CASALI DEL MANCO (CS) – Riprendono le “Conversazioni a Macchia” con l’artista Alfredo Granata

di ANNA MARIA VENTURA – Nella Biblioteca Gullo, a Casali del Manco, giovedì 22 Febbraio 2024, sono riprese le “Conversazioni a Macchia”. Protagonisti dell’incontro il Maestro d’arte Alfredo Granata e Romeo Bufalo, già Professore di Estetica presso l’Unical.

Hanno trattato il tema “Mondo scomposto fra Etica ed Estetica”. Per l’occasione è stato presentato il libro/catalogo “Fratture scomposte di povere storie ricche” dell’artista Granata, edito da Publisfera, San Giovanni in Fiore, 2023.

In un’atmosfera magica e fuori dal tempo, in un luogo ricco di storia e cultura, quale la Biblioteca Gullo, le parole si sono mutate in arte visiva e l’arte si è fatta parole. Quelle toccanti e vere con cui l’artista ha disegnato la sua vita, la dedizione all’arte, la pazienza e l’operosità con cui si immerge nelle sue opere di pittura, la libertà interiore che lo fa sentire quasi un “monaco laico”, capace di stare solo con se stesso, in un percorso introspettivo che gli serve a capire le esigenze della sua interiorità in contrapposizione con un realtà esteriore fratturata e ferita. Ed ecco che l’arte diventa “medicante”, serve a medicare le ferite dell’anima, a raccogliere i cocci lasciati dalle macerie interiori, per ricomporli in un equilibrio che gli consente di guardare avanti, lasciandosi dietro il cumulo di macerie. Questa è la lezione che scaturisce dalla sua arte: in quelle fratture scomposte c’è vita e l’artista la marca anche attraverso i colori vibranti ed accesi: il rosso, il giallo, il nero, il blu, a contenere il tutto in uno sguardo profondo e consapevole.
Alfredo Granata, con la sua arte rende grande il nome della Calabria nel mondo.

Si diploma al Liceo Artistico di Cosenza e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. Segue e studia Simone Forti, Marian Zazeela, Steve Paxton, La Monte Young, Terry Riley e John Cage. Numerose le sue partecipazioni a mostre personali e collettive.

Nel 1999 partecipa con il progetto Oreste alla 48° edizione della Biennale di Venezia presentando VIA: Arte contemporanea sulla tratta ferroviaria Cosenza-Camigliatello. All’attività d’artista abbina quella di operatore culturale. Nel 1998 dà vita alla rassegna “Ospiti: metafora di una profezia”, invitando artisti di chiara fama, con installazioni, nel proprio spazio domestico. Nel 2004 realizza la seconda edizione di “Ospiti” inaugurando in uno spazio di sua proprietà, “Porto di Mare” una residenza permanente per artisti.

Se dopo l’Accademia di Belle Arti, frequentata a Roma, ritorna e per “mille ragioni” si radica nella sua Presila, a Celico, non perdendo mai di vista la necessità di raccontarsi attraverso l’arte. Tesse rapporti di apertura e dialogo con il territorio e le sue più belle anime artistiche. Tutto ciò mette in luce un’anima che, dichiarando la sua formazione profondamente laica, vive, come egli stesso scrive, «con la leggerezza della poesia avvolta da dignità e coerenza».

L’ultimo suo libro/catalogo “Fratture scomposte di povere storie ricche”, presentato durane la “Conversazione” è un capolavoro, un libro d’arte, dove coesistono le forme che si completano a vicenda: la pittura e la poesia. Le opere pittoriche, delle quali la prima sezione è stata creata durante la pandemia da corona virus, comprendono due sezioni: “Fratture Scomposte” e “Povere Storie Ricche”. Carta riciclata e legno sono quasi sempre i materiali usati, come se l’artista non volesse distaccarsi dalla materialità che trae origine dalla madre terra, in cui inconsciamente sembra rifugiarsi, quando ha bisogno di sentirsi protetto. E poi il tripudio di colori, che inneggiano alla vita, anche quando sono raffigurate immagini di morte, dolore, frantumazione, schegge di realtà.
La prima parte del libro/catalogo è pura poesia, se pur espressa in prosa. Alfredo Granata si racconta. La sua è la scrittura di una mente che pensa poetando, che racconta la storia della sua vita usando immagini di luce, come solo i poeti sanno fare.

