L’Autorità di Sistema Portuale fa il punto sullo sviluppo del Porto di Gioia Tauro

Il Porto di Gioia Tauro sta crescendo nella movimentazione dei container e delle autovetture. Lo dimostrano i numeri presentati in conferenza stampa dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli: nei primi sette mesi del 2022, lo scalo calabrese ha registrato 2.003.388 teus, con una crescita del 15,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando i teus sono stati 1.736.615.

Dal versante autovetture, tra gennaio e luglio di questo anno, sono state movimentate 108.705 vetture mentre lo scorso anno sono state 43.885, con un balzo del 147,7%.

Grazie all’approvazione da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dell’Adeguamento tecnico funzionale al piano regolatore portuale di Gioia Tauro, molti progetti hanno trovato fattiva collocazione all’interno della programmazione infrastrutturale dell’Ente.

Tra gli interventi a sostegno dell’ulteriore sviluppo di Gioia Tauro, il presidente Agostinelli ha illustrato i progetti di cold ironing, relativi alla sostenibilità ambientale, che puntano all’elettrificazione della banchina Ro-Ro. Finanziato con un importo di due milioni di euro, il relativo progetto definitivo è stato consegnato a luglio scorso. Si tratta di un intervento pilota che potrebbe essere replicato all’intera area portuale. Punta alla riduzione dell’impatto ambientale sulle attività portuali attraverso la riduzione dell’inquinamento atmosferico, la riduzione dell’inquinamento acustico e delle emissioni di CO2.

Con lo sguardo ai risultati ottenuti dal gateway ferroviario, attualmente, a Gioia Tauro arrivano nove coppie (A/R) di treni al giorno, che collegano il porto calabrese con gli hub intermodali di Bari, Nola, Padova e Bologna. Sono numeri importanti, che hanno registrato, tra gennaio/luglio, il transito in porto di 423 treni, con una previsione di 900 convogli in un anno, che richiedono per legge l’individuazione del gestore unico di manovra, tramite bando pubblico,

Tra i progetti già in corso, a supporto della diversificazione dei servizi portuali dello scalo calabrese, la resecazione della banchina di ponente per una lunghezza di 1 chilometri con fondali profondi 17 metri. Avrà un finanziamento di 70 milioni di euro di cui 20 mln di euro impegnati dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio mentre 50 mln di euro sono stati richiesti al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili. Si ottiene, così, un triplice obiettivo: banchinamento del porto completato, infrastruttura per il posizionamento del bacino di carenaggio (polo di manutenzione navale) e quindi diversificazione delle attività portuali.

Efficientamento energetico, riduzione dei consumi elettrici e promozione di energie rinnovabili sono gli elementi posti al centro della realizzazione dei nuovi alloggi della capitaneria di porto. Del valore 3,5 milioni di euro, in un’area di 6 mila metri quadrati, la struttura è organizzata in due corpi di fabbrica e un blocco centrale multifunzionale, per complessive 10 unità abitative. Il relativo bando di affidamento dei lavori è scaduto il 1° agosto, al quale hanno partecipato due imprese (Edil Zito srl – Roma/Crotone – Samoa Restauri srl – Salerno).

Entro fine agosto, sarà presentato il progetto definitivo dei lavori di realizzazione della cittadella delle ispezioni. Si tratta di una struttura polifunzionale di ispezione transfrontaliera – doganale e fitosanitaria, finanziata con 3,5 mln di euro attraverso il Bilancio dell’AdSp. Sarà realizzata in una superficie di cinque ettari, coperti con il riciclo di materiale di scarto.

Nello stesso periodo, entro fine agosto, sarà presentato il progetto definitivo dei lavori di accessibilità e urbanizzazione dell’area portuale. Finanziato con dieci milioni di euro dal Pnrr, punta a realizzare una nuova viabilità interna dell’area industriale, attraverso la sistemazione del sedime, un impianto di drenaggio e smaltimento delle acque meteoriche, l’impianto elettrico di distribuzione MT/BT, l’impianto di illuminazione, la bonifica dell’area e il parco fotovoltaico.

Finanziato con 12 milioni di euro, nell’area retroportuale (zona Corap), è stato consegnato il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione, puntano alla realizzazione di una nuova viabilità con messa in sicurezza, aree dedicate al verde e attrezzate all’intrattenimento.

