La denuncia di Ance Calabria: Il Decreto Semplificazioni viene usato in maniera impropria

Il presidente di Ance Cosenza e CalabriaGiovan Battista Perciaccante, ha denunciato a interpretazioni ‘creative’ del Decreto Semplificazioni.

«Piuttosto che per accelerare gli iter necessari per bandire le gare – ha detto Perciaccante –  snellendo, velocizzando e riducendo le farraginosità dei passaggi burocratici, si usa il decreto in maniera impropria per aggirare alcune norme stringenti in materia di selezione, pubblicità ed individuazione del sistema di aggiudicazione».

Il presidente di Ance Cosenza ed Ance Calabria Giovan Battista Perciaccante, nel commentare l’intervento ministeriale sul delicato ed importante tema degli avvisi concernenti le procedure negoziate per importi al di sotto della soglia europea, saluta con favore «l’opportuno e tempestivo chiarimento interpretativo fornito dal Ministero delle Infrastrutture, in termini di pubblicità e trasparenza, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni».

«Con tale provvedimento – ha proseguito il leader dei costruttori –  il Dicastero ha chiarito che, per il corretto svolgimento delle procedure, le previste indagini di mercato devono essere condotte dalle stazioni appaltanti previa pubblicazione di un avviso sul rispettivo sito istituzionale, al fine di stimolare la presentazione delle manifestazioni d’interesse da parte degli operatori».

«Con questa precisazione assolutamente chiara, esplicita e decisiva – ha aggiunto il presidente Perciaccante – il Ministero ha inteso fornire un indirizzo univoco, ribadendo quanto previsto dalle Linee Guida prodotte dall’Anac. In particolare, le stazioni appaltanti dovranno indicare il valore dell’affidamento, gli elementi essenziali del contratto, i requisiti minimi di capacità economica, tecnica e professionale richiesti, i criteri di selezione degli operatori economici e le modalità per comunicare con l’Ente».

«È di questi giorni – ha detto ancora Perciaccante – la segnalazione inviata al Comune di Corigliano Rossano in riferimento ad una gara d’appalto che presenza molte voci di prezzo palesemente sottostimate, non in linea con quanto indicato nel corrente prezzario regionale ed assolutamente fuori mercato. Eppure, relativamente alle opere pubbliche o di interesse pubblico, la normativa regionale fa obbligo di adottare il prezzario regionale delle Opere pubbliche».

«Il momento è tale – ha concluso il presidente di Ance Cosenza e di Ance Calabria Giovan Battista Perciaccante – che a nessuno può essere consentito di abbassare la guardia rispetto al perseguimento del bene comune e del pubblico interesse, così come in direzione del massimo impegno per garantire occasioni di sostegno corretto e trasparente al sistema economico ed all’occupazione messi a dura prova dalla pandemia in atto con forti rischi per la stessa tenuta sociale complessiva». (rcs)

Confindustria Cosenza e Ance Calabria: Usare risorse europee per crescita economia e sviluppo sostenibile delle città

I presidenti di Confindustria CosenzaFortunato Amarelli, e il presidente di Ance CalabriaGiovan Battista Perciaccante, hanno sottolineato che «ci avviamo verso la conclusione di uno degli anni più pesanti e dolorosi che la storia del nostro Paese possa ricordare. Sono stati 12 mesi in cui il mondo che conoscevamo è stato scosso fin dalle fondamenta».

«Ci attendono ancora mesi difficili – hanno continuato i vertici dell’Associazione – e sarebbe da superficiali nascondere le gravi difficoltà e le sincere preoccupazioni ma, da imprenditori, non possiamo che puntare sul futuro alimentandone le aspettative ed attrezzandoci per riuscire a coglierle al meglio».

I prossimi mesi saranno decisivi sul fronte del Next Generation Eu, più noto in Italia come Recovery Fund, che in virtù delle ingenti risorse a disposizione immetterà sul mercato una importante iniezione di liquidità da destinare ad interventi di respiro strategico.

