CROTONE – Il Consorzio Jobel avvia le candidature per il progetto Erasmus+

Il Consorzio Jobel ha aperto le candidature per il progetto Erasmus+ 2023-2024 per selezionare 20 neodiplomati negli Istituti scolastici della Calabria che hanno conseguito il titolo nell’anno scolastico 2022/2023, di partire e vivere una straordinaria esperienza formativa e professionale all’estero, scoprendo così nuovi posti del mondo.

L’Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. che dà l’opportunità di intraprendere un periodo di studio/formazione/lavoro in altri Paesi membri dell’Ue.

Il viaggio avrà una mobilità di quattro mesi: si parte nel mese di febbraio per poi rientrare nel mese di maggio. Tra le destinazioni emergono la Spagna, il Portogallo e la Bulgaria.

Grazie alla mobilità, i venti giovani calabresi neodiplomati entro giugno/luglio 2023, potranno arricchire ampiamente le proprie competenze tecnico-professionali e settoriali, usufruendo di una concreta opportunità professionalizzante all’estero.

Per la candidatura è necessario inviare il proprio CV al seguente indirizzo email: info@jobel.org. Per informazioni contattare lo stesso indirizzo o il seguente numero telefonico: 0962/27697. (rkr)

L’Erasmus italiano parte dall’Università di Reggio Calabria

È stata annunciata ieri dalla Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini la nascita dell’Erasmus italiano, il nuovo percorso di studi universitari che ambisce a rendere l’offerta formativa più flessibile, valorizzare l’autonomia di atenei e studenti e colmare il gap tra Nord e Sud.

Percorso che vede un primo progetto pilota in capo alle Università di Bergamo e Reggio Calabria, impegnate fianco a fianco per avviare la progettazione di un’azione sperimentale che permetta ai rispettivi studenti di frequentare insegnamenti presso la sede partner, ottenendone il riconoscimento all’interno del proprio percorso universitario.

Risale infatti a ieri sera l’approvazione del protocollo d’intesa da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Reggio Calabria, protocollo già discusso e approvato dall’organo omologo dell’Ateneo orobico in occasione della seduta dello scorso 31 maggio.

«È con soddisfazione – commenta il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, prof. Sergio Cavalieri – che l’Università degli studi di Bergamo, insieme all’Università di Reggio Calabria, è precorritrice di questa nuova iniziativa che entrambi gli atenei intendono portare avanti non solo per rafforzare il legame esistente, ma offrire agli studenti la possibilità di specializzarsi in un ambiente accademico diverso da quello scelto»

«Si tratta dell’avvio di un nuovo percorso virtuoso per giovani universitari del Sud e del Nord del nostro Paese, – commenta il Rettore dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti – all’insegna dello scambio e dell’arricchimento di grandi saperi ed importanti modelli competitivi Made in Italy».

Il progetto pilota dell’Erasmus italiano di UniBg e UniRC prevede, inizialmente, di limitare lo scambio alle sole lauree magistrali, in particolare a quelle afferenti alle aree di Ingegneria e Scienze della formazione primaria. Per quanto riguarda Ingegneria, ogni studente in uscita potrà scegliere esami in un catalogo che contiene tutti i corsi erogati, anche triennali, e di tutti gli anni. (rrc)

Studenti della Locride all’estero per l’Erasmus gestito da Gal Terre Locridee

Dieci studenti della Locride sono già all’estero grazie all’Erasmus Plus gestito dal Gal terre Locridee. Si tratta di uno studente neodiplomato dell’IIS “G. Marconi” di Siderno è a Malta per un tirocinio di novanta giorni in una importante azienda costruttrice di automezzi elettrici, mentre nove studenti e un neodiplomato dell’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri sono in Spagna per un tirocinio di trenta giorni nel settore della ristorazione.

Il Gal Terre Locridee, accreditato per il programma Erasmus Plus fino al 2027, è capofila di un partenariato composto da istituti d’istruzione superiore della Locride, in un percorso pluriennale per la mobilità degli studenti a livello europeo, che offre loro l’opportunità di formarsi in ambito comunitario e di acquisire quindi competenze importanti per lo sviluppo del territorio locrideo. Le scuole, invitate dal Gal Terre Locridee, hanno selezionato tramite bando interno gli studenti che partecipano al progetto in base alle loro attitudini, con mete e aziende fissate da Erasmus, in base all’orientamento delle varie scuole. Hanno risposto al bando numerosi ragazzi provenienti dall’Istituto “Dea Persefone” di Locri, Istituto “G. Marconi”, Istituto “Ivo Oliveti-Panetta” di Locri, ma anche studenti provenienti da istituti scolastici dell’intero territorio regionale.

