MONTEROSSO CALABRO (RC) – Alla Festa del basket presentata la nuova Viola

Successo e partecipazione a Monterosso Calabro per la Festa del Basket, che ha coinvolto tante realtà calabresi. La manifestazione è iniziata con la presentazione della Viola Basket, squadra simbolo della pallacanestro calabrese che ha segnato la storia del basket italiano. I cestisti della Viola hanno accolto poi i piccoli del minibasket dello stesso team, nonché le giovanili di Vibo Valentia, di Pizzo e di Soverato.

Presente all’evento anche il vescovo, monsignor Attilio Nostro, grande appassionato di pallacanestro nonché ex cestista. Il vescovo ha dispensato numerosi consigli ai più piccoli, in primis quello di “saper fare squadra”. I bambini, poi, si sono cimentati nel mini torneo organizzato presso il campo comunale. I campioni della Viola non hanno mancato di visitare lo splendido borgo monterossino, rimanendone colpiti dalle bellezze architettoniche.

Entusiasmo anche tra la popolazione, che ha visto sfilare i propri beniamini tra le vie del paese. A dare valore aggiunto all’evento sono state le musiche proposte dai due complessi bandistici locali, che hanno allietato ogni momento della manifestazione. L’evento si è concluso con il taglio della torta e con un brindisi di buon auspicio per il futuro della squadra. (rrc)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Lunedì si presenta il Festival L’Arte del Corto

Lunedì 17 luglio, a Monterosso Calabro, sarà presentata la sesta edizione L’Arte del corto Festival, in programma fino al 22 luglio.

Intervengono il sindaco di Monterosso Calabro, Antonio Giacomo Lampasi, il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, il sindaco di San Gregorio d’Ippona Pasquale Farfaglia, il sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello e il sindaco di Polia, Luca Alessandro; i filmmaker italiani e stranieri; il direttore di Cinemadamare, Franco Rina.

Una manifestazione che vedrà arrivare filmaker da 30 Paesi e da Los Angeles, Berlino, Madrid, News York per girare short film, documentari, video clip e interviste. Novità di quest’anno è che la 21esima edizione di Cinemadamare, il più grande raduno di cineasti del mondo, si svolgerà a Dasà, Monterosso, Polia, San Gregorio d’Ippona e San Nicola da Crissa.

I giovani autori italiani e stranieri di Cinemadamare, infatti, lanciano una sfida ai programmi di Intelligenza Artificiale: in ogni settimana di Campus, quindi in ogni tappa del lungo tour, da un medesimo Soggetto vengono tratte due sceneggiature, una elaborata dall’A.I. e l’altra scritta da un gruppo di sceneggiatori. Entrambi gli “scripts”, poi, vengono trasformati in film. Una pubblica proiezione, al termine di ogni settimana, ne decreterà il migliore. 

Il risultato di questo lungo esperimento di competizione tra “uomo e macchina”, sarà presentato e discusso nel corso della Festa del Cinema di Roma, in collaborazione con la “Roma Lazio Film Commission”. 

A questo esperimento con i programmi di Intelligenza Artificiale parteciperà uno solo dei nostri registi, tutti gli altri gireranno film, in Monterosso Calabro, seguendo le sceneggiature scritte da loro stessi e non da A.I. 

In occasione della conferenza stampa, si terrà anche il Production Meeting, ossia, la riunione che dà inizio ai lavori della settimana, e tutte le associazioni, i giovani cineasti del territorio e gli appassionati di cinema che vogliano proporsi come comparse o lavorare sui diversi set, sono invitati prendere parte all’evento per presentarsi e partecipare alle attività gratuite organizzate dalla Manifestazione.