Nel contempo, è in corso il bando pubblico per l’affidamento dei lavori di approfondimento e consolidamento del canale portuale lungo la banchina di ponente nei tratti A-B-C grazie ad un finanziamento di 50 milioni di euro.

In linea con i principi dell’Agenda 2030 dell’Onu, con gli indirizzi dell’Unione europea declinati nell’European Green Deal e con gli obiettivi fissati dal Governo e del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, l’Ente guidato da Andrea Agostinelli ha adottato il suo primo Bilancio di Sostenibilità con lo scopo di rafforzare la propria attività rispetto ai temi dell’ambiente, della vivibilità e dello sviluppo economico.

Con lo sguardo agli altri quattro porti, interni alla propria circoscrizione portuale, Agostinelli ha evidenziato i progetti relativi allo sviluppo del porto di Crotone, finalizzati alla riqualificazione dell’area ex Sensi e allo sviluppo della crocieristica.

A Vibo Valentia sono stati finanziati i lavori di riqualificazione delle banchine Pola, Buccarelli, Tripoli e Papandrea, mentre è in dirittura di arrivo l’approvazione dell’Adeguamento tecnico funzionale del piano regolatore portuale di Corigliano Calabro, grazie al quale si potrà avviare una nuova fase di sviluppo per lo scalo della Sibaritide.

Non ultimo, per il porto di Taureana di Palmi è stato programmato un finanziamento di 4,5 milioni di euro per il completamento della banchina di riva e la riqualificazione dell’area portuale.

A giorni si conosceranno i nomi dei partecipanti alla procedura aperta telematica per l’affidamento del servizio di ingegneria e architettura del documento di pianificazione strategica di sistema portuale (DPSS) e del documento energetico ambientale di sistema portuale (Deasp).

Il primo dovrà definire le linee guida per il futuro dei cinque porti interni alla circoscrizione dell’Ente in un’ottica integrata di sistema, necessaria a rispondere alle opportunità di crescita in modo coordinato con il territorio e per assicurare, in ambito portuale, uno sviluppo sostenibile, economico, sociale e ambientale.

Mentre il Documento di pianificazione energetico ambientale definisce il quadro di riferimento al traffico marittimo e ai consumi energetici dell’Autorità di Sistema portuale attuali e futuri, sulla base anche dell’incremento di nuove tecnologie e servizi. (rrc)

Autorità di Sistema Portuale, approvati variazione e assestamento di bilancio

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidato dal presidente Andrea Agostinelli, ha approvato la variazione e l’assestammo di Bilancio 2022, redatto dal dirigente Luigi Ventrici.

Inoltre, è stata approvata la collegata variazione al Piano Operativo Triennale 2022-2024, relativo alla programmazione infrastrutturale dell’Ente, redatta dal dirigente Maria Carmela De Maria.

Nel corso della seduta, l’attenzione è stata concentrata sulle specifiche variazioni di Bilancio ritenute indispensabili per dare risposte alla politica dell’Ente, finalizzata a determinate lo sviluppo dei porti interni alla propria circoscrizione, e per definire, così, la copertura finanziaria per la rimodulazione del Piano triennale delle opere 2022-2024. 

Considerata strategica, per l’ulteriore crescita dello scalo portuale di Gioia Tauro e per la diversificazione dei suoi servizi, è stata pianificata la copertura di spesa di 50 milioni di euro per i lavori di approfondimento e consolidamento del canale portuale lungo la banchina di levante nei tratti A-B-C.

Nel contempo si procederà ai lavori di adeguamento strutturale per l’incremento della portanza della pavimentazione di banchina nel tratto C, con una spesa prevista di 500mila euro.

È stato, inoltre, definito lo stanziamento di 500mila euro per i lavori di sopraelevazione e ristrutturazione dell’edificio dell’Autorità di Sistema portuale di Gioia Tauro. 

Per l’adeguamento dei piani regolatori dei porti di Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Vibo Marina e Palmi è stata, altresì, stanziata, tra le voci in uscita, la spesa di oltre 723 mila euro. 

