Autismo, l’assessore Minasi: I soggetti fragili sono la nostra priorità

L’assessore regionale alle Politiche Sociali, Tilde Minasi, ha reso noto che «il progetto Includi Calabria per sostenere economicamente le famiglie al cui interno ci sono persone affette da disturbi dello spettro autistico è pronto, oggi abbiamo pubblicato lo schema di avviso pubblico e a brevissimo gli interessati potranno presentare domanda ai loro Comuni».

Minasi si è detta «molto felice per questo nuovo risultato, frutto dell’intenso impegno che con il mio Assessorato stiamo portando avanti a favore dei soggetti fragili. Occuparmi di loro è, fin dall’inizio del mio mandato, una mia priorità e naturalmente non mi fermerò qui: sono già pronti altri due bandi a sostegno delle persone con disabilità, che pubblicheremo e su cui specificheremo i dettagli tra qualche giorno».

Il progetto Includi Calabria è una nuova importante misura regionale a supporto dei nuclei familiari con al loro interno persone affette da autismo, persone che finora avevano ricevuto pochissima considerazione da parte delle Istituzioni calabresi e che, adesso, vengono invece trattate finalmente con l’attenzione dovuta, tradotta in interventi concreti.

È previsto, infatti, l’erogazione di un contributo annuo fino a 5000 euro sia per il 2022 che per il 2023, da usare per la copertura dei costi sostenuti dalle famiglie per offrire ai loro cari servizi erogati da operatori specializzati e finalizzati a favorire l’inclusione, la socializzazione e il miglioramento della qualità della loro vita.

Potranno beneficiarne i nuclei con ISEE inferiore o pari a 30.000 euro, presentando apposita domanda secondo le procedure indicate nel bando.

«La carenza di servizi specialistici adeguati per la cura dei soggetti con autismo – ha sottolineato l’assessore – colpisce purtroppo principalmente le famiglie più povere, che non riescono a sopperire pagandoli privatamente, e ne restano, perciò, spesso escluse, con grave danno per chi dovrebbe beneficiarne, i loro parenti fragili. Ma proprio i più fragili necessitano invece di maggiore attenzione affinché la loro inclusione sia effettiva ed è per questo che, come Assessore alle Politiche Sociali, ho voluto immediatamente occuparmene e lo sto facendo con costanza, per garantire pari opportunità di trattamento a tutti».

«Questo contributo, ad esempio – ha proseguito Minasi – sarà un importante aiuto, soprattutto in una situazione come quella calabrese in cui da sempre mancano strutture e servizi idonei e accessibili. L’autismo e qualunque altra forma di disabilità continuano ad essere al centro della mia azione, come dicevo poco fa a brevissimo partiranno altri due bandi a favore dei soggetti disabili».

«Sono certa che quanto stiamo facendo, come Assessorato e come Regione, rappresenti la base per agire positivamente anche su quel cambio di mentalità su cui insisto da tempo: la disabilità – ha concluso l’assessore – non è un limite, è una diversità che può essere anche ricchezza e le persone con disabilità devono poter partecipare alla vita sociale come chiunque altro. Il nostro impegno quotidiano mira proprio a fare in modo che tutto questo sia possibile». (rcz)

CATANZARO – Il gruppo Az, Guglielmo Caffè, Amc CZ e Parrocchia S. Anna uniti oltre l’autismo

È all’insegna del divertiamoci sempre, che a Catanzaro e Lamezia è stato organizzato, dall’Associazione Odv Oltre l’Autismo Catanzaro, presieduto da Alfonso Ciriaco, un campo estivo per i ragazzi con autismo.

«Per i nostri ragazzi non è facile trovare momenti di svago condivisi» viene evidenziato in una nota del presidente Ciriaco, che ha spiegato il messaggio unificante su cui si è basato il campo estivo: Divertiamoci insieme.

«Si “insieme”; non solo tra noi ma con tanti altri bambini neurotipici con lo scopo, appunto, di divertirsi e trascorrere del tempo insieme», ha spiegato ancora, sottolineando che ciò è stato possibile grazie al sostegno del gruppo Az, e alla sensibilità dell’ing. Floriano Noto, la Guglielmo Caffè e la Parrocchia S. Anna e lo stabilimento bealneare “Lido Valentino”, che ospiteranno i due campi estivi.

«Un’alleanza virtuosa – ha commentato – quella tra privato e terzo settore, che vede un sostegno concreto sia da un punto di vista economico che di progettualità per iniziative future.Infine, un ringraziamento particolare all’ AMC di Catanzaro, che ha messo a disposizione, per i bambini con autismo ed i loro educatori, un pulmino che consentirà loro di poter raggiungere i luoghi di destinazione dei campus estivi, consentendo non soltanto un servizio esclusivo ma anche la possibilità, per i bambini e ragazzi, di muoversi autonomamente, crescendo in termini di “consapevolezza”e “indipendenza”».

