Al Liceo Zaleuco di Locri si chiude l’anno europeo dei Giovani

È con l’esperienza di Net4euA scuola di Open Coesione che al Liceo Zaleuco di Locri si è concluso l’anno Europeo dei Giovani.

Una mattinata di grande fermento, tutta dedicata ai giovani, quella del 14 gennaio, che ha visto presenti nell’Aula magna del Liceo Scientifico Zaleuco, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, gli studenti delle quarte classi e quelli della V B, con le istituzioni locali e gli esperti europei.

L’evento, organizzato in partenariato con l’Europe Direct Calabria Europa di Gioiosa Jonica, guidato dal direttore Alessandra Tuzza, ha aperto i lavori con i saluti della Dirigente Scolastica, che ha delineato l’impegno del Liceo al fianco del terzo settore e delle istituzioni locali, per ampliare l’offerta formativa dedicata ai giovani. A seguire, per l’amministrazione comunale di Locri, l’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca, ha ricordato l’azione della città per completare, come capofila, le azioni previste dal Progetto europeo Net4Eu, scritto dall’Associazione Eurokom.

«Azioni che proprio a Locri si erano aperte nel gennaio 2020, per poi essere interrotte dalla pandemia da Covid19 ed essere completate grazie ad un proattivo gioco di squadra negli ultimi tre mesi del 2022».

Il progetto è stato ampiamente dettagliato dall’intervento di Domenico Maio, Presidente Consiglio Comunale di Locri, che ha ricordato la splendida rete costruita grazie agli scambi internazionali con le città partner di Lupeni in Romania, Budapest in Ungheria e Dagda in Lettonia. Un’azione resa possibile nell’ultimo meeting, svolto a Bruxelles, per l’impegno dell’Euro – deputato Sofo, che ha ospitato la conferenza finale, e del rappresentante locale del Comitato delle Regioni, Varacalli, che ha messo a disposizione una delle aule del Cor per l’incontro finale del progetto.

“Net4EU” costruito nell’ambito del programma “Europe for citizen’s”, ha visto viaggiare molti esponenti del Consiglio comunale, tra i quali l’avvocato Marco Cavaleri, l’attuale sindaco Giuseppe Fontana, i giovani della locale Consulta cittadina, con il presidente Marco Cutrona, e alcuni esperti di comunicazione e del sociale operanti in loco, tra cui il giornalista Enzo Romeo e il comunicatore Francesco Carbone. Un gioco di squadra che è riuscito a coinvolgere anche gli studenti dello Zaleuco nel contest europeo “La mia idea di Europa”.

Proprio lo studente della VB, Francesco Galluzzo, si è aggiudicato il primo premio con la regia del video dedicato alle fake news ed ai nazionalismi, interpretato da Domenico Reale (V B), giovane attore dello Zaleuco e dall’attore locale Bruno Siciliano. Francesco è stato ospite della visita alle istituzioni europee di fine Novembre ed ha potuto partecipare ai meeting finali del progetto, presentando in un contesto internazionale la sua produzione tutta calabrese. 

Una esperienza possibile grazie al lavoro condotto, da più di venti anni ormai, dalla locale Europe Direct, i cui compiti sono stati ben delineati dalla vice presidente di Eurokom Loredana Panetta, che ha presentato agli studenti le molteplici esperienze di scambio, vissute in quanto protagonista di diverse progettazioni europee, per la cooperazione e lo scambio tra istituzioni e cittadini comunitari.

Quindi, il testimone, è stato lasciato alla coordinatrice dell’evento, Alessandra Tuzza, leader del Progetto Net4EU, e ai docenti che hanno guidato gli studenti dello Zaleuco nella loro esperienza alla scoperta delle opportunità offerte dall’Europa. Si sono succeduti i contributi della professoressa Rossella Fontana e della professoressa Teresa Condò referente del percorso di #Asoc2223. Di magistrale interesse, per la personale visione del “viaggio”, visto come emblema di crescita e sviluppo della cultura europea e mediterranea, è stato l’intervento del già dirigente della Scuola Media Maresca Prof. Antonio Larosa, oggi Presidente della Fondazione Zappia, partecipe dell’ultimo scambio internazionale di Net4EU.

La chiusura dei lavori è stata dedicata ai giovani. In primis Francesco Galluzzo, che ha presentato, all’assise, il proprio video dedicato all’Europa, quindi il team degli studenti della 4D “ArcheoZaleuco”, impegnati nell’azione di monitoraggio civico, in atto sul Museo di Locri, grazie all’adesione al concorso nazionale “A scuola di Open Coesione”.

«Una soddisfazione parlare in positivo della Locride e dei suoi migliori talenti, e lavorare fianco a fianco per accompagnare l’azione formativa portata avanti dalle scuole locali», così hanno affermato, in chiusura, Alessandra Tuzza e la dirigente Carmela Rita Serafino, che ha dato appuntamento a tutti i partecipanti, a fine anno, per un’intensa giornata dedicata alle molteplici progettualità messe in campo   dalla scuola. Un’altra grande opportunità, quindi, attivata dal Liceo Zaleuco, che ci tiene ad una formazione di cittadinanza attiva, dove i giovani possano far sentire la propria voce, non solo sul territorio, ma riuscendo a proiettarsi anche a livello Nazionale ed Europeo, con l’entusiasmo dell’unione e della collaborazione, perché uniti si è più forti. (rrc)

Il Liceo Zaleuco alla manifestazione “Locride per la Pace”

C’erano anche i ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, alla manifestazione Locride per la Pace, indetta dal Comitato “Locride per la pace” insieme al Vescovo della Diocesi Locri – Gerace, Mons. Francesco Oliva e all’Assemblea dei Sindaci della Locride, per esternare, ad una voce, la follia della guerra e dei suoi drammatici effetti.

