Giovedì l’evento conclusivo del Dibattito Pubblico sull’Alta Velocità

Giovedì 18 gennaio si terrà, in forma online, l’evento conclusivo del dibattito pubblico sull’alta velocità ferroviaria Romagnano-Praia a Mare. Nel corso dell’evento, con inizio alle 17, sarà presentata la relazione conclusiva di questa procedura d’ascolto dei territori che, iniziata alla fine dello scorso novembre, ha messo a confronto tecnici di Rfi e Italferr con rappresentanze istituzionali, associazioni, comitati, cittadini, professionisti e altri portatori di interessi delle regioni Campania, Basilicata e Calabria.

«Con le risposte di Rfi e Italferr a tutte le complesse questioni emerse nella fase di discussione, si conclude il Dibattito pubblico sul progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo tracciato Romagnano-Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria», ha dichiarato Roberto Zucchetti, coordinatore del dibattito pubblico.

«Invito tutti gli interessati – precisa il professore Zucchetti – a seguire l’importante appuntamento, in cui verranno ripercorsi i passi compiuti nel Dibattito e illustrate le risposte fornite dai progettisti alle domande e alle osservazioni degli attori locali, condensate nel “Documento delle domande”».

«La Relazione conclusiva – ha aggiunto – potrà essere poi consultata e scaricata sul sito web del Dibattito pubblico come tutti gli altri documenti riguardanti il progetto del nuovo tracciato dell’Alta velocità ferroviaria che da Romagnano arriverà a Praia a Mare passando per il Vallo di Diano. È stato un lavoro intenso, caratterizzato da grande partecipazione e da un approfondimento meticoloso. Abbiamo pubblicato integralmente ogni informazione, a garanzia della dovuta trasparenza». (rcs)

Presentato il documento delle domande emerse dal dibattito pubblico su alta velocità

È stato presentato a Rfi il documento contenente le domande raccolte nel corso del dibattito pubblico  sul tracciato dell’Alta velocità ferroviaria Romagnano-Praia a Mare ha riguardato le aree delle regioni Campania, Basilicata e Calabria interessate a vario titolo dalla nuova linea in questione: Padula e il Vallo di Diano, Praia a Mare e il comprensorio calabrese dell’Alto Tirreno cosentino, Sapri e le località del Golfo di Policastro.

Un documento a cui il gestore della rete ferroviaria darà risposte scritte, ha spiegato Roberto Zucchetti, coordinatore del dibattito pubblico, che conta tre webinar e cinque incontri in presenza.

«L’elaborato, dal titolo “Questioni emerse e domande al proponente”, costituisce – ha precisato Zucchetti durante la presentazione on line del testo, avvenuta nel tardo pomeriggio dello scorso giovedì 21 dicembre – il passaggio fondamentale tra la fase di dibattito e il suo “Rapporto conclusivo”, in cui verranno ordinate in maniera logica tutte le argomentazioni trattate, i contributi ricevuti e gli interventi effettuati».

Strutturato in modo sintetico, il documento – contenente le 36 questioni emerse, comprese le domande rivolte al proponente Rfi – è diviso in cinque macroaree: le finalità dell’opera e le scelte di itinerario; il ruolo delle stazioni e l’accessibilità dei territori; le interferenze con l’ambiente e le attività antropiche; gli espropri, le occupazioni temporanee e la gestione dei cantieri; gli aspetti relativi alla procedura e ai finanziamenti.

«La presentazione del documento in parola – conclude il professore Zucchetti – è stata fatta in anticipo, proprio per l’imminenza delle festività natalizie. Fra una settimana il testo sarà disponibile sul sito del Dibattito pubblico e ognuno potrà, anche in questo caso, chiedere rettifiche o integrazioni tramite e-mail. Un ringraziamento va a tutti per il contributo fornito: alle istituzioni, alla stampa che ha prestato molta attenzione al Dibattito pubblico, ai cittadini, alle associazioni e ai tecnici e professionisti che hanno partecipato».

