Aperto lo spazio ristorazione al Mercato aperto di Campagna Amica di Cosenza

È stata inaugurata, a Cosenza, l’area ristorazione del Mercato Aperto di Campagna Amica di Coldiretti, che sarà gestita dalla Coop. Sociale Volando Oltre, in collaborazione con Campagna Amica e Coldiretti Calabria, ideatrice peraltro dell’ iniziativa imprenditoriale/sociale, che prende il nome di “buoni buoni – cucina sociale contadina”.

Ad arricchire l’inaugurazione, il convegno dal titolo Agricoltura e Sociale che generano comunità, che è stato un vivaio di idee e considerazioni mirate appunto alla socialità legata al mondo agricolo. Tra gli ospiti dell’evento Adriana De Luca associazione “Gli altri siamo noi Odv” , Carmelo Troccoli direttore Fondazione Campagna Amica, Fabio Comunello Fattoria sociale “Conca d’oro” di Bassano del Grappa, Marco Ottocento Fondazione “Più di un sogno” di Zevio (VE), Mauro Magatti dell’Università Cattolica di Milano, Teresa Nesci Coop sociale “Felice da matti” e Maria Teresa Pagliuso direttrice f.f. Igiene degli alimenti e Nutrizione Asp Cosenza, oltre che Klaus Algieri presidente Camera di Commercio di Cosenza, Gianluca Gallo assessore regionale agricoltura, Franz Caruso sindaco di Cosenza, Franco Aceto presidente Coldiretti Calabria.

«Non perdete l’occasione di mangiar bene e stare meglio», è quanto ha affermato l’assessore Gallo, unitamente al sindaco di Cosenza Franz Caruso che aggiunge: «Un’iniziativa lodevole che rende la nostra città sempre più inclusiva e solidale; questi giovani ci insegnano che con l’impegno e la volontà si possono realizzare grandi progetti ed oggi, per tutti loro, inizia un’ importante avventura lavorativa».

Il direttore Troccoli ha affermato che, «la comunità di Campagna Amica diventa ancora più ricca; un progetto imprenditoriale civico, sociale, agricolo e inclusivo. I mercati contadini si basano su sistema di relazioni e contrappongono ai modelli globali e omologanti un modello del cibo locale di comunità. Sono convinto che l’esempio di Cosenza sarà seguito da altre realtà. Tutto questo è possibile grazie alla costante opera di relazioni costruita da agricoltori e coordinatori di Campagna Amica, figure cruciali della nostra crescita e a cui va il più sentito ringraziamento per l’opera quotidiana che svolgono».

Enorme  soddisfazione è stata espressa dal presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto che ha parlato di una realizzazione ambiziosa che unisce i valori etici , il senso della famiglia e l’empatia.

«Valori fondamentali – ha proseguito – che amplificano e sostengono nuove voci nel mondo dell’imprenditoria sociale che stanno dando forma a idee innovative per creare un futuro sempre più inclusivo che arricchisce noi stessi e gli altri. . In un tutt’uno con le nostre produzioni, si afferma un modo di essere e di vivere, fatto di impegno, lavoro e  lealtà».

«Nella cornice di del nostro mercato coperto – ha commentato Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria – vogliamo comunicare un grande esempio di passione e determinazione  con una cifra di stile armonica nel  messaggio, con valori condivisi in linea con gli impegni quotidiani di Coldiretti che continuamente arricchiremo con progetti sempre più inclusivi». (rcs)

A Lamezia Venerdì Coldiretti Calabria incontra i candidati delle coalizioni dei partiti

Venerdì 16 settembre, a Lamezia Terme, Coldiretti Calabria, nella sua sede, ha organizzato una sequenza di incontri con i candidati delle coalizioni e partiti politici nei collegi uninominali e plurinominali della Regione Calabria.

«Nel corso dell’ iniziativa – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto – alla quale interverranno dirigenti e soci, Coldiretti illustrerà e consegnerà ai candidati un documento con le priorità da affrontare con immediatezza. Sarà per i temi che si tratteranno – prosegue – nello stile di Coldiretti un confronto pressante, autorevole e concreto e sicuramente proficuo anche perché, il protagonismo dell’agricoltura e dell’agroalimentare e le politiche da attuare rappresentano, per la nostra Regione, questioni decisive per l’economia,il lavoro, la crescita e lo sviluppo».

