Sabato e domenica tornano anche in Calabria le Giornate Fai di primavera

Tornano anche in Calabria, sabato 23 e domenica 24 marzo le Giornate Fai di primavera. Le Giornate sono considerate il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi Fai attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalità di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it).

Le Giornate Fai di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato.

È questa la missione del Fai: «curare il patrimonio raccontandolo», a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

Le Giornate del Fai offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti.

Numerose le aperture e gli itinerari previsti dal Fai in Calabria per la valorizzazione e conoscenza del territorio caratterizzato da un sorprendente patrimonio ambientale, culturale, storico ed artistico. Queste le proposte dei volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano per le Giornate Fai di Primavera 2024:

Rende (Cs): Orto Botanico Unical e la scienza applicata alla natura
Visite sabato 23 marzo, dalle ore 10:30 alle 17:30, domenica 24 marzo, dalle ore 10:30 alle 17:30
L’Università della Calabria è il più grande ateneo della regione ed ospita il primo e più esteso Campus in Italia, realizzato in un suggestivo scenario paesaggistico lungo la valle del Crati. Offre una vasta gamma di corsi accademici e vanta la presenza di strutture moderne con laboratori avanzati, promuovendo un ambiente accademico stimolante per ricercatori e studenti. La visita prevede un percorso nella scienza, realizzato nello scenario delle bellezze naturali dell’Orto Botanico, con la sua biodiversità, le essenze caratteristiche, i boschi suggestivi, e include postazioni didattiche dedicate a minerali, geologia, bonsai, natura e uomo, laboratorio di restauro.

Unical: dai primi passi alla scienza del futuro
Visite riservate ai soli iscritti FAI, sabato 23 marzo, dalle ore 10:30 alle 17:30, domenica 24 marzo, dalle ore 10:30 alle 17:30
Coniugando il concetto di cultura e patrimonio esteso a tutti i campi del sapere, incluso anche quello tecnico-scientifico, la visita ripercorrerà la storia dell’Università della Calabria, illustrandone il caratteristico progetto architettonico. Si proseguirà al LIU -Laboratorio di Idraulica e Idrologia Urbana per conoscere i più recenti studi sullo sfruttamento delle acque meteoriche; per poi passare al tour nell’infrastruttura di interesse nazionale Southern Europe Thomson Back-Scattering Source for Applied Research (Star), che offre servizi d’indagine scientifica avanzata grazie alla possibilità di acquisire immagini tridimensionali ad altissima risoluzione.

Santa Caterina delle Ionio (Cz): Ecocentrismo tra palmenti, catoji e somarelli
Visite sabato 23 marzo dalle ore 09:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:00, domenica 24 marzo dalle ore 09:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:00
Nel paesaggio di Santa Caterina dello Ionio si possono ancora leggere le tracce di modi e forme di abitare ingegnosi, scaturiti dalla necessità di venire a patti con un ambiente ricco ma tutt’altro che facile. In questo territorio, attraverso il quale avrà luogo una suggestiva passeggiata naturalistica, le tracce si addensano intorno a manufatti semplici: pozzi, grotte, palmenti rupestri, macchine idrauliche, case coloniche, muretti a secco e terrazzamenti, che rendono il paesaggio rurale straordinariamente ricco e evocativo. Si cercherà di mostrare un modello di sviluppo eco centrato che non si riferisce solo al passato ma guarda anche al futuro.

“Mamma li turchi”
Visite riservate ai soli iscritti Fai, sabato 23 marzo dalle 15:30 alle 16:30, domenica 24 marzo dalle ore 09:30 alle 11:00
Malgrado le inevitabili manipolazioni che ha subito, la Torre Sant’Antonio mantiene integra la sua struttura originaria e tutto il suo fascino. Durante la visita si potrà salire sul terrazzo dei merli e dominare con lo sguardo il panorama mozzafiato, che comprende da un lato il golfo di Squillace e dall’altro il borgo arroccato di Santa Caterina, difatti i due luoghi ancora comunicano, cosa eccezionale per le trasformazioni che nel tempo subisce il territorio. Tra le iniziative previste la più coinvolgente è senza dubbio la rievocazione storica dell’attacco dei pirati con l’arrivo di cavalieri in costume, segnali di fumo, suoni di campanacci e campane.

Cutro (Kr): Villa Margherita e il suo parco
Visite sabato 23 marzo, dalle ore 09:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, domenica 24 marzo, dalle ore 09:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00
Immersa in un rigoglioso parco di notevole valore naturalistico e paesaggistico, situato in località Sant’Anna – tra il comune di Cutro e quello di Isola Capo Rizzuto – Villa Margherita è una viva testimone della storia del latifondo calabrese. Edificata dai Barracco nel XIX sec., che la resero un piccolo paradiso, venne espropriata dopo la riforma agraria intorno agli anni ’50 del Novecento e data in gestione all’Esac, ora Arsac, ente di eccellenza regionale che ospita qui attualmente alcuni suoi uffici. La visita parte dal viale del parco che conduce alla villa con la narrazione di alcune particolarità del giardino e della dimora storica, e prosegue con il tour degli spazi interni, soffermandosi sulla terrazza per godere della suggestiva vista.

Mammola (Rc): Mammola: santità e arte, architettura e gastronomia
Visite venerdì 22 marzo dalle ore 09:00 alle 12:30, sabato 23 marzo, dalle ore 09:00 alle 12:30, domenica 24 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00
Il percorso evidenzia le caratteristiche insediative, storiche, architettoniche, artistiche di Mammola e le sue risorse gastronomiche identitarie. Partendo dall’Abbazia di S. Nicodemo, già Grangia di S. Biagio, si proseguirà attraversando il cuore del borgo, tra vicoletti e strade che seguono le curve di livello naturali fino alla chiesa Matrice, passando per numerosi palazzi del patriziato (Del Pozzo, Floccari-Guerrisi, Piccolo, Ferrari, Spina, Florimo), la casa comunale e le chiese del Carmine e di SS. Sebastiano e Filippo.

