Parte da Rende la rete dei Comuni che vogliono salvaguardare le identità locali

Si è discusso di co-progettazione e di una nuova frontiera di sviluppo per i Comuni, nel corso dell’Assemblea della delegazione Regionale dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, svoltasi nei giorni scorsi a Rende, a Palazzo Zagarese.

Oltre al rinnovo degli organismi, si è parlato anche delle esperienze che è possibile vivere sui territori, del “2023 Anno del Turismo delle Radici” e del progetto Borghi Calabria.

I lavori della Delegazione sono stati serrati. Abbiamo rinnovato la delegazione: delegato è stato eletto il Sindaco di Melissa, Raffaele Falbo.  Entrano nella delegazione i Comuni di: San Lorenzo Bellizzi, nella persona della Vicesindaco Nicoletta Pittelli; Serrastretta – Vicesindaco Antonio Talarico; Cirò Marina, Sindaco Mario Sculco. I Sindaci presenti hanno anche concordato sul fatto  che entri a far parte della Delegazione il sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano non appena il Comune avrà completato  l’iter di adesione alla Bai.
«Abbiamo così riconosciuto l’importanza dell’ingresso in Bai del primo comune della città metropolitana di Reggio Calabria», ha affermato l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz.
Rende ha aderito al BAI nel 2019, in virtù della specificità del suo borgo antico, il centro storico.
La neoeletta capogruppo di Laboratorio Civico, nonché consigliera comunale delegata al centro storico Romina Provenzano, ha poi sottolineato: «Borghi Autentici d’Italia è un’Associazione che riunisce piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale, attorno all’obiettivo di un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. Riscoprire i borghi italiani quali luoghi da vivere, sostenere e preservare è l’obiettivo comune che vede impegnati i nostri comuni in una rete di Borghi dove gli amministratori e gli operatori economici, sociali e culturali dei luoghi sono i protagonisti».
La presidente Rosanna Mazzia ha ringraziato tutti i componenti della Delegazione precedente e il delegato Antonio Palermo⁩, sindaco di Mendicino per il contributo che hanno dato a Borghi Autentici.
«Malgrado la pandemia ci abbia impedito di realizzare le tante iniziative programmate, l’assemblea, divisa in sottogruppi, ha discusso con i tecnici, i progettisti e gli architetti della BAI, i problemi legati all’attuazione dei progetti Pnrr, del bando Borghi Calabria (riservato ai comuni sotto i 15 mila abitanti) e del turismo delle radici», ha concluso Petrusewicz. (rcs)

A Rende l’Assemblea della delegazione regionale dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia

Domani mattina, al Centro storico di Rende arrivano i sindaci dei Borghi Autentici d’Italia, per l’assemblea della delegazione regionale dell’Associazione.

Nell’occasione, oltre a rinnovare gli organismi dirigenti, si discuterà di co-progettazione, una nuova frontiera di sviluppo per i comuni, delle “esperienze” che è possibile vivere sui territori, del “2023 Anno del Turismo delle Radici” e del progetto Borghi Calabria.
Rende ha aderito al BAI nel 2019, in virtù della specificità del suo borgo antico, il centro storico.

«Abbiamo fortemente voluto entrare a far parte del progetto collettivo che vede le aree interne italiane protagoniste della ripartenza, in una rete con altre comunità aperte, solidali e consapevoli, che valorizzano, come risorse per lo sviluppo, il capitale relazionale, culturale e sociale, oltre che quello economico. Facciamo rete per condividere i piani di miglioramento dei borghi, sostenere l’orgoglio di una comunità, promuovere l’idea di un borgo aperto ai nuovi cittadini e a quelli temporanei, che conosce i propri luoghi e sa raccontarli. Solo in questo modo, riteniamo si possa costruire un futuro sostenibile», ha spiegato l’assessora alla cultura, Marta Petrusewicz.

