Il Comitato “Crotone ci mette la faccia” incontra i commissari Errigo e Brambilla

Si è parlato di salute e, in particolare sui numeri, sull’incidenza e sulle conseguenze, delle gravi patologie oncologiche derivanti dalla contaminazione storico ambientale del territorio, nel corso dell’incontro svoltosi nel Palazzo della Provincia di Crotone, tra il commissario straordinario per la Bonifica del Sin di Crotone, gen. Emilio Errigo, il commissario dell’Asp di Crotone, Antonio Brambilla e una delegazione del comitato Crotone ci mette la faccia, accompagnati e sostenuti nelle avversità della vita, dalla presidente, Tina de Raffele.

Un confronto rispettoso, sincero e partecipato, richiesto ai due Commissari Straordinari dalla presidente Tina De Raffele, la quale, insieme alle altre rappresentanti del comitato presenti all’incontro, si batte da anni per la difesa dell’ambiente salubre e della salute dei cittadini, che hanno patito sofferenze immaginabili e ancora oggi, soffrono di malattie dovute alle pressioni ambientali presenti nell’area SIN.

Il Generale Errigo ha evidenziato l’urgenza della bonifica delle aree contaminate da rifiuti pericolosi e non, per limitare e rimediare ai problemi sanitari e ambientali di Crotone.

Durante il dialogo costruttivo è stato sottolineato che questa problematica è di fondamentale importanza per la città e che è necessario agire tempestivamente, nei tempi tecnici più brevi consentiti, per ridurre l’alto grado l’alto di “esposoma” a cui sono sottoposti gli abitanti di Crotone. 

Il Commissario Brambilla, noto per la sua sensibilità e attenzione verso queste problematiche, per la sua specifica alta formazione medico – sanitaria e la lunga attività professionale, ha ribadito piena disponibilità da parte dell’Asp della Provincia di Crotone, a collaborare in iniziative comuni per giungere, nella massima trasparenza e nel minor tempo possibile, ad una lettura obiettiva e comparata dei dati attualmente in via di elaborazione sui malati oncologici con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise per una duratura e reale diminuzione dell’incidenza tumorale nella popolazione della città e della provincia di Crotone. (rkr)

Il commissario Errigo chiede l’intervento urgente delle Componenti Specializzate dei Carabinieri

Eliminare le non più rinviabili criticità venutesi a creare con la storica presenza dell’enorme quantitativo di rifiuti (stimati in oltre un milione di tonnellate) attualmente giacenti in aree private, ora di proprietà di Eni Rewind S.p.A. e già di proprietà di Edison S.p.A. situate in prossimità della fascia costiera marittima e fluviale, adiacenti la foce del fiume Esaro, nelle immediate vicinanze della riva del mare della Città di Crotone, rientranti nel Sito contaminato di Interesse Nazionale di Crotone – Cassano e Cerchiara di Calabria. È questo il motivo per cui il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, gen. Emilio Errigo, ha richiesto l’intervento delle Componenti Specializzate dell’Arma dei Carabinieri.

Tale intervento, mira a movimentare e trasferire in impianti di trattamento e in idonee discariche autorizzate, l’enorme quantitativo di rifiuti dei quali, circa il 49% sono classificati come “speciali non pericolosi”, il 35%, come “pericolosi contaminati da metalli pesanti” e il 16 %, come “speciali pericolosi con e in assenza di Tenorm e Amianto”; parte di questi rifiuti infatti, è da ritenersi altamente pericoloso perché correlato all’esposoma a cui sono esposti i cittadini e i residenti di Crotone.

Risolvere e superare questa situazione di stallo pluridecennale, è fondamentale per la difesa, tutela, salute e sicurezza pubblica, dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi a beneficio delle generazioni future.

La richiesta di intervento della Forza Armata e di Polizia dell’Arma dei Carabinieri è finalizzata all’individuazione fuori dal territorio della Regione Calabria, di idonei impianti di trattamento e di discariche autorizzate a trattare i rifiuti presenti in area Sin; sul territorio nazionale relativamente a quelli idonei al conferimento dei rifiuti pericolosi e, limitatamente ai rifiuti speciali pericolosi contenenti Tenorm e Amianto, anche sul territorio estero, avvalendosi per tali ricerche , degli organismi di informazioni e sicurezza nazionale e  degli organi collaterali esteri.

