Lunedì in Cittadella il dibattito pubblico sull’AV Salerno-Reggio Calabria

Lunedì 18 luglio, in Cittadella regionale, alle 16, è in programma il dibattito pubblico che precede l’intervento di realizzazione del raddoppio della tratta ferroviaria Cosenza-Paola/San Lucido.

Intervengono Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria; Caterina Cittadino, Presidente della Commissione Nazionale Dibattito Pubblico; Vera Fiorani, Amministratore Delegato RFI (Gruppo FS) e il coordinatore del Dibattito Pubblico prof. Roberto Zucchetti di PTSCLAS.

Primo tratto calabrese che si inserisce nella nuova linea AV Salerno – Reggio Calabria, promuovendo la continuità e il potenziamento di un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud della penisola e il nord attraverso il corridoio dorsale, asse principale del Paese e tassello importante del corridoio Scandinavo – Mediterraneo.

Le caratteristiche tecniche, i benefici, gli impatti e le soluzioni di mitigazione saranno al centro di incontri con i cittadini e con le amministrazioni locali interessate dal nuovo tracciato ferroviario AV Salerno – Reggio Calabria.

L’area geografica interessata dagli interventi è costituita dai Comuni di Paola, San Lucido, Rende, Montalto Uffugo, San Vincenzo la Costa e San Fili, che ricadono interamente nella Provincia di Cosenza.

Questi comuni saranno coinvolti nel Dibattito Pubblico con incontri sui territori «Con una procedura – ha anticipato il professor Roberto Zucchetti – di democrazia sostanziale: il codice dei contratti pubblici ha previsto che per le opere di maggiore importanza ci sia una fase nella quale il progetto, non ancora approvato ma già ben definito, viene presentato a tutta la popolazione, agli esperti a chi ha interessi di carattere generale ma anche, e vorrei dire soprattutto, alla persone direttamente coinvolte e quindi, diciamo, ai comuni direttamente attraversati, in questo caso dalla nuova linea ferroviaria».

Il Raddoppio della tratta Cosenza – Paola/San Lucido, che prefigura la realizzazione della nuova galleria Santomarco e di una nuova fermata, rappresenta uno degli elementi fondamentali nel disegno di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile per il sud, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale.

Il traffico che interesserà la nuova galleria Santomarco sarà costituito da servizi Alta Velocità verso il crotonese (evoluzione degli esistenti collegamenti AV con Sibari) a cui potranno aggiungersi connessioni con Cosenza, servizi regionali tra le località tirreniche e il capoluogo cosentino, collegamenti merci tra il terminal di San Ferdinando e i punti di smistamento intermodale del nord del Paese, che utilizzano itinerari lungo la dorsale adriatica. (rcz)

CATANZARO – L’evento su avversità atmosferiche in agricoltura e le opportunità del fondo AgriCat

Domani mattina, a Catanzaro, alle 11, in Cittadella regionale, è in programma il convegno Avversità atmosferiche in agricoltura: le opportunità del fondo AgriCAT, organizzato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e dal Consorzio di difesa delle produzioni agricole in Calabria (Condifesa Calabria).

Un incontro in cui le attenzioni saranno rivolte a temi come l’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura locale ma anche di opportunità del nuovo fondo AgriCAT.

All’evento, allestito nella sala Verde della Cittadella regionale in località Germaneto parteciperanno: il direttore del dipartimento delle Politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale, Mauro Sella Bellini, il direttore di Ismea, Camillo Zaccarini, il direttore generale del settore Agricoltura della Regione Calabria, Giacomo Giovinazzo, Il presidente dell’Associazione italiana di scienze dell’atmosfera e meteorologia, Dino Zardi, il presidente di Asnacodi Italia, Albano Agapiti, il direttore di Asnacodi Italia, Andrea Berti, il presidente del Condifesa Calabria, Pasquale Francesco Vecchio ed il responsabile del Condifesa Calabria, Paolo Sessa.

Sono previsti, inoltre, i saluti dell’assessore regionale alle Politiche agricole, Gianluca Gallo, dei presidenti delle organizzazioni professionali e della Federazione regionale Ordini dei dottori agronomi e forestali della Calabria.

