Con il programma “Freedom” alla scoperta del Santuario di San Francesco di Paola

Freedom – Oltre il Confine, il programma condotto da Roberto Giacobbo, torna in Calabria per raccontare le bellezze e la storia del Santuario Regione di San Francesco di Paola: l’appuntamento è per domani, alle 21.15 su Italia Uno.

Si tratta della seconda delle quattro puntate dedicate alla scoperta dello straordinario patrimonio storico e ambientale della nostra terra, tra misteri e leggende, realizzate anche grazie al supporto della Sezione sezione Cinema e Spettacolo di Unindustria Calabria.

«Si tratta di importanti opportunità di promozione turistica e crescita del territorio – ha dichiarato il presidente della sezione Cinema e Spettacolo, Giuseppe Citrigno. Siamo lieti di aver potuto ospitare la troupe di Roberto Giacobbo per la realizzazione di un format televisivo in prima serata di altissima qualità. Un programma che valorizza il patrimonio artistico e culturale nazionale e che offrirà la possibilità al pubblico di scoprire le bellezze dei nostri territori».

«Questa puntata – ha spiegato Citrigno – affronterà la figura di San Francesco da Paola, venerato in tutto il mondo. Abbiamo dato il nostro sostegno in termini di servizi e di strutture ricettive che hanno ospitato la troupe. Un ringraziamento particolare per la preziosa collaborazione ai Padri Minimi del Santuario di San Francesco di Paola. Unindustria-Sezione Cinema e Spettacolo continuerà a supportare le produzioni cinematografiche e televisive che gireranno nella nostra regione».

«Mi auguro – ha concluso – che questa puntata possa stimolare un progetto ambizioso che porto avanti da tempo: la realizzazione di una grande fiction televisiva sulla vita e le opere del nostro San Francesco».

San Francesco da Paola veniva da una famiglia agiata, eppure ha scelto molto presto una vita fatta di privazioni e di solitudine. È oggi un Santo, ma è anche stato un uomo che, nel 1400, quando l’età media di una persona era ben più corta, ha vissuto per oltre 90 anni: le due cose possono essere in qualche modo collegate?

Un recente studio scientifico sembrerebbe dimostrare che potrebbero esserlo: la ripetizione costante di alcune preghiere, come ad esempio l’Ave Maria, porterebbe infatti a una regolazione del respiro e a conseguenze positive sulla pressione e sull’ossigenazione del sangue. È possibile che la preghiera e la meditazione possano allungare la vita?

Il Santuario, inoltre, è stato recentemente elevato a Sede Regionale. Un riconoscimento che è giunto nell’anno dedicato al V Centenario della Canonizzazione di San Francesco di Paola, in seguito alla richiesta formulata dal M.R.P. Padre Provinciale P. Francesco M. Trebisonda al presidente della Cec, sua eccellenza Mons. Vincenzo Bertone e a tutti i Presuli calabresi.

Il Santuario di Paola è sempre stato meta di pellegrinaggio da tutto il Sud Italia, specialmente dalla Calabria, di cui è il Santo Patrono. Al suo interno, inoltre, sono custodite parte delle spoglie del Santo, mentre il resto si trova a Tours, in Francia (rcs)

PAOLA (CS) – La 1° edizione del Concerto di Natale in Santuario

Il 24 dicembre, alle 20, sulla pagina Fb, Instagram e Youtube del Santuario di San Francesco di Paola, è in programma la prima edizione del Concerto di Natale in Santuario, promosso dalla Comunità dei Padri Minimi del Santuario Regionale di San Francesco e patrocinato dalla Fondazione San Francesco di Paola Onlus.