Giovedì 11 gennaio 2024, alle ore 17,30, sarà presentata on line la relazione finale del Dibattito pubblico sul nuovo tracciato dell’Alta velocità ferroviaria da Romagnano a Praia a Mare. Si potrà seguire l’evento tramite registrazione al link https://us02web.zoom.us/j/88098979392. (rcz)

A Sapri l’ultimo incontro del dibattito pubblico sull’alta velocità

Domani pomeriggio, a Sapri, alle 17.30, al Municipio, si terrà l’ultimo incontro in presenza del Dibattito pubblico sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al tracciato in discussione, da Romagnano a Praia a Mare, dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

«L’appuntamento – ha precisato il professore Roberto Zucchetti, coordinatore del Dibattito pubblico – è dedicato ad approfondire le ragioni che hanno portato i tecnici di Rfi a proporre che la nuova linea AV scenda dal Vallo di Diano in direzione Praia a Mare e non verso Sapri, come invece richiesto da questa città. Sarà anche l’occasione per conoscere quali investimenti sono in programma sulla linea attuale e come le località del Cilento e del Golfo di Policastro potranno essere servite dai treni ad alta velocità». 

Già previsto per lo scorso mercoledì 13 dicembre, l’incontro a Sapri era stato spostato anzitempo – in accordo con il sindaco Antonio Gentile e con le altre istituzioni del territorio – al 20 dicembre, per favorire il confronto «in attesa dell’udienza del Tar, fissata per il 19 dicembre, volta a decidere – come chiarito dal coordinatore del Dibattito pubblico – sul ricorso presentato dal Comune di Eboli». 

«Ringrazio Rfi – aveva aggiunto il coordinatore – per la disponibilità a questo spostamento, che conferma una grande attenzione al dialogo con le popolazioni locali».

Per seguire on line l’evento di mercoledì 20 dicembre, sarà possibile registrarsi tramite il link: https://us02web.zoom.us/j/87398904570#success. Chiunque volesse segnalare la propria presenza allo stesso incontro, potrà farlo tramite il link abbreviato https://tinyurl.com/mr2s422a. 

Sul sito https://dp.avsalernoreggiocalabria.it si possono consultare tutte le informazioni sul progetto in questione, sul relativo Dibattito pubblico e sulle possibilità di parteciparvi. Ogni interessato, peraltro, può scrivere all’e-mail coordinamento@avsalernoreggiocalabria.it, per inviare nel merito un contributo tecnico articolato, rivolgere delle domande oppure chiedere informazioni.

Giovedì 21 dicembre, alle ore 18, sarà presentato on line il “Documento di domande”, contenente tutte le questioni poste dai vari portatori di interessi all’interno del Dibattito pubblico sul progetto riguardante il tracciato Romagnano-Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria. Per seguire l’evento online, bisognerà registrarsi al link https://us02web.zoom.us/j/86170638940. (rrm)

 

Domani l’incontro sul Dibattito sull’alta velocità

Domani pomeriggio, a Padula, nella Sala San Severino della Certosa, si terrà l’incontro in presenza del Dibattito pubblico sull’Alta velocità sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al tracciato da Romagnano a Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

Nello specifico, si discuterà dell’inserimento del Vallo di Diano nella rete europea dei collegamenti AV. Per partecipare non è obbligatorio registrarsi, ma per motivi di organizzazione è preferibile segnalare la propria presenza attraverso il link: https://www.eventbrite.it/e/764442115947?aff=oddtdtcreator. L’evento si potrà seguire anche on line, tramite registrazione al link: https://us02web.zoom.us/j/89475425758. 

Giovedì 14 dicembre, alle ore 17,30 nel municipio di Praia a Mare, si terrà un altro incontro su come il tracciato in progetto potrà favorire lo sviluppo del comprensorio. Per seguire l’evento online, sarà possibile registrarsi tramite il link: https://us02web.zoom.us/j/82476035217. Chiunque volesse segnalare la propria presenza all’incontro in questione, potrà farlo tramite il link https://www.eventbrite.it/e/764489457547?aff=oddtdtcreator.

Il coordinatore del Dibattito pubblico, professore Roberto Zucchetti, comunica che l’incontro in presenza a Sapri, già programmato per mercoledì 13 dicembre, è spostato di una settimana e, pertanto, si terrà mercoledì 20 dicembre: sempre alle ore 17,30 presso la sede del Comune di Sapri.

