L’OPINIONE / Denis Nesci: Mancata approvazione progetti Cis prova dell’incapacità politica

di DENIS NESCI – Mentre il sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace capitanava la polemica sollevata dal centrosinistra reggino in merito all’esclusione dei progetti presentati dalla città Metropolitana di Reggio Calabria per la programmazione del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo della Calabria), si palesava tristemente tutta l’incapacità politica e l’inadeguatezza amministrativa di una classe dirigente divenuta ormai una sciagura per Reggio Calabria.

Premesso che l’affermazione di Versace ‘è iniziata la campagna elettorale’ è al limite tra il tragicomico e l’assurdo, considerando il fatto che il suo leader nazionale Calenda, e l’intero centrosinistra, sono i maggiorenti del Governo Draghi, c’è da chiedersi quale peso abbia a Roma il sindaco – se pur f.f. – dell’unica città metropolitana della Calabria.

Forse ammaliato dalla sensazione di portare una fascia tricolore – chi glielo avrebbe detto?! – si è scordato, o peggio, non sapeva, che i progetti esclusi considerati ad “alta priorità” e finanziati dal Governo come il “Completamento del Waterfront” e la realizzazione del Museo del Mare di Zaha Hadid non godevano dell’approvazione del progetto esecutivo dell’opera principale. 

A prendere in castagna Versace e la sua liquida maggioranza è stata la consigliera Angela Marcianò, la quale, puntualmente ha definito delle questioni amministrative per cui anche il Consiglio comunale presenta dei vuoti soprattutto per i settori “Settore Lavori pubblici” e “Manutenzione”.

E proprio sul merito come Fratelli d’Italia aspettiamo che la maggioranza consiliare di Palazzo San Giorgio dia delle risposte su importanti e specifici inadempimenti che rischierebbero di creare dei vulnus per comparti strategici e delicati per l’amministrazione pubblica. (dn)

[Denis Nesci è commissario di Fratelli d’Italia di Reggio Calabria]

Esclusione Cis, i consiglieri liste civiche RC: Governo e Regione diano spiegazione

I gruppi comunali delle Liste Civiche di Reggio Calabria, hanno ribadito la necessità di fare chiarezza sui criteri che hanno determinato l’esclusione del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria dai progetti del Contratto Istituzionale di Sviluppo.

«Una circostanza che ci rammarica e ci indigna, soprattutto perché mortifica le istanze di un intero territorio, ma che purtroppo non ci sorprende», hanno detto i consiglieri, ricordando che «in tempi non sospetti, infatti, il sindaco Giuseppe Falcomatà aveva messo in guardia sui pericoli insiti nell’impostazione di un bando che tendeva a penalizzare il nostro territorio favorendone altri. Per questo il taglio netto sui 16 progetti della Città Metropolitana e sugli 11 progetti del Comune, risuona sì come una beffa, ma non di certo come una sorpresa. L’accorato appello del sindaco, all’epoca, suscitò una piccata reazione da parte della sottosegretaria Dalila Nesci che provò, sbugiardata dai fatti odierni, a rasserenare e tranquillizzare i cittadini reggini circa la possibilità di vedere finanziati i progetti che sarebbero stati presentati».

«La credibilità di un politico – hanno aggiunto i consiglieri – si misura dalla serietà con la quale affronta le situazioni e dalle risposte che fornisce ai territori. Oggi, Reggio Calabria e l’intera area metropolitana hanno avuto la peggiore risposta possibile dal peggior bando mai concepito».

«Non è ammissibile – hanno avvertito ancora i consiglieri – rimanere inermi di fronte ad una penalizzazione così pesante ed ingiusta che deve sollevare l’indignazione dei cittadini e far riflettere quanti, fino ad oggi, si sono fidati di chi va sbandierando, soltanto a parole, l’amore viscerale per il nostro territorio».

