Gerace partecipa al progetto ‘Smart Heritage’ per la fruizione ‘intelligente’ del patrimonio culturale

Rendere più smart la fruizione del patrimonio culturale ai fini turistici. È questo l’obiettivo del progetto Smart Heritage, finanziato dal programma di cooperazione europea Interreg Adrion, che è stato presentato a Gerace, al Convento di San Francesco.

Obiettivo del progetto, favorire e sostenere lo sviluppo economico e sociale sostenibile nelle aree adriatiche e ioniche, attraverso la creazione di crescita e occupazione, il miglioramento dell’attrattività, della competitività e della connettività, la protezione e valorizzazione del patrimonio cultuale.

L’Amministrazione comunale di Gerace, che considera una priorità assoluta tutelare e valorizzare il vasto e unico patrimonio culturale che caratterizza il suo borgo storico, partecipa come partner al progetto, che vede coinvolti soggetti europei e non europei dell’area adriatico-ionica come l’Agenzia di sviluppo di Evia (Chalkida – Grecia), il comune di Forlì, il ministero per lo Sviluppo albanese con il dipartimento “Albanian Development Fund” di Tirana, l’Università di Mostar (Bosnia) e l’agenzia di sviluppo Zadra Nova (Croazia).

Con Smart Heritage, dunque, è prevista la realizzazione di attività strettamente connesse alla valorizzazione e fruizione turistica intelligente dei beni culturali, tra cui la creazione di un itinerario culturale (cultural route) che colleghi il patrimonio delle città coinvolte attraverso la storia e la gastronomia. Si mira a creare un itinerario culturale da candidare per il riconoscimento o l’inserimento tra gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

La conferenza stampa, iniziata con i saluti del sindaco di Gerace, Giuseppe Pezzimenti, ha visto la presentazione del progetto a cura di Loredana Panetta, team leader per Gerace del progetto. Lo storico Attilio Spanò, invece, ha parlato della storia dell’antico borgo. La valorizzazione del patrimonio culturale normanno è stata sviluppata grazie al contributo della Pro loco della Città di Gerace con il presidente Tina Macrì.

A chiudere l’evento, la presentazione del prodotto video-storytelling The Norman Dream, dedicato al sogno di Ruggero e curata da Lavinia Barletta per Polonio Video, con la direzione di Daniele SguraFrancesco Sgura.

A conclusione della mattinata, una degustazione dedicata ai giornalisti dei prodotti tradizionali del centro storico calabrese. (rrc)

Il trailer di “The Norman Dream”

GERACE (RC) – L’evento “The Norman dream/Il sogno normanno”

Domani, a Gerace, è in programma l’iniziativa The Norman dream/Il sogno normanno, un vero e proprio salto nel tempo e nella storia organizzato dal Comune di Gerace e dalla locale Pro Loco.

L’iniziativa rientra in un progetto di cooperazione europea interregionale, supportato dal programma europeo Interreg Adrion, denominato Smart Heritage, che si concluderà con la creazione di un itinerario culturale da candidare per il riconoscimento tra gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Si tratta di un’esperienza unica, finalizzata a presentare alla stampa un innovativo video-storytelling promozionale sul personaggio di Ruggero​ il Normanno e il periodo normanno a Gerace. Il viaggio permetterà di valorizzare e far apprezzare anche oltre i confini regionali il patrimonio storico-architettonico del borgo storico. ​

Alle 10.30, dunque, è prevista la partenza da Piazza della Repubblica, per poi proseguire con uno stoytelling per le vie del Borgo storico guidati dal personaggio di Ruggero il Normanno. Alle 12, alla Chiesa Monumentale di San Francesco, la presentazione del Borgo di Gerace e del progetto Smart Heritage, la conferenza stampa di presentazione del video-storytelling The Norman dream/Il sogno normanno e, infine, la relazione sulla valorizzazione del patrimonio culturale di epoca normanna a Gerace. (rrc)

GERACE (RC) – La tavola rotonda “Hierax for Future”

Domani, a Gerace, alle 18.00, alla Chiesa di San Francesco, è in programma Hierax For Future, la tavola rotonda a scopo informativo e di sensibilizzazione riguardo la tematica ambientale, con esperti del settore.

L’evento è stato organizzato dalla Consulta Giovanile di Gerace con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Pizzimenti, nell’ambito del Friday for Future.

