SAN GIORGIO ALBANESE (CS) РFestival delle Migrazioni, il concerto di Cec̬ Barretta

Domani sera, a San Giorgio Albanese, alle 22, all’Anfiteatro del Piazzale della Chiesa, è in programma il concerto di Cecè Barretta.

L’evento rientra nell’ambito del Festival delle Migrazioni.

Il sindaco, Gianni Gabriele, per l’occasione ha annunciato che sono state apportate modifiche alla viabilità: a partire dalle ore 15 e fino alle 24 saranno interdetti il transito e la sosta nell’intero centro abitato con la chiusura degli accessi dalle strade comunali via San Francesco, via Oriente, via Selciati, via Pietre, via Skanderbeg, via Roma, via Volunti e via Fontana.

Inoltre, è stata prevista la percorribilità a senso unico in direzione Corigliano-Rossano – San Giorgio Albanese della Strada Provinciale 186, con sosta consentita su un solo lato e lungo la direttrice San Giorgio Albanese – Corigliano-Rossano nel tratto via Matteotti – via Pietre – via Skanderbeg. Nel tratto via San Francesco – bivio strada comunale e SP 186 il transito, invece, sarà a doppio senso di marcia, con divieto di parcheggio.

Straordinariamente, inoltre, il transito di mezzi pesanti (autocarri di ogni genere e portata, autobus, etc.) lungo la Strada Provinciale 186, provenienti da Acri in direzione Corigliano-Rossano, sarà deviato verso Vaccarizzo Albanese, e da Corigliano-Rossano in direzione San Giorgio Albanese sarà deviato lungo la SS 106 su vie alternative. (rcs)

CINQUEFRONDI (RC) – Jacopo Fo ospite del Festival Migrazioni

Nell’Auditorium della Scuola secondaria di I grado di Cinquefrondi si è svolta la tappa annuale del Festival delle Migrazioni, con il convegno in cui è intervenuto il regista Jacopo Fo, scrittore, attore, regista e giornalista.

Il convegno è stato organizzato da un consorzio di associazioni tra cui: la Cooperativa Sankara, l’associazione Coopisa, la cooperativa Recosol, l’associazione per le migrazioni Acquaformosa, l’associazione Matrangolo, e l’associazione plastic free, è stato incentrato sul dibattimento di tematiche quali: l’accoglienza, lo sfruttamento del lavoro dei migranti nei campi attraverso il deprecabile ma diffuso fenomeno del caporalato, i salvataggi in mare, e la sensibilizzazione sul cambiamento climatico. Gli studenti hanno potuto apprezzare e giudicare alcuni film in concorso al Rosarno film festival.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio presso la mediateca comunale, dove sono intervenuti esponenti delle Associazioni Carmadonna, dell’Ocse, dell’istituto Banca etica, e il professor Walter Greco dell’Università della Calabria. Alle iniziative, le istituzioni sono state rappresentate dal sindaco Michele Conia, e dall’assessore con delega alla pubblica istruzione Roberta Manfrida. (rrc)

REGGIO – Ecco il Festival delle Migrazioni

Dal 5 all’8 dicembre, in sette Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria si terrà il Festival delle Migrazioni – dal Sud al Sud, con eventi culturali, seminari, dibattiti e spettacoli realizzati nell’ambito dei progetti territoriali del Sistema di Protezione Accoglienza e Integrazione.

La manifestazione è stata presentata nella Sala “Trisolini” di Palazzo Alvaro.

All’iniziativa, moderata da Giovanni Maiolo, presidente della Rete delle Comunità Solidali (Re.Co.Sol), hanno preso parte il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, Michele Conia e Salvatore Fuda, consiglieri metropolitani delegati, rispettivamente, alle Politiche dell’Immigrazione, dell’Accoglienza e della Pace ed all’Ambiente, Marina Giglietta, assessora alla Famiglia, all’Educazione ed alle Politiche Sociali del Comune di Campo Calabro, Emanuele Antonio Oliveri, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Melicuccà, e Luigi Giuseppe de Filippis, presidente dell’Associazione Coopisa.

