Il 7 agosto torna ad Amantea “La Guarimba International Film Festival”

L’attesa sta per terminare: dal 7 al 12 agosto, ad Amantea, al Parco comunale “La Grotta”, è in programma l’ottava edizione de La Guarimba International Film Festival, uno dei più grandi eventi in Italia dedicati ai cortometraggi.

Ideato da Giulio VitaSara Fratini, il Festival, quest’anno, propone un’edizione speciale, «che celebra il ritorno al rito del cinema, regalando proiezioni sotto le stelle al pubblico di Amantea, e al tempo stesso contribuisce al miglioramento dell’offerta turistica con un evento di richiamo per i giovani provenienti da tutta la regione e a muovere l’economica locale», proponendo una «programmazione ridotta rispetto agli altri anni per motivi di sicurezza – ha dichiarato Giulio Vita – non mancheranno però ospiti d’eccezione e grandi sorprese. Come operatori culturali e come cittadini amanteani, siamo contenti di esser riusciti a garantire anche quest’anno una proposta culturale e turistica di livello contribuendo alla ripresa economica del Paese e garantendo i pagamenti a tutti i nostri collaboratori».

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Lo stesso Vita, nel mese di giugno, in occasione dell’annuncio dello svolgimento del Festival, aveva dichiarato che «vogliamo essere parte della soluzione» sottolineando che «un festival non è un posto dove si vedono i film e basta. È un luogo di incontro, un rito pagano che ha bisogno della nostra presenza fisica. Un festival online non è un festival, soprattutto non è La Guarimba, perché noi siamo, prima di ogni cosa, una comunità che si ritrova ogni anno ad Amantea con la missione di riportare il cinema alla gente e la gente al cinema».

Ma La Guarimba non è solo un Festival, è anche attenzione per il proprio territorio: nei giorni scorsi, infatti, gli organizzatori hanno denunciato la chiusura, disposta dai Commissari, del Parco La Grotta a causa della situazione di degrado in cui versava. Questo, tuttavia, non ha fermato La Guarimba, che si è imbarcata in una «missione di burocrazia e forza lavoro per riaprire il parco, che non solo servirà ad ospitare La Guarimba ma anche potrà essere usato da tutti i turisti, da tutte le coppie Amanteane che vogliono farsi foto o dai genitori che vogliono portare le proprie scimmiette a giocare».

Una battaglia di civiltà per gli organizzatori, in quanto «il Parco La Grotta è una delle bellezze calabresi da salvaguardare. Crediamo che dobbiamo essere noi Amanteani i primi a volergli bene. Per questo stiamo investendo soldi e muscoli per ridare alla comunità questo spazio pubblico. Lo stiamo facendo grazie a tante forze della città che ci stanno dando una mano».

Infine, l’azione de La Guarimba non si ferma alla semplice pulizia: «abbiamo iscritto il Parco La Grotta alla lista I Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano e potete aiutarci votandolo» hanno annunciato su Facebook, ribadendo che, tuttavia, è necessario « creare un comitato che si prenda cura una volta al mese del Parco, in collaborazione con gli addetti alla manutenzione».

Il Festival è diviso nelle categorie di Fiction, Documentario, Animazione, Videoclip Musicale, Film Sperimentali e La Grotta dei Piccoli, «dove troverete un variegato intreccio di generi e stili cinematografici di nuovi autori ed altri già affermati, componendo un collage di sensazioni e visioni uniche ed eterogenee tra loro».

«In aggiunta a queste categorie, c’è La Grotta dei Piccoli – si legge sul sito de La Guarimba – che quest’anno comprende un incredibile programma di 100 corti animati per bambini e ragazzi realizzato in collaborazione con Unicef Italia, con la missione di portare il cinema ai bambini e i bambini al cinema. All’interno di questa categoria, sarà presente per il secondo anno consecutivo la selezione a tema ambientale ispirata dal nostro progetto Cambur, dove attraverso il cinema di animazione cerchiamo di sensibilizzare i più piccoli su temi delicati come il rapporto tra uomo e natura».

