L’OPINIONE / Michele Tripodi: A Polistena ha vinto la partecipazaione

di MICHELE TRIPODI – Sono state migliaia di persone quelle che hanno partecipato alla manifestazione del 4 maggio Sanità Chiama,  promossa dall’Amministrazione Comunale di Polistena.

Oltre 100 le adesioni ufficiali di organizzazioni, scuole, sindacati, partiti, associazioni, oltre 30 le adesioni dei Comuni reggini e calabresi.

È stato un momento forte, democratico, di protesta che ha assunto forme variopinte e originali come l’iniziativa del flashmob con la scritta umana +Sanità fatta dalle ragazze. Non ci sono solo le parole importanti che rimangono come macigni, dette sui palchi, che il Commissario/Presidente Occhiuto non può ignorare.
Peraltro si sono alternati 20 interventi, segno che la democrazia è un qualcosa che non si sbandiera ai quattro venti, si compie quando si vuole. A Polistena è un esercizio ricorrente che si realizza ogni giorno. Il tentativo perfido è stato quello (ed è ancora in atto) di sminuire il successo e l’importanza della manifestazione. Negazionismo sciocco ma non solo.
I soliti quattro cretini nemmeno li consideriamo più… respingiamo invece con sdegno quanti ipocritamente fanno finta di battersi per l’ospedale ma vorrebbero che non esistesse, perlomeno a Polistena.
Questa città da fastidio, non a caso c’è pure chi vorrebbe eliminarla definitivamente dalla cartina geografica. Sono costoro, quelli dell’interregno, quello delle cordate politiche trasversali, quello del qualunquismo che in questi giorni hanno ufficialmente scritto o detto una cosa ma lavorato sistematicamente (dietro le quinte) per delegittimare la portata e il significato della manifestazione del 4 maggio.
Negare quanto contenuto nel Dca/78, un documento ufficiale a firma del Commissario Roberto Occhiuto, (questo sì), significa farlo per parte politica.
Ma non solo. Significa, cosa più grave, negare lo smantellamento della sanità pubblica in atto, significa negare l’attacco contro l’ospedale di Polistena e contro la città di Polistena. Mancano 70 unità di personale in ospedale nonostante i bravissimi medici cubani, gli operatori sanitari sono precettati, nessun investimento serio per la struttura è stato programmato.
Mentre all’ospedale spoke gemello di Locri si spendono 14 milioni per lavori, mentre per il l’ospedale di Palmi si mettono altri 150 milioni di euro, all’ospedale di Polistena dove le prestazioni sono il doppio rispetto ai numeri di Locri non si fa niente.
I 35 milioni dei fondi Inail in teoria previsti per Polistena sono tra i progetti valutabili ma per ora non esistono checchè ne dica Occhiuto.
Non esistono per Polistena nemmeno altri fondi concorrenti. E allora? Come la mettiamo?
Cosa vuol dire tutto questo?
Vuol dire semplicemente ciò che sta scritto nel Dca 78. Gli indizi sono fin troppo chiari. Per tutti questi motivi, la leggerezza dei giudizi sulle questioni al centro della manifestazione equivalgono a disinteresse o peggio ancora a complicità di chi vorrebbe decretare la cancellazione dell’ospedale di Polistena.
Per tali motivi per me, per noi la lotta non è finita il 4 maggio e non finirà quand’anche Occhiuto vorrà riscrivere il Dca 78 eliminando, speriamo presto, la stessa previsione che fu costretto ad eliminare (dalla protesta di Polistena) il Commissario Massimo #Scura.
Allora però non c’erano i bavagli di oggi è governava il centrosinistra la regione.
La lotta per l’ospedale di Polistena e per la sanità pubblica va dunque oltre i colori vivaci, oltre i volti indignati, oltre la musica bellissima della grande manifestazione del 4 maggio.
La lotta deve continuare. E continuerà. (mt)
[Michele Tripodi è sindaco di Polistena]

Ospedale di Polistena, il PD: Serve chiarezza sul futuro del Nosocomio e sanità nella Piana

«Serve chiarezza sul futuro dell’Ospedale di Polistena e sulla sanità nella Piana di Gioia Tauro». È quanto ha ribadito il gruppo Pd in Consiglio regionale, che presenterà, su iniziativa del consigliere reggino Giovanni Muraca, un’interrogazione scritta al presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto.