La capacità di resilienza e rinascita delle aziende agricole,agroalimentari e zootecniche – conclude Coldiretti – dipenderà dalle misure rapide e concrete che verranno messe in campo dalla nuova classe politica che scaturirà dal verdetto delle urne dopo il 25 settembre. (rcz)

Il programma

ore 10.00 – Enza Bruno Bossio, Nicola Irto, Francesco Pitaro, Dalila Nesci

11.30 – Mario Occhiuto, Fulvia Michela Caligiuri

13.00 – Ernesto Magorno

15.00 – Wanda Ferro, Fausto Orsomarso,

16.30 – Tilde Minasi, Domenico Furgiuele, Simona Loizzo,

Coldiretti Calabria: Si stima una diminuzione di olio di una bottiglia su tre

Le famiglie devono dire addio a quasi una bottiglia su tre di olio, a causa dell’aumento dei costi. È quanto è emerso dal report La guerra dell’olio Made in Italy, redatto da ColdirettiUnaprol, da cui è emerso che si assisterà a un crollo della produzione nazionale e regionale di olive.

Un dato preoccupante, se si considera che la Calabria l’olivicoltura si sviluppa su oltre il 24% della superficie agricola utilizzata, con oltre 84mila aziende ad indirizzo olivicolo, una superficie investita in olivo di oltre 189mila ettari, circa 25milioni di piante e oltre 100 varietà di olive, un tesoro di biodiversità, con quasi il 50% biologico e un forte impiego di manodopera, nell’intera filiera. che coinvolge in Calabria oltre 600 frantoi e che ha tre Dop e una I.G.P.

«Questo – ha sottolineato Coldiretti – è un anno profondamente segnato dai cambiamenti climatici e dai rincari di energia e materie prime che pesano su aziende e famiglie.  A pesare sulla produzione nazionale, con un calo stimato del -30%, é stata una siccità devastante mai vista negli ultimi 70 anni che ha messo in stress idrico gli uliveti danneggiando prima la fioritura e poi le gemme, soprattutto in quelle zone dove non si è potuto intervenire con le irrigazioni di soccorso per dissetare e rinfrescare le piante. Ma diverse aziende hanno deciso di non intervenire per gli elevati costi di carburante, elettricità, service e prodotti di supporto alla nutrizione dei terreni».
«Salva la qualità, con la Calabria che può vantare uno dei più ricchi patrimoni di varietà di olii. Con l’esplosione dei costi aumentati in media del 50% nelle aziende olivicole – hanno evidenziato Coldiretti e Unaprol – quasi 1 su 10 (9%) lavora in perdita ed è a rischio di chiusura, secondo dati Crea. Olivicoltori e frantoiani sono costretti a fronteggiare l’incremento dell’elettricità, i cui costi sono quintuplicati.  E se i costi crescono mentre scendono i ricavi delle imprese, il carrello della spesa delle famiglie registra aumenti dei prezzi al dettaglio per la maggior parte dei prodotti della tavola con l’olio extravergine d’oliva per il quale sono attesi forti rincari sugli scaffali in autunno con l’arrivo delle nuove produzioni».
«La raccolta – hanno riferito Coldiretti e Unaprol – è partita in Sicilia, che da sempre anticipa tutte le altre regioni italiane. Il calo è diffuso del Sud Italia, specie nelle regioni più vocate all’olivicoltura come Puglia e Calabria, che da sole, rappresentano circa il 70% della produzione olivicola nazionale».
«Per sostenere la produzione, resistere ai cambiamenti climatici e difendere la sovranità alimentare nazionale e la dieta Mediterranea di cui l’olio è componente fondamentale – hanno spiegato Coldiretti e Unaprol – occorrono un piano strategico per la realizzazione di nuovi impianti olivicoli con varietà italiane, risorse per contrastare l’aumento vertiginoso dei costi di gestione delle aziende agricole e realizzare nuovi sistemi di irrigazione ma servono anche opere infrastrutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave per raccogliere l’acqua piovana in modo da raccoglierla quando è troppa e gestirne l’utilizzo quando serve».
«Occorre sostenere le aziende e non cadere nell’inganno del falso Made in Italy  – hanno concluso – scegliendo e verificando attentamente l’etichetta. L’obiettivo – conclude Coldiretti -è di rilanciare una produzione nazionale dell’olio d’oliva messa a rischio anche dal Nutriscore sistema di etichettatura fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce paradossalmente per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali come l’olio d’oliva che è uno dei pilastri della Dieta Mediterranea conosciuta in tutto il mondo grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute». (rrm)