A presentare il Concerto di Natale, sarà Nadia Focetola che intratterrà i numerosi ospiti che interverranno nel corso della serata. La speranza in un domani foriero di pace e amore prende forma a partire dall’umile grotta in cui è nato il nostro Signore Gesù Cristo, al quale sono state dedicate le più belle canzoni natalizie da tutto il mondo, che saranno interpretate in Basilica Antica da artisti della locale cittadina paolana. A salutare l’evento sarà il R.mo Padre Provinciale, Francesco Maria Trebisonda, che interverrà nel corso della trasmissione portando l’augurio del Santo Natale a tutti i devoti di San Francesco di Paola presenti in ogni parte del mondo. Il Concerto di Natale in Santuario prevede in scaletta l’interpretazione di Canti Natalizi della tradizione, ma anche brani celebri. Numerosi ospiti allieteranno la serata portando il messaggio di Pace e amore all’interno della Basilica del Santo Patrono della Calabria. Saranno letti brani poetici che richiamano il nostro essere cristiani partendo dal miracolo più bello: quello della nascita di nostro Signore Gesù. Tante sorprese rallegreranno i cuori dei telespettatori in una cornice suggestiva e di autentica devozione quale quella della Basilica Antica del Santuario di Paola, tra le mete più visitate da numerosi fedeli.

PAOLA (CS) – I Frati Minimi ricordano Padre Bonaventura Gaona

I Frati Minini di Paola hanno voluto ricordare Padre Bonaventura Gaona, in occasione del pio transito.

Nacque a Martina Franca (Taranto) da Francesco Gaona e Barbara Scialpi. Fin dalla sua infanzia rivelò uno spiccato amore per la preghiera e rivestiva di  questo suo amore  anche i momenti di gioco consoni all’età infantile. Promuoveva, infatti, vere e proprie gare tra i suoi coetanei aventi ad oggetto prediche su argomenti di dottrina cristiana in cui rivelava già non comune competenza.
Appena tredicenne, malgrado la contrarietà della madre, attratto dalla figura eremitica di San Francesco di Paola e in particolare dalla vita quaresimale caratterizzante la sua Regola, chiese di entrare a far parte dell’Ordine dei Minimi.
Malgrado la sua tenera età e proprio in virtù delle sue doti eccezionali rivelatrici di già grande cultura letteraria e sperimentate e note virtù, la sua richiesta fu accettata.
Emise la professione all’età di sedici anni e si dedicò agli studi filosofici e teologici. Ordinato sacerdote e per le sue doti ormai ben note, fu destinato subito all’insegnamento ed alla predicazione.
Amava la solitudine, frequentava solo la cella, il coro, il confessionale e si distingueva per la sua umiltà; in riconoscimento delle sue doti, fu eletto Correttore del Convento di S. Andrea delle Fratte a Roma, ma si oppose  ad una proposta di elezione a Correttore Generale. Erano ben noti tra i suoi confratelli i suoi celesti rapimenti durante le sue frequenti contemplazioni del Crocifisso e della Vergine SS.ma e di notte recitava inni e preghiere da lui stesso composti. Esercitò, assiduamente, le virtù della penitenza e della povertà evangelica. Nutriva tale zelo per la salvezza delle anime che desiderava recarsi in Giappone per incontrarvi il martirio. Dotato del dono della profezia, operò miracoli, sia in vita che dopo la morte, avvenuta il 18 novembre 1643.
La sua stanza fu trasformata in cappella e gli oggetti a lui appartenuti  conservati come reliquie per la fama di santità che lo accompagnò in vita e dopo morto, raggiungendo perfino le Fiandre. A distanza di undici mesi, il corpo, dissepolto, fu trovato intatto e ancora profumato e dal suo naso scorreva sangue vivo.
Per volontà del Papa Innocenzo X, fu deciso di dare sepoltura alla salma nella cappella della Natività di Maria della stessa Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte dove tuttora si trova.
A Martina Franca esiste una via e una scuola a lui intitolate.