«Concludendo, un gioco di squadra che speriamo trovi supporto sempre di più nelle Istituzioni pubbliche della città. Un’alleanza che vada oltre l’autismo, proprio come la nostra Associazione invoca fin dalla sua denominazione», ha concluso Ciriaco. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Successo per “Dialoghi Diversi”, il dibattito informativo sull’autismo

Nei giorni scorsi, a Badolato, si è svolto un importante dibattito formativo sull’autismo, promosso dall’assessore Russo e tenuto dalla prof.ssa Marianna Monterosso, persona adulta autistica e attivista Autism-Awareness.

All’evento, svoltosi nella Scuola Secondaria dell’Istituto Tommaso Campanella, alla presenza degli studenti e che ha registrato grande partecipazione, l’assessore Russo ha sostenuto che aver conosciuto la prof.ssa Monterosso ha impreziosito la sua vita, e che l’obiettivo è quello di «dare la giusta informazione, nutrire la mente e iniziare dai più piccoli».

La prof.ssa Monterosso ha evidenziato come «la scuola è il luogo dove i ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo e per questo è fondamentale farli crescere consapevoli che la diversità appartiene a tutti, e che bisogna imparare a convivere nel rispetto reciproco».

«È importante – ha proseguito – conoscersi e conoscere, è fondamentale che questa realtà come lo spettro autistico sia veicolata dalle persone dirette interessate. È sempre meglio che di autismo ne parlino le persone autistiche. Ascoltiamoli per capirne di più e per abbattere stereotipi e discriminazioni».

Un ringraziamento, poi, è stato fatto al dirigente scolastico, Michele Marzana, che ha voluto fortemente l’incontro, al sindaco Giuseppe Nicola Parretta, che sostiene «questi progetti sociali importantissimi», gli insegnanti e, ovviamente, gli studenti. (rcz)

 

In Cittadella regionale il tavolo interistituzionale sul tema “Autismo: dalla conoscenza alla necessità di costruite risposte efficaci”

Si è svolto, in Cittadella regionale, un  Tavolo Interistituzionale per confrontarsi sul tema Autismo: dalla conoscenza alla necessità di costruire risposte efficaci, organizzato dalla Fondazione Città Solidale Onlus che, sempre di più,  si pone come sentinella nel territorio a tutela dei più deboli e bisognosi.

Ad aprire i lavori un video di presentazione dell’Ente, accolto dagli applausi dei presenti, che ha evidenziato l’evoluzione di Città Solidale nel corso del tempo attraverso svariati servizi e centri di accoglienza. Da alcuni anni Città Solidale offre, anche, supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, in un territorio avaro di opportunità per chi vive situazioni di disagio fisico e psichico. A moderare l’incontro la giornalista Giulia Zampina che, presentando la giornata, ha introdotto l’intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria, Tilde Minasi.

La stessa ha messo in evidenza come bisogna elaborare risposte concrete e definite, non essendoci ormai la problematica relativa ai fondi a disposizione, che diano un senso anche di autonomia lavorativa e sociale a chi vive situazioni di disabilità. Problematiche che per l’Assessore Regionale vanno superate attraverso la creazione di una rete territoriale che possa superare i vincoli di una riforma del Welfare che presenta profonde criticità.

Una rete che non deve avere un’appartenenza politica, così come messo in evidenza dal Consigliere Regionale Ernesto Alecci: «Dobbiamo lavorare tanto ed insieme per superare gli ostacoli che impediscono alle persone autistiche di poter usufruire di diritti essenziali, incentivando quelle realtà che possono offrire servizi altamente professionali. In questa battaglia non può esistere tessera di partito o maggioranza e opposizione».

Le Istituzioni, quindi, al centro di una proposta concreta sul territorio, che deve tenere conto anche di realtà, anche quelle del Terzo Settore, che già offrono servizi rivolti a persone con disabilità, così come presentato negli interventi della responsabile del settore disabilità dott.sa Annarita Tolomeo e dalla dott.ssa Roberta Critelli di Fondazione Città Solidale.       

Ad entrare ancora più a fondo nella problematica dell’autismo gli interventi di Natalia Raione – Genitore e Presidente dell’Associazione Un futuro per l’Autismo e di Annamaria Lucchino – Genitore e membro dell’Associazione Oltre l’Autismo, testimonianze preziose di come le famiglie, coraggiosamente, supportano i figli nonostante una rete istituzionale che ancora oggi non riesce a dare risposte concrete. Un lavoro prezioso quello dei genitori che non vede alcuna pausa, nemmeno di fronte all’affiorare di sentimenti di solitudine dovuti ad una realtà sociale che vede nella disabilità un ostacolo e non una possibilità di un mondo diverso ma comunque prezioso. Gli interventi hanno messo in luce il prezioso contributo che si è avuto grazie alla costruzione di una rete delle famiglie che riescono ad aiutarsi ma che chiede a gran voce la costruzione di una fitta rete territoriale. 

