Coldiretti Calabria: Con covid aumentata la spesa familiare del +2,9%

Nel primo trimestre del 2021, la spesa familiare è aumentata del 2,9% per effetto dei lockdown e delle restrizioni agli spostamenti che hanno spinto gli italiani tra le mura domestiche. È quanto ha rilevato Coldiretti sull’analisi dei dati Ismea, che evidenziano in controtendenza un andamento positivo degli acquisti alimentari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che non compensa, tuttavia, il crollo della ristorazione.

Con la pandemia, infatti, si è modificato anche l’atteggiamento dei consumatori nei confronti del cibo, con un graduale ridimensionamento dell’interesse iniziale con la pandemia per i prodotti conservabili (surgelati e scatolame) e da “scorta dispensa”. Il risultato è che via via  sono stati i prodotti freschi sfusi a trainare la crescita dei consumi.  Ci si è accorti, che non c’era bisogno di fare la scorta, poiché gli agricoltori, pescatori hanno continuato ad assicurare cibo fresco.

C’è stata anche una riscossa delle piccole botteghe di prossimità che si sono dimostrate  dinamiche, assecondando le scelte dei cittadini-consumatori.  La pandemia ha accelerato quel processo di “deglobalizzazione” in atto da qualche tempo, alimentando interesse e voglia di “mangiare vicino”. Dal globale al locale inteso come il negozio di vicinato, come mercato rionale ma anche quello contadino o direttamente in fattoria. L’emergenza Covid-19, dunque, ha determinato un sensibile aumento del numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta.

Un risultato reso possibile anche in Calabria dalla  rete organizzata Campagna Amica, che mette a disposizione delle famiglie 3 mercati coperti, 20 all’aperto con 400 aziende accreditate a e oltre 40 agriturismi.

Le star del carrello 2021 nel tempo del Covid sono soprattutto vini e birra con scelte orientate in entrambi i casi su produzioni del territorio ma anche la farina poiché in casa si sono riscoperte le ricette della nonna,  cimentandosi con la preparazione di pasta, pizza e prodotti da forno.  Molti in casa, hanno “promosso” l’aperitivo rinforzato e quindi significativa anche la vendita di salumi (+8,4%) e formaggi freschi (+5,9%), anche in questo caso con scelte orientate su produzioni locali.

Buona performance anche nel comparto ittico, trainato principalmente dal boom del pesce fresco grazie al ritorno alle normali abitudini di spesa giornaliera, rispetto al lockdown quando le uscite erano molto più rare e non era dunque conveniente acquistare molto prodotto deperibile.

«Una varietà di prodotti che – spiega la Coldiretti – vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, ai formaggi fino ai fiori. Realtà in controtendenza alle drammatiche chiusure di negozi nelle città che contribuiscono a mantenere vivo il tessuto economico e sociale nelle aree urbane».

«Nei mercati dei contadini di Campagna Amica – conclude la Coldiretti – è anche possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove evidentemente prevalgono altri criteri. e si  comprano quindi molte calorie, da alimenti di bassa qualità nutrizionale, con il minor costo possibile». (rrm)

Coldiretti Calabria: Con Calabria in zona bianca previsto incremento del 20% di fatturato per ristorazione

È un incremento del 20%, per il fatturato nel sistema della ristorazione, che ha stimato Coldiretti Calabria con l’entrata, della Calabria, in zona bianca.

«Gli effetti – ha sostenuto Coldiretti – si faranno sentire a cascata sull’intero sistema agroalimentare, con la vendita di vino ed altro cibo che ha subito limitazioni dall’inizio della pandemia. Anche con la graduale ripresa di prime comunioni, matrimoni ed altre cerimonie a beneficiare sarà anche il comparto florovivaistico. Con il  nuovo cambio di colore, gli oltre 32mila tra bar, le pizzerie, i ristoranti e agriturismi presenti in Calabria, una volta in zona bianca, con l’annullamento del coprifuoco potranno  allungare le tavolate con un significativo incremento dell’ospitalità e degli incassi, dopo un anno sicuramente difficile».

«Con l’arrivo della bella stagione e la ripresa del turismo, questo è un cambiamento importante e significativo che – ha sottolineato la Coldiretti – consente l’aumento del tempo per le consumazioni al tavolo e in alcuni casi anche la possibilità di più turni».