«Deputati, senatori e consiglieri regionali – hanno proseguito i gruppi civici – hanno il dovere di opporsi in maniera chiara ed aperta a questo scempio, evitando il tradimento nei confronti della comunità che li ha eletti. Se cosi non fosse anche loro sarebbero corresponsabili di un disegno che di fatto sacrifica sull’altare dell’opportunismo politico e del tatticismo elettorale i bisogni, le idee, i sacrifici e le speranze di un territorio che, nei Cis, vedeva una concreta occasione di rilancio economico, sociale e culturale e che adesso, se non dovesse verificarsi l’auspicato cambio di rotta da parte del Ministero, dovrà individuare altre fonti di finanziamento per dare seguito ai progetti presentati».

«Ovviamente – hanno concluso i consiglieri dei gruppi civici – sostenendo anche noi le battaglie dei sindaci facenti funzioni Brunetti e Versace, chiediamo che sia data al più presto risposta all’accesso agli atti predisposto dalla Città Metropolitana, anche ai fini di un eventuale ricorso, così da provare a comprendere come sia stato possibile che progetti del tutto discutibili presentati da altri territori possano aver avuto una valenza culturale ed una maggiore considerazione artistica rispetto, giusto per fare qualche esempio, alla riqualificazione del Palazzo della Cultura Pasquino Crupi, alla riqualificazione del quartiere Candeloro, al completamento del Lungomare di Gallico e del Campo scuola Coni, alla creazione dell’innovation hub sul bergamotto, alla riqualificazione del Monastero della Visitazione, della Villa del “Naniglio” a Gioiosa Jonica, del Palazzo Ducale di Bagnara o dell’Oasi del Pantano di Saline». (rrc)

Cis, Morabito (PD): Regione e Governo spieghino l’esclusione di Reggio

Il segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria, Antonio Morabito, ha chiesto che Ministero e Regione Calabria dovrebbero spiegare i «criteri utilizzati per selezionare i progetti, illustrando i motivi che hanno determinato la secca esclusione di un totale di 27 progetti, 16 per la Città Metropolitana ed 11 per il Comune di Reggio Calabria, che avrebbero costituito una spinta davvero importante per lo sviluppo del nostro territorio».

«In questi anni – ha spiegato – le amministrazioni della Città Metropolitana e del Comune hanno dimostrato una grande capacità in termini progettuali. L’esclusione in blocco di tutti i progetti presentati da questo punto di vista costituisce quindi un fatto del tutto anomalo, che peraltro evidenzia un netto sbilanciamento territoriale degli investimenti programmati dai Cis, penalizzando fortemente il territorio dell’area metropolitana di Reggio Calabria. Sarebbe davvero grave se, come hanno giustamente denunciato i due sindaci facenti funzioni, della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, per l’individuazione dei progetti da selezionare si fosse seguito un criterio di indirizzo politico piuttosto che una parametrazione tecnica di merito rispetto alla valenza strategica delle idee progettuali presentate».
«Il chiarimento del presidente Occhiuto, diffuso sulla stampa nelle ultime ore d’altronde – ha proseguito – non ha fugato i dubbi circa il ruolo della Regione in merito alla fase di preistruttoria gestita da Catanzaro. Il presidente afferma infatti che la Regione ha ricevuto complessivamente 1180 progetti e di averne ammessi e trasmessi all’Agenzia per la Coesione solo 884. Mancano quindi all’appello quasi 200 progetti, non è dato sapere quali, nè è stato chiarito il motivo dell’esclusione a monte operata dalla Regione. Per ciò che riguarda il ruolo del Ministero, chiediamo alla Sottosegretaria Dieni di chiarire le motivazioni che stanno alla base della graduatoria che ha fortemente penalizzato il nostro territorio».
«Già diversi mesi fa – ha detto ancora – ci eravamo messi in allarme allorquando il sindaco di Reggio Calabria aveva denunciato pubblicamente il rischio che il Ministero penalizzasse il nostro territorio a vantaggio di altri. Non ci interessa quanti e quali progetti si sia deciso di finanziare in altre province, non siamo tecnici per valutare l’efficacia e la congruità dei progetti ammessi. Ciò che è preoccupante però è che il rischio anticipato da Falcomatà purtroppo si è puntualmente verificato, al di là delle rassicurazioni a suo tempo fornite del Ministero. E che le risultanze delle attuali graduatorie penalizzano fortemente ed in maniera del tutto ingiustificata il nostro territorio».
«Pieno sostegno, dunque – ha concluso – alle istanze sollevate dai sindaci facenti funzione. Ministero, Regione e Agenzia della Coesione sembrano aver preso una pesante cantonata. Ora spieghino ai cittadini cosa è accaduto e soprattutto corrano ai ripari ammettendo al più presto i progetti reggini». (rrc)

