Cassano allo Ionio avrà la sua piattaforma per l’elisoccorso

La città di Cassano allo Ionio avrà la sua piattaforma di elisoccorso. Lo ha reso noto il sindaco Giovanni papasso che, assieme al commissario dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano, ha effettuato un sopralluogo a cui hanno partecipato l’architetto Giuseppe Ferrari, tecnico incaricato dall’Asp, e per il Comune, delegati dal sindaco Papasso, il comandante della Polizia Locale, l’architetto Anna Maria Aiello, l’agente Rosamaria Romano e il responsabile dell’area Urbanistica Diego Falcone.

L’incontro era teso a verificare la possibilità di realizzare la pista di atterraggio dell’elisoccorso individuando anche il luogo dove ubicarla. I funzionari del comune hanno manifestato la disponibilità totale dell’Ente ad individuare, eventualmente, anche altri luoghi ma il sito individuato dovrebbe essere idoneo. La nuova pista dell’elisoccorso dovrebbe sorgere nel retro dell’ospedale civile-poliambulatorio di via Ponte Nuovo.

A seguito del sopralluogo, l’architetto Ferrari e il sindaco Papasso si sono poi sentiti e aggiornati e l’architetto ha riferito che avrebbe notiziato e relazionato dettagliatamente Riccardo Borselli Riccardo Borselli, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza della Regione Calabria, che ha competenze anche sulle pratiche degli elisoccorsi.

A prescindere dall’esatta ubicazione, la piattaforma si farà. Papasso ha ringraziato il commissario dell’Asp Antonello Graziano e l’architetto Giuseppe Ferrari per la collaborazione istituzionale che sta dando i suoi primi frutti.

«Le cose – ha detto Papasso – si risolvono in maniera concreta e istituzionale e non in modo fantasioso. Stiamo lavorando da tempo anche sulla questione della sanità a Cassano ma, come tutti sanno, non è una questione di competenza comunale».

L’amministrazione comunale, in ogni caso, non si ferma qui e guarda già oltre l’elisoccorso: nel corso dei colloqui di ieri il primo cittadino ha chiesto a Graziano anche un incontro per discutere dell’emergenza sanitaria e delle strutture assistenziali che insistono sul territorio comunale per capire il da farsi per una loro ripresa/potenziamento. (rcs)

Lunetta di Sibari, Consiglio comunale di Cassano vigilerà affinchè territorio non sia isolato

«Da tutte le parti, infatti, è emersa la volontà di ribadire che ci sarà molta attenzione sul prosieguo della realizzazione sia della lunetta sia, soprattutto, sulla realizzazione delle opere supplementari al progetto stesso del deviatoio per fare in modo che il territorio non venga deturpato e, soprattutto, Cassano-Sibari, l’Alto Ionio e il Pollino non rimangano isolati dall’alta velocità con la costruzione della bretella». È quanto ha ribadito l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Cassano allo Ionio, Leonardo Sposato, nel corso del Consiglio comunale in cui è stato votato, all’unanimità, la presa d’atto della delibera di giunta della Regione Calabria scaturita dall’interlocuzione tra la Regione e il Comune di Cassano all’Ionio finalizzata al concreto accoglimento da parte di Rfi e all’effettiva realizzazione di una serie di opere supplementari al progetto della lunetta.

Quella della Lunetta di Sibari è «un’opera – ha detto Sposato – che rischia di isolare tagliando fuori dall’alta velocità non solo il territorio di Cassano-Sibari ma anche il Pollino e all’Alto Ionio evitando loro di utilizzare le grandi linee di comunicazione come è stato fino ad ora».

Sposato, nella sua relazione, ha ribadito a chiare lettere come l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Papasso era, è e sarà sempre contro la realizzazione della lunetta-bretella di Sibari.

«Parliamo – ha detto Sposato – di un progetto impattante dal punto di vista soprattutto ambientale ma anche dal punto di vista acustico e visivo perché andrà a deturpare irrimediabilmente l’immagine del territorio a forte valenza turistica ma anche caratterizzata da produzioni agricole tipiche vocazionali e specializzate».

Un progetto che l’amministrazione e gli uffici comunali hanno subìto sin dal 2021 senza mai essere coinvolti – per volere della Regione e di Rfi – ma non si è mai tirata indietro bocciandolo in due consigli comunali e rilasciando altri pareri negativi all’opera.

