CASSANO ALLO IONIO (CS) – Successo per la commedia “Se devi dire una bugia dilla grossa”

Grande successo, a Cassano allo Ionio, per lo spettacolo Se devi dire una bugia dilla grossa, andato in scena al Teatro comunale nei giorni scorsi.

La pièce ha aperto la stagione teatrale organizzata dal Comune in collaborazione della Creativa – Soluzioni Culturali srl di Andrea Solano, direttore artistico.

La nuova messa in scena, firmata da Luigi Russo, della commedia degli equivoci vuole essere un omaggio a Pietro Garinei e alla ditta Garinei e Giovannini. Lo spettacolo, scritto dal drammaturgo britannico Ray Cooney e presentato nella versione italiana rinfrescata e attualizzata da Iaia Fiastri con la regia originale di Garinei, ha visto protagonisti Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini, quest’ultima impegnata per la terza volta nel ruolo di Natalia, moglie dell’onorevole De Mitri.

Nel cast, di elevata professionalità, anche Nini Salerno, Cristina Fondi, Sebastiano Colla, Marco Todisco, Ilaria Canalini e Sara Adami, nel ruolo dell’affascinante Susanna Rolandi, che in altre edizioni venne interpretata da Gloria Guida, Anna Falchi e Paola Barale. A trentasette anni dalla prima rappresentazione italiana del 1986 e dopo l’ultima edizione del 2000 portata in scena per festeggiare i cento anni dalla nascita di Pietro Garinei, la “Ginevra Media Production” diretta da Gianluca Ramazzotti ha inteso presentare, dunque, il nuovo allestimento interamente ispirato a quello originale.

Al centro della scena il girevole ideato da Terry Parsons e ripreso da Marco Pupin che rappresenta, di volta in volta, la hall dell’albergo e le due camere da letto dove si svolge la vicenda del ministro del fantomatico Governo De Mitri. Il politico vorrebbe intrattenere relazioni extra coniugali con un’esponente femminile dell’opposizione, ma ciò solleverà una serie di esilaranti equivoci e momenti di pura comicità. Leggerezza e risate assicurate, dunque, per questo evergreen del teatro brillante che da decenni, diverte il pubblico. Assano, è stata l’ultima tappa della tournèe.

Il prossimo appuntamento con il teatro a Cassano è in calendario per venerdì 17 febbraio, alle ore 21:00, con lo spettacolo teatro canzone “Musichiere Minimo”, con Alessandra Chiarello e Alessandro Castriota Scaderbeg. (rcs)

Il sindaco di Cassano allo Ionio Papasso chiede una legge per inquinamento elettromagnetico

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha scritto al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, chiedendo un intervento legislativo regionale per l’inquinamento elettromagnetico e telefonia mobile.

Nella formale comunicazione, inviata per conoscenza anche al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, viene spiegato che «il frenetico aumento dell’uso dei sistemi di telecomunicazione e l’incremento delle richieste di connettività, hanno determinato una massiccia infrastrutturazione, con una diffusione sempre maggiore delle stazioni radio base sul territorio ed un innalzamento dei livelli di esposizione derivanti dalle implementazioni di tecnologie di ultima generazione».

«La trattazione dell’inquinamento elettromagnetico – ha aggiunto – apre il campo a numerose ed ulteriori riflessioni su tematiche connesse e parimenti importanti come la tutela dell’ambiente, la tutela della   salute, il governo del territorio, l’implementazione e il miglioramento dei sistemi di comunicazione. Se, da una parte, ha sottolineato il primo cittadino di Cassano, troviamo il bisogno di intensificare gli impianti per migliorare la rete e la connettività, dall’altra, vi sono le tante preoccupazioni delle comunità locali restie alla installazione degli impianti che spesso sfociano in vere e proprie tensioni sociali».

«Il riferimento è a quanto sta accadendo nel comune di Cassano All’Ionio – viene spiegato – dove la richiesta di installazione di un impianto di telecomunicazioni con parabola per ponte radio da parte di una società a Sibari in via Plinio, in pieno centro urbano e in adiacenza di punti   sensibili, nello specifico una scuola dell’infanzia, una scuola media inferiore e l’ufficio postale, ha provocato un vero e proprio allarme sociale. Ciò – ha argomentato Gianni Papasso – desta una notevole apprensione e molto timore, poiché è necessario adottare il principio di  precauzione attraverso l’adozione di criteri di minimizzazione dell’esposizione per la popolazione».

