REGGIO – Oltre 10 mila visitatori in quattro giorni

Sono oltre 10 mila le persone che hanno visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria in soli quattro giorni.

Tanti i turisti stranieri attratti dai magnifici Bronzi di Riace e di Porticello, così come moltissimi gli Italiani in vacanza giunti sullo Stretto da ogni regione d’Italia. Tutti, entrati in Piazza Paolo Orsi, si soffermano nella suggestiva mostra voluta dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino, per raccontare con foto d’archivio e video d’epoca di Rai Teche mezzo secolo di storia dei Bronzi di Riace. Molti visitano anche le due grandi esposizioni temporanee allestite al Livello E, anch’esse comprese nel biglietto d’ingresso: Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità, che il direttore ha curato insieme all’archeologa Patrizia Marra e alla ricercatrice Angela Bellia, una delle studiose di musica antica più note a livello internazionale; e Le nuvole e il fulmine. Gli Etruschi interpreti del volere divino, curata da Malacrino insieme al prof. Mario Iozzo, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, e all’etruscologa Barbara Arbeid. A queste si aggiungono la piccola esposizione Sullo scaffale dello speziale. Vasi da farmacia nella Calabria del Settecento, curata insieme alle archeologhe Mariangela Preta e Maria Domenica Lo Faro, e la sezione dei “Depositi in mostra”.

«Con il ricco allestimento permanente, di oltre 200 vetrine su quattro piani espositivi, e quattro diverse mostre tematiche a disposizione dei visitatori, il MArRC raggiunge i livelli di grande Museo aperto ai flussi turistici internazionali – dichiara il direttore Malacrino –. I numeri di questi giorni gratificano il lungo lavoro di questi anni, nei quali abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà. Siamo felici che l’impegno profuso quotidianamente da tutto lo staff del Museo si traduca oggi in motivo di prestigio per la città e per il territorio. La presenza dello Stato significa anche questo».

Dopo il successo del Ponte di Ferragosto, gli ingressi giornalieri sono stati i seguenti: mercoledì 16 agosto 2.536 visitatori; giovedì 17 agosto 3.091 visitatori; venerdì 18 agosto 2.109 visitatori; sabato 19 agosto 2.299 visitatori.

«Il mio ringraziamento – aggiunge il direttore – va al tutto il personale di vigilanza del MArRC, che opera sempre con grande cortesia e professionalità. Il loro è un servizio pubblico di grande importanza. Senza tralasciare i settori amministrativi e tecnici, che assicurano il corretto funzionamento del Museo». (rrc)

 

REGGIO – Si presenta il libro “Scilla. Il mito che vive”

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, sarà presentato illibro Scilla. Il mito che vive di Adriana Verardi.

L’evento, che rientra nell’ambito della rassegna Notti d’Estate al Museo, è promosso dall’Associazione Calabria Spagna, sarà arricchito dalla coerografia mitologica curata dall’architetto Giuseppe Bruzzese.

Venerdì 4 agosto un doppio appuntamento al Museo. Alle 18 l’attesa inaugurazione della mostra Le nuvole e il fulmine. Gli Etruschi interpreti del volere divino, curata dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, insieme al direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Mario Iozzo, e all’etruscologa Barbara Arbeid.

L’esposizione nasce dalla collaborazione con la Direzione Regionale Musei della Toscana. La sera il Museo proporrà un evento d’eccezione in terrazza, promosso in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Alle 21.00 si terrà la conferenza Baccanti di Euripide: “il doppio” nel vino e nel teatro, tenuta dalla prof.ssa Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia Classica del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne Università di Messina e Presidente Onorario e Direttore Scientifico del CIS.

Sabato 5 agosto, alle ore 21,00, tornano i Grandi Incontri al MArRC. Sulla terrazza ci sarà la possibilità di dialogare con il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Mario Iozzo, e con la dott.ssa Barbara Arbeid, che presenteranno il Museo fiorentino, con un focus sul mondo etrusco. Sarà presente anche il direttore regionale Musei della Toscana, Stefano Casciu. La serata è organizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano – sezione di Reggio Calabria.