Per sostenere i lavori di manutenzione nei porti di Crotone, Corigliano Calabro e Vibo Marina è stata inserita, tra le pieghe del documento finanziario, una spesa di 300mila euro. 

Nel contempo, è stata adottata una variazione in aumento della spesa pari a 18 milioni di euro per interventi nel porto di Vibo Marina, finalizzati a finanziare i lavori di risanamento e consolidamento delle banchine Pola e Tripoli (6,5 milioni di euro) e delle banchine Papandrea e Buccarelli (11,5 milioni di euro).

Complessivamente, l’assestamento e la variazione inseriti nel Bilancio 2022 hanno determinato un aumento delle Entrate di circa 128 milioni di euro, mentre le Uscite si attestano a circa 154 milioni di euro con un disavanzo di 25 milioni di euro, che hanno trovato copertura mediante l’uso di un avanzo di amministrazione pari a euro 133 milioni. (rrc)

Tavolo tecnico tra Autorità di Sistema Portuale e Agenzia delle Dogane per implementare la digitalizzazione

Importante protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, presieduta da Andrea Agostinelli, e l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, diretta da Marcello Minella, finalizzato alla istituzione di un tavolo tecnico permanente, funzionale all’implementazione della digitalizzazione, già sottoscritto con l’Associazione dei Porti Italiani e con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili al fine di dare concreta attuazione al rilancio del sistema portuale.

Attraverso il tavolo tecnico si punterà alla incentivazione digitale delle procedure amministrative e di controllo dei due Enti, attraverso anche la condivisione delle comuni risorse. 

Nello specifico, le attività che saranno avviate riguardano il completamento della digitalizzazione delle procedure del sistema portuale e logistico di Gioia Tauro nell’ambito del PON (Piano Operativo Nazionale) con particolare riguardo all’efficientamento interattivo del Port Community System relativo alle attività di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi e varchi portuali e al pagamento delle tasse, con la verifica della possibile implementazione del monitoraggio informatico degli accessi e dei transiti portuali relativi ai mezzi e alle merci.

 Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo delle potenzialità della Zona Economica Speciale della Calabria, presso i porti della circoscrizione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio (Gioia tauro – Crotone _ Corigliano Calabro – Vibo Marina e Taureana di Palmi), mediante anche l’istituzione di Zone Franche Doganali intercluse.  (rrc)

Approvato il bilancio consuntivo 2021 dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio

Il Comitato di Gestione ha approvato, all’unanimità, il Bilancio Consuntivo relativo all’esercizio 2021 dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio

Nel documento finanziario,  redatto dal dirigente di settore Luigi Ventrici, è stata evidenziata la positività della gestione attraverso alcuni elementi, che ne definiscono la ponderatezza con cui è stato amministrato l’Ente. 

Quale risultato dell’accertamento del Consuntivo 2021, è stato rilevato: il rispetto dei limiti di spesa, per come previsto dalla normativa vigente in materia, la riscossione in conto competenza di oltre il 91% dei canoni demaniali, ma anche il pagamento delle fatture con sei giorni di anticipo, rispetto ai limiti stabiliti per legge, quale segno di attenzione verso i propri fornitori, soprattutto in questo periodo di crisi economica generata dalla pandemia.

 Nello specifico, dall’analisi del documento è stato accertato un avanzo di amministrazione di oltre 133 milioni di euro. Si tratta di somme, in parte, già vincolate alla valorizzazione infrastrutturale degli scali portuali, che ricadono nella propria circoscrizione. A scopo prudenziale, l’Ente ha, inoltre, vincolato 15 milioni di euro a copertura di eventuali spese da affrontare in caso di soccombenza dei contenziosi in essere. 

Dalla illustrazione della rendicontazione, l’ammontare delle Entrate, accertate nel corso del 2021, ammonta ad oltre 24 milioni di euro a fronte dei 22,5 milioni di euro destinati alle Uscite. Sono stati, complessivamente, riscossi 26 milioni di euro mentre i pagamenti effettuati hanno avuto una consistenza di 21 milioni di euro.

Il fondo cassa al 31 dicembre 2021 è di circa 155 milioni di euro. Si tratta di somme liquide importanti, che hanno una chiara destinazione d’uso e sono disponibili per finanziare ulteriori opere infrastrutturali. 