 

Coldiretti Calabria: Preoccupa in autunno impennata dei costi per frantoi e serre

Coldiretti Calabria ha espresso preoccupazione per l’impennata dei costi per aziende agricole, frantoi e le serre, a causa del caro energia che provocherà – secondo l’Associazione – «un aumento del 220% dei costi di produzione per comparti importantissimi per l’economia agricola calabrese come l’olivicoltura, l’orticoltura in serra, la floricoltura».

«Senza tenere in considerazione –  ha proseguito Coldiretti – i costi per l’imbottigliamento dell’olio, il vetro, i tappi, i contenitori di latta e la logistica. Diversi frantoi – riferisce Coldiretti Calabria – potrebbero non aprire e questo si ripercuoterebbe inevitabilmente sull’annata olivicola che penalizzerà inevitabilmente i produttori. Quindi, corrono i prezzi sia per le famiglie ma colpiscono duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne – ha denunciato la Coldiretti – dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben oltre 1/3 si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari».

«In agricoltura si registrano infatti aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. Aumenti che riguardano l’intera filiera del cibo con costi indiretti che – ha evidenziato Coldiretti – vanno dal vetro rincarato di oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, al tetrapack con un incremento del 15%, dal +35% delle etichette al +45% per il cartone, dal +60% costi per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al +70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti».

«Davanti ad un quadro del genere – ha concluso Coldiretti – bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati per salvare aziende, stalle, l’economia agricola e agroalimentare  e strutturali per programmare il futuro».

Coldiretti, poi, ha ricordato come il caro energia «si scarica a valanga sul carrello della spesa con rincari che ad esempio vanno dal 34% per il burro al 15% per le uova». Da uno studio, infatti, ha stilato la black list degli aumenti sullo scaffale sulla base delle rilevazioni Istat sull’inflazione ad agosto 2022, che con un valore del +8,4% ha raggiunto il record dal 1985 mentre i beni alimentari salgono addirittura del 10,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente».

«A far segnare i maggiori rincari – ha evidenziato – sono i prodotti di base dell’alimentazione delle famiglie che subiscono gli effetti dell’aumento dei costi energetici e di produzione alimentati dalla guerra in Ucraina, abbinati al caldo record e alla siccità, che – sottolinea la Coldiretti – costringono i consumatori a tagliare gli acquisti soprattutto tra le famiglie più deboli che stanno aumentando sempre di più». (rcz)

Coldiretti Calabria: In arrivo uno tsunami sui prezzi del cibo

Coldiretti Calabria, a causa degli spaventosi rincari delle bollette che colpiscono imprese e famiglie, ha denunciato come «è in arrivo uno tsunami sui prezzi del cibo in Italia con un autunno caldissimo sul fronte economico con la produzione agricola e quella alimentare che in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali».

Nel sistema agricolo i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti mentre i consumi indiretti ci sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica. In agricoltura si registrano rincari dei costi che – sottolinea Coldiretti – vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti.

«Nelle campagne – ha denunciato la Coldiretti – più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari come certifica il Crea».

«Il comparto alimentare richiede – ha continuato la Coldiretti – ingenti quantità di energia, soprattutto calore ed elettricità, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origine animale e vegetale, funzionamento delle macchine e climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro. Aumenti che riguardano l’intera filiera del cibo con costi indiretti che – evidenzia Coldiretti – vanno dal vetro rincarato di oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, al tetrapack con un incremento del 15%, dal +35% delle etichette al +45% per il cartone, dal +60% costi per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al +70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti».

Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha ribadito che «così non possiamo andare avanti e non ci possiamo permettere di aspettare i tempi lunghi della politica», in quanto «rischiamo un crack alimentare, economico e occupazionale visto che proprio in questi mesi si concentrano le produzioni agricole tipiche del Made in Italy e della Dieta Mediterranea con le loro lavorazioni per conserve, succhi e derivati: dagli ortaggi ai legumi, dal vino all’olio, dai salumi, ai formaggi, dal latte alla carne fino alla pasta, dalla frutta alle passate di pomodoro usate su tutte le tavole italiane e all’estero».

«Siamo sia come sistema paese che come regione deficitari importiamo grano per il il 64% per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais di cui ha bisogno per l’alimentazione del bestiame e con l’esplosione dei costi dell’energia – ha concluso Aceto – rischiamo di perdere quegli spazi di autonomia e sovranità alimentare che fino a oggi le imprese agricole con enormi sacrifici sono riuscite a difendere». (rcz)

 

Vendemmia 2022, Coldiretti Calabria: Si prevede raccolta inferiore del 20%

I vigneti calabresi stanno bene anzi, forse non sono mai stati così sani, ma, dal punto di vista quantitativo, si prevede una raccolta di circa il 20% inferiore allo scorso anno. È quanto ha rilevato Coldiretti Calabria, commentando che l’annata vitinicola 2022 è caratterizzata da siccità e alte temperature.

«Per quanto riguarda l’inizio della vendemmia – ha spiegato Coldiretti – i produttori, che ben hanno saputo operare per fare fronte allo stress idrico, annunciano che il via sarà dato a cavallo di Ferragosto: si comincia con la raccolta delle uve precoci, le bianche, quali Chardonnay mentre per le varietà medio-tardive bisognerà attendere ancora qualche giorno per stilare un calendario vendemmiale di massima. Il vitivinicolo – continua Coldiretti – sempre di più è uno dei settori trainanti dell’economia agroalimentare calabrese  e come tale merita tutta l’attenzione necessaria per tutelare, valorizzare e sostenere la crescita e la competitività del comparto che ha sempre di più l’esigenza di risposte veloci e concrete».

«Abbiamo però – ha dichiarato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria– vignaioli e cantine all’altezza della situazione che operano al fianco di tecnici preparati, in grado cioè di cogliere le sempre nuove esigenze del vigneto, determinate anche dai cambiamenti climatici».

«È sempre incombente e questo preoccupa i produttori  – ha aggiunto – il pericolo cinghiali che sono attratti dalle uve mature”. La produzione calabrese può contare su vitigni autoctoni a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità, 19 tra Doc e Igt, una produzione del 75% di vini rossi e rosati (segmento in crescita) e il 25% di bianchi. Dal “Vigneto Calabria” nascono opportunità di lavoro per 13mila persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, in attività connesse e di servizio ma anche multifunzionali che vanno dalla trasformazione e vendita aziendale del vino all’enoturismo».

«Infine – ha sottolineato Coldiretti – è da segnalare il protagonismo dei giovani vignaioli con una crescita costante della presenza delle donne, che prendono in mano le redini delle aziende imprimendo una svolta innovatrice in un settore importante come quello vitivinicolo che imprime dinamismo all’agroalimentare “Made in Calabria”. Non resta allora che incrociare le dita e augurare una buona vendemmia!». (rcz)

Vacanze, è sold out per gli agriturismi di Campagna Amica

È sold out in Calabria, per il mese di agosto, degli agriturismi di Campagna Amica promossi da Terranostra. È quanto ha rilevato Coldiretti nella sua analisi con Ixè, confermando come la nostra regione continua a essere meta gettonata e amata dagli italiani per la vasta offerta tra mare, montagna e cultura.

