Wanda Ferro a Reggio per sostenere i candidati di Fratelli d’Italia

Accolta a Reggio da Giovanna Cusumano, responsabile giustizia FdI per la Regione Calabria la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro ha voluto incontrare a Reggio gli elettori e i simpatizzanti per le prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Nell’incantevole cornice del terrazzo di Accademia Gourmet di Filippo Cogliandro, la Ferro ha esposto i 15 punti del programma “europeo” di Fratelli d’Italia. È stato un incontro particolarmente ricco di spunti e idee sull’Europa immaginata da Giorgia Meloni che ha interessato non solo i temi di politica estera, ma anche quelli del fenomeno migratorio e della difesa.

Entrambe le esponenti di Fratelli d’Italia hanno tenuto a sottolineare l’impegno degli eurodeputati a contrastare le iniziative e le proposte di legge che risultano lesive degli interessi nazionali.  L’Europa immaginata dalla Meloni – è stato detto – è quella confederale, deori  popoli, dove è dato ampio margine alle esigenze degli agricoltori che non sono un problema – come qualcuno in Europa vorrebbe far pensare – bensì rappresentano un’occasione di crescita e sviluppo del territorio. Occorre introdurre una moratoria sui debiti in agricoltura e vanno eliminate le norme che retsringono le superfici destinate alla coltivazione. Analogo discoros riguarda tutta la filiera agroalimentare che l’Europa vuole penalizzare a danno dell’Italia: occorre fermare la produzione di carne sintetica e l’etichettatura che non valorizza i prodotti originali del made in Italy.

Nel dibattito ha trovato anche spazio il tema delle case green e della sostenibilità ambientale, e da parte delle due esponenti di Fratelli d’Italia si è messo in evidenza come il loro partito si sia sempre schierato contro la deriva ideologica ambientalista, mentre bisogna incrementare le voci di bilancio detsinate alla prevenzione e e la riqualificazione del territorio. Da ultimo, anche il tema della natalità ha trovato ampia eco nell’esigenza che l’Europa possa dare il via a una politica demografica che rispetti le decisioni dei singoli Stati ma sia coerente con gli obiettivi di sviluppo. (rrc)

Lo chef reggino Filippo Cogliandro tra i finalisti di WEmbrace Award 2024

È un prestigioso risultato, quello ottenuto dallo chef reggino Filippo Cogliandro de L’A Gourmet – L’Accademia, che è tra i 15 finalisti del Wembrace Award, l’evento internazionale che, ogni anno, premia chi si è contraddistinto con il proprio operato in tanti ambiti sociali e culturali. La sfera in cui Chef Cogliandro è stato selezionato è Sfera Action, che accende i riflettori su coloro che si mettono in gioco in prima persona per fare la differenza, divenendo soggetti del cambiamento. 

Scopo dell’evento, organizzata da Art4sport, l’Associazione nata nel 2009 su iniziativa di Beatrice “Bebe” Vio Grandis e dei genitori Teresa Grandis e Ruggero Vio, è quello di “abbracciare” e includere. Una serata per celebrare esperienze concrete di innovazione, inclusione e valorizzazione della diversità.

Art4sport promuove lo sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto, di migliorare la qualità delle loro vite e, di conseguenza, quella delle loro famiglie. 

L’annuale appuntamento dei WEmbrace Awards celebrerà 15 storie che ispirano il mondo, suddivise in cinque “sfere di interesse”, incentrate su diverse criticità della società contemporanea. Lo scopo è quello di proporre un modo diverso di operare, facendo la differenza ogni giorno.

Chef Cogliandro sarà presente alla serata di gala a Milano, dove la sua storia e il suo impegno sociale e culturale saranno portati all’attenzione di una Giuria composta da personalità d’eccezione del panorama italiano e internazionale. (rrm)

 

 

Allo Chef Filippo Cogliandro il Premio “Gastronomia identitaria”

Prestigioso riconoscimento per lo chef reggino Filippo Cogliandro, che è stato insignito del Premio Gastronomia identitaria da parte dell’Amministrazione comunale di Bova, guidato dal sindaco Sandro Casile.