«Mi duole constatare – ha scritto il sindaco di Cassano – che la Regione Calabria attualmente è una delle pochissime​ regioni italiane, se non l’unica, a non essersi dotata di una normativa regionale di riferimento riguardante la protezione ambientale e la prevenzione dei danni derivanti dall’esposizione dai campi elettromagnetici, a mio avviso fondamentale e necessaria. Una disciplina inerente la riduzione e la conformità dei limiti di esposizione al campo elettromagnetico ai sensi e per gli effetti della legge n.36 del 22 febbraio 2001 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici».

Per Papasso, sebbene la fissazione degli standard ambientali sia di esclusiva competenza statale, la regione può certamente incidere sui criteri di localizzazione e sugli standard urbanistici, proprio in virtù della difesa e della tutela dell’ambiente e della popolazione, o più in generale, in riferimento al governo del territorio così come sancito costituzionalmente all’art. 117 cm 3. Tutto ciò, ha rimarcato, impedisce ai sindaci, per come è accaduto allo stesso, di emettere provvedimenti e/o determinazioni tendenti a tutelare i centri abitati o quantomeno i punti sensibili.

«Tutto avviene nell’incredulità popolare – ha affermato – e come Lei, rivolgendosi al presidente del Consiglio Regionale, è ben a conoscenza, per ogni accadimento sul territorio, si individua il sindaco quale soggetto deputato a risolvere qualsiasi questione. A parte l’impopolarità e le denigrazioni che i sindaci sono costretti a subire, soprattutto quando a cavalcare il disagio e la rabbia sono anche le opposizioni consiliari, come accade qui a Cassano, tutto, ha sottolineato il sindaco di Cassano, diventa più difficile e ingestibile».

«Ma a prescindere da ciò – continua la lettera – si determinano tensioni che sfociano in gravissime preoccupazioni per la tenuta dell’ordine e della sicurezza pubblica. A ciò si aggiunge, secondo Papasso, che di fronte al vuoto normativo regionale molto spesso i sindaci sono costretti ad assumere provvedimenti che però si infrangono dinnanzi a sentenze del Tar e del Consiglio di Stato».

In chiusura dello scritto, il sindaco di Cassano ha suggerito all’autorità regionale destinataria della missiva di azionare tutti i meccanismi possibili affinché anche la nostra regione possa dotarsi, in tempi brevi, di una legge a riguardo. (rcs)

Rischio crolli nel centro storico a Cassano allo Ionio, il sindaco Papasso ha chiesto lo stato di emergenza

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per rischio crolli nel centro storico. Una richiesta inoltrata al Governo, alla Regione, al Dipartimento della Protezione Civile, al Prefetto della Provincia di Cosenza e al presidente della Provincia di Cosenza.

Il Comune di Cassano All’Ionio, ha evidenziato, conserva un centro storico di grande bellezza e interesse, che rientra nell’elenco dei centri storici calabresi e degli insediamenti storici minori suscettibili di tutela e valorizzazione ai sensi della deliberazione di Giunta Regionale n.44 del 10.02.2011 in attuazione della Lur n. 19/02 art. 48 comma c), così come di interesse particolare sono i nuclei storici delle frazioni di Lauropoli e Doria.

Purtroppo, ha evidenziato, l’intero territorio comunale presenta una elevata sismicità e notevoli criticità di ordine idrogeologico, con rischio ancor più accentuato nel nucleo storico per le caratteristiche di una struttura urbana a forte concentrazione, attraversata da un dedalo di vicoli, scalinate, viuzze e piazzette, che conducono a centinaia di case, chiese e palazzi secolari. Inoltre, ha aggiunto, il progressivo e costante spopolamento e le conseguenti carenze manutentive degli edifici privati, hanno determinato negli anni numerose situazioni di degrado e di pericolo per la pubblica incolumità, come dimostrano i verbali e le ordinanze di sgombero e messa in​ sicurezza, che sono stati redatti dagli uffici comunali e dai Vigili del Fuoco, e i diversi crolli di coperture e murature portanti di edifici privati abbandonati che si sono verificati negli ultimi anni, che solo per miracolo non hanno registrato vittime, considerata l’immediata adiacenza e contiguità di fabbricati abitati. Per la salvaguardia della pubblica incolumità l’Amministrazione Comunale, ha riferito il primo cittadino, è sempre intervenuta, con le proprie strutture tecniche, a delimitare e vietare l’accesso al pubblico di edifici e parte delle strade ed aree interessate dallo stato di pericolo e dai crolli.