«Ora – ha concluso Coldiretti – aspettiamo l’atteso provvedimento che auguriamo possa esserci il prossimo 21 giugno. Una ordinanza particolarmente importante per i circa 360 agriturismi e le fattorie didattiche  che – conclude la Coldiretti – sono situati nelle aree rurali lontani dalle città e quindi raggiungibili dagli ospiti provenienti dai centri urbani». (rrm)

Il progetto di Coldiretti Calabria e Arsac per recuperare antiche varietà di fagioli calabresi

Coldiretti Calabria-Campagna Amica e Arsac – Centro Sperimentale Dimostrativo insieme per il recupero e la salvaguardia delle antiche varietà di fagioli calabresi che erano state quasi dimenticate.

Un progetto, che è nato  grazie alla disponibilità del dott. Bruno Maiolo Direttore Generale dell’Arsac ed alla preziosa collaborazione del Direttore del Centro dott. Maurizio Turco e al suo gruppo di tecnici, i dott. Fabio Petrillo, Marcello Bruno e Maurizio Falbo.

Coldiretti Calabria, considerato l’importante ruolo e i compiti affidati all’Arsac, ha fortemente voluto questa collaborazione per riportare nelle sue aziende l’autenticità, la tradizione, la qualità ed il valore di questi antichi prodotti, frutto di una selezione naturale e storica che rischiava di andare perduta, sotto i colpi dell’omologazione e della commercializzazione. Ecco perché sono nati I Sigilli di Campagna Amica, «veri testimonial della nostra cultura agricola».

«Oggi – si legge in una nota – è possibile trovare in vendita nei Mercati di Campagna Amica questi prodotti unici che sono stati censiti, fin dal 2018. Pezzi unici si potrebbe dire che  valorizzano il prodotto ma  anche il relativo custode, l’agricoltore, a cui va il merito di aver continuato a conservare semi antichi, piante centenarie e razze autoctone legate da secoli alla storia delle nostre campagne».

«Affidare alle nostre Aziende, il ruolo di Custodi della nostra storia agricola – ha dichiarato il direttore regionale  di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini – è uno degli obiettivi di Coldiretti Calabria e di Campagna Amica, al quale si affianca anche l’ancor più ambizioso obiettivo di far riscoprire ai consumatori il valore dei nostri prodotti, così che il seme piantato oggi diverrà nuovo seme da custodire ed allo stesso tempo da riportare come protagonista dei nei nostri Mercati e delle nostre tavole. In futuro la collaborazione interesserà altre varietà vegetali»

«Questa esigenza – ha aggiunto – nasce dalla consapevolezza che il patrimonio enogastronomico, così come la ricchezza naturale dei territori, hanno dei custodi che da sempre vivono e lavorano a contatto con la natura e curano i prodotti della terra: gli agricoltori».

«I prodotti coltivati e le razze allevate  – ha confermato Mario Ambrogio, responsabile regionale di Campagna Amica –rappresentano dei veri e propri tesori che la nostra millenaria storia ci ha tramandato e che sta a noi cittadini del nuovo millennio, valorizzare e preservare. Dopotutto l’offerta del produttore agricolo viene esaltata e confermata sempre di più, dalla scelta di acquisto etico del consumatore. Così tutti ci sentiamo coinvolti in un unico percorso preservare il patrimonio agricolo italiano e il cibo». (rrm)

 

Emergenza cinghiali, Coldiretti Calabria: Sia garantita possibilità di salvaguardare lavoro degli agricoltori

Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria, ha denunciato, nuovamente, che «la presenza  dei cinghiali è una costante e  la loro proliferazione è incontrollata», ribadendo la necessità di modificare «le norme regionali che risalgono a venticinque anni fa  e che erano state pensate per la tutela e protezione della fauna selvatica, al fine della ricostituzione del patrimonio faunistico e che oggi evidentemente si sono dimostrate non più idonee».

«Da tempo – ha aggiunto – abbiamo chiesto la modifica della L.r. n°9 del 17/5/1996 al fine di ridurre la popolazione del selvatico nelle aree agricole, come d’altronde è stato fatto in altre regioni, ma constatiamo che continua ad esserci un impasse legislativo/amministrativo che non tiene conto che spesso è inutile seminare e che le colture in atto vengono fortemente danneggiate; questo sta accadendo anche nei vigneti e negli impianti di kiwi, dove si registra la perdita di alcune piante, oltre che per le colture estive e estivo/autunnali. Abbiamo potuto constatare che anche le recinzioni che gli agricoltori avevano costruito per difendersi dall’assalto non bastano più! Vengono abbattute dalle orde dei selvatici».