Preghiera per ottenere la beatificazione del venerabile Bonaventura Gaona

Dio onnipotente, che ti sei degnato di suscitare nella Chiesa il tuo servo e nostro confratello P. Bonaventura Gaona, il quale ti amò così teneramente e con grande zelo si adoperò con il suo ministero alla salvezza delle anime, degnati di concedere qualche segno evidente della sua santità e della sua valida intercessione. Te lo chiediamo perché la Chiesa possa proporre il suo culto ai fedeli, a tua maggior gloria e della Chiesa stessa, che è madre feconda e gloriosa di santi. Amen. (rcs)

PAOLA (CS) – Il messaggio dei Frati Minimi per la Giornata Mondiale dei Poveri

In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, in programma il 15 novembre, i Frati Minimi di Paola hanno voluto lasciare un messaggio per questa giornata particolare tramite il Padre provinciale, Francesco Trebisonda.

«Nel messaggio scritto per questa giornata particolare, Papa Francesco afferma: “Tenere lo sguardo rivolto al povero è difficile, ma quanto mai necessario per imprimere alla nostra vita personale e sociale la giusta direzione. Non si tratta di spendere tante parole, ma piuttosto di impegnare concretamente la vita, mossi dalla carità divina. Ogni anno, con la Giornata Mondiale dei Poveri, ritorno su questa realtà fondamentale per la vita della Chiesa, perché i poveri sono e saranno sempre con noi (Gv 12,8) per aiutarci ad accogliere la compagnia di Cristo nell’esistenza quotidiana (n. 3)”. Come figli del gran Santo della carità non possiamo rimanere indifferenti a questo appello. Ricordiamoci che «la carità è l’anima della vita e dell’apostolato dell’Ordine» (Dir 95) ed essa va espressa con vicinanza sempre maggiore verso i poveri e gli emarginati».

«Pertanto – continua il messaggio – a imitazione del Fondatore e di s. Nicola Saggio, ciascuno rammenti di “aver abbracciato volontariamente la povertà evangelica e vivendo gioiosamente da vero povero di Cristo, tenda alla promessa beatitudine, che lo fa erede del regno dei cieli (Dir 10)”. Con questa mia, vorrei ringraziare tutti voi per l’attenzione che ogni giorno usate verso i poveri che bussano alla porta delle nostre comunità».

«Tenendo conto della triste emergenza sanitaria in corso – ha concluso Padre Trebisonda – vi esorto ad essere assai prudenti ma nello stesso tempo a vivere la prossima Giornata dei Poveri con particolare slancio. Sono sicuro che nelle nostre Case non mancheranno iniziative adeguate ad onorare questo appuntamento importante della Chiesa. Vi invio un caro saluto e con la speranza di rivederci presto auguro a tutti Buona Domenica dei Poveri!». (rcs)

PAOLA (CS) – Si celebra il IV Centenario della nascita del Beato Nicola Barrè

A Paola, la Comunità dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola e le Suore del S. Bambino Gesù si apprestano a celebrare il IV centenario della nascita del Beato Nicola Barrè,(Amiens 1621- Parigi 1686) religioso minimo e fondatore delle Suore del Santo Bambino Gesù.

Le celebrazioni, in programma fino al 22 ottobre, propongono un ricco programma liturgico:

Giorno 20 ottobre presso la chiesa del rione S. Agata la Giornata è dedicata alla comunità parrocchiale S. Maria di Portosalvo in Paola M. con inizio alle ore 17.30 con la recita del S. Rosario e meditazioni, a seguire la S. Messa presieduta dal rev. do P. Ottavio M. Laino, Postulatore Generale dell’Ordine dei Minimi. Al termine si terranno le testimonianze missionarie delle religiose del P. Barrè.

Giorno 21 ottobre presso la chiesa del Rosario la giornata sarà dedicata alla comunità parrocchiale S. Caterina V. e M. in Paola con inizio alle ore 17.00 con il S. Rosario e con meditazioni. A seguire si terrà la S. Messa presieduta dal rev. do P. Ottavio M. Laino, Postulatore Generale dell’Ordine dei Minimi. Al termine si terrà la testimonianza missionaria delle religiose del P. Barrè.

