REGGIO – Ripartono le visite alle tombe ellenistiche

Si potranno visitare, ogni sabato e domenica, a Reggio Calabria, le tombe ellenistiche, custodite nel livello E del MArRC.

L’iniziativa è promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria insieme al Touring Club Italiano. L’apertura è assicurata dai volontari del Touring nell’ambito dell’iniziativa Aperti per voi.

Sarà possibile visitare i locali della Necropoli Ellenistica, con i seguenti orari: sabato dalle ore 9,30 alle ore 13,30 la domenica dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,00 alle 19,00. Per prenotare si deve inviare una email a apertipervoi.reggiocalabria@volontaritouring.it. (rrc)

REGGIO – Al MArRC la mostra “Castelli e Chiese di Calabria e Basilicata”

S’inaugura domani, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la mostra itinerante Castelli e Chiese di Calabria e Basilicata, composta dalle miniature realizzate dal Maestro Domenico Chiarella per la Calabria e dal Maestro Franco Artese per la Basilicata e di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania.

Alle 10 il presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e il direttore del Museo Archeologico Nazionale, Fabrizio Sudano, taglieranno il nastro inaugurale dell’evento espositivo che si inserisce in un più ampio accordo di collaborazione tra la Fondazione e il MArRC, per la realizzazione di progetti condivisi di valorizzazione, promozione e comunicazione culturale.

L’esposizione, dunque, permetterà a visitatori e scolaresche di ammirare queste creazioni e conoscere, più da vicino, una parte dell’immenso patrimonio artistico e architettonico delle due regioni; venti preziosi manufatti che riproducono fedelmente alcuni tra i più importanti monumenti del territorio calabrese e lucano, come il Castello di Reggio Calabria, la Cattolica e il Castello di Stilo, la Cattedrale di Gerace e le monumentali Certosa di Serra San Bruno e Chiesa rupestre di San Pietro in Barisano di Matera. (rrc)

REGGIO – Al MArRC la conferenza su “Il pithos di Polistena: Dalla scoperta alla musealizzazione”

Domani mattina, alle 10, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, si terrà la conferenza Il pithos di Polistena: dalla scoperta alla musealizzazione.

L’evento rientra nell’ambito della manifestazione Agorà: L’archeologia di Reggio in Piazza che racconta l’impegno del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per la tutela e la valorizzazione del territorio in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

Sinergia suggellata dalla recente firma del protocollo d’intesa per la condivisione di attività, iniziative, programmi di ricerca, conservazione, tutela, promozione e valorizzazione dei contesti archeologici provenienti dal Territorio di Reggio e custoditi presso i depositi di entrambi gli Istituti.

Alla conferenza interverranno Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Filippo Demma, direttore ad interim della Direzione Regionale Musei Calabria, seguiti da Salvatore Fida, presidente del gruppo archeologico Altano di Polistena che ha collaborato con la Sabap RC-VV agli scavi, e Aldo Nasso, scopritore del pithos stesso.

Il funzionario archeologo Daniela Costanzo, responsabile dell’Ufficio Collezioni del MArRC e il funzionario restauratore Barbara Fazzari, responsabile del Laboratorio di Restauro del Museo, illustreranno il progetto di restauro e gli approfondimenti scientifici di settore. In particolare, è in corso uno studio grafico ricostruttivo del pithos con osservazioni sulla tecnologia di fabbricazione a cura dell’archeologo esperto dell’età del Bronzo Carlo Veca, ed un approfondimento diagnostico sui resti organici per la classificazione funzionale del manufatto da parte di Enrico Greco, ricercatore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Trieste.

È prevista anche la caratterizzazione minero-petrografica dell’impasto per lo studio di provenienza curata da Mauro La Russa, professore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria. Seguirà l’intervento del funzionario archeologo della Sabap RC-VV Andrea Maria Gennaro che affronterà i temi del recupero del manufatto e della sua contestualizzazione archeologica. Infine Giuseppe Mantella, restauratore responsabile della ditta esecutrice dei lavori, parlerà degli interventi conservativi ad oggi realizzati, preliminari alle operazioni di ricomposizione e integrazione plastica.

Alla conferenza verrà presentato un calendario di visite guidate al cantiere di restauro per dare al pubblico l’inedita possibilità di assistere al restauro del pithos, in continuità con il progetto di grande successo avviato a gennaio Dietro le quinte: visita al laboratorio di restauro del Museo.

Nell’ambito della collaborazione tra il MArRC e la Sabap RC-VV, è nato il progetto di restauro di un pithos (vaso contenitore di grandi dimensioni), ritrovato fortuitamente presso il territorio di Polistena nel 2019, che si concluderà con l’esposizione dello stesso presso le sale museali del Museo. Si tratta di un pithos di tipo reticolato che, per genere e forma, risale alla media età del Bronzo. Esso rappresenta un unicum archeologico in quanto è il ritrovamento della facies Thapsos/Milazzese più settentrionale che attualmente si conosce.