Nicotera (Vv): Alla scoperta degli antichi quartieri di Nicotera: Baglio, Giudecca e Palmentieri
Visite sabato 23 marzo, dalle ore 14:30 alle 17:30, domenica 24 marzo dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30
Arroccata su una verde collina dell’altopiano del Poro che sporge su uno splendido tratto del Mar Tirreno, la cittadina di Nicotera rappresenta oggi uno dei centri turistici più apprezzati della provincia di Vibo Valentia. La visita verterà alla scoperta dei tre quartieri più interessanti del centro storico: il Baglio, la Giudecca e Palmentieri. Si potranno ammirare gli antichi palazzi, i portoni incastonati in archi in pietra, le strette scalinate e gli slarghi protetti dai “cafi”, i tipici passaggi coperti che conferiscono al tutto una bellezza ancora immutata.

Usi e costumi della civiltà contadina del Poro
Visite riservate ai soli iscritti Fai, sabato 23 marzo, dalle ore 14:30 alle 17:00, domenica 24 marzo dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30
Nella parte alta di Nicotera, in pieno centro storico e presso un’antica struttura conventuale che risale alla fine del XVI secolo, si trovano non solo gli uffici del Municipio ma anche il Museo della Civiltà contadina e del folklore di Monte Poro. Qui sarà possibile ammirare importanti reperti di grande valenza etnografica, apprendendo tante curiosità sulla civiltà contadina di un passato neanche tanto lontano nel tempo.

Villa San Giovanni (Rc): L’industria e l’arte della seta a Villa San Giovanni
Visite sabato 23 marzo dalle ore 10:30 alle 17:30, domenica 24 marzo, dalle ore 10:30 alle 17:30
Terra di filande, conosciuta per le pregiate cure del baco da seta, Villa San Giovanni ospita gli edifici che un tempo furono adibiti alla lavorazione della seta, strutture che caratterizzavano la vita, l’economia e l’armonia del territorio, nonché fulcro di un’imprenditoria tutta al femminile. Eccezionalmente si potranno visitare i resti dell’imponente Filanda Lo Faro e la Filanda Cogliandro, che accoglie al suo interno un piccolo museo della seta fruibile per l’occasione nella sua totalità.

Spezzano Sila (Cs): Bene Fai – I Giganti della Sila
Visite sabato 23 marzo dalle ore 10:00 alle 16:00, domenica 24 marzo, dalle ore 10:00 alle 16:00
Unico nel suo genere, questo maestoso bosco secolare nel centro della Calabria sopravvive intatto da quasi 400 anni all’ombra dei suoi imponenti ‘patriarchi’, che danno origine a un grandioso spettacolo della natura. La riserva biogenetica dei Giganti della Sila, Bene FAI dal 2016, offre sia possibilità di visita libera che a cura del personale Fai. Diverse le iniziative speciali previste per questa occasione, tra cui il tour approfondito del luogo guidato dalla Direttrice, che ne svelerà aneddoti e curiosità; oppure il trekking intorno ai Giganti che comprende un itinerario esteso e straordinariamente suggestivo, attraverso il quale i partecipanti potranno scoprire le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche dell’altopiano silano. (rcz)

Giornate Fai di Primavera, Versace: Frangipane patrimonio cittadino di valore inestimabile

Al Museo d’Arte Alfonso Frangipane di Reggio Calabria si è svolto il convegno Alfonso Frangipane: l’Arte per la città, organizzata nell’ambito delle Giornate Fai di Primavera.

L’iniziativa, promossa dallo stesso Istituto d’Arte, dal Fai, dall’Archivio di Stato, dal Maaf, dal Rhegium Julii, dal Liceo Artistico Mattia Preti e patrocinata da Comune e Città Metropolitana, ha proposto e sviluppato un programma ricco di interventi volti a fare conoscere ed approfondire sia la figura che le preziose attività artistico-culturali di Frangipane da parte di autorevoli relatori tra i quali Roberto Filardi, Tommaso Manfredi, Mario Panariello, Mario de Pasquale ed Annunziato Tripodi.

Il MAAF, acronimo di “Museo d’Arte Alfonso Frangipane”, si è arricchito, ultimamente, di nuove donazioni con le opere di Natino Chirico, Gennaro Carresi e Nuccio Bolignano che vanno ad impreziosire le collezioni preesistenti aggiungendo valore attrattivo a questa realtà già di assoluto rilievo che merita una rinnovata e maggiore attenzione non solo da parte di esperti ma anche dalla cittadinanza.

Il sindaco facente funzioni Carmelo Versace, nei suoi saluti istituzionali, ha proprio evidenziato “lo straordinario contributo lasciato da Frangipane; non solo alla città ma a tutto il mondo dell’arte e della cultura in genere”.

«Quanto ci rimane – ha affermato Versace – è qualcosa che dobbiamo custodire gelosamente e attraverso un impegno istituzionale concreto poiché è un patrimonio collettivo cittadino di valore inestimabile. Un patrimonio che forse restituisce ancora poca giustizia ad una figura immensa in grado di incidere su questo territorio in modo così profondo».

