LOCRI (RC) – Allo Zaleuco vince la solidarietà col racconto “Aaida” di Francesco Galluzzo

Il Liceo Zaleuco di Locri ha vinto la settima edizione del concorso abbinato al Progetto Avis – Scuola, in memoria di Carolina Scordino, primo Presidente Avis comunale di Locri, la cui premiazione è avvenuta lo scorso 12 maggio, con il racconto Aaida di Francesco Galluzzo, della classe IV B.

Presenti alla cerimonia Vito Aversa, presidente dell’ “Avis comunale di Locri”; la vice presidente Marina Leone; l’assessore  alle politiche sociali del comune di Locri Domenica Bumbaca; Giovanna Micalizzi, presidente provinciale Avis; Domenico Albanese, consigliere provinciale Avis; Franco Rizzuti, presidente dell’Avis regionale calabrese; Nino Pastorino, vice presidente regionale dell’Avis; Mons. Pietro Romeo, vicario generale della Diocesi di Locri – Gerace: moderatore  il giornalista Giuseppe Cavallo.

Durante tutto il percorso è stato seguito, con grande professionalità, dalla referente prof.ssa Rosella Fontana. Il progetto, portato avanti dall’ Avis di Locri, vuole rendere possibile il dialogo con la scuola, per attivare gli studenti alla cittadinanza attiva e favorire la promozione alla solidarietà e alla cultura del volontariato in ogni sua forma, in sintonia con le indicazioni nazionali e con i piani dell’Offerta Formativa delle Istituzioni Scolastiche. Utilizzando interventi efficaci come l’educazione tra pari, si può arrivare a sviluppare nei ragazzi le “life skills”, quella serie di abilità cognitive, emotive e relazionali, che permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, per affrontare le sfide quotidiane. Le tematiche generali del progetto, sempre di forte impatto personale e sociale sono: Senso di appartenenza ad un territorio ed accoglienza. Solidarietà e cultura della donazione.

Donne e Avis. Le fasi, in cui si è articolato il percorso concorsuale, sono state quattro: 1) Fase della sensibilizzazione; 2) Fase della ricerca; 3) Fase dell’elaborazione; 4) Fase della realizzazione. Dalla scomparsa della sua fondatrice, prof.ssa Carolina Scordino, prima presidente AVIS, sezione Jonica, da lei fondata il 7 Aprile 1986, il progetto è dedicato alla sua memoria. Una persona di sani principi morali, aperta al nuovo e al sociale, generosa e disponibile con tutti, capiva profondamente le difficoltà degli altri, che non esitava ad aiutare sempre e comunque.

Il racconto ” Aaida” di Francesco Galluzzo, è riuscito ad incarnare, in forma scritta, quei valori di altruismo e solidarietà che sono alla base del vivere sociale, pilastri fondamentali nella profonda struttura dell’essere umano. Quest’ ultimo, considerato persona in relazione, non solo a livello verbale, ma anche emozionale coscienziale, percepisce l’altro come riflesso di un Amore che travalica i confini, le differenze e che infonde in noi quella scintilla di comunione universale, che ci fa sentire parte di un’unica famiglia, anche se con storie, sogni e desideri diversi. È per questo che aiutare l’altro è mantenere attivo un mosaico sociale, fatto di compenetrazioni, dove l’uno completa l’altro e si arricchisce dell’altro. Un’ equità umana che può portare ad un’equità economica: cedere parte di ciò che ci appartiene, per poter superare il dislivello fra le parti e i bisogni del prossimo.

La cultura dell’ “essenziale” deve diventare lo stile di vita dei paesi più sviluppati, basta al consumismo gratuito e beatamente ottimistico. Nel racconto “Aaida” di Francesco Galluzzo sono emerse, attraverso uno stile narrativo piacevolmente scorrevole e accattivante, le suddette tematiche, attraverso la storia di una bambina straniera, di nome Aaida, che fugge, insieme alla sorella, da una triste realtà, riuscendo a sbarcare sulle coste di Locri. Soccorsa, verrà salvata grazie ad un semplice gesto di solidarietà, la donazione del sangue, che le restituirà il sorriso, ” preferendo credere nella bontà di ciò che la circonda”.