Per il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, il festival «va letto con un’accezione estremamente positiva in un momento in cui, troppo spesso, si parla di immigrazione ed accoglienza in maniera approssimativa con toni da perenne campagna elettorale».

«Oltre al valore sociale che ricopre – ha aggiunto – il festival aprirà un confronto per guardare all’immigrazione come un’opportunità reale e concreta per i nostri territori. Se i recenti dati forniti da Svimez ci dicono che, nel 2050, il Paese conterà 250 mila mamme in meno, si percepisce appieno l’importanza che rivestono integrazione ed accoglienza».
«Abbiamo preso l’impegno di sostenere il festival in maniera sostanziosa per il futuro – ha spiegato, ancora, l’inquilino di Palazzo Alvaro – perché dobbiamo iniziare a rompere quel cliché di negatività che caratterizza popoli che, concretamente, possono portare solo un arricchimento alle nostre comunità. Dal prossimo anno, quindi, proveremo a impegnare le giuste risorse su una tematica essenziale così da contribuire ad una crescita culturale che investa, sin dal principio, le nuove generazioni. E’ nelle scuole, dai più piccoli, che dobbiamo partire per costruire un’infrastruttura etica, morale, civile e sociale importante tanto quanto qualsiasi altra opera pubblica».

Quindi, il consigliere metropolitano Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi, si è detto «entusiasta» nel sostenere un’iniziativa dal forte impatto sociale che «punta anche ad evidenziare le esperienze positive di sette Comuni protagonisti di buone pratiche dell’accoglienza». «Si tratta di un confronto sociale fondamentale – ha affermato – durante il quale conosceremo il lavoro di enti locali impegnati in prima linea con risultati vincenti e spesso sconosciuti. È arrivato il momento di far conoscere le tante belle situazioni che insistono ed esistono nei nostri territori. Lo faremo parlando di immigrazione in maniera diversa, ponendo al centro le testimonianze di chi pratica la buona accoglienza e non dà spazio alle speculazioni».

Il consigliere metropolitano Salvatore Fuda, sindaco di Gioiosa Jonica, ha poi espresso le difficoltà della particolare contingenza storica: «Noi proviamo a fare accoglienza e, soprattutto, integrazione. A dire il vero, qualche Governo fa era più semplice, considerati i numerosi progetti esistenti. Adesso, sembra un pò complicato. In questo senso, come enti territoriali che avvertono il peso della corresponsabilità con lo Stato, dovremo cercare di capire come aprire una discussione con il Ministero dell’Interno anche perché, nell’ultimo decennio, abbiamo registrato risultati positivi».

«Se penso a Gioiosa Jonica, nel medio-lungo periodo – ha aggiunto – abbiamo visto i risvolti positivi dei grossi investimenti fatti sui temi dell’accoglienza con una comunità che, negli anni, è cambiata e non ha timore di fare integrazione. La nostra, quindi, è un’adesione convinta al festival che deve rappresentare solo l’inizio di un’attività volta a sensibilizzare su temi che vanno approfonditi e non banalizzati. I Comuni non si sono mai girati dall’altra parte».

Secondo Luigi De Filippis, dell’associazione Coopisa, «l’immigrazione è un evergreen della politica». «È vero che il Governo ha deciso di mantenere un profilo basso sulla comunicazione in tema di accoglienza – ha affermato – ma lo spirito non è quello di affrontare la questione in maniera seria. Se si pensa all’uso di termini come “carico residuale” è ovvio che questo evento sia arrivato nel momento giusto per presentare l’immigrazione in maniera corretta».

«L’avamposto – ha detto – è rappresentato da Comuni che accolgono e vorremmo mostrare il loro volto positivo. Vorremmo mettere in luce il volto di una Calabria che, da nord a sud, si impegna, si interessa e, allo stesso tempo, informare sulle buone pratiche dell’accoglienza. Il festival offrirà spunti di riflessione attraverso seminari, incontri nelle scuole, momenti di alto profilo culturale con relatori provenienti da tutte le parti del mondo. La Calabria, quindi, può continuare a fare formazione ed essere punto di riferimento morale».