Cinemadamare, il più grande raduno internazionale di giovani filmmaker, e il più lungo Campus della cinematografia e dell’audiovisivo, per la Formazione, per la Promozione e per la Produzione, organizzato in partnership con 55 Università e Scuole di Cinema di tutti i continenti: si svolge in 9 regioni italiane; dura 3 mesi; viaggia per oltre 9.500 chilometri; si ferma una settimana in ogni tappa/città/regione; porta con sé, 60 giovani cineasti italiani e stranieri (oltre 40 nazionalità presenti), che girano decine di short movies in ogni tappa; offre a tutti anche workshop e lezioni di cinema; favorisce la creazione del pubblico per il Cinema di qualità; promuove la co-produzione tra società cinematografiche italiane e straniere; incentiva il lavoro comune tra filmmaker di diversi Paesi; valorizza territori italiani, sempre alla ricerca di nuove locations; offre gratuitamente a tutto il pubblico, in arene all’aperto, film per tutti.  (rvv)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Istituita la “Giornata del Monterossino”

È stata istituita, dall’Amministrazione comunale di Monterosso Calabro, la Giornata del Monterossino, che ricorrerà ogni anno, a partire dal 2022, ogni primo sabato di luglio durante le celebrazioni della Festa della Madonna del Soccorso.

«Un’operazione di rientro senza precedenti, la più grande dal dopoguerra – ha affermato il sindaco Antonio Giacomo Lampasi – che guarda al nuovo concetto di turismo delle radici e vedrà il ritorno a Monterosso di molti emigranti, lontani dal paese natale da molti tempo»: questo il progetto ambizioso dell’amministrazione comunale del piccolo borgo delle preserre calabresi, spopolatosi in maniera irreversibile nel secondo dopoguerra ma ad oggi ancora presente, con le sue tradizioni e la sua storia, nelle abitudini e nella vita dei suoi emigrati.  

L’emergenza sanitaria ancora in corso ha cambiato di molto il punto di vista delle persone e ne ha modificato, senza dubbio, l’ordine delle priorità: la routine, spesso frenetica e asettica, la continua corsa ad “accumulare”, stanno lentamente lasciando il passo alla riscoperta dei ritmi lenti, degli affetti sinceri, delle radici antiche e profonde. Ancor più accomunati da questi nuovi sentimenti si sono dimostrati coloro i quali, in passato, sono stati costretti ad emigrare per lavoro, ed ora avvertono fortissima la volontà di riscoprire sé stessi attraverso un viaggio nel passato, tornando nel proprio paese di nascita per riscoprirne la storia e le suggestioni.

Quanto accaduto ha imposto una riflessione e spinto il sindaco e l’amministrazione di Monterosso calabro ad istituire la “Giornata del Monterossino”, un’occasione di aggregazione, convivialità e informazione che si svolgerà per la prima volta sabato 2 luglio 2022 presso il rione Lonace, e ogni primo sabato di luglio negli anni a venire, in concomitanza con la Festa di Maria SS. del Soccorso, protettrice di Monterosso.

Alla base della manifestazione la voglia di far recuperare ai tanti monterossini che vivono lontano la consapevolezza dell’importanza delle proprie radici, ma anche di far riscoprire ai monterossini che oggi vivono il piccolo borgo l’autenticità delle antiche tradizioni, spesso dimenticate ma gelosamente custodite ancora dai “paesani di prima generazione”, vivono fuori dalla Calabria – e in alcuni casi anche dall’Italia – e che hanno formato delle piccole comunità.

E proprio al fine di riscoprire le antiche e autentiche tradizioni di cui quelle piccole comunità sono depositarie il Sindaco, unitamente ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione, compirà un viaggio alla volta delle regioni del Nord Italia con la maggior presenza di compaesani, che saranno inoltre invitati personalmente dalla massima autorità a rientrare a Monterosso il 2 luglio prossimo; prima tappa la Liguria, e più precisamente Leca di Albenga, dove risiede la più grande comunità monterossina in Italia: qui fervono già i preparativi per accogliere la delegazione calabrese, che assisterà ad un’importante celebrazione, officiata da Don Tiziano (parroco di Albenga), in onore di Maria SS. Del Soccorso, nel corso della quale si svolgerà la presentazione dei tradizionali “voti” per grazia ricevuta.

L’incontro si concluderà poi con una grande festa, e con l’invito al Primo cittadino di Albenga e a tutta la comunità a recarsi a Monterosso il 2 luglio prossimo. Dopo la Liguria sarà la volta di Inzago e Pinerolo, che faranno da apripista all’ultima tappa del “tour delle radici”, che si concluderà a novembre 2022 in Argentina, a San Isidro, dove insiste la più cospicua comunità di monterossini all’ estero.