Le diverse e continue ordinanze di messa in sicurezza di fabbricati, infatti, hanno potuto finora conseguire il solo risultato della salvaguardia della vita umana, sebbene la maggior parte di esse non sia stata eseguita dai privati proprietari. La principale criticità, infatti, è rappresentata dal fatto che l’Ente comunale fino ad oggi si è spesso dovuto sostituire in danno ai privati per mettere in sicurezza i luoghi, impegnando risorse del proprio bilancio per garantire la sicurezza ai residenti, nonostante le diverse richieste di contributo rivolte alle istituzioni sovraordinate. Un così alto numero di ordinanze, si rimarca nell’istanza, rappresenta di per sé la testimonianza e la prova della dimensione del fenomeno e del relativo rischio che minaccia il patrimonio edilizio e l’incolumità pubblica; è crescente il numero dei palazzi, anche di pregio storico che, in seguito all’assenza di interventi di cura e manutenzione, presentano crepe e cedimenti strutturali che possono generare crolli improvvisi.

Nella missiva, si fa riferimento anche a una relazione congiunta del Responsabile dell’Area Lavori Pubblici, del Responsabile dell’Area Urbanistica e del Responsabile della Polizia Locale dell’ente, in cui sono state puntualmente riportate le problematiche accertate e indicate le criticità rilevate e le attività necessarie ai fini della risoluzione della complessa situazione esistente. Purtroppo, però, lamenta il sindaco, si è impossibilitati a procedere ad un approfondito monitoraggio ed al rilevamento capillare delle situazioni di pericolo, essendo necessarie indagini geognostiche e strutturali molto onerose, né tantomeno si è nelle condizioni di poter realizzare gli interventi di consolidamento o di demolizione necessari, per insufficienza di risorse umane ed economiche.

La situazione descritta soddisfa, pertanto i presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi della L.225/1992, atteso che per fronteggiare la situazione emergenziale in atto, per i caratteri d’urgenza, non è sufficiente l’espletamento di procedure ordinarie, bensì si richiedono​ provvedimenti extra ordinem, al fine di attivare poteri straordinari per la tempestiva esecuzione di sgomberi, demolizioni e ogni attività di messa in sicurezza.

Per questo motivo, quindi, prima la giunta comunale con apposita deliberazione e dopo il consiglio comunale con altrettanto atto Deliberazione hanno stabilito di formulare richiesta alle rappresentanze istituzionali competenti, per la dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi della Legge n.225/1992 per il rischio di crolli nel centro storico di Cassano All’Ionio e nei nuclei storici delle frazioni di Lauropoli e Doria e di richiedere, al contempo, l’assegnazione di risorse per concorrere alle spese sostenute e da sostenere per gli interventi di immediata messa in sicurezza dei fabbricati pericolanti e di assistenza alla popolazione interessata. (rcs)

Protocollo d’intesa tra Unical e Comune di Cassano allo Ionio per valorizzare il patrimonio archeologico

Valorizzare il patrimonio archeologico e culturale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra il Comune di Cassano allo Ionio e l’Università della Calabria – Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche.

L’obiettivo è quello di accrescere il bagaglio di conoscenze che aiutino la governance: sulle tendenze turistiche in atto a livello nazionale ed internazionale; sulle evoluzioni attinenti l’andamento e le esigenze della domanda e della offerta turistica; sul mercato turistico a livello nazionale ed internazionale; sull’uso e sulla gestione sostenibile del territorio e delle risorse comuni in chiave turistica; sulle possibilità di sviluppo e di governance del turismo delle abitazioni private (o turismo residenziale).

Per la realizzazione degli obiettivi e per la pianificazione strategica degli interventi verrà costituito un Comitato di indirizzo composto dal Responsabile Scientifico del CReST e dal Sindaco (o suo/a delegato/a) del Comune di Cassano All’Ionio. Il Comitato avrà il compito di monitorare e indirizzare le attività previste dal Protocollo d’Intesa, apportare le opportune modifiche e valutare i risultati del monitoraggio delle attività svolte. La partecipazione al Comitato di indirizzo è gratuita.