Un piccolo gesto di donazione, che diventa chiave d’ accesso alla cultura del bene, che fa vedere nell’ altro un’opportunità, per realizzare se stessi e non un motivo per accrescere la diffidenza e la paura. Un grande risultato, quindi, per il Liceo Scientifico Zaleuco, una scuola attenta, anche, alle diverse iniziative sociali, che vanno a completare egregiamente la formazione di futuri cittadini attivi, consapevoli e sensibili alle problematiche del proprio territorio, per un’apertura di costante miglioramento ambientale e sociale. Grazie a Francesco Galluzzo, per la sua profonda lezione di solidarietà e al lavoro educativo e didattici di tutta scuola. (rrc)

Al Liceo Zaleuco di Locri concluso il Laboratorio di Arte, Cinema e Parole

Si è chiuso, con successo, al Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, il Pon Laboratorio di Arte, Cinema e Parole: Guardare, ascoltare, esprimere, che rientra  nelle attività del MIUR, per il recupero e le carenze di interazioni sociali degli studenti a causa del periodo pandemico, ma certamente è stato molto di più. ed è stato seguito dal prof. Corrado Sità, in qualità di esperto e dal prof. Antonino Pezzimenti, in qualità di tutor.

 Le finalità didattiche e socio- ricreative sono state veicolate attraverso il linguaggio universale del cinema, che ha contribuito a promuovere la cultura cinematografica tra i ragazzi dello Zaleuco, ma anche a suscitare emozioni e suggestioni che una rappresentazione visiva può generare nell’animo adolescenziale, veicolando specifiche reazioni a situazioni esistenziali quotidiane. Il tutto è stato innescato dalla visione di video clips di diversi film, che hanno fatto riferimento ad opere d’arte e letterarie di diverse correnti artistico – culturali. Il coinvolgimento dei partecipanti è stato diretto, partecipativo e appassionato attraverso il dialogo – dibattito e il confronto costruttivo coordinato dall’esperto, con ulteriori riferimenti e approfondimenti disciplinari. Ciascun ragazzo ha avuto la possibilità di esporre opinioni e riflessioni in merito al film, unendo la visione cinematografica al suo vissuto. Grazie alla professionalità dei responsabili del Pon il ventaglio dei video clips è stato ampio e ben strutturato, accostando perfettamente la visione ai contenuti disciplinari.

La scelta dei film è stata ben curata, mettendo in risalto il messaggio in essi contenuto e non solo la loro popolarità. Un equilibrio perfetto tra Cult Movies e Film a carattere motivazionale e sociale. Così si è trattato l’Impressionismo e l’Espressionismo, attraverso video clips da “Lezioni di sogni”, “L’attimo fuggente” e la visione del discorso motivazionale da ”Ogni maledetta domenica”; l’Art Nouveau di Klimt ( Danae e le tre Età della donna) attraverso la visione di “Sopravvivere coi lupi”; il Futurismo e la Fantascienza con il film cult “Blade Runner” di Ridley Scott e “Jojo Rabbit” di recente uscita; la Pop Art: i “Decollage” di Mimmo Rotella con” Chiedi alla polvere”, sempre per la Pop Art con riferimento a Roy Lichtenstein ed Andy Warhol (il tema della Donna nel cinema e nell’arte)  la visione di “Soul Surfer”; il Cubismo e il Futurismo con “Contro l’ordine divino”; dal Futurismo alla Metafisica, Astrattismo  e Neoplasticismo attraverso la visione di “Caffè”; Louis Kahn e l’espressività del mattone con “The fightgers – Addestramento di vita”; i “bagliori divini” di Mattia Preti con la visione di “The Beastly”; Wim Wenders: “Il Cielo sopra Berlino”, “ Così vicino, così lontano”, con la visione del film “I passi dell’Amore – A Walk to Remember”.

