Rossana Baccari è la nuova direttrice della Galleria Nazionale di Cosenza

Prestigioso incarico per Rossana Baccari, che è la nuova direttrice della Galleria Nazionale di Cosenza.

 Architetto e dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, Rossana Baccari è laureata in Architettura e Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali. Ha iniziato la sua esperienza lavorativa nel Ministero della Cultura nel 2012 presso la Soprintendenza di Cosenza, per continuare alla Direzione regionale musei, dove è responsabile dell’area tecnica e direttore della Chiesa di San Francesco d’Assisi di Gerace, della Cattolica di Stilo e della Fortezza Le Castella.

La Galleria Nazionale di Cosenza ha sede a Palazzo Arnone, maestoso edificio costruito nel Cinquecento nel centro storico della città. Istituita nel 2009, accoglie opere di pittori calabresi esponenti dell’arte dal XVI al XIX, come Pietro Negroni, Marco Cardisco, Francesco Cozza e a suggellare lo storico legame culturale della Calabria con Napoli, anche opere di artisti partenopei che hanno influenzato la pittura locale. Di grande interesse è il nucleo costituito dalle opere di due protagonisti del Seicento: il calabrese Mattia Preti e il napoletano Luca Giordano

Dal 2010 si è arricchita di significative opere che attraversano le maggiori correnti artistiche dal Quattrocento al Novecento, alle quali è stata destinata tutta un’ala del complesso monumentale. Nel 2013 sono stati ultimati i lavori di allestimento degli spazi dedicati alle opere di Umberto Boccioni, acquisite al patrimonio dello Stato e provenienti dalla galleria privata di Lydia Winston Malbin, importante collezionista americana. Il nucleo più rappresentativo della raccolta è costituito da studi anatomici e di figure, paesaggi ed architetture. Oltre alle opere grafiche è presente anche una copia bronzea della scultura “Forme uniche della continuità nello spazio.

Il patrimonio artistico di Palazzo Arnone, grazie a donazioni e acquisti, si è recentemente ampliato con le opere di Giorgio De Chirico, Emilio Greco, Pietro Consagra, Mimmo Rotella, Bizhan Bassiri, Antonietta Raphäel, esposte in un’ampia sala dedicata e con alcune realizzazioni di Alfredo Pirri, Cesare Berlingeri e Giulio Telarico, che costituiscono la sezione Arte Contemporanea. 

La Galleria Nazionale di Cosenza desidera diventare sempre più inclusiva e con questo obiettivo accoglie, promuove e condivide con il visitatore uno scenario di esperienze, dove le opere lo sospingono all’interno di un environment in cui creare una propria narrazione.

E attraverso la creazione di reti e relazioni si propone come centro di promozione in un percorso che evidenzia identità e apertura culturale. Con lo sguardo al contesto nazionale ed internazionale e un approccio improntato al dialogo e al confronto infatti la Galleria rilancia il proprio ruolo di attrattore nel contesto storico, architettonico e urbanistico, diventa spazio sociale attraverso eventi e anche attività formative, in sinergia con le strutture museali e le istituzioni culturali del territorio. (rrm)

In Calabria riaprono la Galleria Nazionale, il Parco di Scolacium e la Cattolica di Stilo

Sono tre i luoghi che oggi, in Calabria, hanno riaperto le loro porte: la Galleria Nazionale di Cosenza, il Museo e Parco Archeologico di Scolacium e la Cattolica di Stilo.

Questi «tre luoghi della cultura simbolo della nostra regione», come li ha definiti la Direzione Regionale Musei Calabria, si possono visitare grazie all’incessante lavoro svolto durante il lockdown per garantire la sicurezza di lavoratori e visitatori.

La Galleria Nazionale di Cosenza, aperta da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 17.00 (con ultimo ingresso alle 16.00), si potrà visitare a titolo gratuito, ma gli ingressi saranno contingentati ad un numero massimo di 8 persone o un unico nucleo familiare ogni 30 minuti.

Per evitare possibili attese è consigliabile prenotare la propria visita tramite email:drm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.ito telefonicamente allo 0984795639.;

Museo e Parco archeologico di Scolacium, aperto da giovedì alla domenica dalle 11.30 alle 19.30, con ultimo ingresso e chiusura della biglietteria ore 18.30;

La Cattolica di Stilo, prevede l’apertura il giovedì e il sabato dalle 14.00 alle 20.00, il venerdì e la domenica dalle 8.00 alle 14.00. Per assicurare un maggiore livello di tutela ai lavoratori ed ai visitatori, sarà dotata di servizio di biglietteria on-line, raggiungibile sul sito www.cattolicadistilo.it.

