Al Vinitaly di Verona si racconta l’antico rapporto tra la Magna Graecia, il vino e la Calabria

«La grande ambizione è far sapere al mondo che tutto è cominciato in Calabria». È quanto ha dichiarato Filippo Demma, direttore dei Parchi Archeologici di Sibari e Crotone, nel corso di una conferenza sul tema al Vinitaly di Verona.

«Un’ambizione che stiamo coltivando insieme al Presidente Occhiuto, agli assessori Gallo e Varì – ha aggiunto –. Se sarà utile a questo scopo organizzare il Vinitaly nel Parco archeologico di Sibari ci lavoreremo e ci proveremo con tutte le forze, compatibilmente con le necessità di tutela del sito. Ci stiamo lavorando e probabilmente ci riusciremo. L’ambizione è raccontare al meglio la Calabria».

Per raccontare, appunto, Dove tutto è cominciato, sono stati esposti nello stand della Regione una selezione di reperti collegati alla plurimillenaria storia del vino nell’Italia meridionale ed in particolare nella Regione.

Assieme al direttore Demma, hanno partecipato alla conferenza anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, dove si è parlato delle antiche testimonianze archeologiche, delle moderne tecniche di produzione del vino in Calabria. Si è parlato di archeologia, di storia, di cultura in generale. Si è parlato, soprattutto, di sviluppo locale su base culturale e di una importante collaborazione che darà presto i suoi frutti.

Demma ha raccontato ai presenti che fosse già noto il fatto che le più antiche testimonianze di consumo e addomesticazione della vite sulla penisola italica provenissero dalla Calabria ma, «finalmente, – ha ribadito – proviamo a raccontarlo nei nostri musei, nei nostri parchi archeologici, e proviamo a raccontarlo a chi di vino si occupa e al Vinitaly».

La novità, soprattutto, è rappresentata dal fatto che le istituzioni stavolta fanno squadra per coinvolgere tutti, soprattutto agli stakeholder, per puntare allo sviluppo della Regione e di quella fondamentale area ricca di storia (ma non solo) posta tra Sibari e Crotone.

«La cultura di Sibari – ha aggiunto Demma – è la cultura della Magna Grecia. Abbiamo una profondità storica invidiabile, che trova in Sibari un suo punto focale. Il claim di questo Vinitaly 2024 dello stand della Regione Calabria è questo, “Dove tutto è cominciato”, è la prima volta che viene utilizzato, sappiamo da secoli che tutto è cominciato da noi, è un bel segnale di cambiamento».

La rivoluzione può dirsi iniziata è il Ministero della Cultura – guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano – ne è al centro. (rrm)

Al Parco Archeologico di Sibari le iniziative per salvaguardare i beni culturali

Proseguono, al Parco Archeologico di Sibari, le attività della protezione civile per la salvaguardia dei beni culturali.

Le attività sono state promosse dal Parco archeologico di Sibari – istituto autonomo che afferisce al ministero della Cultura guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano – in collaborazione con il Segretariato regionale Calabria del MiC, il Servizio nazionale della Protezione civile della Presidenza del Consiglio e il Dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria.

Un’iniziativa avviata a ottobre con la partecipazione alla quinta edizione della Settimana Nazionale della Protezione civile con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile per un approccio consapevole al territorio che tenga conto anche delle nuove sfide globali poste dai cambiamenti climatici, argomento diventato – purtroppo – di stretta attualità a causa delle catastrofi naturali di cui puntualmente si sente parlare dai media. Attività proseguite, poi, con il convegno sul tema La salvaguardia dei beni culturali in emergenze di protezione civile. Attori, attività, esperienze, prospettive e sviluppi e con lo sviluppo di un progetto che si è articolato secondo due direttrici principali che hanno previsto sia una serie di laboratori didattici rivolti alle scuole medie e superiori e sia una serie di eventi di formazione per i volontari.