«Non chiediamo – ha proseguito – lo sterminio dei cinghiali, ma un giusto equilibrio tra chi da sempre è vissuto nelle aree rurali, che deve avere  la possibilità di continuare a lavorare e produrre cibo. Oggi questo equilibrio è totalmente saltato. Chiediamo che ci venga garantita la possibilità di salvaguardare il lavoro degli agricoltori , soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria nella quale la produzione di cibo gioca un ruolo fondamentale».

Oltre ai danni e ai pericoli c’è la beffa degli indennizzi che spettano agli agricoltori che tra l’altro hanno dovuto anticipare le spese a corredo della pratica. La Regione e gli ATC sono state sollecitate più volte alla tempestiva liquidazione dei danni che risalgono anche al 2018.

«Non è più rinviabile la risoluzione del problema – ha concluso il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto – è assolutamente necessario assicurare la giusta tutela del lavoro di chi si guadagna da vivere in campagna, la sicurezza delle persone e la vivibilità dei luoghi. Se non si prende atto di questa calamità e non si interviene non stupiamoci poi che ci siano sempre più terreni agricoli abbandonati». (rcz)

Coldiretti Calabria: 1° Festa dell’Educazione Alimentare conferma e spinta alle realizzazioni in Calabria

Per Coldiretti Calabria, il grande evento della  1° Festa dell’educazione alimentare svoltosi nella tenuta della Presidenza della Repubblica a Castelporziano, con la partecipazione del Presidente Sergio Mattarella, «è il prestigioso suggello di un percorso nelle scuole che in Calabria ha coinvolto in tutta la regione 6 Istituti scolastici e 8.000  bambini con i loro insegnanti».

«Un progetto di Educazione Alimentare (100% made in Calabria) Lo Sceriffo del Campo, completato da Coldiretti Donne Impresa con la collaborazione dell’Istituto Scolastico Regionale – ha illustrato Coldiretti – con un evento in diretta dalle fattorie didattiche, dalle scuole e con gli agriturismi di Campagna Amica. Quello dell’educazione alimentare, rivolto ai giovani consumatori  che possiamo definire generazione green, è un investimento che continueremo a fare  perché nella nostra regione vie è un rinnovato interesse per queste tematiche e c’è una crescita delle fattorie didattiche e sociali che sono la punta avanzata della multifunzionalità».

«Fattorie sempre di più organizzate gestite da giovani e prevalentemente donne – ha proseguito Coldiretti – dove si va alla scoperta dell’agricoltura, degli animali, dei ritmi stagionali e si svolgono varie attività manuali con l’ausilio dei cuochi contadini. L’offerta nella stagione estiva delle fattorie didattiche e negli agriturismi, sarà particolarmente interessante per i piccoli ospiti delle nostre campagne, perché vi è la consapevolezza che i ragazzi informati di oggi saranno un domani  consumatori responsabili».

«Nelle fattorie didattiche – ha spiegato la Coldiretti – si impara “facendo”, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare. L’evento assume una valenza anche dal punto di vista della salute dei bambini se si pensa che in Italia un bambino su tre è obeso o in sovrappeso; un dato aggravato ulteriormente dalla pandemia e che emerge dall’ultima analisi di Coldiretti, diffusa proprio nell’evento nazionale».

«Il progetto sull’educazione alimentare – ha evidenziato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria – è diventato e resterà cruciale nella visione e nel lavoro quotidiano di Coldiretti, degli agricoltori e allevatori coinvolgeremo sempre di più tutta la filiera agroalimentare, perché la qualità della vita dei nostri bambini e delle nostre famiglie inizia a tavola». (rrm)

Coldiretti Calabria scrive a Gallo: Inserire agricoltura sociale con fattorie nel Piano Sociale Regionale

Inserire l’agricoltura sociale con fattorie nel Piano Sociale Regionale. È quanto ha chiesto il presidente di Coldiretti Calabria in una lettera indirizzata, Franco Aceto, all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

«La punta più avanzata della multifunzionalità, un nuovo ed efficace  welfare “verde” – si legge in una nota che Coldiretti fortemente sostiene perché avvicina le imprese agricole ai cittadini e concilia lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale, non trova spazio nel vigente Piano Sociale Regionale 2020/2022 sebbene l’agricoltura sociale e le fattorie sociali siano richiamate nella L.R.14/2009, nella L.141 del 18.08.2015 e nel successivo regolamento approvato con Decreto attuativo n. 12550, quali strumenti di inclusione e integrazione, terapeutici e riabilitativi».

