Ance Calabria: il ciclo di programmazione 2020-2021 decisivo per sviluppo regione

Per Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Calabria, il «ciclo di programmazione 2021-2027 sarà, infatti, decisivo per lo sviluppo della regione, non soltanto per le risorse finanziare a disposizione – circa 5 miliardi di euro – ma anche per i contenuti innovativi individuati dall’Europa nei cinque obiettivi strategici delineati. Ed all’interno di questi obiettivi, sicuramente quello delle infrastrutture, della mobilità e della connettività occupa una postazione di rilievo».

È quanto ha dichiarato al termine dei tavoli partenariali costituiti per delineare le linee strategiche della nuova programmazione comunitaria che, per Perciaccante, hanno dato il via a un «percorso importante che condurrà a ridisegnare le traiettorie di sviluppo della regione per il prossimo decennio».

«L’avvio del confronto con il partenariato e la società civile, da parte della regione Calabria – ha continuato il leader dei costruttori calabresi – deve essere propedeutico all’individuazione di una condivisa e coerente strategia di sviluppo tesa a declinare programmi ed azioni lungimiranti, efficaci ed adeguate alle esigenze del sistema economico e sociale della Calabria».

È soprattutto sull’infrastrutturazione che ha posto l’accento il presidente Perciaccante evidenziando che «sotto il profilo dell’indice di competitività la Calabria si colloca al 17esimo posto in Italia ed al 194esimo in Europa. È dunque sulla qualità, sulla connettività e sull’innovazione digitale della dotazione infrastrutturale (oltre che sulla sua implementazione) che bisogna intervenire con una programmazione adeguata e coerente ai fabbisogni sociali ed economici».

Proprio su questo tema si è positivamente concentrato il confronto dello specifico tavolo partenariale coordinato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo. In particolare, si è concentrata l’attenzione sulle reti di trasporto sulle quali, ha commentato il presidente di Ance Calabria «è necessario intervenire sia per poter essere pienamente dentro la rete ed i corridoi europei che per implementarne i collegamenti multimodali. Una multimodalità fra le reti di collegamento maggiormente strategiche per la nostra regione che deve necessariamente far registrare una più corretta ed efficace integrazione del nostro sistema di trasporto ferroviario, stradale, aeroportuale e portuale  non solo per migliorare la mobilità regionale ma, soprattutto, per far crescere la competitività di nostri territori».

«Competitività – ha continuato il presidente Perciaccante – che certamente non può prescindere dal potenziamento e dalla qualificazione dei sistemi di collegamento della dorsale tirrenica e di quella ionica. Così come un elemento centrale per la realizzazione del corridoio europeo scandinavo-mediterraneo, dovrà essere costituito dal Ponte sullo Stretto, che può rappresentare un nuovo asse della politica di sviluppo della nostra regione».

«L’avvio della discussione su questi temi – ha concluso il presidente di Ance Calabria – è un inizio positivo, purché costituisca il punto d’avvio e non di arrivo di una iniziativa volta a cambiare, con il contributo di tutti, il volto della nostra Calabria». (rrm)

Ance Calabria: Recovery Fund, bene risultato, si lavori subito ai piani d’impiego

Il presidente di Ance CalabriaGiovambattista Perciaccante, ha dichiarato che «il risultato emerso dall’ultima riunione del Consiglio europeo in merito al Recovery Plan appare molto buono» e che adesso «si faccia presto nel predisporre efficaci piani d’impiego delle risorse in direzione del rilancio dell’economia, dell’impresa e del lavoro, declinando obiettivi, tempi e risorse, puntando alla crescita degli investimenti, scongiurando qualsiasi aumento della spesa pubblica corrente».

«Per l’Italia – ha aggiunto il presidente Perciaccante – si tratta di un accordo che consente di disporre di risorse aggiuntive in quantità tale da poter pianificare una strategia che fronteggi i danni sociali ed economici causati dalla pandemia e di pensare, allo stesso tempo, a riforme strutturali per rilanciare il Paese. La crisi sta impattando fortemente su tutti i settori e sta sconvolgendo la vita delle nostre imprese».

«Affinché il settore delle costruzioni – ha sottolineato il presidente di Ance Calabria – possa risollevarsi da questa crisi è necessario puntare sulla creazione di posti di lavoro a valore aggiunto, contribuendo alla ripresa delle economie locali. È necessario intervenire sul patrimonio edilizio con operazioni di riqualificazione, garantendo una migliore qualità di vita per i cittadini, e di pensare alla mobilità e sicurezza dei cittadini attraverso la manutenzione delle infrastrutture esistenti e la costruzione di nuove infrastrutture. Alla luce di queste considerazioni è necessario che il Recovery Fund, oltre al consueto livello di spesa pubblica, presti attenzione al settore delle costruzioni, destinando investimenti importanti alla rigenerazione urbana, all’edilizia sanitaria e scolastica, ad un piano per le infrastrutture materiali ed immateriali che migliori la qualità della vita dei cittadini».

