CARIATI (CS) – Le Lampare propone al Comune un patto per la lettura

Il gruppo consiliare Le Lampare propone all’amministrazione comunale di Cariati un patto per la lettura «volto alla creazione di legami reciproci e una rete di relazioni tra tutti i soggetti che sul territorio si occupano di promozione del libro, in qualunque formato esso sia prodotto, e della lettura, in qualunque modalità essa si realizzi».

«Secondo l’art. 3 della legge n. 15 del 13 febbraio 2020 “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura” (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/10/20G00023/sg) gli enti territoriali quali Comuni e Regioni hanno infatti facoltà di adottare percorsi di promozione della lettura che portino alla stipula del suddetto Patto, al fine di definire la programmazione di politiche per la lettura che coinvolgano soggetti pubblici e privati. Con l’iter necessario, nel prossimo futuro, Cariati potrebbe concorrere per il riconoscimento “Città che legge”, titolo d’accesso ad eventuali finanziamenti in merito – scrivono in una nota – Suggeriamo quindi di aderire alla quattordicesima edizione de Il Maggio dei Libri (organizzato dal Centro per il Libro e la Lettura), che inizia il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, e termina il 31 maggio, organizzando una o più giornate liberamente ispirate oppure prendendo spunto dai tre filoni tematici suggeriti: Lib(e)ri di conoscere, dedicato al mondo dell’informazione, alla saggistica e alla narrativa storica; Lib(e)ri di sognare, dove troviamo la grande narrativa, specialmente fantastica, e le più avvincenti biografie; Lib(e)ri di creare, per dar voce alla poesia e a tutto il suo potenziale immaginifico».

Continua la nota de Le Lampare: «Abbiamo accolto in maniera collaborativa l’idea “Casette dei Libri” promossa da Cariatinet come “Librerie Diffuse”, ma allo stesso tempo ci rendiamo conto che a distanza di un anno l’amministrazione non ha ancora creato programmi e politiche specifiche di regolamentazione e sostegno di queste iniziative. Inoltre, come Gruppo consiliare, abbiamo già espresso la necessità di istituire una Ludoteca-Biblioteca Comunale poiché attualmente nella Città di Cariati non sono presenti Biblioteche costituite con forma giuridica e con riconoscimento regionale delle Biblioteche di Enti Locali (Bel) o di Interesse Locale (Bel) ai sensi della L.R. 17/85. Caldeggiamo quindi la costituzione di un’agenda strategica delle attività culturali e la messa in atto di interventi programmatici, mirati ad indirizzare e implementare politiche integrate in materia.
L’obiettivo da perseguire, che speriamo sia comune a tutti, è quello di consentire l’accesso e la partecipazione culturale della popolazione locale e del comprensorio, aspirando altresì al posizionamento di Cariati nel panorama provinciale e regionale. Risvolto positivo della fruizione di un sistema di lettura e culturale organico è una cittadinanza istruita, quindi consapevole, e un’offerta turistica di qualità. A supporto di tali realizzazioni sono presenti anche altri fondi strutturali ed europei di cui il nostro Comune, in sinergia con gli altri, potrebbe godere. Disponibili a collaborare, ci auspichiamo che questa nostra proposta, che riprende le linee ministeriali, venga accolta e concretizzata».

«La cultura come “organizzazione degli uomini” oltre che di se stessi non può quindi essere autoreferenziale, destinata alla solita cerchia o priva di strutturazione definita – conclude la nota – E a proposito di arte e cultura, ricordiamo in estrema sintesi altre due nostre proposte importanti anche dal punto di vista dell’attrazione turistica: Creazione di uno spazio pubblico dedicato a Gino Strada che, nel suo ultimo libro “Una Persona Alla Volta” (Feltrinelli Editore), ha dedicato un intero capitolo a Cariati e alla situazione legata al diritto alla sanità pubblica; Conferimento della cittadinanza onoraria a Roger Waters che, con il suo appello in favore dell’apertura dell’Ospedale, ha reso noto in maniera positiva ed eccezionale il nome di Cariati un tutto il mondo». (rcs)

CARIATI (CS) – Calabria Excellent presenta il rendiconto della missione in Togo

Si è svolto sabato scorso “l’Aperi-Togo” organizzato dall’associazione Calabria Excellent Ets presso il Ristorante Pizzeria Pedro’s di Cariati. Un appuntamento molto importante nell’ambito del quale il sodalizio calabrese ha potuto rendicontare a tutti i partecipanti quanto realizzato nel 2023 nell’ambito del primo progetto dei Laboratori di Imprenditoria realizzati insieme alla Coalizione Cooperativa Italiana per il Togo.