«Nel nostro ruolo – ha aggiunto – dobbiamo fare tesoro di queste realtà ed iniziative sostenendole al di là del singolo appuntamento o della semplice ricorrenza. Dobbiamo intensificare ancora di più la sinergia con Associazioni e Soggetti che si fanno promotori culturali della nostra città con l’idea chiara, più volte da noi ribadita, che della cultura non si può fare a meno perché deve diventare un investimento strutturale permanente quale pilastro per ogni ulteriore sviluppo». (rrc)

Questo weekend tornano le Giornate Fai di Primavera

Sabato 25 e domenica 26 marzo, tornano le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese giunto alla 31esima edizione. Tantissimi i luoghi, in Calabria, che si potranno visitare.

Le Giornate Fai di Primavera sono ormai il simbolo di una vocazione collettiva che anima l’Italia: quella per la cura e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Questa manifestazione, ormai nota e consolidata, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di migliaia di cittadini alla scoperta dei loro territori, si deve all’impegno e alla creatività di migliaia di volontari del FAI, affiancati da altrettanti studenti delle scuole italiane – gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione, ma si fonda anche sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore, di anno in anno, vi collaborano, mettendo a disposizione luoghi, risorse e competenze, perché riconoscono in essa un’occasione unica e imperdibile di promozione e di rilancio, e una buona azione per “il Paese più bello del mondo”, che va a beneficio di tutti.

Grazie alle Giornate del Fai luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere. Questa partecipazione larga e trasversale, guidata da un sentimento civile di orgoglio, appartenenza e responsabilità, fa il successo delle Giornate Fai di Primavera. 

Numerose le aperture e gli itinerari previsti dal Fai in Calabria per la valorizzazione e conoscenza del territorio caratterizzato da un sorprendente patrimonio ambientale, culturale, storico ed artistico. 

A Catanzaro, a cura della delegazione Catanzarese, è in programma Catanzaro sottosopra, una passeggiata su e giù per la città, all’interno di Palazzi delle Istituzioni, difficilmente visitabili, e gallerie ipogee inaccessibili. Il palazzo della Procura, il Palazzo della Prefettura, il Palazzo De Nobili, sede del Comune. E poi giù a sbirciare nelle ampie e profonde gallerie dei 100 metri inaccessibili da decenni e aperte per l’occasione; una passeggiata nella galleria della funicolare, generalmente accessibile ai soli tecnici, per conoscere il complesso meccanismo che ne regola il funzionamento. La storia della Tramvia automotofunicolare saranno raccontate presso l’archivio storico. Infine, una mostra fotografica sul filo della nostalgia, una passeggiata in villa guidata dal botanico Lupia ed un incontro nella Biblioteca comunale.

Visite sabato 25, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00, domenica 26 marzo, dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

Sempre a Catanzaro, previsto il Prefettour, un tour del Palazzo prefettizio per poter ammirare il sontuoso e vasto salone di rappresentanza, con l’affaccio sulla piazza principale della città, il raffinato salotto rosso e la pregevole sala da pranzo ed ancora l’anticamera del gabinetto e l’anticamera del Prefetto. Sarà possibile visitare l’elegante sala riunioni e, per finire, la sala del Tricolore a cui si accede dal vasto scalone di rappresentanza. A ciò si aggiunge l’occasione, unica e perlopiù irripetibile, di accedere agli appartamenti privati del Prefetto.

Visite sabato 25, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00, domenica 26 marzo, dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

A Mileto, sarà possibile ammirare i suggestivi resti dell’Abbazia della SS.ma Trinità, scoprendo anche tante curiosità sulla fastosa capitale normanna dove il conte Ruggero risiedeva con la sua corte e dove riceveva le delegazioni dei grandi del suo tempo. La visita è a cura della Delegazione Fia di Vibo Valentia. Visite sabato 25 e domenica 26, dalle ore 15:00 alle 18:00.

Si potrà visitare, anche, il Museo Archeologico Statale di Mileto, dalle 15 alle 18 sia sabato che domenica. Sarà l’occasione per scoprire tante curiosità su alcuni degli oggetti più interessanti qui esposti. Da citare lo splendido dettaglio del sarcofago di Eremburga – seconda moglie di Ruggero I-, i tanti frammenti vitrei provenienti dall’Abbazia della SS.ma Trinità, eco di un lontano passato dal fascino indescrivibile e il crocifisso in avorio del XVII secolo, attribuito ad Alessandro Algardi.

L’Archivio Storico Diocesano di Mileto, sempre dalle 15 alle 16.30. L’apertura riservata ai soli iscritti consentirà l’accesso ai locali dell’Archivio Storico Diocesano, normalmente aperto ad un pubblico selezionato, per scoprirne la Storia e tante curiosità sui documenti di maggiore pregio, alcuni dei quali, saranno esposti per l’occasione.

A cura della Delegazione Fai di Santa Severina e del Marchesato, sarà possibile visitare il Castello e la Cappella Palatina di Caccuri.

La visita si articola in un percorso all’interno del castello con particolare attenzione per la cappella palatina e la torretta cilindrica merlata. Saranno, altresì, visitate la chiesa madre e in particolare la chiesa di Santa Maria del Soccorso, con gli altari lignei impreziositi da stucchi e dorature e la cappella del Santo Rosario, sontuoso esempio di arte della prima metà del Settecento. La visita si concluderà con una passeggiata nel centro storico fino alla presunta vecchia sinagoga. Visite sabato 25, dalle ore 9:30 alle 12:00, domenica 26 marzo, dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30. 

