Cna Calabria nomina il portavoce regionale degli impiantisti: è Giorgio Capri

La Cna Calabria ha nominato quale portavoce regionale della categoria degli Impiantisti Giorgio Capri, amministratore della Capri Srl. Continua così il percorso della Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa volto ad ampliare la propria rappresentanza e ad essere sempre più aderente alle professionalità e ai mestieri selezionando figure capaci e specializzate che possano diventare antenne sul territorio e intercettare le esigenze imprenditoriali specifiche dei singoli rami della produzione.

Capri, membro del direttivo Cna sul territorio di Vibo Valentia ed associato storico, lavora nel campo dell’impiantistica e delle energie rinnovabili dal 1963, anno in cui la Capri Srl si trasferì da Roma in Calabria.

«ll prestigioso riconoscimento conferitogli come portavoce regionale – ha affermato il presidente Cna Calabria Giovanni Cugliari – conferma l’impegno dell’imprenditore Capri nel promuovere il proprio settore nel corso degli anni, avvalendosi della ricca esperienza sul campo, e di feedback positivi espressi dai propri colleghi in relazione al lavoro precedentemente svolto come presidente provinciale della categoria installazione impianti di Vibo Valentia. Siamo certi che con i suoi 60 anni di lavoro sulle spalle, le sue competenze e il suo dinamismo sarà capace di essere un importante punto di riferimento».

Il settore impiantistico e termoidraulico è in questo momento storico in forte espansione e questo si trasforma in potenzialità in termini di occupazione data la richiesta di mercato e la difficoltà nel reperire risorse che sappiano operare nel campo con tecnica e professionalità.

«Il ramo è strategico – spiega Cugliari – basti pensare a come i pannelli fotovoltaici contribuiscono a ridurre le spese in questo momento di rincaro energetico. Ecco perché come Cna abbiamo chiesto al governo di incentivare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e incentivi per l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui capannoni delle imprese. Come confederazione crediamo altresì che vadano promosse iniziative formative sulla sicurezza volte a stimolare e radicare una vera e propria cultura della sicurezza per imprenditori e lavoratori».

Confartigianato, Cna e Casartigiani a confronto con Dipartimento Sviluppo Economico su bando energie rinnovabili

Confartigianato Imprese Calabria, Cna e Casartigiani hanno incontrato, in Cittadella regionale, i vertici del Dipartimento dello Sviluppo Economico per discutere delle criticità relative al bando Energie rinnovabili microimprese.

Un incontro che era stato sollecitato dalle Associazioni che, pur apprezzando le finalità del bando per il sostegno alla competitività delle microimprese quale contrasto alla crisi energetica, rispondendo ad una loro precisa richiesta, ne hanno messo in evidenza gli elementi di criticità. «Le questioni sollevate – hanno sostenuto i rappresentanti delle organizzazioni di rappresentanza – si sarebbero potute limitare se solo il Dipartimento avesse agito con maggior spirito di condivisione».

All’incontro con il Direttore generale del Dipartimento Sviluppo economico Paolo Praticò e il dirigente Menotti Lucchetta hanno partecipato il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Silvano Barbalace, e il segretario regionale di Casartigiani, Carmelo Giordano.

Confartigianato e Casartigiani hanno rimarcato anche la contrarietà all’istituzione dell’albo dei fornitori, al quale devono obbligatoriamente iscriversi le aziende che intendono installare gli impianti finanziati dall’avviso ed al quale dunque devono obbligatoriamente rivolgersi le aziende interessate a presentare domanda sul predetto avviso.

«Non né capiamo né l’utilità né l’opportunità, non aggiungendo alcun elemento di reale valutazione, rappresentando un inutile doppione burocratico, che non fa altro che rendere farraginoso il procedimento e limitare la libertà di iniziativa economica e di scelta», hanno ribadito Barbalace e Giordano ai quali è stato assicurato che si tratta di una «sperimentazione di cui se ne valuterà l’efficacia per il mantenimento».

Confartigianato e Casartigiani hanno sollecitato ancora una volta il rifinanziamento del Fondo dell’Artigianato.

