Sanità, Garante della Salute preoccupata per le nuove disposizioni sui trasferimento di reparto

di ANNA MARIA STANGANELLI – Apprendo in queste ore della disposizione a firma del direttore della sala operativa 118 area sud, dr. Francesco Andreacchi, con la quale si da comunicazione per il tramite delle direzioni sanitarie del Gom di Reggio Calabria, dell’Asp di Reggio Calabria, dell’A.O.U. Dulbecco di Catanzaro e dell’Asp di Catanzaro, ai vari reparti dei presidi ospedalieri relativa ai trasferimenti e/o consulenze. Secondo la disposizione tutti i trasferimenti di reparto verranno effettuati con personale di reparto (medico e infermiere); dall’unità operativa sarà garantita solo l’ambulanza con l’autista.

Tale disposizione ha creato non poche preoccupazioni tra i direttori delle U.O. dei vari reparti, penso ad esempio al dott. Vincenzo Amodeo, direttore dell’U.O. di Cardiologia di Polistena, che mi ha segnalato per primo tale situazione, per l’impossibilità, data la carenza cronica di personale, di gestire i bisogni dei degenti e contestualmente dovere effettuare trasferimenti di reparto.

Chiederò al direttore Andreacchi un incontro per avere delucidazioni in merito a questa disposizione, per accertarmi che la stessa non abbia ricadute negative sull’operatività e sull’organizzazione dei presidi sanitari nel loro complesso, riducendo l’efficienza della struttura e la qualità del servizio. (ams)

Alla Garante regionale della Salute Stanganelli il Premio “Jole Santelli”

Prestigioso riconoscimento per Anna Maria Stanganelli, Garante regionale della Salute, a cui sarà conferito, il prossimo 20 giugno, il Premio Jole Santelli «per la sua incessante attività a tutela dei diritti dei cittadini, in tema di assistenza sanitaria».

L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival Da “La Sicilia e la Calabria delle donne” a “L’Italia delle donne”, “Donne tra politica e istituzioni”, svoltasi nella sala stampa della Camera dei Deputati, su invito dell’Onorevole Federico Mollicone, fondatore Icas e Presidente della Commissione cultura alla Camera.

All’incontro con i giornalisti erano presenti tra gli altri, la direttrice artistica  de “La Calabria delle donne”, Mariangela Preta, le ideatrici del progetto“La Sicilia delle donne”, Marinella Fiume e Fulvia Toscano, il Direttore del Centro per il libro e la lettura, Angelo Piero Cappello. 

In carica dallo scorso mese di ottobre, nel giro di pochi mesi, la Garante Stanganelli, si è distinta lavorando strenuamente per «verificare la piena attuazione nel territorio regionale – così recita la legge regionale che istituisce il Garante della Salute – dei diritti di tutte le persone di ogni colore, cultura, etnia, in tema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria», svolgendo indirettamente anche un ruolo fondamentale nella promozione della partecipazione delle donne ad assumere un ruolo attivo nella comunità. 

Il Premio, conferitole, rappresenta infatti anche un segnale per tutte le donne che con il loro impegno e la loro determinazione possono fare la differenza portando un cambiamento concreto e positivo nella società.

In questo contesto alla Garante Stanganelli, è stato riconosciuto il merito di essersi adoperata, attraverso la promozione di iniziative di sensibilizzazione pubblica per invitare istituzioni, medici, associazioni di pazienti e cittadini, su cosa possono fare, attraverso la prevenzione e la ricerca, per contrastare le patologie oncologiche, nonché il costante impegno nel venire incontro alle istanze dei cittadini, molto spesso pazienti oncologici, che si rivolgono all’ufficio, rappresentando difficoltà ad accedere a determinate prestazioni per lunghi tempi d’attesa, dando immediato riscontro, grazie anche alla collaborazione con i Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie e ospedaliere della Regione Calabria. 

Un esempio tangibile l’organizzazione del recente convegno svoltosi all’interno della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, La memoria e l’impegno, in ricordo del Magistrato Lilia Gaeta, che ha raccolto istituzioni, esperti e associazioni, al fine di promuovere la collaborazione e la sinergia nella prevenzione e lotta dei tumori.

«Con profonda commozione apprendo di questo riconoscimento, in ricordo di una donna che rappresenta la Calabria di cui andare orgogliosi – ha dichiarato Stanganelli –. Un pensiero doveroso e di ringraziamento in questo momento voglio rivolgerlo al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Filippo Mancuso, a cui va dato il merito di avere dato seguito ad una legge regionale emanata nel lontano 2008, procedendo per la prima volta in Calabria alla designazione di una figura cosi importante che rappresenta una conquista di civiltà per l’affermazione del diritto alla salute sancito costituzionalmente e rimarrà pietra miliare nella storia della nostra Regione».