«Le aziende agricole – ha commentato Paolo Sessa – sono in difficoltà per tanti aspetti legati alle contingenti situazioni internazionali. Una parte di responsabilità, è legata anche ai danni dovuti alle avversità atmosferiche.  C’è chi negli anni, superando la diffidenza, ha deciso di assicurarsi, riuscendo così a compensare le perdite ma c’è anche chi, pur assicurandosi, è rimasto toccato perché i danni non sono sempre totalmente rimediabili. C’è poi chi subisce le conseguenze delle avversità atmosferiche solo perché non sa di poterlo fare o come farlo».

«Per questo motivo – ha concluso – abbiamo voluto riunire tutte le persone che, con la loro professionalità, rappresentano e sostengono il comparto agricolo in Calabria. Per conoscere il nemico comune che incombe in ogni stagione, anzi nemici e nemiche: gelo/brina, vento forte, grandine, siccità e pioggia, e fare squadra. Attivare tutte le opportunità, come il fondo AgriCAT, per portare avanti le produzioni e le eccellenze nostrane». (rcz)

Le olive della Cittadella regionale diventeranno l’olio che alimenta la lampada votiva di San Francesco di Paola

Le olive che crescono in Cittadella regionale “Jole Santelli” saranno trasformate nell’olio che alimenterà la lampada votiva di San Francesco di Paola. L’iniziativa, assunta dall’assessorato regionale all’Agricoltura, di concerto col presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, entra nella fase attuativa già a partire da oggi, con l’impiego di mezzi e personale della Regione.

«Nei campi che circondano la Cittadella, tutti di proprietà regionale – spiega l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo – sono presenti decine di alberi d’ulivo i cui frutti, da sempre, non vengono raccolti, perdendosi al suolo. Uno spreco che intendiamo evitare, procedendo alla raccolta in economia per poi donare l’olio prodotto, impiegandolo nell’alimentazione della lampada votiva di san Francesco di Paola».

Le attività, coordinate dal dipartimento Agricoltura, saranno portate a compimento in collaborazione con Calabria verde, l’azienda regionale che si occupa della cura e gestione del patrimonio forestale della Regione Calabria. (rcz)

In Cittadella regionale la conferenza stampa sulla sicurezza dei ponti e viadotti

Domani mattina, alle 10, in Cittadella regionale, è in programma la conferenza stampa dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, che illustrerà lo stato di avanzamento del Progetto di censimento, verifica di sicurezza e monitoraggio dei ponti e dei viadotti esistenti, e saranno descritte le operazioni che verranno condotte nonché le relative tempistiche previste.

Saranno presenti docenti universitari esperti del settore, dirigenti del Mims (ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili) e del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e rappresentanti delle Province e della Città Metropolitana di Reggio Calabria. (rcz)

I lavoratori delle Terme Luigiane da domani faranno presidio permanente in Cittadella regionale

di FRANCO BARTUCCI – Lo hanno deciso oggi dopo quasi dieci giorni di protesta attuati presso lo stabilimento “ThermeNovae”, con la manifestazione Riprendiamoci il lavoro, in cui oltre alla visita del presidente f.f., Nino Spirlì, nel pomeriggio del 4 maggio, della visita del consigliere regionale, Pietro Molinaro, che si è espresso in termini chiari e precisi nel chiedere interventi mirati a ripristinare con immediatezza  la funzionalità  delle Terme, per la nuova stagione, non è accaduto nulla di serio, quantomeno la riapertura dell’adduzione dell’acqua termale alla condotta Sateca.

«Quindi – dicono i lavoratori – continua l’occupazione dello stabilimento termale “ThermeNovae”, mentre parte dei lavoratori della Sateca, inizieranno da venerdì il presidio permanente  per chiedere al presidente Spirlì di accelerare i tempi per la convocazione del tavolo finalizzato alla risoluzione definitiva della vertenza. La prima metà del mese di maggio – dicono ancora – è trascorsa senza risvolti concreti per la vicenda che ha lasciato 250 lavoratori senza occupazione. La disperazione dovuta ai problemi economici di tutte queste centinaia di famiglie inizia a diventare seriamente preoccupante».

Pur promuovendo tale iniziativa affermano i lavoratori: «Continua ad essere forte la fiducia nell’impegno che ci ha assicurato per risolvere il serio problema, non solo legato alla perdita di lavoro per tutte queste famiglie, ma anche per la mancata erogazione delle cure sanitarie».