Grande entusiasmo ha manifestato il Primo cittadino di Monterosso, che ha affermato: «Attraverso questa idea vogliamo riportare i monterossini al loro paese d’origine per far recuperare al piccolo borgo la sua autenticità. Ricostruiremo la storia dei nostri paesani emigrati per poi puntare, come borgo, al nuovo turismo, quello esperienziale, attivo e partecipato, tanto amato dai viaggiatori stranieri spesso stanchi del turismo di massa». (rvv)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – L’iniziativa “C’era una volta il cinema”

A Monterosso Calabro prende il via domani C’era una volta il cinema, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale, guidata da Antonio Lampasi, in collaborazione con Cinefilm Calabria e il patrocinio di Film Commission Calabria, che prevede la proiezione del film Amelia, con la regia di Enzo Carone, in 10 piazze calabresi.

L’iniziativa è nata dall’idea di promuovere il territorio calabrese – ed in particolare i piccoli borghi – attraverso il cinema, si propone di far rivivere un’occasione dimenticata, quella del cinema all’aperto, in numerose piazze della Calabria, per restituire quella magia che solo un film visto insieme, e sul grande schermo, può regalare.

C’era una volta il cinema intende, dunque, riportare in piazza il cinema, come succedeva fino ad un trent’anni fa: bambini e adulti si ritroveranno sotto le stelle per vivere insieme la magia e le emozioni del buon cinema come in passato, quando generazioni diverse condividevano spazi e momenti ormai dimenticati… I bambini si sedevamo per terra ammassati uno sull’altro su cartoni lasciati  dai “ferari”, modesti venditori ambulanti che occupavano le vie del paese durante le fiere patronali, mentre gli adulti si accomodavano sulle sedie portate da casa.

C’era una volta il cinema è pronto a riportare nelle piazze l’antica magia del “cinema sotto le stelle”: come in un moderno cineforum, alla presenza del regista e di parte del cast, verrà proiettato il film-cortometraggio Amelia, inedito e mai visto prima sugli schermi, e subito dopo la proiezione gli spettatori avranno l’opportunità di incontrare gli attori, i tecnici e le maestranze, e di discutere del film e dei suoi contenuti.

Il cinema, quindi, rivivrà, e con esso le suggestive piazze, le vie, gli angoli nascosti dei piccoli borghi, in un’operazione di promozione artistica del territorio calabrese…Uno dei più apprezzati della nostra penisola. 

Le piazze diventavano dei veri e propri cinema a cielo aperto, e il cinema viveva uno dei suoi momenti più importanti grazie anche al fatto che, fino alla fine degli anni ’70, quasi ogni paese aveva la sua sala cinematografica, usata all’occorrenza per i festeggiamenti di matrimonio o di ogni altro genere. Tutto questo era possibile anche perché i film erano del tutto inediti e non avevano passaggi: chi voleva vederne uno poteva solo andare al cinema. Poi gli anni ’80, con la nascita delle tv commerciali, hanno offerto ai più la possibilità si guardare i film in tv, ma solo dopo almeno due anni dall’uscita nelle sale; nei primi anni ’90 l’avvento dei videoregistratori fece accorciare ulteriormente i tempi: dopo 9 mesi dalla prima ufficiale, la pellicola era disponibile in vhs pronta per essere noleggiata negli ormai falliti Blockbuster o nei videostore. 

Negli anni, le sale cinematografiche hanno lasciato il posto alle moderne multisale che hanno monopolizzato e concentrato tutta la presenza delle persone nei centri commerciali, che affiancano quasi tutti i cinema indipendenti, fino ad arrivare alla crisi attuale causata dalle piattaforme pirata on line, che permettono di vedere i film immediatamente al secondo giorno dalla loro uscita direttamente sugli schermi hd da 60 pollici presenti in tutte le case.  

Tutto questo ha fatto sì che il cinema, sia quello all’aperto che il cinema toutcours, perdesse la propria funzione.  (rvv)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Venerdì la prima edizione del “Premio Padre Maffeo Pretto”

Venerdì 6 agosto, a Monterosso Calabro, alle 22, a Piazza Lonace, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Padre Maffeo Pretto – La pietà popolare in Calabria, che sarà assegnato all’antropologo Giuseppe Cinquegrana, autore del libro I vuti alla Madonna del Soccorso di Monterosso Calabro. Pani-dolci, spicanardi e santini popolari.

