‘Adotta un alveare’, la campagna di crowdfunding per la tutela dell’ambiente e delle api made in Calabria

Si chiama Adotta un alveare la campagna di crowdfunding per tutelare l’ambiente e il ruolo fondamentali delle api lanciata dall’Azienda Agricola Molina di Molochio, guidata da Daniele Molina.

La raccolta fondi, lanciata sulla piattaforma Eppela, è finalizzata non solo a sostenere e implementare l’attività a tutela delle amiche api e per la produzione di un ottimo miele artigianale, ma anche a sensibilizzare la collettività sulle tematiche ambientali. Il miele è un prodotto salutare e prezioso, per realizzarlo l’apicoltore deve investire tante ore di duro lavoro. Sostenere le piccole imprese, e le piccole imprese del settore agricolo in questo momento storico è fondamentale per costruire un futuro migliore, dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

 

L’esistenza delle api è in pericolo ed è importante, dunque, agire per salvaguardare la loro esistenza e quella del nostro pianeta. Ognuno, nel proprio piccolo, può fare qualcosa.

«L’apicoltura ecologica è un’esperienza meravigliosa – ha dichiarato Daniele Molina – vedere da vicino l’opera preziosa delle api e produrre i nostri articoli, nel pieno rispetto della loro esistenza sul pianeta ha una valenza enorme, soprattutto in questo periodo storico».

«Ho il privilegio di vivere in un territorio incontaminato – ha sottolineato Molina – che ha molte potenzialità: adesso è il momento di investire per implementare e innovare l’attività, in linea con un principio di sviluppo eco-sostenibile e andando incontro alle esigenze di consumatori attenti e consapevoli».

Adotta un alveare è un programma di co-produzione che fa bene all’ambiente e alla comunità umana, e l’adesione al progetto prevede l’affidamento di un alveare, tramite il pagamento di una piccola quota annuale, che garantisce la cura, il monitoraggio e una parte del miele prodotto. Nella quota sono comprese, inoltre, visite guidate al proprio alveare e la possibilità di assistere al processo di smielatura in laboratorio.

L’iniziativa è rivolta a singoli, famiglie, scuole, associazioni, gruppi di acquisto.

L’Azienda Agricola Molina è un’impresa agricola virtuosa, oggi guidata da Daniele Molina, che insieme alle consolidate attività di produzione di olio e agrumi, si è dedicato alla produzione di miele e affini, con la cura di circa 150 alveari, raggiungendo la salvaguardia di oltre 90.000 api per famiglia. (rrm)

Libro Mustica, il calabrese che diventa sindaco bis di Cobram, in Australia

È di originario di Molochio Libro Mustica, che è stato rieletto sindaco di Cobram, un paese australiano dove è presente una popolosa comunità calabrese, composta da varapodiesi e molochiesi, insediatasi negli anni in cui l’emigrazione ha rappresentato un vero e proprio fenomeno sociale.

«Con questa elezione – ha dichiarato Libro Mustica – stiamo facendo la storia, stiamo consentendo che la comunità multiculturale australiana brilli con l’avvento di un sindaco proveniente da un background non di lingua inglese. I miei genitori hanno scelto Cobram e, insieme, abbiamo abbracciato questa bellissima zona come nostra nuova casa. Da quei primi anni mi sono appassionato e impegnato a far avanzare ulteriormente l’area che amo».

«Credo – ha aggiunto – sia giunto il momento per un nuovo inizio, il tempo per i membri della comunità di essere fiduciosi nel loro Consiglio locale e per la gente del posto l’occasione di avere una voce e sapere che siamo qui per ascoltare. Abbiamo bisogno di investire nelle nostre persone e creare una comunità in cui i nostri giovani possano non solo trovare un lavoro, ma sviluppare una carriera che duri tutta la vita, piuttosto che trasferirsi in città».

Mr. Mustica, emigrato nella città di Cobram all’età di circa dieci anni, ne ha fatta di strada, oggi è un affermato imprenditore, che opera nel settore delle costruzioni prefabbricate e in quello della ricettività. Detiene, attualmente, la carica di presidente del Comitato Italfest, un organismo che si occupa dei rapporti tra la comunità locale degli immigrati calabresi e quelle dei paesi di origine (Molochio e Varapodio).

I numerosi impegni tengono inizialmente lontano dall’attività politica il cittadino molochiese trapiantato in Australia ma, negli ultimi anni, ha conquistato la stima dei residenti di Cobram, che lo sostengono in occasione delle elezioni che si ripetono ogni quattro anni.

Nella scorsa legislatura si è candidato con altre 16 persone alla guida di Cobram e della sua Contea (Moira Shire), diventando il primo dei 9 consiglieri eletti, avendo ottenuto la stragrande maggioranza delle preferenze, quindi sindaco.

Il cambio di testimone in Moira Shire, iniziato con la prima elezione a sindaco, ha dato a Mustica, effettivamente, la possibilità di mettere a disposizione degli altri l’esperienza, l’intraprendenza e la capacità di costruire realtà positive, arricchendo col suo contributo la collettività che lo ha accolto, molti anni prima, e dove è pienamente integrato.
Nello scorso ottobre l’illustre molochiese si ripresenta per il nuovo quadriennio e cattura il consenso degli elettori; il 18 novembre riceve anche quello dei colleghi consiglieri, venendo ancora una volta designato per la prestigiosa carica.