L’evento sarà introdotto da Sara Francesca Siciliano e Anna Rodinò, rispettivamente presidente e vicepresidente della Consulta Giovanile di Gerace. Intervengono il dott. Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio ambientale e attivista dell’Associazione “Movimundi”; la dott.ssa Alessandra Tuzza, giornalista che si occupa di Green Deal; la dott.ssa Concettina Macrì, presidente della Pro Loco di Gerace e della Cooperativa Aracne, impresa di moda ecosostenibile; il dott. Pietro Sirianni, agronomo e direttore provinciale della Coldiretti. Interverranno, inoltre, i giovani della Locride sensibili alla tematica e concluderà il dott. Giuseppe Pezzimenti in triplice veste di medico, presidente dei sindaci del Parco Nazionale d’Aspromonte e primo Cittadino di Gerace, che si soffermerà sull’impatto delle condizioni ambientali disastrose sulla salute umana. Modera la dott.ssa Loredana Panetta.

«La giornata è stata pensata dai giovani e per i giovani – hanno sottolineato i ragazzi della Consulta Giovanile di Gerace – ma date le condizioni in cui versa il nostro pianeta, riteniamo che il problema sia molto grande di loro e da qui la necessità di diffondere a tutta la collettività le conseguenze disastrose che le nostre azioni provocano ogni giorno».

«L’evento mondiale  – hanno aggiunto – si svolgerà sotto forma di corteo ad opera dei giovani studenti, ma date le condizioni pandemiche in cui ci troviamo da fine gennaio, noi, giovani geracesi, seguendo la scia del Friday For Future, proponiamo Hierax For Future. Vogliamo partire da una Città che è sempre stata una perla della Locride, lanciando dei messaggi positivi, a scopo informativo, insieme alle istituzioni e non contro di loro. Perché soltanto cooperando e guardando nella stessa direzione è possibile raggiungere un obiettivo comune: salvare noi stessi e il nostro pianeta.
“Pensa globale, agisci locale” è questo il motto che vogliamo diffondere». (rrc)

L’annuncio della Santelli: la strada Locri-Gerace sarà messa subito in funzione”

Con una gara di 1 milione e 200 mila euro, sarà ripristinata, nel più breve tempo possibile, la strada provinciale 111 che collega Locri a Gerace. La strada, infatti, è interrotta a causa di una frana, provocando notevoli disagi ai residenti e ai numerosi turisti che, quest’estate, hanno visitato i borghi della Locride.

Per questo, la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, coadiuvata dai tecnici dei suoi uffici insieme ai responsabili del Genio Civile e della Città metropolitana di Reggio Calabria hanno velocemente verificato le procedure che, nelle prossime settimane, saranno utili a bandire una gara per il ripristino della strada.

I rappresentanti del Genio Civile e della Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno ringraziato la presidente Santelli per aver partecipato direttamente alla riunione impiegandosi in prima persona nella soluzione da mettere in campo nel più breve tempo possibile.

«È un mio dovere – ha dichiarato la presidente Santelli – dare un contributo diretto per questioni sostanziali. Lo dobbiamo noi ai cittadini calabresi che meritano di recuperare fiducia e credibilità in tutte le istituzioni della nostra regione». (rrm)

GERACE (RC) – Stasera la presentazione del libro “Sarà stato una parentesi”

Oggi pomeriggio, a Gerace, alle 18.30, al Complesso Monumentale di San Francesco, la presentazione del libro Sarà stato una parentesi di Adriana Toman.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Città di Gerace, e rientra nell’ambito degli Incontri con i libri Rubbettino.

Dopo i saluti di Giuseppe Pizzimenti, sindaco di Gerace, e di Anselmo Scaramuzzino, presidente Fondazione Città di Gerace, intervengono Cristina Briguglio, docente di Lettere, e Ilario Ammendolia, docente di Lettere.  Dialoga con l’autrice Gianluca Albanese.20

Il libro è edito da Rubbettino(rrc)

GERACE (RC) – Il concerto dell’Accademia Senocrito

Domani pomeriggio, a Gerace, alle 18.30, in diretta streaming dalla Chiesa di San Francesco, l’esecuzione dell’opera Il Carnevale degli Animali del compositore Camille Saint- Saens con l’ensemble di alcuni componenti dell’Accademia Senocrito diretto dal Maestro Alessandro Tirotta.

L’evento chiude la seconda edizione di Calabria in opera, progetto promosso dall’Accademia di Musica, Lettere e Arti Senocrito e cofinanziato dalla Regione Calabria.