Giorno 22 ottobre l’apertura del IV Centenario della nascita del Beato Nicola Barrè inizierà alle ore 17.00con la recita del S. Rosario e alle ore 17.30 si terrà la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Francesco Nolè, Arcivescovo Metropolita di Cosenza –Bisignano.

Il 21 ottobre 1621 è una data importante che sancisce la nascita di chi ha fatto della propria vita una missione, inaugurando una corrente di educazione popolare volta allo sviluppo della persona. (rcs)

PAOLA (CS) – Le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo

A Paola, si celebra San Michele Arcangelo, protettore dell’Ordine dei Minini.

Le celebrazioni si svolgeranno presso il Santuario Regionale di San Francesco di Paola con un Triduo di preparazione nei giorni dal 26 al 28 settembre. Il 29 settembre, a partire dalle ore 17.30, dopo la recita del Santo Rosario e dei Vespri, si svolgerà la celebrazione della Solenne Eucaristia presieduta da Padre Francesco M. Trebisonda, concelebrata dal Delegato Provinciale per il Terz’Ordine Padre Domenico M. Crupi, dai Padri assistenti delle fraternità Tom dislocate nel territorio della “Provincia S. Francesco” e da altri confratelli del clero.

Saranno presenti, inoltre, la presidente Provinciale Tom. Teresa Paonessa insieme al suo Consiglio e una rappresentanza del Consiglio Nazionale Tom guidato dal Presidente Nazionale Franco Romeo. Durante la celebrazione eucaristica entreranno a far parte della Famiglia Minima con la professione al Terz’Ordine cinque sacerdoti del clero diocesano provenienti da varie diocesi della Calabria e non solo: Don Giovanni Celia, Don Daniele De Rosa, Don Luigi Gazzaneo, Don Giuseppe La Torre e Don Emilio Salatino. Inoltre, Don Antonio Martello (Arcidiocesi di Rossano – Cariati) verrà ammesso all’anno di noviziato.

«Auspichiamo – si legge in una nota – che perseverando nell’itinerario previsto, questo nuovo cammino possa dare i nuovi frutti sperati per il bene e l’incremento del nostro Ordine oltre ad essere un aiuto concreto per le locali fraternità Tom». (rcs)

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in visita al Santuario di S. Francesco di Paola

Una giornata storica a Paola, con la visita dell’Ufficio di presidente del Consiglio regionale della Calabria, al Santuario Regionale di San Francesco di Paola.

La delegazione regionale, composta dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini e dal consigliere regionale Graziano Di Natale, insieme al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, sono stati accolti da Padre Francesco M. Trebisonda, che ha ribadito che «la giornata odierna porta in seno uno speciale primato:  non credo, infatti, che in un passato recente o remoto della vita di questo Santuario Regionale i membri dell’Ufficio di Presidenza della Regione Calabria si siano mai ritrovati insieme da s. Francesco».

Dopo il saluto, i citati si sono recati presso la cappella del Santo per una preghiera comunitaria. I convenuti hanno poi potuto ammirare la Biblioteca antica del Santuario dove si sono susseguiti gli interventi in un dibattito cordiale e proficuo.

Il Padre Provinciale Trebisonda ha informato la delegazione del fatto che i Frati Minimi sono sempre presenti sul luogo da oltre 600 anni «come prolungamento delle braccia di s. Francesco.

«Infatti, nello spirito del “più calabrese dei Santi”, la nostra missione – ha detto – è quella di prestare un servizio umile e disinteressato non solo alla gente di Calabria ma anche a migliaia di turisti e pellegrini provenienti sia dal territorio nazionale ma anche dall’estero».

Il Padre Provinciale ha poi ringraziato l’on. Graziano di Natale, promotore dell’iniziativa, facendo riferimento alla passata legislatura che tanto aveva dato nei riguardi del Santuario.