«A seguito del dialogo, intenso e positivo, instaurato – precisa il Coordinatore – con le istituzioni del territorio e in accordo con il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, ho deciso questo spostamento di data. Il 19 dicembre è fissata l’udienza del Tar per decidere sul ricorso del Comune di Eboli: considerato che il giorno 20 è ancora all’interno del periodo prefissato per il Dibattito, è senza dubbio più utile potersi confrontare conoscendo l’esito dell’udienza».

«Ringrazio Rfi per la disponibilità a questo spostamento, che ne complica il lavoro in una fase molto intensa di scadenze e appuntamenti e nel contempo – conclude il professore Zucchetti – conferma una grande attenzione al dialogo con le popolazioni locali».

Sul sito https://dp.avsalernoreggiocalabria.it si possono consultare tutte le informazioni sul progetto in questione, sul relativo Dibattito pubblico e sulle possibilità di parteciparvi. Ogni interessato, poi, può scrivere all’e-mail coordinamento@avsalernoreggiocalabria.it, per inviare nel merito un contributo tecnico articolato, rivolgere delle domande oppure chiedere informazioni. (rrm)

Dibattito pubblico AV, illustrati dettagli e ruolo della nuova stazione del Vallo del Diano

Si è parlato dei dettagli e del ruolo della nazionale stazione del Vallo del Diano, nel corso del nuovo appuntamento del Dibattito Pubblico sull’Alta velocità, relativo al  tracciato da Romagnano a Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

Oltre alla stazione della Valle del Diano, che – ha detto la dottoressa Tatiana Cini, vicecoordinatore del Dibattito pubblico, dopo l’introduzione del coordinatore, professore Roberto Zucchetti – «è una porta di accesso e anche un’occasione di relazione e scambio virtuoso con altre aree, attraverso le dinamiche di spostamento generate da studio, lavoro e commercio, influenzando l’attrattività turistica e, in ultima analisi, la competitività del territorio stesso».

Cini ha poi puntualizzato che «la stazione di Praia non rientra all’interno dei lotti ora in discussione». 

Alessandro Oliveri, architetto esperto di tematiche urbanistiche e ambientali, ha ricordato il libro “La città del Vallo di Diano”, dell’architetto Paolo Portoghesi. «Il volume – ha spiegato Oliveri – consente di individuare tre dimensioni, a proposito della stazione del Vallo di Diano: quella della stazione come architettura; quella della stazione come elemento urbanistico in rapporto a ciò che succede attorno; quella legata al paesaggio, cioè come il manufatto si plasma in relazione a ciò che sta intorno». 

L’ingegnere Marco Marchese, responsabile della Direzione investimenti di Rfi per l’area Sicilia e Calabria, ha sottolineato: «Oggi le stazioni si intendono il più possibile vicine ai territori, vicine ai cittadini perché hanno una fruibilità completamente diversa. In passato si delocalizzavano, con la finalità di guadagnare spazio. Ora si è compreso che è molto meglio ospitare in esse funzioni utili e vicine alla collettività». 

L’ingegnere Francesco Chirico, responsabile per Rfi del progetto dell’Alta velocità ferroviaria Salerno Reggio-Calabria, ha osservato: «Oggi le stazioni sono luoghi quotidiani in cui vivere e sviluppare nuove opportunità: di business, di svago, di socialità. Esse prendono parte alla vita del territorio e diventano poli di attrazione. Le parole chiave per l’ubicazione delle stazioni sono “centralità” e “connessione”, anche a livello sociale». 

L’ingegnere Nicoletta Antonias, responsabile delle Infrastrutture sostenibili di Rfi, ha garantito «l’assoluta apertura di Rfi» anche al confronto sul nome da assegnare alla nuova stazione del Vallo di Diano.

«Vogliamo che l’infrastruttura – ha chiarito Antonias – connetta fortemente i territori interessati e diventi un elemento generativo capace di innescare nuove dinamiche di sviluppo. Sicuramente era importante poter disporre di un’adeguata rete stradale di accesso, anche attraverso sinergie progettuali con Anas. C’è un territorio pieno di ricchezze paesaggistiche e naturali, archeologiche, artistiche, culturali».