Tale richiesta, segue e completa il percorso informativo voluto dal Commissario Straordinario che già nei mesi scorsi ha richiesto ad Ispra, la formulazione e l’invio di un questionario ai gestori nazionali di impianti e discariche autorizzate per conoscere e confermare i possibili destini dei rifiuti Sin.

Tutte le previste procedure amministrative in attività di coordinamento e cooperazione a somma positiva sono realizzabili grazie alla fattiva, concreta, sostanziale e importante collaborazione da parte dei vertici della Società Eni S.p.A., dall’Amministratore delegato, dirigenti e funzionari di Rewind S.p.A., da Edison S.p.A., e lavorando in stretta sinergia con il competente Dipartimento e le competenti Direzioni Generali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, dei competenti Uffici preposti alla tutela e salvaguardia dell’ambiente della Provincia e del Comune di Crotone, con l’avvalimento della Società pubblica di ingegneria ambientale Sogesid S.p.A., dell’ Istituto Superiore per la Protezione dell’Ambiente (Ispra), del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa), e dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal).

Delle azioni svolte e delle procedure amministrative in corso, sono costantemente e doverosamente informate, le Autorità nazionali dei Ministeri competenti, l’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, l’Autorità Provinciale della Prefettura – Ufficio Territoriale di Governo di Crotone, le competenti Autorità Sanitarie della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Crotone.

La corretta informazione e una trasparente comunicazione ai cittadini è garantita dalla puntuale copertura mediatica degli organi di informazione e della stampa locali, provinciali, regionali e nazionali. (rkr)

 

Il commissario Errigo: Pieno sostegno a iniziative per il rilancio di Crotone e della sua Provincia

Il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Emilio Errigo, ha annunciato che «sosterrò, finanziariamente, tutte iniziative utili per il rilancio di Crotone e della sua Provincia».

Errigo, infatti, ha accolto favorevolmente le proposte relative alle nuove opere di bonifica portuale e riqualificazione della fascia costiera adiacenti le infrastrutture del Porto di Crotone.

Da qui la volontà di sostenere «tutte le iniziative messe in atto dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, l’Ammiraglio Andrea Agostinelli e dalla Segreteria Tecnica del Segretario Generale guidata dal dott. Alessandro Guerri, favorendo ogni intervento di riparazione e riqualificazione ambientale coinvolgendo, se necessario, gli esperti della Società Pubblica di Ingegneria Ambientale Sogesid S.p.A., di Ispra e di Arcal che già operano nel Sin di Crotone anche stipulando atti di intesa, cooperazione e concertazione economicamente valorizzanti delle aree fronte mare e marittime rientranti nel perimetro del Sin per il bene e il benessere dei cittadini di Crotone». (rkr)

La precisazione del Commissario Errigo su ripartizioni e somme destinate per il Sin di Crotone

Il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, gen. Emilio Errigo, per una «doverosa e corretta informazione istituzionale» ha reso nota la ripartizione e trasmissione delle somme destinate al Commissario Straordinario a seguito della sentenza del tribunale di Milano n.2536 del 28 febbraio 2012.

Un atto fatto anche per «dirimere ogni erronea interpretazione o incomprensione», ponendo, così, a conoscenza che l’articolo 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 giugno 2016, ha previsto l’istituzione di una contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario delegato a coordinare, accelerare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel Sito contaminato di Interesse Nazionale di Crotone – Cassano e Cerchiara, nella quale confluiscono le somme liquidate per il risarcimento del danno ambientale a favore dell’amministrazione dello Stato, che sono state riassegnate al Ministero dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare (ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), per un importo di euro 70.849.885, 00 dopo la Sentenza del Tribunale di Milano n.2536 del 28 febbraio 2012.

Con i successivi decreti del Ministero dell’Ambiente e tutela del territorio e del Mare, n.590 del 18 dicembre 2015, n.596 del 22 dicembre 2015 e n. 487 del 17 novembre 2016, sono stati impegnati complessivamente euro 70.849.885,00 a favore della contabilità speciale del Commissario Straordinario.

Con successivo DM ambiente, del 6 dicembre 2016, n.529, sono stati trasferiti in favore del Commissario Straordinario, pro tempore, nominato con DPCM 28 giugno 2016, sulla contabilità speciale allo stesso intestata, complessivi euro 35.424.942,50.