Per Amarelli, «spero che il 2021 sarà per le imprese e per l’intera società l’anno del cambiamento e della rinascita. Dobbiamo farci trovare pronti per provare a recuperare ciò che, in questi mesi, si è perduto su tanti fronti. Molto dipenderà da noi e dalla nostra capacità di reazione ma, soprattutto nel nostro territorio, moltissimo dipenderà da come sapranno riorganizzarsi le pubbliche amministrazioni in termini di efficacia delle politiche ed efficienza degli uffici».

«Come imprenditori – ha aggiunto Amarelli – dobbiamo spingere ancora di più sul grado di innovazione delle nostre aziende, come Associazione siamo impegnati a mettere a punto nuovi sistemi di relazioni, per una più incisiva azione di rappresentanza degli interessi delle imprese in uno con nuovi servizi maggiormente aderenti alle mutate e mutevoli esigenze delle aziende, come cittadini aumentare l’attenzione alla responsabilità sociale ed al valore della formazione per i nostri giovani».

Entra nel merito di quello che ha fatto registrare la filiera dell’edilizia il numero uno di Ance Cosenza. Per il presidente Perciaccante, «la grave crisi dovuta alla pandemia ancora in corso ha azzerato qualunque possibilità di ripresa del settore».

«Come Ance – ha spiegato – abbiamo cercato di affrontare, con efficacia, questa drammatica situazione assicurando qualificata assistenza alle imprese e svolgendo un apprezzato ruolo propositivo ai vari livelli istituzionali. La nuova misura del superbonus al 110% e alcune norme del decreto semplificazioni sono il frutto di questa azione».

«Il risultato non è ancora soddisfacente – ha proseguito Giovan Battista Perciaccante – perché manca un disegno organico di semplificazione delle procedure e delle autorizzazioni. A livello regionale, occorrerà rendere operativa e fruibile la piattaforma digitale per le autorizzazioni previste dalla nuova normativa antisismica. Nella stessa misura, continuerà la nostra opera di stimolo e supporto verso i principali enti appaltanti, dalla Provincia ai Comuni, per velocizzare gli iter necessari a trasformare in cantieri prima ed opere poi i tanti progetti approvati e finanziati».

Confindustria e Ance parlano di una sfida che non si può perdere: le risorse europee devono essere investite nella crescita dell’economia e nello sviluppo in chiave sostenibile delle città, dei territori e delle infrastrutture, dando avvio ad un grande piano di manutenzione dell’esistente e realizzazione di opere strategiche.

«L’anno che sta arrivando ci troverà pronti – hanno concluso i due presidenti –. Dobbiamo nutrire fiducia nella scienza, nel lavoro, nel buonsenso e nell’impegno di tutti, affinché venga restituita fiducia e si torni a credere nella possibilità di costruire un percorso di crescita e benessere». (rcs)

Ance Calabria denuncia il malfunzionamento della piattaforma Calabria Sue

Il presidente di Ance CalabriaGiovan Battista Perciaccante, ha denunciato il malfunzionamento della piattaforma Calabria Sue.

«In un sistema che non sta funzionando – ha ribadito il presidente Perciaccante – c’è l’aggravante che, da oltre due mesi, le procedure integrate sono diventate obbligatorie e di utilizzo esclusivo, facendo registrare continui e perduranti blocchi del sistema fino ad imprecisioni ed errori sia nel trasferimento che nella gestione dei dati, con conseguenze pesantissime sulle attività di imprese e professionisti».

«In un ambito delicato – ha aggiunto – come quello degli interventi antisismici, che riguardano la sicurezza dei cittadini, ed in un momento economico altrettanto delicato, in cui sembrerebbe possibile dare impulso ad una lieve ripresa delle attività edilizie, quello che appare, allo stato dei fatti, è che gli Uffici della Regione Calabria, invece di favorire i processi, paradossalmente li ostacolano. Si pensi, ad esempio, a tutti gli interventi, in grave ritardo anche per questo motivo, relativi all’edilizia scolastica, al superbonus per l’adeguamento sismico degli edifici, ai progetti Miur che rischiano di essere superati a causa di procedure malfunzionanti e che, ormai da mesi, non si riescono a risolvere».