Confermati, infine, i programmi fuori concorso MigrArti, con storie di italiani di seconda generazione; Americania, a cura di Sam Morril, che quest’anno si concentrerà in storie sulla città di New York e, infine, Karmala, programma a cura di Keba Danso, che cerca di dare visibilità al cinema dell’Africa Sub-Sahariana. (rrm)

In copertina, il Parco La Grotta

IL NUOVO ALLARME COVID VIENE DAL MARE
SANTELLI: GOVERNO INTERVENGA SUBITO

L’allarme Covid torna a farsi avvertire in tutta la sua drammaticità: 28 migranti del gruppo di 70 sbarcati a Roccella da un’imbarcazione sono risultati positivi al coronavirus. È la conferma  degli enormi rischi connessi agli sbarchi di persone che arrivano da Paesi in cui l’epidemia è ancora fuori controllo. «Siamo stati facili profeti – ha dichiarato la presidente della Regione Jole Santelli – quando abbiamo avvertito il Governo circa i pericoli relativi a un’immigrazione fuori controllo. Purtroppo, però, non abbiamo avuto ascolto e ora ci troviamo tutti a dover far fronte alle conseguenze di queste non scelte.

«Per mesi – ha detto la governatrice – abbiamo combattuto il Coronavirus, al costo di grandissimi sacrifici esistenziali, sociali ed economici. Ma ora, a causa di questa incomprensibile indifferenza nei confronti della minaccia rappresentata dagli sbarchi incontrollati, tutti gli sforzi compiuti dai calabresi e dagli italiani rischiano di essere vanificati. Non possiamo consentirlo. Lo Stato, il Governo, devono essere presenti e affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare ancora più esplosiva. Peraltro, gli sbarchi incontrollati mettono in evidenza tutte le contraddizioni di un esecutivo che, giustamente, blocca tutti gli ingressi da 13 Paesi a rischio, ma poi rimane incomprensibilmente inerte rispetto ai barconi che arrivano dall’Africa, che oggi è uno dei mega focolai più preoccupanti del mondo. Non serve un mago specializzato nelle previsioni del futuro per capire che gli sbarchi continueranno anche nei prossimi giorni e per tutta la durata del periodo estivo; e di certo non possiamo approcciare il problema facendo finta che non esista o, peggio, per mezzo di pregiudizi ideologici che non cambiano di una virgola la difficile situazione in cui si trovano regioni mete di sbarchi come la Calabria. Serve, dunque – conclude Santelli – una risposta immediata al fine di non vanificare i tanti sacrifici fatti finora e di garantire il diritto alla salute dei cittadini italiani e della Calabria, una regione in cui l’epidemia è stata contenuta meglio che in tante altre realtà. Noi Calabresi abbiamo fatto il nostro dovere, ora è lo Stato che deve difenderci».

La Santelli ha scritto una lettera a Conte in cui avverte il presidente del Consiglio del serio rischio che si sta profilando per la regione. «Negli ultimi giorni – si legge nella lettera –, sono stati registrati, come noto, diversi sbarchi di immigrati sulle coste della Regione Calabria. Tali sbarchi non possono, all’evidenza, essere affrontati con le ordinarie misure, attesa la situazione di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus COVID-19 che, sebbene si sia ridotta nelle sue dimensioni, non può dirsi affatto superata. Solo nella giornata di ieri, ben 27 migranti, sbarcati nel porto di Roccella, sono risultati positivi ed altri, probabilmente, si positivizzeranno nei prossimi giorni.

«Chiedo, pertanto, al Governo di intervenire, adottando misure volte ad evitare che gli immigrati vengano gestiti, da un punto di vista sanitario, solo dopo il loro sbarco a terra. L’unica soluzione in grado di evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste della regione italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l‘effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria. Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del Governo e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria. Voglio evitare un braccio di ferro con il Governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di passare in Calabria le proprie vacanze».

L’assessore regionale al welfare Gianluca Gallo, da parte sua, ha voluto stigmatizzare la gravità della situazione che rischia di non poter essere adeguatamente messa sotto controllo. «L’arrivo di decine di migranti ammalati di Covid-19 sulle coste calabresi – ha detto Gallo – è un’emergenza e come tale va trattata: ci sono vite umane da salvare e nuovi focolai da evitare. Ci auguriamo che Pd e M5S dimostrino responsabilità e si adoperino, insieme a noi, per ottenere risposte concrete da parte del Governo. Già mesi fa – ricorda Gallo – alcuni studi avevano segnalato la possibilità di un ritorno al Sud del contagio attraverso le rotte delle migrazioni. Insieme al presidente Santelli avevamo lanciato l’allarme, rimanendo inascoltati».