«Si conferma il successo della programmazione serale delle Notti d’Estate – dichiara il direttore Malacrino –. Cittadini e turisti hanno la possibilità di visitare le meravigliose collezioni del Museo in atmosfera notturna. Da venerdì 4 agosto il Museo arricchirà l’offerta espositiva con quattro mostre temporanee, senza alcun biglietto supplementare. Inoltre gli eventi sulla terrazza, frutto di consoliate sinergie con le associazioni del territorio, continueranno a regalare ai visitatori nuove emozioni e occasioni di approfondimento».

Durante la programmazione delle Notti d’estate il Museo resterà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30). Dalle 20.00 il prezzo del biglietto sarà di soli 3 euro, maggiorato di 1 euro a favore del patrimonio culturale danneggiato dall’alluvione in Emilia Romagna (art. 14, DL 61/2023).

Per chiudere al meglio il fine settimana, domenica 6 agosto tornerà “domenicalmuseo”, l’iniziativa del Ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano. La visita sarà gratuita per tutti con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.30. (rrc)

REGGIO – Notti d’Estate al MArRC, si presenta il libro “Presente infinito”

Domani sera, a Reggio, alle 21, al terrazzo del Museo Archeologico Nazionale, sarà presentato il libro Presente Infinito, con foto di Armando Perna e scritti di Ottavio Amaro e Marina Tornatora.

L’evento, che è il secondo appuntamento della rassegna Notti d’Estate al MArRC, è stato organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto.

«È sempre un piacere collaborare con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Da questa collaborazione sono nati eventi di grande successo, con protagonisti di elevato spessore. Sono felice di accogliere Armando Perna, Ottavio Amaro e Marina Tornatora. Ci regaleranno un magnifico viaggio con la loro affascinante narrazione del paesaggio aspromontano».

Dopo i saluti istituzionali del direttore Malacrino e della presidente Borruto, interverranno il prof. Amaro, docente di Composizione Architettonica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria e componente del Comitato scientifico del Cis; il fotografo Armando Perna; e la prof.ssa Marina Tornatora, docente di Composizione Architettonica alla stessa Università.

«La rappresentazione dei paesaggi della montagna della Calabria – commentano i proff. Amaro e Tornatora –, raccontati nella loro simbiosi antropologica tra natura e storia e nella loro condizione esistenziale di “dramma e bellezza”, catastrofe e ricostruzione, parlano di un’internità carica di contraddizione, ma ancora legata al fascino della natura e di una presenza spirituale o forse ancora invisibile di quei paesaggi del silenzio ricercati da monaci, anacoreti ed eremiti. In questo senso condividiamo pienamente il progetto di una pubblicazione del lavoro fotografico di Armando Perna come contributo alla conoscenza e alla messa a punto di tematiche sui paesaggi antropologici della Calabria capaci di confrontarsi in un circuito culturale nazionale e internazionale».

Nella stessa giornata altri due appuntamenti imperdibili: alle 18.00 l’inaugurazione della mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia”, curata dal direttore Malacrino; a seguire, alle 20.30 appuntamento con i “Piccoli archeologi al MArRC”, la simulazione di uno scavo archeologico per i bambini e le loro famiglie. Il laboratorio, organizzato dalla dott.ssa Maria Domenica Lo Faro e realizzato da 4Culture, rientra nel costo del biglietto, gratuito fino a 18 anni. I minori dovranno essere accompagnati da almeno un adulto. Non è necessaria la prenotazione. (rrc)

Al MArRC il convegno sull’edilizia in Magna Graecia e in Sicilia

Paradeigmata. Cantieri, tecniche e restauri nel mondo greco d’Occidente è il titolo della due giorni in programma domani, martedì 4 e mercoledì 5 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Due giornate di studi, per un evento nato dalla collaborazione tra il MArRC, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università degli Studi di Foggia. Quasi trenta diversi interventi per definire i “modelli”, tra tradizione e innovazione, dell’edilizia greca nei più importanti centri della Magna Grecia e della Sicilia. Il convegno è curato dal Direttore del Museo, Carmelo Malacrino, dalla prof.ssa Angela Quattrocchi, docente di Restauro all’Università reggina, e dal prof. Riccardo Di Cesare, Professore associato all’Ateneo pugliese. L’organizzazione è stata coordinata dalla dott.ssa Maria Domenica Lo Faro, funzionario del Museo.