Accompagnati dal prof. Renato Lizzi e dalla prof.ssa Maria Romeo, hanno potuto dare un esempio concreto di come è più che mai urgente fermare il conflitto in Ucraina, facendo comprendere come questo evento non è un miraggio lontano, ma tocca ciascuno di noi, nella propria integrità etica e morale. Manifestare per la pace, uniti e compatti, è molto più incisivo di tanti interventi diplomatici, perché se l’unità di intenti parte dal popolo, giungere più facilmente ai governanti. Bisogna riscoprire l’umanità, la fratellanza, come sottolinea papa Francesco nel documento “Fratelli tutti”, ma, anche, come ha ribadito il Vescovo Oliva nel suo intervento in Piazza Nassiriya, dare importanza al dialogo, alle relazioni, che aiutano a farci conoscere, a scambiarci opinioni ed idee, e quindi a rispettarci.

Fin quando non verrà rispettata la dignità di ciascuno, non potremo arrivare alla pace, perché essa, fondamentalmente, è riconoscimento e accettazione dei diritti dell’altro, per fare in modo che non ci siano disuguaglianze e si possa vivere in armonia. Sono gli atteggiamenti di prevaricazione, strapotere politico ed economico, che impediscono la costruzione di un mondo pacifico, accogliente e propositivo. Siamo, di fatto, in una terza guerra mondiale, e nessun popolo può giustificarla nel Terzo Millennio. In questo tempo ci siamo giunti dopo sacrifici, vittime e stermini, ed è inaccettabile, in un’era così avanzata, tornare a brutalità che appartengono al passato, che distruggono straordinarie tradizioni culturali, artistiche e religiose, per atteggiamenti imperialistici che, oggi, non ci appartengono più.

Ciò significa non amare la propria storia, la propria origine e l’orgoglio personale di appartenere alla propria Nazione, che viene umiliata con azioni belliche, cieche e sconsiderate. È di fondamentale importanza, quindi, il ruolo educativo della famiglia, ma non meno della scuola, che deve saper rispondere consapevolmente a questi nuovi scenari mondiali, offrendo opportunità formative indirizzate allo sviluppo di un sano senso critico, capace di confrontarsi, attraverso l’ascolto umile e la disponibilità alla differenza, vista non come negatività, ma arricchimento reciproco. “Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze, Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra” (Margherita Hack). (rrc)

I ragazzi dello Zaleuco di Locri alla Giornata delle Forze Armate e dell’Unità nazionale

Una delegazione delle seconde classi del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidata dalla prof.ssa Maria Sacco, ha partecipato alla Giornata delle Forze Armate e dell’Unità nazionale.

All’evento, oltre alla nostra scuola, hanno partecipato anche studenti degli altri Istituti del comprensorio, di ogni ordine e grado, rappresentanti delle Forze Armate, delle varie Associazioni di Militari in congedo, del Volontariato, nonché l’Amministrazione locale, nella persona del sindaco Calabrese e dell’sssessore Domenica Bumbaca. Un breve e sentito corteo, ha caratterizzato l’evento, che dal Comune ha raggiunto il Monumento ai Caduti dove è avvenuta la deposizione della Corona, sulle note del silenzio d’ordinanza, con il salute militare dei presenti. A seguire l’introduzione di alcuni ragazzi del Mazzini, che hanno descritto il periodo terribile della Grande Guerra, che ha visto il sacrificio di tanti giovani, i quali hanno rinunciato ai loro sogni e al loro futuro, per il bene della Patria. Il sindaco Calabrese, collegandosi all’intervento precedente, ha voluto rapportare la guerra passata al conflitto attuale in Ucraina, auspicando una pace più vicina possibile, perché le tensioni militari portano solo morte, disfatta e distruzione, per tutte le parti in causa.

I bambini dell’Istituto Maria S.S. Assunta, hanno, poi, intonato l’Inno di Mameli, prima degli interventi dei maggiori esponenti delle Forze Armate, che hanno ribadito l’impegno a continuare a difendere i diritti dei cittadini, con costanza e devozione, dando esempi di determinazione e altruismo ai tanti ragazzi, sempre più bisognosi di punti di riferimento. Una giornata, quindi, all’insegna del ricordo, ma anche di valori da tenere stretti, soprattutto da parte delle nuove generazioni, che attualmente vivono un momento critico a livello mondiale.

I giovani, però, hanno gli strumenti adatti, per superarlo: la volontà, la passione, la forza dei sogni, il potere delle loro idee, che sono le armi più potenti, per soverchiare quegli ordini che non permettono di avere una società pienamente vivibile e sostenibile, fondata sulla libertà e la democrazia. Questo i ragazzi del liceo Zaleuco lo hanno ben compreso, perché solo un ottimo tessuto culturale può innescare tutto il resto “Il buon guerriero non è aggressivo, un buon combattente non si lascia prendere dall’ira. Chi sa vincere non ha bisogno di dar battaglia, chi sa guidare gli esseri umani si mette al loro servizio” (Lao Tse). (rrc)

Allo Zaleuco di Locri la Curvatura Biomedica, percorso di eccellenza della Locride

All’insegna dell’eccellenza, la manifestazione svoltasi sabato, 17 Settembre, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, si è svolta la meritata conclusione della prima annualità del percorso di Potenziamento – Orientamento di Biologia con Curvatura Biomedica, seguito con magistrale attenzione dalla Referente, prof.ssa Marilena De Marte.

Al tavolo dei relatori, un parterre di tutto rispetto: il dott. Domenico Tromba (Referente Nazionale del Progetto), Il dott. Pasquale Veneziano (OMCEO di Reggio Calabria), la Dirigente Scolastica, il dott. Giuseppe Mirarchi (Referente del Progetto per il Liceo Zaleuco), la dott.ssa Giuseppina Princi (Vicepresidente della Regione Calabria).