Un riconoscimento che inorgoglisce lo Chef de L’Accademia Gourmet proprio per il contesto e le motivazioni che hanno portato alla sua individuazione quale ambasciatore della cucina reggina nel mondo. 

Cogliandro, infatti, da anni è impegnato nell’opera di promozione e diffusione dei prodotti identitari e slow food, attività ormai riconosciuta a livello internazionale, che lo ha portato a ricevere numerosi riconoscimenti, segno tangibile dei risultati concreti conseguiti con grande impegno e passione.

«Ambasciatore della cucina reggina nel mondo, con la riconoscenza che si deve a chi, attraverso la sperimentazione, la ricerca, l’approfondimento, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, storia, cultura e modernità, esaltando un comparto come quello della gastronomia d’eccellenza e con esso l’intero territorio metropolitano, scrigno di bellezze ma anche di odori che rimandano alla Magna Grecia conservando intatta la loro anima mediterranea», la motivazione che ha accompagnato il conferimento nel corso della cerimonia ufficiale che si è svolta a Bova, in occasione della prima edizione del premio “Chòra tu Vùa – Cultura e territorio”.

«Il premio – come si legge nella comunicazione ufficiale di conferimento – è riservato alle eccellenze che, a vario titolo e in diversi ambiti, hanno contribuito a promuovere l’immagine di Bova e più diffusamente dell’Area grecanica e dell’intera area metropolitana».

«Voglio ringraziare l’amministrazione bovese – ha affermato Cogliandro – per avermi voluto attribuire questo prestigioso e quanto mai apprezzato premio, ancor più perché mi giunge proprio nella prima edizione dello stesso, il che mi dice che l’attività che sto portando avanti viene riconosciuta e apprezzata».

«Questo riconoscimento arriva dopo il Premio Ferri – ha aggiunto – conferitomi in toscana poche settimane fa. Sono orgogliosamente pronto a proseguire in questa mia intensa attività di promozione del buon cibo e della diffusione degli ottimi prodotti delle nostre terre, che si affianca alla mia più generale opera di crescita culturale, attraverso arte e musica, che perseguo da anni a L’Accademia Gourmet che ospita incontri, cene, concerti, esposizioni d’arte». (rrc)

Cooking Show di chef Cogliandro con le prugne di Terranova Sappo Minulio

Sotto un cielo di stelle è andato in scena il Cooking show firmato dallo chef Filippo Cogliandro a Terranova Sappo Minulio, per valorizzare un prodotto eccezionale di questa terra, le famose prugne conosciute come “pruna di frati”.

Una special guest dunque, Cogliandro, conosciuto ormai a livello nazionale con la sua L’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, per interpretare, reinterpretare, valorizzare questo prezioso prodotto nell’ambito di una cena in una gremita piazza principale, che ha contato oltre 250 coperti.

Ecco dunque un altro frutto peculiare della nostra terra, futuro presidio slow food, che chef Cogliandro, insieme allo chef Abdou Dibbasey, cresciuto nella sua cucina, ha sapientemente proposto nei suoi gustosi piatti, mettendone in luce, non solo la bontà, ma anche la sua versatilità.

E Filippo Cogliandro è stato fortemente voluto dall’intera Amministrazione comunale del Sindaco Ettore Tigani e poi dal consigliere delegato all’agricoltura e Presidente del Consiglio Comunale, Valerio Crinò, proprio per il suo continuo impegno nel mondo dell’arte in ogni sua forma, culinaria in primis, certi del successo dell’evento. Non per nulla la sua Accademia Gourmet è divenuta fucina di tradizione, innovazione, arte culinaria, in una continua ricerca e valorizzazione del bello da mostrare, vivere, conoscere, scoprire ma, soprattutto, assaggiare.

E dunque le qualità di queste ottime prugne, prodotto identitario, sono note a tutto il territorio calabrese e non solo, essendo così ricercate che la produzione locale non riesce a soddisfare la numerosa richiesta proveniente da tutta l’Italia. (rrm)

Lo chef Filippo Cogliandro arriva in Gambia per costruire un “ponte” culturale con Reggio

Sono giorni straordinari quelli che sta vivendo lo chef Filippo Cogliandro, che è arrivato in Gambia. Un viaggio, quello intrapreso dallo chef reggino, insieme ai suoi chef  Salihu Barrow e Abdou Dibbasey, attraverso il territorio gambiano alla ricerca delle radici dei due ragazzi che incontrò 9 anni fa e dei quali si prende cura da allora formandoli e trasformandoli in due validi chef.