A fine giugno partiranno ragazzi con disabilità provenienti da altri istituti scolastici della regione, per un tirocinio, presso aziende con caratteristiche specifiche, con sede a Jerex de la Frontera, in Spagna. Mentre, nel prossimo mese di luglio, partiranno 20 ragazzi dell’Istituto “Ivo Oliveti Panetta” e “G. Marconi”, mobilità in Malta, per trenta giorni.

«Tra i nostri obiettivi c’è quello di attuare strategie di sviluppo del territorio e per questo è fondamentale avere nuove figure professionali con competenze per innovare e modernizzare le aziende della Locride – ha dichiarato il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì –. Guardando al futuro, è importante quindi il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e degli studenti, perché i giovani abbiano la possibilità di sviluppare competenze “autoimprenditoriali” e così rispondere meglio alle richieste del territorio. Per questo invitiamo le scuole ad aderire anche nei prossimi anni al progetto Gal-Erasmus, in quanto si tratta di un’imperdibile opportunità per la realizzazione professionale dei giovani e per lo sviluppo del sistema economico». (rrm)

A Cosenza arrivano docenti dalle scuole di cinque Paesi Ue

Lunedì 20 marzo arriveranno a Cosenza docenti provenienti dalle scuole di cinque Paesi dell’Unione e cioè Bulgaria, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, per proseguire il percorso di confronto tra le metodologie d’insegnamento che era stato interrotto dalla pandemia.

Dopo l’esperienza in Turchia e in Romania, svolte nei mesi di Luglio e Ottobre 2022, continua quindi il progetto che prevede scambi e incontri didattici tra scuole di diversi paesi europei.

Il progetto che prosegue il suo cammino ha come titolo Erasmus + The Classes on the Moon, e costituisce un momento proficuo di confronto e scambio riguardanti le metodiche didattiche e le buone pratiche di insegnamento che favoriscono il successo nelle attività di apprendimento. Questo progetto è caratterizzato da una significativa trasversalità tra le discipline, che da tempo non vengono più immaginate come ambiti separati tra loro, ma fortemente interconnessi.

Al centro di questo percorso di formazione e scambio ci sarà l’IIS Lucrezia Della Valle, che accoglierà nelle sue aule e nei suoi laboratori, i docenti stranieri. Nel corso di questa fase del progetto gli spazi didattici del Lucrezia Della Valle ospiteranno i seminari tenuti dalle professoresse Nardi e Rotiroti, mentre l’incontro con i professori Bozzo e Sapia si terranno presso l’Unical.

La presenza dei docenti europei a Cosenza sarà anche un’occasione per far conoscere loro qualche frammento del patrimonio culturale e ambientale della regione. Per questo, tra le altre cose, sono previste le visite presso il Museo di Reggio Calabria, l’Orto botanico dell’Unical e un tour guidato nella città di Bruzia.   (rcs)

Gli alunni del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” a Praga per progetto Erasmus

Bensamad Sofia, Cassalia Claudia, Iacopino Anna, Mayaud Selene, Pirrotta Sandra e Zupi Alex, sono gli studenti del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” di Reggio Calabria che hanno partecipato al progetto Erasmus a Praga.

Dal 26 novembre al 3 dicembre gli studenti, accompagnati dai docenti Palmeri Salvatore e Lo Giudice Giuseppe in rappresentanza della docente referente prof.ssa Russo Giuseppina, hanno partecipato a diverse attività il cui tema principale era “Creative and Active Education – Body, Mind and Spirit” nell’ambito del progetto Erasmus.

Nel corso degli incontri sono state affrontate tematiche interessanti e con finalità educative come ad esempio il “junk food”, ossia il cibo spazzatura, e i disturbi alimentari purtroppo diffusi tra i giovani.