Il Premio, istituito dall’Universitas Vivariensis, presieduta da Demetrio Guzzardi e dal Centro Studi “mons. Scalabrini” Calabria, responsabile l’avv. Antonella Natale, è stato ideato per ricordare il missionario scalabriniano che ha indagato, studiato, pubblicato e divulgato le storie e i valori del cattolicesimo popolare, e viene assegnato ad autori che proseguono gli studi sulla pietà popolare in Calabria.

Padre Maffeo Pretto, era nato nel 1929 a Cologna Veneta (Verona), dal 1979 è stato una presenza significativa a Briatico, centro del Tirreno vibonese, dove aveva costituito il Centro studi “mons. Scalabrini” per studiare la pietà popolare e la fenomenologia dell’emigrazione.
Autore di numerosi libri, tutti pubblicati dalla casa editrice Progetto 2000 di Cosenza, che tra l’altro ha in corso di stampa un suo nuovo saggio: La Calabria e la sua cultura popolare tradizionale; padre Pretto, lo scorso 9 giugno 2021 ha concluso la sua vita terrena e con la sua personalità e i suoi studi, lascia un’eredità davvero unica. (rvv)
In copertina, l’editore Demetrio Guzzardi e padre Maffeo Pretto

MONTEROSSO CALABRO (VV) – L’Arte del Corto, vince “Il seme della speranza”

È il Seme della Speranza di Nando Morra, ambientato a San Nicola da Crissa, a vincere la quinta edizione del Festival l’Arte del Corto di Monterosso Calabro.

Lo ha reso noto il sindaco, Giacomo Lampasi, spiegando che hanno vinto al secondo posto è de L’Ala destra di Dio, diretto dal giovanissimo regista Bruno De Masi e girato a Soriano Calabro, terzo Il Sentiero del regista Gianfranco Confessore, che ha avuto come set Monterosso Calabro.

I tre film hanno vantato alti nomi del cinema nazionale, talenti calabresi, ma anche gente comune dei paesi in cui le opere sono state girate: un perfetto connubio, dunque, tra professionalità e amatorialità.

A decretare il vincitore, premiato con la pepita di grafite simbolo di Monterosso Calabro, è stata una giuria di qualità, presieduta dal direttore artistico Enzo Carone, composta da tutta la stampa regionale, da artisti e tecnici del cinema calabrese. La serata, presentata da Maria Teresa Santaguida, ha vantato ospiti d’eccezione, tra i quali figuravano politici di rilievo nazionale, gran parte dei sindaci del Vibonese, esponenti di primo piano della cultura calabrese.

Forte anche la presenza turistica che l’evento ha richiamato: «il festival, pertanto – si legge nella nota del primo cittadino – ha confermato Monterosso come polo culturale in cui converge un turismo culturale in senso lato».

Nel corso della manifestazione vi è stata, altresì, la presentazione di Amelia, opera filmica diretta dal regista Enzo Carone e girata nei mesi scorsi a Monterosso Calabro, che ha visto sul set attori di altissimo livello, quali Costantino Comito, Annalisa Insardà, Francesca Pecora e Max Barresi. (rvv)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Al via le riprese del cortometraggio “Il Sentiero”

A Monterosso Calabro, sono iniziate le riprese del cortometraggio Il sentiero diretto da Gianfranco Confessore, nell’ambito del Festival Cinematografico L’Arte del Corto, giunto alla V edizione, promosso dall’Amministrazione Comunale di Monterosso Calabro.

La rassegna, il cui obiettivo è sostenere e valorizzare i territori e i talenti locali; l’evento culturale è diventato punto di riferimento in Calabria per gli addetti ai lavori e per tutti gli amanti del cinema, è patrocinata dalla Regione Calabria per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria.

