POLISTENA (RC) – Successo per l’incontro con Claudia Pinelli, figlia di Pino Pinelli

Nei giorni scorsi, a Polistena, nella Sala Conferenze della Comunità “Luigi Monti”, si è svolto l’incontro con Claudia Pinelli, figlia di Pino Pinelli.

All’evento, organizzato dalla Fondazione Tripodi e con il contributo di Enzo Marafioti, è stato, inoltre, proiettato il docufilm Pino – Vita accidentale di un anarchico di Claudia Cipriani.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione numerosa ed attenta di tanti cittadini e cittadine, che con la loro presenza hanno sancito il successo della manifestazione e la vicinanza alle attività sviluppate dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

L’incontro è stato aperto da Michelangelo Tripodi, Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi, che ha ringraziato tutti i presenti ed ha espresso apprezzamento per la qualificata e numerosa partecipazione che non era certamente scontata, anche in considerazione della tematica dell’evento, che si occupa di vicende accadute nel nostro paese oltre 50 anni fa.

Michelangelo Tripodi ha rivolto un ringraziamento particolare a Claudia Pinelli per la sua presenza e per la testimonianza straordinaria che, attraverso queste iniziative, ci consente parlare di una delle stagioni più buie della vita democratica del paese, quando si sviluppò la famigerata “strategia della tensione” promossa dal blocco reazionario che allora veniva definito “il partito dell’avventura” che, per fermare l’avanzata operaia e studentesca culminata nel ’68 e nell’autunno caldo, organizzò le famose trame nere delle stragi di Stato, a cominciare dagli attentati del 1969, culminati nella strage di Piazza Fontana (dove si contarono 17 morti) e nell’uccisione di Giuseppe Pinelli, nella questura di Milano.

Com’è noto le stragi di Stato e la strategia della tensione insanguinarono tutti gli anni ’70 (attentato al treno Freccia del Sud a Gioia Tauro, strage alla questura di Milano, strage di Piazza della Loggia a Brescia, attentato al treno Italicus, ecc.), fino alla strage della stazione di Bologna del 1980. Tutte incontrovertibilmente stragi di Stato, ovvero stragi compiute da uomini facenti parte direttamente degli apparati più “coperti” dello Stato, oppure da fascisti da loro personalmente organizzati, indirizzati, finanziati, protetti.

Purtroppo, ancora oggi siamo qui a chiedere verità e giustizia per tutte le 138 vittime innocenti di quella stagione in cui più cresceva la forza della sinistra, del partito comunista e del movimento operaio e più si faceva spregiudicato, virulento e pericoloso il tentativo reazionario di stroncare il cambiamento.

Tripodi ha infine sottolineato la necessità che anche in altre sedi, specie nella scuola e nell’università, ci si possa occupare di queste vicende, soprattutto per trasmettere ai nostri giovani l’informazione e la conoscenza di una storia completamente cancellata e rimossa, la conoscenza di un pezzo di storia del novecento italiano che è fondamentale per comprendere meglio non solo quello che è accaduto allora, ma anche quello che conseguentemente è avvenuto dopo.

Subito dopo è intervenuto Giuseppe Auddino, già senatore del M5S, che ha detto di essere stato molto colpito dal docufilm che ha avuto occasione di rivedere un paio di volte e, soprattutto, dalla reazione dignitosa e fiera della moglie e delle figlie di Pino Pinelli. In particolare ha ricordato l’episodio della moglie, che di fronte all’assassinio del marito, disse che non bisognava far scendere neanche una lacrima per non dare soddisfazione agli assassini.

Auddino ha sottolineato l’importanza di continuare ancora a chiedere che si faccia piena luce su quelle vicende drammatiche: la ricerca del capro espiatorio fa veramente pensare se in questo paese c’è davvero la sovranità.

