Giusy Versace premiata al Festival di CulturaIdentità di Vibo Valentia

Importante riconoscimento per l’atleta paralimpica Giusy Versace, che è stata insignita del Premio CulturaIdentità per l’impegno nel sociale, nel corso della sesta edizione del Festival CulturaIdentità di Vibo Valentia.

Versace si è detta «felice di ricevere questo premio che avvalora ancora di più il mio impegno nel sociale, in una splendida cornice come il Porto di Vibo Valentia e insieme all’amico Edoardo Sylos Labini, che nel 2017 è stato anche regista del mio spettacolo teatrale Con la testa e con il Cuore si va ovunque».

«Durante la serata – ha proseguito – è emersa la forte identità della nostra Calabria, dalla Magna Grecia ad oggi, ma soprattutto sono orgogliosa di come abbiano ricordato Gianni Versace, del quale quest’anno ricorrono i 25 anni dalla morte, uomo che è stato capace di portare nel mondo l’influenza e la tradizione di questa terra e che ha avuto il coraggio di osare anche nelle sue collezioni, lasciando un’impronta indelebile. Mi sono allontanata dalla Calabria quando avevo vent’anni, andando a vivere prima a Londra e poi a Milano, ma appena posso torno a casa, non solo perché qui vivono i miei genitori, ma perché qui ci sono le mie radici e porto questa identità, con orgoglio, con me ovunque io vada».

La grandezza di Gianni Versace è stata rievocata in un video messaggio trasmesso sugli schermi dal fratello Santo Versace, che ha ricordato gli esordi nella sartoria della mamma Franca fino alla scelta della Medusa, figura mitologica greca, come logo del brand.

Nel corso del Festival è stato conferito anche il Premio CulturaIdentità Cinema a Giorgio Serafini, che nel 2007 diresse la serie di successo Rai ambientata sulle coste calabresi Gente di Mare e la serata è stato intrattenuta dalla comicità e dalla simpatia dell’attore calabrese Gigi Miseferi e dalla musica popolare di un gruppo molto amato sul territorio, gli Hantura(rvv)

La onlus Disabili No Limits di Giusy Versace alla 35esima Venicemarathon di Venezia

La Onlus Disabili No Limits della reggina Giusy Versace ha aderito all’importante raccolta fondi legata alla 35esima Venicemarathon & 10K, in programma domenica 24 ottobre a Venezia, per continuare a donare protesi di tecnologia avanzata e ausili sportivi non concessi dal Servizio Sanitario Nazionale a persone con disabilità che vogliono iniziare a fare sport.