L’oculata gestione economica dell’Ente è stata, come ormai da diversi anni, finalizzata anche nel 2021 all’abbattimento delle tasse d’ancoraggio, da rimborsare alle compagnie di navigazione che attraccano negli scali portuali di competenza dell’Ente, al fine di sostenere la competitività dei propri porti.  (rrc)

Il Comitato di Presidenza di Unindustria Calabria incontra Agostinelli per le infrastrutture portuali

Il Comitato di Presidenza di Unindustria Calabria, presieduto da Aldo Ferrara, hanno fatto visita al presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, nei locali dell’Ente a Gioia Tauro.

Insieme al presidente Ferrara, il vicepresidente nazionale di Confindustria, Natale Mazzuca, Fortunato Amarelli, Presidente Confindustria Cosenza, Mario Spanò, Presidente Confindustria Crotone, Domenico Vecchio, Presidente Confindustria Reggio Calabria, Rocco Colacchio, Presidente Confindustria Vibo Valentia, Giovan Battista Perciaccante, Presidente Ance Calabria, Daniele Diano, Presidente Comitato Piccola Industria Unindustria Calabria, Umberto Barreca, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Calabria, accompagnati dai Direttori Dario Lamanna, Direttore Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro, Rosario Branda, Direttore Confindustria Cosenza, Daniela Ruperti, Direttore Confindustria Crotone, Francesca Cozzupoli, Direttore Confindustria Reggio Calabria, Anselmo Pungitore, Direttore Confindustria Vibo Valentia, Luigi Leone, Direttore Ance Calabria.
In un’atmosfera di reciproca apertura e dialogo, il presidente Agostinelli ha guidato la delegazione degli industriali calabresi all’interno dello scalo portuale, al fine di far toccare con mano la moderna infrastrutturazione del porto, primo scalo italiano nel settore del transhipment, collegato con 120 porti nel mondo e 60 nel circuito del Mediterraneo.

Nel corso della visita, Agostinelli ha illustrato l’imponenza del porto di Gioia Tauro, che continua a registrare ottime performances. Nei primi tre mesi del 2022 si è determinato un aumento dei traffici del 28,1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Agostinelli ha, quindi, posto l’attenzione sulla peculiarità di Gioia Tauro, che grazie ai suoi fondali profondi 18 metri è l’unico in Italia a ricevere le navi più grandi al mondo, dotate di oltre 400 metri di lunghezza, 60 di larghezza e una capacità di trasporto superiore ai 23mila teus.

Tra i punti visitati nel corso del tour interno allo scalo, la delegazione si è fermata di fronte il gateway ferroviario da cui partono tre coppie settimanali di treni da e verso gli interporti di Bari e di Nola. Si è poi indirizzata verso il terminal Automar Spa, che gestisce il trasporto delle autovetture, ed ha poi proseguito in direzione del cantiere dei lavori di resecazione della banchina di ponente, finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ospiterà il futuro bacino di carenaggio.

L’incontro è continuato, all’interno dei locali dell’Ente, con l’apertura di un tavolo tecnico al quale parteciperanno gli industriali calabresi. L’obiettivo è quello di tracciare un percorso comune che dovrà portare a definire, ognuno nelle proprie competenze, l’indirizzo e la destinazione strategica futura da dare ai cinque porti interni alla circoscrizione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

Molto soddisfatto dell’incontro si è manifestato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio che ha dichiarato: «Ho apprezzato l’interesse che la classe imprenditoriale calabrese ha rivolto alle nostre infrastrutture portuali. – ha detto Agostinelli –. Abbiamo iniziato un cammino di sinergia e di strutturata collaborazione, convinti, ognuno nel proprio ruolo, che lo sviluppo della Calabria debba passare attraverso lo sviluppo dei trasporti e delle relative strutture logistiche. Il mio auspicio è quello di poter dare così spazio a numerosi progetti di crescita, capaci di offrire al territorio concrete ricadute economiche».