Aggiunge Gallo: «Oggi, purtroppo, si verifica quanto invano denunciato, ma a fronte della giusta fermezza del presidente Santelli e della giunta regionale, nonostante l’oggettiva gravità del problema si registra un atteggiamento pilatesco da parte di Pd e M5S, all’opposizione in Calabria ma al Governo a Roma e forse per questo sospesi tra un insostenibile tentativo di addossare alla Regione responsabilità altrui ed un incredibile silenzio nei riguardi dell’Esecutivo Conte, cui sono invece riconducibili sia le competenze in ordine alla tutela dei confini sia quelle legate all’emergenza sanitaria. La Calabria non ha bisogno di strumentalizzazioni e silenzi, ma di concretezza. Va salvaguardata la salute pubblica come, del resto, quella dei tanti disperati lasciati liberi di attraversare il Mediterraneo sulle carrette degli scafisti. Per questo confidiamo che da parte di M5S e Pd ci sia spirito di collaborazione e volontà di richiamare al proprio dovere il Governo. Dovessero persistere atteggiamenti diversi, di matrice meramente strumentale, ne prenderemo atto senza sottrarci al ruolo che ci compete, assumendo con urgenza decisioni anche forti, nell’interesse dei calabresi».

Su questa vicenda è intervenuto anche il coordinatore provinciale reggino di Forza Italia on. Francesco Cannizzaro. «Quando il governatore della Calabria Jole Santelli, a fine aprile e dopo due settimane senza casi di coronavirus, aveva deciso di consentire ai locali di riaprire con i tavolini all’aperto, il Governo delle tre sinistre di Conte, Zingaretti e Di Maio ha fatto fuoco e fiamme facendo ricorso contro la Calabria e portando la Regione al TAR: anche se non c’erano rischi, dovevamo rimanere chiusi non si sa per quale motivo mentre loro da Roma continuavano ad alimentare allarmismi e psicosi con la strategia del terrore di una comunicazione martellante rispetto alla pandemia. Adesso, però, dopo mesi di sacrifici e mentre i cittadini continuano ad essere costretti a norme anti-contagio particolarmente stringenti, assistiamo a sbarchi clandestini che rischiano di vanificare tutto: è una situazione inaccettabile.
«Sono al fianco della Regione Calabria e del Governatore Santelli che ha chiesto al Governo di intervenire: bisogna chiudere i porti agli immigrati con urgenza, con il fine di scoraggiare nuove partenze verso l’Italia. Contemporaneamente, invece, il Governo vuole depotenziare il DL Sicurezza e prorogare lo stato d’emergenza: un contro senso clamoroso! Sono vietati gli assembramenti, tutte le attività commerciali devono rispettare norme molto rigide per essere in regola, e poi arrivano decine di clandestini positivi rischiando di vanificare tutto e far esplodere nuovi focolai: è l’ennesimo pasticcio del Governo Pd-M5S sulla pelle degli italiani. È l’ennesima offesa ai sacrifici e all’intelligenza dei cittadini. Nelle prossime ore ci faremo sentire in Parlamento affinché il Governo intervenga con urgenza per tutelare la salute della popolazione ed evitare che il contagio torni a propagarsi a causa degli sbarchi fuori controllo nelle Regioni del Sud», ha concluso l’on. Cannizzaro.
Analoga posizione viene dal deputato leghista Domenico Furgiuele: «Se qualcuno al governo pensa di trasformare la Calabria nel lazzaretto d’Europa, si sbaglia di grosso. Reagiremo con determinazione alla politica della indifferenza del presidente Conte e dei suoi ministri verso le migrazioni incontrollate.  La nostra terra nei duri mesi del covid ha dimostrato  buon senso e spirito civico. Ciò ha permesso di ridurre al minimo il rischio del contagio come dimostrano le evidenze dei bollettini quotidiani. Per tale motivo nutro la viva preoccupazione che la scellerata e irresponsabile politica del governo sul fronte degli sbarchi possa mettere a repentaglio gli sforzi che le nostre popolazioni hanno compiuto non senza l’impegno dell’esecutivo regionale guidato dalla Presidente Santelli. Accoglienza non può significare esporre a grandi  rischi di ordine sanitario una regione».