«Anche dopo la partecipata manifestazione popolare di sabato scorso – si legge in una nota diffusa dai consiglieri dem – è doveroso che si faccia chiarezza sul futuro del nosocomio che, al momento, riesce a funzionare soltanto per la grande generosità dei medici in servizio che si sottopongono a turni massacranti per sopperire alle ormai ataviche carenze di organico».

Giovanni Muraca, che ha preso parte alla manifestazione di sabato scorso, ha sottolineato la centralità dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi per rendere effettivo il diritto alla salute dei Comuni che insistono sul territorio della Piana di Gioia Tauro. “Come è emerso chiaramente nel corso della manifestazione – ha specificato il consigliere del Pd – servono investimenti nella sanità pubblica e non ulteriori tagli».

«Invece i Dca che sono stati pubblicati nelle ultime settimane fanno intendere la cancellazione di diverse strutture sanitarie sul territorio della Pina di Gioia Tauro – ha concluso –, compreso l’ospedale di Polistena, che dovrebbero essere sostituite dal costruendo nuovo ospedale di Palmi. Una struttura che dovrà essere realizzata in tempi brevi, ma che deve aggiungersi ai presidi esistenti che, invece, devono essere rafforzati».

«Complessivamente – si legge ancora nella nota diffusa dal gruppo del Pd in Consiglio regionale – il territorio della Piana di Gioia Tauro è sottodimensionato in termini di posti letto. In questa fase non si riesce a mantenere neanche il rapporto di tre posti letto per mille abitanti, che in realtà dovrebbe essere aumentato, e la situazione non migliorerebbe neanche con la costruzione dell’ospedale di Palmi se dovessero essere cancellate le nuove strutture». (rrc)

Domani a Polistena la manifestazione per l’Ospedale

Il primo passo per la tua salute è scendere in piazza con noi», ha scritto il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, invitando tutti a partecipare a Sanità Chiama, la manifestazione per il diritto alla salute, per la sanità pubblica e per l’ospedale di Polistena.

Il primo cittadino, infatti, pochi giorni fa aveva scritto come «le parole “rassicuranti” del presidente Roberto Occhiuto sull’ospedale di Polistena peraltro già pronunciate qualche settimana fa sono insufficienti. Serve cancellare materialmente ciò che lo stesso Commissario/ Presidente ha scritto nel Dca/78, ovvero la previsione di eliminare l’ospedale di Polistena dalla rete ospedaliera una volta costruito l’ospedale a Palmi contenuta nelle pagine del decreto a firma di Roberto Occhiuto».

