Gallo: Chiesto al ministero rimodulazione del piano Feamp

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha reso noto di aver chiesto al Ministero delle Politiche agricole una rimodulazione del piano finanziario del Feamp, per consentire l’erogazione di ulteriori somme per i  ristori covid di cui sono beneficiari i pescatori.

La Regione Calabria, infatti, tramite l’assessorato all’Agricoltura e Risorse agroalimentari, ha già provveduto ad erogare tutte le somme precedentemente stanziate sul Fondo europeo per gli Affari marittimi e la pesca (Feamp), mediante l’emanazione di un bando con cui sono stati finanziati un centinaio di beneficiari, costretti al fermo pesca nel periodo tra il 1° febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, per una prima tranche fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili. 

Pertanto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha sollecitato una risposta tempestiva da parte del Governo che prescinda da tale complessiva valutazione, tenuto conto che la Calabria dispone delle risorse da trasferire sul capitolo dei ristori da Covid-19 ed attende già da due mesi un riscontro.

Pertanto, non appena sarà approvata la rimodulazione finanziaria da parte del Ministero, la Regione è pronta a fare la sua parte in quanto gli uffici del settore Pesca saranno in grado di erogare le somme in tempi brevi.

PRESERVARE LA PESCA NEL MEDITERRANEO
LE ORGANIZZAZIONI CONTRO DECISIONI UE

Bisogna salvare la pesca nel Mediterraneo. È l’appello lanciato dalla Organizzazioni Imprenditoriali e delle Organizzazioni dei Lavoratori dei settori – composto per l’Italia da Agci Agrital, Federcoopesca, Legacoop Agroalimentare, Federpesca, Coldiretti Impresa Pesca, Unci Agroalimentare, Ue.Coop, Unicoop – ai ministri della Pesca di Francia, Italia e Spagna, chiedendo di non sostenere la proposta della Commissione Europea per le possibilità della pesca per il 2022.

Quello che chiedono le Organizzazioni, infatti, è che i rispettivi Governi concedano più tempo alla pesca nel Mediterraneo, valutando gli impatti delle misure già attuate sulle risorse, «sopratutto sul settore, sostenendolo attraverso misure di accompagnamento».

Per il presidente di Unci Agroalimentare, Gennaro Scornamiglio, che ha ribadito di aver sempre sostenuto le ragioni dei nostri pescatori «il regolamento west med si sta rilevando nella sua spettacolare forma anti socioeconomica e nella non sostenibilità sociale».

«Il fattore pesca – ha evidenziato – non è l’unico elemento concorrente alla ripresa ecologica del mare anzi, i nostri pescatori che stanno ripulendo il mare dai rifiuti antropologici sono i primi a volere il loro luogo di lavoro salubre e riproduttivo, al fine di un rilancio serio del settore e contro le lobby dei venditori di pescato esteri, e sostenere il vero pescato fresco di filiera Italia».

La Ue, infatti, ha adottato la proposta che «promuove la gestione sostenibile degli stock ittici nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero, rispetta gli impegni politici assunti nelle dichiarazioni MedFish4Ever e di Sofia e tiene fede all’obiettivo ambizioso della Commissione di conseguire una pesca sostenibile in questi due bacini marittimi, in linea con la strategia della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) per il 2030 adottata di recente».

Come dichiarato dal Commissario Ue per l’Ambiente,  gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevičius, «Nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero – riporta il sito Greenreport.it – siamo ancora lontani dal raggiungere livelli di sostenibilità e sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere questo obiettivo. La proposta che presentiamo oggi sulla pesca in questi due bacini marittimi si basa, quindi, integralmente sui pareri scientifici».

Come riportato da Greenreport.it, «per il Mare Adriatico la proposta della Commissione attua il piano di gestione pluriennale della CGPM per gli stock demersali nel Mediterraneo con l’obiettivo di conseguire la sostenibilità di tali stock entro il 2026 attraverso una riduzione dello sforzo di pesca. La proposta odierna comprende anche svariate misure di gestione per gli stock di anguilla, corallo rosso, lampuga, occhialone e gambero rosa mediterraneo nel Mar Ionio, nel Mar di Levante e nel Canale di Sicilia, in linea con le decisioni della CGPM».