«A nome mio e dei Frati – ha sottolineato Padre Trebisonda – vorrei rivolgere un ringraziamento speciale all’on. Graziano Di Natale che tanto si è prodigato per l’ottima riuscita del nostro evento che si mette in continuità con il passato politico di questa Regione e soprattutto con i Governi Regionali precedenti che hanno sempre guardato S. Francesco e il Santuario di Paola con particolari occhi di predilezione».

«In collaborazione con la Regione Calabria – ha aggiunto – tanto in passato è stato fatto qui in Santuario e tanto ancora bisogna fare, per potenziare questa eccellenza calabrese a cui inevitabilmente guarda tutto il mondo».

Il Padre Provinciale, sempre attento al sociale, ha tenuto ad evidenziare le diverse povertà del nostro territorio appellandosi alla delegazione di “mettersi in ascolto” dei più bisognosi, di eliminare le forme di assistenzialismo sterile e di “prendere a cuore la dignità dei poveri”.

«In questo momento – ne sono sicuro – tutta la regione – ha dichiarato il Correttore Provinciale dei Minini – guarda al Santuario di Paola.  Da diversi giorni, i mass media, internet e i giornali, hanno dato notizia del nostro incontro. Tutti attendono una parola che sia risolutiva ad un adeguato rilancio turistico ed  economico della Calabria: penso per es. all’opera da realizzare sullo Stretto di Messina, le  strade sicure, le strutture ricettive, gli ospedali. Ma tutti attendono anche un “umanesimo più solidale” per questa terra, investita spesso da luci e da ombre e per la quale si sono spesi tanti uomini di buona volontà. Non posso non ricordare uomini e luoghi legati  inscindibilmente a questo Santuario: in primis, la mamma di S. Francesco, Vienna da  Fuscaldo; poi a seguire, s. Nicola Saggio da Longobardi, la Beata Elena Aiello e il ven. P.  Bernardo Clausi di s. Sisto dei Valdesi».

«Chi viene al Santuario di Paola, carissimi amici – ha proseguito – rimane sempre sorpreso perché  oltre allo spirito di Francesco che aleggia ancora in mezzo a noi trova anche una “Calabria  in miniatura”: arte e natura, fede e devozione, tradizioni e storia, cultura e leggende.  Assieme a voi, dal luogo più sacro della Regione intendo lanciare un messaggio di  speranza perché la Calabria di Francesco – che è pure la nostra – non è solo corruzione ma è  anche l’acqua limpida del suo torrente che lava e disseta; la nostra terra non è solo  ‘ndrangheta ma è anche la charitas di Francesco che purifica e rinnova».

«La nostra Calabria – ha aggiunto – non è solo degrado e povertà ma è rappresentata anche dai monti di Francesco che ci  avvolgono e ci lusingano; la nostra terra non è solo disoccupazione e assistenzialismo ma è  anche il silenzio mistico di una grotta, da cui Francesco ogni giorno ci interroga; non siamo solo disagio giovanile ma anche il mare azzurro di Francesco che alimenta in noi il desiderio  di Dio».

«Il Santuario Regionale di Paola – ha concluso Padre Trebisonda – vuole continuare a promuovere il vero volto della Calabria ed essere degna immagine dell’indole bella di tutti  i calabresi. L’emergenza sanitaria legata al covid-19 sta aprendo dinanzi a noi una nuova  epoca fatta di tanti scenari: progredendo di bene in meglio e con l’aiuto di s. Francesco, aiutateci a dare un volto nuovo alla nostra terra, madre feconda di santi e di uomini nuovi».  

Il Presidente Tallini ha riferito che la strada dell’Ufficio di Presidenza è sempre attento alle dinamiche sociali della Regione Calabria e che per quanto riguarda il Santuario continuerà ad impegnarsi per promuovere e valorizzare il luogo «quale sito di straordinaria bellezza culturale e architettonica, fonte di spiritualità per tutti i calabresi e non solo».

Si sono susseguiti, poi, altri interventi, tra cui quello del consigliere Di Natale, che ha sottolineato «l’importanza culturale del nostro Santuario, quale patrimonio universale artistico-culturale e fonte di spiritualità per chi ricerca fede e risposte divine».