Successivamente ha preso la parola il prof. Giancarlo Costabile, che ha collocato la vicenda Pinelli e le stragi di Stato in quella che lui ha definito “mafia di Stato”: tutto ciò dimostra la tragedia di questo paese perché non ci può essere democrazia senza verità. L’Italia è l’unico paese dell’occidente ad aver prodotto un Terrorismo di Stato e una Mafia di Stato: non esistono servizi segreti deviati, perché dalla vicenda Valpreda-Pinelli in poi in questo paese viene costruita una narrazione precisa per cui quell’ondata di proteste operaie, bracciantili e studentesche doveva essere stroncata usando tutti i mezzi.

Costabile ha poi comunicato che insieme alla Fondazione Girolamo Tripodi si svolgerà un’iniziativa analoga presso l’Università della Calabria.

È, poi, intervenuta Claudia Pinelli che ha ringraziato la Fondazione Girolamo Tripodi e tutti i presenti.

«C’era un clima terribile allora – ha detto – non ci fu solo la strage di Piazza Fontana, ma ci furono bombe anche a Rona che per puro caso non fecero altre stragi. Si ha paura, si ha veramente paura. La presenza di tantissime persone al funerale delle vittime di piazza Fontana, impedisce al Presidente del Consiglio di allora Rumor di proclamare lo stato di emergenza. Non si aspettavano che quella strage e la morte di Pino avessero scosso una società civile, che in quella democrazia credeva e che veramente voleva cambiare le cose. Noi, io e mia sorella, che eravamo bambine quella notte tragica siamo state prelevate da casa e ospitate da amici di famiglia».

«Il percorso è stato lungo, difficile e posso dire che non è assolutamente concluso – ha proseguito –. Eravamo una famiglia di sole donne e mia madre è stata una roccia, non si è fatta schiacciare, ci ha fatto crescere e ci ha fatto scegliere se portare avanti questa memoria. Un momento importantissimo è stato il riconoscimento del 2009 da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: l’unico atto ufficiale, perché non siamo mai riusciti ad entrare in un tribunale».

«Mio padre non è un nome su una lapide – ha ribadito – in piazza Fontana a Milano ce ne sono addirittura due, ma è una persona, ha vissuto, è stato partigiano, era esperantista, aveva degli ideali, è morto perché era un anarchico. Io ho dovuto raccogliere per poter trasmettere, soprattutto con mia figlia più piccola. Non è stato facile. Ma siamo ancora qui e continuiamo a portare avanti la testimonianza di una storia lunga che noi accogliamo tutta. La storia non può essere una pagina di un libro, come la memoria non ci può tenere ancorati a quel momento lì, ma deve proprio essere uno stimolo per potere riconoscere i meccanismi del presente, per essere attori ee artefici del cambiamento».

Si è poi tenuta la proiezione del docufilm “Pino – Vita accidentale di un anarchico” di Claudia Cipriani.

Successivamente si è aperto il dibattito e sono intervenuti: Amalia Bruni (Consigliere Regionale, già candidata alla Presidente della Regione), Aldo Polisena (giornalista), Antonella Aricò (sorella di Gianni, uno dei cinque ragazzi anarchici ammazzati nel 1970), Rosaria Tropepe (consigliere comunale di Polistena).

La Fondazione Girolamo Tripodi è orgogliosa di aver dato vita a questo bellissimo incontro e di aver ospitato una persona come Claudia Pinelli, che con grande dignità e fierezza continua in questa giusta battaglia per la giustizia e per la verità. (rrc)

POLISTENA (RC) – In scena “Que Serà”

Domani sera, a Polistena, alle 21, all’Auditorium Comunale, in scena Que Serà, opera teatrale che è uno straordinario racconto di amicizia e di vita, un testo di Roberta Skerl, autrice teatrale attiva già da molti anni, per la regia di Paolo Triestino.

Lo spettacolo rientra nll’ambito della rassegna Il Teatro in Tutti i Sensi, la stagione teatrale curata da Dracma – Centro Sperimentale d’Arti Sceniche. Un cartellone che ha fatto tanto parlare di sé già in questi primi mesi di programmazione, registrando un grande successo di pubblico, oltre che l’apprezzamento di attori, registi, addetti ai lavori che lo hanno riconosciuto come uno tra i più interessanti su scala nazionale.

