REGGIO – Al MArRC “Armonie sul classico” con gli studenti del Conservatorio Cilea

Si intitola Armonie sul classico, la settimana di eventi organizzati dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per celebrare la Festa della Musica con gli allievi del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria.

«Unire ambiti diversi e contaminarli in una suggestiva fusione di linguaggi culturali dà senso al nostro lavoro – ha dichiarato il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Da anni il MArRC si impegna non solo nella promozione del patrimonio archeologico calabrese, ma anche nella valorizzazione del suo paesaggio culturale, ricco di eccellenze. Tra le numerose collaborazioni di questi anni, quella con il Conservatorio “F. Cilea” è una delle più solide, costellata di eventi significativi e di grande successo. Ringrazio il direttore del Conservatorio, Francesco Romano, per l’entusiasmo manifestato nel voler coniugare arte e musica, portando gli allievi a suonare tra i capolavori del Museo. Sarà certamente un’esperienza indimenticabile per tutti i visitatori del MArRC».

Gli appuntamenti, che si ripeteranno ogni giorno alle 11.00 e alle 18.00, avranno inizio martedì 21 giugno, la giornata scelta per celebrare in tutta Italia la Festa della Musica in coincidenza con l’inizio dell’estate. Alle ore 11.00, dopo i saluti del direttore Malacrino e del direttore Romano, si terrà la prima delle performance musicali, vere e proprie “prove aperte” degli allievi del Conservatorio. Nello spazio accanto al magnifico Kouros di Rhegion si esibiranno le classi di Musica da camera e Chitarra, che torneranno anche per l’appuntamento serale alle 18.00. Mercoledì 22, al Livello A, e giovedì 23 giugno, al Livello C del Museo, sarà protagonista la classe di Flauto. Venerdì 24 giugno toccherà alla classe di Archi, mentre il giorno successivo sarà il turno delle classi di Musica da camera e Clarinetto. Chiuderà il programma domenica 26 giugno un suggestivo ensemble, che si esibirà accanto al Kouros, all’ingresso della Sala dei celebri Bronzi di Riace e di Porticello.

«La collaborazione tra il MArRC e il Conservatorio, sperimentata con successo in numerosi concerti tenuti negli anni scorsi, si estende oggi a un’esperienza di musica itinerante tra le sale espositive – ha spiegato il direttore Romano – grazie alla partecipazione di numerosi studenti del “Cilea” in occasione della Festa della Musica. L’iniziativa, pienamente condivisa dalle due Istituzioni, si pone nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento della musica nella vita del Museo. I musei, infatti, non sono sempre stati silenziosi. Il mouseion di Alessandria (300 a.C.) fu dedicato alle muse e pose un’enfasi speciale sulla musica e la poesia».

«I musei moderni – ha spiegato – hanno assistito a un cambiamento crescente di importanza all’interno della società tra le arti visive (principalmente pittura e scultura) e musica e poesia, quest’ultima perdendo il suo status di arte altissima e raffinatissima, che aveva mantenuto durante il Rinascimento. L’effetto di questo cambiamento è che il termine “arte” ora spesso si riferisce, in senso generale, alle arti visive. Man mano che i musei si sono evoluti in “templi dell’arte”, il suono è stato completamente escluso. Ma se la maggior parte delle cerimonie religiose hanno sempre incluso una dimensione sonora (discorso, canto, suono di strumenti), la relazione tra lo spettatore e l’opera d’arte potrebbe rafforzarsi attraverso la musica».

«In attesa di una ricerca approfondita – ha concluso il direttore del Conservatorio – sull’impatto della musica sul visitatore del museo, con questa iniziativa proviamo a immaginare uno scenario in cui l’arte dei suoni possa abitualmente e proficuamente accompagnarlo».