Giacomo Leopardi usava la luce con la consapevolezza di un pittore; quando immaginava una scena ragionava sulla sorgente e sull’intensità della luce che la rischiarava, e sul modo in cui questa si diffondeva nel paesaggio o entrava negli ambienti e colpiva gli oggetti. Un passo dello Zibaldone condensa le principali tra le sue osservazioni, e le giustifica alla luce della “teoria del piacere”.

«Da quella parte della mia teoria del piacere dove si mostra come degli oggetti veduti per metà o con certi impedimenti ci destino idee indefinite, si spiega perché piaccia la luce del sole o della luna, veduta in luogo dov’essi non si vedano e non si scopra la sorgente della luce; un luogo solamente in parte illuminato da essa luce; il riflesso di detta luce e i vari effetti materiali che ne derivano; il penetrare di detta luce in luoghi dov’ella divenga incerta e impedita e non bene si distingua, come attraverso un canneto, in una selva, per li balconi socchiusi». Frammenti 1744-1745 (Zibaldone), Giacomo Leopardi.

Lo stesso Dino Campana nei suoi “Canti Orfici”, dall’oscurità delle immagini evocate, riusciva a far emergere raggi di luce.

La storia della vita di Granata entra nell’anima per la bellezza delle parole, usate come pennelli per descrivere emozioni e sentimenti. Associa ai colori i momenti della sua esistenza.

«Il rosso è un istante. Il blu costante. Il rosso si dilegua. Un’esplosione d’intensità. Si consuma, svanisce come lapilli ardenti in un grumo d’ombre» (Derek Jarman – Crhoma, Unilibri, 1994)

“Il più stabile dei verdi è il terre verte. Il più fugace è il verde rame, che riduceva tutti i dipinti dei Veneziani a un marrone uniforme. Il colore effimero vola nel tempo e ci lascia in un perenne autunno” (Derek Jarman –Crhoma, Unilibri, 1994)

Le “Fratture Scomposte”, scrive Granata, sono testimoni di un periodo che è già storia, sono opere costruite in tanti giorni di emozionanti albe e luminosi raggi di sole, tristi piogge, cupe nebbie, pungenti freddi e rossi tramonti. E’ un mosaico costruito attraverso sperimentazioni materiche realizzate su immagini fotografiche in bianco e nero dei maggiori maestri fotografi della Magnum Fhotos/Contrasto, rivedute, incise, colorate. La potente sinergia fra pittura e fotografia prova a rendere dinamico anche il più lento e inesorabile avanzare del tempo e della storia.

Toccanti ed emozionanti sono stati i momenti della lettura di alcuni passi della biografia affidati alla voce narrante di Alessandro Massimilla.

Illuminante ed arricchente l’intervento del Prof. Romeo Bufalo sull’arte, di cui ha delineato concezione e funzione nei vari momenti della storia dell’uomo, dalla preistoria all’età contemporanea. Nel mondo classico l’arte tende ad esprimere l’assoluto in forme sensibili, trasmettendo una concezione di bellezza come perfezione ed armonia. A partire dal Medioevo, con l’avvento del Cristianesimo, l’assoluto non è più dentro le maglie della finitezza del mondo, ma è in un mondo altro, ultraterreno, di conseguenza entra di prepotenza nel mondo dell’arte la deformità, il dolore, la morte. Nell’800 l’arte, con l’espressionismo, non più incentrata sulla bellezza, cerca disperatamente l’assoluto, ma non lo trova. Verso la fine dell’800 l’arte diventa riflessiva, nel senso che stimola la riflessione critica in forma piacevole, riesce a disattivare i meccanismi abituali e ci fa guardare il mondo in maniera diversa. Alfredo Granata, continua Bufalo, nella tecnica pittorica di “Fratture Scomposte”,unisce in maniera sorprendente pezzi di materie diverse, frantumate e scomposte, esiti della frantumazione che avviene nel mondo e lo fa operando con i colori: prende atto delle fratture del mondo e ricompone l’infranto. L’arte, pur diversa dalla realtà, ci è data per non morire asfissiati dal potere del contingente, per evitare di essere fagocitati dal concetto dell’utile. In più è la voce di tutte le vittime della storia.