«Dalla nuova stazione, per raggiungere le aree costiere – ha proseguito Antonias – si impiegheranno circa 30 minuti. L’opera, peraltro, si inserisce in un sistema di mobilità sostenibile già molto forte e si connette con ciclovie importanti come quella del Tanagro e la Via Silente. Il progetto cura molto la realizzazione dello spazio. Per quanto riguarda l’aspetto architettonico, la struttura è stata pensata per ricalcare le linee del paesaggio, con l’intento di rafforzarne i valori identitari, i tratti caratteristici e le peculiarità. Si tratta di una stazione sostenibile, con una grande attenzione nella scelta di materiali ecocompatibili».

«L’opera avrà fonti energetiche rinnovabili e aree verdi – ha proseguito – che tra l’altro restituiscono spazi di confort termico. Possiamo immaginarla come un rural hub che supporta la destagionalizzazione del turismo e le tante attività presenti sul territorio, anche nella promozione di prodotti d’eccellenza. Ancora, abbiamo preso contatti con il Cirbises e quindi con le università limitrofe, per immaginare l’utilizzo degli spazi dell’infrastruttura anche per eventi e seminari di formazione».

«Lavoreremo – ha assicurato Antonias – perché questa nuova stazione possa essere un nodo intermodale per la mobilità soft. Quindi, cercheremo il modo più efficace di inserirla nei collegamenti esistenti e di creare i raccordi che servono per sfruttare le importanti ciclovie del territorio. Lavoreremo con tutti gli operatori del trasporto pubblico su gomma per creare soluzioni di viaggio integrate, promuovere il trasporto collettivo e rendere questa stazione un importante interscambio, istituendo magari anche il taxi sociale». 

Michela Cimino, sindaca di Padula, ha evidenziato: «L’allocazione della stazione ferroviaria nel nostro territorio ci consentirà di sviluppare un piano articolato di promozione e rilancio del monumento certosino. Di conseguenza, bisognerà rimodulare tutta la rete viaria che collegherà la stazione alla Certosa di San Lorenzo e al resto dei paesi del territorio, programmando in maniera adeguata la viabilità».

«In fase di progettazione dell’opera, si chiede di tener conto – ha aggiunto – anche del particolare pregio ambientale del territorio, mitigando e superando tutte le criticità legate alla grande infrastruttura ferroviaria».

Il dottore Gaetano Mitidieri, direttore del Gal “La Cittadella del Sapere” con sede a Lauria (Potenza), ha parlato del tracciato in discussione come «opportunità epocale e fondamentale ai fini dello sviluppo e del rafforzamento e dell’equilibrio territoriale».

«Abbiamo condiviso – ha aggiunto – gli aspetti trattati nei due incontri precedenti. Praia a Mare sarà meta di flussi dall’Alto Tirreno cosentino e dalla parte più bassa del nostro territorio, compresi Maratea e i Comuni del golfo di Policastro. Perciò la tratta esistente deve essere migliorata e finalizzata alla stazione di Praia».

L’avvocato Ettore Durante, coordinatore dell’Unione delle associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino, ha proposto di ridurre la lunghezza della prevista interconnessione verso Praia a Mare, al fine di ridurre i tempi di percorrenza del treno ad alta velocità. Inoltre, ha chiesto ai progettisti di «considerare la Riviera dei Cedri e quindi anche il Pollino che vi afferisce», valutando «la realizzazione di una nuova stazione di linea sul modello di Reggio Emilia AV Mediopadana».

Al riguardo, Marchese ha risposto: «Cogliamo le suggestioni che ci avete dato e le valutiamo analogamente a quanto spiegato nei precedenti incontri. Tuttavia, i tracciati ferroviari non sono, purtroppo, liquidi e malleabili: hanno una certa rigidezza dovuta ai loro tecnicismi e regole. A Scalea ci potrebbe essere un’altra interconnessione, attualmente allo studio». 