Sul presidente Spirlì sono intervenuti pure nella giornata di sabato scorso e di ieri, lunedì 10 maggio, con una nuova lettera, sia la dirigenza della Sateca che il Presidente dell’Associazione “Comitato lavoratori Terme Luigiane”, Giuseppe Tucci, con le quali hanno espresso entrambi forte preoccupazione per il futuro delle Terme Luigiane, per l’azienda e gli stessi lavoratori.

«La mancata programmazione – ha scritto la dirigenza della Sateca nella sua lettera –, i danni dovuti alla chiusura della condotta, il danneggiamento dei fanghi a causa della suddetta chiusura, gli investimenti e i tempi necessari per allestire nuove strutture di accettazione, uffici amministrativi, direzione sanitaria, studi medici, oggetto dell’apprensione coatta da parte dei due comuni rendono sempre più difficile ipotizzare l’apertura per questa prossima stagione termale».

La lettera prosegue dicendo che «i prossimi giorni saranno decisivi» invitando il presidente Spirlì a mettere in campo un autorevole intervento in merito.

«Desideriamo evidenziare che I’avviso esplorativo pubblicato dai Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese  – si afferma nella lettera – prevede I’affidamento ad un gestore solo del 40% dell’acqua disponibile e riteniamo che, per la salvaguardia dell’esistente, sia necessario destinare alle nostre strutture una quantità dell’acqua residua sufficiente a poter operare. Pensiamo che questo sia un elemento da prendere in considerazione nel valutare le azioni da intraprendere. Siamo certi che Lei sia consapevole dell’importanza del mantenimento in vita di un’attività produttiva come la nostra, che ha sempre operato con serietà ed onestà, garantendo il benessere del personale e dei curandi che sono in attesa di decisioni chiare ed immediate per la predisposizione del loro percorso curativo».

Un tema anche questo ripreso dal presidente dell’Associazione “Comitato lavoratori Terme Luigiane”, che comprende l’adesione di oltre 1.500 soci, nella stragrande maggioranza appartenenti proprio alla famiglia dei curanti.

«Le amministrazioni comunali di Guardia Piemontese e Acquappesa – dice il Presidente Tucci nella sua lettera – con il loro operato toglieranno il diritto al lavoro a tutti coloro che prestano servizio presso le Terme Luigiane, come il diritto alla salute e alle cure sanitarie ai tantissimi clienti provenienti da ogni parte d’Italia, cosa che solo la Sateca è in grado di assicurare. Ci saremmo augurati, da parte delle due amministrazioni comunali, quantomeno la riapertura dell’adduzione dell’acqua termale alla condotta Sateca per dare un segnale di buona volontà, diretto alla risoluzione della questione; invece continua non solo l’azione di sabotaggio, ma anche le passerelle politiche prive di concretezza».

La stagione termale va salvata, conclude la lettera del presidente Giuseppe Tucci, e resta pochissimo tempo. «Se non ci sarà una soluzione immediata il nostro lavoro è finito, e sarà finito per sempre». (fb)                                              

Fp Cgil Calabria: Grave l’introduzione ticket a pagamento nei parcheggi della Cittadella regionale

Il segretario aziendale della Fp Cgil Calabria, Ferdinando Schipano e il segretario regionale della Fp Cgil Calabria, Alessandra Baldari, in una lettera indirizzata al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, all’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, al dirigente del Dipartimento infrastrutture, Domenico Pallaria e al sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, hanno riferito che l’introduzione di un ticket a pagamento nei parcheggi della Cittadella regionale sia un fatto grave.

«La scrivente Organizzazione sindacale – si legge in una nota – è venuta a conoscenza, da voci insistenti provenienti  dagli uffici della Regione Calabria, che la stessa Regione pare abbia sottoscritto un accordo  con il comune di Catanzaro per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, nell’area  antistante il palazzo denominato “Cittadella regionale”, dove hanno sede gli uffici. Tale  area, per meglio identificarla, sarebbe quella adibita al parcheggio dei dipendenti regionali,  oltre che degli utenti. Secondo il menzionato accordo, il comune di Catanzaro diventerebbe  proprietario di quell’area e sarebbe orientato ad introdurre il pagamento di un ticket per  tutti coloro i quali solitamente usufruiscono di quei parcheggi». 

«Ove la notizia fosse vera – continua la nota – riteniamo sia di una gravità estrema, in quanto sarebbero  penalizzati i lavoratori che, di certo, non godono di retribuzioni considerevoli e che, spesso, sono costretti a percorrere col proprio mezzo centinaia di chilometri per raggiungere il  posto di lavoro».