Secondo la deputata Wanda Ferro (FdI) che annuncia un’interrogazione al presidente del Consiglio Conte «Gli italiani non hanno sopportato i lunghi mesi di lockdown per vedere vanificati i loro sacrifici dall’apertura incontrollata dei porti. I calabresi hanno contenuto il diffondersi dell’epidemia con il rispetto delle regole, e ora vedono i loro confini spalancati a chi proviene da Paesi in cui sono presenti vasti e pericolosi focolai. La Calabria è sempre stata terra di accoglienza, ma deve continuare a proteggere il proprio fragile sistema economico e sanitario dalla minaccia del coronavirus e non può essere sacrificata sull’altare delle battaglie ideologiche. Come ha rimarcato l’assessore al Turismo Orsomarso, essere una regione libera dal covid ha consentito alla Calabria di proporsi come meta turistica sicura, con riscontri incoraggianti in termini di presenze e prenotazioni. Il turismo è linfa vitale per l’economia regionale, ma se si trasforma la Calabria nel pre-triage covid dell’Europa ogni sforzo delle istituzioni, degli imprenditori e dei cittadini sarà mandato in fumo. Occorre un impegno straordinario per controllare le coste ed impedire gli sbarchi di soggetti positivi al coronavirus che rischiano di fare esplodere una pericolosa ondata dell’epidemia, che rappresenterebbe un colpo letale per le regioni del Sud»
Il segretario-questore del Consiglio regionale Graziano Di Natale non nasconde «forti preoccupazioni per la notizia appresa ieri del trasferimento ad Amantea di tredici  migranti risultati positivi al covid 19. La Calabria in generale non è in condizioni di fronteggiare emergenze di questa portata ed una situazione del genere va assolutamente scongiurata. È necessario, pertanto, senza ulteriori perdite di tempo, un intervento immediato del Governo per evitare che possa accadere il peggio».
Aggiunge Di Natale: «Ritengo che la scelta di trasferimento di Amantea sia infelice sia per il posto  individuato che si trova al centro della città sia per motivi di chiara opportunità trattandosi di una cittadina che da sempre è meta di tanti turisti.  Fortemente preoccupato, in modo particolare, per l’adeguatezza sia della struttura che dell’assistenza, chiedo – conclude Di Natale-,  quindi un intervento immediato del presidente della Regione Calabria  perché è impensabile che si possa gestire l’emergenza sanitaria in questo modo».
Secondo il senatore forzista Marco Siclari «Non abbiamo strutture adeguate per garantire ne una quarantena idonea, ne un’assistenza sanitaria efficace a centinaia o migliaia di immigrati che giungono e possono continuare a giungere in questi giorni nel nostro Paese. Per essere chiari, affinché sia idonea e sicura la quarantena, eliminando il rischio che possano evadere dai centri di assistenza, gli immigrati che arrivano in Italia con i gommoni o con le navi (cariche di persone) devono stare dai 30 ai 60giorni in quarantena in caso di presenza di un positivo Covid19 nell’imbarcazione. Da diversi stati dell’Africa (es. Libia, Egitto) possono arrivare centinaia di persone affette da Covid. Così come abbiamo bloccato ingressi la aerea dal Brasile e da altri paesi, è necessario bloccare gli sbarchi in Calabria e Sicilia prima che sia troppo tardi. Non possiamo rischiare un altro lockdown. Il governo blocchi gli sbarchi o lo facciano le regioni autonomamente».

Il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito ha voluto raasicurare la popolazione con un post su Fb: «Roccella – scrive Zito – ospita 20 migranti, minori non accompagnati, sbarcati la scorsa notte. Lo fa perché è un suo preciso dovere dettato dalla legge. Ma lo fa anche perché crede che quando si è chiamati a svolgere il proprio dovere lo si deve fare fino in fondo. E se è tuo dovere organizzare l’accoglienza dei minori non accompagnati – ragazzini di 13, 14 o 15 anni che hanno negli occhi la tristezza della fuga dalla propria casa, il dolore per quello che hanno visto e la paura per il futuro – lo fai al meglio e basta. Poi, quando ti dicono che tra di loro ci sono 5 casi di positività al COVID 19 , ti metti subito al lavoro per gestire in piena sicurezza questa situazione, al fine di non generare alcun pericolo per i cittadini e i turisti. Ma facendo attenzione a non abbandonare nemmeno per un istante la preoccupazione di garantire il pieno rispetto della dignità di questi esseri così fragili.