Il Dibattito pubblico proseguirà martedì 12 dicembre con un incontro in presenza, in programma nella sala San Severino della Certosa di Padula alle ore 17,30. Si parlerà, nell’occasione, sull’inserimento del Vallo di Diano nella rete europea dei collegamenti AV. (rcz)

Dibattito su AV per il Sud: Focus sul tracciato Romagnano-Buonabitacolo-Praia a Mare

È sul tracciato Romagnano-Buonabitacolo-Praia a Mare che è ripartito il dibattito pubblico sul progetto dell’alta velocità ferroviaria per il Mezzogiorno, coordinata dal prof. Roberto Zucchetti.

Questo tracciato, infatti, conta quasi 97 chilometri e costerà 8 miliardi di euro, finanziati dal Fondo complementare.  Sarà realizzato in 6/8 anni, vedrà l’impiego di quasi 85mila addetti a tempo pieno e, secondo le stime tecniche, genererà un valore aggiunto di 6,1 miliardi di euro e poi un incremento di 230 milioni di euro del traffico turistico e di quello business. 

Ha introdotto i lavori il professore Roberto Zucchetti, che in premessa ha chiarito l’essenziale scopo informativo dell’incontro on line con cui è iniziata la procedura obbligatoria del Dibattito pubblico sui lavori in progetto.

I responsabili tecnici di Rfi e Italferr hanno illustrato le valutazioni preliminari e i dettagli progettuali. In particolare, l’ingegnere Marco Marchese, responsabile per Rfi del progetto dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria – che rientra fra le opere commissariate del Sud Italia seguite dal sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante –  ha inquadrato il contesto complessivo in cui si inserisce l’opera in discussione, caratterizzato da ulteriori interventi strutturali – come il potenziamento della trasversale ferroviaria Battipaglia-Taranto e il raddoppio della galleria Paola-Cosenza per consentire il trasporto delle merci dal porto di Gioia Tauro lungo la ferrovia adriatica –, volti, ha scandito Marchese, a «riportare il Meridione a standard di velocità e servizi degni di quello che succede nelle altre parti del Paese».

L’ingegnere Pietro Bruni, della Direzione investimenti di Rfi, ha sottolineato la forte riduzione dei tempi di percorrenza da Napoli a Reggio Calabria e verso altre località, per esempio Potenza, e la complessità delle opere dell’Alta velocità ferroviaria da realizzare per il Sud, comprendenti integrazioni alla rete delle merci e collegamenti infrastrutturali anche con gli aeroporti.

«Stiamo parlando – ha chiarito Bruni, con riferimento alla nuova linea dell’Alta velocità ferroviaria verso la Calabria – di zone in cui gli spazi disponibili per realizzare nuove infrastrutture sono molto limitati: abbiamo montagne a picco sul mare e tratti molto spesso urbanizzati, con aree franose e altri problemi di conformazione del territorio». Nicol Mancuso, project engineer di Italferr per i lotti 1B e 1C, ha evidenziato che «la velocità massima di progetto è pari a 300 chilometri orari».

«Al contempo – ha aggiunto – andiamo a incrementare l’accessibilità al sistema ferroviario mediante la realizzazione di interconnessioni, cioè di collegamenti tra questa nuova linea di progetto e la linea della rete esistente, nonché mediante la realizzazione di una nuova stazione ad Alta velocità in corrispondenza del Vallo di Diano», nei pressi dell’uscita autostradale di Buonabitacolo (Salerno). Giuseppe Crisà, ingegnere di Italferr, ha descritto minuziosamente il progetto sottoposto al Dibattito pubblico: il lotto 1B Romagnano-Buonabitacolo è di circa 51 chilometri, di cui il 41 per cento di gallerie, il 43 per cento di viadotti e scatolari e il 16 per cento di rilevati e trincee; il lotto 1C Buonabitacolo-Praia a Mare si sviluppa per circa 46 chilometri, di cui l’80 per cento di gallerie, l’11 per cento di viadotti e scatolari e il nove per cento di rilevati e trincee. Luca Colacillo, architetto di Italferr, ha spiegato come è stato determinato il tracciato in esame: attraverso l’analisi «delle innumerevoli preesistenze».