La domanda che sorge spontanea è perché ostinarsi ad adottare procedure che non si riescono a perfezionare e che il buon senso avrebbe voluto fossero testate prima di essere rese obbligatorie?

«Per queste ragioni – ha continuato il presidente Perciaccante – Ance Calabria ritiene condivisibile e di assoluto buon senso la proposta avanzata dall’ordine degli Ingegneri della Calabria tesa a prevedere una fase transitoria, dedicata e disgiunta, per la gestione delle attività previste dalla normativa antisismica regionale in attesa di rendere compatibile, sotto il profilo tecnologico e di integrazione informatica, la più complessiva piattaforma dello Sportello regionale dell’edilizia».

«È il modo più immediato – ha concluso – in uno con una serie di altri accorgimenti di natura tecnica da definire, per poter disporre del tempo necessario a risolvere i problemi insorti senza compromettere tutte quelle attività che nel mondo dell’edilizia, anche alla luce delle agevolazioni governative, sono fondamentali per il rilancio e lo sviluppo del settore e dell’intera economia». (rrm)

L’appello di Ance Calabria: smartworking delle PA sia efficiente e non penalizzante per le imprese

Il presidente di Ance Calabria e ance CosenzaGiovan Battista Perciaccante, ha evidenziato come «la nuova emergenza sanitaria che si è venuta a creare a causa della seconda ondata epidemiologica da Covid-19 e la individuazione della Calabria come zona rossa, impone alla Pubblica Amministrazione soluzioni di lavoro agile che tendono a tradursi in operatività limitata o quasi nulla da parte degli uffici».

«Lo smart working intensivo – ha aggiunto – se non accompagnato da soluzioni organizzative efficaci, rischia di rivelarsi particolarmente dannoso, soprattutto per il settore delle costruzioni già normalmente in difficoltà a causa delle tortuosità burocratiche cui è sottoposto».

Per il presidente Perciaccante, infatti, ha espresso timori rispetto ad uno scenario che tenderebbe a delinearsi quale quello «del blocco di numerosi cantieri sia pubblici che privati presenti su tutto il territorio, con effetti devastanti sulla tenuta economica e sociale, ancora maggiori di quelli patiti con il lockdown dello scorso mese di marzo».

«Quasi nessuno degli sportelli pubblici di servizio ai cittadini ed alle imprese – ha proseguito il presidente Perciaccante – risulta adeguatamente digitalizzato ed adeguato per lavorare a distanza, men che meno se si entra nello specifico campo delle attività edilizie ed urbanistiche, stante la loro complessità di gestione. In una fase economica così delicata, al cui tentativo di ripresa il comparto dell’edilizia sta contribuendo con i suoi cantieri e con le sue attività, un blocco causato dalle prevedibili conseguenti lentezze burocratiche finirebbe per compromettere in maniera definitiva un settore ed una filiera che, come noto, rappresentano una parte rilevante dell’occupazione e del Pil calabrese».

Per i costruttori edili aderenti all’Ance, l’esperienza del duro e difficile periodo di lockdown ha insegnato che chiudere gli sportelli pubblici, piuttosto che disporre degli stessi solo in maniera virtuale, sarebbe un errore gravissimo in quanto sarebbero posti nella sostanziale impossibilità di poter fornire risposte puntuali alle istanze di cittadini ed imprese.