«Sai che è possibile farlo. Perché puoi contare sulla straordinaria professionalità e disponibilità delle forze dell’ordine, sulla competenza dei medici dell’USCA e della task force regionale, sul supporto istituzionale della Prefettura, sul lavoro di magnifici volontari, sull’aiuto di una splendida squadra di amministratori e dipendenti comunali. E sai di poter contare sulla serietà dei tuoi concittadini. Sappiamo che dobbiamo farlo, perché è nostro dovere di uomini farlo. Abbiamo deciso di informarvi quotidianamente sull’andamento di questa vicenda, per evitare il diffondersi di false notizie, delle quali non abbiamo assolutamente alcun bisogno. Chiediamo agli organi di informazione di far riferimento a questi comunicati e a tutti voi di fidarvi del lavoro che stiamo facendo. E siamo certi che tutti insieme supereremo anche questa prova». (rp)

AMANTEA (CS) – Ad agosto torna “La Guarimba International Film Festival

La Guarimba International Film Festival si farà, anche se in forma ridotta.
Dunque, l’appuntamento è sempre lo stesso: Amantea, dal 7 a 12 agosto, con la ottava edizione, «che celebra il ritorno al rito del cinema, regalando proiezioni sotto le stelle al pubblico di Amantea, e al tempo stesso contribuisce al miglioramento dell’offerta turistica con un evento di richiamo per i giovani provenienti da tutta la regione e a muovere l’economica locale».

«Vogliamo essere parte della soluzione» ha dichiarato Giulio Vita, l’ideatore del Festival, che ha raccontato come «abbiamo, da subito, rifiutato l’idea di un festival online. Un festival non è un posto dove si vedono i film e basta. È un luogo di incontro, un rito pagano che ha bisogno della nostra presenza fisica. Un festival online non è un festival, soprattutto non è La Guarimba, perché noi siamo, prima di ogni cosa, una comunità che si ritrova ogni anno ad Amantea con la missione di riportare il cinema alla gente e la gente al cinema».

«Sarà una edizione diversa – ha proseguito Giulio Vita – in un comune recentemente sciolto per mafia, ma ci auguriamo sia anche un’occasione per riflettere sull’ossessione per gli eventi di massa. Speriamo finalmente si capisca l’importanza che hanno le piccole Guarimba in giro per il mondo, che illuminano i paesi senza cinema ricordandoci quanto sia bello sedersi insieme e confrontarsi in modo orizzontale».

«Come Festival siamo riusciti a gestire i tagli economici e non ci tiriamo indietro – ha proseguito Vita –. Abbiamo tagliato e rimodulato alcuni contenuti extra, garantendo i compensi a tutto lo staff, fermamente convinti che gli operatori culturali meritano dignità».

Come ricordano sul sito de La Guarimba, il Festival è diviso nelle categorie di Fiction, Documentario, Animazione, Videoclip Musicale, Film Sperimentali e La Grotta dei Piccoli, «dove troverete un variegato intreccio di generi e stili cinematografici di nuovi autori ed altri già affermati, componendo un collage di sensazioni e visioni uniche ed eterogenee tra loro».

«In aggiunta a queste categorie, c’è La Grotta dei Piccoli – si legge sul sito de La Guarimba – che quest’anno comprende un incredibile programma di 100 corti animati per bambini e ragazzi realizzato in collaborazione con Unicef Italia, con la missione di portare il cinema ai bambini e i bambini al cinema. All’interno di questa categoria, sarà presente per il secondo anno consecutivo la selezione a tema ambientale ispirata dal nostro progetto Cambur, dove attraverso il cinema di animazione cerchiamo di sensibilizzare i più piccoli su temi delicati come il rapporto tra uomo e natura».

Confermati, infine, i programmi fuori concorso MigrArti, con storie di italiani di seconda generazione; Americania, a cura di Sam Morril, che quest’anno si concentrerà in storie sulla città di New York e, infine, Karmala, programma a cura di Keba Danso, che cerca di dare visibilità al cinema dell’Africa Sub-Sahariana. (rcs)

AMANTEA (CS) – La tradizionale processione delle Varette

Ad Amantea, in questo periodo, normalmente è in programma la tradizionale Processione delle Varette, una iniziativa che si svolge il Venerdì Santo. Quest’anno, tuttavia, la processione non si farà a causa dell’emergenza sanitaria.

Per alcuni studiosi, la processione delle Varette risale al 1200, mentre per altri comincia nel 1571, con la Confraternita del Santissimo Rosario, che rappresenta il ceto marinaro che, oggi, cura la processione, che rappresenta la passione di Cristo.