«Sostenendo questo progetto, l’Associazione Calabria Excellent in Africa dimostra la sua generosità e il cuore solidale dei calabresi. Con il supporto di professionisti come Pedro’s, Stefano e la Prof.ssa Elena Salvati, questo progetto offre formazione e opportunità per giovani e donne togolesi, promuovendo un futuro dignitoso nel loro paese natio» – ha dichiarato l’on. consigliere regionale Luciana De Francesco presente all’iniziativa.

«Bellissima serata durante la quale, l’associazione Calabria Excellent e “Le Bcc per il Togo”, hanno mostrato i primi risultati ottenuti grazie ai laboratori di pizzeria, falegnameria e di grafica digitale e design, realizzati in Togo. Complimenti a tutti e la collaborazione con questo sodalizio per quanto mi riguarda continua all’insegna della concretezza» – ha affermato il senatore Ernesto Rapani nel suo intervento di saluto.

Oltre alla professoressa Elena Salvati, volontaria iscritta a Calabria Excellent ed insegnante di arte all’istituto comprensivo “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro a Reggio Calabria che ha diretto i laboratori di grafica e design presenti all’iniziativa anche i cariatesi Giovanni Pietro Tangari (in arte Pedro’s), maestro della Scuola nazionale di pizza Api (Associazione pizzerie italiane), piazzaiolo pluripremiato e ambasciatore d’eccellenza culinaria per la Regione Calabria che ha diretto il laboratorio di pizzeria e Stefano Mussuto, maestro falegname, che ha diretto il laboratorio di falegnameria.

La Coalizione cooperativa italiana per il Togo, nata dall’unione del progetto “Le Bcc con il Togo” e l’associazione Calabria Excellent Ets è stata, invece, rappresentata dalle coordinatrici del progetto dott.ssa Loredana Sapia e Simona Cedrone e dall’ing. Fabio Pugliese. Proprio quest’ultimi, a margine dell’iniziativa, hanno avuto modo di presentare a tutti i presenti le tante attività di solidarietà svolte parallelamente ai Laboratori di Imprenditoria e, per finire, hanno presentato gli obiettivi e le novità previste per la missione del 2024. (rcs)

Basta Vittime sulla 106: Anas intervenga per il Ponte Molinella di Cariati

L’Odv Basta Vittime sulla Strada Statale 106 ha inoltrato ad Anas, col supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A, una segnalazione in merito alla grave situazione di pericolo del Ponte Molinella, nel centro abitato di Cariati.

Un intervento necessario «non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 – ha spiegato Basta Vittime – in corrispondenza di quel ponte, ma soprattutto per i pedoni, ha sottolineato l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in quattro anni non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema».

«Qui sono presenti due passerelle pedonali laterali e due mini-rail – ha spiegato il sodalizio – che le separano dalla strada e che non possono proteggere i pedoni che attraversano quotidianamente il ponte. Inoltre, nella segnalazione, è stato evidenziato che sul ponte Molinella hanno perso la vita due giovani di 26 anni e che, a seguito della sentenza, è stato dimostrato che ciò è accaduto “per oggettive criticità riferibili alle condizioni della strada e, quindi, per responsabilità esclusive dell’Ente gestore e l’Ente proprietario della Statale 106”. La sentenza in questione, infatti, evidenziò la pericolosità della strada affermando “un difetto originario nella costruzione. Come del resto rilevano anche le perizie”».

«Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 – viene ricordato nella nota – che da anni si batte per una Statale 106 più sicura, ha fatto, inoltre, rilevare che sono trascorsi ormai 4 anni da quando il 3 luglio del 2020, a seguito di un sopralluogo sul ponte Molinella, il responsabile dell’area gestione di Anas Calabria, l’ingegnere Domenico Renda, affermò che entro fine anno sarebbero stata realizzata la progettazione degli interventi previsti ipotizzando un costo di 2 milioni di euro».