I ragazzi hanno avuto modo di arricchire il loro bagaglio culturale e umano dimostrando grande apertura mentale nel confronto con i loro “colleghi” da cui hanno appreso i piatti tradizionali delle loro nazioni di appartenenza e ricambiando con la presentazione e la realizzazione delle più tipiche ricette made in Italy, ovviamente dialogando in lingua inglese, “koinè” comune a tutti gli alunni, con scioltezza e proprietà di linguaggio.

I lavori si sono svolti in un clima di grande serenità che ha favorito l’integrazione immediata tra i vari gruppi.

Sono state svolte anche delle escursioni e tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di ammirare le bellezze naturali e paesaggistiche della Repubblica Ceca.

Al momento dei saluti di rito, c’era un comprensibile velo di tristezza tra i ragazzi, ma anche piena soddisfazione per essersi messi in gioco con determinazione e con tanta voglia di apprendere. (rrm)

NUOVA VITA DAI RIFIUTI AGROALIMENTARI
I RISULTATI DELLA RICERCA DELL’UNICAL

di FRANCO BARTUCCI – La trasformazione industriale dei prodotti agroalimentari è accompagnata, spesso, da una tale quantità di sottoprodotti che a volte supera, in peso, il prodotto finito. Da sempre gli scarti di lavorazione sono stati utilizzati per scopi secondari, o come mangime per animali o come fertilizzanti.

Tuttavia, oggi i procedimenti per valorizzare gli scarti di produzione sono molto attenzionati e sono oggetto di numerosi studi che mirano all’ottenimento di materie prime ad alto valore aggiunto che vanno dalla produzione di carta, di coloranti, fragranze, di cosmetici nutraceutici e farmaci, packaging commestibile, plastica compostabile, biocarburanti, alle biomasse.

Oggi, il paradigma di economia circolare impone una revisione profonda di tutti i cicli produttivi, in cui la valorizzazione dei sottoprodotti significa, non soltanto risparmiare i costi di smaltimento e salvaguardare l’ambiente, ma significa anche garantire la sostenibilità di un processo produttivo.

In Calabria, le grandi produzioni agroalimentari riguardano le colture di olivi, viti e agrumi intorno alle quali si sono interessate molteplici industrie farmaceutiche e biochimiche per la creazione di sinergie virtuose e la realizzazione di estratti ad alto valore aggiunto caratterizzate principalmente dalla presenza di polifenoli, composti antiossidanti che consentono di contrastare il fenomeno ossidativo apportando effetti benefici sulle malattie croniche

Nella produzione del vino si stima che per ogni ettolitro di vino prodotto si producano circa 30 kg di scarti costituiti da vinacce, raspi, e altri residui. Da sempre gli scarti della lavorazione del vino sono stati utilizzati per produrre prodotti secondari. Le vinacce sono utilizzate per produrre la grappa, l’acido tartarico e il cremor tartaro.

Possono essere utilizzate come fertilizzante o addizionate ai mangimi per animali o semplicemente come biomasse per la produzione di energia. Dai vinaccioli, ovvero i semi dell’uva, viene ricavato un olio. Gli scarti dunque sono inseriti integralmente nella filiera produttiva. Anche le olive, che come l’uva accompagnano la storia dell’umanità, vengono sfruttate al 100%, dopo la spremitura per ricavare l’olio il residuo, costituito dai noccioli frantumati e dalla polpa e la buccia delle olive, viene filtrato e si separano i frammenti dei noccioli. Questi frammenti sono ricchi di potere calorico per la presenza di olio e vengono trasformati in pellet per il riscaldamento civile o industriale.

La frazione rimanente separata dall’ acqua è detta sansa e viene usata come aggiunta al mangime bovino. Le acque reflue di lavorazione delle olive vengono filtrate e se ne ricavano acqua pulita, un residuo melmoso che si aggiunge alla sansa ed un concentrato di polifenoli che possono essere utilizzati dall’ industria cosmetica e farmaceutica oppure possono essere usati come concime fogliare.

Ma è intorno ai sottoprodotti della trasformazione industriale degli agrumi che si è concentrata la maggior parte della ricerca innovativa. Negli scarti di lavorazione di tutti i membri del genere citrus, sono presenti composti bioattivi, dalle molteplici proprietà funzionali, quali attività antiossidante, antinfiammatoria, anticancerogena, antivirale e antimutagena.