La considerazione dei beni paesaggistici tutelati da Parchi, da Riserve e dal Sito Unesco, che include la Certosa di Padula; lo studio accurato degli impatti, in modo da approntare le migliori soluzioni a salvaguardia della biodiversità, della bellezza e dell’integrità del territorio. Alessandra De Lucia, ingegnere di Italferr, si è soffermata sugli aspetti di sostenibilità ambientale e sociale, tra l’altro precisando che «il 93 per cento della produzione dei materiali di scavo si utilizzerà internamente al cantiere e all’esterno per attività di rimodellamento morfologico e ripristino ambientale delle cave dismesse, mentre il 7 per cento della produzione di codesti materiali sarà gestito come rifiuto e almeno il 70 per cento dei rifiuti prodotti verrà avviato a recupero». 

Il coordinatore del Dibattito pubblico ha ringraziato «i tecnici di Rfi e di Italferr per lo sforzo compiuto, e riuscito, di presentare in maniera sintetica e semplice un progetto molto complesso, che ha richiesto di assumere decisioni molto difficili». Zucchetti ha poi invitato tutti gli interessati «a consultare il Dossier di progetto e gli altri materiali presenti sul sito del Dibattito pubblico, per rendersi conto di questa grande complessità».

«Adesso – ha concluso – arriva il momento di entrare nel merito di quanto presentato, facendo osservazioni, portando suggerimenti ma anche esprimendo posizioni differenti e proposte alternative».

Il prossimo incontro del Dibattito pubblico sul tracciato dell’Alta velocità ferroviaria Romagnano-Buonabitacolo-Praia a Mare si terrà on line lunedì 4 dicembre, alle ore 17,30. Nello specifico, il focus sarà sulla scelta del tracciato di non seguire la linea costiera e di passare, invece, per il Vallo di Diano. Potranno intervenire tutti gli interessati, iscrivendosi tramite il link https://us02web.zoom.us/j/81316743260. (rcs)

Alta velocità ferroviaria Sa-Rc, riparte il dibattito pubblico

«L’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria è molto attesa dagli abitanti del Mezzogiorno. Il prossimo martedì 28 novembre riprenderà il Dibattito pubblico al riguardo, con riferimento al tracciato ferroviario, in progetto, che va da Romagnano a Buonabitacolo e prosegue fino a Praia a Mare attraversando la Campania, la Basilicata e la Calabria».

Lo ricorda il professore Roberto Zucchetti, coordinatore del relativo Dibattito pubblico.

«Informare, documentare, coinvolgere e ascoltare i territori, mediare fra progettisti, cittadini, associazioni, sindacati e gli altri portatori di interessi. Questo è il Dibattito pubblico, per legge obbligatorio, che ha lo scopo di raccogliere i pareri, le domande e l’eventuale dissenso di chi vive nei luoghi interessati dalle opere previste, in modo che i decisori abbiano un quadro completo sulle esigenze provenienti dai territori». «Il Dibattito pubblico – precisa il Coordinatore – inizierà appunto martedì 28 novembre, con un incontro informativo on line intitolato “Alta Velocità per il Mezzogiorno, il ruolo del progetto”, fondamentale per divulgare i dettagli progettuali su cui aprire il confronto con i territori. Infatti, in questo primo appuntamento i progettisti chiariranno le scelte proposte e ne dettaglieranno i motivi, in modo da favorire, in quelli successivi, un dibattito basato su informazioni certe e precise. A seguire, lunedì 4 dicembre ci sarà un secondo incontro, ancora online e sempre alle ore 17,30, nel quale si comincerà invece a entrare nel merito, in particolare sulla scelta del tracciato di non seguire la linea costiera e di passare, invece, per il Vallo di Diano. Potranno intervenire tutti coloro che sono interessati iscrivendosi tramite il sito del Dibattito pubblico, per esprimere la propria posizione o quella del gruppo di appartenenza, per porre domande, chiedere chiarimenti o esprimere dissenso».

Mercoledì 6 dicembre è previsto, alle ore 17,30, un ulteriore incontro on line, che sarà dedicato a dibattere su come le due stazioni previste, nel Vallo di Diano e a Praia a Mare, potranno essere messe al servizio di tutto il territorio.