«L’università di Foggia – ha dichiarato il prof. Di Cesare – ha promosso con convinzione questo originale incontro scientifico su un tema di ricerca capace di portare grandi novità. Non vediamo l’ora di riunirci insieme ai tanti qualificati studiosi che hanno voluto offrire il loro prezioso contributo. L’archeologia, la scienza “investigativa” delle tracce materiali, ci permette di ricostruire il cantiere edilizio antico nelle sue tappe, dalla cava alla costruzione fino ai restauri. Una splendida occasione per rivedere all’opera le maestranze, le macchine, i materiali protagonisti nei processi di costruzione degli edifici e delle infrastrutture dell’antico mondo greco d’Occidente».

La prima giornata si aprirà con l’intervento del Direttore Generale Musei, Massimo Osanna, e sarà dedicata ai temi generali e alla Magna Grecia, con una relazione introduttiva sui cantieri nei santuari greci del prof. Giovanni Marginesu, dell’Università degli Studi di Sassari. Partendo da Cuma e Velia si giungerà nel pomeriggio ai numerosi interventi sui centri antichi del territorio calabrese. Il giorno successivo sarà interamente dedicato alla Sicilia, dall’estremità orientale di Capo Peloro per arrivare ad Agrigento, Segesta e Selinunte. La partecipazione come uditore è libera, fino a disponibilità di posti. Sarà possibile seguire i lavori anche in streaming, su piattaforma digitale.

«Questo convegno – ha commentato la prof.ssa Quattrocchi – invera nuovamente la costruttiva collaborazione tra il Museo e le Università. Un approfondimento di tematiche legate alle specificità identitarie dei beni culturali del territorio, nell’ottica di una sempre più estesa e consapevole divulgazione dei suoi valori storico-artistici».

Ad aprire il convegno con i saluti istituzionali sono stati invitati la Vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi, ilsindaco della Città Metropolitana, Carmelo Versace, il sindaco del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, e il Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti.

«Da anni lavoriamo per la realizzazione di questo importante convegno scientifico – ha dichiarato il direttore Malacrino. Il MArRC è diventato un grande museo, non solo in termini di numeri di visitatori e qualità dei servizi, ma anche come polo culturale e centro di ricerca. Tante università italiane e straniere stanno collaborando nello studio delle ricche collezioni museali, sia esposte che conservate nei depositi».

«Allo stesso tempo – ha concluso – sono stati promossi numerosi convegni internazionali, anche in sinergia con atenei e altri enti di ricerca. Sono felice che tanti studiosi abbiano risposto con entusiasmo all’invito a partecipare a questo incontro scientifico e ringrazio i colleghi Angela Quattrocchi e Riccardo Di Cesare per la continua e variegata collaborazione, basata anche su una fraterna amicizia». (rrc)

REGGIO – Con la Domenica al Museo oltre 2200 ingressi al MArRC

Sono stati 2203 i visitatori che hanno scelto di visitare il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria durante La domenica al Museo, iniziativa voluta dal ministero della Cultura, guidato da Gennaro Sangiuliano.

«Fare una visita al Museo nella prima domenica del mese – ha dichiarato il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino – è diventato un’abitudine per tanti reggini e calabresi. È quasi un appuntamento fisso, in cui la comunità del territorio si ritrova non solo per rivedere i suoi Bronzi di Riace e di Porticello, ma anche per scoprire le varie novità della programmazione museale. Tanti, in questa prima domenica di luglio, hanno voluto visitare la grande mostra “Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità”, che ho avuto il piacere di curare insieme alle archeologhe Angela Bellia e Patrizia Marra».

