CARIATI (CS) – L’11 febbraio si terrà “Il Carnevale dei bambini”

L’11 febbraio, dalle 14.30, nel centro storico di Cariati si terrà la terza edizione de “Il Carnevale dei bambini” organizzato dall’imprenditrice Elena Ferraro presidente dell’associazione “Zia Nennè”.

Il tema portante è incentrato sulle favole della Disney che si ripercorreranno lungo le vie del borgo di Cariati per una nuova edizione intenzionata a divertire, stupire e bissare il grande successo dello scorso anno. Artisti e personaggi carnevaleschi contribuiranno a rendere unica la manifestazione cariatese e la sua miscela di fantasia, maschere di adulti e bambini con l’obiettivo anche di promuovere il territorio di Cariati.

Durante la manifestazione tanti i giochi e gli artisti presenti. I Giullari del 2000, con uno spettacolo di trampolieri e statue viventi, evoluzioni di danza aerea, teatro dei burattini e spettacoli a tema preparati dalle scuole dell’Istituto comprensivo di Cariati. Fra le tante novità quest’anno anche il “Premio Giangurgolo” per onorare la famosa maschera calabrese.

«Questo periodo dell’anno rappresenta un modo socialmente concesso per entrare in contatto con i propri desideri mediante i mille travestimenti – spiega la Ferraro – Il Carnevale è un tempo di confine: è possibile accedere alla serenità della primavera solo passando attraverso i giorni freddi dell’inverno; quindi il messaggio che voglio lanciare con questa giornata è che ci saranno sempre nuovi inverni, nuovi periodi di caos, ma sicuramente ci saranno nuove primavere». (rcs)

CARIATI (CS) – “L’Alternativa c’è” polemica: «In paese tutti i problemi sono risolti?»

Il gruppo di opposizione “L’Alternativa c’è” si domanda, polemicamente, se a Cariati tutti i problemi siano spariti da quando si è insediata la nuova Giunta.

«Da teatro regionale e baricentro quotidiano di proteste e polemiche su tutto ed ovviamente sul sindaco e sull’amministrazione comunale dell’epoca – scrivono in una nota – Cariati è ormai sparita dai radar dell’opinione pubblica, del dibattito e del confronto territoriale su una qualsiasi delle tante emergenze e questioni aperte. Il parlamento locale ha chiuso le porte. Opinionisti e visionari si sono ritirati forse a vita privata. Tutto si è magicamente risolto. Tutto è arrivato a soluzione. Oppure è solo cambiato il sindaco?».

L’Alternativa c’è evidenzia come, «dall’insediamento della super Giunta Minò, a Cariati e da Cariati nessuno più affronti le tante criticità che solo fino a qualche mese, con la Giunta precedente, erano all’ordine del giorno di uno show mediatico senza precedenti. Oggi nulla, silenzio tombale, indifferenza, auto-censura oppure, molto più semplicemente, tutti impegnati in altri interessi.cNon si spiega altrimenti – proseguono da L’Alternativa C’è – come mai non vi sia più dibattito e confronto sulla reale situazione dell’Ospedale che prima era invece la chiave di lettura perfino delle previsioni meteorologiche. In generale si ha l’impressione che a Cariati vi sia finalmente un super ospedale dove tutti possono ormai andare a curarsi per tutto e senza alcun disagio o problema o gap, come prima del 2010. La battaglia è finita. Il risultato (quale?) è stato raggiunto e tutti vissero felici e contenti».

Continua il gruppo di opposizione: «Così come per la SS106, assillo quotidiano fino a qualche mese, consigli comunali aperti, richieste e polemiche da ogni direzione. Oggi, con la Giunta Minò, non è più strada della morte, ma dei fiori e della vita. Tutto risolto, dibattito chiuso e guai a chi fiata. Anche perché, non essendoci più urla nei corridoi e scioperi della fame per difendere l’accesso agli atti, significa sicuramente che la democrazia a Cariati è ormai cresciuta, matura, compiuta. E avanti così».