«La proposta di oggi – si legge – attua, inoltre, il piano di gestione pluriennale per gli stock demersali nel Mediterraneo occidentale nell’intento di ridurre ulteriormente la pesca, sulla base dei pareri scientifici. La Commissione Ue ha detto che “Questa parte della proposta sarà completata non appena, quest’anno, saranno disponibili i pareri scientifici pertinenti. L’obiettivo finale è raggiungere, entro il 1o gennaio 2025, il rendimento massimo sostenibile (MSY), vale a dire la quantità massima di pesce che i pescatori possono prelevare dal mare senza compromettere la rigenerazione e la produttività futura dello stock”».

Per le organizzazioni, tuttavia, «l’ostinata applicazione del piano di gestione pluriennale nel Mediterraneo occidentale, che ha già ridotto l’attività di pesca con reti a strascico del 17,5% negli ultimi due anni (superando in realtà il 20%) accompagnata da nuove misure tecniche, porta la maggior parte delle imprese al di sotto del punto di pareggio. A fronte di ulteriori riduzioni, potranno solo fermare e sbarcare gli equipaggi, con gravi conseguenze su tutta la filiera e sulla filiera».

L’Organizzazione, infatti, ha ricordato come «il settore Pesca del Mediterraneo applica, di propria iniziativa e da anni, misure di sostenibilità, ricercando sempre la collaborazione e il sostegno delle Amministrazioni responsabili e degli scienziati, ed esprime la volontà di continuare a collaborare in una gestione che permetta di garantire la sostenibilità del risorsa e, anche, della pesca professionale e di tutte le attività connesse che da essa dipendono».

«Le sottoscritte Organizzazioni – si legge in una nota – ricordano inoltre i notevoli sforzi compiuti per applicare le misure del piano di gestione (riduzione dello sforzo di pesca dei pescherecci da traino, chiusure spazio-temporali). Ci sono anche incoraggianti primi segnali di ripresa degli stock ittici. Ad esempio, le chiusure spazio-temporali attuate nel Golfo del Leone, abbinate ad un’iniziale riduzione dello sforzo di pesca dei pescherecci da traino del 10%, hanno dimostrato la loro efficacia con una diminuzione delle catture di novellame fino di nasello al 55% realizzata nel 2020 rispetto alla media del periodo 2015-2017, per un obiettivo iniziale del 20%. Risultati positivi si osservano anche per le chiusure spazio-temporali intorno alle coste italiane». (rrm)

 

Pesca, in arrivo ristori da covid-19 per oltre 695 mila euro

È in arrivo, grazie al Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca, un sostegno per oltre 695 mila euro per i pescatori calabresi, fortemente penalizzati dalla pandemia.

Sono stati pubblicati e resi disponibili sul portale istituzionale www.regione.calabria.it gli elenchi definivi del bando pubblico per la selezione delle domande a valere sulla misura 1.33 par. 1 lett. d) “Arresto temporaneo dell’attività di pesca (per emergenza Covid-19)”, valido per l’annualità 2021.

«Già prima dell’estate – ha ricordato l’assessore regionale alle Politiche agroalimentari, Gianluca Gallo – si era deciso di attivare questa misura, per far fronte alle difficoltà economiche patite dagli operatori di uno dei più importanti comparti produttivi calabresi a seguito dei ripetuti arresti delle attività lavorative indotti dalle ondate pandemiche, nello specifico con riferimento al periodo ricompreso tra il 1° febbraio ed il 31 dicembre 2020. Con la pubblicazione della graduatoria definitiva gli interessati potranno ora ricevere aiuti utili a compensare, almeno in parte, le perdite subite dal settore, sostenere l’attività dei pescatori calabresi ed arginare le conseguenze della crisi dei mercati ittici».

In particolare, dagli esiti del lavoro del gruppo di valutazione costituito nei mesi passati dal dipartimento Agricoltura, oltre che sulla base delle verifiche effettuate dalle Capitanerie di Porto e dall’Inps, sono risultate essere 109 le domande ammesse a finanziamento, destinatarie di ristori – finanziati con risorse Ue – per un importo complessivo pari a 500.000 euro per l’anno 2021, mentre altri 195.479,72 euro arriveranno in riferimento all’annualità 2022, implementate con risorse ulteriori e aggiuntive, già richieste e oggetto di una procedura autorizzativa da parte del Mipaaf, in relazione al piano finanziario del programma operativo Feamp Calabria 2014/2020. (rcz)

Dalla Regione 1 milione di euro per porti e ripari di pesca

«La Regione intende sostenere, con particolare attenzione, la filiera ittica, segmento fondamentale per l’economia dell’intero territorio, promuovendo la competitività delle Pmi del settore» è quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo, in merito al bando Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca, che ha una dotazione finanziaria di un milione di euro ed è rivolto a enti pubblici e autorità portuali.

