REGGIO – L’incontro del Cis su “Aspettando il Natale… La maternità di Maria”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, nella Sala Conferenze della Villetta De Nava, è in programma la conferenza Aspettando il Natale… La maternità di Maria nel 33° Canto del Paradiso a cura di Paola Radici Colace, ordinario di Filologia classica dell’Università di Messina, presidente Onorario d Direttore Scientifico del Cis.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio. Introducono la manifestazione gli interventi di Irene Calabrò, assessore alla Cultura del comune di Reggio Calabria, di Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava” e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Intervento musicale di Francesca Anglisano, voce.

«L’iniziativa oltre ad essere motivo di aggregazione sociale e occasione per uno scambio di auguri è, soprattutto – viene evidenziato in una nota – un momento di riflessione sui contenuti eterni ed universali del messaggio d’Amore di Gesù. «Il nostro tempo sta vivendo una grave carestia di pace» come ha detto papa Francesco nel Messaggio natalizio rivolto ai fedeli in Piazza San Pietro. Nonostante il Natale abbia assunto aspetti e usanze volte al consumismo è sempre una festa religiosa dove la pace e l’amore sono i simboli che devono essere sempre presenti nel cammino dell’umanità». (rrc)

Amarelli (Confindustria): Il Cosenza Open Incubator un’ottima opportunità

Il presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli, ha evidenziato come il Cosenza Open Icubator, l’incubatore di imprese che ha la finalità di sviluppare prodotti e soluzioni innovative in ambito turistico-culturale, che avrà sede nel centro storico di Cosenza, «sia un’ottima opportunità».

«Si tratta di uno degli interventi previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) – ha aggiunto – che prevede un investimento di 90milioni di euro per la rigenerazione del centro storico, che come Confindustria abbiamo sostenuto fin dalle prime ore e durante tutta la fase di programmazione, con l’obiettivo di fornire un contributo diretto al recupero infrastrutturale del centro storico e al miglioramento del contesto sociale, economico e ambientale di tutto il territorio».

Con queste parole il presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli si rivolge ai giovani imprenditori ed a quanti sono portatori di idee progettuali che potrebbero tradursi in iniziative produttive, sollecitando una risposta partecipata al bando emanato dall’Università della Calabria, con scadenza 31 ottobre 2022, per la selezione delle startup che saranno ospitate nell’incubatore di imprese.

«Si tratta di una bella opportunità per fare impresa, sviluppare nuove competenze e sinergie che possono trasformarsi in opportunità di crescita per il contesto in cui operiamo e per i settori strategici di interesse. La filiera del turismo e della cultura –  ha proseguito Fortunato Amarelli – non può prescindere dall’innovazione, dalla capacità di fare rete e di sviluppare nuove relazioni».

Confindustria Cosenza mette a disposizione le proprie competenze per supportare imprese e aspiranti imprenditori nella partecipazione al bando attraverso l’attivazione di un servizio informativo e di accompagnamento dedicato. 

«È nella nostra mission supportare chi voglia fare impresa – ha concluso il presidente Amarelli – e sostenere la nascita o implementare nuovi servizi, prodotti, modelli di sviluppo utili a generare valore e rafforzare l’attrattività del contesto. Occorrerà partire dalle vocazioni e dalle risorse locali per sviluppare, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative e di nuovi modelli di sviluppo, un nuovo approccio di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del centro storico e del territorio in generale, creando nuovo sviluppo insieme alla comunità». (rcs) 

Cis Calabria, i consiglieri di FI: Versace la butta in bagarre per non ammettere incompetenza

I consiglieri comunali e metropolitani di Forza Italia, Giuseppe Zampogna, Domenico Romeo, Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, sono intervenuti in merito alla vicenda del mancato finanziato dei progetti Cis della Città Metropolitana, sottolineando come il sindaco f.f Carmelo Versace «la butti in bagarre per non ammettere incompetenza tecnica e politica».