«Se vogliamo creare le condizioni perché questa regione possa competere in Italia e in Europa – ha dichiarato il vicepresidente nazionale di Confindustria, Mazzuca – è necessario puntare sui fattori utili a sostenere e sviluppare la manifattura. Il Mezzogiorno ed il Mediterraneo sono tornati ad essere baricentrici rispetto allo scenario geoeconomico internazionale; un posizionamento strategico anche grazie al raddoppio del Canale di Suez che può rappresentare l’occasione per dare vita ad una grande piattaforma logistica che, grazie ai suoi porti ed alle sue autostrade del mare, può candidarsi al ruolo di player primario nel trasporto europeo ed internazionale di merci e di persone».

«Una prospettiva di sviluppo con vista finalmente da Sud – ha proseguito – che potrebbe avere tra gli attori fondamentali Gioia Tauro, vera e propria porta del Mediterraneo, in uno con tutta la rete dei porti esistenti. Pandemia, guerra e crisi energetica in atto, stanno imponendo l’accorciamento delle filiere. Saper attrarre investimenti dovrà essere uno dei principali obiettivi della Calabria che guarda allo sviluppo ed alla crescita economica e sociale. Non possiamo deludere i giovani che ci guardano con fiducia e speranza».

«Il porto di Gioia Tauro – ha detto – non può continuare ad essere un enunciato ricorrente per convegni ed incontri, serve saper concentrare impegno ed attenzioni per creare le condizioni ideali. Per tutte: Zes pienamente operativa, collegamenti ferroviari efficienti, aree di retro porto pronte ed attrezzate ad accogliere imprese ed investimenti in grado di imprimere una spinta significativa alla crescita dell’intero Paese».

«Attribuisco particolare valore strategico all’incontro svoltosi con l’autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio – ha dichiarato il presidente Ferrara – in quanto si apre una nuova pagina e si avvia un tavolo di lavoro e di cooperazione con gli attori protagonisti di questo fondamentale asset logistico. Definire un comune percorso di crescita che leghi il rafforzamento delle infrastrutture portuali con lo sviluppo del sistema produttivo calabrese si configura, altresì, come un valore rilevante e fondamentale per la crescita dell’intera regione».

«Solo attraverso il dialogo – ha proseguito – la condivisione e le sinergie, infatti, è possibile abbracciare un reale e concreto progetto di sviluppo economico, solido e di lungo periodo. Del resto Gioia Tauro, il più grande porto di transhipment del Mediterraneo, e le aree industriali della Calabria si configurano strategici nodi logistici industriali e commerciali, unitamente agli investimenti infrastrutturali, in corso, che consentiranno, alla nostra regione di assicurare una mobilità efficace ed efficiente con collegamenti autostradali all’altezza, con un sistema aeroportuale efficiente e con un funzionale percorso di Alta Velocità. Particolare attenzione, ovviamente, dovrà essere riposta, altresì, sulla funzionalità della zona retroportuale e sulla immediate operatività della ZES».

«Serve infatti – ha proseguito il presidente degli industriali calabresi – uno sforzo comune per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, incentivarle alla ricerca di nuovi mercati, facilitare gli scambi commerciali, attrarre e sviluppare le filiere industriali del futuro, rendere i retroporti calabresi importanti snodi produttivi e commerciali dotati di sistemi e servizi logistici avanzati».

«Per supportare la valenza strategica di tale processo di cooperazione – ha concluso – sono certo che interverrà in maniera efficace anche l’ente regionale al fine di sostenere le condizioni di contesto più idonee tese a consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati». (rrc)

L’Autorità di Sistema Portuale dei mari Tirreno e Ionio alla Fruit Logistica di Berlino

L’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidato da Andrea Agostinelli, ha partecipato alla Fruit Logistica di Berlino per promuovere il sistema imprenditoriale calabrese di settore, che attraverso il porto di Gioia Tauro ha un accesso diretto al mercato estero.

Come di consueto, da dieci anni, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio partecipa in sinergia e all’interno dello stand espositivo organizzato dalla Regione Calabria, per promuovere il porto di Gioia Tauro nel circuito mondiale del trasporto dei prodotti ortofrutticoli, che fanno parte della tradizionale eccellenza calabrese. 

L’Ente ha inteso essere presente anche per supportare e promuovere le aziende presenti nelle aree portuali degli scali che fanno parte della propria circoscrizione. L’obiettivo è quello di offrire loro un vasto ventaglio di contatti e possibilità di incontri per stringere e sviluppare futuri accordi con i soggetti che, a vario titolo, fanno parte della filiera dei trasporti di settore a livello mondiale. 