«E dei treni ne vogliamo parlare? È ormai solo un brutto ricordo – è ancora scritto – Ora sfrecciano tutti ad alta velocità su linea elettrificata, super puntuali, numerosi, comodi, eleganti e super efficienti. Anche qui, capitolo chiuso. Così come il paragrafo dei sottopassi cittadini, prima assillo quotidiano di tutti, oggi stop. Si entra e si esce da sottopassi a tutti gli angoli del territorio comunale. L’emergenza è finita. Così come sparita dall’agenda e dalle eventuali preoccupazioni dell’attuale classe politica di governo la questione discarica di Scala Coeli: come è andata a finire? Ovviamente Sindaco, assessori e maggioranza risultano non pervenuti neppure sul progetto di pale eoliche a Crosia o sull’autonomia differenziata. Hanno opinioni in merito? Quale è oggi la posizione di Cariati, al di là dell’invenzione e concessione di improbabili onorificenze?!».

«Una volta, poi, c’era anche l’emergenza erba. Cariati è passata dalla giungla al deserto: l’erba qui non cresce più o nessuno la vede. Anche se, appena si scorge un filo fuori posto, abbondano le determine di pagamento per taglio immediato, urgentissimo ed improcrastinabile (come accaduto ad esempio al Cinema Teatro!) per un totale speso ad oggi ed in pochi mesi mai effettivamente registrato in passato. Ma allora un dubbio sorge spontaneo, così come dovrebbe essere per l’erba: è quest’ultima che non cresce più (anche se si vede ovunque) o è la spesa per tagliarla che è diventata gigante? Ma se nessuno ne parla, vuol dire forse che il comune è pulitissimo. Del resto sono sparite anche le isole ecologiche e pure gli ingombranti: chi li ritira, come e dove vengono smaltiti? – conclude il gruppo consiliare – Che il paese è ormai pulitissimo, comunque, lo vedono forse le centinaia di migliaia di turisti che grazie ai super mercatini ed eventi di Natale, costosissimi ma per lo più andati deserti e che forse avranno generato numeri esponenziali di presenze e pernottamenti nei B&B, negli hotel e nei ristoranti di Cariati, soprattutto del suo centro storico. Forse. Allo stato nessuno lo sa, in assenza di numeri certi sull’effettivo ritorno turistico di quella spesa pubblica, sulla quale, sommata a quella estiva, ritorneremo presto, per dovere di trasparenza nella obbligatoria rendicontazione delle risorse dei cittadini». (rcs)

L’Antica gelateria Fortino di Cariati premiata al Sigep di Rimini

C’è un’eccellenza di settore nel basso Jonio cosentino per quanto riguarda il mondo del dolce. L’Antica Gelateria Fortino di Cariati, ancora una volta protagonista alla Sigep di Rimini.

Al 45° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè, una rassegna straordinaria dedicata esclusivamente ai professionisti che anticipa tendenze ed innovazioni delle 5 filiere in esposizione e che con i suoi 129.000mq rappresenta la miglior offerta internazionale in quanto a materie prime, ingredienti, tecnologie e attrezzature, arredamento e servizi la gelateria calabrese ottiene l’ennesimo prestigioso riconoscimento.

La Sigep premia i marchi di qualità mondiali e tra questi c’era ovviamente l’Antica Gelateria Fortino che ottiene il “Carrettino D’Oro” con il gusto al pistacchio nell’ambito di un concorso internazionale che ha visto, tra i partecipanti, maestri gelatieri provenienti da tutta Europa e Italia.

Un premio, questo, particolarmente sentito nel settore della gelateria che va a consacrare una gelateria calabrese che, ormai da oltre un decennio, ottiene premi nazionali ed internazionali e che mantiene sempre costante il grande livello dei propri prodotti.

«Questa volta non me lo aspettavo – dichiara ancora soddisfatto il Maestro Gelatiere Luigi Fortino – non solo perché la competizione è stata molto partecipata ma anche perché la giuria era davvero di grande livello. Pino Scaringella e Nicola Netti, tra i migliori Maestri Gelatieri che abbiamo in Italia, Peppe Curti, docente presso il Gambero Rosso, e tanti altri. Naturalmente sono molto soddisfatto anche perché per la prima volta ottengo il “Carrettino d’Oro” e voglio dedicare questo riconoscimento a tutti i clienti che ormai da anni frequentano le nostre gelaterie di Cariati e Cirò Marina e poi al nostro territorio ed alla Calabria che, in queste competizioni, cerchiamo di rappresentare sempre con orgoglio».