Presenti in sala tutti medici che hanno sostenuto e contribuito alla realizzazione del percorso con le loro efficaci e professionali lezioni; tutti i ragazzi che hanno partecipato alla Curvatura Biomedica, accompagnati dai rispettivi docenti di scienze, anch’essi parte in causa nella riuscita dell’eccellente itinerario.

Ospiti di spicco dell’evento: il Prof. Giuseppe Iaconis (Presidente del Consiglio d’Istituto), Il dott. Gaetano Pedullà (Dirigente Scolastico dell’IPSIA di Siderno), il prof. Giuseppe Quaranta (Docente dello Zaleuco, e uno dei promotori della Curvatura Biomedica). Ad aprire l’evento la Dirigente Carmela Rita Serafino, che ha ringraziato i presenti, docenti e medici, per l’impegno profuso, ma soprattutto i ragazzi, veri protagonisti del percorso. Tale sinergia ha permesso alla Curvatura Biomedica dello Zaleuco di diventare punta di diamante dell’intera Locride, con echi anche a livello nazionale.

Si è complimentata, per la grande professionalità e meticolosa attenzione ai discenti, ottenendo esiti di alta levatura formativa, con la consegna di ben tre borse di studio di 250 euro ciascuna, a quegli allievi che si sono attestati su livelli eccellenti nei test somministrati durante l’iter: Tarantino Giorgio, Criaco Federico Jordan, Avenoso Francesca Romana. A seguire, ha preso la parola il Dott. Pasquale Veneziano, che ha messo in evidenza come la Curvatura Biomedica sia un punto di riferimento, per l’intero territorio nazionale. L’intento del percorso è quello di potenziare la formazione in campo biomedico, così da rendere i ragazzi pronti ad affrontare, al meglio, il test alle facoltà di medicina. Ma non solo, anche, anche far sì che i ragazzi si rendano pienamente consapevoli delle loro scelte, così da avere, in futuro, medici professionisti e altamente qualificati nell’ambito sanitario.

L’intervento del Dott. Domenico Tromba è stato improntato sulla sua personale soddisfazione di essere nella scuola dove è nato il percorso di Biomedicina, ribadendo i concetti del Dott. Veneziano e augurando agli allievi di raggiungere risultati sempre più elevati ed eccellenti. Il Dott. Giuseppe Mirarchi si è detto contento dei risultati ottimali, raggiunti nella Curvatura Biomedica, grazie alla professionalità dei colleghi medici che, con grandi sacrifici, hanno saputo conciliare le lezioni ai turni in ospedale, ma anche all’impegno dei docenti e dei ragazzi, che hanno dovuto adeguare i loro impegni agli orari degli incontri periodici.

A conclusione, ha preso la parola la Dott.ssa Giuseppina Princi. Anche da lei parole di lode, per il Liceo Zaleuco, una scuola vissuta, capace di realizzare attività di alto valore formativo. Ha aggiunto, poi, che per l’attivazione della Curvatura Biomedica, oltre alla caparbietà della Dirigente Serafino, del Dott. Mirarchi e del Prof. Quaranta, anche tutto lo spirito comunitario che si è venuto creato intorno, e che ha permesso che i finanziamenti confluissero in tal senso.

La Dott.ssa Princi ha, inoltre, ribadito, come si è giunti a dei numeri significativi, in tutta Italia, per quanto riguarda i Licei con Curvatura Biomedica, ritenendosi orgogliosa che questo percorso sia partito dalla Calabria che, spesso, nell’ambito della sanità, è considerata fanalino di coda. Ha ricordato ai ragazzi come essi siano il futuro della nostra terra e che acquisire specifiche competenze non può che portare beneficio, per tutta collettività. I ringraziamenti del Prof. Iaconis al lavoro svolto, nonché le parole del Dott. Schirripa, sull’importanza della figura del legislatore Zaleuco, a cui il liceo è intitolato, e l’elogio del Dott. Crinò alla proposta formativa della scuola, hanno concluso il momento degli interventi.

La seconda parte della manifestazione è stata incentrata sulla consegna delle targhe e degli attestati ai medici del percorso, che meritano essere menzionati: Dott. Bagnato Antonio, Dott.ssa Carrozza Domenica, Dott.ssa Cautela Nadia, Dott. Ceratti Pasquale, Dott. Congiusta Nicola, Dott. Criaco Vittorio, Dott. Crinò Vito Antonio, Dott. De Luco Claudio, Dott. Iannello Saverio, Dott. Mileto Antonio, Dott. Mucci Mario, Dott. Pancallo Renato, Dott. Raso Angela, Dott. Romeo Palma, Dott. Schirripa Vincenzo, Dott. Sinopoli Francesco. Si è proseguito con la consegna degli attestati di partecipazione ai ragazzi e delle tre borse di studio. Senza dubbio il Liceo Scientifico Zaleuco riprende il suo percorso didattico – formativo, con ottimi propositi e sotto eccellenti auspici.

«Puntare qualitativamente in alto – si legge in una nota – diventa motivo di orientamento verso le proprie autentiche aspirazioni. Questo permette di avere figure mediche di elevato profilo professionale che, accanto ad un ricco bagaglio culturale, mettano in pratica quei valori di abnegazione, passione, determinazione, necessari per la salvaguardia del benessere della comunità. Il Liceo Zaleuco, consapevole di questo, è riuscito a mettere insieme una squadra vincente di ragazzi, docenti ed esperti, pronti a ripartire, per la nuova annualità della Curvatura Biomedica. Buon lavoro a tutti!». (rrc)

Al via al Liceo Zaleuco di Locri il secondo anno di Curvatura Biomedica

Al Liceo Zaleuco di Locri, guidato dalla dirigente scolastica Carmela Rita Serafino, prende il via domani, sabato 17 settembre, la seconda annualità  del percorso di Potenziamento – Orientamento – di Biologia con Curvatura Biomedica.