Una carrellata, attraverso immagini toccanti, di tematiche forti, sia dal punto di vista culturale, ma anche sociale e personale, in cui i ragazzi si sono immedesimati, perché inerenti al loro percorso di crescita, fatto di abissi profondi e grandi scalate, che si alternano con ritmi vertiginosi, da non lasciare tempo di decidere la propria direzione. Ecco, allora, che l’espressione cinematografica compie la straordinaria magia di rendere la statica cultura un sapere in movimento, in divenire, che interagisce con la spontanea empatia del giovane, il quale riesce a vedere, come in uno specchio fantastico, la sua parte migliore, ma anche quella da migliorare; riesce a cogliere le sue aspirazioni, ma anche i suoi limiti, e tutto questo lo trasporta nella sua meravigliosa capacità di idealizzare i valori , come la giustizia, la pace, la solidarietà, la libertà. Il percorso metodologico del PON di cinema, realizzato al Liceo Zaleuco, ha sicuramente avuto questa marcia in più: riuscire ad estrapolare una coscienza civica attiva, attenta alle potenzialità interne del ragazzo, motivandole e stimolando a metterle in pratica intorno a lui, quali la volontà, il giudizio, la lungimiranza, la propositività, la collaborazione, il dialogo, il confronto, la creatività. Inevitabile non desiderare un professore come quello de “L’attimo fuggente”, con i suoi discorsi motivazionali e irriverenti verso una metodologia scolastica, troppo imbalsamata, opprimente e ostruzionistica nei confronti delle reali aspirazioni dei ragazzi.

Come non accostare “Sopravvivere coi lupi” all’atroce situazione che si sta continuando a vivere in Ucraina. Migliaia di bambini, ma anche adolescenti, giovani che hanno visto e continuano a vedere la loro vita sfilare via al suono delle sirene. Nel tempo di una notte niente più futuro, niente più sogni, niente più risate, niente più giochi, niente comitive spensierate. Solo un continuo fermo immagine sulla paura, sul terrore, sulla fuga, sulla perdita, sulle macerie di un passato e di un futuro incerto, imprevedibile, forse asservito, forse libero, sembra, a tutt’oggi, tutto incontrollabile. La profonda sensibilità dei ragazzi, però, percepisce l’instabilità di governanti, chiamati a ricoprire un ruolo di ineccepibile saggezza, che in nome di un bene di dubbio genere, calpestano, nel tempo di un attimo, la vita dei singoli, senza un accenno di rimorso o di passi indietro. Ma quando tutto sembra perduto, in mezzo ad un esistenziale ingarbugliato, emergono esempi fulgidi di madri e padri che resistono, che proteggono, che lottano, che diventano eroi reali, di tutti i giorni, del quotidiano, della porta accanto, modelli per cui vale la pena credere in un domani, in un mondo di accoglienza e di amore. Sì, l’amore, la forza ancestrale più potente, che può scontrarsi, indebolirsi, ma mai venir meno.

Bella la frase della protagonista de “Passi dell’amore” che riprende dalla prima lettera ai Corinzi di San Paolo: “L’Amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso. L’Amore non è mai presuntuoso o pieno di sé, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L’Amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri, ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare, a resistere a qualsiasi tempesta”. Un grazie, quindi, ai ragazzi dello Zaleuco e ai docenti responsabili per aver dato prova che il cinema non è solo passatempo, ma una scuola dinamica per la vita. (rrc)

Il Liceo Zaleuco di Locri arriva alla finale dei Giochi Matematici del Mediterraneo

È un prestigioso traguardo, quello raggiunto dal Liceo Zaleuco di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, che ha superato le finali regionale della 12esima edizione dei Giochi Matematici del Mediterraneo, promosso dall0Aipm – Accademia Italiana per la Promozione della Matematica “Alfredo Guido”, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo.

L’Istituto, dunque, ha superato le regionali con due allievi,  qualificati ciascuno nella propria categoria, grazie anche alla professionalità della docente che li ha seguiti con costanza e dedizione, la prof.ssa Felicia Aiossa: Rinauro Manuel (I C), per la categoria S4, e Archinà Sofia (II C), per la categoria S5.

I giochi Matematici del Mediterraneo si articolano in quattro fasi: 1) Qualificazione d’Istituto; 2) Finale d’Istituto; 3) Finale di Area/Regionale; 4) Finale Nazionale. Le prime tre prove si sono svolte in presenza, presso il Liceo Zaleuco, ed hanno coinvolto alcuni studenti delle prime e delle seconde classi. Ai concorrenti sono stati proposti un numero massimo di quesiti (10/15, a seconda della categoria) a cui rispondere in un tempo prestabilito (90/120 minuti). Alla Finale Nazionale, prevista per il 6/7 Maggio, parteciperanno 360 finalisti su 235.000 concorrenti iniziali, ed il contingente della Regione Calabria, sia per la categoria S4 (classi prime di scuola secondaria superiore) che per la categoria S5 (classi seconde di scuola secondaria superiore), sarà rappresentato da quattro studenti.