L’iniziativa rientra nell’offerta culturale del Museo e la partecipazione non comporta alcun sovrapprezzo sulla bigliettazione ordinaria. (rrc)

REGGIO – Al MArRC si celebrano le Giornate Europee dell’Archeologia

Al Museo Archeologico di Reggio Calabria si celebrano le Giornate Europee dell’Archeologia, in programma fino a domenica 19 giugno, con una serie di iniziative, visite guidate, conferenze e momenti di confronto sui temi dell’archeologia.

Primo appuntamento venerdì 17 giugno, alle 17.30 nella Sala conferenze, per l’incontro promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto. Sarà l’occasione per una tavola rotonda sul tema Il mestiere dell’archeologo. Dallo scavo alla fruizione. Dopo i saluti di direttore del Museo, Carmelo Malacrino, interverranno la prof.ssa Maria Caccamo Caltabiano, già ordinario di Numismatica Greca e Romana del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina; la prof.ssa Nunzia Rositani, Associata di Assiriologia dello stesso Dipartimento; e  la prof.ssa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia Classica dello stesso Dipartimento.

Sabato 18 giugno, alla stessa ora, si terrà l’incontro promosso dall’Associazione Amici del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Dopo i saluti del direttore Carmelo Malacrino e del prof. Francesco Arillotta, presidente dell’Associazione, si parlerà de Il Portico di Valentiniano?, con il prof. Renato Laganà, storico e Associato in Produzione Edilizia dell’Università degli Studi di Reggio Calabria.

Ultimo appuntamento domenica 19 giugno, alle ore 18.00 nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, per l’iniziativa Al Museo con il Direttore, una visita guidata al MArRC accompagnati dal direttore Malacrino, che si concluderà davanti ai magnifici Bronzi di Riace e di Porticello.

«Le Giornate Europee dell’Archeologia costituiscono una straordinaria opportunità per dialogare con il territorio – ha dichiarato Malacrino –. In questi anni il Museo ha consolidato il suo carattere di luogo della cultura inclusivo e dinamico, in sinergia con varie istituzioni, enti e associazioni culturali, che ringrazio. Gli incontri in programma non solo potranno coinvolgere il pubblico in suggestivi dibattiti, ma offriranno un’ulteriore occasione per tornare al Museo anche per visitare la grande mostra “Il vaso sui vasi. Capolavori del Museo Nazional Jatta di Ruvo di Puglia”, organizzata insieme alla Direzione Regionale Musei Puglia». (rrc)

REGGIO – L’incontro su “Ifigenia in Tauride”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, al Museo Archeologico Nazionale, l’incontro Ifigenia in Tauride: utopia e distopia dell’emigrazione forzata di ieri e di oggi a cura di Paola Radici Colace, ordinario di Filologia Classica all’Università̀ degli Studi di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del Cis Calabria.

L’evento rientra nell’ambito delle conferenze scientifiche che accompagnano il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

Introducono il direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e la presidente del CIS Calabria, Loreley Rosita Borruto

«Sono particolarmente grato al Centro Internazionale Scrittori della Calabria – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – per questa collaborazione, che dà prestigio al Museo. Così come ringrazio tutti gli enti e le associazioni del territorio per le sinergie che si stanno portando avanti nel segno di una condivisa attività culturale e che fanno del MArRC un luogo sempre più inclusivo e dinamico. Il successo della mostra sugli Itinerari del Consiglio d’Europa conferma l’interesse per la promozione e la valorizzazione dei paesaggi culturali, un sistema – conclude Malacrino – che dobbiamo assolutamente tutelare e strutturare, dandogli valore per lo sviluppo turistico della Calabria».

La conferenza della prof.ssa Radici Colace sarà̀ accompagnata da una video proiezione e porrà al centro dell’attenzione una delle ultime tragedie da Euripide, composta intorno al 414 a.C. prima di trasferirsi in Macedonia. Nell’opera l’azione scenica si svolge di fronte al tempio di Artemide in Tauride, nella Scizia, con protagonista Ifigenia, la giovane sacerdotessa figlia di Agamennone destinata a essere sacrificata alla dea per il successo della spedizione contro Troia.