L’evento, in programma nell’Aula Magna alle 11.30, vedrà al tavolo oltre al Dirigente, anche il dott. Pasquale Veneziano (OMCEO di Reggio Calabria), la dott.ssa Giuseppina Princi (Vicepresidente della Regione Calabria) e il dott. Giuseppe Mirarchi (Referente del Progetto per il Liceo Zaleuco).

«Sarà occasione per ringraziare i medici – si legge in una nota – che hanno contribuito al suddetto itinerario, con targhe e attestati, tirare le somme dell’anno passato e focalizzare i propositi per il nuovo anno, all’insegna della professionalità e impegno costante, tenace e proficuo. È, sicuramente, un’eccellente opportunità che può fare delle nuove generazioni della Locride, un vanto nel campo medico sia a livello territoriale, ma anche regionale e nazionale. Qualificanti competenze, unite a valori di servizio e abnegazione agli altri e al loro benessere, possono portare alta la bandiera dell’autentica sanità, che deve essere per tutti, in qualsiasi condizione, in qualsiasi situazione». (rrc)

Lo Zaleuco di Locri brilla al Concorso-Borsa di studio “Giuseppe Logoteta”

Il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, ha brillato alla 16esima edizione del Concorso – Borsa di studio “Giuseppe Logoteta”, indetto dall’Associazione Culturale “G. Logoteta” e riservato agli studenti degli ultimi due anni (IV e V anno) delle Scuole Secondarie di Secondo Grado.

L’obiettivo principale è quello di sostenere i ragazzi con particolari capacità letterarie e artistiche, perchè possano meglio affinare le loro doti e andare, così, ad arricchire, di presenze eccellenti, il contesto sociale. La premiazione si è articolata in due sezioni: a) Sezione Letteraria; b) Sezione  Artistica. Per la Sezione Letteraria due premiazioni: 1) Premio “Giuseppe Logoteta”, riservato esclusivamente agli alunni iscritti alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Calabria; 2) Premio “Piramide Aurea”, riservato esclusivamente agli alunni iscritti alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia.

Nell’ambito dell’area letteraria una Sezione Regionale dedicata alla poesia e intitolata al Preside Nicola Catalano, inerente al tema del Concorso. Per la Sezione Artistica il Premio pittorico “Paolo R. Mallamaci”, riservato agli alunni iscritti alle scuole secondarie di secondo grado della Regione Calabria. Nell’ambito dell’area artistica una Sezione Regionale dedicata alle opere Multimediali, inerenti al tema del Concorso. I ragazzi, nelle diverse sezioni, si sono cimentati nella realizzazione di un elaborato: letterario, poetico e pittorico, seguendo le tracce inviate dagli organizzatori dell’evento.

Per gli elaborati letterari lo spunto è stato un ipotetico incontro con Dante Alighieri: “Ieri ho incontrato Dante e mi ha chiesto – Cosa ti ha maggiormente colpito del mio viaggio tra l’umano e il divino? – Per gli elaborati artistici la traccia da seguire è stata: la Divina commedia attraverso lo sguardo di padre Dante. Per i componimenti poetici: Dante Alighieri ci ha rivelato che “Poesia, Amor e Cor gentil sono una cosa……”. 

Alla fine del percorso, seguito, con grande professionalità ed esperienza, dalla prof.ssa Rosella Fontana, i ragazzi hanno raccolto i meritati frutti. Panetta Noemi, classe IV A, primo posto Sezione Letteraria – premio “Giuseppe Logoteta”, con un elaborato in cui si narra, nello scenario attuale della guerra, di un ragazzo che riesce a conservare un piccolo libro, dono di suo nonno, che narra della figura di Dante alla ricerca di se stesso. Il fascino della storia lo guiderà ad imparare la lingua italiana, come forma di liberazione dal baratro della malvagità.

Marco Mammone, classe IV B, secondo classificato nella Sezione Poetica, con un componimento dal titolo “Amore di occhi gentili”. Un’ ode, delicata e profonda, sulla bellezza dell’Amore genuino e gentile, che può dissipare i silenzi più profondi (“…come tuono che squarcia il silenzio della notte”), far brillare più del Sole e illuminare, così, la propria vita, in tutto ciò che essa ha in serbo. Deborah Callà, classe V D, terza classificata nella Sezione Artistica, con l’opera pittorica ” Metaverso dantesco”.

Una rappresentazione ben articolata e strutturata, a livello prospettico, dell’ Oltremodo di Dante, che potrebbe appartenere già alla nostra attuale esistenza: il fuoco del dubbio morale delle nostre azioni, che, spesso, consumano la coscienza nelle fiamme (Inferno), ma anche il relativo ristoro, all’ ombra di frondosi alberi, metafora dei nostri maestri e consiglieri (Purgatorio), il cui merito sta nel far risplendere noi stessi, come fulgido sole, nella vita futura, con tutte le relative e meravigliose  soddisfazioni (Paradiso). Desirè Callà, classe IV D, menzione di merito nella Sezione Artistica, con l’opera pittorica “Visioni”, in cui è riuscita a rappresentare, in maniera unica e singolare, il viaggio metafisico di Dante e Virgilio, attraverso una visione surrealistica, ma ben equilibrata nei simboli, nei colori e nella prospettiva.

La premiazione ha avuto luogo nella Sala Ricevimenti “Villa Blanche” di Pellaro, domenica 5 giugno, alla presenza del Presidente dell’Associazione “Giuseppe Logoteta” dott. Giuseppe Dattola, della dott.ssa Princi, mediatrice preziosa fra il percorso concorsuale e le scuole partecipanti, e di altri illustri personaggi: Maurizio Maisano, Gian Paolo Barbi, Angelo Di Rosa e Antonio Seminario. La stessa è stata preceduta da un convegno sulla figura di Dante Alighieri, e dall’eccellente performance teatrale del filosofo, saggista, attore e regista Franco Ricordi sul capitolo 26 dell’Inferno, reduce da un enorme successo alle Terme di Caracalla con uno spettacolo in cui ha interpretato l’intera Commedia dantesca in 21 serate.