«Un po’ come quelli che urlano “…piove, Governo ladro!”, – si legge in una nota – il  f.f. della Città Metropolitana deve cercare sempre un capro espiatorio per tutto ciò che non gli sconfinfera. È più forte di lui. Il Versace non riesce proprio ad accettare la propria incompetenza tecnica e politica. Anche se, da furbacchione quale è, sa che sta tentando di governare qualcosa che è più grande di lui. E, non riuscendoci, prova maldestramente a scaricare le colpe sugli altri, per pararsi dal pubblico ludibrio. Se Reggio Calabria non ha ottenuto l’approvazione di alcun progetto CIS, non può certo essere responsabilità della Giunta regionale».

«Ma si sa, lo scarica barile è lo sport preferito della sinistra – prosegue la nota – e Versace lo incarna alla perfezione, non perdendo occasione per fare polemica con tutti, attaccando in particolare la Regione, per partito preso, alla ricerca di visibilità. Visibilità che cercano con grande affanno sia lui che l’altro f.f., mandando comunicati a tutto spiano anche solo per la consegna di una targa. Ad ogni iniziativa pubblica, anche la più banale, segue un comunicato stampa, possibilmente congiunto. Perché camminano sempre a braccetto Versace e Brunetti. Li vediamo sempre impegnati a raccogliere la spazzatura, a tappare le buche, ad erogare l’acqua in tutte le case, ad abbassare le tasse, a dare risposte sulle politiche sociali, ad organizzare eventi sportivi di livello e mandare avanti i tanti cantieri lasciati a metà dal loro grande leader Giuseppe Falcomatà».

«Ah, si preparino già alla fortissima ondata di malumore in arrivo dai reggini per l’insensata scelta della ZTL in centro storico – continua la nota –. È facile individuare i loro grandi risultati, basta andare a guardare i tantissimi comunicati che vengono inviati dagli uffici di Versace e Brunetti e con quali contenuti: 2 su 3 sono di accuse verso altri. In effetti è da persone troppo mature ammettere che Reggio stia andando a rotoli per responsabilità ed incapacità (anche) loro. Attaccare la Regione sui CIS è sintomo di mancanza di argomenti, di fatti, di idee. Infatti, nessuno dei progetti era all’altezza dei parametri ministeriali».

«Ricordiamo ancora – conclude la nota – òa conferenza stampa indetta in tutta fretta e con una gran furia dallo stesso Versace proprio per criticare aspramente Mara Carfagna, Ministro per il Sud, responsabile di non aver fatto passare i progetti di Reggio. In quel momento era lei la colpevole secondo Carmelo Versace; adesso, a distanza di un paio di settimane, la responsabilità è tutta in capo alla Regione. Come mai questo cambio? Stai a vedere che visto che la Carfagna è passata ad Azione (stesso partito di Versace) ora il sostituto di Falcomatà non la attacca più?! Vergognoso ennesimo tentativo di addossare colpe ad altri per non dire di aver sbagliato. Versace, per una volta, fai la persona matura e prenditi le responsabilità». (rrc)

L’OPINIONE / Domenico Mantegna: Princi prova a difendere l’indifendibile su Cis

di DOMENICO MANTEGNA – Esistono almeno tre circostanze che la vicepresidente Giusi Princi probabilmente non conosce e che la inducono in errore nelle sue valutazioni. La prima è che è proprio una lettera del Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione Unitaria della Regione Calabria che ammette in maniera chiara l’invio ritardato dei progetti che riguardano la Città Metropolitana di Reggio Calabria, parlando, alla data del 14 febbraio 2022, di una mancata inclusione nell’invio precedente del 15 dicembre 2021 a causa di un non meglio precisato “errore informatico”.

La seconda è che la stessa Agenzia della Coesione in data 21 gennaio, quindi più di 20 giorni prima del secondo tardivo invio, afferma che è stata conclusa la fase preistruttoria del Contratto Istituzionale di Sviluppo, circostanza per la quale è evidente che i progetti inviati dopo quella data non sono stati proprio presi in considerazione. A riprova di ciò, la terza circostanza che la vicepresidente probabilmente non conosce, è che l’Agenzia per la Coesione risponde alla richiesta di accesso agli atti da parte della Città Metropolitana con una lettera che nemmeno cita i progetti trasmessi tardivamente dalla Regione, quindi sostanzialmente confermando che questi ultimi non sono stati recepiti e quindi nemmeno valutati dall’Agenzia, producendo in sostanza un danno, come già detto dal sindaco facente funzioni, di ben 25 milioni di euro per il nostro territorio,