La manifestazione Agorà: L’archeologia di Reggio in piazza si arricchirà, nei prossimi mesi, con altri due appuntamenti da non perdere: la presentazione alla città degli affreschi provenienti dalle Terme Romane di Reggio Calabria restaurati dagli studenti del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università della Calabria e del Busto Trapani Lombardo restaurato dai collaboratori esterni della Sabap Anna Arcudi e Francesco Lia. (rrc)

Il direttore generale Musei Massimo Osanna in visita al MArRC

Il prof. Massimo Osanna, direttore generale Musei, è stato in visita al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Guidato dal direttore, Fabrizio Sudano, il direttore Osanna, dopo una prima presentazione del personale e degli uffici, è stato accompagnato nelle varie sale del Museo.

Ogni sosta, infatti, è stata l’occasione per parlare di progetti di miglioramento dell’accessibilità, del legame con il contesto territoriale e della possibilità di avviare nuove ricerche scientifiche e collaborazioni.

Massimo Osanna, svolge questo incarico apicale presso il Ministero della Cultura dal 2020, coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, garantisce lo sviluppo del sistema museale e un’offerta culturale accessibile e di qualità. Tra i suoi ultimi risultati raggiunti, il rilancio della rete “Sistema museale nazionale (SMN)” con una particolare attenzione alla comunicazione delle specifiche e multiformi realtà che lo compongono, molto diverse e lontane fra loro, non solo dal punto di vista geografico. Rilancio avvenuto anche grazie alla campagna di promozione “Musei Italiani” attraverso il lancio della piattaforma e nuova app che mette in rete gli istituti museali italiani.

«È stato un onore accogliere il Professore Osanna in visita ufficiale al MARC – ha dichiarato il direttore Sudano –. Una visita che è stata anche l’occasione per condividere con il Direttore Generale Musei il programma di gestione e valorizzazione in un’ottica di riposizionamento del museo come attrattore vitale del Mediterraneo. Sono convinto che la stretta sinergia con il Sistema Museale Nazionale ed il forte legame con il territorio possano contribuire al rilancio dell’immagine del museo e della città». 

Inoltre, domenica 4 febbraio torna la consueta iniziativa “Domenicalmuseo”, la campagna ministeriale che prevede l’ingresso gratuito agli istituti culturali statali. Il MArRC sarà accessibile gratuitamente al pubblico agli usuali orari di apertura. (rrc)

Si è insediato il nuovo direttore del MArRC, Fabrizio Sudano

Fabrizio Sudano si è insediato come nuovo direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

«Ringrazio innanzitutto il Direttore Generale Musei, prof. Massimo Osanna per la fiducia – ha dichiarato Sudano –. E un saluto di gratitudine a Filippo Demma, che ha guidato il museo in questo periodo di transizione. È un onore lavorare per il MArRC, e sono entusiasta di affrontare questa sfida insieme a tutto il personale del museo».

Lascia l’incarico di Direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di  Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia assegnato nel 2021, assumendo la guida del MArRC per i prossimi quattro anni, con possibilità di rinnovo per  ulteriori quattro anni.

Tra gli incarichi dirigenziali più recenti, oltre la SABAP RC-VV, si annoverano la Direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza (2020-2022), la Direzione ad interim della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone (2021) e la Direzione ad interim del Segretariato Regionale del Ministero della cultura per la Calabria (2022-2023).

Funzionario Archeologo presso il Ministero della Cultura dal 2012, tra il 2014 e il 2016 è stato Responsabile di diversi musei Calabresi, tra  cui il Museo e Parco Archeologico dell’Antica Medma di Rosarno, il Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi, il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulonia, il Museo Archeologico Metauros di Gioia Tauro e il Museo Archeologico Lametino di Lamezia. Archeologo classico di formazione, Sudano ha studiato tra Catania, Matera e Messina, lavorando da subito in scavi e contesti archeologici in Italia e all’estero assumendo nel tempo incarichi di responsabilità e direzione scientifica e coordinamento. (rrc)

Sudano direttore del MarRC, Princi: Fieri di avere un calabrese alla guida del Museo

La vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ha rivolto i suoi auguri a Fabrizio Sudano, nominato direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

«Continuare ad avere un professionista che conosce bene la realtà museale calabrese – ha spiegato – alla guida del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, è sostanziale per la mission che ci siamo dati come Istituzioni di una Calabria il cui spirito identitario va coltivato e potenziato. Pertanto, saluto con favore questa nomina, certa che il MArRC da oggi avrà una marcia in più. Già da soprintendente di Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, ha dimostrato grande competenza e professionalità, unitamente a doti umane che hanno contraddistinto in positivo il suo percorso».