Ma non è solo la ricerca delle radici l’obiettivo di Cogliandro, c’è di più: quello di costruire un ponte economico, culturale e produttivo tra due territori, quello gambiano e quello della Città Metropolitana di Reggio Calabria che hanno più cose in comune di quanto non sembri.

Giorni immersi nella vita del villaggio, nei giochi dei bambini che curiosi sorridono, si avvicinano e dopo qualche minuto ti prendono per mano fiduciosi. Giorni di conoscenza delle abitudini, delle tradizioni, del mangiare comune, dello stare seduti in cortile stretti dal calore familiare. Giorni non solo di forti emozioni umane, ma anche di incontri istituzionali, di discorsi concreti, di sogni da realizzare portati in valigia.

«Una sorpresa vedere al nostro arrivo in aeroporto una macchina dello Stato – ha confidato lo chef Cogliandro – siamo stati accompagnati in una casa gambiana e lì abbiamo trascorso la prima notte immersi subito nelle atmosfere e nei suoni della natura africana. Il primo giorno, poi è trascorso a Farato e lì abbiamo non solo incontrato, ma vissuta una giornata intera con la famiglia di Salihu avvolti nei profumi del loro cibo e del thè che immancabilmente accompagna l’intera giornata insieme alle preghiere».

«Non sono mancate le fotografie delle bellissime donne – ha continuato lo chef – avvolte nei loro abiti colorati, gli splendidi visi sempre sorridenti.  Ho giocato con i bambini che felici di incontrare un volto dalla pelle chiara mi hanno accolto e subito reso partecipe dei loro giochi. Nel tragitto verso l’hotel ho potuto vedere la grande evoluzione che ha avuto il paese negli ultimi 6 anni da quando, con libere elezioni, il popolo ha scelto Adama Barrow ed è tornata la democrazia. Strade e autostrade in costruzione, case residenziali, palazzi a più piani e centri commerciali senza dimenticare le moderne e accoglienti strutture turistico ricettive situate lungo la costa oceanica dove siamo stati ospitati».

Cogliandro, poi, ha incontrato il presidente Barrow. «Un incontro di 40 minuti durante il quale ho raccontato la mia terra e ho tessuto le lodi del suo paese che mi ha accolto a braccia aperte. Mi ha detto che oggi il suo paese è libero, tranquillo, con tanta voglia di farsi conoscere al mondo e soprattutto a noi Italiani. Abbiamo parlato anche di opportunità reciproche, economiche, turistiche, valorizzazione dei territori, scambi artistici, enogastronomici e culturali», ha scritto su Facebook.

«Un “ponte”  – ha continuato – che permetta a noi di giungere in Gambia per sviluppare attività produttive, formative e di crescita reciproca nel mondo del lavoro. Un’emozione indescrivibile che mi spinge a proseguire su questa strada intrapresa che illumina il mio cammino come il sole del Gambia».

Forte emozione negli occhi dello chef mentre racconta queste cose che finalmente riesce a vivere personalmente e promette ci tenerci aggiornati sugli sviluppi dei prossimi giorni. (rrm)

REGGIO – Al L’A Gourmet la cena di gala con i vip a sostegno della Sos Villaggi dei Bambini

Il 12 novembre, al Ristorante L’A Gourmet l’Accademia dello chef Filippo Cogliandro, è in programma la cena di gala con i vip della nazionale attori, a sostegno della Sos Villaggi dei Bambini, guidata da Maria Grazia Lanzani.

L’iniziativa anticipa la Partita della Solidarietà tra Primavera della Reggina 1914 e Nazionale Attori, che si svolgerà il giorno dopo, sabato 13 novembre alle ore 11 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria. Due speciali occasioni per partecipare attivamente al progetto Il Futuro è in Gioco, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per contrastare la povertà educativa in Italia messa in campo dall’Organizzazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini.