Martedì 12 dicembre, nella Certosa di Padula alle ore 17,30, si terrà il primo incontro in presenza aperto al pubblico, per il quale non è richiesta prenotazione. In quella sede sarà presentato nel dettaglio il progetto del tratto che attraversa il Vallo di Diano e la nuova stazione che inserirà questo territorio, oggi non servito dalla ferrovia, nella rete europea dei collegamenti Av.

Mercoledì 13 dicembre, nel municipio di Sapri si discuterà, alle ore 17,30, del potenziamento della linea storica e della scelta di tracciato della linea Av. Il Coordinatore ha voluto questo incontro proprio per dare la possibilità, a coloro che criticano la scelta di non seguire la linea costiera, di confrontarsi con i progettisti.
Giovedì 14 dicembre, il Dibattito pubblico si sposterà a Praia a Mare; alle ore 17,30 nel palazzo comunale, avrà luogo un incontro pubblico sulla nuova stazione di Praia a Mare al servizio delle località del Golfo di Policastro.

Infine, giovedì 21 dicembre, alle ore 17,30, sarà presentato on-line il Documento di domande e giovedì 11 gennaio 2024, sempre on line e alle ore 17,30, verrà presentata la relazione finale del Dibattito pubblico sull’Alta velocità ferroviaria da Romagnano a Praia a Mare. (rrc)

Zucchetti: Pubblicato il documento di sintesi delle questioni sull’alta velocità

Roberto Zucchetti, coordinatore del Dibattito Pubblico per conto di Rete ferroviaria italiana, ha reso noto che è stato pubblicato il documento di sintesi delle questioni dibattute e delle domande sorte nel corso della procedura di Dibattito Pubblico inerente il lotto Cosenza – Paola/S. Lucido della nuova linea ferroviaria AV Salerno – Reggio Calabria.

Un documento che contiene aspetti procedurali e relativi al finanziamento; le scelte di itinerario e le finalità dell’alta velocità e dell’alta capacità ferroviaria in generale; le problematiche specifiche sul lato costiero e quelle particolari dell’entroterra; espropri, occupazioni temporanee e gestione dei cantieri.

Tutto il materiale è presente sul sito al link  Dibattito Pubblico AV tratta Cosenza-Paola San Lucido, insieme ad un video in cui lo stesso Zucchetti ne dettaglia i contenuti . «Il testo è la sintesi di quanto emerso durante gli incontri tenuti in Calabria – spiega il coordinatore del dibattito pubblico – e che hanno coinvolto i Comuni e i cittadini di Paola, San Lucido, Montalto Uffugo. Per sunti, il documento riporta anche le domande e gli interventi di natura tecnica e politica registrati nel corso dei webinar tenuti con docenti universitari, referenti e presidenti di ordini professionali, sindacati e imprenditori, associazioni e singoli interessati».

«Il testo – ha precisato Zucchetti – riassume le questioni emerse e le riordina. Anche le obiezioni e contestazioni sono state trasformate in domande, in totale 40, che saranno portate all’attenzione di RFI, chiamata a dare le risposte che poi confluiranno nel documento conclusivo del Dibattito Pubblico». (rcs)

A Paola il dibattito pubblico sull’Alta Velocità

Domani mattina, alle 11, a Paola, all’Auditorium “F. Ferrari”, è in programma il dibattito pubblico sul progetto della nuova linea AV Cosenza – Paola/San Lucido.

«Com’è accaduto per la linea Salerno-Romagnano, al termine di questi incontri – ha dichiarato il professor Roberto Zucchetti – sarà disponibile il documento di sintesi sulle questioni dibattute e delle domande sorte nel corso della procedura di Dibattito Pubblico sulla futura realizzazione del raddoppio della tratta dell’Alta Velocità ferroviaria Cosenza-Paola/S. Lucido».

«Dare spazio alle voci dei cittadini che abitano i territori, alle Istituzioni e alle associazioni – ha continuato Zucchetti – è fondamentale, oltre che procedura prevista dalla Legge per le grandi opere. Le voci ascoltate non resteranno lettera morta – sottolinea il coordinatore di DP – ma faranno parte a pieno titolo di una relazione istituzionale che sarà posta sul tavolo di RFI per avere risposte adeguate alle domande attese».