«Questo risultato straordinario conferma la qualità dei gelati dell’Antica Gelateria Fortino, la capacità di produzione e la grande attenzione, sempre crescente, verso un prodotto gastronomico tra i più amati, soprattutto, dai più piccoli. Sono felice per Luigi Fortino, che è un nostro socio fondatore e per la sua Famiglia ma, soprattutto, sento di ringraziarlo perché anche attraverso questo ulteriore riconoscimento ci aiuta a promuovere la Calabria Eccellente» – conclude Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione Calabria Excellent Ets. (rcs)

CARIATI (CS) РPer Le Lampare il concorso dei vigili ̬ da rifare

Per il gruppo consiliare de Le Lampare il concorso dei vigili è da rifare e lo spiegano in una lunga nota. «Depositata un’interrogazione consiliare – scrivono nel comunicato – in merito al concorso bandito per la selezione di N. 6 agenti di Polizia Locale a tempo parziale (50%) e determinato (5 mesi) a spese del Comune di Cariati con i proventi del CdS (Multe). L’assunzione dei 6 agenti era prevista dal Piao per l’annualità 2023 e legata direttamente alla copertura finanziaria inerente ai proventi del CdS (multe) per l’annualità 2023. Ricordiamo che i Comuni devono impiegare la percentuale prevista dalla legge per l’incasso in quell’annualità e non spendere in base all’accertato (il totale delle multe emesse ma non incassate) perché, come sottolinea il Tar dell’Emilia-Romagna, ciò rappresenterebbe un artificio contabile giacché somme che in realtà non si hanno a disposizione nelle casse comunali».

Continuano Le Lampare: «Ad oggi, infatti, manca la rendicontazione degli accertamenti e degli incassi riferiti alla competenza annuale 2023. Attualmente non “esiste” alcuna assunzione per l’anno corrente di agenti di Polizia, poiché non previsti nell’attuale piano assunzioni. Tale programmazione triennale, nello specifico riferita a 2024/2025/2026 prevede che le assunzioni siano annualmente stabilite in base ai requisiti finanziari e ai pensionamenti. Riteniamo che il bando debba essere annullato per il bene dell’Ente in vista di eventuali contenziosi, dato che i fabbisogni del personale cambiano e a maggior ragione, nel caso specifico, vengono utilizzati i proventi delle multe, che ribadiamo essere somme vincolate in competenza e in cassa, da spendere solo se riscosse».

«Il bando va rifatto daccapo – sentenzia il gruppo consiliare – anche a tutela di tutti i partecipanti che sperano in un posto di lavoro. Al netto delle promesse elettorali, delle tante illusioni create ma soprattutto con la consapevolezza che il nostro comune abbia bisogno di un numero maggiore di agenti per l’utilità collettiva, occorre colmare l’effettivo fabbisogno nella massima trasparenza. Ci piace ricordare come fino a poco tempo fa, chi era all’opposizione e oggi in maggioranza, per le stesse motivazioni e per simili procedimenti gridava allo “scandalo”. Chiediamo a loro, all’amministrazione tutta e quindi ai colleghi consiglieri di maggioranza, i quali sicuramente leggono le carte, l’annullamento del bando a tutela del Comune e del dirigente che ha approvato gli atti della selezione». (rcs)

CARIATI (CS) – Finanziamento al Mumam, soddisfatta L’Alternativa c’è

Il finanziamento al Mumam piace al gruppo L’Alternativa c’è legata alla precedente amministrazione comunale di Cariati che vuole rimarcare ciò che ha fatto di buono per arrivare a questo risultato.

«Non possiamo che esprimere soddisfazione per la notizia, diffusa nei giorni scorsi, dell’ammissione del Museo civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni nella graduatoria per il fondo nazionale del Ministero della Cultura. Così come siamo contenti di sapere e confermare che la nuova amministrazione comunale, da poco insediatasi lo scorso giugno 2023, senza perdere tempo, abbia colto e fatto propria, partecipando a quel bando, una delle ultime iniziative e sollecitazioni della giunta uscente», è scritto in una nota.