Ad oggi, gli agrumi rappresentano una delle colture di frutta più importanti ed abbondanti del mondo, con una produzione annuale superiore a 122,5 milioni di tonnellate, di cui un terzo viene lavorato e destinato per la produzione di succhi, marmellate o per l’estrazione di oli essenziali. Il processo produttivo di un’azienda agrumaria produce principalmente due rifiuti: il pastazzo di agrumi (quantitativamente pari al 50-60% della frutta processata) e le acque reflue.

Durante la lavorazione, i residui di buccia sono la frazione primaria degli scarti, pari a quasi la metà del peso totale del frutto. La maggior parte della ricerca volta alla valorizzazione dei sotto prodotti si è concentrata proprio su questi residui, che hanno in realtà un grande valore, in quanto contengono una serie di importanti composti bioattivi, come pectina, polifenoli e terpeni che possono essere riutilizzati in svariati settori (nutraceutica, alimentazione umana e animale, agricolo, cosmetico, ecc.). Molti processi innovativi di recupero di sostanze funzionali da pastazzo di agrumi riguardano le estrazioni di pectina (con un grado di esterificazione notevolmente basso), di polifenoli (flavanoni e derivati dell’acido idrossicinnamico) e di terpeni (principalmente d-limonene) migliorando soprattutto il rendimento e la durata di processo.

La ricerca applicata ha portato anche alla messa a punto di metodiche innovative per l’estrazione di una fibra cellulosica dalla buccia d’arancia, o da altri scarti dell’industria di produzione di succhi di agrumi. Questo rappresenta una frontiera della valorizzazione dei sottoprodotti agrumari. Le fibre, infatti, pur se vengono estratte mediante reagenti chimici dagli scarti degli agrumi dopo la spremitura, dopo essere filate creano un tessuto versatile e biodegradabile.

Quindi, il completo riutilizzo sembra essere il destino di tutti i residui dei processi di trasformazione di prodotti agroalimentari, soprattutto per l’interesse verso quelle sostanze ad alto valore aggiunto contenute nei sottoprodotti. 

Fatta questa ampia premessa sulle nuove frontiere per il recupero degli scarti agroalimentari, con il contributo illustrativo del prof. Giancarlo Statti, entriamo nel merito di una importante ricerca e lavoro progettuale europeo in corso di svolgimento all’Università della Calabria ed in collaborazione con altre Università europee, del quale ne parliamo a seguire in quanto il gruppo si è appena trovato nel Campus universitario di Arcavavata.

Tutto rientra nel progetto Erasmus KA2 “Strategie per la valorizzazione dei sottoprodotti agro-alimentari come alimenti funzionali nel contesto di un’economia circolare (BYPRODUCTS) project no. 2020-1-RO01-KA203-080172”, che ha visto coinvolti  il prof. Giancarlo Statti e la prof.ssa Filomena Conforti del dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria, condividendone il percorso di studio e ricerca con altri colleghi della Facoltà di Ingegneria Alimentare dell’Università di Scienze della Vita “King Mihai I” di Timisoara (Romania), della Facoltà di  Scienze e tecnologie alimentari dell’Università di Scienze Agrarie e di Medicina Veterinaria di Cluj Napoca (Romania), dell’Istituto di Scienze Agrarie e Ambientali della Università di Estonia, di Scienze della Vita di Tartu, nonché dell’associazione non governativa Rompan (Patrocinio rumeno dell’industria della molitura, dei prodotti da forno e della farina) di Bucarest. 

Il transnational meeting (così è stato definito) appena concluso presso l’Università della Calabria ha evidenziato importanti strategie per la valorizzazione dei sottoprodotti come fonte di reddito aggiunto per le industrie di produzione e di trasformazione dei settori agroalimentari.

«Tali strategie innovative – ha dichiarato il prof. Giancarlo Statti –  possono trovare applicazioni di immediata attuazione, che aumentano la sostenibilità economica, ambientale e sociale di molte imprese operanti nel settore agroalimentare in Calabria, come dimostrato anche dagli accordi di collaborazione realizzati con le aziende che hanno ospitato parte del meeting: la START-Up Reolì S.r.l. e la società agricola Terzeria».