L’appello finale del presidente dei costruttori calabresi è per le nostre istituzioni, affinché «sappiano cogliere la grande opportunità rappresentata dalla svolta nelle politiche di Bruxelles, per porre in essere un percorso di crescita che sviluppi i territori, che ne sappia ridurre i gap, le diseguaglianze sociali e di genere, valorizzi l’apporto delle nuove generazioni, che valorizzi il ruolo delle imprese, importante motore dello sviluppo e per la Regione Calabria affinché, attraverso il lavoro del partenariato istituzionale e socioeconomico, sappia indirizzare ed utilizzare al meglio le risorse comunitarie del nuovo ciclo di programmazione per il prossimo settennio e dare impulso alle prospettive di crescita del territorio». (rrm)

La Cassa Edile Cosentina selezionata per il progetto della Commissione Casse Edili

Un prestigioso riconoscimento, per la Cassa Edile Cosentina, presieduta da Santino Alessio, che è stata selezionata dalla Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili come Ente destinatario di un percorso di sperimentazione innovativo incentrato sulla collaborazione con gli Ispettorati territoriali del lavoro.

«Si tratta di un progetto pilota – ha commentato Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Cosenza e di Ance Calabria – che sarà esteso a tutto il territorio nazionale ma che muove questi primi passi partendo proprio da quelle realtà che si sono contraddistinte per ottima organizzazione e massima trasparenza organizzativa e gestionale».

«Il nostro plauso – ha aggiunto – va al Presidente Alessio, alla vicepresidente Moricca, al Comitato di Gestione ed al Consiglio Generale, al Collegio Sindacale ed alla struttura guidata dal Direttore Belmonte, che garantisce servizi alle imprese nonostante il periodo di grandi difficoltà che stiamo attraversando tutti».

La Cassa Edile Cosentina è un organismo paritetico di emanazione contrattuale tra Ance e Feneal, Filca e Fillea, le organizzazioni sindacali del comparto edile della provincia, gestisce il trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva di settore vigente per i lavoratori edili e promuove la leale concorrenza tra le imprese grazie all’attività di verifica della regolarità contributiva e della correttezza dei rapporti di lavoro.

«In tal senso – ha concluso il presidente Perciaccante –  per rilanciare in maniera efficace gli obiettivi strategici di contrasto al dumping e di garantire la regolarità, il dialogo con l’Ispettorato nazionale del Lavoro – Direzione centrale sicurezza e vigilanza sul lavoro e, a livello locale, con gli Ispettorati del Lavoro appare sempre più strategico». (rrm)

 

Ance Calabria: riaprire i cantieri, no alla proroga dello split payment

È ferma la posizione dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili Calabria: «ripartire il settore riaprendo i cantieri: rimuovendo gli ostacoli burocratici ed i paralizzanti ed anacronistici conflitti di competenza ancora presenti, dando una decisa accelerazione alle procedure, mobilitando le tante risorse disponibili».

Una posizione, che viene espressa con forza dal presidente di Ance Calabria, Giovan Battista Perciaccante e condivisa dai presidenti delle Associazioni territoriali di Catanzaro Luigi Alfieri, Vibo Valentia Gaetano Macrì, di Crotone Giovanni Mazzei e del vicepresidente nazionale per il Mezzogiorno, nonché Presidente di Reggio Calabria Francesco Siclari.

«Sono anni che ci battiamo per l’eliminazione di una norma ingiusta che drena 2,5 mld all’anno alle imprese – ha dichiarato il presidente Perciaccante –. Lungi dall’essere efficace nella lotta all’evasione, si utilizza per fare cassa a danno di tante imprese oneste. Infatti, con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica, che consente di controllare in modo capillare i versamenti, è venuta meno anche la motivazione originaria che aveva spinto 5 anni fa il legislatore ad adottare questa misura che, peraltro, a detta di Bruxelles, doveva e poteva avere solo carattere temporaneo».

Il meccanismo dello split payment prevede che le pubbliche amministrazioni versino direttamente all’erario l’Iva dovuta per i lavori effettuati, mentre l’impresa continua a pagare l’imposta per l’acquisto di beni e servizi. Ciò comporta un drenaggio di liquidità a danno delle imprese di costruzioni che, a livello nazionale, vale intorno a 2,5 miliardi di euro: le imprese finiscono così per trovarsi in una continua situazione di credito Iva nei confronti dello Stato.