Le uniche due interlocuzioni che si sono avute quantomeno per riuscire a mitigarne l’impatto sono state quelle con un referente di Rfi in una riunione che s’era tenuta in Comune a Cassano e l’incontro con il presidente Roberto Occhiuto nel corso del quale si è convenuto di proporre ad Rfi stessa le seguenti indicazioni: a) il potenziamento del sottopasso in località Lattughelle alla chilometrica ferroviaria 126+219 della linea ferroviaria Metaponto – Reggio Calabria, in coerenza con le esigenze di ulteriore capacità che potranno anche emergere dallo studio dei nuovi flussi di traffico che scaturiscono dalla relazione delle nuove arterie stradali e dal successivo punto b. Lo studio di traffico dovrà essere effettuato da RFI; b) un confronto con il Comune di Cassano all’Ionio e la Regione Calabria, finalizzato allo studio di una fermata in prossimità dell’opera in oggetto, posta a servizio del centro abitato di Cassano all’Ionio con un modello di esercizio correlato e conseguente eventuale realizzazione; c) il miglioramento architettonico, in termini estetici e di integrazione di contesto, dell’opera di scavalco ferroviario della strada statale SS 106, nella successiva fase di progettazione, nel rispetto delle prescrizioni rese dalla soprintendenza speciale Pnrr e degli altri vincoli presenti; d) apposito studio valutativo, finalizzato alla possibile riattivazione della fermata di Cassano – Doria con un modello di esercizio correlato a servizio regionale.

«Indicazioni – ha ribadito Sposato – che sono contenute nella delibera di giunta regionale di cui abbiamo preso atto». L’unico punto messo all’ordine del giorno diramato dal presidente del Consiglio, Lino Notaristefano, ha visto un importante dibattito che ha coinvolto sia i consiglieri di maggioranza che di minoranza. Entrambi i gruppi hanno voluto poi proporre alla Regione delle aggiunte alla delibera a tutela di Sibari».

 (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Al via la stagione teatrale “L’Altro Teatro”

È con lo spettacolo Sei per Otto di Italo Conti e portata in scena dalla compagnia Teatrale “Gli Enotri”, diretta da Dino Pittelli, che ha preso il via, a Cassano allo Ionio, la stagione amatoriale L’Altro teatro, organizzata dal Comune di Cassano.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Papasso ha, infatti, l’obiettivo di rafforzare e mettere insieme le energie e le sensibilità artistiche e culturali che caratterizzano il territorio. Motivo per cui, al fine di raggiungere tale scopo, ha organizzato la nuova edizione considerando soprattutto il fatto che la rassegna, nelle precedenti edizioni, ha avuto un notevole successo di pubblico e ha consentito al Teatro Comunale di Cassano di assolvere appieno la funzione di residenza creativa.

Per cui anche per quest’anno il sindaco Papasso e l’assessore con delega al Teatro e all’Associazionismo Elisa Fasanella, grazie alla collaborazione degli uffici, hanno varato il nuovo cartellone degli spettacoli che andranno avanti fino a giugno inoltrato.

Il programma prevede oggi, sabato 4 maggio, a cura dell’Associazione Culturale “Aprustum” di Castrovillari, lo spettacolo Quei figuri di tanti anni fa, un omaggio ad Eduardo De Filippo. Il 25 maggio l’associazione culturale “Telys” Spettacolo porterà invece in scena “Tre pecore viziose”. Il calendario proseguirà l’8 e il 9 giugno con la Compagnia Teatrale “Carmine Concistrè”  che si esibirà ne A caesa di Pacci.

Il “Centro di Aggregazione Sociale Via Figurella”, invece, porterà in scena La sandocchia, il coronavirus e il cocco di mamma, che sarà realizzato dal Gruppo Teatrale i “Canaglioni” ed è in programma per le date del 15 e 16 giugno 2024. L’associazione “Nuova Roscianum”di Corigliano-Rossano, infine, andrà in scena con “la Zappatezza” il 28 e 29 Giugno 2024.