«La diversità dei paesaggi unita all’offerta enogastronomica e alle condizioni di diffusa prossimità fra mare e montagna permette altresì ai clienti di trovare nelle strutture ricettive la risposta alle esigenze più disparate, dalle coppie alle famiglie con bambini, ai gruppi organizzati», ha spiegato Coldiretti, ricordando che è possibile consultare l’offerta ricettiva degli agriturismi con ia Digital Pocket Trael Map, la guida interattiva degli agriturismi di Campagna Amica Calabria, che permette di avere con la semplice scansione di un Qr code tutta l’offerta delle strutture ricettive affiliate a portata di click.

«Se il mare con il caldo  – dice Coldiretti – si conferma in testa alla classifica delle mete preferite, campagna e parchi naturali contendono alla montagna il secondo posto ma recuperano terreno anche i nostri siti archeologici e i musei con in testa quello regionale di Reggio Calabria dove si possono ammirare i Bronzi di Riace a 50 anni  della scoperta avvenuta nel 1972 al largo di Riace (RC). Particolarmente apprezzate sono anche le mete alternative i nostri borghi per conoscere una Italia cosiddetta “minore” con ben il 70% degli italiani in vacanza che dichiara di visitare i piccoli borghi anche solo con una gita in giornata».

«Ma tra gli svaghi preferiti dei turisti – ha rilevato Coldiretti – si conferma che accanto ad arte, tradizione, relax e puro divertimento, c’è la ricerca del cibo e del vino locali che è la prima voce del budget delle vacanze Made in Italy nel 2022 con circa 1/3 della spesa per consumi al ristorante, street food o per l’acquisto di souvenir. In testa alle motivazioni che spingono gli italiani in agriturismo c’è la voglia di contatto con la natura, mentre al secondo posto c’è l’enogastronomia con la possibilità di gustare ricette trasmesse da generazioni nelle campagne a base dei prodotti genuini del territorio».

«Molti agriturismi si sono attrezzati per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica. Gli agriturismi – ha aggiunto Coldiretti – sono veri e propri punti di informazione turistica del territorio, perché fanno vivere al turista curioso ed esigente, le varie manifestazioni che si svolgono, consigliando mete e località anche poco conosciute. Tra le motivazioni c’è la voglia di relax nel verde lontano dalle mete più affollate, ma c’è anche qualcuno che ha paura del Covid e trova sicurezza nello stare in campagna e chi vuole fare attività sportiva». (rcz)

Coldiretti Calabria rilancia il Piano Laghetti contro la siccità

Si chiama Piano laghettiPiano Invalsi, il progetto elaborato da Coldiretti Anbi (Associazione Nazionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) per combattere la siccità.

Si tratta di un documento in cui sono state individuate le cinque priorità nei primi 100 giorni di Governo presentate ai leader dei partiti politici nell’ultima assemblea nazionale perché, come ribadito da Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, «occorrono scelte politiche concrete che sappiano coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La transizione significa passare dalle emergenze alla strategia».

«Insomma – ha proseguito Aceto – una rete di invasi per catturare l’acqua quando cade e distribuirla quando non c’è è ormai un’assoluta esigenza. Nel piano complessivamente ci sono 223 nuovi impianti, diversi situati nella nostra regione e predisposti dai Consorzi di Bonifica; sono immediatamente cantierabili e consentirebbero in tempi rapidi un aumento pari almeno al 40 per cento della capacità di raccolta delle acque per un investimento complessivo di più di 3 miliardi di euro e la creazione di nuovi posti di lavoro».

«Il piano – ha spiegato – consiste nella realizzazione di bacini idrici medio piccoli, a basso impatto, per la raccolta della risorsa pluviale ad uso plurimo gestiti dai Consorzi di Bonifica e irrigazione da realizzarsi diffusamente sul territorio privilegiando il completamento ed il recupero di strutture già presenti in armonia con i territori coniugando sostenibilità ecologica sociale ed economica. Tali impianti possono essere anche correlati alla produzione di energia idroelettrica con stazioni di pompaggio o impianti fotovoltaici galleggianti».