I versi, declamati dal Ricordi, hanno saputo avvincere gli spettatori, creando un’atmosfera in cui lo spirito di ciascuno si sentiva emotivamente coinvolto nella scena, un pathos a tutto tondo, che solo un grande attore può suscitare. Il momento della premiazione è stato quello più atteso dalle scuole. All’annuncio dei vincitori della nostra scuola, per le tre sezioni del Concorso, l’invito alla Preside del Liceo Zaleuco ad intervenire.

Le sue parole sono state cariche di gratitudine e commozione, per i risultati ottenuti, ribadendo come i talenti dei ragazzi dipendono, per buona parte, dal costante lavoro dei docenti, più che altro dietro le quinte e spesso poco considerato, ma carico di soddisfazione quando si raggiungono ottimi risultati. E su questi concetti si può affermare, ormai con consapevolezza acquisita, che il Liceo Zaleuco è una scuola altamente formativa, assicurando ai suoi allievi una preparazione culturale esaustiva e competitiva, motivo di vanto, per l’intera Locride e non solo. “L’Arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità” (Pablo Picasso). (rrc)

 

Il Liceo Zaleuco di Locri ha partecipato alle iniziative locali per i 30 anni della Strage di Capaci

Profonda e sentita partecipazione del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dal Dirigente Carmela Rita Serafino, alle iniziative, promosse dall’ Amministrazione locale, per i trent’ anni dalla Strage di Capaci. I ragazzi hanno saputo cogliere l’importanza di ricordare un evento orribile, come la morte tragica del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca   Morvillo e di tre agenti della sua scorta.

Un fatto che ha segnato e continua a segnare, inequivocabilmente, la coscienza di ognuno, sia a livello personale che sociale. Ciò che accadde quel giorno sembrò una sconfitta, una mortificante resa, invece, mise radici profonde, di volontà popolare di ripresa, nell’unità di intenti e di interventi. Ogni confisca, ogni arresto, ogni colpo inferto alla criminalità organizzata, è un meraviglioso tassello di giustizia e di valore, che va a realizzare una mosaico sociale di speranza, di dialogo, di rispetto, di libertà, per un futuro propositivo, aperto al miglioramento e alla continua crescita. Tutto questo è stato ben recepito dalla nuova generazione, che lo ha fatto proprio, dimostrando acuta sensibilità e fervente impegno.

Con questo spirito i ragazzi del Liceo Zaleuco, accompagnati dalla prof.ssa Rosella Fontana, hanno partecipato, giorno 25 maggio, nel Palazzo della Cultura di Locri, alla presentazione del libro Toghe rosso sangue di Paride Leporace. L’ incontro, moderato dal giornalista Gianluca Albanese, ha messo in luce tematiche interessanti. Nel suo libro, l’autore sottolinea i forti cambiamenti, sociali e politici, che hanno attraversato l’Italia, dal 1961, anno dell’edificazione del muro di Berlino, al 1994, anno di ” mani pulite”, di stravolgimenti governativi, dopo la caduta della prima Repubblica, definita ” la frana del 1992″, evidenziando come l’attività mafiosa abbia percorso anch’essa il filo della storia, uccidendo 27 magistrati solo perché avevano scelto di fare bene il loro lavoro. Chiaramente l’apice venne raggiunto nella Strage di Capaci, in cui la Mafia si attesta come organizzazione criminale ad alti livelli: lo Stato non era più impenetrabile.

Leporace, però, vuole mettere in evidenza la figura di Falcone non solo in veste di magistrato, ma anche come uomo, nel suo legame con la moglie Francesca Morvillo, un rapporto unico e straordinario, che li porta a condividere tutto, fino all’ ultimo afflato mortale, quel maledetto 23 Maggio 1992. Il sangue versato, di tanti illustri rappresentanti della legge, ha certamente tinto le toghe di rosso, ma è divenuto vivida linfa di coraggio e fierezza contro i soprusi e le prepotenze gratuite.

Dopo il momento al Palazzo della Cultura, i ragazzi del Liceo Zaleuco hanno partecipato, accompagnati dalla prof.ssa Annunziata Andrizzi, giorno 31 maggio, alla manifestazione, in Piazza dei Martiri a Locri, Facciamo la pace. Diverse scuole, sia primarie che secondarie di primo e secondo grado, attraverso canti, riflessioni e versi poetici, hanno dato voce alla giustizia e alla pace, per costruire uniti un mondo vivibile e meraviglioso, la “nostra casa comune”, come lo definisce papa Francesco. Nella riflessione, letta da Giulio Albanese della classe IV A, è stato ben evidenziato l’intento, da parte delle nuove generazioni, di non arrendersi, di dimostrare finalmente che in questa terra possono crescere cittadini attivi, capaci di imprimere un segno di alta correttezza sociale, lottando, con tutti i mezzi possibili, per trasformare gli effetti dell’agire mafioso in opportunità , a beneficio della comunità.

Ed è lì che vedremo fiorire il ricordo di Falcone e Borsellino. I giovani sapranno farsi sentire, come fiume in piena, che laverà via il sangue, la violenza e l’aberrante silenzio, scoprendo, finalmente, il vero volto di questa terra, fatta di sole, di mare, di storia, di creatività, di arte, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Toccanti anche i versi di una poesia della prof.ssa Luisa Totino, letti da Niccolò Dichiera della classe IV A, che se da una parte hanno evocato terribili momenti dall’ altra hanno aperto alla speranza e alla ripresa.”No, nessuna guerra, violenza o assenza può annientare ciò che ho trasmesso su questa terra, ciò che ho amato, ciò che ho desiderato. Tutto sarà fermentato da chi resterà, da chi ci sarà, da chi mai dimenticherà”. (Luisa Totino)

In copertina, gli studenti insieme a Paride Leporace

Il Liceo Zaleuco di Locri vince il concorso letterario nazionale “Sicilia – Cornice di senso”

È con il racconto Un giro di chiave di Francesco Galluzzo che il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri vince la sesta edizione del Concorso Letterario Nazionale “Sicilia, cornice di senso”, indetto dal Liceo Classico e Linguistico Ruggero Settimo” di Caltanissetta in collaborazione con l’ Università “Kore” di Enna, il Comune di Caltanissetta e la Casa Editrice ” Sellerio, unitamente ai partner “Associazione ex allievi del Ruggero Settimo” e ” Associazione “Sicilia, dunque penso”.