«Se lo farà prenderemo atto – ha aggiunto – se non lo farà vorrà dire che la nostra mobilitazione non si fermerà al 4 maggio, ma andrà avanti. Oltretutto una struttura ospedaliera sulla quale non si prevedono investimenti, nè ampliamenti, nè nuove assunzioni è un ospedale che fa fatica e rischia di implodere da un momento all’altro. Il Presidente Occhiuto questo lo sa bene».
«Qui si tratta di tutelare la pelle delle persone non di giocare con le storie Instagram – ha proseguito –. Il tentativo di boicottare la manifestazione ordito dai soliti sciacalli è evidente ed in questo – dispiace dirlo – il Presidente della Regione si è prestato ad una caduta di stile. Per tali ragioni rilanciamo l’invito a partecipare alla manifestazione che – siamo certi – sarà un successo di partecipazione popolare».
Quello che si chiede è No allo smantellamento della sanità pubblica, attraverso l’eliminazione di ogni riferimento scritto nel dca 78/2024 alla futura cancellazione dell’ospedale spoke di Polistena e dei presidi ospedalieri esistenti nella Piana di Gioia Tauro; Rilancio dell’ospedale spoke di Polistena con assegnazione di nuove unità a tempo indeterminato nei reparti esistenti sottodimensionati di personale medico, infermieristico ed ausiliario al momento sopperito da costose #prestazioni a gettone; Istituzione nuovi reparti, servizi e posti letto previsti negli atti aziendali (emodinamica, neurologia, urologia, oncologia, neonatologia).
E, ancora, lo sblocco dei fondi Inail, circa 35.702.321,75 milioni per lavori di ristrutturazione, riqualificazione, adeguamento e ampliamento dell’ospedale di Polistena; Stanziamento fondi per lavori urgenti per la riqualificazione delle sale operatorie e l’attivazione dei percorsi bianco/sporco; Attivazione n. 2 posti dialisi h 24 presso il reparto di medicina interna dell’ospedale con personale dedicato; Mantenimento del rapporto 3 posti letto ogni 1000 abitanti che negli #ospedali della Piana di Gioia Tauro rispetto alla popolazione residente è ora abbondantemente al di sotto, (oggi ci sono poco più di 100 posti letto attivi per un totale di oltre 150mila abitanti) che dovrà essere osservato anche qualora sarà realizzato il nuovo ospedale a Palmi.
Si chiede, anche, il ripristino della centrale operativa provinciale del Suem 118, inspiegabilmente accorpata a quella di Catanzaro; il potenziamento Suem 118 con ripristino dei medici sulle ambulanze in ogni postazione territoriale; il rilancio delle assunzioni di medici ed infermieri attraverso un piano che definisca una graduatoria unica regionale, la sola alla quale poter accedere per destinare l’assegnazione dei professionisti in ciascun ospedale o servizio; Valorizzazione dei medici #cubani e proroga convenzioni in essere in attesa delle nuove assunzioni stabili che vanno accelerate anche attraverso i #tirocini formativi degli specializzandi in medicina; Attivazione di una rete territoriale con nuove assunzioni di personale in grado di supportare le nascenti Case e Ospedali di Comunità, le Centrali Operative e la struttura esistente a Taurianova per malati emodializzati.
L’attivazione di un servizio hospice per ammalati terminali a Melicucco; sostegno alle terapie da cure termali attraverso la valorizzazione delle strutture ricettive delle terme di Galatro; il potenziamento dei #reparti e delle strutture psichiatriche territoriali con il riconoscimento a lavoratrici e lavoratori delle mensilità arretrate; Attivazione dei protocolli sperimentali per malati oncologi negli ospedali territoriali;  la cancellazione dei ticket sanitari per le fasce più deboli della popolazione e ripristino dei contributi finalizzati al rimborso degli ammalati costretti a curarsi fuori regione.
L’eliminazione del #numero chiuso nelle Università pubbliche per l’accesso alle Facoltà di medicina; l’abbattimento delle liste di attesa per le visite ambulatoriali che spianano la strada verso una sanità a pagamento a totale carico dell’utente ed alla graduale  privatizzazione della sanità pubblica;
Si chiede, ancora, il rafforzamento di tutta la rete della medicina territoriale, utile a prevenire o filtrare l’ospedalizzazione, compresi, i consultori, i centri di salute mentale, le guardie mediche; l’attuazione di tutti gli interventi programmati del Pnrr per quel che riguarda nuove strutture, diagnostica e digitalizzazione della sanità pubblica che prevedono investimenti per 20 milioni di euro circa negli ospedali e altri presidi di sanità della Piana di Gioia Tauro; solidarietà e condivisione delle istanze di altri #territori extra provinciali che rivendicano la difesa della sanità pubblica ed il rilancio del diritto alla salute. (rrc)

Il Pronto Soccorso di Polistena dotato di nuova apparecchiatura per la diagnostica

«Il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Polistena è stato dotato di una nuova apparecchiatura: l’immunoanalizzatore Pathfast». È quanto ha reso noto l’Asp di Reggio Calabria, spiegando come si tratta di «uno strumento di ultima generazione e unico nel suo genere», oltre al fatto che l’Ospedale di Polistena è l’unico ad avere in dotazione l’apparecchiatura.