«Un affascinante percorso espositivo – ha aggiunto – con oltre 160 opere provenienti da diversi musei, alcune esposte per la prima volta. È il caso, ad esempio, di due kymbala, piccoli piatti in bronzo utilizzati come strumento musicale proprio a Reggio nell’antichità. Un’affascinante e inedita testimonianza di quanto la musica fosse presente e importante anche nell’area dello Stretto». (rrc)

REGGIO – Domenica ingresso gratuito al MArRC

Domenica 2 luglio al Museo Archeologico Nazionale di Reggio calabria torna la Domenica al Museo, voluta dal Ministero della Cultura, guidato da Gennaro Sangiuliano. 

«Abbiamo deciso di estendere la gratuità anche ad altre giornate dell’anno – ha dichiarato il ministro –; queste giornate contribuiscono ad aumentare la consapevolezza del valore inestimabile dei luoghi della cultura statali che sono le fondamenta della nostra identità. Grazie a tutto il personale che consente le aperture».

Tutti potranno ammirare il ricco percorso del MArRC, sviluppato sui quattro livelli in ordine cronologico e tematico, concludendo la visita con la sala dei magnifici Bronzi di Riace e di Portielo. Circa 200 vetrine con migliaia di reperti esposti, dalla preistoria alla tarda età imperiale. I visitatori potranno interagire con i canali social del Museo attraverso gli hashtag #MArRC, #museitaliani e #domenicalmuseo.

«Entriamo nel pieno della stagione estiva – il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Il MArRC offrirà una suggestiva programmazione di mostre e di eventi, molti dei quali torneranno ad animare la splendida terrazza affacciata sullo Stretto. Un appuntamento molto atteso dai turisti e da tutta la comunità del territorio. Questa prima domenica di luglio con ingresso gratuito sarà anche l’occasione per visitare la grande mostra “Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità”, che ho avuto il piacere di curare insieme alle archeologhe Angela Bellia e Patrizia Marra».

«Un affascinante percorso espositivo, con oltre 160 opere provenienti non solo dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – ha concluso –, ma anche da quelle del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. Vi aspettiamo». (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “L’atomo inquieto”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale, si presenta il libro L’atomo inquieto  di Mimmo Gangemi.

L’evento è promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Apriranno l’incontro gli interventi di saluto di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Introdurrà la manifestazione la prof.ssa Paola Radici Colace, Ordinario di Filologia classica dell’Università di Messina e presidente onorario e direttore scientifico del CIS. Concluderà l’incontro lo scrittore Mimmo Gangemi. 

Il protagonista de “L’atomo sfuggente” è Ettore Majorana, lo scienziato catanese di cui si sono perse le tracce alla fine di marzo del 1938, ritenuto uno tra i più bravi fisici collaboratori di Enrico Fermi. 

«Dopo essermi documentato a lungo – scrive Gangemi – ho voluto, partendo da fatti documentati, far muovere il protagonista che racconta lui stesso, con un io narrante anche esso inedito nei miei lavori, per ritrovare il senso di quegli anni così drammatici». 

Mimmo Gangemi, scrittore, ingegnere e giornalista, è autore di vari romanzi, tra i quali “La signora di Ellis Island” (2011, 2019) e “Il giudice meschino” (2009), da cui è stata tratta l’omonima fiction con Luca Zingaretti. Diversi suoi libri sono tradotti in Francia. Con il suo ultimo romanzo “Il popolo di mezzo” (2021) è stato finalista alla V edizione del Premio Letterario Mario La Cava e vincitore del Premio dei lettori del Caffè Letterario.

Parallelamente, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, continueranno i laboratori didattici per bambini e famiglie “Un’Estate al MArRC”. Sabato 24 e domenica 25 altri due appuntamenti con la società 4Culture: la simulazione di uno scavo archeologico per la fascia 5-10 anni ed attività per tutto il nucleo familiare. I piccoli visitatori dovranno essere accompagnati da almeno un adulto (soggetto alla bigliettazione ordinaria); per informazioni e richieste sull’iniziativa sono a disposizione la mail comunicazione@4culture.it e il cellulare 3487246747.