Parallelamente, ancora, si è tenuto presso i musei calabresi un corso di formazione per volontari le cui attività sono terminate nei giorni scorsi con un’esercitazione pratica che ha coinvolto il personale di tutti gli uffici del Ministero della cultura della nostra Regione, volontari e funzionari della Protezione civile, e che si è svolta presso il Parco archeologico di Sibari. Sono stati sperimentati diversi scenari di rischio e simulate differenti emergenze ad affrontare le quali il personale ed i volontari sono stati addestrati. Ci sono state prove pratiche di evacuazione delle aree archeologiche e del museo, di messa in sicurezza dei reperti e dell’allestimento museale ed è stato allestito un campo provvisorio della Protezione Civile presso il museo con tanto di mensa per gli operatori gestita dalle Misericordia d’Italia. All’esercitazione, che ha permesso così di passare dalla formazione alla pratica, hanno partecipato circa 150 tra volontari, operatori, tecnici e funzionari.

«Come ben sapete – ha commentato il direttore Filippo Demma – vista la tragedia subìta dal nostro Parco nel 2013 quando, a causa del cedimento di uno degli argini del Crati, le nostre aree archeologiche finirono sotto l’acqua e il fango rischiando di sparire per sempre, per noi il tema è e sarà sempre di stretta attualità».

«Lì conoscenza e prevenzione del rischio – ha aggiunto – in situazioni di fragilità come quella che caratterizza il nostro territorio, sono l’unica alternativa praticabile per minimizzare gli effetti di quello che non riusciamo ad evitare».

CASSANO – Il Parco archeologico di Sibari avrà la sua Pas Community card

Sarà disponibile da domani, sabato 17 febbraio, la Pas Comunità card del Parco archeologico di Sibari, che sorge sul territorio di Cassano. Una card che con soli 12 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto (18-25 e over 65), darà accesso al Parco per tutto il 2024. La Community card Pas si potrà acquistare nelle biglietterie del Munas, dell’area archeologica del Parco del Cavallo e presso il Museo archeologico nazionale “Laviola” di Amendolara.

I possessori della Card, soltanto esibendola ogni volta, potranno entrare nel Museo nazionale archeologico della Sibaritide, nell’area archeologia del Parco del Cavallo nelle strutture afferenti al Parco di Sibari. Si potranno quindi visitare le collezioni permanenti, le mostre temporanee, ma tornare ogni volta per partecipare gratuitamente agli eventi, ai concerti estivi, alle visite guidate programmate e alle attività didattiche. Un ricco programma che va dai i laboratori di archeologia sperimentale in cui si lavorerà la ceramica alla maniera degli antichi o si parteciperà a uno scavo simulato, alle esperienze sulla cucina dell’antica Sibari, fino ad arrivare al calendario di concerti ed eventi estivi che stiamo preparando per voi. Tutto questo per tutto l’anno ed al costo una tantum di una pizza o di una serata al cinema.

«Questa card diventa per noi una sorta di compagna di viaggio – ha spiegato il direttore del Parco, Filippo Demma – visto che oltre alle attività laboratoriali e culturali permetterà di accedere anche agli eventi speciali come mostre, spettacoli, concerti e rassegne varie. Abbiamo voluto chiamarla Community card, perché la intendiamo come uno strumento per facilitare la partecipazione culturale di ogni tipo di pubblico, per consentire a tutti di frequentare il Museo ed il Parco senza limitazioni, di entrare nel nostro mondo, anzi di più, di contribuire a crearlo. Da sempre siamo in posizione di ascolto del nostro pubblico che cerchiamo di coinvolgere nella gestione del patrimonio che gli appartiene e anche nella produzione di cultura. Quest’anno, per la prima volta in Calabria, apriremo stabilmente i depositi archeologici, svelando tesori normalmente celati alla vista, metteremo in mostra nelle sale reperti trafugati dalle nostre terre e recuperati dai nostri Carabinieri in ogni parte del mondo, valorizzeremo il legame con il territorio ospitando festival musicali e performances teatrali, illumineremo gli scavi di notte e balleremo sulle note delle danze tradizionali, rifletteremo su temi importanti come la violenza di genere, parleremo di prevenzione delle catastrofi naturali in collaborazione con la Protezione civile nazionale e Regionale. Tutte iniziative tra le quali i possessori della card potranno scegliere senza preoccuparsi dei costi».