La raccolta fondi è già aperta e attiva sul circuito Rete Del Dono a questo link, e l’obiettivo di raccolta è di 5.000 euro. Le donazioni sono libere e spontanee, ma il principio che regola questo meccanismo di raccolta è il personal fundraising, ovvero runners che diventano ambasciatori della causa e si attivano, attraverso una rete di amici e parenti, per raccogliere il maggior numero di fondi.
Giusy Versace sta mettendo insieme una squadra di amici atleti dal cuore grande e dall’anima generosa. Molti sono gli sportivi, amputati e non, provenienti da tutta Italia che hanno accolto con piacere il suo invito.
La Disabili No Limits sarà presente con uno stand dedicato al Venicemarathon Exposport del Parco San Giuliano di Mestre, nella giornata di sabato 23 ottobre. Qui, tutti gli interessati potranno conoscere da vicino la realtà della onlus ed i progetti in corso, ma anche raccogliere uno scatto e un autografo di Giusy.
Tra questi, ci sono tante belle storie da raccontare, come quella di Moreno Pesce, il 48enne di Noale (Ve) che dopo aver perso una gamba in un incidente in moto all’età di 21 anni, ha ritrovato lo stimolo per vivere la vita appieno anche senza una gamba grazie alla montagna che lo ha profondamente ispirato e mostrato che non esistono limiti fisici. Moreno ha così iniziato a scalare le vette più alte: ultime in ordine cronologico sono la Marmolada, la Tre Cime di Lavaredo e il Monte Civetta. Nel 2020 è stato eletto atleta paralimpico dell’anno dalla Gazzetta dello Sport e nel 2018 ha partecipato alla Venicemarahon, in quella famosa edizione in cui l’acqua arrivava alle ginocchia e diventava un’impresa anche solo non perdere l’equilibrio e mettere un piede dopo l’altro.
Insieme a Moreno Pesce a Venezia correranno un gruppo di altri atleti amputati con la passione per l’alpinismo come il 64enne biellese Loris Miloni, il 48enne torinese Salvatore Cutaia e il 43enne milanese di origini moldave Constantin Bostan, atleta che nel 2016 ricevette proprio in dono dalla Disabili No Limits una protesi d’arto inferiore che gli permise di abbandonare le stampelle ed iniziare una nuova vita da maratoneta e trail runner. A loro, si aggiungono il 52enne milanese Massimo Cavenago ed il 46enne padovano Alessandro Vianello. Questi atleti sono noti nel mondo dei Trail e delle Vertical Race come “Team3gambe”.
Anche il molisano Nicola Di Silvio, podista dal grande cuore e vocato a trasformare ogni sua gara in una missione solidale, si è unito alla chiamata della Versace per formare una squadra di runners che correrà a favore del Disabili No Limits. Tra questi, c’è anche il 25enne corregionale Gianmatteo Punzurudu, amputato ad ambedue le gambe a causa di una meningite e campione paralimpico del lancio del peso, del disco e del giavellotto.
Saranno, inoltre, al via con t-shirt e pettorale della Disabili No Limits Rachele Sangiuliano, l’ex pallavolista azzurra di Noventa di Piave, l’ex assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, un gruppetto di atleti del Csi di Vicenza e alcuni dipendenti di Cattolica Assicurazioni.
«Torno sempre con piacere a Venezia e alla Venicemarathon – ha dichiarato Versace – dove ormai mi sento di casa e grazie alla quale nel 2019 ho raccolto più di 8.000 euro, fondi utilizzati per donare una protesi da corsa ad un militare con la quale ha iniziato a fare sport, e una protesi per uso quotidiano donata ad un ragazzo pugliese che aveva espresso il desiderio di cominciare a praticare attività sportiva».
«Quest’anno, tra l’altro – ha spiegato – la Disabili No Limits compie 10 anni di attività e proprio quest’estate, per festeggiare questo importante traguardo, abbiamo affiancato la grande staffetta ideata dall’amico Alex Zanardi, Obiettivo Tricolore, allestendo in 5 piazze italiane dei villaggi dello sport paralimpico per accompagnare e supportare gli atleti di Obiettivo 3 che hanno pedalato lungo lo stivale».
«È stato una sorta di tour promozionale – ha concluso – grazie al quale abbiamo avvicinato diversi curiosi e stimolato nuove persone. Anche la Venicemarathon sarà un modo per festeggiare il nostro decimo compleanno e lo faremo in compagnia di amici e appassionati sostenitori che in questi anni ci hanno dato fiducia e sostenuto i nostri progetti». (rrm)

Alla reggina Giusy Versace il premio “Candido Cannavò”: È la prima donna e atleta paralimpica a riceverlo

Prestigioso riconoscimento all’atleta paralimpica reggina Giusy Versace, a cui è stato conferito il Premio ‘Candido Cannavò’, dedicato all’ex direttore della Gazzetta dello Sport, istituito 10 anni fa su volontà dei Circolo per ricordare i principi morali da sempre sostenuti dal grande giornalista.

Un riconoscimento, quello assegnato alla Versace, in quanto è la prima donna e atleta paralimpica a ricevere il Premio per «non solo testa, non solo cuore, esempio poliedrico e indiscusso di successi, sempre pronta a nuove sfide per grandi traguardi» si legge nella motivazione.

A consegnare il Premio, al Circolo Navigli Artisti e Patriottica di Milano, il figlio Alessandro Cannavò e il giornalista Claudio Arrigoni. Era presente anche la moglie dell’ex-direttore, Franca Cannavò.

«Sono davvero onorata  – ha dichiarato la Versace – e felice di essere la prima donna a ritirare questo importantissimo riconoscimento e ringrazio per le belle parole spese nei miei confronti dai presenti, parole che mi ricaricano di energia. Sono molto emozionata, perché il libro di Candido E li chiamano disabili…, che mi fu regalato appena uscita dall’ospedale, è stato per me illuminante. Mi ha aiutata ad approcciarmi a questa nuova vita con occhi nuovi e diversi».