«Inoltre – hanno detto i segretari – si evidenzierebbero le già esistenti discriminazioni; infatti, ad oggi, la classe politica  ed i direttori generali parcheggiano al coperto sotto il palazzo della cittadella regionale, i  dirigenti e pochissimi altri in quello di proprietà, ovvero entrambi in una condizione di  privilegio, essendo fruitori di parcheggi vigilati e gratuiti. Tutto ciò è veramente assurdo e disdicevole! Facendo una similitudine pregnante, i  parcheggi della Regione Calabria, con questa suddivisione che potrebbe considerarsi classista, potrebbero paragonarsi alle navi degli emigrati di un tempo: nella stiva i  viaggiatori di terza classe, senza neanche finestre e i viaggiatori di prima classe nelle cabine  con vista mare». 

«È bene ricordare, tra l’altro – hanno proseguito – che il comune di Catanzaro ha facoltà di rivendicare la  proprietà dell’area in parola, in forza di un accordo stipulato tra i due enti, al momento della costruzione del palazzo della regione che prevedeva il risparmio degli oneri di  urbanizzazione da parte della Regione in cambio della cessione al Comune di Catanzaro  della proprietà di tutta la zona prospiciente il palazzo e destinata ad area parcheggi per i  dipendenti».  

«Pertanto – hanno detto ancora – la discriminazione si è programmata già all’origine, pensando di sacrificare i  dipendenti sull’altare di un risparmio neanche tanto grande. Oltre che da un punto di vista morale ed etico, quell’accordo è discutibile anche dal punto  di vista tecnico, infatti, venendo meno una intera area antistante l’intero immobile  regionale, si ridurrebbe anche l’indice di edificabilità e, quindi, quel fabbricato sarebbe fuori norma. Basterebbe leggere la Legge Urbanistica, la quale prevede standard minimi  da rispettare e i parametri urbanistici dello stesso comune di Catanzaro, i quali prevedono  la realizzazione di un metro quadro di parcheggi per ogni 10 metri cubi di volume realizzato». 

«Inoltre – hanno aggiunto – si tratta di un caso assolutamente anomalo in confronto, ad esempio, a situazioni  in cui la Regione Calabria non si preoccupa proprio di salvaguardare i propri interessi  immobiliari, come per l’Area della Magna Grecia di Catanzaro Lido, di proprietà della stessa  Regione, data in concessione gratuita al comune di Catanzaro, o come per altri immobili  regionali, uno su tutti, Palazzo Fazzari, mentre il Comune non usa lo stesso sistema di  reciprocità». 

«La scrivente O.S., chiede, pertanto – hanno spiegato – agli organi in indirizzo, che doverosamente sia fatta  chiarezza su tale incresciosa vicenda, ribadendo ai piani alti della Regione e del Comune  di Catanzaro, che non si consentirà un ulteriore indebolimento dei lavoratori regionali. Ove tale vicenda non venga smentita, questa O.S., si vedrà costretta a presentare un  esposto alla Procura della Corte dei Conti per capire come mai i beni della Regione Calabria  sono dati a titolo gratuito, mentre quelli del Comune di Catanzaro a titolo oneroso». 

«Al fine di evitare incresciosi esiti per entrambi gli enti – hanno concluso – si chiede di recedere  dall’applicazione dei ticket a pagamento sull’area destinata ai parcheggi, per non incorrere, quindi, in contenziosi ben più onerosi». (rcz)

 

LAMEZIA – Incontro con De Caprio per la condotta idrica Sambuco

In Cittadella Regionale, l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, ha incontrato il Comune di Lamezia Terme, rappresentato dal sub-Commissario Antonio Calenda e dal geom. Pietro Giampà, ed Antonio Lorena, consigliere Comunale di Lamezia Terme momentaneamente sospeso, promotore dell’incontro per i disservizi della condotta idrica Sambuco.

Il colloquio si è incentrato, in particolare, sui disservizi della condotta idrica Sambuco e sui nuovi lavori di rifacimento della medesima riguardanti il tratto compreso tra il partitore di C. da Canneto e il serbatoio di Sambiase nel Comune di Lamezia Terme. 

Negli ultimi anni, si sono susseguiti continui guasti con conseguenti interruzioni del servizio idrico nella zona approvvigionata dalla condotta idrica dell’impianto Sambuco, comprendente un bacino d’utenza di oltre 20 mila abitanti. 