Community card Pas, quindi, rappresenterà un modo per entrare al Munas e al Parco archeologico di Sibari quando si vorrà per immergersi nella cultura, non solo archeologica. Per chi non vorrà perdersi nessuna iniziativa il consiglio è quello di seguire costantemente i canali social del Parco di Sibari e attivare le notifiche. (rcs)

CASSANO (CS) – 2023 anno importante per il Parco archeologico di Sibari

Un anno decisamente difficile da dimenticare, anzi, è bene proprio ricordarlo. Il 2023 è stato, infatti, un anno importante per il Parco archeologico di Sibari, alla vigilia della grande trasformazione in una struttura più grande, fusa con i monumenti della consorella Crotone, recentemente deciso dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Le manutenzioni straordinarie finalmente ultimate, il funzionamento a pieno regime dei Servizi Educativi, la sperimentazione di importanti iniziative di archeologia pubblica, l’avvio di una stagione di eventi estivi: tutti fattori che hanno determinato il deciso innalzamento della qualità dei servizi ed ottimi risultati anche dal punto di vista dell’affluenza.

Il numero di visitatori ha superato le 30.000 unità, con un incremento di oltre due volte e mezza rispetto al 2022, quando erano stati recuperati i livelli pre-pandemia. Per l’esattezza l’incremento netto degli accessi supera di poco il 150% mentre il confronto dell’intero periodo 2021-2023 – da quando cioè il Parco ha ottenuto l’autonomia gestionale, scientifica e finanziaria, raggiunge addirittura il 360,61%. Parallelamente crescono anche gli introiti, che fanno registrare un +190% dal 2021 ed un +115% dal 2022.

«Leggere questi numeri ci fa indubbiamente piacere, – commenta il Direttore Filippo Demma – come siamo contenti di registrare l’incremento degli introiti. Somme che nel bilancio previsionale 2024 vengono quasi integralmente reinvestite per migliorare il servizio al pubblico, con progetti rivolti al personale che sarà in grado così di garantire prolungamenti dell’orario di apertura soprattutto nelle serate estive. Ma quello che ci rende in assoluto più contenti è la risposta della nostra Comunità. In questi mesi molte persone sono tornate al Parco ben più di una volta, e questo va nella direzione che lo staff dell’Istituto ha deciso di percorrere, cercando di rendere i musei e le aree archeologiche affidati alle sue cure luoghi da frequentare e non semplicemente da visitare una tantum. L’innalzamento della qualità dell’offerta culturale e l’impegno di un gruppo di che lavora con passione e dedizione ha reso possibile questo successo e porrà le basi per il definitivo rilancio del Parco e della Sibaritide tutta». (rcs)

Al parco Archeologico di Sibari asta di beneficenza contro la violenza sulle donne

Domani, al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide si terrà un’asta di beneficenza contro la violenza sulle donne. Lo ha reso noto il direttore Filippo Demma, spiegando come saranno messe all’asta delle ambitissime cassette di legno che contenevano i reperti degli scavi degli anni ’70.

Ma non è solo l’oggetto dell’asta a essere importante. Per l’occasione, infatti, sono state chiamate delle banditrici d’eccezione: Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno; Giusi Princi, Vicepresidente della Regione Calabria, Simona Loizzo, Deputata e membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul Femminicidio, Anna Laura Orrico, Deputata, Anna Maria Bianchi, Assessore alla Cultura del Comune di Cassano, Alessia Alboresi, Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano-Rossano, Merilene Liporace, Dirigente scolastica dell’Erodoto di Thurii di Cassano, Anna Cipparrone, componente del Consiglio di amministrazione del Parco di Sibari, Anita Minisci, rappresentante del mondo imprenditoriale e l’avvocatessa Raffaella Accroglianò, impegnata nel sostegno alle vittime di violenza.