CROTONE – Dal Cis 6,2 mln per dare nuova vita alla piscina ex Coni

Il Comune di Crotone, tramite il Cis Calabria, si è aggiudicato un finanziamento di 6,2 milioni per riqualificare la storica piscina ex Coni, ubicata sul Lungomare.

Il Comune, infatti, risulta essere, come finanziamento ottenuto, il terzo comune della Calabria, in considerazione delle risorse messe a disposizione dal Governo.

Come è stato precisato, infatti, sono stati selezioni i primi 110 interventi a priorità alta che riceveranno subito il finanziamento proveniente dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione mentre i 318 progetti a priorità media e a seguire i 462 a priorità bassa potranno essere finanziati a seguito di ulteriori disponibilità di risorse così come da impegno ministeriale. Ogni ente risulta beneficiario di un solo intervento.
«È un risultato che conferma la capacità progettuale dell’Ente. In considerazione delle risorse che sono state messe a disposizione in questa prima fase, è sicuramente un risultato positivo, anche per il fatto che siamo il terzo comune della Calabria in termini di risorse ottenute. Oltre al risultato conseguito, la soddisfazione di aver dimostrato la capacità progettuale dell’Ente e la certezza di avere prodotto progetti di grande respiro che auspichiamo poter vedere realizzati con ulteriori risorse messe a disposizione», ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce, che con l’assessore Bossi ha partecipato ai lavori. (rkr)

LAINO BORGO (CS) – Dal Cis 2 mln per l’albergo diffuso

A Laino Borgo nascerà un albergo diffuso, grazie all’imponente finanziamento proveniente del Cis, che è pari a 2 milioni di euro.

Il progetto prevede il recupero di alloggi per realizzazione Albergo diffuso con 35 posti letto, arredi, miglioramento dell’aspetto estetico e funzionale dei luoghi ed elementi di arredo urbano.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Mariangelina Russo, che ha parlato di «un sogno che si realizza e che permette di rafforzare l’attività di promozione e valorizzazione del nostro borgo», ha detto a Abmreport. (rcs)

 

 

Azione Calabria: Sui Cis Nesci spieghi criteri e modalità di selezione dei progetti

Azione Calabria ha chiesto che «il Governo, l’Agenzia per la Coesione e la Regione Calabria spieghino in che modo sono stati selezionati i progetti del Cis Calabria».

«E, soprattutto – ha aggiunto il partito – rendano edotti i cittadini sui motivi che hanno decretato l’esclusione dei progetti presentati dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria. La Sottosegretaria Nesci, prima referente del programma di finanziamento ministeriale, spieghi i motivi della totale esclusione, da ogni programma di crescita, di un’area superiore ai 500 mila abitanti».

«I Cis sarebbero dovuti servire a promuovere percorsi di bellezza e cultura – si legge nella nota stampa –. Ecco, non sono stati ritenuti degni di considerazione progetti come la riqualificazione di “Palazzo Ducale Ruffo” a Bagnara Calabra, la valorizzazione del Parco Archeologico della Villa Romana del “Naniglio” a Gioiosa Jonica, il Parco naturalistico dell’Oasi del Pantano di Saline Joniche e la riqualificazione del sistema dei “Caselli Forestali”, questi alcuni dei progetti esclusi che avrebbero meritato ben altro tipo di valutazioni».