«A fine maggio dell’anno scorso – ricordano dal gruppo L’Alternativa c’è – abbiamo puntualmente segnalato, infatti, alla direttrice del Mumam Assunta Scorpiniti la bella opportunità del bando in questione, sottolineando la scadenza allora imminente del 16 giugno; quella nostra segnalazione – precisano – fu subito proficuamente colta e trasmessa al Comune per tutti gli adempimenti previsti».

«Siamo certi – proseguono – che con la stessa corsa contro il tempo di cui oggi ci si vanta e soprattutto con lo stesso amore per la trasparenza che tutti ormai le riconoscono dopo i suoi famosi scioperi della fame in difesa del diritto di accesso agli atti, la delegata alla cultura Aldina Montesanto (col doppio ed improbabile cappello da Presidente del Consiglio!) saprà informare adeguatamente la cittadinanza su quali interventi verranno realizzati e quando, con l’ottenimento di quel finanziamento. Non solo».

«Ci aspettiamo – va avanti L’Alternativa c’è – che vengano chiariti con la stessa strombazzata sollecitudine, alcuni dei tanti interrogativi legittimi che nell’opinione pubblica ci si pone da settimane rispetto ad esempio al funzionamento interno del Mumam, la cui sorte e la cui prospettive, dopo l’ultimazione dei lavori di Palazzo Chiriaci che lo ospita e l’effettiva apertura del sito volute e portate a termine dall’amministrazione uscente (incaricando come direttrice la famosa scrittrice cittadina Assunta Scorpiniti), fanno ormai parte dell’orgoglio e delle prospettive di sviluppo culturale di tutti i cariatesi. Solo, quindi, qualche domanda: come sta funzionando il Mumam? Quante unità vi lavorano? E di quale contratto beneficiano? Soprattutto, come vengono reclutate, selezionate e retribuite le persone che vi lavorano? Vi è forse un bando pubblico o una procedura trasparente alla quale far concorrere e partecipare, se interessati, i giovani della nostra comunità? Siamo certi che la Presidente del Consiglio, delegata alla cultura, in aperto conflitto di interesse, al pari dei suoi colleghi in giunta, rispetto agli incarichi professionali conferiti ad amici e parenti, saprà fornire attraverso le vie istituzionali anche su questo aspetto, ad oggi coperto da mistero o censura, tutti quei chiarimenti che sono obbligatori per chi riveste ruoli e funzioni pagate con le risorse pubbliche». (rcs)

Tavernise (M5S): Scongiurare chiusura dell’Rsa Medicalizzata di Cariati

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha evidenziato come «la denuncia del Sindacato delle Professioni Infermieristiche, Nursind Cosenza, sui problemi relativi alla mancanza di personale che affligge l’Rsa Medicalizzata dell’ospedale Cosentino di Cariati, non può restare inascoltata».

«In ballo c’è la tenuta di una delle strutture fiore all’occhiello del territorio del basso Jonio cosentino – ha ricordato – in questo momento stretta nella morsa del rischio chiusura per la cronica mancanza di personale. Il personale che opera attualmente nell’Rsa è sottodimensionato e vive grandi disagi con ritmi di lavoro impossibili a stretto contatto con degenti, persone anziane non autosufficienti, che hanno bisogno di mille attenzioni e di un clima il più possibile confortevole».

«Invece gli infermieri e gli Oss presenti – ha proseguito – devono organizzare la loro attività su tre turni da 24 ore. Una condizione di lavoro vergognosa che inficia le più elementari regole e linee guide ministeriali, e che pure continua a verificarsi da tempo senza che gli organi competenti prendano in considerazione la problematica».

«Serve portare avanti tutte le strategie atte alla risoluzione dei problemi – ha concluso – come per esempio lo scorrimento delle graduatorie, per dare sollievo e far ripartire in maniera degna l’Rsa medicalizzata dell’Ospedale di Cariati. Ad oggi ci preme sottolineare che le politiche sanitarie del centro destra in Calabria si sono fermate alla mera propaganda, laddove non hanno prodotto altri scempi e ulteriori disfunzioni in un sistema sanitario già altamente provato». (rrc)

CARIATI (CS) – Lampare preoccupata per il futuro della Rsa

Le Lampare sono preoccupate per il futuro della Rsa medicalizzata del presidio ospedaliero di Cariati. «Nella Rsa di Cariati continuano ad esserci problemi di personale – scrivono in una nota – In un reparto che ha dimostrato sempre di essere un riferimento importante per il territorio e di cui è prevista l’esistenza anche nel futuro vi è una situazione drammatica di assenza di personale. Roberto Occhiuto che poco tempo fa ha speso parole molto veritiere sulla popolazione di Cariati e su come ha “a cuore” il suo ospedale, è a conoscenza di questa situazione?».