«I nostri due allievi – si legge in una nota – hanno superato brillantemente le prime tre fasi, confermando ulteriormente il Liceo Scientifico Zaleuco come una scuola di grande levatura nel campo scientifico – matematico, che stimola la curiosità, l’approfondimento, la ricerca continua e costante di nuove e sempre più originali soluzioni. L’ingegno, del resto, non sta solo nel giungere a soluzioni, dettate da un ovvio procedimento di logica e di calcolo, ma anche nella singolarità e originalità del procedimento, utilizzato per giungere alla soluzione, accendendo quel pizzico di audacia, propria delle menti che osano, che si mettono in gioco, per rielaborare le conoscenze e renderle più vivibili, fruibili, per un mondo più sostenibile e propositivo. Da questa considerazione, anche una mera materia scientifica può dare frutti esistenziali di eccellenza, utili per edificare un futuro basato sulla collaborazione delle idee, sull’intreccio positivo delle possibili scoperte, e sul loro utilizzo a favore del bene e della pace».

«È il nucleo fondante, alla base – prosegue la nota – di tali gare: sviluppare una sana competizione, non in nome della prevaricazione, ma del confronto, che alimenta la mente e tiene conto della componente umana di chi utilizza le mente. Un plauso, dunque, ai due ragazzi dello Zaleuco che, con questi propositi, hanno avuto accesso alla finale dei Giochi Matematici del Mediterraneo». (rrc)

Il Liceo Zaleuco di Locri ha partecipato alle interregionali della “First Lego League Challenge”

Il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri ha partecipato, per la prima volta, alle interregionali tra Calabria e Isole nell’ambito della competizione “First Lego League Challenge”, che si sono tenute il 12 Marzo ad Augusta (SR), con una squadra composta da 12 ragazzi delle classi I D e II D.

La competizione è una sfida a livello mondiale per qualificazioni successive di scienza e robotica, tra squadre di ragazzi dai 9 ai 16 anni, che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi applicandoli a problemi reali di grande interesse generale, ecologico, economico, sociale, per cercare soluzioni innovative. La manifestazione richiede ai suoi partecipanti di effettuare una ricerca, con tutti i criteri caratteristici del protocollo scientifico, su una problematica attuale. Oltre ad appassionarsi alla scienza divertendosi, i ragazzi acquisiscono conoscenze e competenze utili al loro futuro lavorativo e si avvicinano, in modo concreto, a potenziali carriere in ambito sociale, scientifico e ingegneristico. Le squadre devono, inoltre, dimostrare di seguire i valori fondamentali di First Lego League, che richiedono ai ragazzi la capacità di lavorare in gruppo e di rispettare gli altri partecipanti.

La competizione nasce nel 1988 dalla collaborazione tra Lego e First (acronimo dell’Associazione americana For Ispiration and Recognition of Science and Technology, ovvero “Per l’Ispirazione e la valorizzazione di Scienza e Tecnologia”), infatti i partecipanti possono utilizzare, per i loro progetti, esclusivamente, materiali Lego Mindstorms, per la realizzazione dei robot.

Le qualificazioni partono dalla fase regionale per proseguire in quella nazionale, che fornisce l’accesso alle manifestazioni internazionali, continentali e mondiali. Il tema di quest’anno è stato “Cargo Connect”, cioè cercare soluzioni innovative per il trasporto, lo stoccaggio e la consegna delle merci nel mondo di oggi, sempre più connesso. I ragazzi hanno dovuto confrontarsi in 4 prove distinte, così suddivise: 1) Gara di Robotica (Robot Game), dove le squadre sono state chiamate a realizzare e programmare un robot autonomo che realizzava il maggior numero delle missioni presenti sul tavolo di gara in 2,5 minuti; 2) Progetto Tecnico (Robot Design), che consisteva nella documentazione e presentazione delle soluzioni robotiche, adottate per risolvere alcune missioni della gara di robotica; 3) Progetto Innovativo (Innovation Project), che ha visto i ragazzi realizzare e presentare una ricerca scientifica sulla tematica assegnata, con a disposizione tutti gli strumenti utili per documentare la ricerca stessa; 4) I Valori fondamentali, in cui i ragazzi sono stati valutati per il comportamento tenuto nel team, per la tipologia della risoluzione dei problemi, per il loro rapporto con gli educatori e i concorrenti