A Crotone, si potrà visitare Torre Capo Pellegrino. La torre, normalmente non visitabile, è stata eccezionalmente resa fruibile ai visitatori dal marchese Lucifero, proprietario del bene, che ne aprirà gli spazi interni disposti su tre piani, con stanze ed ambienti storici di sicuro interesse e rendendo visitabile anche il contesto perimetrale dell’area privata: un giardino ricco di vegetazione con una vista mozzafiato sulla baia antistante. Visite sabato 25, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, domenica 26 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

A San Ferdinando, è in programma il percorso San Ferdinando: da centro borbonico a snodo del Mediterraneo. Visite sabato 25, dalle ore 9:30 alle 13:00, domenica 26 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.00.

Apre la visita il monumento in bronzo realizzato nel 1920 da Francesco Jerace (1853-1937) per celebrare contemporaneamente la memoria dei caduti sanferdinandesi del primo conflitto mondiale e del sottotenente di vascello Vito Nunziante. Il percorso condurrà i visitatori nella chiesa del Perdono, cappella funeraria dei Nunziante, dei primi anni Trenta dell’Ottocento; nella chiesa di San Ferdinando e, infine, nella Colonia Nunziante, orfanotrofio voluto dai marchesi calabresi, a cui si deve la nascita di questo piccolo borgo. Ultima tappa il lungomare.

A Reggio Calabria, al Museo d’Arte “Alfonso Frangipane”, l’evento Educare alla bellezza.

Visita guidata alle opere d’arte di altissimo pregio (il Cristo di Jerace, la “Francesca” di Ortona, dipinti di Ciardo, Colao, Alfano) custodite nel museo d’arte e  visita eccezionale ai laboratori con le collezioni prodotte dall’attività didattica. Sarà visitabile lo studio originale di Alfonso Frangipane e partecipare alla giornata di studi dedicata. L’Archivio di Stato illustrerà testi e documenti storici legati alla sua figura oltre che alla sua opera. Visite sabato 25, dalle ore 10:30 alle 17:30, domenica 26 marzo, dalle ore 10:00 alle 17:30.

Ad Amantea, si potrà visitare la Chiesa di San Bernardino da Siena,sabato 25, dalle ore 10:30 alle 17:30, domenica 26 marzo, dalle ore 12:00 alle 17:30.

L’illustrazione della storia e dei tesori di San Bernardino da Siena consentirà di comprendere al meglio l’importanza della cittadina di Amantea in epoca rinascimentale. Nell’occasione, oltre alla Chiesa, sempre aperta, saranno visitabili parti solitamente chiuse al pubblico, quali l’Oratorio dei Nobili, tenuto dall’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, e il Chiostro. Inoltre saranno esposti per la prima volta gli originali splendidi bacini ceramici le cui copie sono inserite nella facciata.

Tra i siti del Fai, si potrà ammirare anche Palazzo Carratelli, sabato 25, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15.00 alle ore 18.00, domenica 26 marzo, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15.00 alle ore 18.00.

L’interesse della visita del pregevole palazzo è dato non solo dalla storia e dall’aspetto architettonico dell’edificio, ripristinato secondo l’originario impianto, ma anche dagli arredi e dalle curiose suppellettili esposte, raccolte in giro per il mondo, nelle sedi dove ha svolto la carriera diplomatica, dal proprietario, Ambasciatore Gianludovico de Martino di Montegiordano, il quale narrerà gli aneddoti che vi sono legati.

L’Azienda Surianolii, dove visitatori potranno eccezionalmente conoscere il processo di lavorazione dei prodotti più significativi dell’azienda ottenuti dalla trasformazione del peperoncino calabrese, e assistere alle varie fasi del ciclo produttivo, sabato 25, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00, domenica 26 marzo, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.

A Spezzano della Sila si potranno ammirare i Giganti della Sila, nel Parco Nazionale della Sila. In questo maestoso bosco secolare si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con una sessantina di esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel XVII secolo dai Baroni Mollo. (rrm)

In copertina, foto della Chiesa di San Bernardino di Siena

Il presidente Mancuso: Giornate Fai di Primavera occasione per scoprire i tesori della Calabria

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha evidenziato come «gli eventi del Fondo Ambiente Italiano sono straordinariamente importanti e in linea con l’impegno della Regione di investire risorse e attenzione sulle identità dei luoghi e delle persone che li vivono».

«Valorizzando natura e cultura – ha aggiunto – e la Calabria ha un patrimonio inestimabile di beni ambientali e siti archeologici, si genera sviluppo economico, ma si introducono anche nel sistema-regione, coinvolgendo i giovani dotati di spiccate conoscenze digitali, spinte innovative per aprirci al futuro».

Mancuso si è augurato «che i calabresi colgano le preziose opportunità offerte dal Fai, per scoprire o riscoprire i sorprendenti tesori d’arte e natura che rendono la Calabria un unicum per bellezze naturali e ricchezza culturale».
Anna Lia Paravati ha detto che «l’obiettivo delle Giornate Fai di Primavera è promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e naturale italiano, spesso poco conosciuto o poco accessibile al grande pubblico».
Auspicando che «le relazioni Fai-Regione possano intensificarsi, per meglio promuovere le bellezze calabresi», Anna Lia Paravati  ha indicato i luoghi che potranno essere visitati  durante le Giornata Fai: «Catanzaro sottosopra; Catanzaro prefettour; Chiesa San Bernardo da Siena (Amantea); Azienda Surianolii (Amantea); Palazzo Carratelli (Amantea); i Giganti della Sila- Il Treno dei Giganti (Spezzano della Sila; Castello e la Cappella Palatina (Caccuri); Torre Capo Pellegrino (Torre Scifo / Crotone; Museo d’arte ‘Alfondo Frangipane – Educare alla Bellezza/ Reggio Calabria; Parco Archeologico di Mileto – Area dell’Abbazia/Mileto; San Ferdinando: da Centro Borbonico a snodo del Mediterraneo; Museo Archeologico Statale di Mileto; Archivio Storico Diocesano di Mileto». (rrc)