Una “Rete” istituzionale che non può prescindere dagli enti comunali, sanitari e scolastici del territorio, rappresentati al Tavolo da Irene Cristofaro, vicesindaco e Assessore del Comune di Borgia, di Rosario Lostumbo, asssessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, Valerio Geracitano  per il Comune di Soverato, dalle dott.sse Caloiero e Russo dell’Asp (in rappresentanza del Direttore Generale), dalla dott.ssa Maria Marino per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. 

A chiudere i lavori del Tavolo Interstituzionale l’intervento di Padre Piero Puglisi, presidente di Città Solidale, che ha messo in evidenza come la Fondazione sia sempre di più legata al territorio e pronta a venire incontro, con risposte concrete, ai più bisognosi e alle famiglie, i cargivers naturali, in una Mission che non vuole lasciare nessuno indietro e che vuole essere pungolo delle Istituzioni affinchè si diano risposte efficaci alle persone con problematiche diverse.

La mattinata si è chiusa con la proiezione del video che vede protagonisti gli ospiti dei Centri Diurni gestiti da Fondazione Città Solidale che, con il loro sorriso e la loro intensa vitalità, sono riusciti a dare il senso al lavoro che, giorno dopo giorno, faticosamente ma con gioia e grande soddisfazione, si porta avanti. «C’è tanto ancora da lavorare» si concordava con i genitori e le Associazioni che si prendono cura di tanti autistici ma, la volontà di continuare su un cammino virtuoso e la speranza che anima tutti, consentirà di ottenere risultati nuovi, con a fianco le Istituzioni che si sono dette «pronte e disponibili a fare tutta la loro parte». (rcz)

Dalla Regione 1,7 milioni di euro per progetti su autismo

È la prima volta, in Calabria, che la Regione stanzia 1,7 milioni di euro per progetti relativi all’autismo. È quanto è emerso dall’incontro, in Cittadella regionale, tra il presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì, e l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo,con i rappresentanti delle associazioni calabresi per l’autismo.

«Con questo avviso – ha spiegato Gallo – vorremmo che le associazioni, di concerto con l’amministrazione regionale e con gli ambiti, predisponessero progetti da approvare successivamente. È la prima scintilla di un’azione nel sociale, e nel mondo dell’autismo in particolare, rispetto alla quale la Regione vuole dare un grande contributo. Nelle prossime settimane verranno emanati altri bandi, ma già questo è un segnale dell’attenzione che vogliamo riservare ai più fragili».

«La cosa più importante di questo incontro – ha evidenziato Spirlì – è che oggi, insieme ai rappresentanti di tutte le associazioni che si occupano delle persone autistiche, abbiamo parlato di progetti, non di promesse o di lamentele».

«C’è un passato ingiustificabile, da parte dell’amministrazione regionale, nei confronti delle politiche sociali. Ora – ha rimarcato il presidente della Regione – c’è invece una nuova consapevolezza che ci porta ad affiancarci ai genitori, ai parenti, agli operatori specializzati e a tutti coloro che si occupano dei più delicati fra noi, una nostra assoluta disponibilità che ci spinge a impegnarci per costruire, insieme a loro, progetti condivisi».

«Non sarà, infatti, un programma calato dall’alto delle istituzioni, né un pretesa delle famiglie che non conoscono gli iter burocratici. Si tratta – ha concluso Spirlì – di un progetto che avrà la forza delle due parti: di quella della necessità familiare e di quella istituzionale». (rcz)

Spirlì: In via definizione delibere per i rimborsi dell’Asp di Reggio per le famiglie dei ragazzi affetti da autismo

Il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha reso noto che «le delibere relative ai rimborsi dell’Asp di Reggio a favore delle famiglie dei ragazzi affetti da autismo sono, finalmente, in via definizione».

«I contatti telefonici avuti con i commissari Guido Longo e Gianluigi Scaffidi – ha spiegato il presidente – mi hanno fornito le rassicurazioni necessarie. Il commissario dell’Asp reggina, in particolare, mi ha garantito che le delibere per i relativi rimborsi saranno adottate entro questa settimana. Attendo fiducioso e verificherò quotidianamente che ciò avvenga. Questo passaggio è la conditio sine qua non per confermare la fiducia, mai messa in dubbio, a un solerte e attento amministratore pubblico».