Ciò che è più grave, non è tanto l’aspetto burocratico in sè, che risulta già francamente incredibile agli occhi di chi osserva e per il quale la Città Metropolitana ha già deciso di tutelarsi in sede legale, ma la posizione politica assunta oggi dalla vicepresidente Princi. Invece di schierarsi dalla parte del suo territorio infatti, cercando magari un modo per risarcirlo rispetto al danno prodotto dal mancato finanziamento causato dal colpevole ritardo, la Vicepresidente sceglie la ragion di partito, e si arrocca in una strenua difesa del vertice della Cittadella e, peggio ancora, della sua burocrazia che ha recentemente goduto di ulteriori e laute prebende.

Dispiace che abbiano deciso di lasciare proprio a lei, reggina, la patata bollente di una risposta piccata alle legittime istanze del proprio territorio di provenienza, sostanzialmente confermando la tendenza di una guida regionale che evidenzia una spiccata trazione antireggina, desiderosa di penalizzare il nostro territorio e di giustificarsi nascondendosi dietro l’alta e profumatamente pagata burocrazia regionale.

D’altronde, dalle analisi condotte dai nostri uffici circa le risultanze dei progetti finanziati dal Cis Calabria rapportati alla popolazione residente nelle cinque province calabresi, si evince come il territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria sia il più penalizzato, con un indice di investimento che è sostanzialmente la metà di territori come quello di Vibo Valentia, da cui casualmente proviene la Sottosegretaria Nesci, o da quello di Cosenza, da cui proviene il presidente Roberto Occhiuto.

Su questo nemmeno una parola dalla Princi. Senza voler necessariamente correre a semplicistiche allusioni, vorrei evidenziare alla Vicepresidente, e con lei all’intera delegazione reggina che costituisce la maggioranza alla guida della Regione Calabria, che a pensar male a volte si fa peccato, ma spesso ci si azzecca… (dm)

Azione RC: Da Regione scorrettezza istituzionale

Azione Reggio Calabria e il suo segretario, Santo Suraci, al fianco della Città Metropolitana di Reggio Calabria sulla vicenda dei progetti Cis, sottolineando che da parte della Regione Calabria è stata fatta una scorrettezza istituzionale.

«È evidente – viene detto in una nota di Suraci – che la maggioranza alla guida di Palazzo Santelli abbia le idee un po’ confuse circa la vicenda Cis. La lettera della burocrazia regionale parla chiaro e la vicepresidente Giusi Princi, anziché arroccarsi in una strenua difesa della Cittadella dovrebbe prediligere le istanze del territorio e prodigarsi affinché la Città Metropolitana ed i suoi Comuni siano risarciti dei fondi indebitamente sottratti a causa del colpevole ritardo della Regione».

«Bene ha fatto il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace – ha evidenziato – a denunciare pubblicamente la grave mancanza della Regione, cui spettava la fase preistruttoria del bando. Piuttosto che tentare di difendere l’indifendibile, se dalle parti della Cittadella hanno davvero a cuore le istanze del territorio, dovrebbero unirsi a noi chiedendo una rimodulazione dei Cis, pretendendo una valutazione di merito sui progetti presentati dalla Metrocity che, proprio a causa del ritardo di trasmissione, non sono stati presi in esame dall’Agenzia della Coesione e dal Ministero».

«La comunità reggina si pone quindi al fianco dei propri rappresentanti istituzionali – ha concluso Suraci – affinché questa brutta pagina di scorrettezza istituzionale da parte della Cittadella si concluda con una presa di coscienza che prediliga le istanze del territorio e non le ragioni di Partito. Ai posizionamenti politici e alle scorrettezze noi preferiamo sempre schierarci dalla parte della comunità, che merita che i progetti, peraltro ampiamente condivisi con tanti Comuni del territorio, siano tutti finanziati». (rrc)