Le cassette, poi, ha spiegato il direttore Demma, «si potranno “acquistare” in versione originale per gli amanti del vintage e, per gli amanti dell’arte, in versione decorata. Saranno battute all’asta a partire da 5 euro le prime, e da 10 euro le seconde».

Il mercatino delle cassette inizierà dalle 11 nelle sale del Museo, ma si entrerà nel clou delle iniziative dalle 18, quando è prevista la presentazione dei dettagli del progetto #nonRompeteci, la serie di iniziative messe in piedi dal Parco Archeologico di Sibari – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura, guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano – per il 2024. A seguire, poi, sarà proprio il turno di “occhio all’asta!” dove le dieci banditrici d’eccezione batteranno all’asta una selezione di cassette tra le più belle che gli ospiti si contenderanno a suon di offerte, tutte nel nome della solidarietà.

Le cassette sono state rielaborate dai docenti e dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, diretta da Virgilio Piccari. Hanno partecipato al laboratorio, decorando alcuni pezzi, anche gli allievi del Liceo artistico di Rossano, del Liceo artistico di San Giovanni in Fiore, del Liceo artistico Gerace di Cittanova, del Liceo artistico de Nobili di Catanzaro, del Liceo artistico di Crotone Pertini-Santoni, dell’istituto Majorana di Girifalco e Squillace, del Liceo artistico di Siderno
e del Liceo artistico Frangipane di Reggio Calabria.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto al Centro antiviolenza Fabiana di Corigliano–Rossano che collabora col Parco di Sibari nell’organizzazione di tutta la serie di iniziative denominate #nonRompeteci contro la violenza di genere. Nell’ambito di questo progetto il Parco ed il Centro hanno organizzato – anche grazie al sostegno dei Comuni di Cassano all’Jonio e Corigliano-Rossano – una serie di laboratori con gli studenti del primo biennio delle scuole superiori del territorio sul tema della condizione femminile e della violenza di genere; una serie di lezioni e conferenze aperte a tutti ed una mostra fotografica che esplora sguardi al femminile sul mondo.

Per l’occasione, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide sarà aperto fino alle ore 22 e l’ingresso sarà gratuito tutto il giorno. (rcs)

Al Parco Archeologico di Sibari prende forma #Nonrompeteci per contrastare la violenza di genere

Prende forma #nonRompeteci, la serie di azioni concrete per contrastare la violenza di genere volute dal Parco archeologico di Sibari, guidato da Filippo Demma.

Le novità riguardano la data di giovedì 21 dicembre quando è stata organizzata una giornata speciale che si terrà al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide.

Dalle 11 partirà il mercatino delle ambitissime cassette.

«Si tratta – ha spiegato il direttore del Pas Filippo Demma – di quelle cassette di legno che contenevano i reperti degli scavi degli anni ‘70, in versione originale per gli amanti del vintage, e per gli amanti del colore in versione dipinta. Saranno battute all’asta a partire da 5 euro le prime, e da 10 euro le seconde».

Alle 17, poi, ci sarà la presentazione dei dettagli del progetto #nonRompeteci, la serie di iniziative messe in piedi dal Parco Archeologico di Sibari per il 2024. Il programma prevede una serie di laboratori didattici per le scuole in cui la conoscenza del ruolo femminile nell’antichità darà profondità storica alla formazione sui temi delle relazioni di genere oggi. Nel corso dell’anno si terrà anche un ciclo di incontri aperti a tutti dove esperti e professionisti condivideranno informazioni, storie e strategie per contrastare la violenza sulle donne, e una mostra fotografica diffusa, organizzata in collaborazione con il Museo del Codex, il Castello di Corigliano ed i Comuni di Cassano All’Ionio e Corigliano-Rossano, che racconti di sguardi (femminili) su sé e sul mondo.

E a seguire sarà il turno di “occhio all’asta!”: una serie di banditrici d’eccezione – rigorosamente donne – per una selezione di cassette tra le più belle che gli ospiti si contenderanno a suon di offerte, tutte nel nome della solidarietà.