Ciò è stato possibile «grazie anche alla disponibilità della Direzione Strategica dell’Asp di Reggio Calabria – si legge – che ha immediatamente aderito alla richiesta del Direttore del Pronto Soccorso, Francesco Moschella e all’ulteriore disponibilità dell’Unità Operativa Complessa Provveditorato, Economato e Gestione Logistica diretta da Gianfranco Ielo, che ha provveduto in tempi brevi all’espletamento della procedura per la fornitura dell’apparecchiatura, già presente, da alcuni mesi, presso l’Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Polistena».

L’apparecchiatura, infatti, ha una vasta «gamma di parametri che analizza con un minimo campione di sangue, che consente, in 15 minuti, di effettuare il dosaggio di diversi marcatori biologici quali: troponina ad alta sensibilità, utilizzata nella diagnostica dell’infarto miocardico, Bnp utilizzato per lo scompenso cardiaco, d-dimero utilizzato nella diagnostica dell’embolia polmonare, pro-calcitonina per la diagnostica della sepsi, proteina C reattiva».

«L’utilizzo di tale apparecchiatura – viene spiegato – velocizza la diagnostica di Pronto Soccorso per le principali patologie tempo-dipendenti e contemporaneamente diminuisce la pressione sul Laboratorio di Analisi, con notevole risparmio di risorse economiche e umane».

«Tale apparecchiatura – prosegue la nota – unitamente alle recenti forniture di elettrocardiografi, emogasanalizzatori, defibrillatori, sistemi di monitoraggio multiparametrico, completa la dotazione tecnologica del Pronto Soccorso e dell’Osservazione Breve Intensiva del Presidio Ospdaliero di Polistena e dimostra la particolare attenzione del management tecnico e clinico dell’Asp di Reggio Calabria nei confronti dei cittadini che afferiscono nella struttura ospedaliera di Polistena». (rrc)

Muraca (PD) chiede misure urgenti per l’Ospedale di Polistena: Mancano anestetisti

Il consigliere regionale del Pd, Giovanni Muraca, ha denunciato come «l’emergenza all’ospedale spoke di Polistena adesso è totale e il nosocomio rischia la paralisi per il totale fermo del blocco operatorio di Chirurgia, Ortopedia e Ginecologia)», per questo servono «immediati da parte dell’Asp di Reggio e dello stesso Ufficio del Commissario per arginare l’attuale situazione di emergenza e arrivare a soluzioni strutturali per mettere a pieno regime l’ospedale di Polistena».

«Da tempo mancano gli anestesisti, ma fin qui si è riusciti a sopperire a tale lacuna attraverso convenzioni siglate con professionisti del Gom. I mancati pagamenti degli stessi, che vantano crediti per 8 mesi di prestazioni, hanno eliminato anche questa possibilità provocando una vera e propria emergenza», ha spiegato Muraca, rilanciando l’allarme dei primari Anastasio Palmanova (Chirurgia) e Antonino Laganà (Ortopedia) e fatto proprio dal professore e dirigente del Pd, Michele Galimi.

«Una nota interna – ha spiegato Muraca – ha informato i vertici dell’Asp di Reggio Calabria che, in queste condizioni, all’ospedale di Polistena potrà essere garantita soltanto l’attività di emergenza-urgenza. Il che renderà impossibile poter raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2024, ma soprattutto mette a forte rischio il diritto alla salute dei cittadini che abitano il popoloso comprensorio. Una situazione insostenibile se si pensa che il solo reparto di Chirurgia all’ospedale di Polistena annovera circa 300 pazienti in lista d’attesa che vedranno ancora slittare i tempi per interventi fondamentali. E solo nella giornata di oggi sono stati annullati sette interventi programmati da tempo».