Una lectio magistralis quella del Prof. Bufalo, che ha entusiasmato il pubblico presente in sala, numeroso ed interessato. Molti hanno partecipato alla “Conversazione” con riflessioni ed osservazioni oltremodo pertinenti. Si è notata la presenza di numerosi artisti e rappresentanti di Associazioni culturali del territorio di Casali del Manco e cosentino.

La dottoressa Antonella Bongarzone, direttrice della Biblioteca Gullo, ha condotto l’importante evento con grande professionalità e competenza. (amv)

CASALI DEL MANCO (CS) – Verso il ritorno di un istituto bancario in paese

Casali del Manco potrebbe avere di nuovo un istituto bancario. Da un’esigenza più volte manifestata dai cittadini, parte l’iniziativa dell’amministrazione comunale volta a favorire la riattivazione dei servizi bancari nel comprensorio, con la riapertura di una filiale ed uno sportello.

«Una necessità impellente – ha commentato il sindaco Francesca Pisani – un servizio essenziale per un territorio vasto ed importante come quello di Casali del Manco. L’amministrazione comunale che guido vuole intraprendere un percorso di confronto con la popolazione e con rappresentanti di istituti bancari proprio per sostenere il ritorno di una banca e per favorire gli investimenti sul nostro territorio, dando slancio anche all’economia». Un passaggio fondamentale, dunque, a detta del sindaco, per promuovere il dialogo tra banche, imprese e territorio, finalizzato allo sviluppo economico dello stesso.

Di tutto questo si discuterà, insieme alla cittadinanza, sabato 10 alle ore 11 presso la sala consiliare di località Trenta. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del primo cittadino Pisani. Seguiranno gli interventi del segretario generale del Comune di Casali del Manco Pietro Manna, del Network regional manager di Banca Mediolanum Calabria – Puglia – Matera Ugo Lombardi e del presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maria Olivito. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Istituita la figura del Garante per i diritti delle persone con disabilità

Istituita a Casali del Manco la figura del Garante per i diritti delle persone con disabilità. Venerdì scorso il sindaco Francesca Pisani ha incontrato il Garante dei diritti delle persone con disabilità, la dottoressa Filomena Maria Rosalba Cecere.

Si è trattato di un incontro di conoscenza, durante il quale il Sindaco ha evidenziato che il grado di civiltà di una intera comunità si evince dall’attenzione nei confronti della fragilità, della disabilità, di tutto ciò che è diverso da noi.

«Casali del Manco è uno dei primi Comuni nel cosentino ad aver istituito la figura del Garante dei diritti per le persone con disabilità – ha affermato Pisani – Un atto di responsabilità e di senso civico, che ha come finalità la massima inclusione sociale e il non voler lasciare indietro nessuno. Auspichiamo di lavorare in stretta sinergia anche con il Garante regionale – ha aggiunto – così da poter portare la voce dei nostri cittadini in tutta la Calabria e promuovere la tutela della dignità di tutte le persone disabili».