Il ricavato dell’iniziativa, infatti, sarà devoluto al Centro antiviolenza Fabiana di Corigliano – Rossano che collabora col Parco di Sibari nell’organizzazione di tutta la serie di iniziative. È un primo modo, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, per far seguire alle parole i fatti ed evitare che si parli di violenza contro le donne soltanto nei giorni delle commemorazioni.

Le cassette sono state rielaborate dai docenti e dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, diretta da Virgilio Piccari. Hanno partecipato al laboratorio, decorando alcuni pezzi, anche gli allievi del Liceo artistico di Rossano, del Liceo artistico di San Giovanni in Fiore, del Liceo artistico Gerace di Cittanova, del Liceo artistico de Nobili di Catanzaro, del Liceo artistico di Crotone Pertini-Santoni, dell’istituto Majorana di Girifalco e Squillace, del Liceo artistico di Siderno
e del Liceo artistico Frangipane di Reggio Calabria.

Per l’occasione, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide sarà aperto fino alle 22. Altri dettagli saranno diffusi a ridosso dell’evento. (rcs)

 

Al Parco Archeologico di Sibari al via #nonRompeteci

Al Parco Archeologico di Sibari ha preso il via #nonRompeteci, un progetto interamente dedicato alla violenza di genere. Lo ha reso noto il direttore Filippo Demma, sottolineando come «la violenza di genere di genere affonda le proprie radici in una vera e propria cultura della sopraffazione, combatterne e reprimerne le manifestazioni è un atto necessario, ma non sufficiente: un problema culturale va affrontato con gli strumenti della Cultura».

«È una guerra e noi faremo la nostra parte in questa battaglia – ha rimarcato Demma – la faremo oggi ma anche per tutto il 2024: se lo scorso anno ci siamo occupati di sensibilizzazione e formazione per una cultura del patrimonio e della legalità con “Di genio e meraviglie”, stavolta ci occuperemo di violenza di genere col progetto “#nonRompeteci”».

Le iniziative messe in cantiere sono tante a cominciare proprio dalla giornata del 25 Novembre quando il Museo resterà eccezionalmente aperto fino alle 22:30. I visitatori troveranno nella sala della Dama di Sibari una panchina rossa realizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro recuperando le cassette che hanno custodito i reperti dei vecchi scavi: un segno tangibile per la memoria collettiva. Alle 17:30 e alle 19:30, poi, sono previste due visite guidate, comprese nel biglietto d’ingresso, che avranno per tema la presenza femminile nelle collezioni del Museo.

Ma la data del 25 novembre segnerà solo l’inizio di un intero anno di attività «perché alle parole – insiste il Direttore Demma – devono sempre seguire i fatti».

Il programma – elaborato in stretta collaborazione con il Centro antiviolenza Fabiana di Corigliano-Rossano – prevede innanzitutto una serie di laboratori didattici per le scuole dove i responsabili del Parco insieme agli operatori del Centro antiviolenza accoglieranno i ragazzi del biennio delle superiori che potranno partecipare ad attività in cui la conoscenza del ruolo femminile nell’antichità darà profondità storica alla formazione sui temi delle relazioni di genere oggi. L’iniziativa avrà luogo anche grazie alla stretta collaborazione assicurata dai Sindaci dei Comuni di Cassano e Corigliano-Rossano, Gianni Papasso e Flavio Stasi, affiancati dalle assessore Annamaria Bianchi e Alessia Alboresi.

Durante l’anno è poi previsto un ciclo di incontri aperti a tutti dove esperti e professionisti condivideranno informazioni, storie e strategie per contrastare la violenza sulle donne. Lezioni sulla legislazione e sugli strumenti legali per contrastare i fenomeni di abusi e molestie, informazioni pratiche su cosa fare e a chi rivolgersi in caso di molestie, lezioni sull’elaborazione del trauma da parte delle vittime di violenza, testimonianze di vita quotidiana.