«L’opera di Euripide si trasforma in un racconto utopico-distopico – afferma Radici Colace – nel quale da un lato l’Ellade viene vista e vissuta come utopia, terra meravigliosa in cui tutti i personaggi, pur animati da differenti punti di vista, vorrebbero ritornare, anche in una dimensione onirica; dall’altro la Tauride viene rappresentata come luogo inospitale, dove carnefici e vittime non desiderano rimanere per motivi egualmente forti, anche se diversi. La tragedia gode ancora oggi di una grande fama, manifestata non solo dalla ricca iconografia su reperti vascolari disseminati nei Musei, ma anche dalle riscritture per il teatro di prosa e lirico, con numerose rappresentazioni e messe in scena che – conclude – hanno continuato nel tempo a riportare sulla scena un problema che ancora oggi ci attanaglia: la non accettazione degli ‘stranieri’»(rrc)

REGGIO – Ultimi giorni al MArRC per la mostra “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”

Domenica 12 giugno si chiude la Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la mostra “Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo”.

La mostra, realizzata nell’ambito della Presidenza dell’Italia al Consiglio dei Ministri d’Europa, è stata inaugurata lo scorso novembre a Strasburgo e ha fatto tappa anche in altre città, tra cui Venezia, Collodi e Torino. 

Il percorso espositivo, curato dalla dottoressa Roberta Alberotanza, collaboratrice del Ministero degli Affari Esteri, task Force per la Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, è ospitato nella Sala conferenze del MArRC e affronta, in 29 pannelli, temi che vanno dall’arte all’architettura, dai pellegrinaggi ai percorsi di artisti, scrittori, condottieri e imperatori attraverso i quali sono illustrati alcuni dei principi fondamentali dell’Europa: i diritti umani, la democrazia, il dialogo, lo scambio reciproco e il superamento dei confini. «Si tratta di un vero e proprio “viaggio” virtuale, ricco di suggestioni per il pubblico – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. L’esposizione punta a far prendere coscienza non solo dello straordinario patrimonio che ci circonda, ma anche della necessità di promuoverlo, tutelarlo e valorizzarlo». 

«Il richiamo, poi – aggiunge – ai valori inclusivi europei ci ha spinti a ospitarla nei nostri spazi, per offrire un ulteriore momento di riflessione culturale tra passato, presente e futuro per tutti i nostri visitatori». 

«Ci auguriamo – conclude Malacrino – che la tappa reggina della mostra possa essere di buon auspicio per il territorio calabrese, affinché le sinergie tra persone, istituzioni e territorio possano essere motivo di aggregazione, nello spirito di valorizzazione del meraviglioso paesaggio culturale nel quale abbiamo la fortuna di vivere».

REGGIO – Al MArrC torna la “Domenica al Museo”

Domani, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio, si entrerà gratuitamente per la Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura in programma ogni prima domenica del mese.

«L’ingresso gratuito della prima domenica del mese sarà una straordinaria occasione per cittadini e turisti di ammirare non solo i Bronzi di Riace e la ricca collezione di reperti esposta nelle delle sale del Museo – ha spiegato Carmelo Malacrino, direttore del MArRC –. In questi giorni il MArRC offre anche due prestigiose mostre temporanee, allestite al suo interno. Al Livello E si potrà visitare la grande mostra “Il vaso sui vasi. Capolavori del Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia”, frutto della sinergia con la Direzione Regionale Musei Puglia. Nella Sala conferenze, invece, si potranno scoprire gli “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo”, con l’esposizione promossa dalla Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Un “viaggio” nell’arte, che ripercorre le vie dei pellegrinaggi e le avventure di artisti, scrittori, condottieri e imperatori».

Le domeniche al museo, istituite nel 2014 dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini e riprese nel mese di aprile con la fine dello stato di emergenza, continuano a registrare successo e apprezzamento da parte del pubblico.