«Questa – ha spiegato Aceto – è una grande occasione, per riconoscere che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona. Infatti, l’agricoltura sociale con leFattorie Sociali, sulle quali la Regione punta moltocome strumento assistenziale terapeutico e riabilitativo, di inclusione e di integrazione per persone fragili che altrimenti sarebbero marginalizzate se istituzionalizzate assicurerebbero un positivo riscontro della validità riservate alle cure verdi per i soggetti diversamente abili».

«La Regione Calabria – ha illustrato Coldiretti – ha già riconosciuto le Fattorie Sociali come luoghi specializzati in cui attuare ‘percorsi di integrazione, di inclusione, di assistenza riabilitativa (pet-terapy, ippoterapia, ecc) ed educativa (attraverso la cura degli orti e degli animali) per persone con disabilità psico-fisiche, mentali e con svantaggio socio-culturale”; ed ancora, le “Fattorie Sociali” (iscritte all’albo Regionale), attraverso operatori specializzati, attuano già ora veri e propri setting terapeutico-riabilitativi e socio-educativi validati e riconosciuti dal Ministero della Salute, dal Ministero per le Politiche Sociali e dal Ministero di Grazia e Giustizia».

«Numerose – ha proseguito Coldiretti – sono le testimonianze in altre regioni, soprattutto del Nord Italia, dove l’agricoltura ha potuto esplicitare le grandi possibilità e opportunità che si vorrebbero cogliere anche in Calabria che potrebbe fare da apripista nelle regioni del Sud. È evidente che l’assenza dell’agricoltura sociale nel Piano Regionale determina, di conseguenza, l’assenza di queste realtà anche nei piani zonali che sono stati e si stanno predisponendo con il coordinamento dei comuni capofila».

«Affiancare il sistema dei servizi pubblici – ha fatto presente Coldiretti – fa sì che l’agricoltura diventa protagonista di un nuovo modello di welfare, con progetti imprenditoriali dedicati esplicitamente ai soggetti più vulnerabili che devono fare i conti con la cronica carenza dei servizi alla persona soprattutto nelle aree rurali».

«Per queste valide ragioni – ha concluso Aceto – chiediamo attraverso le proposte di modifica/integrazione avanzate che il comparto agricolo, con alcune strutture idonee e con le fattorie sociali, debba trovare una giusta collocazione nel vigente Piano sociale regionale». (rcz)

Coldiretti Calabria: Produzione agricola tornata ai livelli del 2016: è quasi al -10%

«Sostanzialmente siamo tornati ai livelli del 2016 nonostante in questi anni la produzione agricola sia cresciuta notevolmente». È quanto ha riferito Coldiretti Calabria, a seguito del recente report dell’Istat sull’andamento dell’economia agricola 2020 che, per la Calabria, indicano una riduzione  in volume della produzione agricola di quasi il 10% ( – 157 milioni di euro), del valore aggiunto di oltre il 12% (- 159 milioni di euro).

«Ma – ha aggiunto Coldiretti – gli effetti dell’emergenza sanitaria si sono fatti sentire pesantemente sulla produzione di beni e servizi e attività secondarie  con un calo di quasi il 30% che hanno registrato una flessione senza precedenti dopo un decennio di crescita costante. In particolare l’agriturismo, a causa della prolungata chiusura delle strutture recettive e del forte calo delle presenze. Anche l’occupazione in agricoltura è diminuita con un calo di oltre il 6% anche per la limitazione agli spostamenti dei lavoratori stagionali e stranieri. In diminuzione anche i redditi».

«Adesso non solo occorre ripartire ma correre – ha commentato il presidente della Coldiretti Calabria, Franco Aceto – e la primissima occasione è il 2 giugno  festa della Repubblica, nella quale si faranno le prove generali per ritornare le tradizionali scampagnate e le gite fuori porta con le aperture in grande stile di agriturismi, ristoranti e trattorie che attireranno turisti e possiamo dire che ci sono già i primi risultati positivi con prenotazioni, che vanno dalla montagna al mare, che però per la maggior parte riguardano un turismo interno».

«Questo farà da traino – ha aggiunto – anche ad altre iniziative e attività che si svolgono nei territori con la possibilità di acquisti di prodotti tipici e visite nei borghi. Ci auguriamo che, nei prossimi giorni, la nostra Regione si possa colorare di bianco in modo da avere ancora più appeal verso i visitatori».