Sul punto, la Sorical, già interessata diverse volte della tematica, aveva rassicurato in data 19/11/2020 il Comune di Lamezia Terme – in un incontro tenutosi tra il Commissario della partecipata stessa ed il Comune di Lamezia Terme, rappresentato allora dal sindaco Paolo Mascaro, dall’’Assessore ai lavori pubblici, Francesco A.M. Dattilo e dal consigliere Antonio Lorena – che sarebbe stata realizzata una nuova condotta su un diverso tracciato rispetto al precedente, di lunghezza pari a 2.560 metri, ed ubicato secondo l’ipotesi progettuale, su strade comunali, con posa in opera di tubazioni in polietilene del diametro di 355 mm e pressione nominale sino a 25 atmosfere. 

Essendo a conoscenza che il progetto riguardante il rifacimento della condotta in questione è afferente ad una delle deleghe dell’Assessore De Caprio, è apparso doveroso chiedere al medesimo chiarimenti al fine di avere cognizione dello stato nel quale si trova il progetto per la realizzazione della nuova condotta.

A tal proposito, l’Assessore De Caprio ha riferito che sta lavorando per addivenire ad una soluzione rapida e definitiva. 

L’incontro è stato altamente proficuo in quanto l’assessore ha rassicurato di aver fatto inserire l’intervento nella programmazione Cipe, per come già aveva promesso nel novembre 2020 all’amministrazione comunale allora in carica, aggiungendo che si sta alacremente adoperando per il sistema idrico e depurativo come testimoniato anche dalla deliberazione di Giunta Regionale n. 5 del 13/01/2021.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche altre tematiche importanti sulle quali l’amministrazione ora sospesa aveva particolarmente insistito e che stanno per giungere al traguardo, tra cui: sblocco finanziamento di 1.970.000 milioni di euro per il Cantagalli; velocizzazione appalto lavori ingegnerizzazione rete idrica comune Lamezia Terme con 5 milioni di euro già stanziati; lavori collettore fognario Cutura; interventi di smart city da finanziare con le risorse del Recovery Fund.

«Doveroso ringraziare – si legge in una nota – l’assessore De Caprio, per l’infinita disponibilità e sensibilità dimostrata verso le tematiche oggetto dell’incontro riguardante l’acqua che è un bene comune, essenziale e strettamente connesso col diritto alla salute costituzionalmente garantito». (rcz)

L’assessore De Caprio: La Calabria deve essere ostativa rispetto ad ogni forma di violenza e devianza sociale

«Bisogna trasformare l’angoscia in azione. La Calabria deve essere ostativa rispetto ad ogni forma di violenza e devianza sociale» ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, nel corso dell’incontro, in Cittadella regionale, con gli autori del libro Sangue del mio sangueFabrizia ArcuriSergio Caruso e il presidente della commissione anti ‘ndrangheta, Antonio De Caprio.

I convenuti, hanno trovato unità di intenti, rispetto alla volontà di affrontare con pragmatismo questa problematica, costruendo un percorso che vedrà la presidenza della commissione anti ‘Ndrangheta in prima linea per disegnare insieme un percorso di buone pratiche che dalla Calabria possa pervadere la Nazione. 

«Ben vengano iniziative concrete – ha aggiunto l’assessore – volte alla conoscenza approfondita della materia e al risveglio delle coscienze, rispetto ad un fenomeno che deve essere circoscritto con azioni mirate e precise. Lo Stato intervenga e subito per capire perché ai minori vittime di violenza, come nel caso di Marco Benvenuto, al quale sono stati tolti i genitori e la sorellina da una violenza cieca, non è stata data tutela».

l presidente dell’antimafia regionale, Antonio De Caprio, si è detto soddisfatto dell’incontro e ha auspicato la creazione di un tavolo tecnico al più presto.

«Non possiamo più attendere – ha sottolineato –. Prendendo spunto dal libro di Arcuri e Caruso, dobbiamo tutti interrogarci sulle azioni da intraprendere seriamente e senza indugi per far si che dalla nostra amata Terra arrivi un segnale positivo e concreto. La politica non è passerella. La politica è impegno e pragmatismo. Le buone pratiche che vengono dal basso per arginare tutto il fango che ci viene buttato addosso quotidianamente devono essere portate avanti».

Parole che trafiggono l’anima, quelle di Marco Benvenuto, superstite della strage.