«Come output di progetto – ha concluso il prof. Statti – il team si è proposto di intraprendere congiuntamente ricerche finalizzate all’ottenimento di nuove tecnologie per la realizzazione di estratti ad alto valore aggiunto, dalle colture tipiche dei paesi partner, utilizzabili in settori di rilevanza economica, quali quello nutraceutico e cosmetico, che rappresentano settori ancora in forte crescita in Europa». (fb)          

Gli studenti dell’Ite di Cutro a Marsiglia per l’Erasmus +

Paolo Arancio, Giuseppe Arcuri, Antonio Battigaglia, Salvatore Pio Caccia, Pietro Paolo Ciampà, Lorena Crivaro, Luigi Martino, Giuseppe Nardo, Ilenia Anna Oliverio, Francesco Ruggiero, sono i 10 studenti dell’Ite di Cutro che resteranno a Marsiglia per un mese grazie all’Erasmus +.

Gli studenti, che sono stati accompagnati dalle docenti Monica Diaz Gonzalez, Giuseppina Salerno e Carmen Sergi, sono partiti domenica mattina da Cutro per l’Aeroporto di Napoli con la ditta di autobus Viaggi Ciampà Antonio, per poi volare in direzione Marsiglia. I ragazzi, infatti, svolgeranno un tirocinio professionale in aziende estere operanti nell’ambito dell’Amministrazione, della Finanza e del Marketing.

L’accreditamento Erasmus+ in ambito Vet dell’I.I.S. Polo di Cutro si basa su un piano di sviluppo europeo di lungo termine che mira a favorire la formazione professionale dei giovani calabresi coinvolti in percorsi IFP. L’Erasmus plan sul quale si basa l’accreditamento ha come focus principale la realizzazione di tirocini formativi in Francia, Malta e Germania.
Gli studenti avranno la possibilità di crescere e di incrementare le competenze grazie all’impegno costante del dirigente, Vito Sanzo, che ha fermamente creduto nel progetto e alla collaborazione della referente Erasmus dell’Istituto Polo di Cutro Emilia D’Auria.
Ad ottobre un altro gruppo partirà sempre per Erasmu+ alla volta di Malta. (rkr)

BADOLATO, BORGO EUROPEO DI ERASMUS
BEL MODELLO DI TURISMO EDUCAZIONALE

di GUERINO NISTICÒ – Ormai da tempo il piccolo borgo medievale di Badolato, storicamente aperto al mondo e riconosciuto come paese dell’accoglienza e dell’ospitalità, con una comunità locale – vero Genius Loci del luogo – vocata alla “filoxenia” e con tanti “nuovi cittadini” stranieri ed italiani che lo hanno scelto come propria nuova “destinazione umana e di vita” di respiro internazionale, sta registrando durante tutto l’anno la presenza e visita di gruppi “Erasmus+” con ospiti provenienti da tutta Europa. Una storia ed esperienza interessante di apertura al Mondo ed all’Europa, di mobilità internazionale, scambio ed incontro multiculturale, di scoperta dei luoghi e delle sue tradizioni e storie, che si intreccia e combina positivamente con il già avviato decennale processo di internazionalizzazione di Badolato. Un processo lento e paziente che proviene da lontano (“Badolato Paese in Vendita” 1986/1988 e “Badolato Paese dell’Accoglienza” 1997/1999) e da visioni pioniere di importanti componenti e soggetti del settore privato e pubblico, che sta fortemente caratterizzando, in un certo qual senso, la graduale e potenziale rivitalizzazione della cittadina jonica. Negli anni, non solo grazie a progetti di rigenerazione urbana o di carattere turistico-culturale, con la giusta prospettiva di far “arieggiare il paese”, promuovendo contaminazioni culturali virtuose e possibili ed internazionalizzandone l’offerta turistica con il progetto di ospitalità diffusa & turismo residenziale, sono state avviate importanti collaborazioni fra le associazioni e gli operatori turistico-culturali di Badolato con altre realtà istituzionali, associative ed imprenditoriali operanti nel territorio del Basso Ionio calabrese.