«Non è un caso – ha concluso – che l’80% delle persone ritiene che le strutture agrituristiche abbiano un ruolo importante per il rilancio del turismo post pandemia perché situati in zone isolate, in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e ampi spazi nel verde dove le distanze non si misurano in metri ma in ettari; luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche». (rrm)

Giovedì saranno ripiantate le 200 piante di ulivo distrutte nell’Azienda Marchesi Gallo di Castrovillari

Giovedì 27 maggio, alle 9.30, nell’azienda Marchesi Gallo di Castrovillari, in contrada Torre Avena, saranno ripiantate 200 piante di ulivo che, nel mese di marzo, furono distrutte da ignoti. Tali piante giovani di ulivo, della cultivar Roggianella, facevano parte di un nuovo impianto aziendale finanziato dalla misura del Psr 2014 – 2020 e l’impianto idrico.

Alla presenza dei titolari dell’azienda Federica Gallo e Francesco Barbino, del direttore di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini, del responsabile Economico Regionale, Giovanni Cipolla, del segretario di zona, Giuseppe Gigliotti, degli assessori all’ambiente, Pasquale Pace, alle attività produttive, Nicola Di Gerio del comune di Castrovillari, saranno messe a dimora giovani alberi per ripartire dopo questo gesto di inaudita sopraffazione.

Questa la risposta decisa di Coldiretti e dei partner commerciali che, insieme ai titolari dell’azienda e alle Istituzioni rispondo a testa alta con questo segno concreto di rinascita ripiantando ciò che qualcuno ha voluto distruggere.

«Il danno – hanno dichiarato i titolari dell’azienda –  è stato a suo tempo denunciato alle autorità competenti e prima o poi giustizia sarà fatta; ma. ripartire dopo un atto vandalico significa non scoraggiarsi davanti a coloro che tentano, ma invano,  di spegnere il fuoco delle energie migliori ed affossare la Calabria migliore  che vuole produrre e punta sul territorio come occasione di crescita e sviluppo ecocompatibile».

«Piantare un albero – hanno aggiunto con orgoglio – è un gesto d’amore che i nostri avi prima di noi hanno compiuto nei confronti delle generazioni che sarebbero seguite, ed oggi noi rilanciamo questo messaggio per i nostri figli, i nipoti che dopo di noi erediteranno questa terra che non può essere offesa da gesti di tale bassezza, ma va alimentata di nuove energia positiva e occasioni di crescita che partano dal rispetto dell’ambiente, dalla coscienza civica animata dalla buona volontà di quanti si sporcano le mani per costruire un presente ed un futuro diverso».

«Noi e tutti coloro che parteciperanno a questo evento – hanno concluso – non abbiamo paura perché siamo dalla parte giusta quella della legalità, del rispetto delle regole e dell’inviolabilità della persona umana e dei luoghi». (rcs)

Coldiretti Calabria: Con Dl sostegni 2 miliardi per agroalimentare e lavoro nei campi

Coldiretti Calabria ha espresso soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri guidato dal Premier Mario Draghi, del decreto legge “Sostegni-bis” che stanzia 2 miliardi per l’agroalimentare con importanti misure di sostegno per le imprese agricole.

«Un decreto – ha spiegato Coldiretti Calabria – che riconosce con le misure concrete sostenute dalla Coldiretti il ruolo centrale dell’agricoltura per la crescita del Paese con interventi che vanno dal fisco al lavoro, dall’imprenditoria femminile ai giovani, dal rilancio degli allevamenti agli agriturismi, dai risarcimenti per le gelate».

«Oltre a dare risposte alle imprese che hanno subito pesantemente gli effetti negativi della pandemia – ha commentato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria – il Decreto prevede anche il rafforzamento della tutela economica ed occupazionale delle imprese agricole danneggiate dalle recenti gelate, con il Fondo di solidarietà nazionale incrementato di 105 milioni di euro per il 2021».

L’esigenza di immediati interventi di sostegno è soddisfatta anche dalla previsione dell’esonero del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per il mese di febbraio 2021, a favore delle imprese delle filiere agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo, incluse le imprese produttrici di vino e birra, in considerazione dei gravi effetti negativi legati alla pandemia.