Venerdì 12 novembre, a partire dalle ore 20, si potranno gustare i piatti dello Chef Cogliandro, che promuove le eccellenze gastronomiche del territorio calabrese, accompagnate da un’attenta selezione di vini e con la straordinaria compagnia dei personaggi televisivi che scenderanno in campo il giorno seguente. 

Il costo della cena è 50 euro, una parte del ricavato sarà devoluta alla campagna di raccolta fondi Il Futuro è in Gioco di SOS Villaggi dei Bambini per sostenere i progetti educativi a favore dei bambini e dei ragazzi supportati attraverso i Programmi e Villaggi SOS in Italia. 

 

«Sono molto felice di dare il mio supporto a iniziative benefiche che si rivolgono ai bambini del mondo che vivono nel bisogno e soprattutto soffrono le differenze sociali – ha sottolineato Chef Filippo Cogliandro –. Abbiamo sempre abbracciato iniziative del genere per sensibilizzare la nostra società all’accoglienza e all’integrazione. La cucina è il mezzo più concreto per portare avanti iniziative solidali». 

«Ringraziamo di cuore lo Chef Filippo Cogliandro e tutta la struttura de L’A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria per aver sposato, senza esitazioni, la campagna Il Futuro è in Gioco – ha dichiarato Maria Grazia Lanzani, Presidente di SOS Villaggi dei Bambini che permetterà di sostenere i progetti educativi a favore dei bambini e dei ragazzi supportati attraverso i Programmi e Villaggi SOS in Italia con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa». (rrc)

Lo chef Filippo Cogliandro: Rispettiamo le norme anti-covid e preserviamo sicurezza e economia della Calabria

Lo chef Filippo Cogliandro, del ristorante L’A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria, ha chiesto ai calabresi di continuare a mantenere alta l’attenzione, rispettando tutte le norme anti-covid, e sollecita il comparto della ristorazione a un maggior controllo delle attività perché, come lui stesso dice, «non possiamo permetterci di chiudere di nuovo».

«Facciamo rispettare le regole nei nostri locali – ha aggiunto – per salvaguardare la sicurezza e l’economia della nostra Regione perché dobbiamo essere consapevoli del fatto che, se abbassassimo la guardia, il passaggio in zona rossa sarebbe scontato».

Così, lo chef Cogliandro utilizza lo slogan il Vaccino siamo noi, un modo per dire che «non possiamo aspettare una vaccinazione completa per tornare alla normalità; il nostro comportamento può essere un primo importante “metodo” da adottare per evitare la diffusione del virus, una soluzione che può funzionare solo se uniti».

Un messaggio chiaro che mira a far comprendere a chi ancora oggi, dopo i tanti morti, continua a sottovalutare il problema, quale sia la sua reale portata di questa pandemia.

«Chi non rispetta le regole – tuona Cogliandro – mette in pericolo la sicurezza di tutti ma anche il nostro lavoro, quello dei dipendenti e di conseguenza il benessere di intere famiglie».

L’iniziativa di sensibilizzazione ha subito raccolto il plauso di molti rappresentati del mondo della ristorazione e non solo che si sono subito affiancati rilanciando il messaggio, tra i quali: il Maestro Gelatiere Davide De Stefano (Gelato Cesare Reggio Calabria), lo chef Giuseppe Romano (Me Restaurant Pizzo Calabro), il Maestro Pasticcere Angelo Musolino (Presidente Nazionale Conpait), il Maestro Pizzaiolo Giuseppe Ferranti (Fratelli La Bufala Reggio Calabria), Fortunato Aricò (Ristorante Officina del Gusto Reggio Calabria), Natalia Spanò (Presidente Ass. Nuovi Orizzonti). (rrc)

LA RIFLESSIONE / Chef Filippo Cogliandro: «eravamo felici e non lo sapevamo…»

di FILIPPO COGLIANDRO – La mia Calabria …eravamo così felici e non lo sapevamo… si intitola così la poesia che apre il  nuovo libro della vedova di Luis Sepulveda, la poetessa cilena Carmen Yáñez che ho letto in questi giorni di forzata clausura, il ricordo accorato di una storia d’amore dalla quale possiamo trarne tutti un insegnamento.