«Anche per questo, l’invio della segnalazione – conclude la nota – è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel letto del fiume o, ancora peggio, investire un pedone, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne». (rcs)

CARIATI (CS) – Il gruppo Le Lampare preoccupato per il futuro dell’ospedale Cosentino

«In questi giorni il sindacato Nursind – scrivono da Le Lampare – è tornato a porre l’attenzione sulle criticità del Personale Infermieristico e Socio-Sanitario e sul rischio Chiusura dell’Rsa-Medicalizzata del nostro presidio ospedaliero. Altrettanto critica è la reazione politica a tali problematiche: ad ogni annuncio dell’Azienda sanitaria, dal governo Occhiuto e dai suoi rappresentanti locali segue, molte volte, il nulla.
Da questi leggiamo ad esempio del nuovo mammografo destinato all’Ospedale Vittorio Cosentino, perennemente “in arrivo” da almeno un anno e probabilmente portato in spalla chissà da dove, visto che ancora non è pervenuto. Inoltre, per quanto riguarda i lavori inerenti alla struttura, alcuni non sono iniziati ed altri sono indietro.
Considerati i proclami del presidente Occhiuto nei confronti dei presunti passi avanti sul tema Sanità, ci domandiamo se sia a conoscenza della situazione della struttura in questione, su cui politicamente si è espresso molto e che per suo stesso decreto sarà di nuovo ospedale».

«Chiediamo quindi – scrivono ancora – al presidente Occhiuto di venire a visitare tale struttura, comunicando la reale tempistica con cui si vuole rendere efficace il decreto. Divulgare la definitiva tabella di marcia al territorio del Basso Jonio Cosentino, dell’Alto Crotonese e della Sila Greca e a tutti coloro che in questi anni si sono interessati a questa vicenda e alla rivendicazione dei diritti fondamentali, eviterebbe che oltre agli annunci ci siano solo ritardi, tradotti per cittadini e per i lavoratori sanitari, in continui e insostenibili disagi. Infine, cogliamo invece positivamente l’arrivo nella giornata di ieri di due medici cubani, risorsa da noi sempre promossa, che si aggiungono alle altre due unità già presenti». (rcs)

CARIATI (CS) – Una Messa per ricordare monsignor Alessandro Vitetti

Una Messa per ricordare il Servo di Dio monsignor Alessandro Vitetti si terrà sabato 24 febbraio 2024 alle 18 nella Concattedrale di San Michele Arcangelo a Cariati; a presiedere la celebrazione eucaristica sarà monsignor Maurizio Aloise, arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati. Monsignor Vitetti è scomparso il 24 febbraio 1995.

L’iniziativa è voluta dall’associazione “Mons. Alessandro Vitetti” odv – ets presieduta da Franco Mingrone che ha anche avviato il progetto “Gesti silenti” per far conoscere alle giovani generazioni la vita e le opere del sacerdote, il cui ricordo è ancora vivo tra chi lo ha conosciuto.

Una figura eccelsa di ministro di Dio che è amatissima dai fedeli, soprattutto nel cirotano e nella cittadina di Cariati ovvero nei luoghi di origine, dove è nato e vissuto. L’associazione ha anche proposto all’amministrazione comunale cariatese di realizzare una statua che raffiguri il sacerdote; un monumento da collocare eventualmente nei pressi del seminario vescovile dove mons. Vitetti ha svolto per circa quarant’anni il suo ministero presbiterale.

Il presidente Mingrone ha avanzato la sua proposta nel corso di una riunione cui erano presenti don Gaetano Federico, parroco della Concattedrale di San Michele Arcangelo e alcuni rappresentanti del Comune di Cariati che hanno manifestato la loro disponibilità alla realizzazione della sacra effigie.

L’iniziativa rientra nel progetto “Gesti silenti”, di cui è responsabile la dottoressa Graziella Catozza; un percorso progettuale finanziato dalla Regione Calabria e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il progetto si articola in diverse attività tutte volte alla conoscenza della straordinaria figura del Servo di Dio, mons. Alessandro Vitetti. Una serie di appuntamenti improntati alla socialità, alla solidarietà e all’integrazione. Destinatari principali di questi eventi sono gli anziani, le persone sole vittime di disagio: una scelta mirata per mettere in pratica quella carità operosa che ha contraddistinto il servizio sacerdotale di mons. Vitetti che prediligeva i «piccoli gesti silenti per fare il bene senza clamore e senza mai fare sapere l’origine». (rcs)

CARIATI (CS) – Le Lampare vogliono il corretto utilizzo delle pensiline da parte dei bus

Il gruppo de Le Lampare vuole il corretto utilizzo delle pensiline da parte dei bus. Scrivono in una nota, infatti: «Ci giungono diverse segnalazioni riferite al non corretto utilizzo, da parte degli autobus, della piazzola di sosta sita in Via Nazionale (ex parcheggio MD) con tanto di pensilina, adibita per la partenza/arrivo dei passeggeri. Capita spesso, in effetti, che gli autobus in transito sia in direzione Nord che in direzione Sud effettuino la salita e la discesa dei passeggeri in sosta sulla carreggiata stradale della SS 106, all’altezza del semaforo».