Nel provvedimento si danno risposte concrete alle imprese di allevamento di bovini e suini aumentando per il 2021 le percentuali di compensazione Iva per le cessioni degli animali vivi portandole al 9,5%: tale intervento avrà immediati effetti anche in termini di liquidità disponibile per gli allevatori. Di grande rilievo le disposizioni in tema di agriturismo, soprattutto per l’incremento dell’occupazione, in quanto i lavoratori addetti all’agriturismo vengono considerati lavoratori agricoli anche ai fini di stabilire il rapporto di connessione tra attività agricola ed agrituristica. Importante l’intervento – sostenuto da Coldiretti – a favore dell’imprenditoria agricola femminile in quanto si estendono alle imprese condotte da donne, a prescindere dall’età, le misure agevolate sull’autoimprenditorialità previste solo per i giovani dai 18 ai 40 anni, quali ad esempio i mutui a tasso zero per gli investimenti o un contributo a fondo perduto sempre per gli investimenti.

Significativo l’intervento per l’anticipazione a favore delle imprese agricole dei pagamenti diretti, nell’ambito degli aiuti Pac, in considerazione delle crisi, anche di natura sanitaria e fitosanitaria o determinate da avverse condizioni climatiche, che stanno interessando le imprese agricole. Le difficoltà derivanti dalla mancanza di liquidità da parte delle imprese agricole sono affrontate dal decreto “Sostegni bis” anche tramite l’integrazione del fondo Ismea per la gestione delle garanzie, a titolo gratuito, che l’Istituto eroga a favore delle imprese agricole e della pesca.

«Queste misure – ha detto ancora Aceto – rappresentano una scossa positiva per il settore agricolo con effetti per tutta l’economia e per la difesa della sovranità alimentare del Paese, si riscontra un’attenzione alle istanza degli agricoltori con la consapevolezza che la crescita dell’agroalimentare Made in Italy rappresenta un formidabile motore di sviluppo per il Paese».

«In questo contesto – ha concluso – siamo certi che verrà mantenuto l’obiettivo di reintrodurre una misura importante e positiva per le aziende agricole, ossia la cessione del credito di imposta sugli investimenti relativi alla misura Transizione 4.0». (rrm)

Nei mercati coperti di Campagna Amica di Coldiretti attività all’insegna della solidarietà, degustazioni e vendita di prodotti

Nei mercati coperti di Campagna Amica di Coldiretti Calabria di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, sono in programma diverse attività all’insegna della solidarietà, degustazioni e vendita di prodotti.

Innanzi tutto, la Campagna Abbiamo riso per una cosa seria; i volontari Focsiv – Volontari nel mondo, offriranno pacchi di riso 100% italiano Fdai – Filiera degli Agricoltori Italiani con una donazione minima, a sostegno degli obiettivi solidali. Un messaggio universale con il quale, contadini italiani e del resto del mondo insieme ai consumatori consapevoli uniti per difendere chi lavora la terra, contro il suo abbandono, per sostenere le piccole comunità rurali, richiedere politiche adeguate, promuovere il valore dell’agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle migrazioni.

Ci saranno anche  incontri e degustazioni, con i  produttori per far  conoscere e apprezzare ai cittadini consumatori la ricca produzione enogastronomica della nostra regione con i prodotti di stagione.

«Tra le altre iniziative il mercato Coperto di Campagna Amica di Cosenza – ha detto il responsabile regionale Mario Ambrogio – offrirà nuove iniziative e  si arricchirà anche della presenza degli amici della Cooperativa Sociale “Arca di Noè” con la loro “Cassetta degli Odori Mediterranei”; una simpatica idea che coinvolge attivamente gli ospiti della Cooperativa nella realizzazione di cassettine contenenti le principali piante aromatiche che non possono mai mancare in cucina».

«Acquistando una cassetta –ha aggiunto – si riceverà in omaggio un sacchetto di compost “TerrasanaBio” realizzato da Calabria Maceri con gli scarti organici provenienti dalla raccolta differenziata, selezionati alla fonte, un ottimo fertilizzante che viene utilizzato come ammendante. Un segno tangibile e  prova concreta che l’economia circolare è l’unica risposta per una crescita sana e sostenibile».

Inoltre, presso il Ristorante FarmFood, nel mercato di Cosenza, nell’area attrezzata situata all’esterno, si potranno gustare le pietanze preparate dalla cucina contadina con piatti della dieta mediterranea e con  i prodotti di stagione delle aziende del mercato.

«Il tutto – ha dichiarato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria – all’insegna della sostenibilità e in occasione della giornata della biodiversità con momenti di conversazione e di confronto per interagire profondamente con un modo di fare impresa sempre di più  etico, responsabile e salutare. Vogliamo trasferire, sempre di più, sapori e  saperi in questi angoli dove vi è l’eccellenza e i profumi di luoghi in un mix perfetto di tradizioni e innovazioni, di lungimiranza, coraggio e passione degli agricoltori». (rrm)