Per maggiore precisione e chiarezza informativa pubblica, con decreto del Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare 24 novembre 2017, n.509, è stato approvato l’atto di transazione sottoscritto in data 24 ottobre 2017, tra il citato Ministero e la società Syndial S.p.A., in base al quale sono stati trasferiti a quest’ultima società, la somma di euro 4.504.334,34, a valere sulle somme già impegnate dal Ministero ambiente, con il decreto n.590 del 2015.

In ragione di quanto sopra esposto e dettagliato, residuano ancora sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario Delegato in carica, 30.920.608,16 euro. Questa cifra, sommata a quella di circa 35.424.942,50 di euro, già destinata alla contabilità speciale del precedente Commissario Straordinario, assomma a circa 65.130.087,45, cifra totalmente impegnata nel Piano degli Interventi, presentato pochi giorni fa.

Si ritiene così, di aver motivato ampiamente le cause e le regolari poste di impiego delle somme assegnate provenienti dalla sentenza di condanna di risarcimento emessa dal Tribunale di Milano n. 2536 del 28 febbraio 2012 e comunque dettagliate anche nel Dpcm 14.09.2023 di nomina del Commissario Straordinario. 

Nel Dpcm viene decretato che il prof. gen. (ris) Emilio Errigo «è nominato Commissario straordinario delegato a coordinare, accelerare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito contaminato di interesse nazionale di Crotone Cassano e Cerchiara, ai sensi e con i poteri di cui all’articolo 4ter del decretolegge n. 145 del 2013 e dell’articolo 20 del decreto- legge n. 185 del 2008».

«L’incarico decorre dalla data del presente decreto ed ha durata biennale, prorogabile per un ulteriore anno nelle ipotesi di mancato completamento nei termini previsti, per causa non imputabile alla struttura commissariale, delle finalità di cui al comma 1» e, in questo mandato, i suoi compiti sono: «attua, secondo le procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria vigente, gli interventi di cui all’articolo 1 e ne cura le fasi progettuali, la predisposizione dei bandi di gara, l’aggiudicazione dei servizi e dei lavori, la realizzazione, la direzione dei lavori, la relativa contabilità e il collaudo, garantendo la congruità dei costi in ogni fase procedimentale; b) presenta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, entro sei mesi dalla data del presente decreto, il piano degli interventi identificati dal codice unico di progetto e corredati dal relativo cronoprogramma».

«Invia al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, a cadenza semestrale, una relazione, anche ai fini della valutazione della parte variabile del compenso, corredata da opportuna documentazione, sull’attività svolta, sulle iniziative adottate e di prossima adozione, anche in funzione delle criticità rilevate nel corso del processo di realizzazione degli interventi di sua competenza».

«Il Commissario straordinario delegato, in deroga a quanto stabilito dal citato decreto legislativo n. 152 del 2006 e, limitatamente ai profili di competenza, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dei vincoli derivanti dall’ordinamento europeo, esercita le funzioni ordinariamente attribuite al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica dalle seguenti disposizioni normative, contenute nel decreto legislativo n. 152 del 2006».

«Per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 2, il Commissario di cui all’articolo 1 subentra nella contabilità speciale intestata al Commissario straordinario delegato, aperta ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 2016» e, inoltre, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, «provvederà al trasferimento delle ulteriori risorse, pari a complessivi euro 30.920.608,16, con due quote, pari al 50% ciascuna, sulla base dello stato di avanzamento degli interventi programmati dal Commissario straordinario e subordinatamente alla reiscrizione delle somme sul bilancio ministeriale».

«Per le attività connesse alla realizzazione degli interventi – si legge nel Dpcm – il citato Commissario straordinario è autorizzato ad avvalersi, senza oneri aggiuntivi rispetto alle risorse di cui ai commi 1 e 2, degli enti vigilati dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di società specializzate a totale capitale pubblico, dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Calabria, delle pubbliche amministrazioni centrali (Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche), delle Forze Armate e di Polizia, per la tutela dell’ambiente, biodiversità e degli ecosistemi, e delle amministrazioni territorialmente competenti, eventualmente subentrando nei rapporti di avvalimento già instaurati dal precedente Commissario straordinario delegato, subentrando nei rapporti attivi e passivi posti in essere dal predecessore».