Tra le tante, spicca quella avviata circa 5 anni fa dagli operatori della community turistica “Badolato Slow Village” (gruppo afferente anche alla rete territoriale A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli”) con l’Associazione JUMP ed il CTE/Centro Territoriale Europeo. Jump & CTE, leader e pionieri nella progettazione “Erasmus+” e non solo, rappresentano una realtà decisamente importante per il territorio e grazie a partnership di carattere nazionale ed europeo sono tra i primi grandi promotori in Calabria di: progetti di mobilità internazionale in entrata ed in uscita; percorsi educativi e sociali innovativi per l’inclusione sociale e l’educazione circolare; corsi di formazione di alto livello e valore; scambi giovanili europei; progetti educativi e scolastici con Istituti comprensivi, Scuole Secondarie Superiori ed Università; ricerche e studi di settore, collaborazioni scientifiche e culturali con soggetti operanti in tutta Europa. Grazie a questa partnership, in Badolato e nel territorio circostante sono giunti, in questi ultimi anni, centinaia e centinaia di ospiti alla scoperta della Calabria più autentica ed inesplorata…provenienti da: Grecia, Turchia, Macedonia del Nord, Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Germania, Francia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Romania, Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Belgio, Paesi Bassi, Croazia, Slovenia, Slovacchia, Irlanda ed Italia ecc.

Recentemente, in occasione della settimana “Erasmus+” e grazie ad una partnership dell’IIS “Malafarina” di Soverato con Travel Calabria “Agenzia Viaggi Ferdinandea”, un gruppo di studenti e docenti europei – provenienti da Grecia, Spagna, Turchia, Romania, Ungheria, Paesi Bassi – ha avuto l’opportunità di visitare ed esplorare le bellezze ed il patrimonio storico, architettonico, artistico, culturale, gastronomico ed umano dell’antico borgo medievale fondato dal normanno “Roberto Il Guiscardo d’Altavilla”. Il gruppo, ospite dell’Istituto scolastico “Malafarina”, – che durante la settimana di permanenza a Soverato ha avuto modo di gioire delle bellezze dell’intero territorio del Basso Ionio e del calore della grande ospitalità delle comunità locali, – ha avuto modo di visitare il centro storico di Badolato grazie alla collaborazione degli operatori della community turistica “Badolato Slow Village”. La giornata eco-culturale, con una passeggiata esperienziale alla scoperta del borgo, è stata caratterizzata dalle visite alla chiesa di Santa Caterina V.M. d’Alessandria, di Corso Umberto I e dell’antica Torre Campanaria, di parte dei rioni storici “destru” e “mancusu” con i propri cittadini storici, di Piazza Santa Maria con la sua comunità internazionale, dell’antico Bastione e della suggestiva Chiesa dell’Immacolata, di vicoli stretti e slarghi caratteristici con punti panoramici e paesaggistici. Il gruppo ha poi degustato il meglio della cucina tipica contadina del luogo con un pranzo presso l’Agriturismo Zangarsa e nel pomeriggio ha visitato la Chiesa ed il Convento francescano di “Santa Maria degli Angeli”. (gn)

Erasmus Plus: riconoscimento per UniMediterranea dalla Commissione Europea

Importante riconoscimento per l’Università Mediterranea di Reggio: il suo progetto per il programma Erasmus Plus è stato approvato con il punteggio di 100/100 e l’Ateneo ha  ottenuto il certificato di qualità “Erasmus Charter for Higher Education 2021-2027”.

L’Erasmus Charter for Higher Education (ECHE) è il prerequisito che gli Istituti di istruzione superiore dell’Unione Europea devono ottenere per partecipare ai programmi di mobilità per l’apprendimento individuale e ai programmi di cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche. In altri termini, l’Università potrà partecipare ai Bandi e alle opportunità del programma rispettando le modalità sottoscritte all’atto di ricezione del Charter.

Erasmus Plus è il programma dell’Unione Europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport. Attraverso il programma, nel periodo 2014-2020, sono stati finanziati progetti di mobilità studentesca, di apprendimento permanente, di cooperazione internazionale e di “gioventù in azione”, consentendo a milioni di studenti di acquisire una esperienza personale e di gran valore per il proprio futuro.

La Comunità Europea, attraverso uno specifico bando, ha programmato le iniziative di mobilità per il successivo periodo 2021-2027: Erasmus+ contribuisce alla strategia Europa 2020 per la crescita, il lavoro, l’equità sociale e l’inclusione, oltre a fissare il quadro strategico europeo per la formazione e l’apprendimento. Il programma contribuirà altresì a raggiungere gli obiettivi del piano strategico Europeo per i Giovani, auspicabilmente riducendo il tasso di disoccupazione giovanile, preparando a nuove competenze, incoraggiando la partecipazione democratica dei cittadini e supportando l’innovazione e la cooperazione tra paesi partner del programma.