«Successivamente – ha aggiunto – ho avuto anche l’onore di conoscerlo di persona, un incontro che porto ancora nel cuore. Ritirare un riconoscimento in suo ricordo non può che inorgoglirmi e darmi ulteriore spunto per andare avanti su questa strada, nella speranza che quello che faccio, attraverso il mio impegno sportivo, polito e sociale, possa accelerare quel cambiamento culturale necessario nei confronti di chi vive con disabilità». (rrm)

L’installazione fotografica ‘I Muri del Silenzio’ della reggina Giusy Versace in mostra a Gorla Superiore (VA)

Fino al 29 maggio, a Palazzo Terzagli di Gorla Maggiore (VA), l’installazione fotografica I muri del silenzio realizzato dalla deputata reggina Giusy Versace e ideato dalla fotografa Mjriam Bon a sostegno delle donne vittime di violenza.

L’esposizione, dunque, composta da 21 fotografie che ritraggono in primo piano i volti di persone – note e meno note del mondo dello spettacolo, della politica, donne vittime di violenza e persone comuni – nel gesto di coprirsi gli occhi, le orecchie e la bocca a voler significare non vedo, non sento e non parlo, vuole essere uno strumento di denuncia verso ogni forma di omertà uditiva e visiva, che costringe a tacere chi subisce violenza. Sono i muri di chi non vede o di chi fa finta di non vedere, i silenzi di chi non parla perché ha paura, perché si vergogna.

«Siamo onorati – ha dichiarato il sindaco Pietro Zappamiglio – di ospitare la mostra I Muri del Silenzio, con cui vogliamo sensibilizzare i nostri concittadini e tutto il territorio su un tema così attuale quanto tragico. Girarsi dall’altra parte e fingere di non vedere o non sapere, ci rende complici e non aiuta a risolvere il problema. Un paese evoluto e che guarda al futuro non può tollerare i comportamenti di cui siamo testimoni quotidianamente anche attraverso i racconti dei media. Insieme, diciamo con forza no a qualsiasi forma di violenza sulle donne».

Felici anche di questa nuova occasione anche le ideatrici del progetto Giusy Versace e Mjriam Bon: «Questa installazione – ha spiegato la Versace – è il prosieguo di un progetto importante, nato nel 2019, che desidero far diventare itinerante per tenere accesi tutto l’anno i riflettori su questo grave problema sociale. Ringrazio per la disponibilità il sindaco Zappamiglio e gli assessorati convolti per l’accoglienza e la disponibilità. Sono felice che, grazie all’entrata in vigore della Zona Gialla’ in Lombardia, potremo dare la possibilità al pubblico di accedere alla mostra, seppur in maniera contingentata».

«Ciò che mi rende felice – ha detto Mjriam Bon – è l’idea di dare continuità ad un progetto che oggi più che mai, colpisce la parte più intima e fragile delle persone. Sono sicura che anche grazie alla forza della fotografia, attraverso una mostra itinerante che giri l’Italia e sensibilizzi gli italiani, partendo dai più piccoli, passando attraverso scuole e comuni, si possa riuscire ad abbattere l’omertà e la paura che circondano queste violenze».

Oltre alla stampa, erano presenti anche alcuni esponenti del centro d’ascolto ed accompagnamento per donne vittime di violenza Icore di Gorla e del servizio antiviolenza di Busto Arsizio E.va Onlus, che hanno sottolineato l’importanza di un’iniziativa come questa per mantenere alta l’attenzione.

I Muri del Silenzio è anche un libro fotografico in edizione limitata, legato ad una raccolta fondi destinata a donne che hanno subito violenza, per aiutarle a ricostruirsi una nuova vita. (rrm)

‘I muri del Silenzio’, l’installazione fotografica a Milano di Giusy Versace

Fino al 31 marzo, al Palazzo Lombardia, a Milano, si potrà visitare l’installazione fotografica I muri del silenzio ideato da Mjriam Bon e realizzato dall’atleta paralimpica e parlamentare reggina Giusy Versace.

Il progetto è stato presentato, insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, e vuole essere uno strumento di denuncia verso ogni forma di omertà uditiva e visiva, che costringe a tacere chi subisce violenza. Sono i muri di chi non vede o di chi fa finta di non vedere, i silenzi di chi non parla perché ha paura, perché si vergogna.

Il progetto è nato nel 2019 sotto forma di mostra fotografica allestita alla Camera dei Deputati a Roma. Lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è diventato un libro fotografico in edizione limitata, che ha avviato una raccolta fondi da destinare a donne che hanno subito violenza, per aiutarle a ricostruirsi una nuova vita.