«Come amministrazione comunale – hanno commentato Papasso e la Fasanella – intendiamo favorire la promozione di iniziative, attività e manifestazioni ed eventi che garantiscono alla comunità momenti di aggregazione sociale finalizzati all’intrattenimento ed all’accrescimento del proprio bagaglio culturale. Questo è uno dei nostri fiori all’occhiello e anche per quest’anno abbiamo varato un cartellone che ospita compagnie teatrali non solo di Cassano Sibari ma anche dei comuni limitrofi». (rcs)

Cassano allo Ionio avrà la piattaforma di elisoccorso anche in notturno

«Cassano avrà la piattaforma per l’atterraggio dell’elisoccorso anche in notturno». Lo ha reso noto Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini, per la tutela della salute pubblica della città delle terme, dopo averlo appreso direttamente da Antonello Graziano, direttore generale dell’Asp di Cosenza e dall’ing. Antonio Capristo, direttore dell’Uoc Gestione tecnico patrimoniale della stessa Azienda sanitaria e Project manager del sistema Emergenza Urgenza Regionale.

«Alla fine c’è l’abbiamo fatta – ha detto Garofalo –. Un servizio, che salverà la vita a tante persone, atteso che questo territorio è privo di una struttura ospedaliera. Avere un’apposita piazzola è, senza dubbio, un fatto di civiltà. Quando si fanno battaglie esclusivamente per il bene comune, esercitando cittadinanza attiva, i risultati non possono essere che questi, a cui si unisce la continua corretta interloquizione con i vertici dell’Asp di Cosenza».

«Garantire il diritto alla salute – ha evidenziato il portavoce del Comitato –, significa come ripete in più occasioni Mons. Francesco Savino, attuare appieno la Costituzione. Naturalmente vigileremo nella consapevolezza di aver fatto fino in fondo la nostra parte e sin d’ora ringraziamo il direttore generale, Antonello e Graziano per avere colmato una lacuna non più sopportabile». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Ok da Consiglio comunale per rendiconto di gestione per esercizio finanziario

Il consiglio comunale di Cassano allo Ionio ha approvato il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2023. La civica assise convocata dal presidente Lino Notaristefano ha discusso anche di due informative del sindaco Gianni Papasso sulla situazione del Cimitero comunale e sulla questione sicurezza e ordine pubblico a Cassano e nella Sibaritide oltre ad approvare uno schema di convenzione per la gestione associata delle funzioni di Segretario Comunale del dottor Angelo De Marco tra il Comune di Cassano All’Ionio e quello di Morano Calabro.

Rinviato alla prossima settimana, invece, la discussione e le relative (nuove) determinazioni sulla Bretella di Sibari.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Antonino Mungo, ha spiegato come «nonostante i problemi e l’aumento dell’inflazione legato alla situazione internazionale e agli aumenti generalizzati – ha esordito nella sua relazione il vicesindaco e assessore al Bilancio Antonino Mungo – questo bilancio fotografa una reale e concreta condizione economica virtuosa, in quanto, evidenzia un andamento, sperato ma non scontato, più che proficuo in tutti i suoi indicatori principali, soprattutto, se si considerano le premesse e il contesto in cui nasce il Bilancio Consuntivo 2023, che si è chiuso con un avanzo di amministrazione pari a € 32.969.589,99 con un fondo cassa al 31/12/2023 pari a euro 9.046.984,22».

Un saldo finale di cassa e un risultato di amministrazione più che positivo, ulteriormente avvalorati da un altro indicatore fondamentale della sostenibilità finanziaria di un Ente, ovvero la consistenza finale dei residui attivi e passivi, che per effetto dello stralcio a stato patrimoniale dei residui più vetusti, ossia dei residui attivi superiori a 5 anni, sono passati da € 46.335.856,83 al 31/12/2022 a € 35.286.279,36 al 31/12/2023, per come evidenziato nella delibera della Giunta Comunale N° 88 del 15/04/2024, a seguito del riaccertamento ordinario.

Mungo nella sua relazione ha voluto stigmatizzare anche le polemiche sorte dopo la relazione della Corte dei Conti relativa all’esame dei rendiconti degli esercizi finanziari 2018 – 2022 e «che – ha sottolineato – ha impartito solo ed esclusivamente delle raccomandazioni e nessun dispositivo correttivo. Questa è una considerazione utile soprattutto per quanti soffrono della “sindrome di procuste” e sono poco attenti o poco avvezzi alle materie economiche contabili e di finanza pubblica».

