ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Dal 7 luglio il Music Summer Camp

Dal 7 al 14 luglio, a Roseto Capo Spulcio, è in programma il Music Summer Camp dell’Accademia Musicale Gustav Mahler.

L’evento, che vanta la direzione artistica del Maestro Domenico Nicoletti, ha una triplice, iconica, valenza: Da un lato presenta un cartellone di numerosi concerti di prestigio grazie ai quali il centro storico di Roseto Capo Spulico sarà invaso di note e melodie, che andranno a baciare uno dei luoghi più evocativi di tutto il meridione.

Dall’altro, annovera all’interno del suo programma una serie di importanti momenti dedicati alla didattica della musica come il laboratorio musicale Nuovi Orizzonti dei Maestri Angelo Ruggieri e Giuseppe Del Plato, o la lectio magistralis dedicata al “Sistema musicale”, ad opera di Maestro Francesco Perri, direttore del Conservatorio Statale “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza o ancora la masterclass di fisarmonica classica, tenuta dal Maestro Angelo Pignatelli dal 12 al 14 luglio.

Infine, senza mai evadere dal centro di gravità di intenti e la mission che le sono propri, l’Accademia Musicale Gustav Mahler, attraverso l’appuntamento del Music Summer Camp valorizzerà ancora una volta l’insegnamento come strumento di propagazione della cultura musica.

Tutti gli iscritti al campo estivo musicale potranno vivere nel centro storico di Roseto Capo Spulico per una sette giorni di full immersion musicale, studiando con importanti maestri, attraverso master class dedicate, momenti di svago e approfondimento, legati al funambolico e mai domo mondo delle note, per concludere le giornate formative con i concerti dei grandi maestri internazionali.

Un evento dunque di caratura nazionale, che unisce formazione, turismo, educazione alla musica e alla scoperta di una fruizione delle esperienze che unisce tutti lo spazio e il tempo in un’unica miscela il cui elemento di fusione è proprio la bellezza dei suoni, magari evocati durante un concerto all’aurore, che avrà luogo nelle prime ore del mattino. (rcs)

L’Associazione Città Visibili in visita a Roseto Capo Spulico

L’Associazione Città Visibili di Lamezia, guidata dalla presidente Anna Misuraca, ha fatto visita a Roseto Capo Spulico.

Il gruppo è stato accolto da Giovanni Pirillo, giornalista e vicepresidente della Virtual Community Roseto Capo Spulico APS, fondata da un gruppo di giovani professionisti rosetani che promuovono il loro territorio attraverso l’utilizzo della tecnologia e dei Social Networks, offrendo le loro competenze professionali.

«Davanti a noi – racconta la presidente – il Castrum Petrae Roseti si staglia su un mare verde turchese che guarda verso il Faro di San Vito a Taranto, facilmente riconoscibile nelle giornate più limpide. Lo osserviamo ammirati, ma la prima tappa ci porta verso le meraviglie degli abissi: il Museo delle Conchiglie, inaugurato nel 2013. Un piccolo gioiello stracolmo di circa 20mila conchiglie provenienti da tutto il mondo (e non sono esposte tutte, per mancanza di spazio): i nostri sguardi sono rapiti da forme e colori sorprendenti, mentre la voce del dottor Antonio Farina, medico biologo e grande appassionato di conchiglie, ci svela curiosità e dettagli sulle meraviglie esposte».

«Siamo attratti da strane forme e colori e scopriamo, grazie alla nostra guida – continua – che alcune conchiglie simili a lische di pesce fungono da pettine alle donne somale; altri splendidi gasteropodi nascondono un micidiale veleno letale per l’uomo, alcuni vengono usati per i cammei e altri, da cui si ricava un corno, sono state nominate da Quasimodo nella sua poesia “Che vuoi pastore d’aria?”; la Pinna nobilis, sempre più rara, secerne una sostanza da cui si ricava il bisso, pregiatissimo filato che si produce ancora nella zona di Sant’Antioco in Sardegna grazie alla signora Chiara Vigo… Tante e affascinanti sono le notizie di cui veniamo a conoscenza e, conclusa la visita, ci dirigiamo verso la star principale del luogo: il castello, fortezza ma anche luogo importante e strategico per forma e posizione (sul castello passa il parallelo 39°N). Sorto nel secolo XI ad opera dei Normanni nel punto di un antico luogo di culto pagano precedente, fu probabilmente anche un monastero basiliano e venne ricostruito per volontà dell’imperatore Federico II di Svevia».

«La struttura – spiega – contiene svariati simboli riconducibili ai Templari, come gli stemmi della Rosa e dei Gigli, e ritrovamenti come l’Onfale, che porta incisi i segni della Passione di Cristo e il Sigillo di Salomone. La pianta trapezoidale del Castello, inoltre, combacia con la pianta del Tempio di Gerusalemme e i punti cardinali che ruotano attorno al maniero sono chiari riferimenti alla Città Santa. La fortezza assolveva in origine a una funzione difensiva e di avamposto militare di importanza strategica per il territorio governato dai Normanni e presumibilmente un tempo era corredata da una serie di torri semaforiche e di vari sistemi di difesa. Tra i misteri tramandati si vocifera che il castello abbia custodito la Sacra Sindone o, comunque, una reliquia del Golgota di grande rilievo».