Quindi una splendida esperienza quella che gli studenti hanno vissuto, seguiti a dovere dalla coach prof.ssa Elisabetta Longo e ottenendo ottimi risultati: “Premio Stella nascente”, che viene assegnato ad una squadra che i giudici hanno notato e da cui si aspettano grandi cose in futuro, formulato sulla base del progetto, presentato dai nostri ragazzi, che prevedeva  la realizzazione di un drone, per facilitare ed efficientare la consegna di merci, prenotate a distanza, fino a casa del cliente; “Premio Coach Mentore”, assegnato al coach o al Mentore, la cui leadership e la cui guida sono state chiaramente evidenti e hanno semplificato al meglio i Core Values di First.

Un’iniziativa che avrà un’influenza rilevante sui ragazzi, perché hanno sperimentato come l’innovazione progettuale del futuro sta nelle loro mani. Iniziative del genere, quindi, sono fortemente auspicabili, in quanto la presenza di diversi gruppi di ragazzi fa capire che il miglio risultato può venire solo da un confronto costruttivo, senza estremizzare atteggiamenti competitivi e individualistici, che andrebbero a cozzare con un futuro sempre più digitalmente connettivo, sostenibile e progressivo.

«Un grazie, allora – si legge in una nota – al Team Zaleuco Robot Lab, composto da: Capogreco Domenico, Giovinazzo Pietro, Guarnieri Vincenzo, Lombardo Marco, Monteleone Sarah, Parisi Mariateresa, Portolesi Gabriele Antonio, Sanci Chiara Rosa, Valentini Antonio, Zucco Marco Oscar, Romeo Antonio, Riccardo Piccolo, per aver rappresentato una scuola come lo Zaleuco che, ancora una volta, si è distinta per la sua professionalità scientifica, tecnologica, nello specifico Robotica, andando ad aggiungere un tocco in più di eccellenza, sia per la qualità della docenza sia per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti dagli allievi, aprendo loro le porte a qualificanti professioni future. “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una tecnologia diventano per tutti”. (Henry Ford)». (rrc)

Al Liceo Zaleuco di Lori un’offerta formativa che unisce tradizione e innovazione

È un tempo di forti mutamenti sociali e culturali, esasperati, purtroppo, da un’emergenza sanitaria che ormai da un biennio sta falciando i nostri buoni propositi, ma soprattutto la nostra comunicabilità con le persone e con il mondo. Quest’ultimo, poi, sta vivendo una situazione estremamente critica a livello climatico, con ripercussioni sulle nostre abitudini e sul nostro futuro.

In una cornice come questa la scuola può e deve diventare un’àncora educativa e formativa che riesca a dare delle risposte alternative, trasmettendo un sapere attento e ben strutturato, ma anche dinamico e declinabile, capace di cogliere quella positiva opportunità in mezzo alle difficoltà, e farne un punto di partenza per un percorso di miglioramento sociale e ambientale. Preparare cittadini consapevoli delle proprie tradizioni, ma proiettati ad interventi innovativi, che veicolino il proprio passato nel tempo odierno per un futuro a misura di persona, responsabile e intraprendente.

Con queste premesse il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dal Dirigente Carmela Rita Serafino, offre un piano formativo (PTOF) che sappia rispondere alle diverse esigenze che la società e il mondo del lavoro richiedono: preparazione culturale e progettualità professionale. Come sottolinea il Dirigente nell’atto d’indirizzo, «L’intera comunità scolastica opererà seguendo due punti essenziali, che vanno a strutturare la Mission della Scuola stessa: prevenzione alla dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e di bullismo, favorendo l’inclusività con percorsi formativi personalizzati; potenziamento delle competenze relazionali e di cittadinanza degli studenti, attraverso la promozione di specifiche attività che favoriscano uno sviluppo integrale del discente….».

Per giungere a questo, il Liceo Zaleuco garantisce omogeneità dell’attività didattica, in modo che il lavoro dei docenti sia condiviso e non frutto di un percorso isolato, si integrato dall’attività digitale, per incrementare competenze al passo coi tempi. Segno di ciò è la presenza di diversi laboratori: di Informatica, di Scienze, di Fisica, di Robotica, e lo studio della Radio Aut Zaleuco, proprio per essere altamente competitivi sulle forme di comunicazione digitale e a livello tecnologico. Non solo, il Liceo Zaleuco offre la possibilità ai ragazzi di intraprendere diversi indirizzi di studio, orientati ad accogliere le tendenze e le predisposizioni degli alunni, il tutto nel rispetto degli stessi e della loro formazione umana e sociale.