«Mi chiedo, dunque, dove sia la rivoluzione proclamata dal Commissario Occhiuto se la situazione della nostra rete ospedaliera continua a peggiorare», si è chiesto il dem, annunciando una interrogazione al Commissario ad acta, Roberto Occhiuto,«per chiedere quali interventi intenda adottare per far fronte alle gravi criticità che stanno paralizzando l’attività dell’ospedale di Polistena». (rrc)

Il Comitato Spontaneo a tutela della Salute: Asp RC intervenga per ps di Polistena

Il Comitato Spontaneo a tutela della salute ha denunciato la gravissima situazione che si sta vivendo al pronto soccorso dell’Ospedale di Polistena, chiedendo al commissario straordinario dell’Asp di Reggio, Lucia Di Furia, di trovare, con urgenza, delle contromisure per gestire una situazione ormai insostenibile.

« l’arrivo dei medici cubani – dice il Comitato – ha dato una boccata di ossigeno, ma dopo pochi mesi, fra malattie, ferie, trasferimenti e, aggiungiamo noi, la mancanza di direttive aziendali mirate a fronteggiare l’emergenza si è ripiombati nel totale caos, si sono create delle condizioni certamente non idonee ad offrire un servizio adeguato ai tantissimi utenti del territorio, pensiamo nel primo trimestre dell’anno in corso gli accessi al Pronto Soccorso sono stati circa 5000 (cinquemila)».

«Una direzione sanitaria che non riesce a trovare la quadra per gestire questa emergenza – continua il Comitato – che non riesce a innescare la tanta auspicata collaborazione fra i reparti, nell’attesa che si attivino i servizi territoriali che diano respiro al pronto soccorso e non solo».

Il Comitato, rivolgendosi alla dott.ssa Di Furia, ha ricordato come «non si può stare alla riva del fiume a contare i cadaveri, imputando alla sola mancanza di personale il caos e il relativo disservizio, questo atteggiamento è controproducente, pericoloso, e soprattutto irresponsabile».

Da qui l’appello per gestire la situazione insostenibile, «facendo leva sul personale umano a disposizione, certamente di livello, ma che puntualmente, è inevitabilmente, viene travolto dalle tante problematiche esistenti, in un clima di rassegnazione che non fa presagire nulla di buono», ha detto il Comitato, rimarcando che «questo è l’inizio della fine».

«Bisogna tirare fuori gli attributi – ha detto ancora – avere il coraggio delle scelte, scelte che non siano condizionate dalla paura di scontentare qualcuno, che sia esso un collega o politico. Qui c’è l’emergenza e, come tale, va trattata. Serve personale medico, non sta a noi dirvi come e dove reperirlo, ma sta a noi, questo sì, dirvi di intervenire con urgenza, prima che succeda l’irreparabile. Cerchiamo di ridare la giusta dignità alla gente, che altro non chiede che i propri diritti». (rrc)

L’OPINIONE / Michele Tripodi: L’atto aziendale dell’Ospedale di Polistena non rimanga sulla carta

di MICHELE TRIPODI – L’atto aziendale che sarà discusso in Conferenza dei sindaci in settimana deve essere un punto di partenza per il rilancio della sanità della Piana e non solo rimanere sulla carta un documento di buone intenzioni come negli anni passati.

Per fare questo occorre potenziare gli organici nei reparti dell’ospedale spoke di Polistena ed alcuni servizi territoriali come il Suem 118, che ad oggi nella postazione di Polistena non opera h24, consultori e Centri di salute mentale. I medici cubani stanno dando un apporto indispensabile alla sanità territoriale, questo tuttavia si rivela insufficiente a dare una risposta di assistenza costante, nel medio e lungo periodo, come potrebbe dare una serie di assunzioni a tempo indeterminato.
Apprezziamo che nell’atto aziendale sia confermata nell’ospedale di Polistena l’istituzione di una unità complessa di Neurologia e una di Urologia, di una struttura semplice di Emodinamica presso il reparto di Cardiologia Utic, una struttura semplice di Senologia – Mammografia, un’altra di Oncologia presso il reparto di Medicina Generale, di una di Chirurgia Protesica presso il reparto di Ortopedia-Traumatologia.
Non comprendiamo invece come non si recuperi la previsione di qualche anno fa tesa ad istituire il reparto Neonatologia (terapia intensiva neonatale) da affiancare al Punto #nascite e indispensabile per affrontare le emergenze post partum. Sarebbe necessario pure dare maggiore autonomia, funzionalità, operatività alla gastroenterologia oggi incorporata come servizio intraneo alla #Chirurgia generale.
Rimangono ancora aperte e insolute le questioni relative ai buchi di personale cresciuti dopo altri pensionamenti, in particolare nei reparti di psichiatria e pediatria che necessitano di unità maggiori, mediche e infermieristiche, il pronto soccorso e l’anestesia-rianimazione dove per fortuna i medici cubani riescono a fare da tampone. Anche la farmacia ospedaliera che gode di struttura complessa necessita di una riorganizzazione per meglio assicurare approvvigionamento di farmaci per i ricoverati e reagenti per le analisi cliniche interne e esterne.
Auspichiamo che all’approvazione dell’atto aziendale possa seguire un piano di rilancio di tutti i servizi esistenti, spesso carenti di forze umane, nell’ospedale di Polistena oltre che il programma di investimenti strutturali Inail, annunciato da tempo ma ancora senza alcuna progettualità e finanziamento a supporto. (mt)
[Michele tripodi è sindaco di Polistena]