«Mi auguro, e non ho motivi per credere che non andrà così – ha concluso il presidente – di chiudere la questione in settimana, e con un risultato certo. I disagi che vivono le famiglie dei ragazzi autistici sono oltremodo sfiancanti e l’amministrazione pubblica non può e non deve aggiungersi quale ulteriore problema; deve, invece, saper alleggerire il carico e accompagnare genitori e familiari tutti verso una più serena convivenza con persone, molte spesso giovanissime, che hanno già tanto da affrontare. Io sarò sempre uno di loro, sempre».

«L’Asp di Reggio – ha sottolineato il commissario Scaffidi – si è già attivata da tempo per risolvere il problema. È già stata pubblicata la delibera per acquisire personale specializzato nella somministrazione del metodo Aba, che diventerà, così, un servizio interno dell’Azienda a disposizione delle famiglie».

«Inoltre – ha aggiunto – in queste ore rettificheremo la delibera, emanata lo scorso 11 marzo dalla precedente struttura commissariale, che esponeva l’Asp a reclami e contenziosi, anche da parte di altri operatori, e che violava le disposizioni sulla retribuzione delle strutture esterne all’azienda, per come dettato dal dl 502 del ‘92».

«In questa settimana – ha concluso Scaffidi – procederemo a produrre atti corretti che prevederanno, in ottemperanza alle singole pronunce giudiziarie, i rimborsi per le spese sostenute dalle famiglie: nessuno ha mai inteso non rispettare questi diritti». (rcz)

REGGIO – Un centro di eccellenza per l’autismo

12 settembre – La città di Reggio potrà contare presto su un centro d’eccellenza di servizi sperimentali per il controllo dei disturbi dello spettro autistico. La struttura di rilevanza sociale, che sorgerà nella zona nord della città, nel quartiere di Archi, è frutto del dialogo partecipativo avviato dall’Amministrazione Falcomatà e sfociato nella primavera 2016 nella sottoscrizione della convenzione tra la Città di Reggio Calabria, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello” (CNR-ISASI) e la Regione Calabria – Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie. Sarà un grande aiuto per famiglie, associazioni e ricercatori, quotidianamente impegnati nell’assistenza e nella cura dei soggetti affetti da autismo.
L’impegno preliminare di Giuseppe Marino e la successiva dedizione di Lucia Anita Nucera, che si sono avvicendati nel ruolo di Assessore alle Politiche sociali del Comune, hanno permesso di dare risposta concreta alle esigenze di diagnosi e supporto della condizione di disabilità emerse nella comunità.
Nei giorni scorsi si è costituito il Tavolo di progettazione presieduto dall’assessore alle politiche sociali Lucia Anita Nucera , alla presenza del delegato alla sanità Valerio Misefari, dei progettisti e dei rappresentanti del CNR.

L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Lucia Anita Nucera

«La realizzazione di un polo di eccellenza per la ricerca, la prevenzione e la cura dell’autismo – ha affermato l’Assessore Lucia Anita Nucera – è finalizzata a coniugare sinergicamente tutti gli aspetti legati alla patologia, allo scopo di promuovere le diverse dimensioni della salute, come la dignità della persona e la qualità della vita».
L’immobile, infatti, sarà riadattato in modo funzionale, secondo le indicazioni del CNR, per integrare l’erogazione dei servizi di cura e diagnosi precoce dell’autismo con spazi destinati a laboratori, a un piccolo parco giochi e ad una sala per eventi pubblici.
«Saranno attivati lo Sportello Autismo, il Servizio di diagnostica, la Struttura di assistenza specialistica ambulatoriale e la Struttura di riabilitazione ambulatoriale – ha continuato Nucera – con interventi personalizzati che supereranno l’approccio specialistico tradizionale per focalizzarsi sui bisogni del paziente con una valutazione multidisciplinare e globale, che tenga conto del contesto familiare, sociale e relazionale di riferimento».
La struttura, quindi, sarà il punto di raccordo di azioni complementari rivolte a famiglie e associazioni che operano nel campo dell’inclusione sociale delle persone colpite da questa condizione di disabilità.
«L’azione ‘proattiva’ messa a disposizione dal centro reggino – ha concluso l’Assessore alle Politiche sociali – consentirà di superare il ‘vuoto’ assistenziale, percepito spesso come abbandono istituzionale, che caratterizza le fasi in cui sono coinvolti molteplici interlocutori e diverse modalità socio-assistenziali».
Il progetto finanziato dal POC Metro 2014/2020, programma complementare al PON Metro,  abbraccia trasversalmente più settori di intervento per la riqualificazione e l’innovazione del territorio, ha già mosso i primi passi. (rrc)