Viene evidenziato, poi, come «i provvedimenti e le ordinanze emesse dal Commissario straordinario, in ogni caso, non possono comportare oneri privi di copertura finanziaria e determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica». (rkr)  


 

 

Il commissario Errigo presenta al ministero dell’Ambiente il piano di interventi per bonifica Sin Crotone

Il commissario straordinario, gen. Emilio Errigo, presenta oggi alla Direzione Generale Bonifiche dei Siti di Interesse Nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a Roma, il Piano definitivo degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel Sito contaminato di Interesse Nazionale (Sin) di Crotone – Cassano e Cerchiara di Calabria.

Inizia così ufficialmente e formalmente, la più importante e fondamentale delle procedure amministrative della prevista e pianificata attività di bonifica delle aree delle quali si dovrà direttamente interessare e fare carico per legge, il Commissario Errigo.

Si dà corso così, ufficialmente e concretamente, in esecuzione della emessa e definitiva sentenza di condanna datata 2012, di Eni Syndial S.p.A. (oggi Eni Rewind S.p.A.), dopo ben dodici lunghi anni di ritardo, alla fase esecutiva della realizzazione di opere e interventi pianificati e presentati al Mase dal Commissario Straordinario Delegato di Governo.

A seguire saranno attivate le procedure di gara per appaltare e consegnare le aree per le fasi esecutive dei progetti dei lavori pubblici di bonifica delle aree contaminate e gli interventi di riparazione e riqualificazione del danno ambientale che sono stati ritenuti prioritariamente necessari e urgenti, impiegando i 65 milioni di euro assegnati per gli impieghi  finalizzati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri  al Commissario Generale della Guardia di Finanza in congedo, prof. Emilio Errigo. (rrm)

 

M5S: Eni rispetti gli impegni presi per la bonifica del Sin di Crotone

I parlamentari calabresi e i coordinatori provinciali del M5S hanno ribadito la necessità che «Eni Rewind deve rispettare gli impegni presi con il Progetto operativo di bonifica Fase 2 relativo al Sin di Crotone che prevedeva la rimozione ed il trasferimento in apposite discariche, fuori dalla regione Calabria, di tutti i rifiuti speciali pericolosi per la salute dei cittadini e per l’ambiente circostante».

«Tale impegno – hanno detto – approvato con apposito Decreto del Ministero dell’Ambiente, n.7 del 3 marzo 2020, non solo, in questo lungo arco di tempo, non è stato ancora ottemperato quanto adesso Eni Rewind chiede anche la rimozione del vincolo e dunque di lasciare i rifiuti pericolosi in loco. Una scelta irricevibile e gravemente lesiva per la popolazione esposta ad una elevata incidenza di patologie oncologiche e neoplasie spesso determinate dall’inquinamento di quegli stessi rifiuti che ancora oggi rimangono dove non dovrebbero stare».

«Come Movimento 5 stelle – si legge in una nota – che nel corso degli anni si è battuto sia sul territorio che in Parlamento attraverso numerose iniziative di carattere ispettivo e politico, esprimiamo vicinanza e supporto ai cittadini della città pitagorica ed al Comitato ‘Fuori i veleni. Crotone vuole vivere’ che si sta spendendo per evitare un epilogo ingiusto ed irresponsabile».

«I veleni – hanno concluso gli esponenti pentastellati – che riposano ancora indisturbati sotto gli occhi di tutti, e che mettono a rischio la salubrità della città, non possono e non devono rimanere a Crotone o in Calabria. Nessun interesse economico può essere considerato al di sopra della nostra salute». (rrm)

Il generale Errigo alla Conferenza dei Servizi Istruttoria su bonifica delle discariche a Crotone

Il commissario straordinario alla Bonifica Sin Crotone, gen. Emilio Errigo, ha partecipato alla Conferenza dei Servizi istruttoria sulla bonifica delle discariche fronte mare a Crotone, indetta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Roma.

Il Commissario, supportato dal direttore Tecnico di Sogesid Spa, ing. Carlo Messina, insieme ai consulenti legali della società, ha ascoltato attentamente i contributi tecnici proposti dai partecipanti al tavolo, si è detto ottimista da quanto emerso nel corso dei lavori.

Eni Rewind, attraverso le parole dell’Amministratore Delegato Paolo Grossi, ha esposto l’intenso impegno profuso dalla società, pur di giungere alla completa realizzazione dei previsti, progettati e autorizzati interventi di bonifica delle aree contaminate.

Ispra, Isin, Arpacal, e, a seguire Regione Calabria, Provincia e Comune di Crotone, hanno rappresentato, attraverso i loro qualificati contributi tecnici, ognuno per la parte di propria competenza, come intenderanno intervenire nelle aree da bonificare e riqualificare sotto il profilo ambientale per superare lo stallo degli ultimi anni.