Oltre che regista, Triestino è anche uno degli attori in scena, forte di un curriculum che negli anni lo ha visto già diretto da registi del calibro di Monicelli, Lavia, Verdone, Pingitore, Archibugi, Dino Risi e altri. Accanto a lui: Edy Angelillo, anche lei al lavoro tra cinema e teatro con mostri sacri come Alberto Sordi, Duccio Camerini, Fausto Brizzi, e protagonista in tv in programmi come il Festival di Sanremo, Tale e Quale show, e fiction quali Un medico in famiglia, Don Matteo, Noi; ed Emanuele Barresi, attore, autore e regista, già al lavoro con Paolo Virzì, Silvio Soldini, Francesco Bruni e tanti altri.

L’opera si snoda lungo il rapporto d’amicizia che lega i tre protagonisti, Filippo, Giovanni e Ninni, amici da sempre e per sempre. In una cena d’estate tra profumi e note brasiliane, dove l’allegria non manca, tra parole, risate e pensieri ecco che all’improvviso tutto cambia, perché qualcosa di imprevisto, di molto imprevisto, accade, portandoci a chiedere così siamo disposti a fare per il nostro migliore amico.  Sulle note della celebre canzone di Chico Buarque de Hollanda, da cui Ivano Fossati ha tratto la versione italiana splendidamente interpretata da Fiorella Mannoia, “Que Serà” indaga sulla profondità dei legami, affrontando questioni delicate e cruciali con la leggerezza della commedia, tra ironia e poesia. (rrc)

POLISTENA (RC9 – Al via il Christmas Village”

Prende il via venerdì 16 dicembre il Polistena Christmas Village, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Arlecchino e Pulcinella” con l’Amministrazione Comunale di Polistena e la collaborazione delle Associazioni “Insieme” e “Teatro Stabile Città di Polistena – Angelo Milardi” e il supporto delle attività commerciali del territorio.

Fino a domenica 18, infatti, nel cuore del centro storico della città ci sarà un grande villaggio a circuito con animazione, street food, beverage, musica live, dj set, street band, prodotti tipici, artigianato, découpage, area bambini, installazioni, Zampognari, la slitta di Babbo Natale, luminarie e animazioni che danno vita ad un’atmosfera unica dalle ore 18 in poi con ingresso gratuito.

Il villaggio di Natale, immerso in uno scenario suggestivo, è pensato in ogni dettaglio e particolare per riscoprire insieme i valori, i sapori, i profumi di questa festività molto amata da tutti con circa 50 aziende partecipanti.

Il cuore pulsante dell’Evento sarà Piazza del Popolo con tanti produttori di eccellenza dell’enogastronomia calabrese (e non solo!) in un’area food in cui poter assaggiare tante specialità: un vero e proprio street food che soddisfa il palato di tutti! Ci saranno Food Truck, Street Food, Slow Food, Beverage, Musica Live, Dj Set, Installazioni.

Via Vittorio Veneto sarà un percorso di deliziose casette di legno in pieno stile nordico in cui sognare, assaggiare i sapori della tradizione e acquistare regali da mettere sotto l’albero!

Largo San Francesco da Paola sarà il Paese delle Meraviglie dedicato ai bambini con gonfiabili, giochi e animazioni per vivere la magia del Natale con tutta la famiglia!

Corso Mazzini sarà ricco di prodotti e idee regalo come presepi, piatti, tessili e accessori per addobbare la casa delle feste e perché trovare qualche piccolo regalo. (rrc)

POLISTENA (RC) – Si presentano gli interventi di restauro delle sculture in bronzo dell’artista Renda

Domani pomeriggio, a Polistena, alle 15, nella Corte di Palazzo Avati, si presentano gli interventi di restauro, valorizzazione e fruizione delle sculture in bronzo dell’artista polistenese Giuseppe Renda.