«Diversi passeggeri – prosegue la nota – come anche i familiari degli studenti e dei lavoratori che decidono di partire o di tornare in autobus e gli stessi automobilisti che si ritrovano sovente a percorrere quel tratto di 106 S.S. in entrambi i sensi di marcia chiedono, a chi di competenza e alle ditte di trasporto, di far sì che si usufruisca dello spazio predisposto per effettuare le operazioni di salita e discesa dei passeggeri e non venga occupata la carreggiata stradale così da non rallentare il traffico e così da evitare situazioni di evidente pericolosità». (rcs)

CARIATI (CS) – Otto nuove strutture per l’Ambito territoriale sociale

Nuove strutture per l’Ambito territoriale sociale. Accoglienza ed inclusione, ospitalità ed assistenza alla terza età e disabilità. Relativamente alle procedure di autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale socioassistenziali, l’Ambito territoriale sociale (Cariati capofila, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia) ha superato la prova con 8 strutture: 2 centri per minori stranieri non accompagnati, una casa famiglia per disabili mentali, un centro diurno per minori e 4 comunità alloggio per anziani.

È quanto fa sapere la responsabile dell’Ufficio di piano Francesca Forciniti informando che gli adempimenti imposti dalla Riforma del welfare, con scadenza al 31 dicembre, sono stati seguiti da una commissione formata anche da un tecnico, da un assistente sociale e da due figure amministrative.

Distribuiti nel territorio dell’Ats (Cariati capofila, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia) nello specifico le strutture autorizzate al funzionamento sono la Casa famiglia disabili mentali Sant’Antonio, gestita dalla Società Social Srl con disponibilità per 12 utenti; il Centro per minori stranieri non accompagnati denominato Casa Don Alessandro – Progetto Sareptà gestito dalla Società cooperativa sociale Missione Famiglia onlus (Mi.Fa) che interessa 30 utenti; la Comunità Alloggio per Anziani Nonna Ada, gestita dalla Società Santa Rita Srls con la possibilità di ospitare 24 persone; la comunità alloggio per 15 minori stranieri non accompagnati, gestita dalla Società Cooperativa Sociale ‘San Francesco; la Comunità alloggio per Anziani Madonna delle Grazie, gestita dalla Civitas Solis Società Cooperativa Sociale onlus, per l’ospitalità e l’assistenza di 20 utenti; il Centro Diurno San Giovanni Bosco gestito dall’omonima Associazione dove trovano ospitalità 10 utenti; la Comunità Alloggio San Cataldo gestita dalla San Leonardo Cooperativa Sociale (11 posti) e la comunità Alloggio per Anziani Santa Maria delle Grazie gestita dalla Cooperativa San Francesco di Paola con disponibilità per 15 ospiti. (rcs)

CARIATI (CS) – Il gruppo “L’alternativa c’è” chiede quali siano i progetti del sindaco Minò

Il gruppo di minoranza “L’alternativa c’è” si domanda quali siano i progetti del sindaco Cataldo Minò e sottolinea come molte delle cose messe in campo siano state avviate dalla precedente amministrazione. «Così come già spiegato nei mesi scorsi – scrive il gruppo di opposizione – per la presunta rivoluzione annunciata sui rifiuti, per il progetto del Lungomare San Cataldo, per il Mumam o come chiariremo a giorni anche per il Cinema Teatro, è ormai evidente che a distanza di sette mesi dal suo insediamento, il sindaco Cataldo Minò galleggi su idee e progetti ereditati in toto dalla passata amministrazione comunale. Non potrebbe essere altrimenti: è così che funziona nella pubblica amministrazione, tanto più in un lasso di tempo così breve e senza bacchette magiche. È comunque un tempo non così breve da impedire alla super giunta in carica di esprimere e condividere con la comunità una propria visione del futuro della città, ad oggi latitante».