È apparso chiaro a tutti i presenti, dalle parole determinate e dalla chiarezza tecnico espositiva del Sindaco di Crotone, ing. Vincenzo Voce, che su alcuni aspetti tecnici ad alto contenuto scientifico ci sono, se non vere e proprie divergenze, alcuni punti di vista differenti ma sicuramente sanabili.

Come ha ribadito il Commissario Straordinario nel suo intervento finale, bisognerà superare queste resistenze ideologiche attraverso la concreta volontà di impegnarsi per un rapido ed effettivo inizio dei lavori anche perché la bonifica, non bisogna dimenticarlo, oltre che un obbligo di legge è un dovere nei confronti di tutti i cittadini di Crotone che hanno sofferto le conseguenze di decenni di lentezza burocratica. (rrm)

Alla Camera di Commercio di CZ, KR, VV incontro sulla Bonifica Sin di Crotone

Condividere informazioni e proposte per una più celere pianificazione delle attività da intraprendere per la bonifica del territorio crotonese. È stato questo il focus dell’incontro operativo, avvenuto alla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, tra il commissario straordinario, gen, Emilio Errigo, il presidente dell’Ente camerale, Pietro Falbo, il consigliere provinciale Raffaele Gareri, il sindaco del Comune di Crotone, Vincenzo Voce e della vicepresidente dell’ente camerale Emilia Noce e l’ing. Francesco Suraci, dell’Istituto Nazionale Urbanistica – Sezione Calabria.

Tutti i presenti, associazioni di categoria, ordini professionali, organizzazioni sindacali, organi di informazione, singoli cittadini hanno manifestato l’impegno a collaborare per sostenere il percorso di bonifica e per accelerare soprattutto i tempi di realizzazione delle attività previste, nella convinzione che il 2024 possa essere l’anno decisivo per la bonifica degli ex siti industriali di Crotone.

«La città va rispettata e bonificata – ha ribadito il commissario Emilio Errigo –. Il mio compito è quello di coordinare ed accelerare i processi amministrativi per il recupero ambientale di questo territorio che io amo particolarmente. Sto lavorando in modo sinergico con le istituzioni ma è necessario fare squadra tutti insieme, per far rinascere Crotone nella convinzione che insieme vinceremo e sarà una vittoria di civiltà».

«Oggi Crotone deve intraprendere un nuovo percorso, che dev’essere in grado di coniugare la bonifica, ambientalizzazione, riqualificazione e rigenerazione delle aree contaminate», ha aggiunto la vicepresidente dell’ente camerale Emilia Noce.

«In tale prospettiva sono sicura che tutti insieme, istituzioni, associazioni di categoria, ordini professionali, organizzazioni sindacali, enti di ricerca e tutti i portatori di interesse, forniremo, ognuno con le proprie competenze, un doveroso contributo, sostenendo tutte le azioni che possano portare alla ripresa economica e sociale del nostro territorio».

 

«Ho molto apprezzato tutti i qualificati interventi che si sono susseguiti e soprattutto il messaggio comune ricevuto: liberiamo Crotone dai rifiuti, valorizziamo il nostro territorio, sosteniamo i nostri imprenditori e le nostre imprese» ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo.

«È questo il momento decisivo per agire e ripartire. Abbiamo una guida esperta – ha proseguito – un uomo di grande sensibilità, che ama e rispetta la Calabria, il nostro commissario Errigo che ringrazio personalmente e a nome dell’ente camerale. La Camera di Commercio manifesta piena disponibilità e collaborazione a tutte le iniziative da intraprendere, dobbiamo andare tutti nella stessa direzione, perché solo lavorando insieme, enti locali, sistema imprenditoriale e tutti gli stakeholders interessati otterremo i risultati tanto auspicati essenziali per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio». (rcz)

Garofalo (Comitato Cittadino) scrive a Errigo: Quali interventi previsti a Cassano per la bonifica?

Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini, per la tutela della salute pubblica, della città delle terme, ha chiesto al Commissario per la Bonifica del Sin di Crotone, gen. Emilio Errigo, «se il territorio del Comune di Cassano, a suo tempo fatto oggetto dall’interramento delle ferriti di zinco, provenienti dall’ex Pertusola Sud di Crotone, è interessato ad interventi messi in atto dalla struttura commissariale».