Sono 21 le fotografie esposte, che ritraggono in primo piano alcuni dei 75 volti protagonisti del libro. Persone note e meno note del mondo dello spettacolo, della politica, donne vittime di violenza e persone comuni nel gesto di coprirsi gli occhi, le orecchie e la bocca a voler significare non vedo, non sento e non parlo. Un’espressione unanime e trasversale per dire: basta alla violenza, all’abuso e al silenzio.

L’iniziativa vuole dare, quindi, continuità ad un progetto in costante evoluzione che cerca di mantenere i riflettori accesi su un problema sempre più attuale.

«Sono orgoglioso – ha dichiarato il presidente Fontana – di aver prestato il mio volto e gli spazi di Palazzo Lombardia per questa installazione. I Muri del Silenzio tiene accesi i riflettori sul dramma sociale della violenza sulle donne acuito, senza dubbio, dalle misure restrittive ma ancora figlio, purtroppo, di un retaggio culturale che dobbiamo abbattere con tutte le nostre forze. Questa è la giornata e l’occasione giusta per farlo! Buon 8 marzo a tutte le Donne».

«Questa installazione – ha spiegato la Versace – è il prosieguo di un progetto che ho a cuore e che ho contribuito a far crescere. Devo ringraziare per questo anche Regione Lombardia, che già lo scorso novembre aveva accolto favorevolmente il progetto del libro, e che oggi ci accoglie in una giornata così significativa come l’8 marzo. Per via delle misure restrittive, non è stato possibile allestire una vera e propria mostra aperta al pubblico, ma auspico, e non escludo, che si possa organizzare nei prossimi mesi, appena sarà possibile. Penso sia un dovere di ognuna di noi aiutare le donne che hanno subito violenza e continuare a parlare di quanta strada ci sia ancora da fare per una piena inclusione».

«Nel mio piccolo – ha aggiunto – lo faccio da anni assieme all’amica Jo Squillo per il progetto Wall of Dolls –  il muro delle bambole, un’installazione presente in sei città italiane ,e che continua a crescere, con lo scopo di sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni al rispetto per la vita, per se stessi e per gli altri».

Costante è anche l’impegno dell’artista Mjriam Bon: «Sono molto felice di dare continuità, attraverso i miei ritratti, ad una tematica che dovrebbe essere sotto i riflettori ogni giorno. Non dobbiamo mai abbassare la guardia. Mai far finta di non vedere o non sentire. Si deve parlare sempre. Abbattere il muro dell’omertà. Non ci deve più essere paura né vergogna». (rrm)

( credit foto; Lombardia Notizie)

Giornata Internazionale delle persone con disabilità, la tavola rotonda di Giusy Versace con i campioni paralimpici

Si è svolta sera, dalle 19, sulla pagina Facebook della campionessa paralimpica Giusy Versace, la tavola rotonda virtuale dal titolo Dal sogno alla realtà.

L’iniziativa, che è stata organizzata in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, ha visto la partecipazione di Giovanni Malagò, presidente Coni, Luca Pancalli, presidente del Cip e gli atleti paralimpici Francesca Porcellato, Annalisa MinettiOney Tapia, Oxana Corso, Marco Iannuzzi, Giulia Ghiretti, Piero Dainese (Obiettivo 3) e il tecnico nazionale Fidal Andrea Giannini.

La tavola rotonda è stata moderata dal giornalista Claudio Arrigoni. Si è parlato della proposta di legge che spalanca le porte dei gruppi sportivi agli atleti paralimpici, di cui la Versace è prima firmataria, inserita in uno dei cinque decreti legislativi della Riforma dello Sport recentemente approvati dal Consiglio dei Ministri, e che daranno vita alla Legge Delega 86/2019.

«Voglio raccontare esattamente – ha detto la Versace – cosa cambierà con questa legge, illustrare tutti i passaggi di questo percorso, raccogliere le voci degli atleti e commentare questo storico traguardo con i presidenti del Coni e del Cip Giovanni Malagò e Luca Pancalli»

Oltre a questo appuntamento, la Versace è stata anche ospite in molti spazi radiofonici, televisivi e dirette sui social, per parlare di questa importante giornata istituita nel 1981 dall’Assemblea generale dell’Onu per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità e combattere ogni forma di discriminazione.