«Sono mesi che lanciamo l’allarme e chiediamo il rifinanziamento di una misura che finora ha dato spazio ad oltre 500 imprese per l’accesso a contributi per investimenti».

 Il Direttore generale del Dipartimento Sviluppo economico, al termine dell’incontro, ha assunto l’impegno a riservare la massima attenzione alle istanze che provengono dalle micro e piccole imprese, anticipando anche l’uscita imminente di nuovi bandi. Rispetto alle misure preannunciate, Confartigianato e Casartigiani hanno chiesto di poter condividere i vari elementi.

«Auspichiamo che la collaborazione anticipata e manifestata dal Dipartimento sia conseguenziale», hanno concluso Barbalace e Giordano.

Artigianato, Cugliari (Cna): Molte opportunità nella manovra finanziaria, ma non bastano

Il presidente di Cna Calabria, Giovanni Cugliari, ha evidenziato come «nella manovra finanziaria recentemente approvata dal nuovo Consiglio dei ministri ci sono molte opportunità ma non bastano. La crescita passa dal Pnrr e dai Por. Va aperta subito una linea di programmazione seria».

Il presidente, infatti, ha partecipato al convegno promosso da Cna e svoltosi nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro dal titolo Gli strumenti pubblici per lo sviluppo delle imprese e il welfare aziendale nell’attuale contesto di crisi, in cui si è fatto il punto sui diversi fattori di attrito e difficoltà per le realtà artigiane, ripercorrendo quanto messo in campo dal pubblico e dal privato oltre che le prospettive future. Elemento cardine è stato il Pnrr, dalle cui risorse e soprattutto capacità di spesa e operatività dipende molto.

Ad intervenire alla discussione anche il presidente di Cna Catanzaro Paolo D’Errico, il presidente della Camera di Commercio Calabria Centrale Pietro Falbo, il segretario della Camera di Commercio Catanzaro – Crotone – Vibo Bruno Calvetta. A moderare la serata la giornalista Tiziana Bagnato.

Presente all’incontro anche l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì il quale ha rimarcato l’impegno della giunta nell’ «incentivare e sostenere le imprese artigiane per fare in modo che aumentino la loro produttività e competitività sui mercati nazionali e internazionali».

«Quest’anno – ha poi anticipato – accompagneremo cento aziende artigiane a “Artigiani in Fiera” e nello stand regionale avverrà la cerimonia inaugurale dell’intera manifestazione. Stiano inoltre costituendo un fondo, operativo entro la fine di dicembre, a cui gli artigiani potranno accedere per l’autoproduzione di energia. Fondamentale sarà la collaborazione con le associazioni di categoria».

Un argomento, quello dell’autoproduzione di energia, caro anche al Comune di Catanzaro. L’assessore comunale alle Attività Economiche Antonio Borelli lo ha fatto presente illustrando durante il convegno il progetto di fare diventare il capoluogo una comunità energetica con 30mila metri quadrati, ai quali poi dovrebbero aggiungersi altri produttori per fare diventare sempre più autonomo il capoluogo.

Ampio spazio è stato dedicato ad Artigiancassa. Il direttore regionale Vincenzo Cicione ha ricordato che durante la pandemia sono stati concessi 26 milioni di euro finanziamento e che ogni anno vengono accompagnate nell’accesso al credito circa mille imprese. Dal 2022 è stato poi lanciato il servizio di advisory che, ha spiegato Carlo Vavalà, manager Area Sud Artigiancassa, sta permettendo di intercettare un numero sempre più elevato di soggetti. La referente territoriale dell’area centro-sud del servizi di advisory di Artigiancassa Sabina Barbalace ha anticipato l’importante misura di sostegno a chi ha intenzione di avviare un’attività di ristorazione. Si tratta di un bonus a fondo perduto per il 70 per cento fino ad un massimo di 30mila euro.

A proposito poi degli strumenti di welfare aziendale,  il direttore di Ebac Calabria Andrea Monteleone ha ricordato il ruolo decisivo della Bilateralità artigiana che ha speso  60milioni di euro in cassa integrazione  in pandemia aumentando il numero delle ore da 13 a 20, mentre è attualmente in discussione un ulteriore aumento a 26.