«Soprattutto – ha spiegato Garofalo –, per tranquillizzare le popolazioni, atteso anche il registrarsi dell’alto numero di decessi per malattie tumorali. Quello che è più urgente, lo studio epidemiologico da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di una battaglia di civiltà, verso quanti non ce l’hanno fatta, le famiglie e ai loro cari».

«Troppi morti – ha proseguito il portavoce del Comitato –, hanno scosso le coscienze di ognuno di noi e oggi, è il momento per porre un argine verso una vicenda ancora dall’odore acro. Resta, l’amarezza che molto tempo è passato e su cui è calato il silenzio, ma è anche la consapevolezza di aver condotta un’azione, con la sola voce di Mons. Francesco Savino, che più volte ha fatto sentire la sua voce e speso, su questa delicata problematica».

«Così come, la Regione Calabria – ha concluso – faccia la sua parte, dando piena attuazione all’ordine del giorno, presentato dal vicepresidente della commissione ambiente del consiglio regionale, Amalia Bruni». (rcs)

Il Commissario Errigo propone il piano di interventi per la Bonifica del Sin di Crotone

Il Commissario straordinario Delegato per la realizzazione degli interventi di bonifica e recupero ambientale nel Sito contaminato di Interesse Nazionale (Sin), di Crotone – Cassano e Cerchiara di Calabria, Emilio Errigo, ha proposto, alle competenti autorità pubbliche e amministrazioni territoriali interessate, il piano di interventi finanziari da impiegare nel corso del  triennio.

Sono circa 65 milioni di euro, infatti, le risorse finanziarie già assegnate per l’impiego alla Struttura Commissariale da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il piano degli interventi, dettagliato, specificato e motivato per ogni singola destinazione d’impiego è già stato trasmesso in bozza agli aventi diritto; successivamente (e comunque entro 6 mesi dall’entrata in vigore del Dpcm 14 settembre 2023), la versione definitiva verrà trasmessa dal Commissario Straordinario al competente Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Le aree contaminate del Sin, dove il Commissario Straordinario Prof. Gen. (ris) Emilio Errigo, ha inteso di destinare e impiegare, le limitate risorse finanziarie, sono: l’area marina e i sottostanti fondali, situati in area SIN fronte mare, ex area industriale, ora precluse sin dal 2012 alle attività lavorative di pesca; le aree e spazi demaniali portuali e retroportuali situati in area Sin risultati contaminati, delimitati e allo stato inutilizzati ai fini commerciali e turistici; le aree terrestri situate in area Sin contaminate da Cic, Scorie Cubilot e Fosforite, per la loro messa in sicurezza permanente;

Per far fronte a queste azioni saranno necessarie: verifiche tecniche per avere il profilo attuale della reale contaminazione dell’area archeologica “Antica Kroton”; la messa in sicurezza permanente della discarica Tufolo – Farina; il monitoraggio eco-tossicologico, sanitario e ambientale con eventuali interventi di caratterizzazione (ove ritenuti necessari), in aree perimetrate e non, ricadenti del Sin. 

Regione Calabria, Provincia e Comune di Crotone, potranno fornire il loro importante e richiesto contributo fornendo eventuali altre indicazioni in merito alla destinazione e impiego delle risorse finanziare pubbliche assegnate al Commissario Straordinario Delegato di Governo.

Come previsto, è stato inoltre espressamente richiesto, un primo esame tecnico-scientifico del Piano degli Interventi, da parte dell’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (Ispra) e dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal).

La riqualificazione ambientale di quelle aree che risulteranno effettivamente e realmente contaminate o fortemente inquinate, anche a seguito di approfondite analisi e rilevamenti eseguiti qualora fosse necessario, in avvalimento con le Unità Specializzate (Cbnr) del “Reggimento Cremona” dell’Esercito Italiano unitamente alla Componente specializzata Operativa Forestale, Agroalimentare e Ambientale dell’Arma dei Carabinieri,  consentiranno di non sperperare denaro pubblico, a beneficio del contribuente e della qualità della vita e la salute dei Cittadini di Crotone e non solo; la popolazione crotonese esige fatti concreti perché Crotone e provincia sono state già troppe volte private della possibilità di far conoscere, al mondo intero, la storia e la cultura millenaria di questo territorio dalle unicità paesaggistiche e dall’indiscusso valore umano solidale. (rkr)