«Con questa giornata – ha aggiunto Giusy Versace – si accende un faro sui diritti delle persone con disabilità, e il mio auspicio è che tutti si impegnino affinché questo faro resti sempre accesso. L’Italia è stato, certamente, uno dei primi paesi a sottoscrivere la Convenzione Onu, ma c’è ancora molto da fare, soprattutto dal punto di vista culturale, per contrastare ogni forma di discriminazione»

«Le barriere da abbattere – ha proseguito la Versace- sono ancora tante e non solo architettoniche. Ad esempio, non posso sopportare che nel 2020 lo sport sia ancora considerato un lusso e non un diritto come dovrebbe essere. Molte persone con disabilità non posso accedere a protesi ed ausili di tecnologia avanzata che, oltre a permettere la pratica sportiva, consentono di ottenere una maggiore autonomia e una migliore qualità di vita. Anche questo è uno dei motivi per cui ho prestato il mio volto alla politica e, un’altra battaglia che sto portando avanti in Parlamento, è l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario del Servizio Sanitario Nazionale che ad oggi, purtroppo, concede solo ausili obsoleti».

«A riguardo – ha concluso – una piccola luce si è accesa lo scorso luglio con l’approvazione della mia richiesta di istituire un fondo sperimentale di 5 milioni di euro, che a breve sarà disponibile, per l’erogazione di ausili e protesi di tecnologia avanzata. Se vogliamo davvero un cambio culturale, dobbiamo comprendere che le persone con disabilità chiedono solo il rispetto dei propri diritti e l’opportunità di sentirsi utili alla società». (rrm)

La reggina Giusy Versace modello e stimolo per gli studenti di un college di New York

La campionessa paralimpica reggina Giusy Versace conquista i cuori degli studenti dell’ultimo anno del Dobb Ferry High School di New York, diventandone un modello e stimolo.

I ragazzi, infatti, facendo una ricerca sullo sport, si sono imbattuti nella storia di Giusy Versace e dell’eroina da lei inventata nel libro per ragazzi Wondergiusy, edito da Mondadori, che narra le gesta di una supereroina dotata del potere del sorriso e di un paio di gambe alate per aiutare chi è in difficoltà.

Il caso ha voluto che la loro insegnante, Maria Addona, avesse conosciuto Giusy nel 2015 proprio a New York quando, in occasione di un evento promosso da Save the Dream, la Versace aveva danzato a Times Square con il ballerino Raimondo Todaro, e non ha esitato a contattare la campionessa per chiederle un video messaggio che potesse portare un po’ di sorrisi e positività tra i suoi studenti in un momento difficile come questo.

La campionessa, infatti, ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa e anche gli studenti hanno gradito la sorpresa che la professoressa Addona ha preparato per loro e, nel video messaggio, ha cercato di trasmettere la sua grandissima voglia di vivere e di sorridere anche quando la vitati riserva brutte sorpresa, di scherzare sulle sue protesi con tacchi alti, sulla sua vittoria a Ballando con le Stelle: «Io, senza gambe, ho vinto una gara dove le gambe sono elemento più importante…». E, poi, il suo inno alla vita «life is beautiful, be positive and never give up».

Una bella esperienza che, sicuramente, ha lasciato un segno indelebile in questi ragazzi che, in un momento difficile come questo, hanno trovato in Giusy Versace un modello a cui ispirarsi e da cui trarre un grande insegnamento: mai arrendersi. (rrm)

Il video di Giusy Versace

Giusy Versace (FI): Reggio inclusiva, grazie allo sport cresce ed educa

La deputata azzurra Giusy Versace, responsabile del dipartimento Pari opportunità e disabilità di Forza Italia, ha espresso il proprio sostegno al ballottaggio per il candidato sindaco del centrodestra:  «Con Antonino Minicuci – ha detto – siamo stati accolti al centro sportivo Mirabella a Reggio Calabria. Abbiamo incontrato associazioni di volontariato che si occupano di disabilità e sport. Un’occasione per immaginare la Reggio del futuro: una città inclusiva che non lascia indietro nessuno e che grazie anche allo sport reagisce, cresce, educa. Per questo è necessario sostenere la rete delle associazioni del territorio, che tanto possono fare per combattere le diseguaglianze. Pur vivendo a Milano seguo con interesse e passione quanto avviene nella mia città d’origine, a cui sono sempre legata e per la quale mi impegno anche a distanza. Questo weekend ho passato a Reggio due giorni con Minicuci e ho potuto conoscerlo meglio, apprezzare il suo amore per la nostra città, la sua propensione all’ascolto e l’attenzione che pone al contrasto alle diseguaglianze. Qualità che insieme alle sue competenze tecniche, da molti riconosciute, ne fanno il sindaco giusto per la nostra città. Tutto il centrodestra, unito, lo appoggia: diamogli la fiducia che merita.  Al ballottaggio di domenica e lunedì, i reggini hanno l’occasione storica di cambiare e far rinascere la nostra Reggio. Non la sprechiamo» – ha concluso la deputata.