La data fissata per le elezioni del Sindaco è stato un grande giorno per Moira Shire, ma anche per Molochio, che ha visto rinnovato il successo di un suo concittadino il quale, senza dimenticare le sue radici, si è posto l’obiettivo di fare della comunità multiculturale di Cobram un posto migliore in cui vivere.

La collettività molochiese si è congratulata con Libro Mustica e gli augura buon lavoro, di certo, come viene ribadito con la preghiera di apertura di ogni Consiglio Comunale, «per il benessere e per i benefici di Moira Shire e della comunità servita».

Sicuramente, con questa conferma, potrà proseguire il cammino avviato dalla collettività autoctona e dalla folta comunità di emigrati presenti a Cobram, di concerto con amministratori, studenti e abitanti delle comunità calabresi di origine.

Energica, in merito, è stata negli anni l’azione del Comune di Varapodio che, in virtù di un progetto condiviso per la costituzione di un’amicizia sempre più grande, ha mantenuto costanti e reciproci interscambi, fino ad istituire ufficialmente il gemellaggio tra i due Enti. Nel corrente anno è stato sancito il gemellaggio anche col Comune di Molochio.

L’Associazione Italfest, spinta dal desiderio di creare un ponte tra le due Comunità, ha sollecitato nel tempo i rapporti tra i due paesi, curando, con assiduità e costanza, viaggi e incontri tra parenti e amici.
Numerose sono state le attività di interscambio messe in atto tra la comunità di Cobram e quella di origine, con l’ausilio dell’associazione dei cittadini oriundi, animati dall’ansiosa ricerca delle proprie radici dalle quali ci si è allontanati allorquando le ristrettezze economiche delle popolazioni dell’Italia meridionale costringevano ad emigrare in luoghi lontani. Esse sono state un ottimo mezzo per recuperare un legame storico-culturale di grande valenza e sono servite a rafforzare il rapporto di amicizia e collaborazione tra concittadini distanti tra loro nonché favorire la conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni dei rispettivi Paesi; esse possono altresì essere utili per promuovere rapporti commerciali, nonché valorizzare le potenzialità turistiche.

Stabilire solide relazioni tra le due comunità col desiderio di condividere caratteristiche comuni (tradizioni, culture, aree naturali incontaminate, bellezze paesaggistiche) e diversificate (patrimoni architettonici, prodotti tipici, ecc.) può diventare un cammino condiviso verso una prospettiva privilegiata di sviluppo, nel contesto di un mondo sempre più piccolo e globalizzato.

Negli ultimi anni, la comunità molochiese e quella varapodiese hanno rafforzato le relazioni e intensificato gli scambi culturali, al fine di stimolare il confronto di esperienze e ampliare le conoscenze.
Queste azioni si prefiggono il ricongiungimento generazionale, la preservazione di usi e costumi atti a tramandare le reciproche tradizioni locali, nonché il mantenere inalterato nel tempo il senso di appartenenza delle popolazioni emigrate, oltre che di offrire finalità di studio per i giovani per quanto attiene lo studio delle lingue e opportunità di lavoro. (rrm)

Auddino (M5S): Vicenda Pedemontana dovrà avere un lieto fine

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha dichiarato che sia inaccettabile che Molochio e Cittanova, nel progetto della Pedemontana della Piana di Gioia Tauro, siano stati tagliati fuori dal collegamento diretto che, da nord a sud, sarebbe dovuto arrivare fino ad Oppido Mamertina.

«Indubbiamente –  ha dichiarato il senatore – la variante a valle, nel tratto in questione, di “pedemontana” ha ben poco perché invece di far uscire dall’isolamento un Comune di montagna come Molochio, lo lascia ancora una volta isolato a beneficio del comune della Piana che, a differenza di quest’ultimo, non risulta appartenere alla Comunità Montana».

«La vicenda della Pedemontana ha dell’incredibile – ha aggiunto – il tracciato originario del secondo lotto che prevedeva il passaggio dai paesi di Cittanova, Molochio, Terranova e Oppido Mamertina negli anni ha visto variare il suo percorso lasciando fuori Molochio. La logica e il buon senso hanno lasciato il posto ad una “variante” di cui non si avvertiva la necessità e di cui non si comprendono le ragioni».

«La Pedemontana – ha spiegato Auddino – è una via di comunicazione importante per la realizzazione del potenziale economico e la crescita dei comuni dell’entroterra; è evidente come le amministrazioni che si sono succedute negli anni non abbiano sollecitato a sufficienza l’importanza di investire sulla buona viabilità e sulla sua ricaduta positiva nel tessuto produttivo dell’intero comprensorio».

«La nuova rete viaria – ha spiegato il senatore del Movimento 5 Stelle – rappresenta una scelta strategica per l’economia dell’entroterra aspromontano ed inciderà positivamente nella vita quotidiana dei cittadini; escludere ampie fette di popolazione dalla possibilità di collegarsi direttamente a questa arteria di grande comunicazione equivale a condannare i tanti cittadini di quel comprensorio ad un isolamento che potrebbe determinare mancate chance di sviluppo economico».

«Per questo motivo – ha concluso – auspico che si intervenga con determinazione ed impegno affinché si diano risposte concrete alle comunità interessate che vivono da anni in una situazione di isolamento. È giunto il momento di valutare la possibilità di annettere all’attuale tracciato il tratto mancante del progetto originario reclamato dai territori rimasti isolati e collegare direttamente Cittanova con Molochio». (rp)