«Del resto – spiegano da L’alternativa c’è – gli stessi bilanci approvati mesi fa senza batter ciglia dall’attuale amministrazione sono gli stessi messi in piedi dalla Giunta Greco. Evidenze che – continuano – sono sicuramente note a tutti ed a quanti, oggi protagonisti della presunta rivoluzione Minò, fino a ieri hanno ricoperto ruoli di sindaco facente funzione, di assessore ai lavori pubblici e di presidente del consiglio comunale, in rappresentanza ed in seno, almeno in apparenza, ad altre maggioranze. Sono gli stessi che oggi si gasano nell’annunciare, da ultimo, l’espletamento delle procedure di gara per i 5 milioni di finanziamento per la rigenerazione urbana dei comuni di Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia, con Cariati capofila, pensati, voluti, progettati e comunicati dalla Giunta Greco già ad ottobre del 2022».

«Oggi, rispetto a questi stessi progetti finanziati e che conosciamo benissimo – scandiscono – perché essi traducono la visione di sviluppo della città lasciata in eredità, altri ringraziano gli uffici comunali per la celerità. Eppure si tratta degli stessi uffici che per mesi, dall’ottobre del 2022, non hanno dimostrato alcuna speditezza nel portare a termine ciò di cui oggi ci si vanta, ma poi per cosa? Perché quello stallo burocratico? Evidentemente, negli ultimi anni, qualcuno ha lavorato con impegno affinché progetti ed opere come queste ed altre subissero ritardi e inerzie che oggi magicamente svaniscono».

«Diciamola diversamente: oggi tante cose, tanti ammutinamenti, tanti sotterfugi e tante posizioni a dir poco equivoche palesatesi all’interno della maggioranza a sostegno delle giunte precedenti, acquisiscono contorni chiarissimi e senza appello. Oggi tutto il marcio viene a galla, soprattutto nell’entusiasmo ostentato da chi è evidentemente eccitato dal poter finalmente fare una ed una sola cosa fino a ieri impeditagli da etica e leggi: sovraintendere, si fa per dire, all’affidamento futuro degli incarichi previsti per i tanti lavori – ribadisce L’alternativa – lasciati in eredità al sindaco Minò. O forse non è così? Lo capiremo meglio prossimamente».

«Per quel che ci riguarda – sottolineano – ribadiamo viva soddisfazione anche per i 5 milioni da noi progettati per la rigenerazione urbana e ci auguriamo che tutti gli altri progetti (perché sono ancora fermi?) e le risorse ingenti da noi individuate ed intercettate continuino ad essere messe a terra nell’interesse generale e per lo sviluppo della nostra Città, da un apparato che ha finalmente ripreso grinta e sprint e da amministratori dai quali però ci aspettiamo di conoscere quale sia la loro visione e quali siano i progetti da loro pensati e portati avanti. Perché tutto quello fin qui visto e letto, noi – conclude L’alternativa c’è – lo sapevamo già». (rcs)

CARIATI (CS) – L’11 febbraio si terrà “Il Carnevale dei bambini”

L’11 febbraio, dalle 14.30, nel centro storico di Cariati si terrà la terza edizione de “Il Carnevale dei bambini” organizzato dall’imprenditrice Elena Ferraro presidente dell’associazione “Zia Nennè”.

Il tema portante è incentrato sulle favole della Disney che si ripercorreranno lungo le vie del borgo di Cariati per una nuova edizione intenzionata a divertire, stupire e bissare il grande successo dello scorso anno. Artisti e personaggi carnevaleschi contribuiranno a rendere unica la manifestazione cariatese e la sua miscela di fantasia, maschere di adulti e bambini con l’obiettivo anche di promuovere il territorio di Cariati.

Durante la manifestazione tanti i giochi e gli artisti presenti. I Giullari del 2000, con uno spettacolo di trampolieri e statue viventi, evoluzioni di danza aerea, teatro dei burattini e spettacoli a tema preparati dalle scuole dell’Istituto comprensivo di Cariati. Fra le tante novità quest’anno anche il “Premio Giangurgolo” per onorare la famosa maschera calabrese.

«Questo periodo dell’anno rappresenta un modo socialmente concesso per entrare in contatto con i propri desideri mediante i mille travestimenti – spiega la Ferraro – Il Carnevale è un tempo di confine: è possibile accedere alla serenità della primavera solo passando attraverso i giorni freddi dell’inverno; quindi il messaggio che voglio lanciare con questa giornata è che ci saranno sempre nuovi inverni, nuovi periodi di caos, ma sicuramente ci saranno nuove primavere». (rcs)

CARIATI (CS) – “L’Alternativa c’è” polemica: «In paese tutti i problemi sono risolti?»

Il gruppo di opposizione “L’Alternativa c’è” si domanda, polemicamente, se a Cariati tutti i problemi siano spariti da quando si è insediata la nuova Giunta.