Salgo le scale, in un silenzio assordante, rotto dai miei passi, fino ad affacciarmi dalle finestre del mio ristorante, L’Accademia, le sale silenziose, surreali, i tavoli vuoti e le tovaglie che ricadono tristi, i frigoriferi vuoti, tutto senza senso e mi chiedo che sapore può avere il futuro della mia terra.

Sento parlare di sfida ma l’etimologia della parola vuol dire battaglia, combattimento.

Noi invece abbiamo bisogno, in questo momento, di parlare di opportunità, di progetti nuovi, di fantasia creativa; abbiamo bisogno di parlare e ricordare l’orgoglio di noi Calabresi per dare voce a tutte le anime di una società smarrita, di intuire una via d’uscita per raccontare la speranza che si comunica solo con la bellezza, per non essere più tanto soli come lo siamo adesso ed imparare a sentire la nostra terra sotto i nostri passi, ed essere orgogliosi di un patrimonio che abbiamo ereditato da una radicata civiltà contadina e marinara. Perché il nostro segreto sta nei contadini, nella gente che sa fare il pane, nei pescatori e nel mare, nelle immense distese di alberi di olivo e di agrumi, nella nostra gente che ama la propria terra.

Dobbiamo con forza percorrere un viaggio sentimentale anche se il virus e la quarantena rimarranno sullo sfondo e concentrarci sui mutamenti dell’economia e sull’impatto che hanno avuto e avranno sulle nostre vite di “sopravvissuti”. Io sono un cuoco moderno, lucido, che racconta le verità della vita i cui temi sono la cultura della materia prima, la creatività, l’accoglienza, l’insegnare e soprattutto l’apprendere, la fantasia che ti fa creare e ti dà come risultato, un menù pulito, equilibrato che invita a destare tutti i sensi.

E stamani, in solitudine, senza le voci dei miei collaboratori, dalla mia Terrazza, sono riuscito a sentire gli odori e gli aromi, i suoni, i rumori e le voci della gente che passeggia, ho avvertito il sole scaldarmi il viso, ho sentito soffiare la brezza e ho pensato al più grande dono che abbiamo qui in Calabria, l’orgoglio per la ricchezza dei prodotti della nostra terra che ha portato, negli ultimi tempi, l’innovazione di un movimento sinergico a spingere in avanti l’intero comparto della ristorazione, portandolo sulle maggiori testate del mondo.

Viviamo giorni sospesi dove la crudeltà dei numeri gela storie e speranze lasciandoci con la miseria delle nostre paure che ci attanagliano il cuore. Guardo i miei figli, mia moglie e sono fortunato; io vado avanti, mi aspettano tanti progetti, eventi, matrimoni e date dove contribuisco a far vivere la felicità di chi si vuole bene.

Sto lavorando al tour de L’A Cena Dalì, per Roma, Firenze, Milano, ho proposte per portarla a Mosca. È il progetto di luglio scorso, la cena/evento nata dalle interpretazioni delle ricette gourmet di Salvador Dalì.

Ho tirato fuori un menù nuovo, a base di pesce, dove poter usare e far conoscere i prodotti della mia Calabria, del bello e del buono, con i suoi sapori inconfondibili, i colori spudorati di frutti e ortaggi baciati dal sole, il nostro pesce, la Liquirizia di Rossano, il Peperoncino Calabrese, il Cedro, il Bergamotto di Reggio Calabria, il Pesce Stocco di Cittanova e Mammola, il Pesce Spada di Bagnara, la Cipolla rossa di Tropea, le Patate della Sila e dell’Aspromonte, l’Olio Ottobratico presidio Slow Food della Piana di Gioia Tauro, la Stroncatura, i vini autoctoni come il Bivongi e il Cirò, il primo DOC.

Eravamo così felici in Calabria ma presto lo saremo di nuovo, nella mia terra, dove ritroveremo il nostro futuro. (fco)

Filippo Cogliandro è un celebrity chef che vive a Reggio Calabria e guida l’Accademia Gourmet, un ristorante di fama internazionale che valorizza le tipicità del territorio e la produzione agroalimentare di assoluta qualità 

Il grande successo de L’A Cena Dalì di Filippo Cogliandro a Reggio

Un’idea geniale che ha trovato il giusto successo che meritava: l’iniziativa dello chef Filippo Cogliandro L’A cena Dalì, ovvero un incontro gastronomico speciale a Reggio ispirato al grande surrealista spagnolo e realizzato utilizzando esclusivamente i profumi e i sapori di Calabria per fini sociali, è stata un capolavoro sotto tutti i punti di vista. Un parterre di ospiti d’eccezione, un menu straordinario e inusuale, con il gusto e la maestria di un grande chef, e il il bellissimo locale dell’Accademia trasformato in una galleria d’arte (con opere, ovviamente di Salvador Dalì) a cura di Elmar Elisabetta Marcianò che ha curato ogni minimo dettaglio dell’organizzazione.