«Questo modo d’agire – ha concluso Azione – fomenta le divisioni fra i territori e trasmette l’immagine di un Palazzo lontano dalle esigenze dei cittadini e che agisce in barba ad ogni criterio di equità e giustizia sociale». E Azione conclude: Riteniamo sia doveroso un chiarimento ed  una maggiore trasparenza sulle scelte adottate, per quel che ci riguarda siamo e saremo al fianco degli amministratori che con caparbia e capacità  si impegnano  per un riscatto difficile, ma possibile». (rrm)

SQUILLACE (CZ) – Cis Calabria, al Comune approvati due progetti

Il Comune di Squillace è beneficiario di due finanziamenti nell’ambito del Cis Calabria, promosso dal ministero del Sud e della coesione sociale, finalizzato alla crescita del territorio attraverso il sostegno a progetti volti alla valorizzazione di risorse locali quali ambiente, risorse naturali, riqualificazione urbana, turismo, e cultura.

Nello specifico, il primo dal titolo Bioparco creativo per un turismo ed uno sviluppo ecosostenibile e finanziato con 1.270.000,00 euro, punta rigenerare l’orto botanico del centro storico attraverso la creazione di una palestra all’aperto per il mantenimento delle capacità fisiche e cognitive, soprattutto delle persone anziane.

Nel parco è previsto inoltre un suggestivo intervento volto a potenziare e qualificare l’offerta turistica dell’intero comprensorio, vale a dire la realizzazione di una mini-Calabria con la realizzazione di installazioni, di artigianato artistico, dei monumenti principali delle più conosciute città turistiche della Calabria. È prevista infine la realizzazione di un’area giochi per bambini. 

L’altro progetto approvato, denominato Terre di Cassiodoro, finanziato con € 1.900.000,00, è stato realizzato dal Comune di Squillace in rete con altri comuni del circondario, con capofila il comune di Montepaone e prevede la creazione di un cammino intercomunale e la realizzazione di una serie di servizi a supporto dei turisti e  l’abbellimento e l’animazione dei territori coinvolti.

«Il risultato raggiunto oggi dal comune di Squillace – ha dichiarato l’assessore alla Programmazione e Turismo, il sociologo Franco Caccia – è il frutto di un impegno che ha radici lontane e che ha trovato nel team di tecnici ed esperti dello Sportello Europa comunale, da me coordinato, una risorsa preziosa per lo sviluppo di idee e progetti innovativi. Altro elemento vincente è il quotidiano lavoro di squadra messo in atto tra amministratori ed ufficio tecnico comunale, il cui responsabile, architetto Antonio Macaluso, nonostante l’attuale carenza di personale, riesce con competenza, disponibilità e capacità di ascolto, a dare puntuale riscontro alle diverse progettualità e, nello stesso tempo, a garantire l’ordinarietà».

«Proseguiamo, quindi – ha aggiunto – con fiducia ed ottimismo anche per gli altri progetti presentati dal comune di Squillace che riguardano la riqualificazione del lungomare, il rifacimento dell’illuminazione pubblica nel centro storico, la rigenerazione della struttura del centro servizi , in cui si punterà ad integrare servizi avanzati per l’imprenditoria del circondario e servizi per la salute».

«Oggi – ha concluso l’assessore Franco Caccia – è una giornata importante per Squillace non soltanto per l’approvazione di importanti progetti, tra i pochi progetti dell’intera provincia di Catanzaro, fatto politico quindi grande rilievo, quanto perché abbiamo avuto la certezza come, anche in Calabria, quando si dispone di buone idee e di progetti veramente innovativi, è possibile scrivere una nuova ed esaltante pagina per il futuro delle nostre comunità ed avere la possibilità di creare nuove opportunità per le nuove generazioni». (rcz)

227 mln per “Svelare le bellezze” della Calabria: Sottoscritto il Cis

È con una dotazione di 227 milioni di euro e 110 interventi per la cultura, turismo e riqualificazione ambientale, che prende il via il Contratto Istituzionale di Sviluppo Calabria.