In questa edizione, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha altresì preso parte allo stand della portualità italiana, guidato dall’associazione nazionale di settore Assoporti in collaborazione con l’agenzia Ice/Ita ed Invitalia, al fine di offrire una presenza collettiva del sistema logistico ed intermodale italiano in uno dei mercati strategici per il made in Italy.

Porto di Taureana di Palmi, riacquisite aree demaniali

Sono state riacquisiste delle aree demaniali e specchi acquei prospicenti la banchina pescherecchi del Porto di Taureana di Palmi e l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha disposto la destinazione funzionale delle banchine e retrostanti aree demaniali marittime, nonché degli specchi d’acqua antistanti, all’uso pubblico.

Potranno essere assentite in concessione demaniale marittima su istanza dell’interessato, con le modalità previste dal relativo Regolamento per l’uso delle aree e dei beni del demanio marittimo, in base alle finalità previste dal Piano regolatore portuale vigente.

Le aree in concessione dovranno avere ad oggetto attività funzionali alla vocazione diportistica e peschereccia e dovranno prevedere l’uso degli spazi demaniali marittimi che garantisca, comunque, la pubblica fruizione di quelli residui.

L’operazione di riordino di questa area demaniale marittima del porto di Taureana di Palmi è stata portata a compimento grazie alla fruttuosa collaborazione della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e della Delegazione di Spiaggia di Palmi.

Si conclude, così, un lungo capitolo che vede l’Ente ripristinare nuovo ordine, quale segnale costante di legalità, nello scalo portuale di Palmi attraverso un maggiore uso pubblico di aree e specchi acqua, al fine di offrire nuovo sviluppo e crescita allo scalo portuale, che ricade nella circoscrizione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

Per andare incontro alle esigenze dell’utenza, al fine di semplificare le procedure burocratiche disposte dalla Pubblica amministrazione, l’ordinanza e il relativo Regolamento, redatti dal dirigente Area Demanio, Pasquale Faraone, prevedono un iter snello ed una relativa modulistica, organizzati per velocizzare l’istruttoria e offrire pronte risposte all’utenza interessata. (rrc)

Al via l’attività del Terminal Crociere di Crotone

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha stabilito che il Terminal Crociere del porto di Crotone sarà gestito dalla società Port Operation Holding Srl consentendo, così, il via all’attività.

«L’obiettivo dell’Ente – si legge in una nota – è quello di offrire servizi dedicati a sostegno di un settore strategico, attraverso il quale si rilancia lo scalo ma anche la città e il suo territorio».

Soddisfazione è stata manifestata dal presidente Andrea Agostinelli: «Si tratta di un risultato concreto, che ha visto l’Ente costruire e collaudare una infrastruttura di decisiva importanza per lo sviluppo del porto di Crotone. Abbiamo proceduto all’assegnazione della concessione – ha aggiunto Agostinelli – secondo criteri innovativi e trasparenti, che ci hanno permesso di garantire celerità e puntualità nel completamento di un progetto di crescita per l’intero territorio e la sua comunità portuale».

Inserito tra le opere finanziate con risorse di Bilancio dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, il Terminal è stato realizzato presso la Banchina di Riva.

Si punta ad implementare il traffico di navi da crociere che scelgono di inserire lo scalo di Crotone tra le destinazioni da offrire ai propri clienti, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, culturali ed archeologiche della Calabria.

Oggetto di concessione è un’area demaniale di 720 metri quadrati, dove insiste la stazione marittima da usare a beneficio delle attività connesse alla ricezione del traffico crocieristico, con annessi servizi di gestione degli arrivi e delle partenze delle navi.

La durata massima della concessione è di quattro anni, mentre il successivo rinnovo sarà definito in seguito ad un’ulteriore procedura di evidenza pubblica.