Anche Marina Giglietta, assessora al Comune di Campo Calabro, ha portato la propria esperienza di amministratrice e persona impegnata sul campo nel sistema dell’accoglienza: «Ho avuto modo di vedere come funziona in una doppia veste, avendo lavorato in progetti dedicati al tema. La nostra comunità, ospita programmi di sviluppo da quasi 10 anni con ottimi risultati. Accogliere migranti in piccoli centri, infatti, è un vero sistema di integrazione. Grazie al festival, quindi, si avrà modo di vedere la migrazione da un punto di vista diverso, lontana dalla narrazione stereotipata e vissuta dalla testimonianza diretta e quotidiana delle nostre comunità. Questo evento ci consente di aprire orizzonti culturali».

L’assessore di Melicuccà, Emanuele Antonio Oliveri, ha ricordato come «l’area metropolitana di Reggio Calabria sia, in percentuale, la più accogliente in Calabria per ciò che riguarda i numeri di progetti attivati». «Personalmente – ha aggiunto – tengo ben presente la parola integrazione perché, nelle piccole comunità, è stato un fattore di crescita molto importante che è andato al di là della volontà delle singole amministrazioni mostrando la reale capacità dei cittadini nell’accogliere il prossimo».

Un dato su tutti: «Grazie ad un buon sistema di integrazione, nei piccoli centri è stato possibile mantenere aperte numerose scuole». Ciò, secondo Oliveri, deve servire anche a sfatare un luogo comune: «Non è vero che le comunità hanno paura, ma sanno aprirsi agli altri. L’accoglienza è insita nella nostra storia».
All’iniziativa ha preso parte anche il consigliere metropolitano Domenico Mantegna parlando del Comune di Benestare dove «tanti giovani migranti usciti dai progetti sono rimasti a vivere».
«Oggi – ha spiegato – li vediamo impegnati in attività imprenditoriali che danno lustro e lavoro alla comunità».

Nel concludere i lavori, il moderatore Giovanni Maiolo ha ringraziato don Antonino De Nisi della fondazione “Migrantes”, per la presenza e per il contributo offerto, sottolineando come «la Chiesa sia fra gli alleati più importanti nella battaglia intrapresa per aiutare le persone che fuggono da fame, guerre e carestie». (rrc)

REGGIO – Si presenta il Festival delle migrazioni – Da Sud a Sud

Domani mattina, a Reggio, alle 12, nella Sala Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, è in programma la presentazione del Festival delle migrazioni – Da Sud a Sud.

Intervengono Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Michele Conia, consigliere metropolitano delegato alle Politiche dell’Immigrazione, dell’Accoglienza e della Pace, Salvatore Fuda, consigliere metropolitano delegato all’Ambiente, Marina Giglietta, assessore alla Famiglia, all’Educazione ed alle Politiche Sociali del Comune di Campo Calabro, Emanuele Antonio Oliveri, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Melicuccà, Stefano Ioli Calabrò, delegato Immigrazione e integrazione di Anci, Luigi Giuseppe De Filippis, presidente dell’Associazione Coopisa, Suely Di Marco, presidente della cooperativa Sankara e Giovanni Manoccio, presidente dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo”.

Modera Giovanni Maiolo, presidente della Rete delle Comunità Solidali (Re.Co.Sol). (rrc)

ACQUAFORMOSA (CS) – Un successo il Festival delle Migrazioni

Si è chiusa, con successo, la nona edizione del Festival delle Migrazioni di Acquaformosa, organizzato dall’Associazione don V. Matrangolo.

«Un’edizione – si legge in una nota dell’Associazione – svolta in totale sicurezza, grazie alle azioni anti Covid messe in campo, che è riuscita ad avere numeri importanti, con una capillare copertura sui social dove si sono registrate migliaia di interazioni».