La presentazione del restauro delle sculture in bronzo di Giuseppe Renda della collezione “Marchese srl” di Polistena (RC) è solo una parte di un progetto molto più ambizioso che porterà all’allestimento dell’intera collezione d’arte, nella splendida corte di Palazzo Avati di Polistena, di Silvio Laruffa.

Il progetto è, inoltre, supportato da un parteniariato pubblico – privato (società “Marchese srl” e Polo Museale di Soriano) che garantira’ sia la fruizione del “cantiere di restauro aperto” dell’ opera La Fortuna di Giuseppe Renda, sia la promozione della figura del grande artista calabrese, con una mostra tematica al polo museale sorianese diretto da Mariangela Preta.

Sponsor del progetto sono la Libera Università di Polistena srl – Polo didattico delle Università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele di Roma – e lo Studio odontoiatrico Laruffa. Fondamentale, poi, il ruolo dell’Associazione Culturale Girolamo Marafioti. Spetta infatti al presidente dell’associazione, Marafioti, Piero Cullari il merito di aver messo in moto questo entusiasmante progetto, deputato a valorizzare uno degli artisti calabresi più talentuosi.

Intervengono Fabrizio Sudano, Soprintendente Belle Arti, Archeologia e Paesaggio della città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Reggio Calabria; Isabella Valente, docente di storia dell’arte Contemporanea, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”: Angelo Chianese, docente di sistemi informativi multimediali, della stessa sede universitaria partenopea e Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale di Soriano.

«Finalmente speriamo di poter iniziare un percorso di ci porterà al restauro di tantissime opere di scultori Polistenese abbandonate alle intemperie del tempo e al passare inesorabile del tempo – ha detto il presidente dell’Associazione Marafioti Cullari –. Dobbiamo necessariamente tutelare questo grandissimo patrimonio Culturale, non è possibile rimanere inermi , guardare e non reagire».

«L’associazione Culturale Girolamo Marafioti di Polistena, l’università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele, lo studio dentistico dei f.lli Laruffa , ma in particolare la società “il Marchese del ” rappresentata dal dott. Silvio Laruffa che ha data la forza economica per il restauro. Polistena inizia ha ridare luce, vita, colore, hai sui grandissimi artisti, inizia a dare voce alle opere che vogliono vivere ancora – ha aggiunto –. Il 26 novembre alla conferenza stampa, sarà una vera festa, insieme potremo dire “la cultura vince ancora” è sono sicurissimo con noi ci sarà e ci osserverà il grande Giuseppe Renda, e con lui la grandissima schiera di artisti che aspettano il loro turno, aspettano la possibilità di ritornare a splendere e dare più luce ancora all’arte». (rrc)

POLISTENA (RC) – Doppio appuntamento con “Il Teatro in tutti i Sensi” di Dracma

È un doppio appuntamento, quello che la rassegna Il teatro in tutti i sensi del Giornata contro la violenza sulle donne, le iniziative in CalabriaCentro Sperimentale d’Arti Sceniche Dracma ha programmato per il 25 e 26 novembre all’Auditorium Comunale di Polistena.

Venerdì 25 novembre alle 21 in collaborazione con Ramificazioni Festival parte ufficialmente la sezione danza.

Un esordio che porterà in scena la prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet, una serata unica per uno spettacolo la cui  regia e coreografia è firmata da Marco Goecke e Mauro Astolfi.

«Una bellezza aliena nel movimento che è diventata la pietra di paragone della rispettabile danza contemporanea. Esecutori magnifici nell’aspetto, la loro tecnica è notevole»: queste sono solo alcune delle recensioni che sintetizzano il valore di una compagnia, realtà di punta nella rappresentanza italiana su scala internazionale della danza contemporanea.

Si prosegue con la prosa sabato 26 novembre con U figghiu di Saverio Tavano, vincitore nel 2019 dei Teatri del Sacro e prodotto dal Teatro del Carro.

Dopo aver incassato una serie di riconoscimenti e ottenuto numerosi premi ai festival di tutta Italia, lo spettacolo U figghiu, come nella sua versione filmica, racconta di Saro, ragazzo schizofrenico che crede di essere una reincarnazione divina, del rapporto che ha con i suoi genitori e del suo furto della corona di spine dalla statua del Cristo nel giorno di Pasqua, prima di serrarsi in casa lasciando fuori anche il padre e la madre. 