Tornano le Giornate Fai di Primavera

Oggi sabato 26 marzo e domani, anche in Calabria si celebrano le Giornate Fai di Primavera, giunte alle 30esima edizione, organizzate dal Fondo Ambiente Italiano e dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Un weekend per riconnetterci alla storia e alla cultura dell‟Italia, che permetterà ai visitatori di sentirsi parte dei territori in  cui vivono e di cui spesso non conoscono appieno la bellezza e il valore. Verranno aperti ville e palazzi storici, aree  archeologiche, chiese di grande valore architettonico o storico-artistico, esempi di archeologia industriale, castelli,  biblioteche, collezioni d’arte e musei. Non mancheranno itinerari nei borghi alla scoperta di angoli meno noti del  paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e visite didattiche in parchi  urbani, orti botanici, giardini storici e cortili, che nascono dall’impegno messo in campo dalla Fondazione per la  diffusione di una più ampia “cultura della natura”.

In Calabria, per le Giornate Fai, si potrà visitare a San Marco Argentano, l’Abbazia di Santa Maria della Matina 

Visite sabato 26, dalle ore 15:30 alle 18:30, domenica 26 marzo, dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle ore  15:30 alle 18:30 

La visita è una occasione eccezionale – l’Abbazia è chiusa al pubblico, in quanto bene di proprietà  privata, e visitabile soltanto previo accordo con i proprietari – per apprezzare, con approfondite  spiegazioni, quella che, nella Sala capitolare, è una delle architetture cistercensi più raffinate d’Europa e  che resta come segno del massimo splendore raggiunto dal territorio nell’arco di secoli. Le  trasformazioni subite nel corso dei secoli hanno stravolto l’aspetto originario del complesso, che  mantiene comunque inalterato il fascino dei superstiti elementi cistercensi.  

A Mesoraca, Il Ritiro: scrigno di arte barocca 

Visite sabato 26, dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:30, domenica 26 marzo, dalle ore  09:30 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 17:30 

Il percorso è incentrato sulla chiesa del Ritiro di Mesoraca, scrigno dello stile Tardo Barocco in Calabria e simbolo in cui l‟intera comunità si identifica e si riconosce. Imperdibili il pregevole interno e  l‟esposizione di tele di scuola romana appena restaurate e, già appartenenti al Ritiro ,oltre di oggetti  sacri mai esposti al pubblico. La giornata sarà arricchita con una passeggiata nel centro storico e la visita  di altre antiche chiese. 

A Vibo Valentia, I custodi del sapere: visita Biblioteca Giuridica 

Visite sabato 26, dalle ore 15:00 alle 18:00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle  15:00 alle 18.00 

Palazzo Ferrari, di origine ottocentesca, è situato lungo una delle vie principali del centro storico di Vibo  Valentia, normalmente non fruibile al pubblico. Al suo interno custodisce una ricca biblioteca  specializzata in libri giuridici. Di notevole pregio i ricercati arredi ottocenteschi, i pavimenti in cotto  calabrese, i soffitti dipinti a secco in stile ottocentesco. Le visite proseguiranno presso il collegio dei  Gesuiti, chiuso al pubblico, prima perché in fase di restauro, ora perché in fase di consegna al  Conservatorio “F. Torrefranca”. 

A Crotone, la Chiesa di Santa Chiara ed il suo monastero nascosto 

Visite sabato 26, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00; domenica 27 marzo, dalle  ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00

La visita alla Chiesa di Santa Chiara sarà l‟occasione per riscoprire l‟architettura, i dipinti, l‟organo e  alcune vicende storiche legate al contesto in cui la chiesa si inserisce. Si proseguirà con l‟accesso al  chiostro e quindi al pozzo, per poi scendere nella grande cisterna sotterranea. A seguire l‟accesso al  giardino e poi al Monastero. In quest‟ultimo, fatta salva la residenza delle monache, sarà possibile  visitare gli interni dei matronei lignei e della cantoria dove oggi le suore, come un tempo le Clarisse,  partecipano alle funzioni con il loro canto liturgico. Con una scala interna si accederà poi alla cosiddetta  „torre del belvedere‟ dai cui finestroni sarà possibile osservare il panorama del centro storico della città.  A fine percorso sarà visitato il „parlatorio‟. 

A Rossano, il Palazzo Madre Isabella de Rosis 

Visite domenica 27 marzo, dalle ore 10:30 alle 17:00 

Per gli Iscritti FAI sarà possibile visitare gli interni del Palazzo Madre Isabella de Rosis, residenza  storica dei baroni de Rosis, dove nacque Madre Isabella fondatrice della Congregazione delle Suore  Riparatrici del Sacro Cuore di Gesù. La visita rappresenterà l’occasione per intraprendere un itinerario  attraverso i vicoli del centro storico di Rossano alla riscoperta delle chiese e dei luoghi del periodo  bizantino. Si proseguirà verso le grotte eremitiche (o laure) e verso le chiese bizantine (la chiesa-oratorio  di S. Marco, la chiesa di Santa Maria del Pilerio e la chiesa della Panaghia). 