«La Direzione regionale Musei Calabria, guidata da Antonella Cucciniello – si legge in una nota da avvio, così, ad un progressivo piano di riaperture che riguarderà tutti i 16 istituti culturali di competenza, facendo propri i principi di “sperimentazione, gradualità e sostenibilità” dettati dalle ‘Linee guida’ del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in merito all’accesso e alla fruizione di musei e luoghi della cultura statali in questa seconda fase di applicazione delle misure finalizzate al contenimento del contagio da Coronavirus».

«Consapevole dell’importanza che le riaperture avranno – prosegue la nota – per sostenere il rilancio del settore turistico, nonché delle attese di un pubblico sempre più cosciente dei riflessi positivi del contatto con l’arte e la cultura, la Direzione regionale Musei Calabria si sta adoperando per adeguare al più presto anche gli altri Istituti ad essa afferenti ai rigorosi protocolli sanitari previsti per la prevenzione ed il contenimento del rischio di contagio epidemico da Covid-19. Contestualmente si dedicherà al monitoraggio e alla verifica costante della sostenibilità delle riaperture effettuate, perché il principio chiave che ha finora dettato e ancor di più detterà il suo agire in un momento così delicato della nostra storia, è improntato alla garanzia della massima salvaguardia della salute di tutti, lavoratori e visitatori».

 

COSENZA – L’iniziativa “Save the culture”

La Galleria Nazionale di Cosenza ha aderito alla campagna Save the culture, ideata e promossa da Heritage S.r.l in collaborazione con il Museo Tattile di Varese.

Si tratta di un progetto di game design interattivo, a cura della dott.ssa Camilla Brivio, funzionario della direzione regionale dei Musei Calabria, pensato per i musei, che si basa su Interactive Culture Experience, una piattaforma progettata e sviluppata da Heritage per la gamification user-oriented di contenuti culturali. Il gioco vuole coinvolgere il grande pubblico facendolo interagire con i contenuti di musei presenti sul territorio nazionale, con l’obiettivo di scoprire o riscoprire la ricchezza delle proprie collezioni!

Il gioco è semplice: aiutare Beppe, il vecchio guardiano del museo di un piccolo paesino, a sconfiggere il suo nemico, Obliv-20, che non genera sintomi visibili come il fratello COVID-19 ma agisce sulle menti e sui cuori.
Per partecipare, basta seguire il link http://www.savetheculture.it e andare nella categoria “Arte e Gallerie”. (rcs)

COSENZA – Viaggio virtuale nella Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale di Cosenza ha organizzato una visita virtuale divisa in sei puntate, alla scoperta di alcune delle opere che la Galleria conserva.

La prima tappa, intitolata Fuga dalle atrocità della guerra, ha preso in esame l’opera Grande maternità di Antonietta Raphael, del 1964.

La seconda tappa, invece, si è incentrata sul Cireneo «e dell’indifferenza degli altri grazie alla lettura dell’opera attribuita a Lazzaro BastianoCristo aiutato da Simone il Cireneo a portare la croce, conservata nella collezione Ubi-Banca della Galleria. (rcs)

COSENZA – Venerdì la mostra “La Bellezza”

Venerdì 6 marzo, alla Galleria Nazionale di Cosenza, alle 16.30, s’inaugura la mostra La Bellezza di Tonina Garofalo.

Partecipano all’iniziativa Antonella Cucciniello, direttore del Polo Museale della Calabria e Tonino Sicoli, direttore del Maon di Rende.

Tonina Garofalo, artista operante e residente a Fiumefreddo Bruzio (Cosenza), traccia figure dialettiche, fra l’organico e il razionale, con filamenti informali e disegni astratti. Si tratta di un piano dalla plasticità controllata, in cui le forme scivolano con leggerezza in un gioco di segni semplici, con tracce spumeggianti e vegetali, attraversate da quadrati e triangoli.

Piume, pennacchi, infiorescenze, spirali dalle quali emergono corpi trasparenti o mascherati, ruotano attorno ad un nucleo che rappresenta l’occhio, sguardo incisivo e scrutatore dell’anima fruitrice.

La ricerca della Garofalo si sviluppa da una fonte inizialmente indistinta indirizzata verso una realtà stilizzata e informale, in contiguità con uno sfuggente irrealismo fatto di elementi geometrici sovrapposti di particolari sguardi fissi.

La mostra si potrà visitare fino al 20 marzo 2020. (rcs)