«Una decisione – ha concluso il presidente di Ance Calabria– assolutamente inopportuna, anacronistica, avulsa dall’attuale contesto economico, dannosa e pericolosa per la stessa sopravvivenza della maggior parte delle nostre imprese». (rrm)

Le proposte e l’analisi di Ance Calabria per una ripartenza in sicurezza

Giovan Battista Perciaccante, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili in Calabria – Ance, e il Comitato di Presidenza, individuano diverse proposte per una ripartenza in sicurezza.

Dopo una riunione a cui hanno partecipato tutti i presidenti  territoriali dell’Associazione, il vicedirettore Generale di Ance, Romain Bocognani, il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca ed i direttori Luigi Leone, Rosario Branda, Dario Lamanna, Anselmo Pungitore ed Antonino Tropea, arriva un messaggio chiaro: «l’edilizia è pronta a ripartire, e non ha senso attendere oltre».

«Ripartire si può e si deve  – ha proseguito il presidente Perciaccante noi siamo pronti nel più pieno rispetto delle condizioni di sicurezza ed agibilità per tutti i lavoratori. Questo lungo fermo ha interessato oltre l’85% dei cantieri in Calabria ed ha prodotto effetti nefasti in termini occupazionali e di mancata produzione di reddito. Si stima, infatti, una contrazione degli investimenti di oltre il 10% in un  settore che rappresenta il 12,6% del PIL regionale».

«È necessario, perciò – ha proseguito il presidente Perciaccante – dare urgente avvio ad iniziative di carattere economico finalizzate a sostenere le imprese di costruzione in questa fase particolarmente delicata. Vanno nella giusta direzione le misure adottate dalla regione in tema di cassa integrazione guadagni in deroga, così come l’anticipazione ai comuni delle risorse per la realizzazione dei progetti di edilizia scolastica disposti dall’assessorato ai Lavori Pubblici». 

«Semplificazione burocratica – ha dichiarato il presidente di Unindustria, Natale Mazzuca – rapidità degli interventi, mobilitazione delle risorse disponibili, chiarezza degli obiettivi e delle priorità da aggredire, queste le parole chiave che devono segnare i  processi in atto e quelli che ancora dovranno essere attivati».

Accelerare i progetti infrastrutturali in corso con lo sblocco delle importanti risorse finanziarie che ancora residuano nel bilancio regionale, garantire il finanziamento di un piano di piccole e medie opere immediatamente cantierabili, puntare sulle risorse comunitarie, opportunamente rimodulate e riposizionate negli obiettivi, da concentrate su un progetto complessivo di rinascita economica del territorio, queste le sollecitazioni alla Giunta Regionale emerse negli interventi dei presidenti di Ance Catanzaro Luigi Alfieri, Ance Crotone Giovanni Mazzei, Ance Reggio Calabria Francesco Siclari ed Ance Vibo Valenzia Gaetano Macrì.

«La corretta realizzazione di opere pubbliche – ha evidenziato il presidente Perciaccante – non può però prescindere da un puntuale aggiornamento del prezzario regionale ancora fermo ad un rilevamento dei costi che risale al 2015». 

Il presidente, poi, ha sottolineato la necessità di «prevedere in via prioritaria, la definizione dei nuovi impegni finanziari relativi agli oneri di sicurezza da adottare obbligatoriamente ed in maniera puntuale in conseguenza dei nuovi protocolli adottati per fronteggiare l’emergenza  Covid 19. Su quest’ultimo punto sarebbe quanto mai necessario ed urgente un intervento della regione attraverso la costituzione di uno specifico fondo dedicato, in grado di supportare le imprese nella inderogabile rimodulazione dei piani di sicurezza, nella riorganizzazione dei cantieri, nella dotazione di dispositivi di protezione individuale e per garantire le prescritte sanificazioni dei luoghi di lavoro».

Per garantire tempi certi ed assoluta trasparenza nell’espletamento delle procedure di gara, la proposta dei costruttori aderenti ad Ance Calabria va in una unica direzione «il criterio del maggior ribasso con il correttivo del sistema antiturbativa consentito per gare fino a 5 milioni di euro». 

Il messaggio finale del presidente dei costruttori calabresi Giovan Battista Perciaccante è rivolto alla necessità di «pensare in maniera seria al futuro rilanciando l’idea della costituzione di un Fondo rotativo di progettazione finalizzato a supportare le amministrazioni locali nella predisposizione di una banca dati progetti, coerenti con il piano di sviluppo infrastrutturale regionale complessivo, da cui poter attingere per concorrere a finanziamenti attraverso avvisi pubblici, accordi di programma e fondi comunitari».

«Quello che serve  – ha concluso il presidente Perciaccante – sono interventi di carattere non soltanto finanziario ma anche regolamentare e normativo per contribuire alla rinascita di un settore in grado di dare un enorme contributo alla ripresa dell’economia calabrese anche attraverso la sua lunga e composita filiera». (rcs)