
Realizzato a tutto tondo in argento, il Cristo presenta una base a forma sferica decorata con elmetti naturali. Sul retro sono incisi la dedica della donazione e alcuni motivi floreali. Tra le 7 opere ci sono anche 3 reliquari in lamina di argento con lavorazione a sbalzo.
Una di queste contiene anche le reliquie di San Tommaso d’Aquino. Sono due, infine, gli stemmi in legno, intagliati con i simboli dell’ordine dei domenicani restaurati e nuovamente custoditi nel Museo Civico. Uno dei quali di pregevole fattura, dorato e dipinto. (rcs)

Altomonte tra i protagonisti del calendario dei Borghi più belli d’Italia

Altomonte è tra i 12 centri storici selezionati, tra i 308 presenti presenti nella guida dall’Associazione Borghi più Belli d’Italia per la prima edizione del calendario ufficiale della prestigiosa rete nazionale.

Ad esprimere soddisfazione per questo importante risultato è, insieme al sindaco Giampietro Coppola, l’assessore al turismo Mario Pancaro per il quale, attraverso questo progetto viene rilanciato in Italia e nel mondo il messaggio e l’immagine non solo di Altomonte ma dell’intera Calabria come terra di bellezza, accoglienza e qualità della vita, fruibile 365 giorni l’anno.
Borgo, bellezza ed Italia. Sono, queste, le tre parole chiave con le quali si apre la prima pagina del calendario ispirato – cosi come spiega il Presidente dell’associazione, Fiorello Primi – a chi crede che il patrimonio artistico e culturale custodito nell’entroterra del nostro Bel Paese vada, per responsabilità collettiva, diffuso come eredità di valori intrinsechi ed universali.
L’assessore coglie l’occasione per informare inoltre che, per richiedere una copia del calendario dei Borghi più Belli d’Italia, è necessario collegarsi alla piattaforma ufficiale. (rcs)

Ad Altomonte inaugurata “Eye in Color”, la mostra del Maestro Franco Azzinari

di FRANCO BARTUCCI – Eyes in Color, Gli occhi nel colore, la mostra dell’artista calabrese di fama internazionale, Franco Azzinari,  ospitata ed inaugurata nel Museo dell’Alimentazione di Altomonte, è  visitabile on-line sul sito del comune per tutto il mese di febbraio ed anche in presenza tutti i giorni a partire da lunedì, quando la Calabria diverrà area gialla. 

«Questa è la nuova sfida che Altomonte – ha dichiarato il sindaco Gianpiero Coppola – grazie al genio, all’arte e generosità del Maestro Franco Azzinari, grande e nobile amico del nostro paese, lancia al mondo culturale  della Calabria e dell’Italia, per dimostrare che colori, arte e solidarietà, anche nei tempi bui e terribili del Covid, sono fari e luce di speranza di un percorso di ricostruzione e di nuova crescita, che non può non affondare le sue radici nei valori primari della nostra regione: la cultura, l’arte, la sensibilità a tutte le tematiche sociali pregnanti, anche se si verificano lontane da noi».

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio della sede Rai Calabria, guidata da Demetrio Crucitti, ha visto nella serata d’inaugurazione, oltre che la presenza del sindaco, anche e soprattutto delle figure femminili interpreti della cultura e natura dell’Amazzonia, come Maria Francesca Guido, Miss Calabria 2017, che ha indossato un abito raffigurante l’orchidea nera, simbolo di quella popolazione, con accanto la modella Debora Caruso, quale “testimonial” del Brasile e della nostra amata Italia. Ospiti particolari della serata, sono stati la stilista croata Sladana Krstic, la modella romana Claudia Ricci, il fotografo personale di Franco Azzinari, Massimiliano Marino.

«Il viaggio di Franco Azzinari tra i più poveri della terra, fatto per rendere onore alle parole ed alla figura di Papa Francesco, sostenuto dall’Unicef e da personaggi del mondo della cultura internazionale – ha detto ancora il sindaco Coppola – rende omaggio a questo grande figlio di Calabria che porta ovunque, nel mondo, l’immagine migliore e più bella della nostra terra. Le opere ispirate ai colori e alla gente dell’Amazzonia che ritraggono i bambini indios, come l’immenso lavoro di Franco Azzinari e la sua passione artistica, ci dimostrano – anche in un momento di grave pandemia e di chiusura totale – che le ali forti e libere dell’arte e della cultura sollevano l’animo umano dalle miserie terrene alle vette della spiritualità e dei nobili ideali. Un esempio di resilienza e resistenza spirituale senza pari».

Il lavoro e la mostra di Franco Azzinari hanno raccolto una testimonianza ed una presentazione della poetessa, scrittrice, antropologa dell’Amazzonia, Màrcia Theòphilo, candidata al Premio Nobel del 2005, che a proposito dei bambini dipinti dal “pittore del vento” così si esprime: «I bambini guerrieri/ ciascuno incarna un mito/hanno cinture di paglia intrecciata/ornate di penne di arara/orecchini di Penne di arara/ collane di unghie di giaguaro/bracciali di conchiglie di fiume…».

«Bambini ultimi del mondo – ha aggiunto – bambini lontani anni luce dalla civiltà dei popoli occidentali, bambini guerrieri sin dalla nascita, con una fierezza e una forza d’animo che è difficile immaginare o anche solo raccontare, ma che Azzinari ha colto e riprodotto meravigliosamente bene nei loro sguardi e nel loro saper essere icone della resistenza di un popolo disposto a rinunciare a tutto tranne che alla bellezza dei suoi paesaggi incontaminati e baciati dal sole».

«Negli affreschi del Maestro ritrovo, oggi – ha detto ancora – i colori più autentici della mia Amazzonia, la mia “patria”. Bambini che Azzinari ci racconta oggi nelle sue tele, bambini affogati di luce e di colori, la luce e i colori straordinari che solo la mia terra sa ancora preservare difendere e offrire al resto del mondo, in maniera quasi religiosa».

«I bambini indios che Azzinari ha incontrato – ha detto ancora Màrcia Theòphilo – e a cui mi dicono abbia anche insegnato a dipingere, portando loro dalla lontana Europa le tele e i colori giusti per farlo, i bambini indios con cui Azzinari ha trascorso lunghi mesi della sua permanenza in Amazzonia, hanno insegnato anche a lui il vero grande segreto del mio popolo. Che è la semplicità della vita quotidiana, la serenità con cui si affronta il tempo che scorre, la voglia di crescere felici ma restando in terra indios, sorridendo agli animali e parlando con gli animali. Dalla nascita alla morte. Nelle tele di Franco Azzinari si coglie con mano la forza dei sogni e delle illusioni fantastiche dei nostri bambini Indios». (rcs)