Al Museo si accede dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 9:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30). Dal 15 giugno al 15 settembre, in applicazione delle disposizioni di cui al D.L. 61/2023, verrà applicata una maggiorazione di 1 euro a tutte le tipologie di biglietto di ingresso, al fine di finanziare gli interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi alluvionali verificatisi in Romagna e nelle Marche. Per le ragazze e i ragazzi under 18, l’ingresso, invece, è sempre gratuito. (rrc)

REGGIO – S’inaugura la mostra “Per gli dei e per gli uomini”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nello spazio di Piazza Paolo Orsini del Museo Archeologico Nazionale, s’inaugura la mostra Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità a cura del direttore del Museo, Carmelo Malacrino insieme all’archeologa Patrizia Marra e alla dott.ssa Angela Bellia.

«Questa esposizione – sottolinea la dott.ssa Bellia – pone in evidenza la necessità di indagare sul “soundscape storico” alla riscoperta del “tessuto sonoro” nel quale vivevano le civiltà che ci hanno preceduti per aiutarci a comprendere come il suono sia presente nella vita e nell’ambiente naturale e come sia oggi più che mai necessario sollecitare una nuova sensibilità verso il suono e la musica come parte dell’ecosistema nel quale siamo immersi».

Oltre 160 opere in esposizione, provenienti non solo dalle collezioni del MArRC; vasi in ceramica figurata e in argento decorato, avori e ossi lavorati, piccole statuette in terracotta e grandi statue in marmo, fino agli affreschi e a numerosi strumenti antichi in bronzo giungono sulla sponda dello Stretto sia dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, diretto da Paolo Giulierini, sia dal Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, diretto da Carmelo Bennardo.

«La mostra – aggiunge la dott.ssa Marra – vuole sensibilizzare il pubblico più ampio al fascino dei suoni del mondo antico, conducendo i visitatori alla scoperta delle tante differenze nelle sonorità greche e romane, ma anche delle tante analogie che le accomunano al presente”. 

Al visitatore sarà offerta una incredibile selezione di reperti, che testimonia quanto la musica e la danza abbiano rivestito un ruolo fondamentale nella società antica, permeandola in ogni suo aspetto. Il tutto organizzato seguendo linee guida tematiche volte a favorire un graduale approfondimento del panorama sonoro nel mondo greco e romano.

La sezione dedicata agli strumenti musicali permetterà al visitatore di familiarizzare con terminologia e forme – in alcuni casi decisamente “curiose” – degli oggetti sonori. Le testimonianze figurate giunte sino a noi, sui supporti più diversi, guideranno il pubblico attraverso la scoperta dei modi di ascoltare e produrre musica e danza nel corso dei diversi frangenti della vita, in ambito domestico, così come nelle occasioni conviviali, cultuali e di intrattenimento.

Il percorso espositivo sarà reso ancora più emozionante dalle note della lyra nell’interpretazione dell’antico strumento a sette corde suonato da Nikos Xanthoulis, che riecheggeranno negli ambienti accompagnando due video appositamente predisposti per l’esposizione.

All’inaugurazione parteciperà il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, diretto da Francesco Romano, con un Ensemble di musica d’insieme per strumenti ad arco della cattedra del prof. Giovanni Caridi, con brani di F.J. Haydn, J.S. Bach e K. Jenkins. Tra le Istituzioni, sono stati invitati a dare un saluto la Vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi; il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace; il sindaco f.f. di Reggio Calabria, Paolo Brunetti; il Segretario Regionale del Mic e Soprintendente ABAP RC-VV, Fabrizio Sudano; la direttrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, Costanza Miliani.