Rivolto agli studenti del secondo biennio e delle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado italiane e delle equivalenti scuole superiori all’ estero, nonché del primo anno di Università, si avvale del sostegno economico della famiglia Collerone, in memoria del figlio Filippo, giovane studioso europeista che, persa precocemente la vita, la famiglia vuole ricordare attraverso una borsa di studio, legata a tale concorso, che offre ai ragazzi un’ occasione di scrittura originale e creativa, e intende promuovere la conoscenza della Sicilia nelle sue molteplici dimensioni artistiche, culturali e storiche, nel segno dell’ accoglienza e del senso di appartenenza europea.

I ragazzi partecipanti dello Zaleuco sono stati 11, di diverse classi (3B – 4B – 4D – 5D – 4E – 5F), tutti selezionati e coordinati magistralmente dalla prof.ssa Rosella Fontana, che ha seguito meticolosamente tutto il percorso concorsuale. Gli stessi hanno dovuto cimentarsi nella produzione di un racconto breve, in quattro ore di tempo, partendo da una sollecitazione, fornita dalla scuola promotrice del concorso. Per questa edizione lo spunto è partito da una fotografia di Donatella Frangiamone.

I risultati non hanno lasciato dubbi, il racconto “Un giro di chiave” di Francesco Galluzzo riesce ad andare in finale, rappresentando la Calabria, insieme ad altri nove finalisti di diverse regioni: Lombardia, Marche, Toscana, Sicilia (4 selezionati), Sardegna e Puglia. Tutti i finalisti sono stati accompagnati dai rispettivi docenti, che hanno curato il percorso.

La parte organizzativa è stata coordinata dal Dirigente del ” Ruggero Settimo”, prof.ssa Irene Cinzia Maria Collerone, e da un competente e appassionato gruppo di professoresse dell’Istituto: Marcella Romano, Silvia Pignatone, Alessia Cacciatore, che si è prodigato nell’ accogliere i colleghi delle scuole finaliste, nei giorni 19 e 20 Maggio, attraverso un ricco percorso culturale ed artistico: un approfondimento su Pier della Vigna, tenuto dal professore di Latino Medievale Pietro Colletta dell’ Università “Kore” di Enna; un incontro con la scrittrice Vanessa Ambrosecchio; un tour conoscitivo dei luoghi artistici più importanti di Caltanissetta, ad opera dell’ appassionata di Storia dell’Arte, prof.ssa Aurelia Speziale.

Il tutto incorniciato da un meraviglioso spettacolo teatrale, la tragedia Ippolito, diretta dal regista Giuseppe Cutino. Prima della premiazione, presieduta dalla scrittrice Ambrosecchio, autrice del libro Tutto un rimbalzare di neuroni, al posto dello scrittore Mattia Corrente, Lucia Collerone ha voluto leggere la toccante lettera dei genitori che esprimevano il desiderio di incentivare, nei giovani partecipanti, cultura e senso dell’accoglienza, ampiamente dimostrata soprattutto dagli studenti del “Ruggero Settimo”, che hanno ospitato, presso le loro famiglie, i dieci finalisti.

Un giro di chiave di Francesco Galluzzo, della classe IV B del Liceo Zaleuco, è stato il racconto scelto dalla giuria d’ eccellenza, per il primo premio a livello nazionale, al secondo posto Davide Orlandini di Ancona (Marche) e al terzo posto Maria Sofia Colina di Enna (Sicilia) Recita la motivazione al vincitore: «La lingua fresca e un ritmo sapiente costruiscono una macchina narrativa perfetta, dove tutto si tiene e ogni dettaglio è necessario per agganciare il  lettore dall’ inizio alla fine, risolvendo il tema della differenza, della perdita e del conflitto interiore, in un finale che ha la leggerezza e l’intensità del ” Coup de theatre».

La storia è quella di una famiglia allargata dei nostri giorni con i relativi problemi di convivenza e conflitti emotivi, che vede nell’ amicizia fra due ragazze, appena conoscenti, la speranza di giorni finalmente sereni. Un riconoscimento straordinario, che attesta un’ottima preparazione didattico – educativa da parte del Liceo Zaleuco, soprattutto evidente nella professionalità della docente referente, prof.ssa Fontana, la quale ha saputo valorizzare al meglio un talento letterario di tale portata, quello di Francesco Galluzzo, di cui, certamente sentiremo ancora parlare. È importante dare spazio, nella nostra terra, a competenze di un certo livello, che possano dare lustro al nostro ricchissimo patrimonio artistico – culturale, foriero, da sempre, di personalità illustri, vanto in tutto il mondo.