Giusy Versace racconta il suo lockdown oggi su SkyTg24 (16.30 e 21)

Oggi pomeriggio alle 16.30 la deputata reggina Giusy Versace racconta il suo lockdown su SkyTg24. La Versace è uno dei tanti volti che il produttore e regista Luca Vullo ha selezionato per dar voce a  Red Zones , il documentario in quattro episodi coprodotto da Ondemotive Productions Ltd & Videoplugger Ltd e in onda su SkyTg24, nel quale sono state raccolte le testimonianze di gente comune e volti noti, che raccontano a caldo gli effetti psicologici, emotivi e sociali provocati dal lungo periodo di isolamento che l’Italia ha vissuto per l’emergenza sanitaria da Covid19.
Il terzo episodio, dal titolo Bivium  e nel quale si racconta anche la Versace, andrà in onda oggi domenica 31 maggio alle 16:30 (con un successivo passaggio alle 21:00) su Sky TG24.
«Red Zones è stato per me una sorta di confessionale – racconta Giusy Versace – ho fatto diversi interventi sui social e sul web in questo periodo, ma mai come in questa occasione sono riuscita a tirare fuori i sentimenti più intimi e profondi che ho provato durante i quasi 2 mesi di isolamento. Sentimenti altalenanti come la paura per il virus, l’angoscia per i parenti lontani ma anche il desiderio di aiutare gli altri attraverso la solidarietà e la voglia di sdrammatizzare con le mie mascherine ‘fashion’. Sono, quindi, felice di aver contributo, con il mio racconto, a dare vita a questo importante progetto dell’amico Vullo e invito tutti a seguirlo non solo per la stima e amicizia che ho per il regista, ma perché lo reputo un lavoro ben riuscito non solo dal punto di vista registico e grafico, soprattutto per i contenuti che rappresentano un importante spaccato della nostra società e spunti interessanti per ognuno di noi.”

In questo terzo epidosio, oltre a Giusy Versace ci saranno contributi di Corrado Guzzanti, Jo Squillo, Sabrina Salerno, Rossella Brescia, Danny Virgillo e Filippo Ferraro di RDS. (rs)

REGGIO – La grande festa “Happy Run for Christmas” di Giusy Versace

2 dicembre – Oggi a Reggio, presso il Lungomare Falcomatà, la seconda edizione di Happy Run for Christmas.

L’evento, in versione natalizia de “La corsa della felicità”, è stato organizzato da Giusy Versace in collaborazione con Disabili No Limit, con il patrocinio della Regione Calabria, il Comune di Reggio Calabria, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Inail.

Piazzale Stazione Lido, diverrà un vero e proprio “Villaggio di Natale” con le numerose associazioni no-profit del territorio che allestiranno dei mercatini di Natale, proponendo idee regalo solidali. Ci sarà uno spazio giochi dedicato ai bambini, allestito appositamente dal comitato provinciale ASI di Reggio Calabria e dal suo presidente Fabio Gatto. Ad impreziosire l’evento ci sarà anche un punto degustazione della Mauro Caffè ed uno stand dell’associazione italiana gelatieri e ambasciatori del gelato italiano nel mondo. Ospiti speciali, Gigi Miseferi, Jo Squillo, Alma Manera Daniele Stefani.

Alle 16.00 partirà la corsa-camminata, che prevede un percorso di 4 km, che parte dal Lungomare Falcomatà fino ad arrivare alla Stazione Centrale, per poi tornare indietro. A seguire, le premiazioni.

Il costo dell’iscrizione è di 5 euro e dà diritto ad uno zainetto colorato contenente gadgets offerti dagli sponsor, una t-shirt, il pettorale e il cappellino rosso di Babbo Natale. Anche quest’anno, i fondi raccolti dalle iscrizioni saranno destinati all’acquisto di ausili per uno o più disabili del territorio calabrese che vogliono iniziare a fare sport. In particolare, la Disabili No Limits cercherà di regalare una protesi da corsa ad un ragazzo di 18 anni di Palmi (Rc) che, qualche mese fa, ha perso una gamba a causa di un incidente stradale. Non a caso, slogan dell’evento è il motto “Tutti insieme per regalare un sorriso”. (rrc)