“Sarà certamente la mostra più bella e articolata degli ultimi anni – conclude Malacrino –, alla quale lavoriamo sin dal 2019. Ringrazio le amiche Angela Bellia e Patrizia Marra per questa collaborazione, che farà scoprire tanti aspetti suggestivi della musica e della danza nell’antichità. La mia gratitudine va anche ai direttori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa per i numerosi prestiti di opere. Una fruttuosa sinergia, volta a valorizzare al meglio queste opere meravigliose”. (rrc)

Al MArRC nuovi studi in collaborazione con Università Straniere

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è particolarmente attivo è il campo della ricerca scientifica, sia nell’ambito delle iniziative promosse dalla direzione e dallo staff del Museo, sia nei progetti di studio sviluppati in collaborazione con enti di ricerca e università italiane e straniere.

Tra le molte attività svolte nelle ultime settimane, due progetti hanno riguardato reperti osteologici provenienti da due diversi contesti. Il primo si riferisce a uno scheletro affetto da nanismo, rivenuto in una sepoltura bisoma nella Grotta del Romito a Papasidero (CS) ed esposto al Livello A del MArRC, nella sezione dedicata alle testimonianze del Paleolitico in Calabria.

Con il coordinamento e sotto la supervisione del Funzionario archeologo Daniela Costanzo, questi reperti sono stati esaminati da due prof.sse della University of Reading (Regno Unito): l’archeologa April Nowell e l’antropologa Mary Lewis. Il secondo riguarda le analisi dei resti ossei provenienti dalla necropoli reggina di San Giorgio Extra, condotte dagli studiosi dell’Università di Vilnius (Lituania) e di Trieste, con il coordinamento, oltre che della dott.ssa Costanzo, anche del dott. Andrea Gennaro, della Soprintendenza ABAP RC-VV. I risultati preliminari di questa ricerca sono stati presentati lo scorso 11 maggio a Lisbona (Portogallo), nell’ambito dell’International Conference on Analytical Heritage.  

«Il Museo – ha spiegato il direttore Malacrino  – è diventato un luogo vivace di attività. Non solo un’esposizione allineata agli standard internazionali, con un allestimento che valorizzi ogni reperto, trasformandolo in protagonista di tante storie rivolte a ogni tipo di visitatore. Ma pure un luogo dinamico e inclusivo per tutta la comunità del territorio, sempre più presente con innumerevoli iniziative. Senza tralasciare che MArRC è anche un centro di studi e restauri, nel quale la ricerca e la conservazione delle collezioni esposte o conservate nei depositi sono una continua priorità. Per noi la conoscenza è alla base della tutela e della valorizzazione. Per questo ringrazio il personale scientifico, tecnico e amministrativo impegnato per lo svolgimento di queste attività, nonché tutti gli studiosi italiani e stranieri che rivolgono la loro attenzione al nostro Museo, certamente uno dei più ricchi e importanti della Magna Grecia». (rrc)

 

Venerdì al MArRC il convegno nazionale “Psicoanalisi e Periferie”

Venerdì 10 giugno, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 9.30, si terrà il convegno Kalokagathia. La ricerca dell’armonia dall’arte alla clinica, ideato e organizzato nell’ambito del progetto Psicoanalisi e Periferie, fortemente voluto e sostenuto dalla Società Psicoanalitica Italiana, accoglie psicoanalisti e psichiatri in un dialogo tra arte e clinica.

 I lavori si apriranno coi saluti del Direttore del Museo di Reggio Calabria, dottor Carmelo Malacrino, a cui seguiranno quelli del Vice Presidente  della Società Psicoanalitica Italiana dottor Nicolino Rossi; porgerà i saluti del DSM di Reggio Calabria il dottor Michele Zoccali.

Presenterà il progetto Psicoanalisi e Periferie la dottoressa Annamaria Catanzaro. Il prof. Maurizio Paoletti introdurrà alla modernità dei Bronzi di Riace. Coordinati dalla professoressa Diletta La Torre, dalla dottoressa Donatella Lisciotto e dal dottor Giuseppe Trombetta, si susseguiranno gli interventi di esperti di levatura nazionale ed internazionale – Anna Maria Nicolò, Riccardo Lombardi, Rocco Zoccali, Sandra Isgrò, Mara Siragusa –.

La giornata prevede la visita guidata  dei Bronzi di Riace. (rrc)