Tra gli altri punti all’ordine del giorno discussi dai membri del Comitato di Gestione, l’istituzione dell’ufficio amministrativo decentrato del porto di Corigliano Calabro. Pur non essendo previsto l’obbligo di legge, in quanto il Comune di Corigliano Rossano non è capoluogo di Provincia, l’Ente ha deciso di attivarlo al fine di offrire un ufficio di contatto diretto sul territorio per ogni eventuale istanza portuale. (rrc)

Il patto per la parità di genere esteso all’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio

Il Patto per la Parità di Genere si estende all’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidato da Andrea Agostinelli.

L’Ente, dopo aver aderito al progetto nazionale di Assoporti con il decreto n°17/2021 dello scorso 21 luglio, ha ora invitato i terminalisti, le imprese portuali (art. 16 Legge 84/94) e le organizzazioni sindacali a condividerne concretamente i relativi principi e le conseguenti azioni.

Si tratta di un documento programmatico adottato in adesione all’iniziativa dell’Unione Europea denominata “Women in Transport Opportunity and Challenge for the Italian Ports”, che risponde al diritto fondamentale sancito dall’art. 23 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, laddove si afferma che la parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi.

L’obiettivo è quello di avviare un percorso condivo di riduzione di tutte le diseguaglianze di genere che, soprattutto in ambito portuale, costituiscono una realtà da superare.

«L’auspicio dell’Autorità – ha spiegato il presidente Andrea Agostinelli – è che i principi e gli obiettivi in esso contenuti possano essere condivisi, anche mediante un’adesione formale, da tutti gli operatori del nostro Porto, al fine di dare un segnale importante e di garantire la concreta valorizzazione del benessere sui luoghi di lavoro, le pari opportunità, la repressione di fenomeni di emarginazione, l’eliminazione di ogni forma di violenza, sia essa sessuale, morale e psichica».

Il Patto di Parità di Genere ha, altresì, ricevuto l’approvazione del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, che lo scorso 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, ha richiamato l’attenzione dei vertici delle società vigilate e dei presidenti dell’Autorità di Sistema portuale sulla necessità di avviare e consolidare «politiche aziendali volte a ridurre, e quanto prima eliminare, le diseguaglianze di genere, in tutte le loro forme».

In tale contesto, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, dopo aver aderito al Patto e nominato referente dell’Ente l’avvocato Simona Scarcella, responsabile del Settore Affari Legali, punta ora ad agire affinché, attraverso una mirata opera di sensibilizzazione, l’intero cluster portuale adotti politiche di valorizzazione del benessere nei luoghi di lavoro, favorisca le pari opportunità, reprima fenomeni di emarginazione o svalutazione delle attività delle lavoratrici e dei lavoratori, elimini ogni forma di violenza.

Nel contempo, al fine di porre in essere specifiche basi operative, l’Ente parteciperà, quale soggetto capofila insieme ai porti di Ancona e di Taranto, alla costituzione di una piattaforma telematica, condivisa da Assoporti e da tutte le AdSp italiane, per definire, adottare e monitorare le relative politiche aziendali a livello nazionale.

Si tratta di una piattaforma che avrà l’obiettivo di fotografare lo stato dell’arte e i futuri processi di sviluppo, all’interno della quale, su invito dell’Ente, prenderanno parte anche i terminali, le imprese portuali (Art.16 Legge 84/94) e le organizzazioni sindacali. (rrc)

Porti, presentato il Piano Operativo Triennale 2022/2024

Sono stati presentati e approvati il Bilancio di Previsione 2022 e il Piano Operativo Triennale 2022-2024 dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

Tra le pieghe dei documenti di programmazione diverse sono le misure pianificate per la realizzazione di opere infrastrutturali che definiscono la strategia adottata dall’Ente, presieduto da Andrea Agostinelli, a sostegno della crescita dei porti di competenza (Gioia Tauro – Crotone – Taureana di Palmi – Corigliano Calabro e Vibo Valentia).

Illustrato dal dirigente dell’Area Tecnica, Maria Carmela De Maria, l’investimento triennale previsto per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria ammonta a circa 366 milioni di euro, organizzati nelle diverse annualità, in modo coerente con le finalità del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e con i cinque macro-obiettivi del “Piano nazionale Interventi complementari” al Pnrr.

Al suo interno, gli investimenti legati ai progetti immediatamente cantierabili ammontano a circa 102 milioni di euro. Prevedono l’acquisto del bacino di carenaggio e i collegati lavori di adeguamento della banchina per lo scalo di Gioia Tauro.