«Per questo – ha aggiunto – finanzieremo al 100% investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, incluso quanto occorrente per la raccolta di scarti e rifiuti marini, con l’obiettivo di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, diminuire l’impatto ambientale e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro».

«A questo proposito – ha concluso Gallo – è stato stabilito di premiare, attraverso i criteri di selezione, le operazioni volte ad attuare, nell’ambito della stessa domanda di sostegno, il maggior numero di interventi fra quelli previsti dalla misura».

L’ammontare massimo del contributo pubblico concedibile per singolo progetto è pari a 125mila euro.I progetti ammessi, parzialmente finanziati o non finanziati per assenza di risorse, potranno beneficiare delle risorse rinvenienti dalla dotazione del bando, dal piano finanziario e/o da una sua rimodulazione, da economie, rinunce o revoche, fino all’importo massimo di 250mila euro. (rcz)

Sei miliardi dall’Europa per la filiera marittima a sostegno di pesca e acquacoltura

Buone notizie per il comparto marittimo: adottato il nuovo Fondo Europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’ acquacoltura (Feampa). Il pacchetto di sostegno, che ammonta a 6,108 miliardi di euro, servirà a garantire la sopravvivenza dell’ intero settore nell’ottica di una evoluzione sempre più green dell’ economia blu, nell’ intento ulteriore di mettere a punto un regime gestionale capace di assicurare una maggiore capacità resiliente nel caso di eccezionali e imprevedibili crisi economiche.

Come ampiamente prospettato, il Fondo è completamente proteso alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica del settore, nel pieno rispetto dei dettami imposti dalla PCP. Il 30% dello stanziamento totale è destinato al clima”; il 15% al controllo della pesca e la raccolta dei dati per contrastare la pesca illegale; il restante servirà alla gestione vera e propria della pesca, dell’ acquacoltura e delle flotte. La pesca, compresa naturalmente l’ acquacoltura, va sostenuta, modernizzata e innovata; il FEAMPA offre gli strumenti finanziari adeguati per agire in maniera efficace in quei campi fondamentali che costituiscono, alla fine, le quattro priorità che determinano l’ articolazione stessa del Fondo: promozione di una pesca sostenibile; conservazione delle risorse; economia blu; governance internazionale di mari e oceani.

Le condizionalità imposte dalla Commissione europea dettano le linee guida dei progetti che saranno finanziati dal Fondo, i cui iter saranno in ogni caso più snelli e semplificati. Sarà incentivata la presenza dei giovani nel settore; sono previsti contributi per coloro che demoliscono e compensazioni per i pescatori costretti a fermi temporanei; stabiliti sostegni per lavori di ammodernamento e di miglioramento in ottica sostenibile delle prestazioni dei pescherecci.

«L’ ufficializzazione del FEAMPA – ha dichiarato Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale UNCI Agroalimentare – arriva sicuramente al momento giusto: la crisi economica conseguente a quella pandemica, ha messo a dura prova il settore della pesca. È l’ora di ricominciare anche grazie agli importanti strumenti finanziari messi a disposizione dall’Europa. Siamo soddisfatti? Sicuramente si: l’ ambientale e la sostenibilità ecologica delle attività produttive sono temi cari a UNCI Agroalimentare, quindi bene le azioni miranti al sostegno dell’ evoluzione in chiave verde da attuare anche nel settore della pesca; ma nostro obiettivo è anche quella sostenibilità economica che deve essere assicurata ai nostri pescatori. Quindi riteniamo necessario garantire agli operatori la possibilità di intercettare e utilizzare le risorse snellendo quegli iter burocratici eccessivamente lenti che sin qui hanno fortemente condizionato l’ andamento della gestione del settore. Consideriamo positivamente l’ intenzione di promuovere un sistema di condizioni di lavoro più sicure e dignitose per i nostri pescatori: il tema dei diritti dei lavoratori e della condizionalità sociale rappresenta per noi di Unci elemento imprescindibile di ogni iniziativa. Siamo sicuramente favorevoli a quella innovazione che sa tradursi in reddito, competitività e diversificazione. Il FEAMPA assicura incentivi al segmento della trasformazione, della vendita e della commercializzazione: in quest’ottica si inquadra anche la maggior importanza riservata all’ acquacoltura. Più in generale dunque, la nostra speranza è che, anche attraverso l’ utilizzo delle risorse FEAMPA, il settore della pesca e dell’acquacoltura non sia più visto e gestito semplicemente come un settore produttivo ma come un vero e proprio settore di filiera pienamente inserito in un “complesso” e “completo” sistema di filiera agroalimentare destinato a soddisfare il mercato interno e quello estero, e a esaltare il nostro marchio Made in Italy». (ed)