È bello constatare che nelle nuove generazioni ci sia il desiderio di rendere bello e unico questo territorio, attraverso la penna, che da una parte è la più forte e temibile delle armi, ma dall’ altra parte è il più raffinato tra i pennelli di un pittore, perché i concetti di amicizia, amore, armonia, solidarietà, pace trovano la giusta collocazione sul figlio di carta quando vengono incorniciate da emozioni e intrecci relazionali, scorrendo come leggiadre pennellate sul quadro della vita. Le azioni e i pensieri diventano ricordi, ma la loro eternità è data dal documento scritto, dove rimangono impressi per sempre. Un sentito plauso, allora, al Liceo Zaleuco, che riesce sempre a stupire per i suoi ottimi traguardi, proiettati a sfornare futuri cittadini e professionisti, preparati e talentuosi, capaci di rispetto e dialogo, perché solo così si può aprire la strada ai sogni e realizzare l’impossibile. (rrm)

LOCRI (RC) – Allo Zaleuco vince la solidarietà col racconto “Aaida” di Francesco Galluzzo

Il Liceo Zaleuco di Locri ha vinto la settima edizione del concorso abbinato al Progetto Avis – Scuola, in memoria di Carolina Scordino, primo Presidente Avis comunale di Locri, la cui premiazione è avvenuta lo scorso 12 maggio, con il racconto Aaida di Francesco Galluzzo, della classe IV B.

Presenti alla cerimonia Vito Aversa, presidente dell’ “Avis comunale di Locri”; la vice presidente Marina Leone; l’assessore  alle politiche sociali del comune di Locri Domenica Bumbaca; Giovanna Micalizzi, presidente provinciale Avis; Domenico Albanese, consigliere provinciale Avis; Franco Rizzuti, presidente dell’Avis regionale calabrese; Nino Pastorino, vice presidente regionale dell’Avis; Mons. Pietro Romeo, vicario generale della Diocesi di Locri – Gerace: moderatore  il giornalista Giuseppe Cavallo.

Durante tutto il percorso è stato seguito, con grande professionalità, dalla referente prof.ssa Rosella Fontana. Il progetto, portato avanti dall’ Avis di Locri, vuole rendere possibile il dialogo con la scuola, per attivare gli studenti alla cittadinanza attiva e favorire la promozione alla solidarietà e alla cultura del volontariato in ogni sua forma, in sintonia con le indicazioni nazionali e con i piani dell’Offerta Formativa delle Istituzioni Scolastiche. Utilizzando interventi efficaci come l’educazione tra pari, si può arrivare a sviluppare nei ragazzi le “life skills”, quella serie di abilità cognitive, emotive e relazionali, che permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, per affrontare le sfide quotidiane. Le tematiche generali del progetto, sempre di forte impatto personale e sociale sono: Senso di appartenenza ad un territorio ed accoglienza. Solidarietà e cultura della donazione.

Donne e Avis. Le fasi, in cui si è articolato il percorso concorsuale, sono state quattro: 1) Fase della sensibilizzazione; 2) Fase della ricerca; 3) Fase dell’elaborazione; 4) Fase della realizzazione. Dalla scomparsa della sua fondatrice, prof.ssa Carolina Scordino, prima presidente AVIS, sezione Jonica, da lei fondata il 7 Aprile 1986, il progetto è dedicato alla sua memoria. Una persona di sani principi morali, aperta al nuovo e al sociale, generosa e disponibile con tutti, capiva profondamente le difficoltà degli altri, che non esitava ad aiutare sempre e comunque.

Il racconto ” Aaida” di Francesco Galluzzo, è riuscito ad incarnare, in forma scritta, quei valori di altruismo e solidarietà che sono alla base del vivere sociale, pilastri fondamentali nella profonda struttura dell’essere umano. Quest’ ultimo, considerato persona in relazione, non solo a livello verbale, ma anche emozionale coscienziale, percepisce l’altro come riflesso di un Amore che travalica i confini, le differenze e che infonde in noi quella scintilla di comunione universale, che ci fa sentire parte di un’unica famiglia, anche se con storie, sogni e desideri diversi. È per questo che aiutare l’altro è mantenere attivo un mosaico sociale, fatto di compenetrazioni, dove l’uno completa l’altro e si arricchisce dell’altro. Un’ equità umana che può portare ad un’equità economica: cedere parte di ciò che ci appartiene, per poter superare il dislivello fra le parti e i bisogni del prossimo.

La cultura dell’ “essenziale” deve diventare lo stile di vita dei paesi più sviluppati, basta al consumismo gratuito e beatamente ottimistico. Nel racconto “Aaida” di Francesco Galluzzo sono emerse, attraverso uno stile narrativo piacevolmente scorrevole e accattivante, le suddette tematiche, attraverso la storia di una bambina straniera, di nome Aaida, che fugge, insieme alla sorella, da una triste realtà, riuscendo a sbarcare sulle coste di Locri. Soccorsa, verrà salvata grazie ad un semplice gesto di solidarietà, la donazione del sangue, che le restituirà il sorriso, ” preferendo credere nella bontà di ciò che la circonda”.

Un piccolo gesto di donazione, che diventa chiave d’ accesso alla cultura del bene, che fa vedere nell’ altro un’opportunità, per realizzare se stessi e non un motivo per accrescere la diffidenza e la paura. Un grande risultato, quindi, per il Liceo Scientifico Zaleuco, una scuola attenta, anche, alle diverse iniziative sociali, che vanno a completare egregiamente la formazione di futuri cittadini attivi, consapevoli e sensibili alle problematiche del proprio territorio, per un’apertura di costante miglioramento ambientale e sociale. Grazie a Francesco Galluzzo, per la sua profonda lezione di solidarietà e al lavoro educativo e didattici di tutta scuola. (rrc)

Al Liceo Zaleuco di Locri concluso il Laboratorio di Arte, Cinema e Parole

Si è chiuso, con successo, al Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, il Pon Laboratorio di Arte, Cinema e Parole: Guardare, ascoltare, esprimere, che rientra  nelle attività del MIUR, per il recupero e le carenze di interazioni sociali degli studenti a causa del periodo pandemico, ma certamente è stato molto di più. ed è stato seguito dal prof. Corrado Sità, in qualità di esperto e dal prof. Antonino Pezzimenti, in qualità di tutor.