Il Comitato Spontaneo Salute: All’Ospedale di Polistena ha preso servizio il primario del Pronto Soccorso

Da oggi, il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polistena ha il suo primario. Inoltre, da lunedì 3 ottobre sarà riaperto lo sportello Cup nelle ore pomeridiane. È quanto ha riferito il Comitato Spontaneo a Tutela della Salute di Polistena.

Il Comitato, inoltre, ha chiesto al direttore sanitario della Struttura ospedaliera, dott. Zuccarelli, informazioni circa il numero del personale in forza ai vari reparti,(medici, infermieri, oss) e «capire se gli operatori  in servizio siano sufficienti per il numero di posti letto e quindi per l’utenza del vasto  territorio  della piana di Gioia Tauro e non solo».

«Tutto questo, cittadini – ha detto il Comitato – per avere una visione  chiara di come stanno realmente le cose,  sulle carenze effettive e su quelle presunte. Il nuovo Direttore  sta facendo tanto, è sotto gli occhi di tutti la grande rivoluzione  in atto all’interno del nosocomio ma a noi non basta per farci  fare sonni tranquilli. Attendiamo l’arrivo  degli altri operatori sanitari di pediatria, radiologia, cardiologica e, soprattutto, attendiamo di capire cosa si è  fatto e si intende fare per il Reparto di Psichiatria».

«Vogliamo un ospedale Spoke non solo sulla carta – hanno ribadito – ma dotato di tutti i servizi che lo caratterizzano; la d.ssa Di Furia ha parlato anche di servizi territoriali e medici a preventiva. Conosciamo i tempi farraginosi per l’iter burocratico  ma auspichiamo in una risoluzione più celere dei problemi.

«Doveroso e sentito é il nostro grazie alla d.ssa Di Furia, in poco tempo ha  dimostrato grande competenza e determinazione», ha concluso il Comitato. (rrc)

Comitato a tutela della Salute della Piana: All’Ospedale di Polistena tanti gli obiettivi raggiunti

Il Comitato Spontaneo per la tutela della Salute della Piana ha reso noto quali azioni sono state fatte per la Sanità a livello territoriale, «in particolar modo per l’Ospedale di Polistena, che  nei mesi scorsi aveva purtroppo raggiunto il punto più basso».

Il Comitato, infatti, che ha fatto un sit-in e diversi incontri con il commissario straordinario di Azienda Zero, Giuseppe Profiti, il commissario dell’Asp di Reggio, Lucia Di Furia e il direttore sanitario dell’ospedale Spoke di Polistena, Giuseppe Zuccarelli, ha riferito in una nota che «diamo atto agli organi preposti del grande impegno profuso in queste settimane, grazie anche alle nostre continue sollecitazioni e che hanno permesso di raggiungere alcuni obiettivi».