Una cinque giorni, dunque, densi di iniziative con dibattiti, seminari, presentazioni di libri, musica, arte e film con al centro il tema l’umanità non ha confini.
«Anche quest’anno – ha commentato il presidente dell’Associazione “don Vincenzo Matrangolo”, Giovanni Manoccio – abbiamo affrontato il tema delle migrazioni con importanti ospiti nazionali e internazionali e lo abbiamo fatto guardando al futuro. Il protocollo d’intesa firmato con altre associazioni ci consente infatti di pensare a un progetto permanente, uno scambio continuo con altre realtà internazionali».
«Ma non solo – ha aggiunto – abbiamo trattato anche il tema del caporalato, una male da estirpare. E poi la musica con lo splendido concerto di Roberto Vecchioni, che ha deciso di ripartire proprio da Acquaformosa dove ha tenuto una vera e propria lezione magistrale».
«Il bilancio di questo Festival 2020 – ha concluso Manoccio – è, come tutti gli anni, più che positivo. Il compito che ci attende nei prossimi mesi è di continuare a operare per un mondo di pace e solidarietà. L’unico mondo possibile».
L’incasso delle serate del Festival delle Migrazioni 2020 sarà devoluto in beneficenza per sostenere una missione umanitaria in Albania. (rcs)

ACQUAFORMOSA – DAL 20 AGOSTO IL FESTIVAL DELLE MIGRAZIONI

Torna il Festival delle Migrazioni di Acquaformosa che in questo difficile 2020 affronterà il tema “L’Umanità non ha confini”. Il Festival si svolgerà dal 20 al 24 agosto 2020. Cinque giorni di incontri, arte, musica con il concerto di Roberto Vecchioni, in programma il 23 agosto, e con la quarta edizione del Premio “Acquaformosa che Accoglie”, il tutto nel pieno rispetto delle norme anti Covid19.

In continuità con le precedenti edizioni la kermesse raccoglierà numerose presenze continuando a raccontare il bello dell’esperienza di accoglienza e integrazione realizzata in questi 10 anni nel paese cosentino. E sulla scia del tema della IX edizione l’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo” si fa promotrice di un importante progetto internazionale sulle migrazioni, una grande agorà di incontro e confronto. Una agorà permanente che unirà l’Italia e l’Europa: “È una grande soddisfazione – commenta il Presidente Giovanni Manoccio – che conferma la bontà del nostro lavoro. Un impegno, il nostro, già da tempo apprezzato a livello europeo che si consolida grazie alla realizzazione di questo momento che segna l’inizio di una importante collaborazione. Il Festival, che quest’anno vedrà la presenza di ospiti nazionali e internazionali e di numerosi studiosi, continuerà ad avere il clou in agosto, ma si parlerà del tema delle migrazioni durante tutto l’anno con diversi momenti. Sarà un grande racconto che unirà l’Italia e l’Europa nel nome della solidarietà e con la consapevolezza che, mai come in questo momento storico, è necessario far conoscere le buone pratiche d’accoglienza che significano un arricchimento per tutti. Lo start di questo nuovo viaggio – conclude Manoccio – sarà il 21 agosto e sarà la prima pietra di questo nuovo, bellissimo, percorso.”

che si svolgerà dal 20 al 24 agosto 2020. Cinque giorni di incontri, arte, musica con il concerto di Roberto Vecchioni, in programma il 23 agosto, e con la quarta edizione del Premio “Acquaformosa che Accoglie”, il tutto nel pieno rispetto delle norme anti Covid19.

In continuità con le precedenti edizioni la kermesse raccoglierà numerose presenze continuando a raccontare il bello dell’esperienza di accoglienza e integrazione realizzata in questi 10 anni nel paese cosentino. E sulla scia del tema della IX edizione l’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo” si fa promotrice di un importante progetto internazionale sulle migrazioni, una grande agorà di incontro e confronto. Una agorà permanente che unirà l’Italia e l’Europa: “È una grande soddisfazione – commenta il Presidente Giovanni Manoccio – che conferma la bontà del nostro lavoro. Un impegno, il nostro, già da tempo apprezzato a livello europeo che si consolida grazie alla realizzazione di questo momento che segna l’inizio di una importante collaborazione. Il Festival, che quest’anno vedrà la presenza di ospiti nazionali e internazionali e di numerosi studiosi, continuerà ad avere il clou in agosto, ma si parlerà del tema delle migrazioni durante tutto l’anno con diversi momenti. Sarà un grande racconto che unirà l’Italia e l’Europa nel nome della solidarietà e con la consapevolezza che, mai come in questo momento storico, è necessario far conoscere le buone pratiche d’accoglienza che significano un arricchimento per tutti. Lo start di questo nuovo viaggio – conclude Manoccio – sarà il 21 agosto e sarà la prima pietra di questo nuovo, bellissimo, percorso.” (rcs)