«Il conto del bilancio dell’esercizio 2023 – ha detto nell’intervento conclusivo il sindaco Papasso – gode dei pareri favorevoli resi dai responsabili dei servizi, congiunto al parere favorevole del Collegio dei Revisori, si chiude anche con un avanzo di amministrazione. Un atto nel quale ci sono evidenti i segnali di ripresa anche della riscossione tributaria dopo i rallentamenti causati dell’emergenza sanitaria del Covid-19».

«Continueremo, come fatto fino ad ora – ha concluso – a lavorare per preservare il bilancio e, nello stesso tempo, per continuare a costruire una città moderna con nuove infrastrutture, erogando servizi sempre più qualificati, puntuali ed efficienti». (rcs)

Il sindaco di Cassano Papasso scrive al Prefetto per un presidio fisso di Polizia a Marina di Sibari

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha inviato una lettera al Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, per chiedere un presidio fisso di forze dell’ordine a Marina di Sibari dopo gli attentati avvenuti nei giorni scorsi ad alcune attività commerciali.

«La richiesta – si sottolinea – è frutto di una necessità che si presenta come viva, urgente e palpitante in questo difficile momento», in quanto «per l’Amministrazione comunale cassanese Marina di Sibari rappresenta un fiore all’occhiello del Comune di Cassano All’lonio è un complesso turistico d’eccellenza e alla luce di quanto accaduto, si teme seriamente, che tali accadimenti possano avere gravi e irreparabili ripercussioni negative sull’imminente stagione estiva, causando nocumento dal punto di vista economico, ma anche sociale e culturale».

«Ho personalmente incontrato cittadini, commercianti e operatori turistici – ha scritto il sindaco Papasso nella lettera – i quali mi hanno rappresentato uno stato d’animo di apprensione e inquietudine, pertanto, sono qui a chiederle che venga da subito istituito, per tutta l’estate e magari anche oltre, un presidio fisso delle forze dell’ordine. Tale presenza, oltre a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, sarebbe motivo di serenità poiché sinonimo di forte presenza dello Stato».

L’amministrazione comunale e, in particolare, il gabinetto del sindaco hanno voluto sottolineare che dopo gli episodi perpetrati con una certa spregiudicatezza e violenza sul territorio «non si è stati fermi ma ci si è subito messi all’opera per garantire vicinanza e sicurezza ad imprenditori e cittadini».

«Esprimo preoccupazione per quanto sta accadendo – ha concluso Papasso – ma la fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura è massima. Invito i cittadini ad unirsi, farsi forza e collaborare: insieme usciremo anche da questo momento difficile come sempre questa comunità, fatta soprattutto di gente onesta e laboriosa, ha sempre saputo fare». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Prosegue impegno del Comune di Piano spiaggia e concessioni balneari

Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso, per quanto riguarda il Piano spiaggia e le concessioni balneari.

L’Area Urbanista ha, infatti, pubblicato l’avviso di Avvio della consultazione ai fini della verifica di assoggettabilità a Vas del “Piano Spiaggia Comunale”. Con questo atto gli uffici hanno avviato, con l’autorità competente (la Regione Calabria), la procedura di verifica di assoggettabilità a Vas, la valutazione ambientale strategica, del Psc.

L’autorità competente, sentita l’area Urbanistica comunale, tenuto conto dei pareri e dei contributi pervenuti, entro novanta giorni dall’avvio della consultazione avvenuta in questi giorni, emetterà poi il provvedimento di verifica assoggettando o escludendo il piano o il programma dalla valutazione ambientale strategica.

Ai fini della procedura ora gli uffici regionali hanno trasmesso il “rapporto preliminare di assoggettabilità a Vas” e la proposta di piano ai soggetti competenti in materia ambientale invitandoli a presentare il proprio parere nonché a fornire nuovi elementi conoscitivi e valutativi, mediante riscontro da inoltrare entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

«L’iter burocratico per il completamento e l’approvazione del Piano spiaggia – ha commentato il sindaco Papasso – procede spedito verso la conclusione. Dopo l’approvazione in consiglio comunale dello scorso luglio avevamo anticipato che avremmo seguito la pratica anche presso gli altri enti che dovranno esprimere il relativo parere prima che venga approvato definitivamente ed entri in vigore e così sta avvenendo. Il Piano spiaggia ci permetterà di regolamentare le attività e si pone in sintonia col processo di sviluppo che abbiamo previsto per la nostra fascia costiera e per la valorizzazione socio-culturale dell’intera area di Sibari».