Tale processione consiste nelle varette che vengono trasportate dai fedeli lungo le strade cittadine.

Le varette, infatti, scendono dalla Chiesa Matrice e si snodano nell’ordine: Gesù nel podere dei Getsemani, affiancato da un angelo; Gesù flagellato da un uomo del governatore della Giudea; Ponzio Pilato, sotto gli occhi di un soldato romano; l’“Ecce Homo”; Cristo è stato percosso ferocemente, vestito poi di un manto color porpora, mani legate e corona di   spine in testa, così che Pilato potesse esporlo alla folla   («Ecco l’uomo!») per dimostrare al popolo di aver esaudito   la richiesta di punizione; Gesù sostiene a fatica la croce, Simone il Cireneo viene costretto ad aiutarlo; la Veronica, figura leggendaria, asciuga il volto sanguinante di Gesù; San Giovanni l’Evangelista, da solo; Gesù Cristo in croce; Cristo morto (disteso in orizzontale). (rcs)

In copertina, foto di Calabria Meravigliosa

 

AMANTEA (CS) – Festeggiati i 115 anni dalla Fondazione del Rotary

Un importante compleanno ha festeggiato il Rotary International: ben 115 anni dalla fondazione, avvenuta a Chicago grazie al vate fondatore, Paul Harris.

L’evento, organizzato dal past governor Francesco Socievole e dedicato alla memoria dell’illustre rotariano Felice Badolati, si è svolto all’Hotel Tonnara, e che ha visto la partecipazione di 30 presidenti provenienti da svariate aree della Calabria e di numerosi past-governor.

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Nel corso dei lavori, dove si è commemorato il rotariano Felice Badolati, la cui attenzione alla filosofia e allo spirito rotariano sono stati più volte messi in luce con autentica convinzione negli svariati interventi, è stato presentato dal prof. Fernando Amendola, un progetto distrettuale finalizzato al recupero della legalità, dal titolo del progetto, Un seme per la legalità e che partirà da Amantea. (rcs)

 

AMANTEA (CS) – Teatrando, “Il mio migliore amico”

Domani sera, ad Amantea, alle 20.30, al Cinema Teatro Sicoli, in scena Il mio migliore amico della Compagnia della Rosa.

Lo spettacolo, una commedia brillante in atto unico con la regia di Giuseppe Sciacca, fa parte della rassegna teatrale Teatrando organizzata da Il Volo delle Comete.

Sul palco, Luigi MagnelliAlfredo SammarcoGiovanni SaccoIvan LascardoRoberto LOgattoGiuseppe Tripicchio ed Emilio Scimmarella. (rcs)

AMANTEA (CS) – Al via il “Carnevale di Amantea 2020”

Dopo una pausa di due anni torna il Carnevale di Amantea 2020, in programma il 23, il 25 febbraio e domenica 1° marzo.

Il programma è stato illustrato da Salvatore Colla, presidente del Comitato “Brusco”, organizzatore della manifestazione, che ha spiegato che il Carnevale di Amantea «ritorna mantenendo la formula che è stata di successo nel passato, con qualche novità».

Ad anticipare il Carnevale, La Notte delle Stelle Filanti, organizzata dall’Associazione Commercianti “ViviAmantea”, in programma per sabato 22 febbraio. Dal pomeriggio fino alla notte, le vie del centro saranno animate da gruppi musicali e varie attrazioni «per ricreare il clima di festa e sano divertimento, principale ingrediente di Carnevale».

Il 24 febbraio, sarà, invece, dedicato ai bambini con Il Carnevale dei Piccoli, che prevede una sfilata di mascherine per le vie del centro, per poi concludersi con la Sagra della frittata di Carnevale.

«I quattro gruppi che stanno realizzando i carri che parteciperanno alle sfilate del Carnevale di Amantea – Allegria di Calabria – ha spiegato il presidente Colla – sono nel pieno dell’attività. I carristi, infatti, devono cercare di recuperare il ritardo accumulato a causa della partenza “ritardata”».

Il presidente Colla, infine, ha auspicato che il coinvolgimento di tutto il territorio «possa portare a fruttuosi risultati di promozione della città e del suo comprensorio». (rcs)

 

AMANTEA (CS) – Teatrando, “E se poi è vero?”