ACQUAFORMOSA (CS) – Un successo il Premio “Acquaformosa che accoglie”

Ha raccolto numerosi successi la terza edizione del Premio Acquaformosa che accoglie, il momento clou dell’ottava edizione del Festival delle Migrazioni di Acquaformosa che quest’anno si concentra sul principio dell’essere un paese aperto, un’idea che capovolge il principio di chiusura di questi ultimi mesi.

«È stata – ha dichiarato Giovanni Manoccio, presidente dell’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo” – una serata intensa con tante persone che hanno deciso di venire ad ascoltare le storie delle personalità che abbiamo deciso di premiare, a testimonianza che il premio Acquaformosa che Accoglie è diventato, ormai, un momento atteso dell’estate calabrese».

Nel corso della serata sono stati proiettati due videomessaggi realizzati per l’occasione da Open Arms e da Sea Watch. E, se il primo raccontava la recente esperienza relativa all’ultimo sbarco avvenuto a Lampedusa, la Sea Watch, tramite la portavoce Giorgia Linardi, ha portato il saluto di Carola Rackete, testimoniando l’importanza del lavoro svolto nelle realtà come Acquaformosa:

«Il nostro lavoro – ha dichiarato Giorgia Linardi – non sarebbe nulla se non ci fossero persone come voi, i progetti come quelli di Acquaformosa sono la possibilità per costruire un futuro di integrazione».

Il festival continua, stasera maratona dell’accoglienza e concerto dei Folkabbestia. Domani chiusura con la presentazione del libro La Calabria che non si arrende di Umberto Ursetta e con il concerto degli Almamegretta. (rcs)

ACQUAFORMOSA: IL VII FESTIVAL DELLE MIGRAZIONI

23 agosto – È cominciato, ad Acquaformosa, la settima edizione del “Festival delle Migrazioni”.
La manifestazione, che terminerà il 26 agosto, è stato organizzato dall’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo” con la collaborazione del Comune di Acquaformosa, della Regione Calabria e dell’UNAR.
La mission della kermesse è la sensibilizzazione verso la tematica attuale dell’immigrazione attraverso convegni, dibattiti e testimonianze per portare a una riflessione finalizzata a tradursi in opera di accoglienza quotidiana verso i migranti, risorsa da apprezzare e valorizzare.
Il festival è cominciato, alle 10.00, presso il Centro Minori “La casa di Roberta Lanzino”, con i laboratori musicali a cura del cantastorie senegalese Badara Seck.
Alle 17.00, appuntamento presso la Sala dell’ex Biblioteca Comunale, con l’incontro formativo per gli operatori della SPRAR tenuto da Padre Mussie Zerai e Maurizio Alfano.
Alle 21.00, l’evento si sposta a Piazza Papa Vincenzo Mastrangelo, con la “Giornata a sostegno delle ONG”, in cui è previsto il convegno “Porti e menti aperti. Sì ai diritti no alle discriminazioni”.
Prevista la partecipazione di ANPI Calabria, Cgil Calabria, Save the Children, Energency, Unchr, Open Arms, Padre Mussie Zerai, Asgi, Medecins du monde, Legacoop Calabria Immigrazione, il presidente della Provincia di Cosenza, l’Assessore Servizi Sociali e Lavoro della Regione Calabria, Arci Calabria, Agora Kroton, GD Calabria. Modera Silvio Messinetti,  giornalista del “Manifesto”.
Nel corso della serata, si esibirà Badara Beck, sarà proiettato un video sui soccorsi in mare e/o sulle attività delle ONG partecipanti, e saranno esposti i labori del laboratori du cucito delle beneficiarie ospiti del progetto SPRAR di Acquaformosa.
La serata si concluderà con una cena etnica offerta dall’Associazione “Don Vincenzo Mastrangolo”. (rcs)