«I dati di affluenza dei visitatori dell’edizione speciale di domenica primo maggio sono significativi – ha dichiarato Franceschini – perché, per la prima volta, in molti musei si torna a numeri pre-Covid. È la conferma della voglia degli Italiani di tornare a riscoprire la bellezza e a vivere il proprio patrimonio culturale, anche quello meno conosciuto». (rrc)

Al MArRC la quinta edizione del simposio internazionale New Metropolitan Perspectives

Domani mattina, alle 9, sulla terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria prende il via la quinta edizione de Simposio Internazionale “New Metropolitan Perspectives” promosso dai laboratori LaborEst e Unesco MedLab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e inserito nella programmazione del mese di maggio del museo.

«Sarà un’occasione per riflettere anche sul ruolo del patrimonio culturale nella Transizione Verde e Digitale, ed in particolare dei grandi attrattori come il Museo negli interventi di rigenerazione urbana a base culturale – ha dichiarato il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino –. Questi eventi ci permettono un confronto diretto con studiosi internazionali e ci consentono di partecipare attivamente al dibattito sulle nuove frontiere della ricerca scientifica nel campo dell’innovazione e conoscenza legata ai territori».

Alla cerimonia prenderanno parte autorevoli oratori internazionali Ron Boschma (Utrecht University), Francesca Moraci (Mediterranea University of Reggio Calabria), Jozsef Benedek (Babeș-Bolyai University and Miskolc University), Federico Butera (prof. Emeritus, Polytechnic of Milan) e Andrè Torre (President of the European Regional Science Association), punti di riferimento nel dibattito scientifico internazionale sulle tematiche del simposio che in questa edizione approfondirà, in particolare, il tema delle dinamiche post Covid-19 e la Transizione Verde e Digitale, nelle nuove prospettive metropolitane e di ritorno ai borghi, sottolineando il ruolo della conoscenza e dell’innovazione per l’attrattività dei territori.

«Le tecnologie digitali  ha aggiunto Malacrino – stanno cambiando rapidamente la nostra vita, offrendo nuove opportunità alla società e, non da ultimo, al settore della valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. La pandemia da Covid-19 ha evidenziato i punti di forza e di debolezza del settore del patrimonio culturale, e la necessità di accelerarne la trasformazione digitale per trovare strumenti più efficaci per raggiungere un pubblico più ampio».

«La sfida – ha concluso il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino – è porre al centro il patrimonio culturale come motore per una crescita sostenibile ed equilibrata. Seppur gravemente colpito dalla pandemia, il comparto culturale può aiutare ad affrontare le pressioni e i crescenti divari economici, sociali ed ambientali, contribuendo alla rigenerazione dei nostri territori. Questo evento scientifico internazionale – ne sono certo – potrà aiutare a identificare potenziali studi comuni ed azioni coordinate per affrontare questa sfida».

Il Simposio NMP2022 proseguirà fino al 27 Maggio presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con 40 sessioni scientifiche, 5 eventi speciali e circa 200 studiosi provenienti da tutto il mondo. (rrc)

Arte e spettacolo nel segno dei Bronzi di Riace: Prima la matinèe per Notre Dame, poi visita al Museo

Cresce l’attesa per il colossal Notre Dame De Paris di Riccardo Cocciante, che andrà in scena al Palacalafiore di Reggio Calabria dal 26 al 28 maggio e per cui sono attesi oltre 7mila studenti per le matinèe.

Sei gli spettacoli previsti: tre serali alle ore 21 e tre matinée scolastici alle ore 10 a prezzo ridottissimo. L’evento reggino fa parte di Fatti di Musica 2022, 36esima edizione del Festival-Premio del Miglior Live d’Autore, diretto da Ruggero Pegna

Il programma si svolgerà in rapporto con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, offrendo a migliaia di studenti la possibilità di ammirare i Bronzi di Riace e gli altri capolavori esposti dopo gli spettacoli.