Erasmus+ è pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso l’accesso ad opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero. La qualità dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente e tecnico-amministrativo e attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e della formazione e il mondo del lavoro per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.

Lo sviluppo del progetto presentato prevede un impegno rilevante in termini di trasparenza di tutte le procedure, di rispetto di criteri di equità e riconoscimento delle diversità, di immediato riconoscimento dei crediti formativi acquisiti, nonché di progressiva digitalizzazione e dematerializzazione del processo di partecipazione al programma Erasmus+, a beneficio di studenti e staff dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, nel prossimo periodo 2021-2027.

La notizia del successo dell’Università  Mediterranea sembra molto incoraggiante in un periodo in cui la mobilità internazionale è sospesa a causa della pandemia da Covid-19. Gli studenti si trovano oggi, infatti, in una condizione molto difficoltosa che impedisce loro nei fatti di programmare il viaggio all’estero e permette solo, per i partner che lo consentono, una modalità di fruizione a distanza della didattica internazionale.

L’Ateneo di Reggio Calabria, in piena sintonia con la CRUI, sta lavorando ad un piano per la mobilità che prevede il riconoscimento completo dei crediti acquisiti nella modalità a distanza, la possibilità di svolgere contemporaneamente esami in sede (cosa generalmente proibita in caso di effettiva mobilità all’estero) e la possibilità di svolgere una parte della mobilità all’estero non appena le condizioni esterne lo permetteranno attraverso un’assunzione di responsabilità e di consapevolezza dei rischi sottoscritta, al momento della partenza, dagli studenti che vorranno muoversi in ogni caso. (rrc)

Università Magna Graecia: finanziati dalla UE progetti internazionali Erasmus

Accolta dalla Commissione Europea la candidatura presentata dall’Università Magna Graecia di Catanzaro per l’implementazione dei Progetti di scambio internazionale, nell’ambito della “Call 2020” del Programma comunitario ERASMUS+ KA107 “International Credit Mobility”, che promuove la mobilità tra l’Europa e i Paesi non europei.
L’ammontare complessivo del finanziamento ottenuto per la realizzazione dei Progetti, nell’ambito del Programma comunitario ERASMUS+ KA107 “International Credit Mobility”, è pari a poco più di 87mila euro.
La candidatura è stata presentata dall’Università Magna Graecia di Catanzaro su iniziativa dei Professori Ludovico Abenavoli Montebianco, Guido Giarelli e Carlo Torti, comprendendo l’area tematica di medicina e chirurgia, delle scienze della salute e welfare e delle scienze sociali, ed è stata curata, per la parte amministrativa, dall’Area Affari Generali dell’Ateneo.
Attraverso il finanziamento ottenuto saranno così implementati i progetti di scambio svolti in partenariato con i seguenti Istituti di Istruzione Superiore dei Paesi partner del Programma ERASMUS+: Taras Shevchenko National University of Kyiv (Ucraina), Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC) Campus di Florianópolis (Brasile), Makerere University (Uganda).
I progetti di scambio sono finalizzati alla realizzazione, nel corso dei prossimi due anni accademici, di attività di mobilità per fini di studio e d’insegnamento, di studenti e docenti degli Atenei partner coinvolti, sia in uscita che in ingresso, che avranno così l’opportunità entrare in contatto con altre realtà accademiche nell’ambito di un programma europeo, molto dinamico, che si è andato a rinnovare nel tempo e ad arricchire con l’opportunità di esperienze interessanti in nuovi contesti universitari.
La realizzazione dei suddetti progetti consentirà di sostenere ed espandere l’internazionalizzazione dell’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro e degli altri Istituti di Istruzione Superiore partner coinvolti, valorizzando l’attrattività e la ricchezza dell’Istruzione Superiore europea oltre i confini del continente nonché la trasmissione delle buone pratiche del nostro sistema educativo “oltre l’Europa”.
Al fine di selezionare gli studenti ed i docenti che parteciperanno alle attività del Programma “Erasmus+ KA107”, l’Università Magna Graecia procederà, nei prossimi mesi, ad emanare appositi bandi di concorso. (rcz)