A completare la serie di progetti ci sarà una mostra fotografica diffusa, organizzata in collaborazione con il Museo del Codex, il Castello di Corigliano ed i Comuni di Cassano all’Ionio e Corigliano-Rossano, che racconti di sguardi (femminili) su sé e sul mondo.

Il programma dettagliato delle attività verrà presentato al Museo Nazionale archeologico della Sibaritide, quando avrà luogo la prima delle iniziative del ciclo: un’asta di beneficenza speciale per sostenere concretamente le donne vittime di violenza. Alcune delle cassette di legno che per quasi mezzo secolo hanno contenuto i reperti archeologici dagli scavi dell’antica Sibari, rielaborate dai ragazzi dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro, saranno messe all’asta e i proventi di questa iniziativa saranno devoluti al Centro antiviolenza Fabiana. (rcs)

Il Parco di Sibari alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Per il terzo anno consecutivo il Parco Archeologico di Sibari parteciperà alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 2 al 5 novembre a Paestum.

Oltre allo stand dedicato, inserito all’interno dello spazio espositivo del Ministero della Cultura, il Parco sarà presente nella sessione di sabato 4 alle 11.30 dove il direttore Filippo Demma parteciperà alla conferenza dal titolo “Parchi e musei statali autonomi e fondazioni: modelli di gestione del patrimonio archeologico a confronto” raccontando tutte le novità del modello di gestione portato avanti a Sibari e di cui tanto si sta parlando.

L’edizione 2023, soprattutto, rappresenterà l’occasione per l’istituto autonomo del Ministero della Cultura – guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano – di portare a Paestum il territorio della Sibaritide e tutti quegli enti, associazioni, musei privati, realtà associative ed imprenditoriali che stanno lavorando alla costituzione della Rete dei Musei della Sibaritide.

Proprio lo scorso mese di giugno, il direttore Demma insieme ai rappresentanti istituzionali di quattordici comuni della Sibaritide (ricadenti nelle aree del Pollino, dell’Alto e del Basso Ionio), di una Arcidiocesi e di una Diocesi, di un Museo d’impresa, di tre Musei privati, del Parco Nazionale del Pollino e di un Ente gestore di due Riserve ambientali, hanno formalizzato l’adesione all’accordo che porterà alla nascita della Rete dei Musei della Sibaritide.

Firmatari dell’intesa, oltre al proponente Parco di Sibari, sono i Comuni di Altomonte, Amendolara, Cariati, Cassano All’ionio, Castrovillari, Civita, Corigliano-Rossano, Frascineto, Lungro, Paludi, Saracena, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari e Trebisacce; dei Musei afferenti dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e alla Diocesi di Cassano All’Ionio; i referenti dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, delle Riserve del Lago di Tarsia e del Fiume Crati, del Museo d’impresa Amarelli, e dei Musei privati Il Nibbio di Morano, del Museo Etnico Arbëresh “Placco” di Civita e del Museo dell’Arte olearia e Cultura contadina “Noia” di Trebisacce.

Ma la rete è già in espansione: hanno già formalizzato richiesta di adesione i Comuni di Roseto Capo Spulico, Villapiana, Cerchiara di Calabria, San Demetrio Corone e Albidona.

Anche quest’anno lo stand, proprio per dare ancora più sostanza alla rete socio-culturale che si sta creando attorno al Parco, ospiterà, insieme ai soggetti e agli enti summenzionati, anche realtà associative e imprenditoriali come le Terme Sibarite, i Laghi di Sibari il consorzio dei vini DOP delle Terre di Cosenza.

«Si tratta di un progetto – ha commentato il direttore Demma – nato con l’obiettivo di strutturare una offerta culturale coordinata, che serva sia alla crescita culturale del territorio che al rilancio sul piano turistico nazionale e internazionale. Solo una offerta culturale condivisa e fruita, in primis, dalla comunità stessa da cui proviene può rappresentare la base di un’attrazione turistica che possa poi produrre sviluppo economico. Parliamo di un’integrazione tra le bellezze storiche, archeologiche e naturalistiche insieme alle eccellenze agroalimentari e vitivinicole del territorio».