Dalla Regione oltre 2,5 milioni per proteggere biodiversità ed ecosistemi

Sono oltre 2,5 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria per promuovere la tutela dell’ambiente marino e l’uso efficiente delle risorse nell’ambito della pesca sostenibile.

Arriva a compimento il bando Feamp relativo alla misura 1.40 par. 1 lett. b), “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”, annualità 2020, del quale è stata pubblicata la graduatoria definitiva, già disponibile nella sezione dipartimento Agricoltura, del portale www.regione.calabria.it.

«Il provvedimento – spiega l’assessorato – arriva dopo il completamento della fase di verifica dei ricorsi presentati all’indomani della ufficializzazione della graduatoria provvisoria, lo scorso maggio. La Regione Calabria, dunque, continua a sostenere il settore della pesca, destinando ingenti risorse a organismi scientifici o tecnici e a organismi non governativi in partenariato con organizzazioni di pescatori o con Flag, per la costruzione di barriere utili per proteggere le praterie di Posidonia dagli effetti negativi della pesca a strascico e contribuire al ripopolamento».

«Con uno stanziamento complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro, attinti sia al fondo Feamp sia al fondo di rotazione, integrati con la quota del finanziamento regionale – ha specificato l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo – la Regione finanzierà gli enti scientifici per progetti finalizzati alla tutela della biodiversità marina e degli ecosistemi marini, attraverso la costruzione, l’installazione o l’ammodernamento di elementi fissi o mobili, destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora».

«Un passo importante – ha proseguito – che segue di un paio di mesi la pubblicazione della graduatoria definitiva della misura del Fondo europeo per le attività marittime e la pesca riguardante studi, mappature, monitoraggi e aggiornamenti di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca, in relazione a siti Natura 2000 e alle zone soggette a misure di protezione speciale».

«Nel complesso – conclude la nota – risultano essere sei i progetti ammessi e totalmente finanziati. Otto, invece, le iniziative progettuali considerate ammissibili ma non finanziate per mancanza di risorse. Quattro infine, quelle giudicate irricevibili». (rcz)

Pesca, per 96 pescatori calabresi 500 mila euro di ristori covid

Sono 500 mila euro la somma stanziata, dalla Regione Calabria, a favore di 96 pescatori calabresi, per fronteggiare  le conseguenze economiche derivanti dalla pandemia.

Sono stati pubblicati sul portale istituzionale www.regione.calabria.it gli elenchi provvisori del bando pubblico per la selezione delle domande di sostegno a valere sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, nello specifico sulla misura 1.33 par. 1 lett. d) “Arresto temporaneo dell’attività di pesca (per emergenza Covid-19)”.

«L’iniziativa, come da bando pubblicato nelle settimane passate – è scritto in una nota dell’assessorato –, è riservata alle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca calabresi che tra l’1 febbraio e il 31 dicembre 2020 abbiano subìto e documentato l’arresto temporaneo delle proprie attività come conseguenza dell’epidemia da Covid-19».

«Alla base dell’azione – è specificato –, una dotazione finanziaria iniziale di 500mila euro che la Regione aveva garantito, previo confronto con la Commissione europea, attraverso una modifica del piano finanziario del Feamp, all’esclusivo fine di attivare la misura relativa all’arresto temporaneo dell’attività di pesca per il Covid-19 e sostenere così il reddito dei pescatori, provati dalla crisi e dal blocco dei mercati ittici. Nel caso in cui l’importo del contributo totale da liquidare dovesse risultare superiore al mezzo milione d’euro stanziato in origine, si procederà alla liquidazione di un acconto in favore di ogni singolo beneficiario, mentre il saldo verrà erogato nel caso in cui venga accolta la rimodulazione del piano finanziario del Po Feamp 2014/2020. Nel frattempo, entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto relativo agli elenchi provvisori, gli interessati potranno presentare eventuale ricorso, esclusivamente a mezzo pec, all’indirizzo fitosanitariopesca.agricoltura@pec.regione.calabria.it».