La storia è ambientata nel paese di Monterosso Calabro, che da qualche giorno è interessato da un incessante movimento tellurico. Le scosse fortunatamente non sono violente, ma gli abitanti sono molto preoccupati perché nei secoli precedenti, il paesino delle Serre Vibonesi è stato completamente distrutto da un fortissimo terremoto. Nonostante le scosse siano di leggera intensità, su alcuni edifici si formano delle strane crepe; non particolarmente profonde ma con una forma piuttosto precisa; sembrano dei simboli, forse dei caratteri che, cosa ancor più strana, scompaiono dopo poco tempo. La situazione diventa più pesante quando alcune bimbe di Monterosso cominciano ad avere uno strano sogno ricorrente: una figura indefinita e misteriosa si aggira per le stradine di Monterosso. Al suo passaggio, si formano delle orme luminescenti che somigliano in maniera inequivocabile alle strane crepe provocate dal terremoto. Ad indagare sulla vicenda, su richiesta del sindaco e del parroco, preoccupati, arriva la scienziata Giulia Issel, pro nipote del famoso geologo di origine ebraica Arturo Issel. Giulia è una donna eclettica, grande geologo, e da sempre appassionata di storia antica e delle religioni con particolare rifermento alla cultura Ebraica. Dopo aver analizzato una serie di fotografie delle crepe in una lingua sconosciuta ai più, pronuncia una parola sottovoce, leggendo i simboli raffigurati. La parola la porta in località Condolima, agli antichi ruderi della chiesa dell’Addolorata. Cosa nasconde l’antico portale? Quali mondi potrebbe svelare? Ma, soprattutto, chi o cosa ha deciso di aprire un gate verso l’infinito? 

La produzione esecutiva del cortometraggio è interamente curata da Pasquale Arnone. Il cast presenta nomi del calibro di Daniela Fazzolari, Antonio Tallura, Marcello Arnone, Antonello Lombardo, Federica Montanelli. Verranno utilizzati processi realizzativi all’avanguardia: dalla modellazione tridimensionale, agli effetti particellari; dal girato su green screen, alle tecniche di rotoscooping. 

Il sindaco di Monterosso Calabro, Antonio Giacomo Lampasi, ha espresso il suo orgoglio e la sua soddisfazione per l’evento, vera e propria “invenzione” dell’Amministrazione: «Da diversi anni, il festival “L’arte del corto” è l’evento più importante delle Preserre Vibonesi. Per buona parte si svolge nel circondario di Monterosso Calabro e dei paesi limitrofi, e coinvolge molte componenti sociali e ottiene risultati eccellenti in termini di presenze di turisti, visitatori e appassionati di cinema. L’idea innovativa e vincente del festival è stata quella di offrire agli autori, come sfondo delle storie da loro raccontate attraverso le immagini, i luoghi caratteristici dal punto di vista storico e paesaggistico del paese e dei dintorni». 

«Ad ogni edizione – ha aggiunto – grazie ai fondi provenienti da bandi regionali, tre registi si sfidano, ambientando le loro storie nei luoghi di Monterosso Calabro e dintorni al fine di valorizzare gli incantevoli scorci che questi angoli di Calabria sanno offrire. I registi partecipanti si impegnano a girare un cortometraggio a tema libero la cui opera dovrà valorizzare le bellezze paesaggistiche e culturali».

Nella serata finale, una giuria di esperti premia la migliore opera in gara, nell’incantevole scenario offerto dal Borgo da Oscar Monterosso Calabro. (rvv)

 

SAN NICOLA DA CRISSA (VV) – Al via le riprese per il cortometraggio “Il seme della speranza”

Sono partite, a San Nicola da Crissa, le riprese per lo short film Il seme della speranza, diretto da Nando Morra e prodotto dall’Associazione di promozione sociale Rampa Film, nell’ambito della quinta edizione del Festival cinematografico L’arte del corto di Monterosso Calabro.

Il festival, promosso dall’Amministrazione comunale, nasce con l’obiettivo di «valorizzare i territori e i talenti locali; l’evento culturale è diventato punto di riferimento in Calabria per gli addetti ai lavori e per tutti gli amanti del cinema».

Il cortometraggio, atto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche del razzismo e del bullismo tra i giovanissimi, narra una storia che ha per protagonista un supplente di lettere, Tancredi, e tre ragazzi di prima media, classe in cui insegna: Samuele, Marco ed il siriano Nasser, arrivato in Italia cinque anni prima con sua madre, dopo una travagliata traversata del Mediterraneo.