È attraverso il dialogo tra questi ultimi due che lo spettatore viene proiettato in un mondo fatto di sacrifici, sopportazioni, ipocrisia, e purezza che solo l’amore materno pare riesca a vedere. 

Il gioco tra realtà e follia, tra quotidianità e ritualità, si intreccia nel rapporto familiare dei tre protagonisti: nei panni del padre c’è Fabrizio Pugliese, in quelli della madre Anna Maria De Luca, mentre Saro è interpretato da Francesco Gallelli. La regia dello spettacolo è dello stesso Saverio Tavano, anche autore del testo. (rrc)

 

Presentato il Premio Letterario “La Fortuna” – Città di Polistena

«Creare un’opportunità agli autori emergenti per realizzare il sogno di una vita». È questo l’obiettivo del Premio Letterario “La Fortuna” – Città di Polistena, organizzato dalla Libera Università di Polistena e dall’Associazione “Girolamo Marafioti in collaborazione con il Liceo Statale “Giuseppe Rechichi” e otto case editrici calabresi.

Il Premio è stato presentato nell’Aula Esami della Libera Università Pegaso da Piero Cullari, presidente dell’Associazione Marafioti, e Giovanni Laruffa, amministratore unico della Libera Università di Polistena, Presenti anche il dirigente scolastico, Francesca maria Morabito, l’editore Mimmo Laruffa e gli scrittori SturnioloIdotta.

Si tratta di «un evento mai realizzato nella nostra regione – ha detto Laruffa – che vede case editrici e scuola impegnate in prima personale». Gli studenti, infatti, saranno la giuria che valuterà gli otto libri che le case editrici (ApolloBrennerCittà del SolePellegriniLaruffaMongolfiera, Kaleidon, Rubbettino) presenteranno per il premio, la cui cerimonia è in programma ad agosto.

Previsti, poi, tre premi: Il premio degli studenti, il premio del pubblico e della critica. 

Piero Cullari ha dichiarato che il Premio “La Fortuna” «può essere annoverato tra i più importanti eventi culturali del nostro territorio, per il prossimo futuro». (rrc)

 

POLISTENA (RC) – Sabato in scena “Questa splendida non belligeranza”

Sabato 15 ottobre, a Polistena, alle 21, all’Auditorium Comunale, in scena Questa splendida non belligeranza, scritto e diretto da Marco Ceccotti, che apre la stagione teatrale di Dracma, dal titolo Il Teatro in tutti i sensi.

Lo spettacolo, con Giordano Domenico Agrusta, Luca Di Capua, Simona Oppedisano, narra la storia di un figlio, Luigi, ossessionato dalla morte in senso negativo, che racconta finali di libri e film a persone che sono alla fine della loro esistenza, di un padre, pacifista emotivo che si guadagna da vivere decorando sanitari per dittatori sanguinari e di una madre, ironizzatrice cronica che cerca la felicità nei libri horror.

Le loro giornate sono un susseguirsi di abitudini rassicuranti, piccoli rimpianti, sogni rimandati, traumi ricercati e insalate poco condite. Vorrebbero odiarsi, non molto, quel tanto che basta per essere persone normali, ma è difficile odiarsi per chi non è mai riuscito a dirsi neanche un “ti voglio bene”. I tre vivono in uno stato di tranquillità e pace che li sta distruggendo. Un’esistenza fondata sul non detto, sul non fatto, sul non essere abbastanza, sul non sapersi, sul non riuscire.

Luigi non riesce a trovare una fidanzata, ad andarsene da casa e soprattutto a litigare con i suoi genitori, perché loro non gli danno la possibilità, loro non lo contrastano, non gli ordinano di fare e di non fare, così Luigi nella sua vita non ha mai fatto niente.