L’importante contratto è stato sottoscritto a Tropea, alla presenza della ministra per il Sud, Mara Carfagna, della sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci e del presidente dellaRegione, Roberto Occchiuto.

«Il CIS Calabria – ha dichiarato la ministra Carfagna – rappresenta un unicum rispetto agli altri CIS che abbiamo avviato finora: investe l’intera regione, attraversa le competenze di sei ministeri, ha raccolto un numero record di adesioni e progetti e impegna risorse altrettanto considerevoli».

Raggiunge così una tappa importante il percorso avviato ad ottobre 2021 con il primo tavolo di concertazione e il seguente invio dei progetti. I progetti sono stati valutati sulla base delle loro strategicità (sostenibilità ambientale, creazione di partnership, impatto sociale e occupazionale, integrazione con altri investimenti pubblici e stimolo all’iniziativa privata), complementarietà (cioè, l’integrazione con la programmazione regionale e con altre progettualità sul territorio) e cantierabilità (rapidità di ‘messa a terra’).

Sono stati selezionati 110 interventi a priorità alta, che riceveranno subito un finanziamento pari a 226,97 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020. Per quanto riguarda i progetti a priorità media e a priorità bassa potranno essere finanziati a seguito di ulteriori disponibilità di risorse.

«Per questo – ha precisato la ministra – il CIS Calabria va interpretato come un work in progress, che via via integrerà amministrazioni e progetti per allargare la sua sfera d’azione e renderla più incisiva sui territori».

La maggior parte degli interventi individuati sono legati a tematiche ambientali, alla valorizzazione di risorse naturali e alla riqualificazione urbana, seguiti da quelli dei comparti della cultura e del turismo e dalla tutela delle minoranze etno-linguistiche.

«Finalmente il CIS Calabria ‘Svelare Bellezza’ si avvia – ha dichiarato la sottosegretaria Nesci –. Con la sottoscrizione formale di questo contratto vengono finanziati per oltre 226 milioni di Euro interventi e progetti sul territorio che riguardano la cultura, il turismo, la riqualificazione ambientale. Il Governo nazionale ha voluto dare una opportunità alla Calabria che è stata colta con grande entusiasmo da parte dei Comuni calabresi.  È stato un grande momento di raccordo istituzionale e devo ringraziare per questo la Ministra Mara Carfagna per il supporto e la fiducia concessa».

«È necessario valorizzare le ricchezze che già sono presenti in Calabria – ha proseguito – attraverso strumenti come i finanziamenti per dare cosi linfa ai territori e sostegno ai nostri  Sindaci».

«L’occasione del Cis ‘Svelare Bellezza’ e il Pnrr – ha evidenziato – daranno ulteriore spinta ed entusiasmo a questo bellissimo territorio. Il modello ha dimostrato, e ho incontrato più di 400 Sindaci, che ci sono grandi opportunità di sviluppo e che si può fare ancora tanto. Con il Cis ‘Svelare Bellezza’ saranno finanziati i primi interventi ma successivamente potranno avere spazio altri progetti».

«Il Cis Calabria – ha rimarcato il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise – rappresenta un valido,  importante ed efficace esempio di lavoro di squadra tra i sindaci calabresi e i ministeri competenti. Un lavoro sinergico e costante che oggi mette tante amministrazioni locali nelle condizioni di svelare sempre più le bellezze calabresi, troppo spesso messe in secondo piano per via delle diverse problematiche che affliggono la nostra regione».

«Ringrazio, quindi – ha proseguito – la sottosegretaria Dalila Nesci per il lavoro svolto e per aver dato ascolto ai sindaci e ai rappresentanti del territorio eletti nella massima assise regionale”. Sono queste le prime parole di Davide Tavernise, capogruppo del M5S nel consiglio regionale della Calabria, a margine dell’evento tenutosi a Tropea, nella giornata di oggi, e che ha visto la ministra Mara Carfagna, insieme alla sottosegretaria Dalila Nesci, presentare nell’ambito del Cis Calabria i primi 110 progetti classificati a priorità alta e che riceveranno subito un finanziamento pari a 226,97 milioni  di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020».