Nasser è vittima di atteggiamenti discriminatori da parte dei compagni di classe incitati da Marco, un bullo a sua volta condizionato dalle idee xenofobe del padre. Samuele si schiererà in difesa del compagno siriano, mentre il professore coglierà spunto da questa situazione per far riflettere la classe sull’importanza della conoscenza ai fini dell’integrazione socioculturale e definirà i ragazzi semi della speranza per sottolineare l’importanza delle giovani generazioni nella costruzione di un futuro migliore. Gli insegnamenti di Tancredi andranno a scardinare i condizionamenti paterni di Marco che, in età adulta, si riapproprierà delle parole del professore per costruire le basi di un futuro da scrittore.

Il regista Nando Morra, da forte sostenitore della valorizzazione della territorialità, si è voluto avvalere di un cast artistico tutto calabrese, composto da attori professionisti e da giovani emergenti, per la prima volta sul set. Fermamente convinto che la Calabria, come gran parte del sud, sia terra di grandi talenti che meritano di essere giustamente valorizzati. 

«Abbiamo aderito al Festival L’Arte del Corto – ha dichiarato il sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello – perché convinti che, nell’era moderna, il video sia uno strumento importante per la promozione del nostro territorio. Tale circostanza va nell’ottica della valorizzazione del processo di fusione con i Comuni vicinori… attraverso immagini e paesaggi». (rvv)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Verso la quinta edizione della rassegna “L’arte del corto”

Ai nastri di partenza, a Monterosso Calabro, L’arte del corto, il Festival cinematografico, giunto alla quinta edizione, nato per promuovere e valorizzare i territori e i talenti locali e patrocinato dalla Regione Calabria.

Nei giorni scorsi, infatti, la commissione costituita dai sindaci Antonio Giacomo Lampasi, Giuseppe Condello e Vincenzo Bartone, hanno selezionato i tre cortometraggi che andranno a raccontare i borghi del territorio non solo di Monterosso, ma anche di Soriano e San Nicola da Crissa, attraverso immagini. Per Comunicazioni visive, è stato selezionato Il sentiero, la cui regia sarà affidata a Gianfranco Confessore, di Cosenza, da realizzare nel territorio del Comune di Monterosso Calabro; per Rampa Film, selezionato il seme della speranza, la cui regia sarà affidata a Nando Morra, di Napoli,  da realizzare nel territorio del Comune di San Nicola da Crissa; e per Emotions in music srls, il corto L’ala destra di Dio, la cui regia sarà affidata a Bruno De Masi, di Soriano Calabro, da realizzare nel territorio del Comune di Soriano Calabro.

«L’idea vincente – si legge in una nota – è stata quella di coinvolgere i registi e valorizzare i loro talenti grazie ai nostri incantevoli borghi: loro hanno messo le idee e i comuni le location. Il risultato è stato sorprendente: un piccolo seme piantato ieri ha fatto germogliare, oggi, le nostre bellezze e lascerà un documento che acquisterà valore col tempo, oltre ad immortalare le persone che ne fanno la storia».

«I registi – conclude la nota – daranno il via alle riprese nel mese di maggio, per consegnare al comune capofila il prodotto finito a metà giugno; a fine luglio, poi, nella meravigliosa cornice del Teatro comunale di Monterosso calabro, recentemente rinnovato, si svolgerà la serata evento con la premiazione del miglior cortometraggio con una targa ricordo». (rvv)

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Il “Don Bosco Day”

Al via, a Monterosso Calabro, al Piccolo Teatro Comunale, la 34esima edizione del Don Bosco Day, promossa dal prof. Nicola Chimirri con l’obiettivo di coinvolgere bambini e ragazzi nella conoscenza di San Giovanni Bosco, il Santo dei Giovani.

La manifestazione, dunque, prevede musica, sketch comici con il gruppo Tre uomini e una nipia, composto da Antonio Lampasi, Rossella Cricenti, Domenico Lampasi e Vincenzo Ceravolo, e il duo Gian&Ric, composto da Gianluca La Marca e Riccardo Ceravolo. (rvv)