 Le finalità didattiche e socio- ricreative sono state veicolate attraverso il linguaggio universale del cinema, che ha contribuito a promuovere la cultura cinematografica tra i ragazzi dello Zaleuco, ma anche a suscitare emozioni e suggestioni che una rappresentazione visiva può generare nell’animo adolescenziale, veicolando specifiche reazioni a situazioni esistenziali quotidiane. Il tutto è stato innescato dalla visione di video clips di diversi film, che hanno fatto riferimento ad opere d’arte e letterarie di diverse correnti artistico – culturali. Il coinvolgimento dei partecipanti è stato diretto, partecipativo e appassionato attraverso il dialogo – dibattito e il confronto costruttivo coordinato dall’esperto, con ulteriori riferimenti e approfondimenti disciplinari. Ciascun ragazzo ha avuto la possibilità di esporre opinioni e riflessioni in merito al film, unendo la visione cinematografica al suo vissuto. Grazie alla professionalità dei responsabili del Pon il ventaglio dei video clips è stato ampio e ben strutturato, accostando perfettamente la visione ai contenuti disciplinari.

La scelta dei film è stata ben curata, mettendo in risalto il messaggio in essi contenuto e non solo la loro popolarità. Un equilibrio perfetto tra Cult Movies e Film a carattere motivazionale e sociale. Così si è trattato l’Impressionismo e l’Espressionismo, attraverso video clips da “Lezioni di sogni”, “L’attimo fuggente” e la visione del discorso motivazionale da ”Ogni maledetta domenica”; l’Art Nouveau di Klimt ( Danae e le tre Età della donna) attraverso la visione di “Sopravvivere coi lupi”; il Futurismo e la Fantascienza con il film cult “Blade Runner” di Ridley Scott e “Jojo Rabbit” di recente uscita; la Pop Art: i “Decollage” di Mimmo Rotella con” Chiedi alla polvere”, sempre per la Pop Art con riferimento a Roy Lichtenstein ed Andy Warhol (il tema della Donna nel cinema e nell’arte)  la visione di “Soul Surfer”; il Cubismo e il Futurismo con “Contro l’ordine divino”; dal Futurismo alla Metafisica, Astrattismo  e Neoplasticismo attraverso la visione di “Caffè”; Louis Kahn e l’espressività del mattone con “The fightgers – Addestramento di vita”; i “bagliori divini” di Mattia Preti con la visione di “The Beastly”; Wim Wenders: “Il Cielo sopra Berlino”, “ Così vicino, così lontano”, con la visione del film “I passi dell’Amore – A Walk to Remember”.

Una carrellata, attraverso immagini toccanti, di tematiche forti, sia dal punto di vista culturale, ma anche sociale e personale, in cui i ragazzi si sono immedesimati, perché inerenti al loro percorso di crescita, fatto di abissi profondi e grandi scalate, che si alternano con ritmi vertiginosi, da non lasciare tempo di decidere la propria direzione. Ecco, allora, che l’espressione cinematografica compie la straordinaria magia di rendere la statica cultura un sapere in movimento, in divenire, che interagisce con la spontanea empatia del giovane, il quale riesce a vedere, come in uno specchio fantastico, la sua parte migliore, ma anche quella da migliorare; riesce a cogliere le sue aspirazioni, ma anche i suoi limiti, e tutto questo lo trasporta nella sua meravigliosa capacità di idealizzare i valori , come la giustizia, la pace, la solidarietà, la libertà. Il percorso metodologico del PON di cinema, realizzato al Liceo Zaleuco, ha sicuramente avuto questa marcia in più: riuscire ad estrapolare una coscienza civica attiva, attenta alle potenzialità interne del ragazzo, motivandole e stimolando a metterle in pratica intorno a lui, quali la volontà, il giudizio, la lungimiranza, la propositività, la collaborazione, il dialogo, il confronto, la creatività. Inevitabile non desiderare un professore come quello de “L’attimo fuggente”, con i suoi discorsi motivazionali e irriverenti verso una metodologia scolastica, troppo imbalsamata, opprimente e ostruzionistica nei confronti delle reali aspirazioni dei ragazzi.

Come non accostare “Sopravvivere coi lupi” all’atroce situazione che si sta continuando a vivere in Ucraina. Migliaia di bambini, ma anche adolescenti, giovani che hanno visto e continuano a vedere la loro vita sfilare via al suono delle sirene. Nel tempo di una notte niente più futuro, niente più sogni, niente più risate, niente più giochi, niente comitive spensierate. Solo un continuo fermo immagine sulla paura, sul terrore, sulla fuga, sulla perdita, sulle macerie di un passato e di un futuro incerto, imprevedibile, forse asservito, forse libero, sembra, a tutt’oggi, tutto incontrollabile. La profonda sensibilità dei ragazzi, però, percepisce l’instabilità di governanti, chiamati a ricoprire un ruolo di ineccepibile saggezza, che in nome di un bene di dubbio genere, calpestano, nel tempo di un attimo, la vita dei singoli, senza un accenno di rimorso o di passi indietro. Ma quando tutto sembra perduto, in mezzo ad un esistenziale ingarbugliato, emergono esempi fulgidi di madri e padri che resistono, che proteggono, che lottano, che diventano eroi reali, di tutti i giorni, del quotidiano, della porta accanto, modelli per cui vale la pena credere in un domani, in un mondo di accoglienza e di amore. Sì, l’amore, la forza ancestrale più potente, che può scontrarsi, indebolirsi, ma mai venir meno.

Bella la frase della protagonista de “Passi dell’amore” che riprende dalla prima lettera ai Corinzi di San Paolo: “L’Amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso. L’Amore non è mai presuntuoso o pieno di sé, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L’Amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri, ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare, a resistere a qualsiasi tempesta”. Un grazie, quindi, ai ragazzi dello Zaleuco e ai docenti responsabili per aver dato prova che il cinema non è solo passatempo, ma una scuola dinamica per la vita. (rrc)