Borghi Autentici d’Italia è un’Associazione che riunisce piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale, attorno all’obiettivo di un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. L’obiettivo: riscoprire i borghi italiani quali luoghi da vivere, sostenere e preservare.
Negli anni questo progetto si è trasformato in un’iniziativa sempre più articolata e competitiva, fino ad assumere la forma odierna di una rete di borghi italiani i cui protagonisti sono le comunità, gli amministratori e gli operatori economici, sociali e culturali dei luoghi.

La Delegazione Calabria sarà guidata dalla Presidente nazionale dell’Associazione Bai, avv. Rosanna Mazzia, sindaca di Roseto Capo Spulico, e vedrà la partecipazione dei sindaci di diciannove comuni calabresi membri e di una delegazione sarda. Rende sarà rappresentata da Franchino De Rango, vicario del sindaco Marcello Manna, Romina Provenzano, membro del Consiglio Direttivo nazionale, Marta Petrusewicz, assessora alla Cultura e Davide Franceschiello. (rcs)

La città di Rende aderisce ai Borghi Autentici d’Italia

La notizia arriva direttamente dal sindaco, Marcello Manna, dopo l’approvazione, all’unanimità, del Consiglio in assise comunale: Rende è entrata a far parte dei Borghi Autentici d’Italia, una rete fra territori dove protagoniste sono le persone e le comunità, realtà che decidono di non arrendersi di fronte al declino e ai problemi ma che scelgono di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita: realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare.

«Con questo atto formale  – ha spiegato il sindaco Marcello Manna – la nostra città entra in un circuito nazionale che fa del concetto di comunità sostenibili e responsabili centro della propria riflessione e motore di una strategia di sviluppo economico e sociale che parta dal capitale territoriale presente nel nostro territorio: il capitale naturale, culturale, artistico e immateriale che caratterizza il nostro centro storico e il suo valore identitario in termini di capitale sociale e relazionale della popolazione locale e dei potenziali residenti».

«Il nostro borgo  – ha aggiunto il primo cittadino – deve essere vissuto e attraversato anche da chi non vi abita: migliorare costantemente la qualità di vita dei propri cittadini e la fruizione turistica è obiettivo che punta, grazie proprio all’adesione alla rete dei borghi autentici, a valorizzare un percorso sui temi della sostenibilità ambientale, economica, sociale del territorio. La nostra politica del fare punta su una progettazione unitaria che guarda all’area urbana e al territorio circostante come opportunità di sviluppo».

Per l’assessore alla Cultura, Marta Petrusewicz, si tratta di «un altro importante tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico».

«L’adesione da parte del comune di Rende ai Borghi Autentici d’Italia – ha dichiarato l’assessore Petrusewicz – ci permette infatti di far parte di una rete formata da un insieme di comunità che implementeranno la promozione del nostro borgo, di uno stile di vita più lento, coesivo, ma al tempo stesso innovativo grazie alla presenza di realtà territoriali quali l’Università della Calabria. La straordinaria ricchezza culturale del nostro centro storico è patrimonio da salvaguardare attraverso l’ospitalità diffusa: l’adesione alla rete, attraverso nuovi modelli di governance permetterà la creazione di nuovi itinerari turistici più slow, attenti alla memoria storica dei luoghi, un nuovo modello di sviluppo sociale, produttivo e culturale che sia condiviso e quindi più fruibile».

A margine del consiglio comunale il sindaco Manna, proprio in merito allo sviluppo di una rete museale cittadina, ha dichiarato: «è terminato il tempo dei feudi a parte nel nostro centro storico. C’è bisogno di interlocuzione puntale e raccordo tra le diverse realtà museali presenti nel nostro borgo. Se ciò non accadrà, se non ci saranno risposte puntuali che da troppo tempo attendiamo, ci sarà un cambio di marcia da parte della nostra amministrazione e faremo scelte precise per il bene della nostra città». (rcs)