«Quello che serve – ha sottolineato il presidente di Ance Calabria e di Ance Cosenza – è accompagnare questa nuova fase di crisi con una riorganizzazione dei servizi resa strutturale attraverso una più efficace rimodulazione di tempi e spazi di lavoro degli uffici amministrativi, prevedendo la rotazione delle figure in presenza, utili ad una programmata evasione delle richieste, con eventuale ricevimento su appuntamento per evitare assembramenti. La tutela della salute dei cittadini non può che costituire un elemento prioritario ed inderogabile, nella stessa misura occorre predisporre attività e modalità amministrative in grado di limitare gli effetti economici della nuova ondata pandemica».

«L’associazione che mi onoro di rappresentare – ha concluso Giovan Battista Perciaccante – è disponibile a collaborare a tutti i livelli per concorrere ad individuare soluzioni efficienti, efficaci e praticabili nell’immediato». (rrm)

Confindustria e Ance Calabria ricordano il presidente Samengo

Confindustria CalabriaAnce Calabria hanno espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Francesco Samengo, presidente di Unicef Italia.

«Era l’ambasciatore italiano della sensibilità e della capacità di occuparsi di chi ha più bisogno: i minori. Con Francesco Samengo scompare un manager illuminato, un meridionalista convinto e tenace, un signore d’altri tempi. La sua nomina a presidente nazionale Unicef avvenuta nel 2017 fu il giusto riconoscimento ad un impegno concreto e ad una vita dedicata ai temi del sociale. Un impegno che lo ha visto protagonista, fin da giovanissimo, e con ruoli dirigenziali di primo livello, alla guida di importanti enti che hanno fatto la storia dello sviluppo economico del territorio. Ci mancherà» hanno dichiarato Natale Mazzuca, vicepresidente nazionale di Confindustria, Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Calabria e i presidenti delle sedi territoriali di Confindustria, Fortunato AmarelliMario SpanòRocco ColacchioDomenico Vecchio.

«Era un vulcano di idee – hanno proseguito – che sapeva trasformare in progetti concreti grazie ad una innata capacità di tessere relazioni e di portare a sintesi posizioni e valori. Il suo legame con la Calabria era genuino e profondo. Così come profondo è stato il legame con il sistema Confindustria. Fu più volte nominato Saggio nella individuazione del presidente della sede Territoriale di Confindustria Cosenza».

«Da presidente dell’Unicef – hanno ricordato – volle sottoscrivere importanti accordi con Unindustria Calabria per la promozione di un impegno in favore dei minori. Stimolare i giovani all’intrapresa è stata sempre una priorità per il presidente Samengo che non tralasciava occasione e maniera per coinvolgere ed interessare tutti».

I vertici di Confindustria e Ance, esprimono il cordoglio più sentito e la partecipazione sincera al dolore alla famiglia tutta, ed al caro figlio Alfonso, vicedirettore Rai Parlamento. (rrm)

Edilizia, Ance Calabria: far partire tutte le opere cantierabili

Il presidente di Ance Cosenza ed Ance Calabria, Giovan Battista Perciaccante, ha evidenziato che «l’emergenza Covid e le misure assunte senza valutazioni puntuali circa gli impatti economici commisurati agli effettivi fattori di rischio per la diffusione del virus, stanno mettendo in ginocchio il sistema economico del territorio con effetti disastrosi sul settore edile».

«Dopo una ripartenza lenta ma costante delle attività edili – ha dichiarato il presidente Perciaccante – che induceva a valutazioni di prudente ottimismo, le brusche frenate di questi giorni ci restituiscono una realtà fatta di pochi cantieri parzialmente attivi; sostanziale assenza di bandi di gara, nonostante siano giacenti presso molti enti appaltanti progetti finanziati e pronti per essere cantierati; utilizzo sostenuto della cassa integrazione che interessa la pressoché totalità delle imprese edili; pesanti ricadute economiche complessive, tenuto conto che comparto e filiera valgono il 12,6% del Pil regionale».

«Il Governo non ha prestato alcuna attenzione specifica al settore – ha sottolineato il presidente Perciaccante – e le tante misure assunte risultano insufficienti, inefficaci ed in alcuni casi penalizzanti e dannose. È il caso della mancata soppressione dello split payment ed il tanto annunciato rilancio dei lavori pubblici, da realizzare anche grazie alla semplificazione delle procedure, che sono rimasti solo delle belle promesse».