Il primo cittadino ha evidenziato poi quanto l’amministrazione da lei guidata sia vicina e sensibile alle esigenze ed alle richieste delle associazioni che supportano persone con fragilità fisiche e psichiche e che si intende dare risposte concrete a tutti i cittadini con disabilità. Pisani ha chiesto al Garante che tutti i suoi cittadini abbiano la possibilità di essere ascoltati e che si collabori al fine di porre attenzione e rimedio alle problematiche indicate. Il sindaco ha sottolineato infine la necessità di programmare immediatamente azioni a supporto e che vengano evidenziate le difficoltà incontrate quotidianamente dalle persone con disabilità nel territorio comunale.

Di concerto, sindaco e garante, hanno pensato di organizzare una serie di incontri con testimonianze dirette di persone con disabilità le quali, attraverso il loro vissuto, possano favorire l’inclusione sociale ed offrire stimoli a superare barriere di diverso genere. Il garante si farà carico di elaborare le linee progettuali e di promuovere una ricerca di fondi che possano aiutare a superare limiti strutturali o di accoglienza. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Arrivano gli stalli rosa per il parcheggio delle donne incinte

A Casali del Manco le donne incinte avranno degli spazi dove poter parcheggiare in tranquillità. L’amministrazione comunale ha, infatti, istituito parcheggi rosa riservati a donne in gravidanza ed a genitori con figli sotto i due anni. La scelta delle ubicazioni è stata fatta in considerazione dell’interesse pubblico e della criticità di parcheggio: sono ventuno gli stalli rosa realizzati nei centri abitati del territorio comunale, in prossimità di scuole, villette, farmacie e uffici postali. A questi se ne aggiungeranno altri due che saranno realizzati presto a Lorica e a Silvana Mansio.

«Siamo molto soddisfatti – ha affermato il sindaco Francesca Pisani – La realizzazione degli stalli rosa rappresenta un ulteriore passo in avanti rispetto ad una visione più ampia e generale della mobilità sul nostro territorio, disegnata dalla nostra amministrazione per venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini. In particolare – ha aggiunto il primo cittadino – questo intervento rappresenta un segno di attenzione ed un aiuto concreto per la quotidianità della vita delle famiglie. Intendiamo infatti favorire la mobilità delle donne in gravidanza e dei nuclei con bambini piccoli, rendendola sempre più accessibile e sostenibile». (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Gli alunni celebrano la Giornata della Memoria

Gli alunni dell’Istituto comprensivo “Casali del Manco 2” hanno celebrato la Giornata della Memoria partendo dalle parole della senatrice a vita Liliana Segre. «L’augurio che fece Liliana Segre, instancabile testimone della Shoa – è scritto in una nota diffusa dalla scuola – sopravvissuta ai campi di sterminio e proclamata dal presidente Mattarella senatrice a vita nel 2018, in un discorso al Parlamento europeo a Bruxelles, si rivolse ai ragazzi chiedendo di ergersi al di sopra dei fili spinati e degli autoritarismi come la farfalla gialla disegnata da una bambina confinata nel campo di Terezin».

Anche quest’anno, dunque, l’Istituto comprensivo “Casali del Manco 2” ha predisposto una serie di attività didattiche e di approfondimenti sul tema della Shoa e della deportazione degli ebrei. In ogni ordine di scuola sono state tante le attività che hanno impegnato gli alunni e le alunne dell’Istituto.

Gli alunni della I° e della II° della scuola primaria del plesso “Laura Bassi” di Spezzano Piccolo hanno trattato l’argomento della Shoa attraverso la lettura degli albi illustrati: “Flon Flon e Musetta” e “Vietato agli elefanti” e in seguito sono state svolte attività riguardanti l’amicizia e l’accettazione del diverso. Un grande messaggio di uguaglianza è ciò che è stato trasmesso agli alunni attraverso la lettura di queste storie che hanno consentito alle docenti di sottolineare quanto sia fondamentale ricordare per non ripetere gli errori del passato.