L’OPINIONE / Carmelo Versace: Esclusione Cis scippati all’area metropolitana progetti per 25 mln

di CARMELO VERSACE – Da una verifica successiva all’accesso agli atti che abbiamo richiesto sulla vicenda dei Contratti Istituzionali di Sviluppo abbiamo appreso che la Regione ha inviato in netto ritardo all’Agenzia della Coesione, rispetto alla scadenza prevista, i progetti della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ciò che è accaduto è gravissimo. L’invio ritardato dei progetti da parte della Regione, cui competeva il lavoro di preistruttoria sui Contratti Istituzionali di Sviluppo, ha determinato l’esclusione di un intero territorio da parte del Ministero e dell’Agenzia della Coesione. Un fatto che probabilmente non ha precedenti nella storia delle relazioni istituzionali. Un ritardo burocratico, non sappiamo quanto di matrice politica, ha prodotto l’esclusione arbitraria di progetti importantissimi per il nostro territorio, per un totale complessivo di circa 25 milioni di euro, letteralmente scippati alla Città Metropolitana. 

I progetti erano stati concertati con i Comuni, così come da indirizzo di mandato promosso a suo tempo dal sindaco Falcomatà, e risultano fondamentali nel percorso di sviluppo dell’intero comprensorio metropolitano. Adesso il presidente Occhiuto e l’intera compagine di governo regionale, a cominciare dalla delegazione reggina che compone la Giunta e la maggioranza, devono delle spiegazioni ai cittadini reggini. Come è possibile che si sia arrivati a tanto. La Città Metropolitana, insieme a tutti i Comuni del comprensorio metropolitano esclusi dal masterplan dei Cis, sono pronti a far valere le loro ragioni. Chi ha pensato di penalizzare un’intera comunità in nome non si sa di quali interessi politici o elettoralistici adesso dovrà risponderne personalmente.

Pretendiamo delle spiegazioni, cosi come ci aspettiamo che proprio in nome del danno prodotto al nostro territorio, la Regione Calabria, questa Regione a trazione antireggina, sia il primo Ente a chiedere al Ministero una pronta rimodulazione dei Cis, inserendo i progetti presentati dalla Metrocity che ad oggi, evidentemente, non sono nemmeno stati valutati. Se così non fosse pretendiamo che la Regione Calabria risarcisca il nostro territorio per il danno ingiustamente subito, finanziando direttamente, attraverso la MetroCity, i progetti che sono stati indebitamente esclusi.

Una circostanza gravissima, che calpesta la dignità di un’intera comunità per questioni che fanno davvero a pugni con i principi di lealtà e di correttezza istituzionale. (cv)

Cis, Princi: Da Regione procedura regolare su invio progetti Metrocity RC

La vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ha informato che «la procedura per i Contratti istituzionali di sviluppo prevedeva per la Regione la funzione di prevalutazione (senza un vincolo inderogabile di data di ultimazione): attività che è stata svolta in modo impeccabile».

«Tutti i progetti selezionati, circa 1300 – ha spiegato – sono stati regolarmente inviati al Ministero per il Sud e la Coesione territoriale. Trovo pretestuosa l’ennesima polemica accampata dalla città metropolitana di Reggio Calabria, che evidentemente tenta di riversare sulla Regione la responsabilità del proprio fallimento. Tutti i progetti presentati dalla MetroCity 16 in totale (7 mandati in una prima tranche, 9 in un secondo invio), non sono stati valutati positivamente dall’Agenzia per la Coesione.
Gli ultimi 9 non sono stati presi in carico, dalla stessa Agenzia, a prescindere dalla tempistica degli invii».

«Questi 9 progetti dei quali parla adesso la città metropolitana di Reggio Calabria – ha spiegato ancora – sono stati inviati dalla Regione insieme ad altre proposte, che invece hanno avuto regolare valutazione da parte dell’Agenzia per la Coesione Parliamo, solo per citarne alcuni, dei progetti dei Parchi Nazionali, del gruppo di Comuni di Pallagorio, di San Nicola dell’Alto, e di Carfizzi. Nessun addebito può essere, dunque, rivolto alla Regione che ha svolto il suo lavoro secondo le regole, come documentabile da invii ufficiali con Pec». (rrc)

Cis Calabria, la sottosegretaria Nesci: In arrivo finanziamento di 226 milioni

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha reso noto che il Cipess ha deliberato sul finanziamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Calabria “Svelare Bellezza” per un totale di euro 226.970.123.