«Da teatro regionale e baricentro quotidiano di proteste e polemiche su tutto ed ovviamente sul sindaco e sull’amministrazione comunale dell’epoca – scrivono in una nota – Cariati è ormai sparita dai radar dell’opinione pubblica, del dibattito e del confronto territoriale su una qualsiasi delle tante emergenze e questioni aperte. Il parlamento locale ha chiuso le porte. Opinionisti e visionari si sono ritirati forse a vita privata. Tutto si è magicamente risolto. Tutto è arrivato a soluzione. Oppure è solo cambiato il sindaco?».

L’Alternativa c’è evidenzia come, «dall’insediamento della super Giunta Minò, a Cariati e da Cariati nessuno più affronti le tante criticità che solo fino a qualche mese, con la Giunta precedente, erano all’ordine del giorno di uno show mediatico senza precedenti. Oggi nulla, silenzio tombale, indifferenza, auto-censura oppure, molto più semplicemente, tutti impegnati in altri interessi.cNon si spiega altrimenti – proseguono da L’Alternativa C’è – come mai non vi sia più dibattito e confronto sulla reale situazione dell’Ospedale che prima era invece la chiave di lettura perfino delle previsioni meteorologiche. In generale si ha l’impressione che a Cariati vi sia finalmente un super ospedale dove tutti possono ormai andare a curarsi per tutto e senza alcun disagio o problema o gap, come prima del 2010. La battaglia è finita. Il risultato (quale?) è stato raggiunto e tutti vissero felici e contenti».

Continua il gruppo di opposizione: «Così come per la SS106, assillo quotidiano fino a qualche mese, consigli comunali aperti, richieste e polemiche da ogni direzione. Oggi, con la Giunta Minò, non è più strada della morte, ma dei fiori e della vita. Tutto risolto, dibattito chiuso e guai a chi fiata. Anche perché, non essendoci più urla nei corridoi e scioperi della fame per difendere l’accesso agli atti, significa sicuramente che la democrazia a Cariati è ormai cresciuta, matura, compiuta. E avanti così».

«E dei treni ne vogliamo parlare? È ormai solo un brutto ricordo – è ancora scritto – Ora sfrecciano tutti ad alta velocità su linea elettrificata, super puntuali, numerosi, comodi, eleganti e super efficienti. Anche qui, capitolo chiuso. Così come il paragrafo dei sottopassi cittadini, prima assillo quotidiano di tutti, oggi stop. Si entra e si esce da sottopassi a tutti gli angoli del territorio comunale. L’emergenza è finita. Così come sparita dall’agenda e dalle eventuali preoccupazioni dell’attuale classe politica di governo la questione discarica di Scala Coeli: come è andata a finire? Ovviamente Sindaco, assessori e maggioranza risultano non pervenuti neppure sul progetto di pale eoliche a Crosia o sull’autonomia differenziata. Hanno opinioni in merito? Quale è oggi la posizione di Cariati, al di là dell’invenzione e concessione di improbabili onorificenze?!».

«Una volta, poi, c’era anche l’emergenza erba. Cariati è passata dalla giungla al deserto: l’erba qui non cresce più o nessuno la vede. Anche se, appena si scorge un filo fuori posto, abbondano le determine di pagamento per taglio immediato, urgentissimo ed improcrastinabile (come accaduto ad esempio al Cinema Teatro!) per un totale speso ad oggi ed in pochi mesi mai effettivamente registrato in passato. Ma allora un dubbio sorge spontaneo, così come dovrebbe essere per l’erba: è quest’ultima che non cresce più (anche se si vede ovunque) o è la spesa per tagliarla che è diventata gigante? Ma se nessuno ne parla, vuol dire forse che il comune è pulitissimo. Del resto sono sparite anche le isole ecologiche e pure gli ingombranti: chi li ritira, come e dove vengono smaltiti? – conclude il gruppo consiliare – Che il paese è ormai pulitissimo, comunque, lo vedono forse le centinaia di migliaia di turisti che grazie ai super mercatini ed eventi di Natale, costosissimi ma per lo più andati deserti e che forse avranno generato numeri esponenziali di presenze e pernottamenti nei B&B, negli hotel e nei ristoranti di Cariati, soprattutto del suo centro storico. Forse. Allo stato nessuno lo sa, in assenza di numeri certi sull’effettivo ritorno turistico di quella spesa pubblica, sulla quale, sommata a quella estiva, ritorneremo presto, per dovere di trasparenza nella obbligatoria rendicontazione delle risorse dei cittadini». (rcs)