Tra gli altri interventi, 18 milioni di euro sono stati destinati dal Ministero dell’Interno al progetto “Gioia Sicura” per la creazione di una piattaforma integrata di digitalizzazione e snellimento burocratico delle procedure amministrative in tutte le aree logistiche portuali e un complessivo sistema di video sorveglianza da destinare ai cinque porti.

Tra le opere previste per il porto di Crotone, per un complessivo importo di 16,25 milioni di euro, sono stati programmati i lavori di rifiorimento della mantellata a sostegno dell’operatività del vecchio porto. Mentre, per migliorarne il ridosso in presenza di condizioni meteo avverse, è previsto il prolungamento del molo foraneo. Nella stessa annualità sono stati inseriti i lavori di riqualificazione ambientale e realizzazione di un centro polifunzionale nell’area Ex Sensi.

Per un complessivo impegno finanziario di 15,8 milioni di euro, nel porto di Corigliano Calabro è stata programmata la realizzazione della banchina crocieristica, al fine di garantire allo scalo un maggiore sviluppo di settore, a cui si aggiungeranno gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Nello scalo di Vibo Valentia, saranno avviati i lavori di manutenzione ordinaria delle aree portuali e di illuminazione, in attesa che si possa avere la gestione diretta, tramite la firma della convenzione con la Regione Calabria, dei 18 milioni di euro destinati ai lavori di “Risanamento e consolidamento delle banchine portuali Pola, Tripoli, Papandrea e Buccarelli”.

Si tratta di due specifici interventi finanziati attraverso il Fondo Coesione e Sviluppo, che mirano, in primo luogo, alla messa in sicurezza delle banchine e, così, al ripristino della capacità operativa dell’intera infrastruttura portuale. A sostegno della crescita del porto di Taureana di Palmi sono stati destinati 4,5 milioni di euro per il completamento della banchina di riva.

La previsione di Bilancio 2022 e pluriennale 2022/24 è stata votata all’unanimità dei membri del Comitato ed illustrata dal dirigente di Settore, Luigi Ventrici, che, dopo aver sottolineato l’importanza del parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti, ha evidenziato l’avvenuta osservanza dei limiti di spesa per l’acquisto di beni e servizi nel rispetto della legge 160/2019 – Legge di Bilancio 2020.

Al suo interno è stata stimata un’entrata pari a 54,7 milioni di euro con una previsione di spesa di 85 milioni di euro, da cui ne deriva un disavanzo pari a circa 30 milioni euro che trova, però, totale copertura nell’avanzo presunto di bilancio, al 31/12/2021, di 124 milioni euro. Ne consegue, quindi, che il presunto avanzo al 31/12/2022 si attesta a 94 milioni di euro, di cui 88 sono vincolati per opere di infrastrutturazione, fondi rischi e oneri e trattamento di fine rapporto.

Tra gli altri punti all’ordine del giorno, è stato votato all’unanimità il Piano organico dei porti, illustrato dal dirigente dell’area Demanio, Pasquale Faraone. Si tratta di uno strumento di indagine cognitiva intorno alle attività imprenditoriali portuali della circoscrizione e ai relativi fabbisogni. Dall’anali effettuata dall’Ente, è stata evidenziata un prudenziale aumento dell’organico che, nei prossimi anni, potrebbe riguardare l’assunzione di 90 unità, di cui 80 nel porto di Gioia Tauro e 10 per quello di Crotone.

Votato all’unanimità anche l’Adeguamento tecnico funzionale del piano regolatore portuale del porto di Corigliano Calabro, che ora sarà inviato al Consiglio dei Lavori Pubblici per la relativa approvazione.

Attraverso la futura programmazione è stata pianificata la redistribuzione delle attività portuali, alle quali saranno destinate specifiche aree per migliorare la funzionalità dell’intera infrastruttura portuale.

Al suo interno è prevista la realizzazione di una banchina dedicata allo sviluppo del settore crocieristico ma anche dell’attività della pesca, a cui saranno destinate banchine dedicate, e del diporto nautico, settore a cui si intende dare un significativo sviluppo nel complessivo progetto di crescita integrata dei diversi settori economici portuali dello scalo. (rrc)