Introduce l’opera, che è composta da 14 brani dal tono allegro e canzonatorio, il Maestro Loredana Pelle(rrc)

GERACE (RC) – Un successo “Chiese Aperte” dell’Associazione Meissa

Si è rivelato un vero e proprio successo il progetto Chiese Aperte, promosso dall’Associazione Meissa e andato in scena a Gerace.

Il progetto, che ha riscontrato grande partecipazione ed entusiasmo, ha dato risalto al patrimonio artistico-culturale della Diocesi di Locri-Gerace con una serie di visite, nello specifico quattro santuari geracesi, veri e propri gioielli artistici e scrigno per altrettanto pregevoli manufatti: la chiesa di San Michele de Latinis, la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la chiesa della Madonna Addolorata e la chiesa del Monastero di Sant’Anna.

Per l’Associazione, il successo dell’iniziativa è dato, «innanzitutto l’aver messo a portata di tutti la fruizione di pezzi di storia, sì ecclesiastica, ma soprattutto locale, che normalmente sono di difficile fruizione e saltuariamente aperte al culto. Lo stile, con cui le visite guidate sono state condotte: contenuti ben presentati, guide preparate e uno staff cordiale e lungimirante, nel prevedere i possibili bisogni di un pubblico variegato».

«Non resta, dunque – conclude la nota dell’Associazione – che augurarci un prosieguo futuro del progetto “Chiese Aperte” per l’anno venturo, alla scoperta di altri templi della cristianità e un saluto a quelli conosciuti quest’anno, che come tutti gli anziani, hanno una storia nuova da raccontare, ogni volta che si fa loro visita». (rrc)

In copertina, un momento delle visite guidate

GERACE (RC) – Grande affluenza per il progetto “Chiese Aperte”

A Gerace si respira un’atmosfera di novità grazie al progetto Chiese Aperte 2020, promosso dalla Diocesi di Locri-Gerace e finanziato dall’ 8×1000 alla Chiesa cattolica a cura dell’Associazione Meissa.

Un progetto, dunque, che sta raccogliendo consensi, e che propone altre tappe per domenica 23 e il 30 agosto, con la visita alle antiche Chiese di Sant’Anna, San Michele, Addolorata, Sacro Cuore, messe a nuovo per essere visitate e utilizzate. 

Domenica 16 agosto, infatti, si è tenuta a Gerace la prima di una serie di aperture straordinarie di quattro chiese, scelte dall’associazione, fra quelle di più difficile fruibilità. Per tutto il giorno i giovani volontari aderenti al progetto, formati dal corso di formazione online da poco concluso, si sono resi disponibili alle domande, alle curiosità dei turisti, raccontando nel dettaglio, tutti gli aspetti relativi storia ecclesiastica e storico – artistica di quattro chiese geracesi, la cui competenza è gestita da Diocesi e Confraternite. 

Proprio nell’ambito di una confraternita sorge la chiesa del Sacro Cuore e di Maria Ss.ma del Rosario: d’impianto medievale prima, ottocentesca poi. Dopo il terremoto del 1783 venne abbellita da artisti serresi con pregevoli stucchi. Questo tipo di decorazioni arricchisce anche l’Oratorio dell’Addolorata, compresa la sua cupola a otto spicchi. I volontari hanno inoltre mostrato ai turisti la pavimentazione, lucidissima, realizzata presso i laboratori di ceramica dell’Istituto d’Arte “A. Frangipane” di Reggio Calabria, circa dieci anni fa, e che riprende l’antico motivo decorativo di cui è fruibile ancora oggi in un piccolo saggio. Il grande progetto di restauro ha visto coinvolte molte scuole reggine che si sono occupate sia in modo pratico che teorico di supportare i restauratori e la Sovrintendenza. 

Altra tappa del tour di visite guidate è Sant’Anna, parte di un complesso monastico risalente al 1344, fondato da un geracese, Zaccaria Carbone. Il monastero, dall’antica torre campanaria, ha subìto diversi restauri, e si è prestato a vari utilizzi, fu infatti centro di formazione per novizie, e perfino un ospedale. La chiesetta accoglie una pala dedicata alla Santa, commissionata da una famiglia di Stilo. Tutta da scoprire e valorizzare è poi la chiesa, risalente al XIII secolo, di San Michele de’ Latinis, il cui nome deriva dalla famiglia che l’ha fatta costruire; l’appellativo potrebbe risalire inoltre alle celebrazioni che avvenivano in rito latino, anche quando a Gerace era diffuso il rito greco. Gli stessi colori e pavimentazione della cripta nella Cattedrale, spiegano le guide, collegherebbero questa chiesetta alla principale. (rrc)