«Una straordinaria occasione di promozione culturale sul territorio – ha dichiarato il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Migliaia di studenti resteranno affascinati dalle note di Notre Dames de Paris, proseguendo la giornata al MArRC, immersi nella storia millenaria della Calabria. Una sinergia virtuosa rivolta alle scuole, nel segno dei magnifici Bronzi di Riace e di Porticello. Ringrazio Ruggero Pegna e tutto lo staff della 36° edizione del Festival-Premio del Miglior Live d’Autore per questa collaborazione».

Lunghissimo l’elenco degli istituti scolastici pronti a sbarcare a Reggio per questo connubio tra spettacolo e archeologia, provenienti da ogni angolo della Calabria ed anche dalla Sicilia: Acquaro, Amantea, Campo Calabro, Cassano allo Jonio,  Chiaravalle Centrale, Cosenza, Crotone, Delianuova, Lamezia Terme, Locri, Marina di Gioiosa, Mammola, Melicuccà, Molochio, Montepaone Lido, Oppido Mamertina, Polistena, Rizziconi, Rocca Bernarda, Rombiolo, San Costantino Calabro, San Lucido, Sant’Agata Militello (Me), Sant’Eufemia d’Aspromonte, Santa Severina, Sant’Onofrio, San Roberto, Sellia Marina, Sersale, Sinopoli, Soverato, Strongoli, Terranova da Sibari, Varapodio, Vibo Valentia e, ovviamente, Reggio Calabria.

«Ad oggi – ha commentato Pegna, organizzatore dell’evento per la quinta volta in Calabria dalla prima del 2002 a Catanzaro – sono già oltre 7000 gli studenti di tutta la regione che hanno confermato la loro partecipazione e altri sono in fase di conferma, mentre altri 5000 spettatori hanno il biglietto per i serali. Reggio sarà invasa da comitive scolastiche (e non solo) di tutta la Calabria, con hotel verso il tutto esaurito. Grande successo ha avuto anche l’idea di abbinare gli spettacoli scolastici del mattino con la visita nel pomeriggio al Museo Archeologico Nazionale, per il 50° Anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace».

«A tal proposito – ha concluso – ringrazio il direttore Malacrino per la sua preziosa collaborazione. Da trentasei anni, in Calabria – conclude Pegna soddisfatto – con il mio progetto Fatti di Musica, format originale di festival-oscar del live d’autore, è un susseguirsi di record e veri grandi eventi di musica, spettacolo, divertimento e cultura, con ricadute di ogni tipo, anche d’immagine e promozione!».

Quest’ultimo tour con il cast originale è partito lo scorso 3 marzo da Milano e sta registrando nuovi record ovunque. Per questa ricorrenza del ventennale insieme le firme internazionali e i protagonisti che hanno reso Notre Dame De Paris un evento cult dello spettacolo mondiale, anche grazie all’imponente allestimento: musiche di Riccardo Cocciante, liriche di Luc Plamondon e Pasquale Panella, regia di Gilles Maheu, coreografie di Martino Müller, scenografie di Christian Rätz, costumi di Fred Sathal, luci di Alain Lortie, suono di Manu Guiot, arrangiamenti di Riccardo Cocciante, Jannick Top, Serge Perathoner. Per l’ultima volta insieme Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Chopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso), ospiti speciali anche Marco Guerzoni e Claudia D’Ottavi, Completano il cast altri 30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker. In vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni, Notre Dame De Paris ha battuto record di ogni tipo, superando pure le presenze dei più grandi live della musica rock e pop.

L’opera è stata tradotta in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha toccato 20 Paesi con più di 5.400 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori in tutto il mondo!