Questa sera, ad Amantea, alle 20.30, al Cinema Teatro Sicoli, in scena E se poi è vero? del Gruppo Teatrale “Giovanni Vercillo”.

Lo spettacolo, una commedia in due atti in vercacolo lametino e liberamente tratto da un capolavoro di Peppino de Filippo con la regia di Raffaele Paonessa, rientra nell’ambito della sesta edizione della stagione teatrale Teatrando organizzato da Il Volo delle Comete.

Sul palco, Biagio CalacinoGiovanni Paolo d’IppolitoLidia MacrìGianluca Muraca, Raffaele Paonessa, Giuseppe PersicoFrancesca ScarpinoLuisa VaccaroGennaro Guadagnolo. (rcs)

AMANTEA (CS) – In scena “La Giara il Musical”

Questa sera, ad Amantea, alle 20.30, al Cinema Teatro “Sicoli”, in scena La Giara il Musical  della Compagnia Teatro Stabile Nisseno.

Lo spettacolo, un musical in due atti dell’opera di Luigi Pirandello con i testi delle canzoni di Corrado Sillitti e la regia di Francesco Daniele Miceli, rientra nell’ambito della sesta stagione teatrale Teatrando de Il Volo delle Comete.

Il Musical, con  Giovanni Speciale, Giuseppe Speciale, Salvina Fama, Ilaria Giammusso, Raimondo Coniglio, Giuseppe Minnella, Ilenia Giammusso, Ivano Cereda, Paola Pecoraro, Claudia Bellomo, Dalila Sillitti, Aurora Cumbo, Gioia Panepinto, Giorgia Simone, Francesca Lo Brutto, Salvatore Pecoraro, Pierpaolo Riggi, racconta la storia di un “conzalemme” Zi Dima Licasi nel riparare dall’interno una preziosa giara per l’olio che si era spaccata, di proprietà del ricco possidente Don Lollò Zirafa ne resta imprigionato dentro.

Da qui nasce subito una diatriba tra Zi Dima che vuole la sua ricompensa per il lavoro fatto e Don Lollò che non vuole provvedere al pagamento della parcella poiché per liberare il povero Zi Dima incastrato dentro la Giara dovrebbe distruggere la stessa. Una storia divertente con un pizzico di malinconia. (rcs)

AMANTEA (CS) – Sagra di qualità: c’è anche il Festival della Cipolla rossa di Calabria

Prestigioso riconoscimento per il Festival della Cipolla rossa di Calabria, organizzata dalla Pro Loco di Campora San Giovanni, frazione di Amantea, che ha ottenuto il marchio Sagra di qualità.

Il marchio, rilasciato al termine di un rigoroso iter documentale e di rigorose verifiche sul campo e sarà assegnato nel corso della cerimonia di premiazione che svolgerà lunedì 20 gennaio nella “Sala Koch” di Palazzo Madama a Roma.

La certificazione è stata rilasciata dall’Unione Nazionale Pro Loco, che identifica le manifestazioni che promuovono prodotti tipici storicamente legati al territorio, rappresentative della storia e della tradizione e che puntano alla promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali.

«Attraverso la sapiente valorizzazione dei prodotti tipici – ha dichiarato Antonino La Spina, presidente dell’Unpli – le sagre rappresentano anche una importante porta d’ingresso per scoprire i territori. In un momento in cui questo fenomeno è in costante crescita e nel quale non mancano le speculazioni, il marchio “Sagra di qualità” punta a identificare e certificare quegli eventi che hanno uno stretto legame con i territori e le produzioni locali».

«La Sagra di qualità – ha spiegato Sebastiano Sechi, responsabile del Dipartimento “Sagra di Qualità” dell’Unpli – evidenzia l’attenzione dell’Unpli anche nel settore enogastronomico che per il tramite dei prodotti locali spesso conduce al rilancio delle tradizioni locali».

Nel dettaglio l’istituzione del marchio punta alla valorizzazione dei prodotti tipici (Doc, Dop, o inseriti nelle banche dati dei prodotti agroalimentari tradizionali regionali) e alla promozione del cibo e dei piatti tipici della cucina tradizionale e contadina.

Attività che è stata riconosciuta anche dal protocollo siglato dall’Unpli con il ministero delle Politiche agricole; al centro dell’azione dell’Unione Pro Loco i prodotti tipici dei territori ed anche la tutela della cultura, del folklore, delle tradizioni, del turismo e dell’economia del territorio. (rcs)