«Della situazione della Rsa – continuano Le Lampare – sarà sicuramente a conoscenza Pasqualina Straface, presidente della Terza commissione regionale Sanità, il direttore generale Antonello Graziano come il direttore sanitario Martino Rizzo a cui chiediamo un intervento immediato innanzitutto sul reclutamento di personale tramite scorrimento di graduatorie per Personale Cps-Infermieri e Oss».

«Chiediamo all’amministrazione Comunale di Cariati e al sindaco Cataldo Minò – chiude la nota – di fare le giuste pressioni perché non è sopportabile che in una struttura prossima all’apertura ci sia questo aumentare di criticità, soprattutto in un reparto di straordinaria importanza che deve continuare ad essere punto di riferimento per il territorio». (rcs)

CARIATI (CS) – Il gruppo Lampare vuole vederci chiaro sugli usi civici dei terreni demaniali»

Il gruppo di minoranza consiliare a Cariati Le Lampare vuole vederci chiaro sugli usi civici dei terreni demaniali.

«Abbiamo depositato un’interrogazione consiliare sull’affrancazione e legittimazione per usi civici di terreni di natura demaniale di proprietà del comune di Cariati – scrivono Le Lampare – Saranno certamente note le numerose istanze dei cittadini in merito, tese appunto alla legittimazione e/o affrancazione delle suddette proprietà, detenute a volte anche da varie generazioni.La mancanza di tale titolo pubblico, infatti, porta all’incommerciabilità dei beni in questione, all’impossibilità di procedere alla regolazione di diritti e alla risoluzione delle esigenze familiari che ne conseguono. Alcune istanze sono giacenti da oltre 15 anni e moltissime pratiche sono corredate di prova dell’avvenuto pagamento, dovuto sia in termini di liquidazione dei diritti già citati in favore del Comune, sia per le spese di istruttoria in favore dei Periti individuati dall’Amministrazione. I criteri di scelta delle pratiche da istruire, poi, sono incomprensibili; non risulta essere seguita, difatti, la cronologia di presentazione».

Aggiungono Le Lampare: «La nostra denuncia riguarda l’irriguardosa gestione di questa importante problematica. Negli ultimi mesi i cittadini interessati che si recano presso l’Ufficio tecnico si sentono rispondere che il Comune non può farvi niente, in attesa delle decisioni della Regione Calabria, mentre è noto da oltre un anno che la Corte costituzionale con sentenza n.236/2022 ha solamente annullato la possibilità di continuare l’istruzione delle pratiche secondo la procedura semplificata. Una volta tanto, in maniera più che solerte, la Regione Calabria ha approvato un apposito regolamento (n.10 approvato dalla G.R. il 02/12/22 e pubblicato sul BUR il 05/12/2022) in base a cui istruire le pratiche, fornendo quindi a ogni Ente, compreso il comune di Cariati, lo strumento per procedere alle alienazioni di beni demaniali. In definitiva, chi risulta inadempiente è solo il Comune di Cariati, e in particolare, l’Amministrazione attuale che, pur avendo gli elementi attraverso cui operare, non lo fa. Viene naturale chiedersi il motivo; forse perplessa o impedita dal fatto che il tutto deve avvenire attraverso secondo procedura pubblica? È ostacolante che la figura da designare debba avere le caratteristiche fissate dall’art.11 del summenzionato Regolamento? Chiediamo sia data legittima risposta ai cittadini, una chiara risoluzione del problema che si è promesso durante le campagne elettorali e poi dimenticato superate le elezioni. E non lo chiediamo perché prestino fede alla parola, ma affinché si realizzi concretamente il diritto del cittadino e il dovere dell’Ente».