Quindi, oltre al percorso del Liceo Scientifico – corso ordinario e del Liceo Scientifico – opzione scienze applicate, il Liceo Ordinario con Inglese Potenziato e il Liceo OSA con Inglese Potenziato. Viene, inoltre, offerto il Liceo OSA con “Curvatura robotica”,  che permette di creare valide competenze tecnologiche – scientifiche e capacità di “problem solving” spendibili in molteplici ambiti didattici e lavorativi, e il “Percorso Nazionale di Biologia con curvatura biomedica”, un iter di potenziamento – orientamento di durata triennale, a partire dal terzo anno di studi, in cui gli allievi potranno approfondire tematiche di biomedicina, avviandoli, con una preparazione a tutto tondo, a potere superare i test d’ingresso delle diverse facoltà mediche e sanitarie.

Ovviamente, tutti i percorsi sono integrati dall’insegnamento di Educazione Civica che, declinata nelle tematiche di Costituzione, Sviluppo Sostenibile e Cittadinanza Digitale, va a rafforzare e consolidare la formazione dell’allievo come cittadino propositivo e consapevole, che riesce a dare un suo adeguato contributo per il miglioramento del proprio ambiente. I ragazzi, inoltre, possono ulteriormente approfondire le loro competenze con le attività proposte dai diversi P.O.N che si attiveranno nel corso di tutto l’anno scolastico, con un ventaglio di proposte che vanno dal inglese all’italiano; dalla Scienza alla Tecnologia all’Informatica e alla Bioingegneria; dal Cinema alla Fotografia; dallo Sport al Canto. Senza contare, poi, tutti i vari progetti che con passione i vari docenti portano avanti per dare la possibilità agli studenti di potenziare e mettere alla prova, sempre più, le loro tendenze, nonché delle varie certificazioni di competenze relative ai percorsi di PCTO (Alternanza scuola – lavoro), di ICDL e Cambridge, per far sì che alla fine del quinquennio possano arrivare a formulare le loro scelte future in piena autonomia, fedeli ai propri obiettivi.

E magari sbloccare, con auspicabile lungimiranza, un proseguo nel campo della ricerca che tanto necessita al nostro Paese. Poter dare un contributo personale, per migliorare la qualità di vita, a diversi livelli, di tante persone, deve far sentire l’orgoglio di essere quella goccia di empatia nell’oceano delle velleità umane. La società odierna, spesso, tende a soffocare i buoni propositi in nome di facili costumi, facili consumi e scelte opportunistiche, ma l’impegno, la volontà, la conoscenza costante della verità non ci devono stare, non si devono arrendere, ma devono tendere a superare sempre i confini dell’indifferenza e della pigrizia sociale, per trovare soluzioni, che il più delle volte non rispecchiano il parere di molti, ma sono utili per il bene di tutti. Questo diventerà un tassello prezioso per la costruzione di un mondo vivibile, circolare, inclusivo, aperto al dialogo e al confronto.

Su questa linea il Liceo Scientifico Zaleuco sviluppa la sua offerta formativa, perché vuole essere una scuola inserita nel suo tempo, forte del suo passato, e capace di proiettare i propri allievi ad un futuro progettabile e prospero di iniziative, che sappia trasmettere orgoglio per il proprio territorio. “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà” (Albert Einstein). (Luisa Totino)

LOCRI (RC) – Gli studenti dello Zaleuco allo spettacolo “L’Amor che move il sole… 700 anni di Dante”

Gli studenti del Liceo Zaleuco di Locri hanno assistito allo spettacolo teatrale L’amor che move il sole… 700 anni di Dante, andato in scena al Palazzo della Cultura lo scorso 6 dicembre dalla Compagnia Teatrale Ba17, che ha interpretato, in maniera innovativa, i canti dantesteschi.

L’iniziativa, insieme ad altre rappresentazioni per celebrare il Sommo Vate, sono state volute dall’Accademia di Musica, Lettere e Arti “Senocrito” di Locri, nella persona del Presidente Saverio Varacalli che, insieme al Direttore Artistico Loredana Pelle, hanno voluto puntare sull’importanza di trasmettere il bello dell’arte già in giovane età.