«La Regione Calabria ha investito e sta investendo tanto in cultura – ha ricordato – nella rete museale, nelle ricchezze da valorizzare, grazie ad una Giunta Occhiuto sempre più votata all’internazionalizzazione del brand Calabria. Abbiamo approfittato del cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace utilizzandoli come attrattori principali di un ventaglio di bellezze da portare sotto i riflettori del mondo. Ci siamo riusciti. Ed è stata la dimostrazione che, lavorando in sinergia tra Enti, si possono fare numeri da record ed ottenere grandi risultati. Gli stessi che, sicuramente, riusciremo a raggiungere con la guida di Sudano, proseguendo nel solco di quanto tracciato dal precedente direttore, Carmelo Malacrino». (rcz)

REGGIO – Al MArRC “Emozioni in musica”

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, si terrà il concerto Emozioni in musica degli allievi Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”.

L’evento chiude la rassegna Notti d’Estate del Museo, diretto dal Carmelo Malacrino.

Si esibiranno il soprano Cristina Alviano, il baritono Domenico Cagliuso, con l’accompagnamento del pianista Luca Moro. 

«Sono felice di chiudere questa ricca e avvincente rassegna con il Conservatorio Cilea – ha dichiarato il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Un’occasione per celebrare l’arte e la cultura attraverso l’interpretazione di giovani talenti del nostro territorio».

Espressione di rilievo del Conservatorio reggino, gli allievi del Cilea hanno tutti già all’attivo numerose esperienze di grande spessore. Domenico Cagliuso, giovane ventitreenne, è dotato di una voce da baritono cantabile che coniuga un timbro particolare a volume notevole.

Ha iniziato a studiare canto lirico con i maestri Vincenzo Nizzardo (baritono) ed Ermes Nizzardo (tenore) e attualmente frequenta il Biennio in Canto lirico al Conservatorio Cilea sotto la guida della prof.ssa Serenella Fraschini.

Il soprano Cristina Alviano, già conosciuta dal pubblico del museo, ha rappresentato l’Italia e la Calabria al concorso internazionale di musica classica Microkosmos della scuola di musica Rubin Stain di Roma. Ad oggi frequenta il Triennio di Canto lirico presso il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria sotto la guida della prof.ssa Liliana Marzano.

Saranno entrambi accompagnati dal pianista Vincenzo Luca Moro, laureato con lode e menzione d’onore al corso triennale di Pianoforte al Conservatorio Cilea, ha approfondito gli studi con i maestri Pierluigi Camicia, Benedetto Lupo, Dainus Kepezinskas, Roberto Cappello, Basilio Timpanaro. È ora diplomando al Corso di laurea biennale in Pianoforte al Conservatorio “F. Cilea” sotto la guida della prof.ssa Cinzia Dato. 

A conclusione della rassegna il direttore del Conservatorio, Romano, dichiara: «Con l’ultimo appuntamento delle “Notti d’estate al MArRC 2023”, il 9 settembre, si chiude un’altra entusiasmante stagione di eventi sulla suggestiva terrazza del Museo Archeologico di Reggio Calabria che ha visto alcuni tra i migliori studenti del Conservatorio “Cilea” esibirsi in ben quattro concerti oltre che all’inaugurazione della mostra “Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nel mondo antico” e nella settimana della Festa della Musica. L’alta affluenza di un pubblico attento e visibilmente soddisfatto è stata l’ennesima conferma di una formula vincente che il direttore Carmelo Malacrino ha ideato e realizzato ogni anno all’insegna della valorizzazione non solo dell’istituzione museale ma anche delle più vitali realtà artistiche e culturali del territorio. A lui e al suo staff sono particolarmente grato per averci invitato e accolto con sollecitudine e attenzione, offrendo ai nostri studenti indimenticabili occasioni di produzione artistica e ai nostri docenti un luogo quanto mai prestigioso dove tenere l’annuale Convegno musicologico internazionale che avverrà i prossimi 3 e 4 ottobre».

Sabato il Museo resterà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30). Dalle 20.00, il prezzo del biglietto sarà di soli 3 euro, maggiorato di 1 euro a favore del patrimonio culturale danneggiato dall’alluvione in Emilia Romagna (art. 14, DL 61/2023). (rrc)

REGGIO – Oltre 10 mila visitatori in quattro giorni

Sono oltre 10 mila le persone che hanno visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria in soli quattro giorni.