In copertina, l’interno della Chiesa del Sacro Cuore

Porte aperte nelle chiese di Gerace: tre domeniche per scoprire i tesori

Partita ieri,  16 agosto la prima delle tre domeniche dedicate alla scoperta delle chiese di Gerace. L’iniziativa si ripeterà nelle prossime domeniche del 23 e 30 agosto. Il borgo di Gerace ospita una serie di visite guidate alla scoperta delle chiese dell’Addolorata, del Sacro Cuore, di Sant’Anna e di San Michele in Latinis che riveleranno a chiunque voglia conoscere le loro storie e i loro tesori, i misteri e le opere d’arte in esse custodite e raccolte.

Ad accompagnare e guidare i visitatori sarà un dispiegamento di volontari opportunamente formati all’interno del progetto Chiese Aperte 2020, ideato e curato dall’Associazione Culturale Meissa, da anni attiva nel promuovere la conoscenza e rivalutazione del patrimonio storico, artistico e del territorio, in tutti i suoi aspetti. Con Chiese Aperte, l’associazione Meissa si è proposta di formare un’equipe di volontari per la custodia, la tutela e la valorizzazione degli edifici di culto di Gerace, curando sia gli aspetti teorici dei beni culturali ecclesiastici, del patrimonio artistico e monumentale della Diocesi di Locri-Gerace, nonché del restauro,  attraverso dei seminari on-line, oramai conclusi, sia gli aspetti pratici tramite una visita guidata sui siti oggetto di studio, nella giornata del 9 agosto, tenuta dalla Guida Turistica Calabria, Tommaso Maisano.

Ci sono dunque, tutti i buoni propositi per vivere un’esperienza unica, immersi in un’atmosfera mistica, contemplativa, e lasciarsi quindi inebriare dal fascino del borgo dalle cento chiese. Per partecipare alle visite guidate è necessario prenotarsi al sito dell’Associazione Meissa www.associazionemeissa.it(rrc)

GERACE (RC) – Cristina Borgogni in “Medea”

Domani sera, a Gerace, alle 21.30, a Piazza delle Tre Chiese, in scena Cristina Borgogni in Medea.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 29esima Stagione Teatrale della Locride del Centro Teatrale Meridionale, con la direzione artistica di Domenico Pantano.

Nello spettacolo, diretto dalla stessa Borgogni e con Paolo Lorimer, Domenico Pantano, Simone Coppo e Ludovica Di Donato, il punto di partenza è il mito trattato trasversalmente in tutte le epoche da molteplici drammaturghi. Primo fra tutti Apollonio Rodio (III secolo a.c.), con le sue Le Argonautiche, fino a giungere alla terza tragedia di Euripide, rappresentata nel 431 a.C.

Il testo, partendo da queste radici, elabora tutto il mito, da Euripide in poi, per ricavarne una drammaturgia in cui la figura di Medea è globalmente affrontata, con un solo punto di vista che lega tutti gli scritti su questo mito: la famiglia.

Medea è donna forte e selvaggia, amante tradita, esule infelice e perseguitata, vittima e carnefice della brutalità e della ferocia dei maschi. Medea è parte integrante di un nucleo familiare, è lei stessa famiglia.

Nella lettura del mito, proposta da Centro Teatrale Meridionale, infatti, è la famiglia l’elemento  centrale della storia: un nucleo familiare e, all’interno di esso, desideri, paure, dolori, sogni, emozioni. E, in questo susseguirsi di sentimenti, il mito si rinnova.  In questo rinnovarsi, anche Giasone riesce a raccontarci il suo punto di vista.

Le varie incursioni dentro al mito servono a coniugare le varie sfaccettature della donna, amante e  maga, intraprendente e audace, un personaggio dai molteplici volti. Questa oscillazione dentro e al di fuori dal tempo e dal mito rende la tragedia familiare vicinissima al tempo presente.

La madre Medea entra di diritto tra le “madri assassine” che uccidono i loro figli per meglio distruggere il marito, distruggendo anche il loro ruolo di moglie e di madre.

Donna tra le donne, testimone del suo dramma, “denuncia la sua condizione di abbandono, in un contesto che non offre altre risorse, che restituisce alla solitudine e alla disperazione il suo essere straniera, lontana dalla patria, priva di parenti, di protezione e di difesa”. Un racconto che restituisce la verità di una donna e di una madre. (rrc)