La delegazione ha poi visitato i luoghi sacri del Santuario e vissuto un momento di pranzo conviviale. (rrm)

 

 

 

LA SFIDA DEI COMMERCIALISTI CALABRESI
NON UN PROBLEMA IL SUD, MA UNA RISORSA

Partiamo dal decreto semplificazioni, approvato giusto ieri alla Camera: per “semplificare” le norme vigenti i decreti attuativi sono passati da 39 a 64. L’eterna malattia della burocrazia ministeriale è inguaribile, anzi cresce a dismisura: è perennemente attivo il famoso servizio Ucas (Ufficio complicazioni affari semplici) per rendere difficile la vita dei cittadini e, soprattutto, dei commercialisti. Sono questi ultimi le vere vittime sacrificali di una burocrazia paralizzante che, anche nel post-covid, continua a massacrare senza pietà: carte, scartoffie, una mole di documenti inutili richiesti ugualmente da uffici e istituti di credito che potrebbero tranquillamente farne a meno. Gli aiuti economici promessi dal Governo agli imprenditori si sono impantanati nella palude del più vieto conservatorismo burocratico: tutto come prima, peggio di prima. Il nostro Paese è sommerso da leggi, rimandi di leggi, decreti attuativi che non attuano in attesa di altre norme di attuazione, una giungla di norme da cui è impossibile uscire indenni. È dura la vita dei commercialisti  – se ci permettete l’allusione all’incipit di Corrado Alvaro di Gente d’Aspromonte – in Italia, ma è ancora più difficile in Calabria.

Ma a Paola, dove il Consiglio dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha festeggiato i suoi vent’anni con un bel convegno, non si è parlato solo di burocrazia e delle difficoltà che questa professione incontra ogni giorno di più a causa dei mille adempimenti richiesti.  Per discutere di Mezzogiorno e ripresa economica, sono stati invitati, oltre al Presidente del Cdcec Giorgio Sganga, il sindaco di Paola Roberto Perrotta, la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, il delegato del rettore di Unical Vincenzo Ferrari, il presidente della Svimez Adriano Giannola, il direttore del Quotidiano del Sud Roberto Napoletano e l’assessore regionale Fausto Orsomarso.

«Il Mezzogiorno non è un problema ma una risorsa», ha detto l’ex presidente dei commercialisti paolani Giuseppina Greco, organizzatrice del convegno, che ha sottolineato come questa professione sia vitale come contributo al sistema Paese. Il sottotitolo dell’incontro Venti anni di analisi ed esperienze verso politiche di sistema spiega la percezione del “problema” Mezzogiorno, un messaggio di speranza, quasi un auspicio che le politiche di sistema possano finalmente servirsi dell’apporto fondamentale dei dottori commercialisti che siano attori e non “vittime” dei macchinosi inghippi burocratici che soffocano il Paese.

È una grande soddisfazione per il presidente Sganga aver fatto di Paola – come ha dichiarato a Guido Scarpino del Quotidiano del Sud – «piccolo centro di questa bellissima Europa, un punto di riferimento per una discussione di addetti ai lavori. E la presenza annunciata di colleghi non solo calabresi, non solo meridionali, ma anche rappresentanti di altre regioni, fa capire come il tema di un’Italia a due velocità non può più essere tollerato. Qui deve essere chiaro che se non c’è la perequazione richiesta, verosimilmente quest’Italia non andrà da nessuna parte». Il presidente Sganga osserva: «Noi commercialisti abbiamo il polso dell’economia dell’intera Nazione, e non solo; e ognuno di noi ce l’ha in particolare per la propria regione. Le domande che più di un imprenditore mi pone sono: ci riprendiamo? Quando. Purtroppo devo rispondere che ancora non ho le idee chiare. E se le idee chiare non le ho io che sono un addetto ai lavori, figuriamoci il resto». I commercialisti non. voglio soldi, ma essere ascoltati, in quanto rappresentano le istanze che vengono dai cittadini. Il caso delle scadenze fiscali spostate ma messe tutte insieme, per esempio, non è un danno solo ai commercialisti, ma per l’intera comunità dei contribuenti.