Su delega del sindaco Papasso, il consigliere con delega al Turismo, Gianluca Falbo, ha partecipato alla manifestazione nazionale dei balneari a Roma, promossa dalle sigle sindacali Sib e Fiba portando la solidarietà dell’intera Amministrazione comunale al comparto balneare che attualmente vive una fase di profonda incertezza. La mancanza di normative chiare sui rinnovi delle concessioni e sull’avvio di un avviso pubblico mette a rischio il futuro di numerose attività.

«È inaccettabile – hanno commentato Papasso e Falbo – che il Governo non abbia ancora provveduto a garantire certezze in questo ambito. Senza una chiara guida governativa, queste imprese sono lasciate nell’incertezza totale, mettendo in pericolo il sostentamento di molte famiglie e migliaia di posti di lavoro. La nostra Amministrazione si oppone fermamente a decisioni unilaterali senza chiare indicazioni Governative. È fondamentale proteggere i nostri imprenditori balneari, pilastri della nostra economia locale e simbolo della vacanza all’Italiana».

Insieme a una significativa delegazione di imprenditori del Comune e del territorio sono stati difesi con vigore i loro diritti in attesa che il Governo dimostri serietà su questo tema e verso questi lavoratori, invece di mettere a rischio il loro futuro anno dopo anno. (rcs)

Cassano allo Ionio ribadisce il suo no alla Lunetta di Sibari

È un secco no, quello che Cassano allo Ionio ha ribadito al progetto della Lunetta di Sibari, nel corso del partecipato consiglio comunale convocato in modalità aperta dal presidente Lino Notaristefano.

Tantissimi gli interventi che si sono registrati nel corso dell’assise: da semplici cittadini passando per il Comitato “Ritorno a Sibari”, per il Commissario cittadino di Forza Italia, Liborio Bloise e l’ex sindaco di Villapiana, Paolo Montalti, della giunta (sul punto ha relazionato l’assessore ai Lavori Pubblici Leonardo Sposato) fino ai consiglieri comunali di maggioranza e minoranza i quali, nel loro dire, hanno ribadito tutti la centralità della Stazione di Sibari ribadendo un forte e secco “No” a questo progetto che, di fatto, isolerebbe Cassano Sibari, l’Alto Jonio e il Pollino.

A ricostruire gli eventi è stato il sindaco Giovanni Papasso nel suo intervento: «dopo il nostro primo diniego – ha raccontato – avvenuto all’unanimità in una precedente seduta di Consiglio Comunale del 6 febbraio 2024, che con nota pervenuta in data 18 marzo 2024, a riscontro della suddetta delibera della civica assise, Rete ferroviaria italiana (Rfi) rappresentava che le questioni relative all’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera non sono oggetto della Conferenza di servizi ma della procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) avviata da Rfi, comprensiva della richiesta di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica integrata con la Valutazione di Incidenza (VinCA) e contestuale verifica del Piano di Utilizzo. Rfi ha esposto le proprie controdeduzioni sull’impatto ambientale dell’opera programmata, dell’impatto paesaggistico, sul profilo archeologico, sull’aspetto urbanistico e sul profilo trasportistico».

Un nuovo documento ricusato punto per punto sia dagli uffici che dall’amministrazione comunale che ha ritenuto di non potere accogliere le argomentazioni esposte nella predetta nota di Rfi poiché le questioni relative all’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera sono pur sempre comprese nel provvedimento conclusivo della conferenza di servizi, e di dover al contrario controdedurre a tutela dell’interesse dell’Ente nel rispetto della vigente normativa e di dover ribadire le considerazioni svolte nella delibera consiliare del 6 febbraio 2024.