Il lavoro portato in scena è stato scritto e diretto dalla regista, attrice e autrice Angelica Artemisia Pedatella, ed ha cercato di esplorare i versi delle tre cantiche alla ricerca del segreto della felicità che Dante ha identificato nel suo viaggio mistico. Nella confluenza delle diverse esperienze esistenziali medioevali, Dante arriva ad identificare l’essenza dell’amore con l’essenza di Dio. L’Amor gentile, etereo, puro, scevro da impurità passionali, migliora l’uomo, nell’anima e nella mente, e lo spinge a muovere verso le altezze divine. Lo spettacolo ha chiarito punti essenziali e inediti dell’opera dantesca.

Celebrando l’amore, Dante lo esplora in tutte le sue sfumature e la rappresentazione ha messo in evidenza questa progressiva ricerca, grazie anche alla solida struttura musicale, curata dal compositore e chitarrista Daniele Fabio, alle coreografie intense del coreografo Roberto Tripodi, alla bravura dei ballerini Giada Guzzo e Raphael Burgo e dalla splendida voce del soprano Giuliana Tenuta. Uno dei momenti di punta dello spettacolo si è concentrato sull’esaltazione dell’incontro con i poeti d’amore nel Purgatorio, dove vengono riportati versi in lingua occitana, così come furono scritti dall’Alighieri, nella parlata che ancora oggi si usa a Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza.

A tal proposito, è indispensabile evidenziare che la rappresentazione è stata recentemente ospite al “Festival delle Riforme Culturali”, proprio “à la Gàrdia” (Guardia Piemontese), proclamata città europea della Riforma e gemellata con università internazionali. La stessa Pedatella è stata madrina dell’intera manifestazione, che è stata dedicata a Dante, proprio in virtù della sua celebrazione del poeta Arnaut Daniel, erede dei grandi trovatori di corte. Un lavoro ben fatto, che ha suscitato stupore, ma anche molti spunti di riflessione nei ragazzi, che vivono un’età delicata e complessa, tumultuosa e sottile.

Un periodo esistenziale vissuto tra una personalità fortificata da fervide energie conoscitive ed emotive, e un mondo oscuro e travolgente, che implode tutto nell’inconscio, lasciando sfiniti e spesso delusi. Anche se può sembrare anacronistico il raffronto con l’universo letterale di Dante, per molti aspetti il Vate lo si può considerare “moderno” per il suo tempo. La concezione dell’Amore dantesco è il movente di tutto il cammino evolutivo dell’animo umano. Si conosce per amore, si soffre per amore, si gioisce per amore, si accetta il Bene Supremo per amore: Dio, che è Amore.

L’Amore, però, non preserva dalle cadute, sta al nostro discernimento, plasmato da diverse situazioni e verità, far diventare il sentimento più alto uno scampolo di eternità, oppure prendere da esso gli aspetti lascivi e passionali, che trascinano l’animo verso le conseguenze più brutali ed infernali, da cui è difficile risalire la china.

La vera felicità sta nel mezzo, tra santità e dannazione, e in Dante, immerso in un tempo di forti dicotomie morali, già affiorava tremulo questo tipo di pensiero. Ecco, allora, che per il Vate la continua ricerca della conoscenza rende l’Amore l’arma di purificazione più potente. Una grande lezione per i ragazzi: i sentimenti, spesso, possono far male, ma l’interscambio di conoscenze ed esperienze permette di conoscere meglio noi stessi, gli altri, il mondo, divenendo noi stessi veicolo di conoscenza ed esperienza per altri, così come è stato Durante degli Alighieri per ben settecento anni… e ancor di più! (rrc)

Locri (RC) – Grandi risultati per gli studenti del Liceo Zaleuco con l’alternanza scuola-lavoro

Un percorso altamente qualificante, sia dal punto di vista didattico che professionale, quello sviluppato dagli allievi del Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, guidato dal Dirigente Carmela Rita Serafino.

L’attività, facente parte del PON – FSE relativo al “Potenziamento dei percorsi d’alternanza scuola – lavoro”, è stata strutturata in tre moduli di PCTO, di novanta ore ciascuno ed ha visto coinvolti i ragazzi delle classi del triennio. I moduli rivolti alle classi terze e alle classi quarte dal titolo Il Futuro è già adesso (classi terze) e Ritorno al futuro (classi quarte) sono stati realizzati in collaborazione con la Rete Museale Regionale, a seguire i ragazzi nell’iter di realizzazione la prof.ssa Daniela Sansalone e il prof. Corrado Sità come tutor interni, mentre come tutor aggiuntivi la dott.ssa Valeria Valia e il dott. Sergio Basile della stessa Rete Museale.