Cambiare passo. È questo che propone il convegno di Paola. «L’idea del vecchio capitalismo – ha detto Sganga –  che aveva bisogno di un Sud da sfruttare che si trovasse in America o in Europa o nell’altra parte del mondo, non ha più senso. Oggi c’è bisogno di tanta libertà e di liberismo, ma dev’essere liberismo sociale che equivale all’idea unitaria di in percorso che crea sviluppo nel Mezzogiorno e sviluppa l’Italia». (rcs)

PAOLA (CS) – Giovedì dialogo a più voci sulle opere di Rosalba Baldino

Giovedì 27 agosto, a Paola alle 21.30, alla Villa Comunale, l’incontro sulle opere di Rosalba BaldinoI cristalli di San FrancescoMi porti da Francesco.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Confluenze con il patrocinio del Comune di Paola, e sarà introdotto e animato da Rodolfo Perri, che leggerà alcuni brani dei libri, e arricchito dalla danza delle ballerine Denise Martello Panno, Mariantonietta Samà e Sara Carol Vizzino.

Dopo i saluti di Roberto Perrotta, sindaco di Paola, Marianna Saragò, assessore alla Cultura Città di Paola, e di Francesca Daniele, presidente Associazione Confluenze, intervengono Graziano Di Natale, segretario-questore della Regione Calabria, Padre Domenico Crupi, dell’Ordine dei Minimi di Paola, Tatiana Curti, neuropsichiatra infantile dell’Asp Cosenza, Lucia Baroni Marino, della Fidapa – sezione Paola e Michele Falco, editore. Modera il giornalista Valerio Caparelli(rcs)

PAOLA (CS) – Le celebrazioni in onore dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

Sono entrate nel vivo, a Paola, al Santuario Regionale di San Francesco di Paola, le celebrazioni in onore dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Nel 1476, infatti, la nuova Chiesa del Santo e dei suoi primi seguaci fu dedicata a “S. Maria degli Angeli” e così come per la Porziuncola di Assisi,anche per la Chiesa di Paola, Papa Sisto IV volle concedere ogni anno, nel giorno dell’Assunta,l’Indulgenza Plenaria. Risalerebbe a questo periodo l’interessante affresco della Vergine con il Bambino che si può ammirare ancora oggi sul presbiterio della Basilica.

Oggi, nel giorno della Vigilia dell’Assunta, sarà esposto il SS. Sacramento con preghiera del Santo Rosario e canto dei Primi Vespri. A seguire, la Santa messa prevista per le ore 19.00. Successivamente, la veglia di preghiera in onore della Vergine Assunta a cura del Cammino Neocatecumenale.

Il 15 agosto si celebrerà la Solenne Assunzione della B. V. Maria con Sante Messe nei seguenti orari: ore 9.00 – 11.30– 19.00. Alle ore 18.00 si pregherà il S. Rosario e il canto dei Secondi Vespri. Alle ore 21.30 la Preghiera del S. Rosario sarà celebrata sul sagrato della nuova Chiesa.

In questo giorno è possibile lucrare l’Indulgenza Plenaria alle solite condizioni ecclesiastiche.

Giorno 22 agosto, in occasione della solennità della B.V. Maria Regina il Santo Rosario sarà recitato sempre sul Sagrato della nuova Chiesa.

Per chi fosse impossibilitato a partecipare presso il Santuario si ricorda che giorno 15 agostoverranno trasmesse in diretta sui nostri mezzi di comunicazione (pagina Fb “Santuario Regionale S. Francesco di Paola”, sito internet www.santuariopaola.it, canale You Tube “Santuario S. Francesco di Paola”), la S. Messa delle ore 19.00 e la preghiera serale del S. Rosario delle ore 21.30. (rcs)