Il papà non riesce a dire al figlio e alla mamma che ha perso il lavoro. Perché un padre non è nulla senza il suo lavoro e a lui questo essere nulla lo terrorizza. Per il bene della sua famiglia ha passato la vita cercando di non essere arrabbiato, non essere cattivo, non essere preoccupato, ora vorrebbe essere, essere qualcuno, forse meglio qualcun altro.

La mamma non riesce più a farsi ascoltare dal papà e dal figlio, i suoi consigli non richiesti somigliano sempre più a frasi fatte. Ha molti mostri da combattere ma si concentra sui boss di fine livello dei videogame. Poi un giorno, per fortuna arriva la guerra.

La nuova stagione di Dracma presenta spettacoli che provano a dare un senso alla complessità di un presente sempre più incerto, mettendo in scena la magia, le contraddizioni, la comicità e al contempo i drammi del nostro presente. Storie e narrazioni che spaziano dal tema della guerra e dei diritti al rispetto delle diversità, dal racconto di atti di resistenza civile alla dimensione fragile delle relazioni familiari, dalle vicende di uomini e donne che hanno costruito la cultura italiana a microstorie di libertà.

Grandi nomi del teatro italiano e giovanissimi artisti già affermati si avvicenderanno sul palcoscenico di Polistena, con spettacoli riconosciuti e apprezzati dalla critica nazionale e dal grande pubblico.

Ma l’offerta stagionale di Dracma mantiene alta anche l’attenzione verso il “nuovo” pubblico: giunge alla sesta edizione, infatti, la rassegna di “TeatroFamiglie”, teatro tout public per tutte le generazioni, e al quarto anno il progetto di teatro per le scuole “Aiutami a dire Teatro”, percorsi di visione teatrale per le studentesse e gli studenti degli istituti scolastici del territorio.

Con questa nuova stagione Dracma si attesta ancora una volta come laboratorio capace di regalare al territorio un respiro nuovo, attraverso spettacoli che aprono orizzonti culturali e stimolano, come da incipit, tutti i sensi, con l’augurio che i semi di queste buone pratiche germoglino e fioriscano nel futuro, così come nell’immediato presente. (rrc)

A Polistena la nuova stagione teatrale “Il teatro in tutti i sensi”

Al via la nuova stagione teatrale a Polistena del Centro sperimentale d’Arti sceniche Dracma. Il tema della stagione è “il teatro in tutti i sensi”.

Da ottobre 2022 ad aprile 2023, un cartellone eterogeneo per linguaggi temi e storie trattate, con una proposta incentrata sui linguaggi del teatro contemporaneo e di ricerca, ma che tocca anche altri ambiti del performativo, dalla musica alla danza. “Il Teatro in Tutti i Sensi”, nomen omen, è la nuova stagione presentata da DRACMA – Centro Sperimentale d’Arti Sceniche, che si conferma una delle compagnie più attive e consolidate del territorio, e che da quest’anno può vantare anche il riconoscimento ufficiale del Ministero della Cultura come “Organismo di programmazione teatrale”.

Un’esperienza culturale mai così ricca come in quest’edizione: quattordici spettacoli serali, otto spettacoli pomeridiani dedicati a famiglie e bambini, otto appuntamenti di danza contemporanea che sarà la più corposa sezione regionale del festival di danza contemporanea “Ramificazioni” (unico riconosciuto dal MIC), tre appuntamenti musicali (“Autunno In Jazz”) e un’offerta di circa quindici spettacoli dedicati alle scuole. Una stagione in cui, come sottolineano gli organizzatori, “rimarchiamo l’urgenza di tenere uno sguardo attento alle nuove proposte del teatro contemporaneo ampliandolo alle proposte offerte del mondo della danza e della ricerca in ambito musicale, in un’ottica di creazione continua di nuovo pubblico e di contaminazione dei linguaggi scenici”.

Palcoscenico della rassegna, come ormai consuetudine, l’Auditorium Comunale di Polistena, che quest’anno trova nuova vita grazie ad una serie di interventi che miglioreranno l’esperienza della visione teatrale e che ridanno al teatro la sua funzione primaria, luogo della e per la comunità.