Per il più alto rappresentante della categoria degli imprenditori edili «a livello territoriale, dopo una positiva interlocuzione nella prima fase emergenziale che ha portato ad una importante immissione di liquidità di carattere straordinario per i cantieri in via di riapertura, soprattutto per quelli relativi all’edilizia scolastica, al momento non si conosce l’esito di alcuni bandi di interesse come quello sui “Borghi”, così come si ignorano entità ed impatto sul settore dei 500milioni di euro della annunciata riprogrammazione in atto, relativamente al Por 2014/2020. In generale, resta ancora molto da fare e da mettere a punto tanto sul versante degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico quanto sulle infrastrutture in senso lato».

Tenuto conto del fatto che il settore edile è uno di quelli che, attenendosi in maniera scrupolosa ai protocolli di sicurezza, appare tra quelli a minore possibile rischio di diffusione del contagio Covid grazie alla tipologia delle principali lavorazioni, il Presidente di Ance Cosenza ed Ance Calabria Giovan Battista Perciaccante lancia un accorato appello a tutti gli amministratori in direzione della positiva spinta economica che potrebbe garantire la ripartenza del settore.

«Quello che serve – ha spiegato – è mobilitare tutte le risorse disponibili, bandendo le tantissime gare che giacciono in attesa di essere emanate a partire da quelle relative all’edilizia scolastica in capo alla Provincia di Cosenza stimate intorno a 100 milioni di euro, al Cis della città capoluogo che vale circa 90 milioni di euro, ai tanti progetti fermi presso le amministrazioni comunali».

«Occorre dare vita in tempi strettissimi – ha concluso Giovan Battista Perciaccante – ad un piano coordinato di investimenti pubblici finalizzati al ripristino e alla messa in sicurezza del territorio, alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza ed alla bonifica di siti inquinati ad alto rischio ambientale, al miglioramento della dotazione infrastrutturale, alla riqualificazione degli immobili pubblici, all’ammodernamento e potenziamento dell’edilizia scolastica». (rrm)

Ance Calabria: con il Recovery Plan si può rilanciare la Calabria

Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Calabria, ha ribadito l’importanza che il Recovery Plan costituisce per il rilancio e lo sviluppo economico del Paese, sopratutto per la Calabria, se gli Enti Locali e l’Amministrazione regionale «sapranno ritagliarsi un ruolo con la predisposizione di progetti di crescita e sviluppo coerenti con il pacchetto di proposte che il nostro Governo sta predisponendo per la fase iniziale di valutazione da parte della Commissione Europea».

Per questo, Perciaccante  ha invitato tutte le Amministrazioni interessate i interessate a fare in fretta nella predisposizione delle schede progetto da proporre in vista della scadenza ormai prossima.

«Si tratta di progetti – ha spiegato il presidente di Ance Calabria – che devono avere l’obiettivo di accelerare la transizione verde e digitale e che siano in grado di poter fornire un contributo sostanziale alla crescita ed allo sviluppo dei territori. E proprio in questa direzione è fondamentale ribadire e rilanciare il ruolo strategico svolto dal settore delle costruzioni nell’assicurare una ripresa duratura dell’economia e dell’occupazione».

«Da qui – ha aggiunto – l’importanza di candidare progetti che prevedano investimenti pubblici pronti per essere finanziati e finalizzati al ripristino e alla messa in sicurezza del territorio, alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza ed alla bonifica di siti inquinati ad alto rischio ambientale, al miglioramento della dotazione infrastrutturale, al recupero degli immobili pubblici, all’ammodernamento e potenziamento dell’edilizia scolastica».

I tempi sono molto stretti ed il Governo sta già iniziando a raccogliere le schede progetto che verranno poste alla base del confronto con gli uffici della Commissione Europea, prima di confluire nel programma italiano di riforme e investimenti che verrà presentato indicativamente a fine settembre.