«A mano a mano che andiamo avanti, i numeri di presenze fatti registrare nel corso delle iniziative organizzate dal Parco di Sibari oltre che dagli eventi estivi organizzati dai Comuni e dagli Enti del circondario ci dicono – ha concluso Demma – che la logica di sistema è ormai una necessità per innalzare il livello dell’offerta e fare in modo che la Sibaritide, da meravigliosa realtà locale, diventi anche un attrattore turistico». (rcs)

Al Parco Archeologico di Sibari oltre 50 tour operator austriaci

Sono stati oltre 50 i tour operator austriaci che hanno visitato il Parco archeologico di Sibari e al Museo nazionale archeologico della Sibaritide.

L’iniziativa rientra nel ciclo di attività organizzate dal Dipartimento al Turismo della Regione Calabria per focalizzare l’attenzione degli operatori sugli asset portanti del turismo esperienziale in particolare della Sibaritide e del Pollino. Per quattro giorni, quindi, gli ospiti austriaci andranno alla scoperta delle bellezze culturali, storiche ed enogastronomiche dell’area.

Gli operatori del settore turistico fanno parte di ÖRV, l’associazione che raduna i principali tour operator dell’Austria e, grazie all’azione del Dipartimento al Turismo della Regione Calabria, sono stati invitati a tenere proprio nella Sibaritide il loro meeting annuale.

Già giovedì gli ospiti avevano avuto un primo contatto con il mito e la storia dell’antica Sibari: la serie di iniziative, infatti, ha preso il via con un convegno organizzato al Salice Resort di Corigliano Rossano che ha preso le mosse proprio dal tema “Mito e Storia della Magna Grecia” per discutere dell’eredità del nostro antico passato in tutti quegli aspetti inerenti l’arte, l’architettura, la scienza e la religione e di come nel Sud Italia – ed in Calabria in particolare – si siano incontrate e fuse culture diverse, creando una commistione senza eguali al giorno d’oggi.

A relazionare sono stati – dopo il saluto della vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi – il direttore del Parco archeologico di Sibari e della direzione regionale dei musei della Calabria, Filippo Demma; Anna Cipparone, direttrice del Museo multimediale Consentia Itinera; Eva Buzzi, presidente di ÖRV; Andrea Colonelli di Enit – l’agenzia nazionale del Turismo, e Nathalie Gumpert, collaboratrice della Regione.

«Sibari – ha spiegato il direttore Demma – è l’elemento principale del viaggio e della narrazione che insieme alla Regione Calabria vogliamo proporre al turismo internazionale. Come ho raccontato anche ieri agli ospiti austrici nel corso del mio intervento su “Mito e Storia”, la Calabria in generale e la Sibaritide in particolare, rappresentano davvero quella “Terra del mito” nella quale ogni fiume, montagna, pianura e fenomeno naturale è stato in passato collegato ad affascinanti storie di uomini e dei. Il visitatore che viene nella Sibaritide si immerge anche in questa sfera mitica, potendo godere a pieno di tutte le sue suggestioni». (rcs)

SIBARI – Martedì si presenta la rassegna “Eno… un mese di…vino a Sibari”

Martedì 22 agosto, al Parco Archeologico di Sibari, sarà presentata la rassegna Eno, un mese di… vino a Sibari, organizzato dal Parco Archeologico di Sibari in collaborazione con Terre di Cosenza Dop e Peperoncino Jazz Festival che prenderà il via il 23 agosto.

na prima iniziativa tesa a promuovere lo sviluppo locale su base culturale dell’intera Sibaritide in cui rientra anche l’accordo di valorizzazione firmato dai sindaci, dai comuni, altri Enti e i musei privati e di impresa nei mesi scorsi.

La kermesse sarà presentata alle 17.30, nella sala convegni del Museo. Oltre al direttore, Filippo Demma, sarà presente anche Demetrio Stancati, presidente del Consorzio Terre di Cosenza DOP oltre ad altre autorità politiche, religiose e militari. Alla presentazione farà seguito una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini Dop Terre di Cosenza.