Gli alunni della scuola primaria “Margherita Hack” di Morelli e “A. Proviero” di Trenta hanno avviato una profonda riflessione sull’importanza di alcuni valori quali il rispetto, la collaborazione, la fratellanza e la pace. Sono stati realizzati anche dei disegni molto suggestivi con la rappresentazione della stella di David e dei celebri “pigiami a strisce”.

Infine la scuola secondaria di primo grado, rispettivamente nei plessi “F. Kahlo” e “A. Morrone” di Magli e di Spezzano Piccolo, ha analizzato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, collegate alla stretta attualità. Mattarella infatti ha affermato: «La storia della deportazione e dei campi di concentramento non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa».

È stata, inoltre, proposta agli studenti una attività didattica incentrata sulla figura di Liliana Segre e sui brani tratti dal libro “Fino a quando la mia stella brillerà”, scritto a quattro mani con Daniela Palumbo. Il libro racchiude ricordi e episodi legati all’infanzia e alla giovinezza di Segre, in cui le pagine centrali e più significative sono proprio dedicate al ricordo della deportazione e della vita nel campo di concentramento. La lettura dei brani ha suscitato forte empatia negli studenti e nelle studentesse, il testo riesce ad affrontare questioni di elevato spessore quali l’antisemitismo, ma anche la giustizia, la speranza e il “restare umani” mentre tutto attorno è crudeltà e devastazione, attraverso il punto di vista personale dell’autrice-protagonista, senza mai mostrarsi retorico né tantomeno edulcorato. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Venerdì 2 febbraio parte la rassegna “Un libro e un caffè”

Da venerdì 2 febbraio partirà un ciclo di appuntamenti nella Biblioteca comunale di Casali del Manco, dal titolo “Un libro e un caffè”, che terminerà il 22 marzo.

La rassegna abbraccerà i temi più disparati: dagli studi scientifici, ai romanzi, ai racconti, alle autobiografie, ai viaggi: denominatore comune le origini calabresi di tutti gli autori dei volumi che verranno analizzati, raccontati, scoperti.

Il primo appuntamento, in programma per questo venerdì alle ore 17, sarà dedicato a “La casa non a caso” di Gennaro Ponte; venerdì 9 febbraio sarà la volta di “Amati sempre” di Sergio Giannino del Giudice; venerdì 16 febbraio riflettori puntati su “Il cacciatore di meduse” di Ruggero Pegna; venerdì 23 febbraio spazio a “Ricchi di povertà” di Maria Marasco; e ancora, venerdì 1° marzo ci si concentrerà su “Kumpa–we” di Salvatore Lo Piano; venerdì 15 marzo appuntamento con “Io, Emy e la Luna magica” di Maria Fontana Ardito; l’ultimo incontro, invece, in programma per venerdì 22 marzo, sarà dedicato a “L’utilità dell’inutile”, best seller tradotto in ventiquattro lingue, opera di Nuccio Ordine, storico della letteratura, saggista e critico letterario italiano, docente dell’Unical, scomparso meno di un anno addietro.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesca Pisani: «La cultura dovrà occupare sempre un posto di rilievo a Casali del Manco – ha detto – una società moderna e proiettata verso il futuro, difatti, non può prescindere dalla cultura, insieme all’innovazione e, al tempo stesso, alla salvaguardia della storia e delle tradizioni. Siamo orgogliosi dell’intensa attività della Biblioteca comunale – ha sottolineato il primo cittadino – la quale è diventata un importante punto di riferimento soprattutto per le giovani generazioni del nostro comprensorio».

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giulia Leonetti – è quello di promuovere la lettura, metodo infallibile per aprire le menti di grandi e piccini e mantenerle sempre attive. Questa amministrazione comunale, inoltre, punta molto sulla promozione e sulla valorizzazione delle opere di autori calabresi, come nel caso di questo interessante e ricco ciclo di appuntamenti». (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Giovedì il convegno su Giacomo Mancini

Giovedì 1° febbraio, a Casali del Manco, alle 17.30, nella Biblioteca Comunale, si terrà l’iniziativa Giacomo Mancini: storia ed azione politica di un sindaco visionario, promossa dall’Amministrazione comunale per ricordare l’ex ministro, leader socialista e sindaco di Cosenza.