L’accordo tra le parti, avrà validità di 36 mesi a partire dalla firma del Protocollo di Intesa. Referente del protocollo per il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria è il Responsabile Scientifico del CReST, Tullio Romita, mentre per il Comune di Cassano All’Ionio, il sindaco Giovanni Papasso. L’organo esecutivo ha approvato lo schema del Protocollo d’Intesa, autorizzando il sindaco alla stipula dello stesso, con potere di procedere anche a modifiche del testo che non mutano sostanzialmente lo schema. Il deliberato, dichiarato immediatamente eseguibile, è stato trasmesso al Responsabile dell’Area II^ SocioTuristico-Culturale affinché si predispongano tutti gli atti consequenziali. (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Sold out per “Mia moglie Penepole”

È sold out lo spettacolo Mia moglie Penelope, lo spettacolo con Ornella MutiPino Quartullo in programma domenica 11 dicembre al Teatro Comunale di Cassano allo Ionio.

L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione comunale, guidato dal sindaco Gianni Papasso.

La griffe Celestino è stata fondata in Calabria all’inizio del novecento ed è diventata un punto di riferimento in ambito tessile, in Italia e non solo. Per il personaggio di Ulisse, che torna dal naufragio e che sarà interpretato da Pino Quartullo, sono stati disegnati e realizzati appositamente dei costumi molto particolari, con materiali che simulassero vesti logore (ma si tratta in realtà di preziosissimi lini e sete).

Per la regina di Itaca invece, la casa di moda Celestino ha messo a disposizione della signora Muti, che la interpreta, preziosi abiti da collezione che esprimessero in maniera contemporanea, l’eleganza, la sontuosità e la sobrietà.

Ed è proprio sui cambi d’abito di Penelope che si sofferma molto a lungo l’autore del romanzo originale: Luigi Malerba, descrivendo come ogni abito della regina sia importante per raccontare passaggi psicologici, stati d’animo estremi e provocazioni seduttive.

Ornella Muti e Pino Quartullo che hanno visitato più volte l’atelier romano a via della Vite sono rimasti molto colpiti dalla storia e dalla particolarità dei tessuti preziosi che ancora oggi vengono realizzati a telaio dalla storica casa di moda. (rcs)

Il Comune di Cassano allo Ionio ha dichiarato lo stato di crisi del comparto olivicolo

Il comparto olivicolo è in crisi. È quanto ha dichiarato, tramite l’approvazione di una delibera, l’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso, facendo riferimento all’attività molitoria per il particolare stato di aggravio dei costi energetico.

A sostegno della decisione, è stato evidenziato che la crisi energetica che si verifica quando la domanda aumenta, a far fronte di una offerta che diminuisce, si ottiene un aumento dei prezzi che si ripercuote sulla popolazione. Tale situazione, sta già succedendo da tempo, con lo scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina, nel febbraio 2022, ed è quello che continuerà ad accadere nei prossimi mesi.

Per l’organo esecutivo cassanese, le cause di tale crisi energetica sono da ricercare nell’uso politico del gas e dell’energia elettrica, in congiunture interne ai paesi europei, considerato che la crisi costringe ogni paese a fare i conti con le proprie fragilità strutturali, nei cambiamenti climatici e l’impatto dei medesimi, che provoca effetti evidenti sui sistemi economici, frenando in maniera importante l’adozione delle energie rinnovabili, eolico ed idroelettrico, nella transizione energetica errata, in quanto aver voluto concentrare numerose risorse europee sul raggiungimento di ambiziosi obiettivi legati alla transizione energetica ha reso più fragili le economie europee meno pronte ad affrontare la crisi, normative errate, nonché alcune dinamiche tutte Italiane legate alla formazione del prezzo dell’energia che potrebbero aver innescato fenomeni che oggi si manifestano tramite prezzi più alti per famiglie ed imprese.

Gli interventi normativi adottati come il decreto energia, il decreto aiuti, il decreto aiuti bis, ecc., si sottolinea nel deliberato, non si, sono rilevati sufficienti a frenare tale crisi, pertanto, il comparto olivicolo, con particolare riferimento all’attività molitoria, risulta essere particolarmente investito da tale crisi energetica, comportando il tracollo del tessuto economico ed imprenditoriale del settore. Da qui, la necessità della giunta comunale di dichiarare lo stato di crisi del comparto olivicolo con particolare riferimento all’attività molitoria per il particolare stato di aggravio dei costi energetici, investendo le autorità e gli enti anche sovra comunali della problematica.

L’atto deliberativo, trasmesso alla Regione Calabria e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con voti unanimi, è stato dichiarato immediatamente eseguibile. (rcs)

L’OPINIONE / I miei primi tre anni da sindaco di Cassano allo Ionio

di GIANNI PAPASSOSono trascorsi tre anni da quel 10 novembre 2019, quando la nostra Amministrazione, con suffragio plebiscitario, è ritornata alla guida del Comune.