«Non vogliamo risibili risposte di qualche Dirigente che evidentemente avalla la voluta confusione tra l’evasione delle pratiche a cui è volta la presente interrogazione, sulla base esclusivamente della legge regionale n.18/2007 e s.m.i., e l’interrogazione del gruppo L’alternativa c’è, che vede un atto di Autorità Giudiziaria di massimo grado per il quale l’Amministrazione doveva e deve semplicemente il dovuto rispetto – conclude il gruppo consiliare – Siamo disponibili a offrire possibili soluzioni in una discussione che investa tutto il Consiglio comunale, augurandoci che l’Amministrazione smetta di confondere un problema di interesse pubblico quale il rispetto del diritto dei cittadini di avere risposta ad un’istanza secondo legge, con ciò che sembra una ‘’patata bollente” per questa amministrazione che d’interesse pubblico non ne mostra alcuno». (rcs)

CARIATI (CS) – Successo di presenza per Cittadella in festa

Un mese di grandi festeggiamenti per Cariati con una eco che è giunta anche al di fuori dei confini regionali. La possibilità di trasmettere anche all’estero, dove vivono tanti italo-discendenti originari di Cariati, le emozioni della Cittadella in festa. Il protagonismo delle comunità educanti e delle parrocchie. Il senso autentico del Natale raccontato dalla voce viva dei residenti e condivisa soprattutto con i più giovani attraverso aneddoti, stornelli, proverbi e ricette della memoria.

Sono stati, questi, alcuni, degli ingredienti che hanno impreziosito e dato valore aggiunto al ricco contenitore di iniziative che per un intero mese ha mantenuto accesi i riflettori sulle otto torri affacciate sullo jonio.

«Quello sperimentato insieme all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cataldo Minò, al quale va il ringraziamento per la disponibilità e presenza costante sua, del consigliere delegato Antonio Scarnato, anche nelle fasi organizzative e logistiche – sottolinea Giuseppe Greco della Gg produzioni – è un format di successo, oltre ogni aspettativa che ha raccolto tantissime adesioni da parte di associazioni, volontari, liberi cittadini, artigiani, artisti e commercianti».

Sono stati diversi gli espositori che per tutto il periodo della Cittadella in festa hanno occupato le casette in legno, testimoni dell’andirivieni di ospiti che provenienti dall’hinterland, ma anche da fuori regione hanno letteralmente invaso il centro storico di Cariati, addobbato a festa.

Dal concerto di Cataldo Perri, alla tombolata in piazza, dagli spettacoli per i bambini alla musica folk, dal concerto della Banda Città di Cariati nella Cattedrale, agli spettacoli teatrali alle iniziative promosse all’interno del Museo civico del mare, dell’agricoltura e delle migrazioni (Mumam), grazie alla disponibilità del direttore Assunta Scorpiniti, come il concerto lirico promosso dall’Istituto musicale Donizetti. Fino al Villaggio di Babbo Natale animato dall’associazione Karys. Sono, queste, solo alcune delle iniziative che hanno riscaldato l’atmosfera della Cittadella fortificata bizantina e che sono state condivise anche a distanza con le dirette di Cariatinet. (rcs)

CARIATI (CS) – Flicorni e flicornini per il concerto in Cattedrale

Il concerto della banda musicale Città di Cariati intitolata a Zio Cosimo Torchia, in programma per le ore 19 di venerdì 5 nella Cattedrale San Michele Arcangelo; il concerto del gruppo di musica folk e tradizionale Anthea, per l’iniziativa l’Epifania tutte le feste si porta via, alle ore 19 di sabato 6, in piazza Plebiscito e la grande tombolata di chiusura. Era e resta fino all’ultimo, l’identità il filo conduttore dell’esperimento più che riuscito di Cittadella in Festa, ospitato tra le otto torri affacciate sullo jonio.

Il contenitore di eventi, iniziative e momenti di incontro e confronto tra artisti, associazioni, mondo della Chiesa e della cultura che ha animato il centro storico per circa un mese è promosso da GG produzioni in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Diretti dal Maestro Antonio Cirigliano, gli elementi della storica Banda Città di Cariati accompagneranno i solisti Domenico Grande (flicornino in Mib), Salvatore Carrozzino (flicorno tenore), Giuseppe Policicchio (flicorno baritono).

Tarantelle e dintorni. È, questa, la proposta che il gruppo Anthea porterà, invece sul palco di Piazza Plebiscito, cuore della Cittadella fortificata bizantina per salutare tutti con balli e canti della tradizione. (rcs)