Si parte con i saluti del sindaco di Casali del Manco, Francesca Pisani, del Presidente della Fondazione “Giacomo Mancini”, Pietro Mancini. Al dibattito interverranno Franz Caruso, sindaco di Cosenza, Salvatore Monaco, sindaco di Spezzano Sila, Giuseppe De Santis, sindaco di Rovito, Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione Cosentino, Matteo Lettieri, sindaco di Celico, Gregorio Iannotta, sindaco di San Vincenzo La Costa. I lavori saranno coordinati dalla giornalista Maria Olivito.

Nel corso dell’iniziativa, la sala convegni della Biblioteca comunale verrà intitolata proprio a Giacomo Mancini. Inoltre l’artista ed imprenditore Giovanni Zicarelli presenterà l’opera su acciaio corten che riproduce un’immagine del leader socialista, realizzata e donata al Comune di Casali del Manco dall’azienda Profilsider dei fratelli Zicarelli. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Successo per il Recruiting Day

Sono state 70 i cittadini che hanno sostenuto colloqui al Recruiting day, organizzato dal Comune di Casali del Manco, guidato dalla sindaca Francesca Pisani, con l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mercato del Lavoro.

Una iniziativa organizzata assieme a Randstad Italia, agenzia per il lavoro affermata a livello europeo, promossa dal vice sindaco Arsenia De Donato e realizzato con il supporto del settore Politiche sociali e che si è svolta nella sala Consiliare.

«Il Recruiting Day è stato un appuntamento importante – ha dichiarato il sindaco Pisani – al quale la popolazione casalina ha risposto con grande interesse. Tra le priorità di questa giunta c’è certamente la lotta allo spopolamento del nostro territorio e infatti siamo impegnati non solo nel potenziamento dei servizi, ma anche nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e quindi nel fornire motivi validi per non andare via, primo fra tutti il lavoro».

«Tanti casalini vivono situazioni delicate e precarie e sono in cerca di lavoro – ha spiegatoDe Donato – non solo giovani, ma anche padri e madri di famiglia. Così ho pensato di adoperarmi per offrire loro un’occasione direttamente sul territorio. Mi preme ringraziare il sindaco Pisani per il suo supporto incondizionato ed il settore Politiche sociali, che si è occupato dell’organizzazione tecnica dell’incontro». 

Nel frattempo, gli esperti di Randstad, arrivati a Casali del Manco da varie sedi calabresi, hanno dato consigli ai cittadini che si sono presentati all’evento, anche per la stesura dello stesso Cv, ed hanno prospettato loro una serie di offerte lavorative sul territorio, alcune rivolte a laureati e specializzati ed altre, ad esempio, dedicate ad operatori dei settori amministrativo, edile, alimentare, dei trasporti, della manutenzione e della ristorazione. Tra qualche settimana l’agenzia fornirà all’Amministrazione comunale un report dettagliato dei colloqui svolti e dei Cv consegnati. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Riconsegnata la scuola primaria di via Nicolas Green

Lunedì mattina è stata riconsegnata alla comunità la scuola primaria di via Nicolas Green in località Casole Bruzio: grazie ad un investimento pari ad oltre 622mila euro, l’edificio è stato interessato da lavori di adeguamento sismico e strutturale e di adeguamento degli impianti tecnologici, finalizzati anche al risparmio energetico.

L’Amministrazione comunale di Casali del Manco si appresta a chiudere il cerchio dei lavori che hanno interessato tutte le scuole del territorio. Lavori non solo di tipo strutturale, ma anche interventi finalizzati a rendere le scuole casaline moderne ed innovative.