Ad Ardore, Dal Dongione al castello feudale 

Visite sabato 26, dalle ore 09:30 alle 12:30 e domenica 27 marzo, dalle ore 10:00 alle 17:00 Il percorso proposto condurrà i visitatori, anche con guide d‟eccezione, nella „Terra‟ di Ardore. Situata  su un terrazzo prospiciente il mare, ha un regolare impianto urbanistico con quattro strade parallele in  senso E/O che scendono verso il „Dongione‟, Torrione utilizzato almeno dal `600 come Porta urbica ma  che potrebbe avere origini ben più antiche. Dal Dongione il percorso si snoderà per la strada di mezzo  fino alla chiesa Matrice di S. Leonardo. Una „chicca‟ verrà offerta ai visitatori nel palazzo Macrì con  l‟antica Spezieria del XIX sec. in cui è esposta la vara del “Cristo morto”. La visita proseguirà nel sito  della Porta di Terra, si girerà intorno al Castello, entrandovi poi dall‟antico ingresso (già ponte levatoio)  per una visita affascinante con il racconto sui duchi di Ardore. Usciti dal Castello, si godrà della vista  della vallata e della costa verso Capo Bruzzano e si percorrerà la strada esterna del reticolo viario,  passando dalla chiesa di S. Rocco per poi ritornare al Dongione. 

A Lamezia Terme, Dai segreti alle segrete 

Visite domenica 27 marzo, dalle ore 16:00 alle 18:00 

Un affascinante percorso dedicato ai soli Iscritti FAI che permette di visitare luoghi inaccessibili e di  penetrare nel cuore pulsante della cultura cittadina. Tra le tappe più importanti e prestigiose il palazzo  Episcopale che apre le sue porte dopo circa trent’anni. Si potranno ammirare i tesori d’arte racchiusi nel  suo interno e ripercorrere la sua storia e quella dei vescovi che lo hanno abitato. Sarà, inoltre, possibile  visitare le antiche carceri di San Francesco. Un complesso chiuso nel 2015 ma naturalmente  inaccessibile fin dal 1800 per la sua funzione penitenziaria. Le celle dei monaci trasformate in celle per  detenuti, l’antico refettorio in sala per i colloqui con i familiari rappresentano un affascinante contrasto  tra antico e moderno. Infine, l’incontro con gli artisti – il maestro Maurizio Carnevali, l‟artista Antonio  Pujia Veneziano, gli animatori della cultura cittadina e un tuffo nel mondo del cinema e dello spettacolo:  il Tip teatro. 

La Casa della Cultura “Leonida Repaci” di Palmi

Venerdì dalle ore 18:00 alle 20:00 Incontro di studio c/o Auditorium Casa della Cultura Visite sabato 26, dalle ore 10:00 alle 18:00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10:00 alle 18:00

“La Casa della Cultura” di Palmi (RC) intitolata allo scrittore Leonida Répaci , conserva e offre alla fruizione le  collezioni di arte e letteratura che lo scrittore aveva raccolto nell’arco della sua attività creativa. L‟articolato  percorso di visita si sviluppa attraverso varie sezioni: il Museo calabrese di Etnografia e Folklore “R. Corso”, il  più antico museo etnografico calabrese che espone oggetti della cultura popolare; la Gipsoteca “M. Guerrisi” che  comprende soprattutto dei calchi e delle sculture dell‟artista Michele Guerrisi di Cittanova; il Museo della  Musica “F. Cilea e N.A. Manfroce” con numerosi spartiti, album di foto, cimeli; la Pinacoteca ”L. ed A.  Repaci” che raccoglie opere di artisti del „900 quali Modigliani, De Chirico, Boccioni, Guttuso e quadri attribuiti  al Guercino, al Tintoretto e sculture di Manzù, Greco, Messina, etc…; l‟Antiquarium “N. De Rosa” che espone  reperti archeologici preistorici, greci e romani provenienti dall’antica città di Taureana e dal territorio; la  Biblioteca “D. Topa” ricca di oltre centomila volumi fra cui un prezioso fondo antico di libri del Cinquecento,  Seicento e Settecento. 

I Giganti della Sila a Spezzano della Sila

Visite sabato 26, dalle ore 10:00 alle 17:00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10:00 alle 17:00 Riserva naturale biogenetica dei Giganti della Sila, bene FAI, presso località Croce di Magara, Spezzano della  Sila. Sull‟altipiano della Sila si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall‟età straordinaria di  350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con una sessantina di esemplari di pini  larici e aceri montani piantati nel XVII secolo dai Baroni Mollo. (rrm)

In copertina, la Chiesa del Ritiro di Mesoraca

LAMEZIA – Si presentano le Giornate Fai di Primavera

Domani mattina, a Lamezia Terme, alle 11.30, al Complesso Monumentale del San Domenico, la presentazione delle Giornate di Primavera 2022 a Lamezia Terme.

Con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, la Delegazione di Catanzaro del Fondo Ambiente Italiano organizza le Giornate di Primavera 2022 nel centro storico di Nicastro, nell’ambito del più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. 

Grazie ad una straordinaria rete che ha visto collaborare gli organizzatori con la Diocesi, il Segretariato del Ministero della Cultura, la Direzione Regionale Musei, associazioni e organizzazioni culturali cittadine, gli studenti delle scuole del territorio, nella veste di Apprendisti Ciceroni, condurranno i visitatori lungo percorsi inconsueti, esplorando i modi dell’abitare e contemporaneamente riattualizzando il significato di monumenti, chiese, palazzi, parchi e mostrando come l’ingegno, la visionarietà, l’amore dei Lametini per la propria città, ne rappresentino la vera e propria carta di identità.  

Il 26 e il 27 marzo verranno proposti un trekking urbano, un trekking naturalistico e, per gli iscritti al FAI, anche la visita a luoghi solitamente non aperti al pubblico quali l’Episcopio e le carceri di San Francesco. 