«Il mio spirito, pur se sempre alla ricerca di vuoti da riempire, ha trovato le sua ragioni. La cosa più bella che possa esserci è vivere e poter toccare il mondo e percepire tutte le sue meraviglie a prescindere da ciò che ti succede, trovare la voglia e la spinta di poter andare avanti. Anzi, è ciò che forgia il tuo carattere, il coraggio e la fermezza che ti spingono a dare tutto e sognare di poter fare grandi cose. Sono la rabbia, il dolore e la sofferenza che, se mescolati e incanalati nel modo giusto, trovano l’antidoto per la cura. È la benzina che alimenta la tua anima e la volontà di superare qualsiasi ostacolo».  (rcz)

Venerdì tavolo tecnico in Cittadella per il dissesto idrogeologico nella provincia Vibonese

Dopo l’invito lanciato dai microfoni di Clapper, su Radio Onda Verde, lo scorso venerdì 19 Febbraio, il Colonnello Sergio De Caprio, alias Capitano Ultimo, passa dalle parole ai fatti.

«In Calabria servono atti concreti» dice. E lunedì 22 febbraio conferma l’incontro presso la Cittadella regionale, a Germaneto. Oggetto del tavolo, il dissesto idrogeologico che incombe sulla provincia vibonese (chiusura SS18), nonché le difficoltà oggettive di un territorio complesso, in cui la crisi pandemica evidenzia profondamente il disagio degli ultimi. 

Un tavolo tecnico per il quale De Caprio lancia il suo invito anche al sindaco della città. 

«I cittadini hanno bisogno di risposte – dice –. Sono in Calabria per risolvere i problemi dei calabresi. Per fare tutto ciò che mi è possibile. In una terra che è bellissima. Qui, la speranza la danno i ragazzi, chi combatte per sopravvivere, per far vivere i propri figli, e senza mai perdere la dignità. Ho visto sin dal primo giorno una Calabria semplice, umile, che ha tante potenzialità. Che deve solo prendere coscienza di essere un immenso esercito, una civiltà bellissima che ha radici profonde».

Stupendo, poi, con una chiosa ad effetto, conduttore e radioascoltatori: «Vi aspetto in Cittadella». Un invito inatteso, ma che arriva come un segnale di nuova speranza, affinché anche il vibonese possa vedere la sua luce in fondo al tunnel. 

Oltre al sindaco della città, se confermata la sua presenza, prenderanno parte all’incontro il conduttore di Clapper, Vincenzo Neri, che da anni si vede impegnato nella vita sociale e non, su tutto il territorio vibonese; Giusy Staropoli Calafati, scrittrice e giornalista calabrese, nonché consigliere del Comune costiero della città di Briatico, da sempre in prima linea sul fronte Calabria, e Padre Vento, don Tonino Vattiata, con una missione di strada, come ultimo tra gli ultimi. L’appuntamento è previsto in cittadella il prossimo venerdì 26 febbraio, ore 9:00. (gsc)

Vertice in Cittadella per risolvere i problemi del Porto di Cariati

In Cittadella regionale si è svolto un vertice sul porto di Cariati, soggetto a diversi problemi, tra cui l’insabbiamento che ostacola l’ingresso delle imbarcazioni.

Alla riunione, coordinata del presidente f.f. della Giunta regionale, Nino Spirlì, hanno partecipato il sindaco di Cariati, Filomena Greco, il consigliere regionale e presidente della sesta commissione Agricoltura, Pietro Molinaro, i dirigenti generali all’Agricoltura e ai Lavori Pubblici, Giacomo Giovinazzo e Domenico Pallaria, e una delegazione di pescatori della storica marineria cariatese.

«Ho incontrato i pescatori di Cariati – ha dichiarato il presidente f.f. Spirlì – per affrontare il grave problema che riguarda il porto di Cariati, vittima di un insabbiamento che, da oltre 10 anni, blocca ogni attività commerciale. Ho già interessato i dirigenti di settore perché possano intervenire al più presto in aiuto del Comune e della marineria locale. Mi auguro che il problema possa essere risolto subito e che le barche possano prendere nuovamente il largo».

«Il porto – come sottolineato dal sindaco Greco e dalla delegazione dei pescatori cariatesi – è una infrastruttura strategica e di vitale importanza sia da un punto di vista commerciale, sia per quel che riguarda la fruibilità turistica territoriale». (rcz)