«Quella di lunedì è stata una giornata importante – ha commentato il sindaco Francesca Pisani – che abbiamo atteso tutti, bambini in primis, ai quali abbiamo chiesto grandi sacrifici, in quanto la didattica è andata avanti in locali in cui si sono dovuti adattare. La riconsegna di una struttura ad una comunità – ha sottolineato il primo cittadino – è sempre una grande soddisfazione, ma quando si tratta di una scuola è molto di più, in quanto la scuola è il luogo dove i nostri figli si formano e dove si educano i cittadini di domani. Tutta l’amministrazione – rappresentata oggi anche dall’Assessore all’Edilizia scolastica Michele Rizzuti, dall’Assessore alla Pubblica istruzione Giulia Leonetti e dal Consigliere con delega ai Lavori pubblici Fernando De Luca – è molto contenta, a conclusione di questo iter lungo e complicato».

La riqualificazione dell’edificio di via Nicolas Green, infatti, è stata possibile grazie a due diversi finanziamenti, intercettati a tre anni di distanza l’uno dall’altro, con rallentamenti dei lavori causati dalla pandemia.

Dopo i saluti e la benedizione di Don Francesco Guagliani, parroco di Casole Bruzio e di Serra Pedace, ha fatto gli onori di casa il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Casali del Manco I Andrea Codispoti, che ha sottolineato che il rinnovato plesso della scuola, intitolato a Don Francesco Vecchio, oggi è una scuola realmente funzionale, vantando aule più ampie che permetteranno un migliore sviluppo della didattica, un refettorio ed un laboratorio, in quanto si punta sia sulla didattica tradizionale che su quella digitale.

La riconsegna della scuola di via Nicolas Green è un altro importante tassello nel programma dell’Amministrazione comunale. Nei mesi precedenti, infatti, erano stati restituiti alla cittadinanza altri cinque istituti. Parliamo della scuola dell’infanzia di via F. Gullo, in Località Trenta (Morelli), dopo interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza ed efficientamento energetico, per un investimento di 795mila euro; della scuola dell’infanzia di località Verticelli che, con risorse pari a quasi 665mila euro, è stata interessata da adeguamento sismico ed impiantistico e dal superamento delle barriere architettoniche. E ancora, della scuola secondaria di I° grado di via Proviero, in località Casole Bruzio, sulla quale, con poco più di 425mila euro, sono stati effettuati lavori di adeguamento sismico, di efficientamento energetico e di miglioramento tecnologico. Con risorse del valore di 1 milione e 185mila euro, inoltre, erano stati portati a termine gli interventi di adeguamento sismico e di efficientamento energetico dell’edificio scolastico di via Roma. Infine, erano stati già completati l’adeguamento sismico ed impiantistico e la messa in sicurezza della scuola dell’infanzia e primaria di località Serra Pedace, per un investimento complessivo pari ad oltre 484mila euro.

«La sicurezza dei nostri bambini e dei nostri ragazzi – ha aggiunto Pisani – viene prima di ogni cosa. Questa amministrazione si è impegnata per intercettare finanziamenti regionali, statali ed europei, investendo anche fondi propri, al fine di rendere sicure e dignitose le nostre scuole, ma anche per renderle più tecnologiche, sostenibili, inclusive ed al passo coi tempi».

Il primo cittadino ha spiegato poi che restano da terminare gli ultimi due interventi in programma: quello volto alla riconversione di alcuni spazi a mensa scolastica dell’edificio di via Proviero (per un importo pari a 361.751,50 euro) e quello relativo all’adeguamento sismico ed alla manutenzione straordinaria della scuola dell’infanzia e primaria di via Cappuccini, in località Pedace (per investimenti del valore di 851.789,18 euro). (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Il Comune cerca 8 giovani per il Servizio civile universale

Otto, fra ragazzi e ragazze, sono le figure che in Sila vengono ricercate per lavorare in ambiti sociali e culturali.