«La Calabria – ha concluso Perciaccante – non può arrivare in ritardo a questo importante appuntamento. Rendiamoci protagonisti di una forte azione progettuale e di relazioni istituzionali che riporti al centro le proposte di sviluppo e crescita della nostra Calabria». (rrm)

Ance Calabria: il ciclo di programmazione 2020-2021 decisivo per sviluppo regione

Per Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Calabria, il «ciclo di programmazione 2021-2027 sarà, infatti, decisivo per lo sviluppo della regione, non soltanto per le risorse finanziare a disposizione – circa 5 miliardi di euro – ma anche per i contenuti innovativi individuati dall’Europa nei cinque obiettivi strategici delineati. Ed all’interno di questi obiettivi, sicuramente quello delle infrastrutture, della mobilità e della connettività occupa una postazione di rilievo».

È quanto ha dichiarato al termine dei tavoli partenariali costituiti per delineare le linee strategiche della nuova programmazione comunitaria che, per Perciaccante, hanno dato il via a un «percorso importante che condurrà a ridisegnare le traiettorie di sviluppo della regione per il prossimo decennio».

«L’avvio del confronto con il partenariato e la società civile, da parte della regione Calabria – ha continuato il leader dei costruttori calabresi – deve essere propedeutico all’individuazione di una condivisa e coerente strategia di sviluppo tesa a declinare programmi ed azioni lungimiranti, efficaci ed adeguate alle esigenze del sistema economico e sociale della Calabria».

È soprattutto sull’infrastrutturazione che ha posto l’accento il presidente Perciaccante evidenziando che «sotto il profilo dell’indice di competitività la Calabria si colloca al 17esimo posto in Italia ed al 194esimo in Europa. È dunque sulla qualità, sulla connettività e sull’innovazione digitale della dotazione infrastrutturale (oltre che sulla sua implementazione) che bisogna intervenire con una programmazione adeguata e coerente ai fabbisogni sociali ed economici».

Proprio su questo tema si è positivamente concentrato il confronto dello specifico tavolo partenariale coordinato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo. In particolare, si è concentrata l’attenzione sulle reti di trasporto sulle quali, ha commentato il presidente di Ance Calabria «è necessario intervenire sia per poter essere pienamente dentro la rete ed i corridoi europei che per implementarne i collegamenti multimodali. Una multimodalità fra le reti di collegamento maggiormente strategiche per la nostra regione che deve necessariamente far registrare una più corretta ed efficace integrazione del nostro sistema di trasporto ferroviario, stradale, aeroportuale e portuale  non solo per migliorare la mobilità regionale ma, soprattutto, per far crescere la competitività di nostri territori».

«Competitività – ha continuato il presidente Perciaccante – che certamente non può prescindere dal potenziamento e dalla qualificazione dei sistemi di collegamento della dorsale tirrenica e di quella ionica. Così come un elemento centrale per la realizzazione del corridoio europeo scandinavo-mediterraneo, dovrà essere costituito dal Ponte sullo Stretto, che può rappresentare un nuovo asse della politica di sviluppo della nostra regione».

«L’avvio della discussione su questi temi – ha concluso il presidente di Ance Calabria – è un inizio positivo, purché costituisca il punto d’avvio e non di arrivo di una iniziativa volta a cambiare, con il contributo di tutti, il volto della nostra Calabria». (rrm)

Ance Calabria: Recovery Fund, bene risultato, si lavori subito ai piani d’impiego

Il presidente di Ance CalabriaGiovambattista Perciaccante, ha dichiarato che «il risultato emerso dall’ultima riunione del Consiglio europeo in merito al Recovery Plan appare molto buono» e che adesso «si faccia presto nel predisporre efficaci piani d’impiego delle risorse in direzione del rilancio dell’economia, dell’impresa e del lavoro, declinando obiettivi, tempi e risorse, puntando alla crescita degli investimenti, scongiurando qualsiasi aumento della spesa pubblica corrente».