Nel nuovo documento licenziatosi ribadisce che «rimane un forte impatto ambientale dell’opera sull’intero ecosistema della Sibaritide,  soprattutto per la realizzazione di due viadotti ferroviari costituiti da campate sorrette da invasivi piloni in pieno centro abitato deturpando l’immagine di un territorio a forte valenza turistica».

«Sotto l’aspetto urbanistico – si legge – se è pur vero che le prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti non sono condizione per la realizzabilità dell’intervento medesimo, potendo, la determinazione conclusiva della conferenza di servizi indetta per approvare il progetto, acquisita l’intesa regionale sulla localizzazione delle opere, produrre effetto di variante automatica e puntuale agli strumenti urbanistici vigenti, occorre precisare che nell’ambito della predetta conferenza il Comune di Cassano è uno degli attori principali dovendosi l’opera realizzare nel proprio territorio di cui come ente esponenziale è tenuto a tutelare e salvaguardare gli interessi della comunità».

«Pertanto, non è vero che residua in capo al Comune un mero obbligo di recepimento delle decisioni assunte da altre Amministrazioni partecipanti alla Conferenza di servizi – quasi fosse un semplice spettatore della procedura, ma il proprio dissenso ha un effetto giuridico rilevante».

«Nella delibera approvata all’unanimità ieri sera – ha commentato ancora Papasso – si riconferma, a riscontro della nota di Rfi pervenuta in data 18 marzo 2024, assoluto parere negativo al “Progetto di fattibilità tecnico – economica del collegamento diretto con le linee Metaponto – Reggio Calabria e Cosenza- Sibari: Bretella di Sibari” e di fare voti a Regione Calabria e Rfi di revocare la proposta di realizzazione dell’opera lunetta di Sibari».

«Questo progetto – ha ribadito – è fortemente impattante e penalizzate non solo per Sibari ma anche per l’Alto Ionio e il Pollino e le attestazioni arrivate anche dagli amministratori non presenti ne sono la conferm»a.

«Per risparmiare forse 10 minuti, come specificato dal verbale di feedback del tavolo tecnico di ascolto e che probabilmente si compensano in negativo per la necessaria riduzione della velocità per l’attraversamento della lunetta stessa – ha concluso – si rischia di isolare un territorio vastissimo. Andiamo avanti su questa strada, non diremo mai “sì” ad uno scempio del genere perpetrato con un progetto di questo tipo. Il modus operandi e i tempi per presentare e discutere i progetti con le comunità devono essere ben diversi». (rcs)

Il sindaco Papasso ha chiesto un incontro al ministro Pichetto Fratin per bloccare progetto Bretella di Sibari

Il progetto della Bretella di Sibari «rappresenterebbe uno scempio che deturperebbe per sempre la natura, il paesaggio e la storia dell’intera area»: per questo il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha chiesto un incontro al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, per bloccarlo.

Le premesse che hanno portato alla redazione della missiva sono note: sul territorio del Comune sibarita, Rete Ferroviaria Italiana, Rfi, intende realizzare nel pieno centro di Sibari la cosiddetta “lunetta o bretella di Sibari”, che consiste nel collegamento diretto con le linee ferroviarie Metaponto – Reggio Calabria e Cosenza – Sibari. Un’opera che, se realizzata, emarginerebbe non solo il territorio dell’intero Comune di Cassano All’Ionio, ma anche l’Alto Jonio Cosentino e il comprensorio del Pollino non permettendole di avere accesso all’Alta Velocità.

«Il Comune di Cassano All’Ionio – ha scritto il sindaco Papasso – ha già espresso parere sfavorevole: le motivazioni principali del diniego riguardano il considerevole impatto paesaggistico ambientale che l’opera che si intende realizzare avrà sul territorio. L’area in questione è considerata di notevole interesse pubblico proprio per la valenza paesaggistica. È caratterizzata, ad esempio, dalla presenza della Riserva Naturale della “Foce del fiume Crati” e soprattutto dall’area Sic denominata “I Casoni di Sibari”, habitat naturale per specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. In particolare, è proprio in quella zona che avviene un’intensa attività di nidificazione della cicogna bianca».

«L’ecosistema, con la realizzazione dell’opera – ha spiegato il sindaco – potrebbe essere seriamente compromesso e messo a rischio. Ci troviamo nel cuore della Magna Graecia: Sibari, infatti, è rinomata per la sua importanza storica- archeologica, vi sono difatti aree con segnalazioni di rinvenimenti archeologici che potrebbero essere pregiudicate».