La nuova stagione di DRACMA presenta spettacoli che provano a dare un senso alla complessità di un presente sempre più incerto, mettendo in scena la magia, le contraddizioni, la comicità e al contempo i drammi del nostro presente. Storie e narrazioni che spaziano dal tema della guerra e dei diritti al rispetto delle diversità, dal racconto di atti di resistenza civile alla dimensione fragile delle relazioni familiari, dalle vicende di uomini e donne che hanno costruito la cultura italiana a microstorie di libertà. 

Grandi nomi del teatro italiano e giovanissimi artisti già affermati si avvicenderanno sul palcoscenico di Polistena, con spettacoli riconosciuti e apprezzati dalla critica nazionale e dal grande pubblico. In cartellone trovano spazio Premi Ubu (il riconoscimento più importante del teatro italiano) come Mariano Dammacco e Serena Balivo (“La buona educazione”, in programma il 31 marzo), Michele Abbondanza e Antonella Bertoni (3 dicembre), Virgilio Sieni (17 dicembre); Premi In-Box (il riconoscimento dedicato alle compagnie emergenti) come “Questa splendida bellezza” di Marco Ceccotti, che aprirà la stagione il 15 ottobre; il Premio Verso Sud 2022 della giovane drammaturga e regista calabrese Elvira Scorza (“Tutta colpa di Ugo”, il 15 aprile). E non mancheranno i nomi storici, conosciuti e apprezzati dal grande pubblico, da Francesco Montanari (“Play House”, il 29 ottobre), Paolo Triestino e Edy Angelillo (“Que Serà”, il 7 gennaio), Gianmarco Tognazzi (“L’onesto fantasma”, il 25 febbraio), Peppe Barra (“Non c’è niente da ridere”, il 24 marzo) e due “mostri sacri” del teatro nazionale come Massimo Verdastro (“Eros e Priapo – Il libro delle furie”, il 27 gennaio) e Elena Bucci (“Cento anni di Pasolini”, 11 novembre).

Ma l’offerta stagionale di DRACMA mantiene alta anche l’attenzione verso il “nuovo” pubblico: giunge alla sesta edizione, infatti, la rassegna di “TeatroFamiglie”, teatro tout public per tutte le generazioni, e al quarto anno il progetto di teatro per le scuole “Aiutami a dire Teatro”, percorsi di visione teatrale per le studentesse e gli studenti degli istituti scolastici del territorio.

Con questa nuova stagione DRACMA si attesta ancora una volta come laboratorio capace di regalare al territorio un respiro nuovo, attraverso spettacoli che aprono orizzonti culturali e stimolano, come da incipit, tutti i sensi, con l’augurio che i semi di queste buone pratiche germoglino e fioriscano nel futuro, così come nell’immediato presente. (rs)

POLISTENA (RC) – Al via “Polistena Futura in Festa”

Al via, a Polistena, la prima edizione di Polistena futura in festa, un evento politico fortemente voluto e realizzato grazie al contributo dei soci, dei commercianti, degli artigiani, degli imprenditori locali e di singoli cittadini polistenesi.

Oggi, alle ore 18:30 si svolgerà un incontro sulle Comunità Energetiche, organizzato con lUniversità della Calabria grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Associazione Polistena Futura e il Dimeg – Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale. Interverrà il prof. Daniele Menniti esperto di Comunità energetica rinnovabile. Interverranno altresì l’Assessora alle Energie rinnovabili del Comune di Cinquefrondi, l’Assessore all’Ambiente Michele Pronestì del Comune di Melicucco e Nicola Marazzita membro dell’associazione Progetto “città della Piana”.

Alle 21 si svolgerà una tavola rotonda per parlare di politica nazionale, programmi elettorali in vista delle prossime elezioni nazionali del 25 settembre 2022 ed interverranno i candidati Giovanni Arruzzolo, Giuseppe Fabio Auddino, Michele Conia, Teresa Esposito e Fabio Scionti.