Una preziosa occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani. Il Comune di Casali del Manco investe ancora una volta sulle giovani generazioni attraverso il Servizio Civile Universale.
Il 22 dicembre scorso, il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale ha pubblicato il bando per la selezione di operatori volontari ed il Comune di Casali del Manco, attraverso la società cooperativa Taxiverde, selezionerà otto volontari da impiegare, per dodici mesi, in due diversi progetti a servizio della cittadinanza e del territorio.

I due progetti, in particolare, saranno rivolti al sociale (per un totale di quattro posti) ed alla promozione culturale, ambientale e paesaggistica (per altri quattro posti).

Il progetto “La saggezza della Calabria” sarà orientato all’assistenza di adulti e cittadini della terza età in condizioni di disagio. L’obiettivo del progetto è promuovere l’invecchiamento attivo dei cittadini over 65, anche al fine di valorizzare il loro ruolo all’interno delle comunità e favorendone l’inclusione. Gli operatori volontari si occuperanno di fornire supporto alle attività laboratoriali condotte da esperti, che coinvolgeranno i partecipanti in discussioni e confronti su diverse tematiche e sulle proprie esperienze di vita. Si dedicheranno inoltre ai laboratori teatrali ed a quelli finalizzati alla formazione digitale, alla navigazione su Internet ed alla comunicazione social. I giovani del Servizio Civile si occuperanno anche di servizi agli anziani, quali il monitoraggio ed il controllo dei loro bisogni, anche attraverso la gestione di un front office per garantire un punto di riferimento telefonico e non; di attività domiciliari tese al soddisfacimento delle necessità dei cittadini, ma anche di favorire l’accesso agli uffici pubblici e le prenotazioni di esami diagnostici. Gli operatori saranno impiegati anche in attività di assistenza domiciliare per quanto riguarda le attività quotidiane, la spesa ed i farmaci, oltre che di tele compagnia. Infine, i volontari saranno coinvolti in attività di trasporto sociale, finalizzato non solo a visite mediche, spese personali e disbrigo di pratiche burocratiche, ma anche per offrire accompagnamento a manifestazioni pubbliche, gite, vacanze, o semplici passeggiate.

Il secondo progetto che verrà realizzato, dal titolo “La Calabria per i giovani”, ha lo scopo di sostenere la crescita personale, culturale, formativa e professionale dei giovani under 30, spaziando dalla cultura, all’ambiente, al turismo sostenibile e sociale, allo sport, dando loro la possibilità di acquisire nuove abilità e competenze. I giovani saranno affiancati quindi da una serie di esperti nei vari ambiti, che promuoveranno incontri, seminari, corsi e laboratori tematici, tra i quali quelli di coaching strategico, autoimprenditorialità, fundraising. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di sportelli informativi ed orientativi (anche virtuali), circa le opportunità di formazione, di lavoro e di volontariato presenti a livello locale, nazionale ed europeo.

«Anche quest’anno – ha commentato il sindaco Francesca Pisani – il Comune di Casali del Manco ha voluto fortemente sposare la causa del Servizio civile universale, per continuare a puntare i riflettori sui giovani, indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico non solo del nostro territorio, ma dell’intera società. Il Servizio Civile riveste un’importanza fondamentale – ha aggiunto il primo cittadino – e rientra in una serie di iniziative promosse dalla nostra Amministrazione, finalizzate al sostegno concreto alle giovani generazioni, attraverso percorsi formativi e di accompagnamento. Mi riferisco ad esempio al progetto ‘Sinergie’, realizzato in collaborazione con Anci e finalizzato a sviluppare le competenze imprenditoriali dei giovani ed a quello relativo ad Europrogettazione, grazie al quale abbiamo promosso corsi di formazione ed esperienze lavorative, per facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro».

I progetti, della durata di dodici mesi, prevedono un orario di servizio pari a 25 ore settimanali. Requisito fondamentale per gli interessati, l’età compresa tra i 18 ed i 28 anni. Le domande, indirizzate direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Dol, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, tassativamente entro le ore 14 del 15 febbraio 2024. (rcs)