«È stato riaperto – hanno riferito – il Reparto di Rianimazione e Anestesiologia con conseguente ripresa degli interventi programmati dai vari reparti. Il Pronto Soccorso è stato ristrutturato e reso funzionale in soli dieci  giorni , l’imminente arrivo del nuovo Primario al P.S. ci fa ben sperare a  nuove sinergie e controlli a 360 gradi resi necessari ed urgenti visto il delicato compito  del P.S. La d.ssa Di Furia ci ha promesso importanti  iniziative tra le  tante , ricordiamo l’impegno a  snellire il flusso di lavoro del P.S. e le interminabili code per essere assistiti e dimessi con percorsi dedicati informatizzati. La realizzazione  di screening per tumori colon- retto, vista  l’ elevata  incidenza sul nostro territorio».
«Il Reparto di Cardiologia – si legge ancora – attende il tanto sospirato concorso per l arrivo di medici in aiuto ai pochi rimasti… il 13 settembre dovrebbe essere la data stabilita (vigile attesa). I Dirigenti ci hanno fatto sapere  di aver attivato le procedure per eventuale  accordo con le Università per il reclutamento di medici specializzandi da dislocare nei vari Reparti. Si stanno recuperando, ulteriori medici dislocati nei vari ospedali della Piana  per la  loro ricollocazione su Polistena».
«A breve continua la d.ssa  Di Furia – si legge – il Cup aprirà anche nelle ore pomeridiane per garantire prestazioni ambulatoriali anche di pomeriggio. Tra i lavori programmati a firma della  commissaria  rientrerà ancora il pronto soccorso creando un’area /percorso dedicata ai pazienti vittime della violenza di genere, nella totale privacy e sicurezza. Con i fondi del Pnrr, sempre la dott.ssa ci ha rassicurato che hanno acquistato attrezzature all’avanguardia per la diagnosi e cura che rimarranno in dotazione  all ospedale  di Polistena».
«Siamo certi – ha detto il Comitato – che  il cammino intrapreso dal comitato è  quello giusto, siamo sicuri che la collaborazione e il controllo  su ogni passo ci  aiuterà  a riavere una vera sanità nella Piana di Gioia Tauro e di fare dell’ospedale di Polistena un vero ospedale Spoke. Tante ancora le criticità e gli obiettivi da raggiungere. Tra le varie criticità ci dispiace tuttavia denunciare l’assenteismo continuo da parte del personale sanitario di ogni ordine e grado. A fianco a tanti medici, infermieri ed impiegati che fanno il loro dovere  con enorme sacrificio accettando spesso turnazioni umanamente logoranti, assistiamo al contrario a forme di assenteismo “ sospette” sulle quali, pur nel rispetto dei legittimi diritti delle persone, intendiamo vigilare».
«Vogliamo ringraziare tutti i cittadini e anche gli organi preposti – conclude la nota – per la fiducia accordataci: insieme saremo sempre più  incisivi, da soli non si vince ricordiamolo sempre. Da parte nostra continueremo il nostro impegno, con tutte le forme di lotta legalmente possibili, perché dalle promesse proclamate si passi sempre più agli impegni realizzati». (rrc)

Saccomanno (Lega): Bene completamento lavori pronto soccorso di Polistena

Il commissario della Lega, Giacomo Saccomanno, ha espresso soddisfazione per il completamento dei lavori al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polistena.

«Un’azione immediata – ha detto Saccomanno –  che dimostra che spesso la voce del popolo è migliore di quella di tanti politici. Bisogna dare atto, quindi, al Commissario Di Furia ed al Presidente Occhiuto di un’azione celere e che, quanto meno sotto l’aspetto edilizio, hanno reso maggiormente presentabile l’unico pronto soccorso dell’intera Piana di Gioia Tauro, con oltre 185.000 abitanti».

«Ora è necessario imprimere – ha evidenziato – un’accelerazione alla struttura sanitaria cercando di dare risposte concrete alle richieste dei medici e del Comitato spontaneo che è riuscito a mettere insieme tante anime diverse ed a far sentire la voce dei cittadini. Sicuramente il Presidente Roberto Occhiuto e il Commissario Lucia Di Furia sapranno fornire con la stessa celerità quelle risposte che la cittadinanza attende». (rrm)