Durante la conferenza stampa alla quale prenderanno parte il Sindaco, avv. Paolo Mascaro, l’Assessore alla Cultura, dr. Giorgia Gargano, e l’assessore al Turismo, dr. Luisa Vaccaro insieme alla prof. Gloria Samà, capodelegazione del FAI di Catanzaro e diversi attori protagonisti del progetto, sarà presentato il programma e svelati i dettagli di una iniziativa che guarda al territorio cittadino quale mistero da conoscere e far conoscere, svelandone le misteriose suggestività. (rcz)

 

Questo weekend tornano le Giornate Fai di Primavera in Calabria

Sabato 15 e domenica 16 maggio, anche in Calabria sono in programma le Giornate Fai di Primavera, giunte alla 29esima edizione.

Le Giornate FAI di Primavera sono il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown. Anche quest’anno la grande manifestazione di piazza del Fai, dal 1993 il più importante evento dedicato al patrimonio culturale che celebra arte, storia e natura, torna a coinvolgere gli italiani – dopo i mesi difficili vissuti – nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che ci circondano, grazie all’apertura di 600 luoghi in 300 città, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

«Questa edizione – si legge in una nota – è, dunque, un piccolo “miracolo” che ci rende orgogliosi e anche un prezioso regalo che la nostra Fondazione offre agli italiani. Siamo infatti convinti che partecipare alla manifestazione potrà contribuire a ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro, riavvicinandoli, dopo una lunga lontananza forzata, ai beni storici, artistici e naturalistici del nostro Paese, che dal 1975 ci impegniamo ogni giorno a tutelare, salvaguardare e valorizzare con grande slancio e senso di responsabilità, per sempre e per tutti».

In Calabria, con le Giornate Fai di Primavera, si potranno visitare il Parco Archeologico di Laos e il Museo del Cedro a Santa Maria del Cedro, dalle 10 alle 18.

Il Parco Archeologico di Laos copre un’area di circa 60 ettari e costituisce l’area di maggiore interesse storico-culturale dell’intero territorio dell’Alto Tirreno Cosentino. Situato sul colle di San Bartolo, l’impianto urbanistico dell’antica città di Laos si presenta come un insieme di resti che testimoniano l’importanza di questa colonia achea che si rese autonoma in seguito all’invasione da parte di componenti etniche non greche. Oltre al parco archeologico sarà possibile visitare nel borgo antico di Santa Maria del Cedro la chiesetta di San Basilio e il Palazzo Cefalà, eccezionalmente aperti per le Giornate FAI di Primavera, e il Museo del Cedro dedicato alla coltivazione della pianta omonima, varietà liscio diamante qui diffusissima – grazie a un microclima unico caratterizzato dall’incontro di correnti che provengono dal mare e dalla montagna – e particolarmente legato alla cultura ebraica. Sempre al Museo del Cedro, sabato e domenica si alterneranno Show Cooking e incontri tematici incentrati sull’importanza del cedro nella cultura ebraica.

Il Sito Paleontologico: Cave di Brunia e Forcone a Cessaniti (VV), sabato 15 maggio dalle ore 15.30 alle 18.30; domenica 16 maggio dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30.

A Portogliola, è previsto un percorso dal titolo Locri dopo Locri: Dalle soglie del Medioevo al XVI secolo, che partirà dal Palatium tardoantico di Quote S. Francesco per poi giungere, passando nell’area in cui vi era l’insediamento tardoantico di Pagliapoli, in contrada Tribona, alla torre costiera di Palepoli, chiusa al pubblico e normalmente non visitabile perché di proprietà privata, così come il Palatium. Poco lontano dal tratto sud dalle mura di cinta di Locri, nel comune di Portigliola, sorge il monumento più significativo del periodo tardoantico (V-VII secolo d.C.): il palatium in contrada Quote S. Francesco. Si tratta di un complesso eccezionalmente conservato di cui facevano parte un edificio termale e un nucleo residenziale, forse articolato originariamente su due piani, un tempo creduto una chiesa paleocristiana. Il palatium era la residenza fortificata di un potente dominus, forse al centro di un’ampia proprietà terriera, sviluppatosi in un momento storico in cui la società si trasformava e assumeva l’aspetto che sarà caratteristico dell’età medievale.  La vita del palatium di Quote S. Francesco si protrasse fino al VII secolo d.C. quando le incursioni arabe e il diffondersi della malaria provocarono il definitivo abbandono dell’area e portarono allo sviluppo di Gerace. La Torre di Palepoli, è stata così identificata nei documenti del XVI secolo presumibilmente perché posta a ridosso dell’antica città di Locri Epizephiri, detta anche “dei corvi” o “di Gerace”. È situata a poca distanza dalla fiumara di Portigliola e la forma perfettamente cilindrica riporta ai modelli angioini. Inizialmente avrà avuto la funzione di torre di avvistamento o anche di faro e certamente è stata posto di guardia nel Cinquecento. Molto danneggiata nel terremoto del 1907, negli anni seguenti ha subito ulteriori mutilazioni.

Aperture: sabato 15 maggio dalle ore 15.30 alle 17.30 e domenica 16 dalle ore 10 alle 17.30.

Inoltre, venerdì 14 maggio, dalle ore 16, presso la sala Consiliare del Comune di Locri, gli iscritti Fai potranno ammirare il preziosissimo Codice Romano Carratelli, manoscritto cinquecentesco acquerellato che rappresenta e illustra il problema della difesa della zona costiera di Calabria Ultra attraverso la raffigurazione delle sue città fortificate, dei suoi castelli, delle sue torri e del suo territorio. Per la sua importanza il codice è sottoposto a vincolo del Ministero dei Beni ed Attività Culturali con d. n. 185 dell’8.7.2014, nonché candidato per l’iscrizione nel Registro Memoria del Mondo dell’Unesco.