«Un progetto lungimirante – ha detto ancora – che sta avendo riscontri importanti come quello del Comune di Acri a cui ne seguiranno altri, che ha approvato una delibera contenente uno specifico ordine del giorno, che fa proprie le indicazioni di Coldiretti e Anbi e che in sinergia con con i Consorzi di Bonifica, intende promuovere e condividere una strategia ed un approccio comune e strutturato, affinché si mettano in campo azioni virtuose nella complessa gestione del territorio per rafforzare la sua resilienza e prevenire i fenomeni di siccità e le sue relative conseguenze».

«Ormai – ha concluso Aceto – siamo davanti non più ad astratte previsioni sui cambiamenti climatici e il riscaldamento del pianeta ma ad una diffusa una consapevolezza da parte delle Istituzioni e di ogni singolo individuo. (rcz)

Coldiretti Calabria: Bene assegnazione suppletiva di carburante agevolato per agricoltura

Coldiretti Calabria ha commentato positivamente l’autorizzazione, da parte del Dipartimento Regionale Agricoltura a firma del dirigente Giacomo Giovinazzo, l’assegnazione suppletiva 2022 di carburante ad accise agevolata per l’agricoltura.

«Tale provvedimento – ha commentato Coldiretti – viene incontro alle necessità degli agricoltori per il protrarsi della siccità che interessa il territorio calabrese ormai da diversi mesi che ha costretto a lavorazioni e interventi conseguenti  per mitigare gravi ripercussioni per il comparto agricolo».

«Questa scelta – ha dichiarato Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria – è un reale sostegno alla redditività delle imprese agricole, già duramente colpite dall’aumento dei costi. Di questo immediato riscontro, siamo grati all’assessore Gallo e al Dipartimento che senza indugio hanno raccolto le nostre sollecitazioni.  È una scelta importante per il bene delle imprese e un segnale di come lavorare di concerto con le Istituzioni porti risultati determinanti a tutela degli imprenditori».

La  concessione dell’ ulteriore aumento del quantitativo di carburante, va richiesta entro il 30 ottobre p.v. , come supplemento per le attività lavorative agricole per le quali, come si legge nel provvedimento, a seguito della siccità, si è dovuto ripetutamente intervenire, ovvero su colture quali agrumi e fruttiferi in genere, ulivo e vite, ortaggi a pieno campo, foraggere e prati pascoli con irrigazioni di soccorso, ulteriori cicli di trattamenti fitosanitari, operazioni meccaniche al terreno e, non ultimo, gli allevamenti zootecnici. (rcz)

Consegnato il Premio Oscar Green di Coldiretti

Sono stati svelati i nomi e  premiati i  vincitori della 16esima edizione del concorso Oscar Green promosso da Coldiretti Calabria.

Si tratta di una iniziativa che, ormai, rappresenta la vetrina dei giovani talenti della Calabria e l’espressione della costante evoluzione del settore  agricolo e agroalimentare che, ha detto il delegato regionale dei giovani coldiretti Enrico Parisi,   «ha sempre di più la necessità  di aver bisogno dei giovani capaci di una visione nuova di futuro nell’attualizzazione delle tradizioni e della storia in quanto riesce a mettere in luce le esperienze più innovative e stimolanti dell’agricoltura e agroalimentare». 

Tra i quaranta giovani dell’agricoltura calabrese provenienti da tutte le province e in lizza per il premio regionale, sei i vincitori e due le menzioni speciali assegnate nelle sei categorie del concorso.

La presentazione è avvenuta a bordo della motonave “Angelo Azzurro”, partita dal porto di Bagnara Calabra (RC),  navigando nell’azzurro mare di Calabria con il profilo della regione sullo sfondo e le bellezze della costa, sono stati svelati e premiati i vincitori di questa edizione.

Impresa digitale: azienda agricola anoneto fratelli Bilardi di Reggio Calabria per aver coniugato la tradizione calabrese e l’innovazione attraverso la produzione della nduja vegetale. Un prodotto costituito dall’avocado e dal peperoncino diavolicchio. Fondata sui principi dell’agricoltura naturale e biodinamica produce anche frutti tropicali quali l’avocado, il mango, il passion fruit e gli agrumi che vengono trasformati in confetture.