«Svelare la bellezza della Calabria – ha conitnuato – dei suoi paesaggi naturali e di quelli antropizzati. Recuperare quei contesti affetti da gravi problemi di degrado, che necessitano di un complessivo fabbisogno di riqualificazione, al fine di valorizzarne l’intero territorio circostante. Migliorare, laddove necessario, anche l’accessibilità e la fruibilità delle aree oggetto dell’intervento, con ricadute positive in termini occupazionali e di innalzamento dei livelli di qualità della vita della popolazione residente. Questi gli obiettivi che il Cis Calabria si propone e che sono stati annunciati, tra l’altro, lo scorso 22 novembre presso Palazzo San Bernardino nel centro storico di Rossano».

«Proprio Corigliano Rossano risulta, insieme ad altri 34 Comuni della provincia di Cosenza – ha spiegato – destinatario delle prime risorse che saranno erogate». 

«È di circa 2 milioni, infatti, il finanziamento ammesso per il recupero e la valorizzazione del faro di Capo Trionto, da destinare a parco biomarino ed hub culturale. Ammonta, invece, a circa 1 milione di euro il finanziamento concesso al Comune di Crosia per il recupero e la valorizzazione di Palazzo de Capua, da adibire a museo. Tra le risorse, ancora, e i progetti finanziati oltre 1 milione di euro al Comune di Campana, per la valorizzazione del territorio e la creazione di un museo della cultura contadina, e oltre 1 milione di euro al Comune di Oriolo per la riqualificazione del polo culturale teatrale “La Portella – San Giacomo”». (rrm)

La sottosegretaria Nesci: Cis Calabria è opportunità voluta dal Governo

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha evidenziato come il «Cis Calabria “Svelare bellezza” è opportunità voluta dal Governo».

L’importante contratto istituzionale di Sviluppo, infatti, sarà sottoscritto domani mattina alle 11.30 a Palazzo Santa Chiara di Tropea, alla presenza del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, i Sindaci di tutti i Comuni calabresi che parteciperanno in presenza o da remoto ed i rappresentanti dei ministeri coinvolti.

«Ho incontrato oltre 400 amministratori locali nel corso di questi mesi – ha spiegato Nesci – per discutere dei possibili interventi a sostegno del tessuto economico-sociale e culturale del territorio e per spiegare l’opportunità di uno strumento come il Contratto Istituzionale di sviluppo. Domani, attraverso la firma del Contratto che avverrà tra i Ministeri competenti e la Regione Calabria, ci sarà l’attivazione formale di un iter che porterà ad accelerare la realizzazione di numerose infrastrutture strategiche per la Calabria con investimenti per circa 200 milioni di euro». (rrm)

La sottosegretaria Nesci: A breve Cis Calabria per ripartenza del territorio

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha reso noto che «a breve chiuderò il Cis Calabria uno strumento di cambiamento che potrà rendere la nostra Regione protagonista della ripartenza del Mezzogiorno e del Paese».

La sottosegretaria, infatti, ha partecipato al dibattito sul Meridione svoltosi nell’ambito dell’Agrifest a Taurianova.

«Sappiamo bene – ha spiegato – che i problemi ci sono, vanno affrontati ma dobbiamo viaggiare all’unisono, fare squadra e sintesi se vogliamo far crescere ed emancipare il nostro territorio e quindi evitare scelte miopi. La formazione permanente in ogni ambito della società è perciò fondamentale, deve vedere anche importanti investimenti e soprattutto ricevere attenzione dalla classe dirigente e politica».

«Dal lato del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale – ha concluso – sto spingendo molto affinché si rafforzi la formazione degli Enti Locali per una riqualificazione delle competenze. Bisogna infatti investire nel capitale umano, nelle persone».

«Con questo contratto –ha concluso – rispondiamo alla volontà di ascoltare le reali esigenze dei territori per rendere fruibile a tutti l’enorme patrimonio naturale, artistico e culturale della Calabria». (rrc)