L’allestimento inizierà domenica 22 maggio, con debutto previsto alle ore 10:00 di giovedì 26 maggio. La prevendita per i serali è in corso su www.ticketone.it e nei punti autorizzati. Per informazioni relative allo sconto-gruppi dei serali e agli spettacoli scolastici bisogna rivolgersi direttamente all’organizzazione: tel. 0968441888, mail info@ruggeropegna.it. Per tutte le informazioni web www.ruggeropegna.it. (rrc)

 

REGGIO – La conferenza su “Le armi dell’eroe”

Domani pomeriggio, in forma online, alle 17, è in programma la conferenza Le armi dell’eroe. Riflessioni sull’aspetto originale dei Bronzi di Riace del prof. Ludovico Rebaudo, dell’Università degli Studi di Udine.

L’evento rientra nell’ambito del ciclo di appuntamenti scientifici promosso dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e dall’Università Roma Tre, in collaborazione con altri Atenei d’Italia, in occasione del Cinquantenario anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace.

«Valorizzazione e ricerca scientifica rappresentano un binomio indissolubile, anche nell’ottica della promozione culturale – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Il MArRC in questi anni ha investito molte energie nel coinvolgimento di Università ed Enti di ricerca per lo studio dello straordinario patrimonio archeologico esposto o conservato nei depositi. Questo ciclo di incontri, curato dalla prof.ssa Giuliana Calcani dell’Università di Roma Tre e componente del CdA del Museo, sta riscuotendo grande successo, anche per l’ampia partecipazione ottenuta con l’uso delle piattaforme digitali. Ringrazio la prof.ssa Calcani per questa importante iniziativa, volta alla conoscenza scientifica dei Bronzi di Riace, e il prof. Rebaudo per aver risposto con entusiasmo al nostro invito».

L’incontro affronterà uno degli aspetti più discussi, e d’altra parte più importanti, per l’interpretazione dei Bronzi di Riace: quali erano in origine le loro armi?

«Le due sculture, com’è noto, sono state recuperate dal fondale marino prive dell’armamento che pure le doveva completare – afferma il prof. Rebaudo. Già nell’antichità, prima del loro spostamento sulla nave che ne ha causato il naufragio, è molto probabile che le armi fossero state tolte. Eppure tali elementi sono stati inseriti nelle copie che determinano, nell’immaginario comune, l’aspetto dei Bronzi di Riace, a partire da quelle realizzate dalla Städtische Galerie Liebieghaus di Francoforte, che presto arriveranno in Italia. Le copie possono essere uno strumento importante di sperimentazione e di studio dell’iconografia degli originali, ma sono ricostruzioni corrette?», conclude Rebaudo. (rrc)

  1. Per collegarsi alla conferenza: https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_MGI5YWE1NWEtYTAyMS00OTI0LTg0MmQtNTNlYTg2YjA3NzBi%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22ffb4df68-f464-458c-a546-00fb3af66f6a%22%2c%22Oid%22%3a%223d77d297-5a27-4734-bfc0-9208713f0d1b%22%7d

Boom di presenze al Museo Archeologico di Reggio per la “Domenica al museo”

Sono stati oltre 1800 i visitatori che, per la Domenica al Museo, iniziativa promossa del Ministero della Cultura, hanno scelto di visitare il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore Carmelo Malacrino, che ha parlato di «un grande risultato, che fa ben sperare per l’imminente stagione estiva, tutta dedicata alla valorizzazione del territorio in occasione del Cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Moltissimi i bambini venuti con le famiglie – aggiunte il Direttore –, un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale».

«Voglio ringraziare, ancora una volta – ha proseguito – il personale del MArRC per la cortesia nell’accogliere i visitatori e per l’impegno nel garantire la sicurezza, nonostante la carenza di personale registrata da diverso tempo».

Complice anche l’allentamento delle restrizioni per i rischi da Covid-19, il Museo vuole riprendere la sua ricca programmazione culturale, per continuare a offrire quegli eventi che hanno contribuito, a sei anni dall’apertura della collezione permanente, a fare del MArRC il principale attrattore culturale della nostra regione. (rrc)