Il progetto “lunetta di Sibari”, infatti, prevede la costruzione di un’opera in sopraelevazione fortemente impattante per il territorio e consiste nella realizzazione di due viadotti ferroviari, uno dei quali con lunghezza complessiva di circa 330 metri, composto da nove campate da 30 metri e una campata principale da 60 metri sopra la strada SS 106. Mentre il secondo viadotto, composto da un’unica campata da 20 metri. Gli impalcati dovrebbero essere sorretti da pile le cui altezze variano dai 4.60 ai 7.10 metri.

Le due pile per la campata maggiore da 60 metri dovrebbero realizzarsi in cls a sezione rettangolare vuota, con dimensioni esterne 10.45 x 3.20 metri. Un impatto anche visivo da non sottovalutare che deturperebbe irrimediabilmente l’immagine del territorio a forte valenza turistica e agricola. Nonché l’impatto acustico, causato dalla percorrenza dei treni, se si considera che la predetta opera dovrebbe ricadere proprio nel centro abitato senza alcun rispetto delle distanze minime rispetto ai fabbricati esistenti. Ad aggravare il tutto, anche la presenza dell’Istituto Alberghiero.

«In ultimo – ha sottolineato il primo cittadino – la realizzazione dell’opera “lunetta di Sibari” non è localizzata in conformità alle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali vigenti, poiché non prevista in sede di pianificazione e di sviluppo del territorio tra gli interventi strategici di collegamenti infrastrutturali, in particolare di quelli ferroviari».

Perché scrivere al Ministro Pichetto Fratin? «Perché dalla nota pervenuta al Comune – ha argomentato Papasso – si evince che non è stato ancora rilasciato il decreto di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concerto con il Ministero della Cultura».

«Pertanto, prima del rilascio del decreto – si legge nella lettera inviata al ministro – le chiedo un incontro per meglio rappresentare le doglianze del territorio e le motivazioni che portano a sostenere convintamente le ragioni del NO alla realizzazione dell’opera. Come disse il celebre archeologo François Lenormant: “Non credo che esista in nessuna parte del mondo qualcosa di più bello della pianura ove fu Sìbari. Vi è riunita ogni bellezza in una volta: la ridente verzura dei dintorni di Napoli, la vastità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia”».

«L’esigenza di scriverle questa nota  – ha concluso il primo cittadino – è dettata dal fatto di non volerla rendere inconsapevolmente e indirettamente responsabile di una vera e propria mostruosità che, se realizzata, avrebbe ripercussioni negative e deturperebbe per sempre il territorio di Sibari». (rcs)

Garofalo (Comitato Cittadino) scrive a Errigo: Quali interventi previsti a Cassano per la bonifica?

Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini, per la tutela della salute pubblica, della città delle terme, ha chiesto al Commissario per la Bonifica del Sin di Crotone, gen. Emilio Errigo, «se il territorio del Comune di Cassano, a suo tempo fatto oggetto dall’interramento delle ferriti di zinco, provenienti dall’ex Pertusola Sud di Crotone, è interessato ad interventi messi in atto dalla struttura commissariale».

«Soprattutto – ha spiegato Garofalo –, per tranquillizzare le popolazioni, atteso anche il registrarsi dell’alto numero di decessi per malattie tumorali. Quello che è più urgente, lo studio epidemiologico da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di una battaglia di civiltà, verso quanti non ce l’hanno fatta, le famiglie e ai loro cari».

«Troppi morti – ha proseguito il portavoce del Comitato –, hanno scosso le coscienze di ognuno di noi e oggi, è il momento per porre un argine verso una vicenda ancora dall’odore acro. Resta, l’amarezza che molto tempo è passato e su cui è calato il silenzio, ma è anche la consapevolezza di aver condotta un’azione, con la sola voce di Mons. Francesco Savino, che più volte ha fatto sentire la sua voce e speso, su questa delicata problematica».

«Così come, la Regione Calabria – ha concluso – faccia la sua parte, dando piena attuazione all’ordine del giorno, presentato dal vicepresidente della commissione ambiente del consiglio regionale, Amalia Bruni». (rcs)