Domani, 3 settembre dibattito sula sanità e in particolar modo sulla situazione dell’Ospedale di Polistena in cui prenderanno la parola Francesco pisano Capo gruppo Consiliare di Polistena Futura, Aldo Polisena Segretario Associazione Progetto “Città della Piana”, Giuseppe Rubino, Segretario Generale Aggiunto FP (CISL) e Giuseppe Zampogna – sindaco del comune di Scido e Presidente Assemblea Ass. “Città degli Ulivi”.

Domenica 4 settembre alle 21 si terrà il Comizio conclusivo di Polistena Futura con gli interventi di Gianfranco Scaramozzino Presidente associazione Polistena Futura, e dei tre consiglieri comunali Giancarlo Cannata, Francesco Ientile e Francesco Pisano.

Nei tre giorni di festa si terranno concerti musicali con la partecipazione dei gruppi Playlist 15, White bread 69 e Bad Chili(rrc)

POLISTENA (RC) – Il concerto dell’Orchestra e Coro Nazionale Ucraino

Domani sera e domenica 29 agosto, a Polistena, a Piazza del Polo, alle 21.30, è in programma il concerto dell’Orchestra e il Coro Nazionale Ucraino, composto da 130 elementi, con i solisti dei  teatri dell’opera di Kiev, Leopoli e Odessa.

Domani sera, dunque, andrà in scena La Bohème, opera in quattro atti con musica di Giacomo Puccini, mentre domenica 29 è in programma, sempre alle 21.30, il Gran Galà Lirico.

I due spettacoli rientrano nell’ambito della stagione concertistica Synergia 47, giunta alla 47esima edizione e ideata e organizzata dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce di Palmi, una vera e propria istituzione culturale che promuove musica, danza e prosa nell’area tirrenica reggina.

«La scelta di dare il via alla 47ª stagione da Gioia Tauro – spiega il presidente – nasce dall’eccezionale rapporto con l’associazione culturale gioiese Kairòs», ha spiegato Antonio Gargano, presidente dell’Associazione.

«Per anni abbiamo collaborato con il Comune di Polistena nell’organizzazione di brevi stagioni liriche – afferma ancora il presidente di Amici della Musica -. Quest’anno presentiamo questa iniziativa, molto affascinante, che vedrà l’Orchestra e coro nazionale ucraino mettere in scena, il 28 agosto, la Bohéme, opera in quattro atti di Giacomo Puccini, spettacolo che verrà presentato pochi giorni dopo anche a Taormina”. A completare il cartellone di agosto, il Gran Gala Lirico, che vedrà orchestra e coro nazionale ucraino presentare alcune composizioni ucraine, tra cui l’inno nazionale, ma anche tante famose arie tratte da opere liriche italiane».

«In occasione del Gran Gala Lirico – ha rivelato Antonio Gargano –, ho chiesto fossero aggiunti due brani di Francesco Cilea, per onorare la nostra Calabria, e precisamente Il lamento del pastore (L’arlesiana) e Io son l’umile ancella (Adriana Lecouvrer)».

Dopo la corposa apertura agostana, la stagione proseguirà con importanti appuntamenti che ci accompagneranno fino agli inizi del 2023. 

«Sarà per noi possibile proseguire la stagione perché abbiamo vinto il bando regionale nella categoria Musica per gli eventi culturali 2022 – ha detto il presidente dell’associazione palmese –. Per questo motivo, abbiamo previsto spettacoli dove la musica la farà da padrona, lasciando però spazio a tanta prosa, particolarmente amata dal nostro pubblico. Abbiano programmato tanti altri eventi – conclude Antonio Gargano -, tra i quali, solo per dare qualche anticipazione, il concerto dei nostri amici del J. David Bratton & Every Praise Gospel Choir, noto al grande pubblico per essersi esibito davanti al Papa, una “Serata d’onore” con Michele Placido, un “Omaggio a Caruso” con Danilo Rea e Barbara Bovoli, per chiudere con il Concerto di Capodanno con l’Orchestra di Karkiv». (rrc)