Insieme alla Garante Stanganelli, il Premio verrà conferito anche al Rettore dell’Università degli studi “La Sapienza” di Roma, Antonella Polimeni, al Direttore d’Orchestra, Beatrice Venezi, al Direttore del Museo Salinas di Palermo, Caterina Greco e alla memoria di Sorella Emanuela Setti Carraro, già moglie del Generale Dalla Chiesa. (rrm)

 

Garante regionale Salute: nominata Anna Maria Stanganelli

di PINO NANO – Dopo ben 14 anni dalla sua istituzione, con la legge regionale n.22 del 10 Luglio 2008, il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso, ha proceduto per la prima volta in Calabria, con proprio decreto, alla nomina della Professoressa Anna Maria Stanganelli, quale Garante della Salute della Regione Calabria.

«Da oggi sono al servizio di tutti, cittadini, associazioni, personale sanitario, a tutela del diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione».

Donne ai vertici delle istituzioni calabresi. Da ieri Anna Maria Stanganelli, 34 anni, laureata con lode in Matematica presso l’Università degli studi di Messina, Dottore di ricerca in Matematica e Informatica, docente di ruolo di Matematica nelle scuole superiori e grande esperta di temi sociali legati alla dinamica dello sviluppo calabrese è il nuovo Garante per la Salute della Regione Calabria. La sua è una nomina che riempie un vuoto istituzionale pesante, e che i calabresi aspettavano da 14 anni almeno. Un incarico che premia le qualità di una donna protagonista della vita sociale calabrese e che da tempo si batte per la legalità e la difesa dei più deboli.

«Apprendo con grande emozione – dice a caldo la professoressa Stanganelli – di essere stata nominata con Decreto del Presidente del Consiglio Regionale On.le Filippo Mancuso, Garante della Salute della Regione Calabria. Ringrazio l’On.le Mancuso, il Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto, gli assessori, il Consiglio Regionale nella sua interezza, per avermi voluto conferire questo significativo e delicato incarico, che spero di ricoprire con il rigore e la massima responsabilità possibile».

Il primo a felicitarsi con i vertici regionali calabresi è stato non a caso il leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli che parla di questi temi e della urgenza di avere anche in Calabria un Garante della Salute da ben 15 anni.

Sono numerosi i riconoscimenti ufficiali e i premi nazionali ed internazionali che la professoressa Stanganelli ha accumulato nel corso degli anni. Già docente universitario a contratto presso il Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nonché presso l’ Università di Messina e l’Università della Calabria, è Cultore della materia e membro delle Commissioni d’esame di insegnamenti afferenti al settore della Geometria; dal 2014 è entrata a far parte di una short list con validità undici anni accademici per il conferimento di incarichi di insegnamento presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università LUISS Guido Carli di Roma e sempre presso la LUISS ha conseguito un Corso di perfezionamento universitario per l’accesso alla dirigenza nella Pubblica Amministrazione. Un curriculum di tutto rispetto che rende merito ad una designazione così ufficiale e così importante per il ruolo stesso dell’incarico che Anna Stanganelli sarà chiamata a svolgere per i prossimi anni.

Già da ragazza la Garante per la Salute aveva a suo modo battuto dei record personali, frutto di tanti anni di studio e di impegno scolastico.Dopo aver conseguito la maturità scientifica con il massimo dei voti all’età di sedici anni- ci raccontano- risultando la più giovane diplomata d’Italia, Anna Maria Stanganelli si laurea con lode in Matematica presso l’Università degli studi di Messina appena ventenne, risultando la più giovane laureata d’Italia.

Ma non è finita qui. Borsista post lauream presso il Consorzio Nazionale delle Telecomunicazioni di Pisa nel 2011, dopo una selezione pubblica nell’ambito di un accordo di cooperazione internazionale tra il Ministero degli Affari Esteri e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, vive un periodo di formazione all’estero presso l’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata Italiana a Londra, ed è quanto basta per darle l’idea di come funzioni il sistema sociale anglosassone. Selezionata tra i migliori laureati d’Italia per la partecipazione alla Terza edizione di Campus Mentis, progetto nazionale organizzato dal Ministro della Gioventu’ con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, consegue poi un master per Executives in amministrazione municipale presso la Scuola per giovani amministratori dell Anci di Roma, e che oggi le sarà utilissimo nel suo nuovo incarico. 

Autrice di pubblicazioni nell’ambito dell’Algebra e della geometria, ha tenuto varie comunicazioni in Convegni Nazionali e internazionali, ma è stata per anni impegnata nel sociale, quale componente della Commissione Episcopale Calabra, nonché in attività di sostegno e volontariato presso la Comunità Incontro per il recupero dei tossicodipendenti di Don Pierino Gelmini.

Ma quali saranno i suoi prossimi compiti?

Ce lo spiega bene la legge regionale n.22 del 10 luglio 2008 che regola appunto la “Istituzione del Garante della salute della Regione Calabria “, e in cui si precisa che la Regione disciplina la costituzione presso il Consiglio Regionale dell’Ufficio del Garante della salute, cui è attribuito il compito di verificare la piena attuazione nel territorio regionale dei diritti di tutte le persone, di ogni colore, religione, cultura ed etnia, compresi i detenuti , in materia di assistenza sanitaria e socio sanitaria. Non poco per una giovane donna come Anna Maria Stanganelli, ma i numeri giusti, e il background necessario per riuscire là dove nessuno prima di lei aveva potuto cimentarsi questa giovane donna li ha tutti davvero. In bocca al lupo professoressa.  (pn)