Categoria Campagna Amica: fattoria didattica & asineria Animagricola di Jessica Furfaro Rende (CS). Dalla buccia delle zucche, realizza bambole colorate e altri vari oggetti (lampade, lampadari, vasi) originali, ecologici e biodegradabili, anche per arredare la casa ovvero allestire centrotavola in occasioni di feste, sopramobili per abbellire e adornare spazi.

Segmento “Coltiviamo la solidarietà”: ha vinto l’azienda Agricola Innovativa Oli Tucci di Marcellinara (CZ). Ha realizzato l ’etichetta narrante per i non vedenti dell’olio extravergine che produce.  Utilizzati due strumenti: il linguaggio universale Braille, e lo smartphone. Attraverso un QR code si ascolta la narrazione di tutto ciò che è in etichetta, comprese le informazioni sulle caratteristiche del prodotto, sul territorio di origine e sull’intera filiera produttiva.

Nella categoria “Custodi d’Italia” ad aggiudicarsi il primo posto è l’azienda apistica “i giardini di Aristeo” di Francesca Rombolà Drapia fraz. Brattirò (VV).  È la storia di un territorio “raccontata” attraverso il laborioso lavoro delle api, dove la produzione di miele, nel rispetto della natura, dei ritmi di vita e del benessere delle api stesse, viene valorizzato attraverso l’apididattica, con la creazione di un Apiario Olistico che fa vivere un’esperienza multisensoriale che procura un particolare benessere fisico e psichico.

Per la categoria “Energie per il futuro e sostenibilità” è premiata Anna Madeo- Filiera Madeo San Demetrio Corone (CS) per il progetto di sviluppo sostenibile “APEPAK”, packaging innovativo realizzato in tessuto in cotone trattato con cera d’api biologica  per una confezione  100% naturale dei pregiati salumi di Calabria Dop di Suino Nero calabrese. La scelta dei panni Apepak per il confezionamento al 100% naturale dei i salumi è l’ultimo passo di un percorso fondato sul rispetto per l’ambiente e sull’ecosostenibilità.

Per la categoria Fare Rete premiato Antonio Lorenzo di Tropea (VV) produttore dell’amaro   Trupianum 1816 contenente la cipolla Rossa di Tropea IGP.  L’amaro è prodotto con l’aggiunta di alloro, finocchio e arancia amara. La produzione di questo liquore è autorizzata dal Consorzio di Tutela della I.G.P. Cipolla Rossa di Tropea. Il liquore è ripreso da una pagina di un vecchio taccuino di famiglia, la cui ricetta è un’antica e pregiata bevanda al gusto di cipolla, all’epoca considerata curativa e dai molteplici effetti benefici e salutistici

Due le menzioni speciali attribuite a Valerio Tripicchio dell’Azienda Agricola “Terra dei Fichi” di  San Marco Argentano (CS) che ha lanciato un nuovo prodotto: “u Vasiddru”: il primo “bacio” cosentino. Nella confezione monoporzione sono racchiusi dei bigliettini con i proverbi cosentini tradotti in italiano e in inglese.  La seconda menzione all’azienda agricola Patea di Tommaso Trunfio Brancaleone (RC) che ha saputo valorizzare il cardo (Cynara cardunculus) pianta selvatica dal sapore intenso e dalle molteplici proprietà benefiche e curative che, con il mirtillo e il bergamotto è l’ingrediente principale dell’amaro Cardus un modo per far conoscere ed apprezzare la flora selvatica tipica del nostro territorio e valorizzare la biodiversità.

«Una giornata entusiasmante ma anche  – ha spiegato Coldiretti – per riflettere sulle strategie per incoraggiare l’imprenditoria giovanile, su quelle per tutelare la produzione nazionale dai nuovi attacchi che la minacciano, come nel caso del cibo sintetico, sui costi delle tensioni internazionali e, non da ultimo, dei cambiamenti climatici. Per esaltare la ricchezza dei nostri piccoli centri e borghi, portatori di valori e saper fare da non disperdere». (rrc)