A chiudere la discussione il direttore della divisione economica e sociale Cna Nazionale Claudio Giovine che ha ricordato il ruolo della Cna quale pungolo al governo nel sostegno all’innovazione delle imprese. Allo stesso tempo il direttore ha chiesto di non esasperare i toni parlando di crisi, esprimendo un cauto ottimismo sulla ripresa, specie a partire dal periodo primaverile. (rcz)

 

Stop a operatività Fondo Artigiano, Confartigianato, Cna e Casartigiani: La Regione intervenga

Confartigianato, Cna e Casartigiani, hanno espresso preoccupazione per lo stop all’operatività del Fondo Artigiano, «che complica il percorso avviato nell’interesse di decine di imprese, molte delle quali aspettano ancora il contributo dal 2020» e sollecitano la Regione Calabria di riattivare, «con urgenza, il percorso virtuoso e che si renda presto operativa la delibera regionale per il rifinanziamento del Fondo artigiano con uno snellimento delle procedure e il riconoscimento dell’investimento anche con i mezzi propri».

«Il Fondo artigiano – si legge in una nota – è uno degli interventi da noi proposto, una risposta alle istanze di una categoria che rappresenta la colonna portante di un fragile tessuto economico e sociale, soprattutto nella nostra regione – si legge nella nota -. Purtroppo ancora una volta ci tocca registrare ritardi nella definizione dell’iter che porta all’erogazione dei contributi. Ritardi determinati dai tempi della burocrazia che penalizzano le imprese, già in serie difficoltà economiche determinate dalla pandemia in una regione come la nostra penalizzata da atavici ritardi infrastrutturali e sociali. Parliamo di un fondo che ha già consentito ad oltre 250 aziende artigiane di accedere ad un contributo in conto interessi o in conto capitale a fondo perduto nella misura massima del 65% dell’investimento realizzato ed ammissibile».

«Ma nonostante i solleciti avanzati dalle nostre organizzazioni – hanno proseguito ancora Confartigianato, Cna e Casartigiani – e le buone intenzioni e le rassicurazioni della Regione, ad oggi non abbiamo ricevuto chiare risposte che lascino sperare in una veloce ripresa del percorso».

«Il Fondo artigiano – hanno detto ancora – è uno degli interventi da noi proposto, una risposta alle istanze di una categoria che rappresenta la colonna portante di un fragile tessuto economico e sociale, soprattutto nella nostra regione. Purtroppo, ancora una volta, ci tocca registrare ritardi nella definizione dell’iter che porta all’erogazione dei contributi. Ritardi determinati dai tempi della burocrazia che penalizzano le imprese, già in serie difficoltà economiche determinate dalla pandemia in una regione come la nostra penalizzata da atavici ritardi infrastrutturali e sociali. Parliamo di un fondo che ha già consentito ad oltre 250 aziende artigiane di accedere ad un contributo in conto interessi o in conto capitale a fondo perduto nella misura massima del 65% dell’investimento realizzato ed ammissibile».

«Ma nonostante i solleciti avanzati dalle nostre organizzazioni – hanno concluso – Confartigianato, Cna e Casartigiani – e le buone intenzioni e le rassicurazioni della Regione, ad oggi non abbiamo ricevuto chiare risposte che lascino sperare in una veloce ripresa del percorso».

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha ribadito la necessità di «sbloccare, al più presto, abbattendo ogni iter burocratico, le somme destinate alle aziende artigiane calabresi che hanno pagato oltremodo la tremenda crisi dovuta alla pandemia».

«Non è ammissibile – ha concluso – che un’impresa debba attendere un anno per ricevere i contributi necessari nell’immediato, bisogna dare una risposta concreta a questi lavoratori rendendo immediatamente operativa la delibera di Giunta Regionale per il rifinanziamento del Fondo artigiano con uno snellimento delle procedure e il riconoscimento dell’investimento anche con mezzi propri». (rcz)