Non è stato per niente facile affrontare i problemi più vitali della nostra comunità, considerato che abbiamo trovato, dopo gli anni della gestione commissariale, un territorio devastato dall’incuria, con tanti problemi irrisolti, con i progetti che erano stati avviati e che avevano registrato negative battute di arresto. Un periodo veramente sfavorevole per l’immagine della città di Cassano All’Ionio, che aveva perso la propria centralità rispetto alle altre realtà territoriali.

La nostra gente, vogliosa di risalire la china e di ritrovare la strada che conduce allo sviluppo ed alla crescita civile, sociale ed economica, ha saputo rimettere a posto ogni cosa, affidandosi ancora una volta al nostro buon governo. Abbiamo lavorato intensamente, in questi tre anni, per riportare sulla giusta strada il nostro Comune. Siamo intervenuti in ogni settore della vita amministrativa, dalle opere pubbliche, all’ambiente, alle politiche sociali, alla cultura ed al turismo, guardando, sempre ed in ogni circostanza, esclusivamente agli interessi generali ed ai bisogni più vitali della collettività.

Tante opere sono state progettate e messe in cantiere, tante stanno per essere avviate; tante le iniziative intraprese; opere ed iniziative che sono state in grado di cambiare il volto di Cassano All’Ionio e di trasformarla in una città moderna, pulita, ordinata, al passo coi tempi, che viene guardata con ammirazione dagli altri territori calabresi. Questo nonostante i problemi legati alla pandemia e alla grave crisi economica scaturita dal conflitto in Ucraina, purtroppo ancora in corso.

Continueremo a lavorare, con la passione di sempre, per realizzare altri progetti ed altre   iniziative, per dare sempre più risposte   alle istanze che pervengono dalla Comunità, avendo in mente l’unico obiettivo dello sviluppo e della crescita della Città di Cassano All’Ionio che, forte delle innumerevoli risorse culturali e naturali, ha tutte le carte in regola per aspirare ad un futuro diverso e migliore. (gp)

Il sindaco Papasso scrive alla presidente Succurro per manutenzione nelle aree delle Scuole

Interventi di manutenzione nelle aree di pertinenza degli edifici scolastici di competenza, presenti e operanti nel territorio comunale. È quanto ha chiesto il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, in una lettera inviata alla presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro.

Il primo cittadino, nella missiva ha esordito con una nota di rammarico riferita soprattutto allo stato di degrado che si registra nelle aree di pertinenza delle scuole provinciali di Cassano, con particolare riferimento ai due plessi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Erodoto di Thurii”- sede dei licei, ubicati in Via Corrado Alvaro e la sede dell’’ITC di Via Nicola Callipari.

Tali siti, ha evidenziato il sindaco di Cassano, risultano essere ancora invase da erbacce, nonostante ci siano state reiterate segnalazioni richiedenti la necessità di un intervento di manutenzione e di pulizia e le rassicurazioni ricevute in merito. Il sindaco Papasso, nel ribadire l’istanza, con il garbo istituzionale che lo contraddistingue, ha invitato la presidente Succurro a disporre al più presto l’intervento, al fine di garantire agli studenti e agli operatori scolastici di godere di un ambiente salubre, ordinato e decoroso. (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Via libera dal Comune per realizzare il progetto “Non chiamateli eroi”

È stata approvata, dalla Giunta di Comune di Cassano allo Ionio, la lettera di partenariato tra il Comune e Mediano Srl per realizzare il progetto di una serie tv dal titolo Non chiamateli eroi, che ingloberà anche la tragica storia del piccolo Cocò.

Il Progetto Non chiamateli eroi, è tratto dal libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicastro, Edito da Mondadori. La Società “Mediano SRL” all’interno della serie Tv, scritta da Giulia Zanfino e Antonio Nicaso, con la consulenza di Nicola Gratteri, realizzerà, è riportato nel deliberato, una puntata sulla vicenda del piccolo Cocò Campilongo, ambientando le ricostruzioni del tragico fatto di cronaca, in parte sulla fascia ionica ove si sono svolti i fatti, con l’intento anche di valorizzare le bellezze naturali e monumentali del Comune di Cassano All’Ionio.

L’opera cinematografica in questione, secondo la giunta Papasso, ha un grande valore nel campo della cultura dell’antimafia, quale monito acchè episodi cruenti come quelli che verranno narrati non debbano più verificarsi, nonché, affinché possa sorgere nella comunità locale una coscienza civile contro il malaffare e i poteri mafiosi. Il Comune di Cassano, dal canto suo, da sempre promuove la cultura della legalità ad ogni livello e mira a conservare la memoria di tutte le vittime innocenti di mafia. Per concretizzare il progetto, la società “Mediano SRL” e il Comune di Cassano All’Ionio si impegnano formalmente a favorire un partenariato stabile di cooperazione.