Il Dott. Basile, direttore dell’Odissea Museum, è autore della straordinaria ricostruzione storica de I Segreti di Ulisse tra Magna Grecia e Trinacria, da cui anche un docufilm, in cui viene fatta un’attenta e attendibile contestualizzazione della figura di Ulisse. Questo nuovo approfondimento scientifico sulle gesta eroiche di Ulisse ha avuto grande successo e richiamo internazionale, consentendo un nuovo punto di vista dell’opera omerica attraverso nuovi strumenti digitali, focalizzando l’attenzione verso la terra di Calabria e le sue origini classiche in modo originale e innovativo. Il Modulo per le classi quinte, dal titolo Il nostro Futuro adesso siete voi, è stato realizzato in collaborazione con l’Unical (Università della Calabria) e seguito dal tutor interno prof.ssa Renata Cappelleri insieme al tutor aggiuntivo Dott.ssa Maria Garofalo.

Il Modulo, di altissimo livello Scientifico, ha visto coinvolti docenti e ricercatori delle varie Facoltà e Dipartimenti dell’Unical: dalle scienze biologiche all’ingegneria gestionale; dall’ingegneria dell’ambiente alla comunicazione e tecnologie dell’informazione; dalla gestione e conservazione dei documenti digitali all’Archeologia e Intelligence. I risultati raggiunti da questo PON – PCTO sono stati molteplici ed eccellenti, grazie al percorso i ragazzi hanno fatto esperienza del “sistema duale” – “scuola – impresa” in maniera responsabile ed edificante. Avere l’opportunità di formarsi in contesti non formali rende più appetibile l’apprendimento ordinario, fatto di scadenze fisse e ripetitive.

L’attività di alternanza scuola – lavoro ha una sua flessibilità e dinamicità nel processo formativo, in quanto gli allievi non subiscono la conoscenza dottrinale, ma ne diventano protagonisti riversandola all’esterno dell’ambito scolastico con tutti quegli arricchimenti innovativi e propositivi che solo le nuove generazioni possono dare. Antiche tradizioni che si incontrano e si intrecciano con le nuove frontiere della tecnologia, una simbiosi unica ed eccellente nel suo genere, che il Liceo Zaleuco ha voluto mettere in campo nella prospettiva che la mentalità scientifica si debba costruire con una proiezione al futuro, ma con un occhio attento alle radici passate, che hanno portato lustro a questa terra, rafforzandola di volontà incrollabile e ingegno propositivo.

È ancestralmente insito in noi lo spirito di cittadini attivi, di persone che tendono a rendere il sociale aperto e coinvolgente, più equo e sostenibile. I ragazzi dello Zaleuco, su questo, stanno percorrendo la giusta strada, perché lastricata di iniziative atte a dare qualità e professionalità, aperte a consegnare al territorio cittadini attivi, attenti e consapevoli, che sapranno rilanciare verso il futuro il nostro glorioso passato e l’imponenza delle sue gesta con un semplice “click digitale”.“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti (Søren Kierkegaard). (Luisa Totino)

Il 7 ottobre al Liceo “Zaleuco” di Locri il convegno sulle “Nuove frontiere della medicina”

Il 7 ottobre, al Liceo “Zaleuco” di Locri, ha organizzato il primo convegno sulle Nuove frontiere della medicina, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria ed in collaborazione con il Comitato Regionale Fidal Settore Studi e le Acli di Reggio Calabria.

L’ iniziativa rientra in un piano formativo programmato per l’anno scolastico 2021/22 fondamentale per il proseguo ed il mantenimento della nuova assegnazione del percorso di orientamento di Biologia con curvatura  “Biomedica”.

Presenterà la Dirigente Scolastica, prof.ssa Carmela Rita Serafino. Relazionano la dott.ssa Carpentieri Maria Stella, la dott.ssa Ceruso Caterina, dott.ssa Claudia Curatola e la dott.ssa Chiara Curatola.  Modera la prof.ssa Demarte Marilena(rrc)