Tanti i turisti stranieri attratti dai magnifici Bronzi di Riace e di Porticello, così come moltissimi gli Italiani in vacanza giunti sullo Stretto da ogni regione d’Italia. Tutti, entrati in Piazza Paolo Orsi, si soffermano nella suggestiva mostra voluta dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino, per raccontare con foto d’archivio e video d’epoca di Rai Teche mezzo secolo di storia dei Bronzi di Riace. Molti visitano anche le due grandi esposizioni temporanee allestite al Livello E, anch’esse comprese nel biglietto d’ingresso: Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità, che il direttore ha curato insieme all’archeologa Patrizia Marra e alla ricercatrice Angela Bellia, una delle studiose di musica antica più note a livello internazionale; e Le nuvole e il fulmine. Gli Etruschi interpreti del volere divino, curata da Malacrino insieme al prof. Mario Iozzo, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, e all’etruscologa Barbara Arbeid. A queste si aggiungono la piccola esposizione Sullo scaffale dello speziale. Vasi da farmacia nella Calabria del Settecento, curata insieme alle archeologhe Mariangela Preta e Maria Domenica Lo Faro, e la sezione dei “Depositi in mostra”.

«Con il ricco allestimento permanente, di oltre 200 vetrine su quattro piani espositivi, e quattro diverse mostre tematiche a disposizione dei visitatori, il MArRC raggiunge i livelli di grande Museo aperto ai flussi turistici internazionali – dichiara il direttore Malacrino –. I numeri di questi giorni gratificano il lungo lavoro di questi anni, nei quali abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà. Siamo felici che l’impegno profuso quotidianamente da tutto lo staff del Museo si traduca oggi in motivo di prestigio per la città e per il territorio. La presenza dello Stato significa anche questo».

Dopo il successo del Ponte di Ferragosto, gli ingressi giornalieri sono stati i seguenti: mercoledì 16 agosto 2.536 visitatori; giovedì 17 agosto 3.091 visitatori; venerdì 18 agosto 2.109 visitatori; sabato 19 agosto 2.299 visitatori.

«Il mio ringraziamento – aggiunge il direttore – va al tutto il personale di vigilanza del MArRC, che opera sempre con grande cortesia e professionalità. Il loro è un servizio pubblico di grande importanza. Senza tralasciare i settori amministrativi e tecnici, che assicurano il corretto funzionamento del Museo». (rrc)

 

REGGIO – Si presenta il libro “Scilla. Il mito che vive”

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, sarà presentato illibro Scilla. Il mito che vive di Adriana Verardi.

L’evento, che rientra nell’ambito della rassegna Notti d’Estate al Museo, è promosso dall’Associazione Calabria Spagna, sarà arricchito dalla coerografia mitologica curata dall’architetto Giuseppe Bruzzese.

Venerdì 4 agosto un doppio appuntamento al Museo. Alle 18 l’attesa inaugurazione della mostra Le nuvole e il fulmine. Gli Etruschi interpreti del volere divino, curata dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, insieme al direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Mario Iozzo, e all’etruscologa Barbara Arbeid.

L’esposizione nasce dalla collaborazione con la Direzione Regionale Musei della Toscana. La sera il Museo proporrà un evento d’eccezione in terrazza, promosso in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Alle 21.00 si terrà la conferenza Baccanti di Euripide: “il doppio” nel vino e nel teatro, tenuta dalla prof.ssa Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia Classica del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne Università di Messina e Presidente Onorario e Direttore Scientifico del CIS.

Sabato 5 agosto, alle ore 21,00, tornano i Grandi Incontri al MArRC. Sulla terrazza ci sarà la possibilità di dialogare con il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Mario Iozzo, e con la dott.ssa Barbara Arbeid, che presenteranno il Museo fiorentino, con un focus sul mondo etrusco. Sarà presente anche il direttore regionale Musei della Toscana, Stefano Casciu. La serata è organizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano – sezione di Reggio Calabria.

«Si conferma il successo della programmazione serale delle Notti d’Estate – dichiara il direttore Malacrino –. Cittadini e turisti hanno la possibilità di visitare le meravigliose collezioni del Museo in atmosfera notturna. Da venerdì 4 agosto il Museo arricchirà l’offerta espositiva con quattro mostre temporanee, senza alcun biglietto supplementare. Inoltre gli eventi sulla terrazza, frutto di consoliate sinergie con le associazioni del territorio, continueranno a regalare ai visitatori nuove emozioni e occasioni di approfondimento».

Durante la programmazione delle Notti d’estate il Museo resterà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30). Dalle 20.00 il prezzo del biglietto sarà di soli 3 euro, maggiorato di 1 euro a favore del patrimonio culturale danneggiato dall’alluvione in Emilia Romagna (art. 14, DL 61/2023).

Per chiudere al meglio il fine settimana, domenica 6 agosto tornerà “domenicalmuseo”, l’iniziativa del Ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano. La visita sarà gratuita per tutti con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.30. (rrc)