«Il gruppo di lavoro istituito dal dipartimento Agricoltura – spiega l’assessore Gianluca Gallo – ha ritenuto ammissibili a finanziamento 96 domande di aiuto, per un importo complessivo di 1.121.050,32 euro, mentre 55 sono risultate le domande ammissibili con riserva. In attesa di completare le dovute verifiche e stilare gli elenchi definitivi, ci stiamo intanto già adoperando per chiedere una rimodulazione delle risorse europee, per poter così finanziare tutte le domande valide. È importante che la Regione assicuri aiuto e vicinanza al mondo della pesca, al fine di compensare, almeno in parte, le perdite dovute all’interruzione delle attività». (rcz)

Pesca, giudizio positivo di Commissione Europea e Mipaaf su spesa certificata

La Regione Calabria ha raccolto un giudizio positivo, da parte della Commissione Europea e dal Mipaaf, per la spesa certificata della pesca che, ad oggi, ha superato i 5 milioni di euro. Ciò è emerso nel corso di una riunione, in videoconferenza,  tra il dipartimento Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Calabria e la direzione generale per gli Affari marittimi e la Pesca della Commissione europea.

Presenti, per la Regione, il direttore generale del dipartimento, nonché referente dell’autorità di gestione del Feamp, Giacomo Giovinazzo; i responsabili di misura dello stesso programma operativo e l’assistenza tecnica. Hanno preso parte all’incontro, inoltre, Luca Mattiotti Andrea Lanza, in rappresentanza della direzione generale per gli Affari marittimi e la Pesca della Commissione europea, ed Eleonora Iacovoni, dirigente Pemac IV presso la Direzione generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del Mipaaf.

«All’ordine del giorno – spiega l’assessorato all’Agricoltura – lo stato di avanzamento e di attuazione del programma operativo Feamp Calabria e, nello specifico, l’esame di impegni e pagamenti nell’ambito delle misure attivate dalla Regione. Per l’esattezza, la spesa certificata ad oggi in quota Feamp risulta pari a 5.000.314,96 euro».

«Nel corso della riunione – prosegue la nota – la Regione ha anche comunicato ai Servizi della Commissione le proprie previsioni per concorrere al raggiungimento del target di spesa 2021, al fine di evitare il disimpegno delle risorse nell’ambito dell’obiettivo N+3. La previsione di spesa in quota Feamp per l’annualità 2021 ammonta a 2.583.306,02 euro, dei quali 2.380.545,35 a chiusura di misure già attivate e 202.760,67 relativamente all’attivazione di nuove misure».

«Massima attenzione – sottolinea l’assessorato – è stata poi riservata alla priorità 4 “Strategie di sviluppo locale della pesca”, di competenza dei Flags. La Dg Mare e il ministero, inoltre, si sono soffermati sulle azioni messe in campo nell’ambito della Misura 1.40 “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”, per quanto concerne la raccolta di rifiuti in mare da parte dei pescatori e gli interventi disposti a protezione della flora e della fauna, mediante la posa in opera di barriere in mare. I rappresentanti di Commissione e Mipaaf hanno espresso apprezzamento sull’attivazione di questi progetti, sottolineando essere gli stessi sui quali puntare sia nell’attuale programmazione sia nella prossima, in quanto volti alla salvaguardia ambientale del mare e alla tutela della biodiversità».

«Bisogna sottolineare l’ottimo lavoro svolto dal dipartimento – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – per quanto riguarda il settore della pesca e, nello specifico, la gestione dei fondi comunitari. In un periodo condizionato fortemente dalla pandemia, e quindi da restrizioni e dalla crisi economica, la Regione ha lavorato duramente per garantire un sostegno concreto alla filiera ittica, attraverso una serie di bandi e pagamenti celeri e certi ai beneficiari».

«Ricevere il plauso della Commissione europea e del Mipaaf, in ordine sia alla celerità sia alla qualità della spesa, è un riconoscimento importante che segnala come la Calabria abbia finalmente recuperato antichi ritardi, proponendosi ora quale modello da seguire» ha concluso l’assessore. (rcz)

Dalla Regione 6 milioni di euro per trasformazione prodotti della pesca e dell’agricoltura

Sono 6 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria, per la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’agricoltura.