«Per l’Italia – ha aggiunto il presidente Perciaccante – si tratta di un accordo che consente di disporre di risorse aggiuntive in quantità tale da poter pianificare una strategia che fronteggi i danni sociali ed economici causati dalla pandemia e di pensare, allo stesso tempo, a riforme strutturali per rilanciare il Paese. La crisi sta impattando fortemente su tutti i settori e sta sconvolgendo la vita delle nostre imprese».

«Affinché il settore delle costruzioni – ha sottolineato il presidente di Ance Calabria – possa risollevarsi da questa crisi è necessario puntare sulla creazione di posti di lavoro a valore aggiunto, contribuendo alla ripresa delle economie locali. È necessario intervenire sul patrimonio edilizio con operazioni di riqualificazione, garantendo una migliore qualità di vita per i cittadini, e di pensare alla mobilità e sicurezza dei cittadini attraverso la manutenzione delle infrastrutture esistenti e la costruzione di nuove infrastrutture. Alla luce di queste considerazioni è necessario che il Recovery Fund, oltre al consueto livello di spesa pubblica, presti attenzione al settore delle costruzioni, destinando investimenti importanti alla rigenerazione urbana, all’edilizia sanitaria e scolastica, ad un piano per le infrastrutture materiali ed immateriali che migliori la qualità della vita dei cittadini».

L’appello finale del presidente dei costruttori calabresi è per le nostre istituzioni, affinché «sappiano cogliere la grande opportunità rappresentata dalla svolta nelle politiche di Bruxelles, per porre in essere un percorso di crescita che sviluppi i territori, che ne sappia ridurre i gap, le diseguaglianze sociali e di genere, valorizzi l’apporto delle nuove generazioni, che valorizzi il ruolo delle imprese, importante motore dello sviluppo e per la Regione Calabria affinché, attraverso il lavoro del partenariato istituzionale e socioeconomico, sappia indirizzare ed utilizzare al meglio le risorse comunitarie del nuovo ciclo di programmazione per il prossimo settennio e dare impulso alle prospettive di crescita del territorio». (rrm)

La Cassa Edile Cosentina selezionata per il progetto della Commissione Casse Edili

Un prestigioso riconoscimento, per la Cassa Edile Cosentina, presieduta da Santino Alessio, che è stata selezionata dalla Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili come Ente destinatario di un percorso di sperimentazione innovativo incentrato sulla collaborazione con gli Ispettorati territoriali del lavoro.

«Si tratta di un progetto pilota – ha commentato Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Cosenza e di Ance Calabria – che sarà esteso a tutto il territorio nazionale ma che muove questi primi passi partendo proprio da quelle realtà che si sono contraddistinte per ottima organizzazione e massima trasparenza organizzativa e gestionale».

«Il nostro plauso – ha aggiunto – va al Presidente Alessio, alla vicepresidente Moricca, al Comitato di Gestione ed al Consiglio Generale, al Collegio Sindacale ed alla struttura guidata dal Direttore Belmonte, che garantisce servizi alle imprese nonostante il periodo di grandi difficoltà che stiamo attraversando tutti».

La Cassa Edile Cosentina è un organismo paritetico di emanazione contrattuale tra Ance e Feneal, Filca e Fillea, le organizzazioni sindacali del comparto edile della provincia, gestisce il trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva di settore vigente per i lavoratori edili e promuove la leale concorrenza tra le imprese grazie all’attività di verifica della regolarità contributiva e della correttezza dei rapporti di lavoro.

«In tal senso – ha concluso il presidente Perciaccante –  per rilanciare in maniera efficace gli obiettivi strategici di contrasto al dumping e di garantire la regolarità, il dialogo con l’Ispettorato nazionale del Lavoro – Direzione centrale sicurezza e vigilanza sul lavoro e, a livello locale, con gli Ispettorati del Lavoro appare sempre più strategico». (rrm)