È stato un esperimento riuscito, sicuramente il primo di una serie a cui sta lavorando in gran segreto Filippo Cogliandro che non solo è uno chef sopraffino e di straordinario intuito, ma ha un cuore grande quanto la Calabria: durante la pandemia si è prodigato a distribuire pasti caldi a chi aveva bisogno, con discrezione e con la delicatezza necessaria in questi frangenti. Un aiuto che è stato ancor di più gradito perché appunto proveniente dal cuore e realizzato con grande e genuina spontaneità.

Cosa bolle in pentola nella testa dello chef Cogliandro? Sicuramente l’idea di far sposare i gusti della Calabria con l’esperienza gastronomica internazionale, con largo utilizzo delle specialità del territorio: a partire dal Bergamotto di Reggio Calabria, immancabile nelle sue straordinarie creazioni gastronomiche in grado di emozionare anche grandi gourmet. La serata, ribadiamo, con finalità benefiche, avrà un seguito e già pare di avvertire i profumi della cucina di chef Filippo… (rrc)

L’A Cena Dalì: un’altra idea per fini sociali dello chef Filippo Cogliandro

È stata presentata al ristorante L’A Gourmet Accademia di Reggio L’A Cena Dalì – L’arte è salvata, la nuova iniziativa con finalità sociali dello chef Filippo Cogliandro, che già durante l’emergenza coronavirus si è speso per aiutare e sostenere moltissime persone in gravi difficoltà economiche e con bambini in tenera età.

Insieme allo chef Filippo Cogliandro, la direttrice artistica dell’evento Elisabetta Marciano e Pasquale Zumbo, con il coordinamento dell’ufficio stampa curato da Igor La Camera, hanno preso parte l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò e la presidente dell’Associazione culturale Calabria – Spagna Rosa Italia Fontana.

La Cena Evento, prevista per il 19 Luglio ed a seguire giorno 20, sarà una esperienza totalizzante che porterà i partecipanti a gustare l’essenza dell’eccentrico artista attraverso i suoi piatti. Il menù degustazione si propone di esaltare il patrimonio dei sapori tipici della nostra Calabria originalmente rivisitati e valorizzati grazie all’assoluto protagonismo dei prodotti identitari del territorio: Bergamotto di Reggio Calabria, Caciocavallo di Ciminà, Patata Bellina aspromontana, olio Ottobratico, ecc.

L’A Cena Dalì è un progetto di intenso valore artistico culturale per infondere fiducia dopo il periodo di crisi. Il patron dell’Accademia Gourmet, il rinomatissimo ristorante di fronte alla stazione Lido, accanto al Museo dei bronzi, ha deciso di attingere dall’opera Le Diners de Gala, una raccolta di ricette surreali e interamente illustrata, per esaltare, da una parte un patrimonio indiscusso di sapori, profumi, idee culinarie e accostamenti spesso azzardati, ma unici come la personalità di Dalì, dall’altra la volontà di portare avanti ciò che da sempre lo caratterizza: la ricerca la ricerca ossessiva e l’estrema cura per i prodotti del territorio.

«La partecipazione alla cena – ha detto lo chef Cogliandro – avrà un fine sociale: parte dei proventi sarà destinata al restauro di un’opera del patrimonio artistico della città di Reggio Calabria. Nel momento della ripartenza, con la volontà di legare maggiormente l’arte e l’alta ristorazione, in linea con quella che è da sempre la mia missione, ho deciso di varare questo itinerario di gusto, che peraltro esalta i prodotti della Calabria in abbinamenti straordinariamente azzeccati che entusiasmeranno i buongustai di professione». (pa)