Sono stati pubblicati, infatti, sul portale istituzionale www.regione.calabria.it, nella sezione dipartimento Agricoltura, due diversi bandi pubblici relativi al Fondo europeo per gli Affari marittimi e la Pesca.

«Entrambi gli avvisi – riporta una nota del dipartimento Agricoltura – aprono i termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere sulla misura 5.69 “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”, per un importo complessivo messo a bando di 6 milioni di euro».

Le scadenze dei termini per la presentazione delle domande di aiuto sono state fissate alle ore 14 del 21 giugno 2021, per le domande relative alla pesca costiera artigianale, e per le ore 14 del 30 giugno 2021, per tutte le altre istanze. Le domande dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata fitosanitariopesca.agricoltura@pec.regione.calabria.it».

«Un primo bando – è specificato – è rivolto alla pesca costiera artigianale, ossia alle piccole imprese che svolgono attività di pesca artigianale con imbarcazioni al di sotto dei dodici metri di lunghezza. La dotazione finanziaria corrisponde a 2,5 milioni di euro e per i beneficiari è previsto un finanziamento pari all’80% dell’investimento, che non dovrà superare i 70mila euro. Il secondo bando, invece, con una dotazione di 3,5 milioni, è destinato alle imprese ittiche di trasformazione che non praticano pesca costiera. In questo caso, il finanziamento potrà coprire il 50% dell’investimento, che potrà arrivare fino a 500mila euro».

«Nel dettaglio – è scritto nella nota – sono ritenuti ammissibili a contributo interventi che contribuiscano a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente; migliorino la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro; sostengano la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano; si riferiscano alla trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali o alla trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica; portino a prodotti, processi e sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati».

«Questi due bandi – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo – sono di fondamentale importanza in quanto offrono un aiuto concreto alle imprese ittiche calabresi che si occupano di trasformazione, al fine di migliorare la propria competitività, innovando sia le strutture che i processi di gestione e di produzione. La novità rispetto al passato è nella tipologia dei beneficiari, che ricomprende sia imprese grandi e strutturate, sia quelle più piccole. Realtà molto diffuse in Calabria, che sostengono tanti nuclei familiari e portano avanti tradizioni centenarie e che oggi più che mai, a causa della crisi dovuta alla pandemia, hanno bisogno di aiuto concreto». (rcz)

Dalla Regione 2 milioni di euro per la protezione della biodiversità ed ecosistemi marini

Sono due milioni di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria per la protezione della biodiversità e degli ecosistemi marini.

È stata stilata, infatti, la graduatoria provvisoria del bando Feamp relativo alla misura 1.40 par. 1 lett. b, “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”, annualità 2020, del quale è stata pubblicata la graduatoria provvisoria, già disponibile nella sezione dipartimento Agricoltura, del portale www.regione.calabria.it.

«La Regione Calabria – è scritto in una nota dell’assessorato all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo – continua a sostenere il settore della pesca, destinando ingenti risorse a organismi scientifici o tecnici e a organismi non governativi in partenariato con organizzazioni di pescatori o con Flag, per la costruzione di barriere utili per proteggere le praterie di Posidonia dagli effetti negativi della pesca a strascico e contribuire al ripopolamento. In particolare, sulla base dell’istruttoria svolta, quattro sono risultate essere le istanze di aiuto totalmente finanziabili ed una solo parzialmente, mentre quattordici progetti sono stati considerati ammissibili ma al momento non finanziabili per mancanza di risorse».

«Con due milioni di euro – ha specificato l’assessore Gallo – la Regione finanzierà gli enti scientifici per progetti finalizzati alla tutela della biodiversità marina e degli ecosistemi marini, attraverso la costruzione, l’installazione o l’ammodernamento di elementi fissi o mobili, destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora».

ù«Un passo importante – ha sottolineato l’assessore – che segue di qualche settimana la pubblicazione della graduatoria definitiva della misura del Fondo europeo per le attività marittime e la pesca riguardante studi, mappature, monitoraggi e aggiornamenti di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca, in relazione a siti Natura 2000 e alle zone soggette a misure di protezione speciale».

Entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito della Regione Calabria (www.regione.calabria.it), è data facoltà di presentare domanda di riesame della propria posizione, esclusivamente a mezzo p.e.c. all’indirizzofitosanitariopesca.agricoltura@pec.regione.calabria.it. (rcz)