Il Comune di Cassano, fornirà, in particolare, il proprio supporto organizzativo e finanziario per contribuire in modo efficiente ed efficace, a favorire un migliore perfezionamento progettuale per la realizzazione dell’episodio sulla vicenda del piccolo Cocò Campolongo, il bimbo di tre anni barbaramente ucciso a colpi di pistola insieme a suo nonno Giuseppe Iannicelli, e alla compagna marocchina Ibtissam Touss, e dati alle fiamme. L’esecrabile evento di cronaca nera, che ha visto protagonista la criminalità organizzata ha avuto larga risonanza in Italia e anche all’estero, da provocare la venuta di Papa Francesco in Calabria, nella Città di Cassano All’Ionio per pronunciare nella spianata di Sibari, alla presenza di circa 250 mila persone, la scomunica nei confronti dei mafiosi. I “mafiosi sono scomunicati”.

La ‘ndrangheta, affermò, va combattuta, perché adora i soldi e non il bene comune”. Il fatto di cronaca, sarà inserito nella programmazione della serie Tv “Non chiamateli eroi”, che verrà prodotta da “Mediano SRL”. La giunta, ha demandato al sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’Ente, l’impegno di sottoscrivere la “Lettera di Partenariato”, con la Società “Mediano srl” per la realizzazione del Progetto ““Non chiamateli eroi”, finalizzato alla partecipazione al bando della Calabria Film Commission. Il deliberato, dichiarato immediatamente eseguibile, è stato trasmesso, per quanto di competenza, all’ufficio cultura dell’ente. (rcs)

La Regione pianifica il collegamento di Cassano e Castrovillari alla A2

È «un passo storico per spezzare l’isolamento ed unire i territori» della Sibaridite e del Pollino, quello della Regione Calabria, che pianifica il collegamento di Cassano e Castrovillari alla A2, con risorse aggiuntive per 34 mln.

La Giunta regionale, presieduta da Roberto Occhiuto, ha utorizzato il Dipartimento regionale della Programmazione unitaria ad inserire – all’interno della Programmazione regionale 2021-2027 – le risorse integrative (pari a 34 milioni di euro) necessarie per la realizzazione dell’opera. Questo grazie al provvedimento su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture Mauro Dolce.

«A conclusione e completamento di un cammino iniziato anni addietro – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, tra i fautori dell’iniziativa – si da vita ad un intervento destinato a cambiare la rete dei collegamenti viari della Calabria citra: rispetto ad una previsione iniziale limitata solo all’area del Pollino, la Giunta regionale di centrodestra ha lavorato, dal 2020 ad oggi, per consentire un’apertura anche al corridoio ionico, passando per Cassano. Oggi il risultato può dirsi finalmente a portata di mano».

Nello specifico, con la delibera di fresca adozione, preso atto dell’insufficienza dei finanziamenti originariamente stanziati, si dispone un’integrazione degli stessi per un controvalore di 34 milioni, da destinare, recita testualmente l’atto,«al completamento e messa in sicurezza della strada di collegamento tra Castrovillari, lo svincolo autostradale A2 di Frascineto e Cassano».

In particolare, «lo studio di fattibilità dell’intervento, elaborato dagli uffici regionali competenti, e gli incontri effettuati con gli enti locali interessati, hanno evidenziato la necessità di prevedere un collegamento più ampio, da integrare ad un tratto di strada previsto dal Comune di Cassano, che permetterebbe di migliorare il collegamento dell’intera area della Sibaritide con le principali infrastrutture di collegamento nord-sud (SS 106, linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria, autostrada A2) e, nel contempo, favorirebbe l’integrazione urbana tra i centri di Castrovillari e Cassano».

«Ringrazio il presidente Occhiuto – ha concluso Gallo – per la sensibilità e l’attenzione con le quali ha trattato la questione, in una visione strategica che tende a spezzare l’isolamento atavico della Calabria Citra. Con i fondi aggiuntivi, nel confronto costante con i sindaci di Cassano, Castrovillari, Civita e Frascineto, sarà ora possibile avviare le procedure indispensabili all’integrazione ed al completamento degli stadi progettuali e, successivamente, a procedere all’affidamento e realizzazione dei lavori». (rcz)