 A Montauro, il Grangia di Sant’Anna e Montauro, sabato 15 maggio dalle ore 16 alle 19 e domenica 16 dalle 9.30 alle 18.30.

Situata nell’estrema parte meridionale del territorio di Montauro su un pianoro che si affaccia su una lunga fascia della costa ionica, la Grangia di Sant’Anna domina un vasto territorio fortemente impregnato dalla presenza di strutture produttive, che si ha ragione di ritenere risalenti ai cicli monastici, casali di campagna, frantoi, magazzini, mulini. Proprio nei pressi della stessa Grangia, lungo il torrente che scende rapidamente verso il mare sono ancora visibili gli impianti di 5 mulini che, collegati da un percorso in pietra, compongono un sistema architettonico e ambientale unico in Calabria. Il termine grangia anticamente indicava inizialmente un luogo atto a conservare il grano, ma successivamente assunse il significato di azienda agricola con terreni e pascoli di pertinenza ecclesiastica. In occasione delle Giornate, i visitatori saranno condotti dall’archeologa Chiara Raimond e dallo storico dell’arte Domenico Pisani a scoprire la storia di questo luogo, per proseguire attraverso le caratteristiche viuzze del borgo di Montauro.

Paludi e le sue Chiese,domenica 16 maggio, dalle ore 10.30 alle 17.

Il borgo medioevale di Paludi, con le sue antiche chiese, si trova nella Sila Greca orientale, immerso nella bellissima macchia mediterranea. Durante le Giornate FAI di Primavera il percorso partirà dalla chiesa Matrice di San Clemente, del XVI secolo, di notevole interesse storico e architettonico, per proseguire verso la chiesa di S. Antonio, o S. Maria di Nazareth, costruita nel XVI secolo su un panoramico pianoro; la chiesa dell’Immacolata Concezione, del XVII secolo; la chiesa della Madonna del Soccorso, edificata nel Seicento sui resti di un oratorio basiliano in una zona chiamata “i rutte” per la presenza di numerose grotte eremitiche nei dintorni. La visita si concluderà alla chiesa della Madonna del Carmine, costruita nel XIV secolo all’esterno del centro abitato come rifugio per i fedeli che scampavano all’epidemia della peste nera.

La Torre Castello Fasana a Strongoli, sabato 15 maggio dalle ore 15.30 alle 18.30 e domenica 16 dalle ore 9.30 alle 18.30.

Torre Fasana è un’antica casa fortezza circondata da un ampio parco sulla costa jonica della Calabria, in prossimità dell’oasi protetta della foce del fiume Neto, area naturalistica tutelata come SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona di protezione speciale). Bene vincolato del Ministero per i beni e le attività culturali dal 2012, il complesso è costituito da edifici merlati, arricchiti di preziose maioliche fiorentine che ricordano gli artistici centri rinascimentali del centro Italia e una cappella dedicata al culto mariano, ad aula unica e portale centrale con soprastante ogiva e piccolo campanile a vela monofora. Il castello, edificato intorno all’antica torre, è una costruzione complessa e dallo stile neo-medievale, sottolineato dalla bicromia della cementizia di pietra gialla e rossa e merli a coda di rondine, capitelli, iscrizioni, armi e blasoni: tutto è accuratamente predisposto nella sapiente regia del progettista affinché da qualsiasi punto la si ammiri se ne possa godere tanto dall’esterno quanto all’interno la magica fiabesca teatralità. L’apertura nelle Giornate Fai prevede la visita al complesso di Torre e Castello e una passeggiata nell’area naturalistica presso le Dune di Santa Focà e foce del fiume Neto. Di proprietà privata, i bene è eccezionalmente aperto per questa occasione. (rrm)

In copertina, Torre Castello Fasana. Foto Benedetto Milelli.

 

FILADELFIA (VV) – Gli eventi delle Giornate FAI di Primavera

Sabato 23 e domenica 24, a Filadelfia, sono in programma una serie di iniziative organizzate dalla Delegazione FAI di Vibo Valentia in occasione delle Giornate FAI di Primavera.

Nella giornata di domani, dalle 10.00, l’evento Filadelfia: dall’antica Castelmonardo all’utopia della città perfetta, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Filadelfia, l’Istituzione Comunale di Castelmonardo e l’Istituto Omnicomprensivo di Filadelfia.

Gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo, infatti, faranno da “Apprendisti Ciceroni” nelle visite guidate, alle famiglie Serrao, Costa, Apostoliti, alla Società Operaia, e sarà possibile vivere, in prima persona, la storia di questo importante centro.

Nel pomeriggio, alle 16.30, presso il Laboratorio di Tessitura, l’evento O Teseo, Teseo perché sei tu Teseo. Racconto teatrale a cura di Francesco Pilegi e del Teatro che non c’era.

Domenica 24 marzo, alle 16.30, presso il Laboratorio di Tessitura, l’evento Fiaba “Ulissa” da una storia  vera di una tessitrice del 1500 a cura di Vito Rondinelli. (rvv)

VIBO – La presentazione del libro di Maurizio Bonanno

Questo pomeriggio, a Vibo, alle 17.30, presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”, la presentazione del libro La Laminetta orifica e la Definitiva Rivelazione dei Riti Orifici di Maurizio Bonanno.

L’evento, che rientra nell’ambito delle iniziative in occasione delle Giornate FAI di Primavera, è stato organizzato dalla Delegazione Fai di Vibo Valentia in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” in occasione dei 50 anni della sua istituzione.

Intervengono Teresa Saeli, capo delegazione FAI Vibo Valentia, Teresa Bonofiglio, direttore Museo Archeologico “Vito Capialbi” e Mariangela Preta, archeologa. Sarà presente l’autore. (rvv)