L’incontro di Paola vedrà l’esposizione del progetto da parte dei tecnici di RFI e Italferr, con una panoramica iniziale e complessiva del progetto per l’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria e l’illustrazione degli obiettivi, comunitari, nazionali e locali sottesi l’intervento, le alternative di tracciato considerate, i benefici attesi (economici, turistici e ambientali) e i costi di investimento.

La parola poi sarà data al pubblico.

Sul sito è già attiva la sezione dedicata agli approfondimenti che i cittadini e i portatori di interesse vorranno condividere pubblicamente (https://dp.avsalernoreggiocalabria.it/tratte/battipaglia-romagnano/#contributi-tratta ) come contributo al dibattito pubblico.

Compilando il modulo disponibile si ha la possibilità di inviare proposte, osservazioni e commenti al progetto oggetto della procedura. I documenti ricevuti saranno in seguito pubblicati sullo stesso sito. (rcs)

Dibattito pubblico su alta velocità, illustrati i dettagli tecnici

Sono stati illustrati i dettagli tecnici nel corso del webinar L’Alta velocità come occasione di sviluppo per il Meridione, organizzato nell’ambito del Dibattito pubblico sull’alta velocità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria, coordinato dal professore Roberto Zucchetti e relativo al progetto del raddoppio della tratta Paola/San Lucido Marina-Cosenza e della nuova galleria Santomarco, nel territorio cosentino.

Presenti, all’incontro, Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità portuale Gioia Tauro, e Antonino De Masi, imprenditore che opera nell’area portuale di Gioia Tauro.

Enrico Cieri e Nicoletta Antonias, tecnici di Rete ferroviaria italiana, hanno introdotto i lavori illustrando le analisi progettuali svolte nelle «tre dimensioni, economica, ambientale e sociale», i vantaggi e le ricadute per la Calabria e per l’intero Sud dell’alta velocità ferroviaria che attraverserà anche la Campania e la Basilicata. Cieri ha sottolineato che le opere in programma consentiranno, per esempio, di far viaggiare «treni da 750 metri, più competitivi, anche lungo la linea adriatica e con partenza dal porto di Gioia Tauro».

Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità portuale di Gioia Tauro ha espresso apprezzamento per l’alta velocità ferroviaria, che, ha aggiunto, consentirà un ulteriore sviluppo dello stesso porto, cioè del «più grande insediamento industriale della Calabria», peraltro punto di arrivo della «via della seta» e finalmente servito da «un gateway ferroviario che ora consente la partenza di 12 coppie di treni a settimana».

Antonino De Masi ha detto che il porto di Gioia Tauro «è un’eccellenza grazie al grande lavoro di Agostinelli, ma anche un’isola, oltre la quale c’è disperazione e sofferenza».

«Perciò – ha aggiunto – la rete infrastrutturale è elemento chiave per la crescita del territorio, tra l’altro oppresso dalla ’ndrangheta. Da cittadino pretendo che la Calabria abbia una rete ferroviaria ad alta velocità come le altre regioni dell’Italia. Così potremo uscire da una condizione di marginalità, essere competitivi e recuperare terreno sul piano economico e sociale».

Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, ha manifestato «tanto ottimismo e spirito positivo in merito all’alta velocità ferroviaria per il Sud; anche per quanto riguarda il settore della cultura e dell’università, avendo in Calabria degli atenei di elevato spessore: a Cosenza, a Catanzaro e a Reggio».

«Da parte nostra – ha proseguito – c’è il massimo impegno nella collaborazione, con la consapevolezza che l’alta velocità ferroviaria sarà fondamentale per la crescita turistica, culturale, economica e sociale dell’intero Mezzogiorno e della Calabria in particolare. Saremo sempre collaboranti, insieme alla Regione Calabria che, grazie al presidente Roberto Occhiuto, sta vivendo un rilancio generale nell’ambito del turismo e dei servizi principali, con grandi benefici per l’economia, l’occupazione e i diritti dei cittadini». (rcz)