«Sono stati finanziati – ha spiegato – tutti i primi 110 interventi selezionati a favore di Comuni, aggregazioni di Comuni  ed enti Parco dell’intero territorio calabrese. Con oggi si conclude un minuzioso e perseverante lavoro iniziato quando ho ricevuto la delega dalla ministra Mara Carfagna, che ringrazio per la fiducia e per il supporto di questi mesi».

«L’obiettivo raggiunto – ha concluso – è il frutto di un dialogo costruttivo che ho da subito ricercato con la Regione ed i 404 Sindaci della Calabria. Il metodo Cis Calabria ha funzionato ed in soli 9 mesi abbiamo dato prova di saper cogliere insieme una grande opportunità». (rrm)

Cis, Anci Calabria chiede incontro alla sottosegretaria Nesci

Marcello Manna, presidente di Anci Calabria, ha chiesto alla sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, un incontro per discutere della mancata approvazione delle istanze presentate per i Contratti Istituzionali di Sviluppo Calabria.

«Nonostante siano stati selezionati 110 interventi a priorità alta, che riceveranno subito un finanziamento pari a 226,97 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e che dovrà essere approvato in via definitiva dal CIPESS, molti comuni hanno ricevuto parere sfavorevole», si legge nella missiva.

«Essendo finanziamenti che riguardano investimenti integrati opere infrastrutturali e strategiche fondamentali per lo sviluppo dei nostri territori – viene spiegato nella lettera –, investiti dal peso della profonda crisi economica ancora in atto, Le chiediamo un incontro per poter discutere in maniera sinergica e fattiva delle azioni che possano permetterci di poter realizzare gli interventi richiesti». (rrm)

La replica di Sintesi Metropolitana: Nesci non sa di che parla

I consiglieri del gruppo Sintesi Metropolitana hanno risposto alle dichiarazioni del coordinatore provinciale di Fdi, Denis Nesci, sottolineando che «colleziona l’ennesima uscita a vuoto».

«Nesci – si legge – nel provare a butturla in caciara commentando le parole del sindaco facente funzioni Carmelo Versace, confonde il Comune di Reggio con la Città Metropolitana, non riesce a distinguere i due enti e, nella sua zoppicante sortita, mischia circostanze, personaggi, vicende che nulla hanno a che fare con la problematica in questione». «In poche parole – spiega la nota – Nesci non sa di cosa parla, ma si tuffa nella diatriba con insensata goffaggine esponendosi ed esponendo il suo partito ad una nuova, l’ennesima, mortificante brutta figura. Se si è a corto di argomenti o se non si conosce a fondo la materia sulla quale si vuol disquisire, è sempre meglio rintanarsi nelle retrovie come, del resto, siamo stati abituati, negli anni, a immaginare l’operato di un commissario di partito pratico a costruire liste elettorali, peraltro evidentemente con risultati poco lusinghieri, ma meno portato ad intraprendere un confronto su temi cari, decisivi, essenziali e troppo importanti per i nostri concittadini».

«Continui, Denis Nesci – prosegue la nota – a lavorare dietro le quinte perché eviterebbe, in questo modo, di mostrare a tutti il vuoto di argomenti propri di chi non riesce a distinguere, per esempio, la differenza fra una scheda progettuale ed un progetto esecutivo. I Cis, infatti, poco o niente hanno a che fare con la fase finale delle realizzazione di un’opera pubblica».

«Ma ciò che più fa rabbia – conclude la nota – è che anziché difendere prerogative del territorio, gli interessi di comunità umiliate e offese da scelte discrezionali che premiano dehors in plastica piuttosto che piani di rilancio economici, ambientali e sociali di importanti fasce della nostra area metropolitana, il commissario di Fratelli d’Italia preferisce lanciarsi in questioni che nemmeno conosce pur di entrare nella polemica politica. E lo fa sfoggiando quella che, probabilmente, è fra le sue migliori abilità: parlando a muzzo». (rrc)