«Si è fatta ora di pranzo – prosegue nel racconto la presidente – e ci rifocilliamo alla “Taverna del Macellaio” di Amendolara per avviarci, successivamente, al ciliegeto poco distante, di proprietà del ristoratore. Dopo la passeggiata bucolica e l’assaggio dei frutti, la Virtual Community Roseto Capo Spulico APS ci attende per guidarci nel borgo superiore. Partiamo dalla piazzetta su cui affaccia il Palazzo Barone o Mazzario, attraversiamo vicoletti stretti e suggestivi, scoviamo versi poetici dipinti sui gradini di una scala (versi che periodicamente vengono sostituiti) e visitiamo l’interessante chiesetta dell’Immacolata Concezione che contiene notevoli affreschi. Risale all’epoca medievale, probabilmente eretta a cavallo tra il 1400 e 1500, e sulla facciata presenta un sarcofago che sarebbe appartenuto a un vescovo vissuto proprio nel borgo; sulla destra si nota un’epigrafe sorretta da due angioletti che presumibilmente conteneva i resti di un bambino».

«All’interno  – conclude – si trova una pregevole statua lignea dell’Immacolata Concezione e una serie di inusuali affreschi sulle pareti, raffiguranti demoni e santi, crocifissioni o torture di eretici.  Proseguiamo il giro e giungiamo al primo Castrum Roseti (risalente al 1080), oggi sede del municipio; da qui partiva una cinta muraria con varie torri di controllo e qui si trova la Porta della Terra, così chiamata perché da lì si usciva dal paese per dirigersi verso le campagne. Da vari punti si intravede il blu del mare e molti sono gli scorci panoramici sul verde della vallata sottostante. Giunti al termine di questa giornata all’insegna di misteri e meraviglie, l’ultima suggestiva immagine è la sagoma del castello sullo sfondo rosato del tramonto». (rcs)

 

Roseto Capo Spulico per il sesto anno consecutivo conquista la Bandiera Blu

«Anche quest’anno ci confermiamo tra le eccellenze Bandiera Blu, un risultato che ogni anno ci regala le stesse splendide emozioni», ha commentato con soddisfazione il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, in quanto la città ha conquistato, per il sesto anno consecutivo, la Bandiera Blu, il vessillo della Fee che premia le località costiere che maggiormente si sono distinte, non solo per la qualità eccellente delle acque di balneazione, ma anche per l’attenzione alle politiche ambientali e per i servizi turistici offerti.

«Un traguardo – ha aggiunto – che premia il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale tutta e dall’Assessorato all’Ambiente coordinato dalla Consigliera Lucia Musumeci, dagli Uffici e da tutta la macchina comunale, ma anche l’impegno sinergico dei nostri Cittadini e dei nostri Ospiti, dei nostri operatori economici, delle nostre Associazioni e delle nostre scuole».

Siamo particolarmente orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo, tutt’altro che scontato soprattutto alla luce di questi anni così difficili, e di poter vedere sventolare sulle nostre spiagge la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo, portando Roseto tra le località italiane con il maggior numero di Bandiere Blu in assoluto.

Le conferme tra le mete Bandiera Blu di Trebisacce e Villapiana e delle vicine Nova Siri, Policoro, Pisticci e Bernalda in Basilicata devono spingerci a dare di più per dipingere di Blu l’intero Arco Ionico e per presentare sui mercati turistici nazionali e internazionali questo nostro territorio come una destinazione turistica di qualità.

«I miei complimenti, infine – ha concluso – vanno alle altre località Bandiera Blu della nostra Calabria, da Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, Diamante, Cirò Marina e Melissa, Sellia Marina e Soverato, Tropea, Roccella Jonica, Siderno, e alle new entry Caulonia e Isola Capo Rizzuto».

Una grandissima soddisfazione, dunque, quella di vedere sventolare sul suggestivo Lungomare degli Achei il più ambito eco-label ambientale per i comuni costieri e rivieraschi, che è frutto di un lungo e intenso lavoro che coinvolge l’intera comunità per tutta la durata dell’anno. La Bandiera Blu, infatti, è il coronamento di un percorso all’insegna della sostenibilità ambientale e del rispetto della natura, ma anche di un coinvolgimento attivo della popolazione residente e dei turisti, di una particolare attenzione alla sicurezza e all’accessibilità. I 32 criteri da rispettare – sempre più stringenti di anno in anno – sono diventati un vero e proprio stimolo a migliorare e a migliorarsi, consentendo di alzare sempre più l’asticella dei servizi destinati alla stagione estiva e il livello di attenzione a salvaguardia dell’ambiente e del mare.

In questa direzione Roseto Capo Spulico nel corso degli anni ha implementato il numero e la qualità dei servizi turistici, nonostante le enormi difficoltà legate all’emergenza sanitaria, con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’accessibilità: oltre ad aver aumentato il numero delle postazioni di salvataggio sulla spiaggia libera, il litorale della cittadina ionica è stato dotato di appositi porta-ombrelloni per garantire un adeguato distanziamento tra i fruitori dell’arenile. A questi servizi, che saranno ulteriormente potenziati per l’estate 2022, si aggiunge l’ormai consolidata infrastrutturazione della spiaggia, con docce libere e gratuite, accessi destinati a persone con mobilità ridotta e con diverse abilità, i servizi di assistenza per l’accesso in mare con sedie job, le postazioni per la raccolta differenziata e numerose iniziative di sensibilizzazione e di animazione ambientale che coinvolgeranno l’intera Comunità. (rcs)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Si presenta il Jazz’Inn

Domani pomeriggio, a Roseto Capo Spulico, alle 15.30, all’Antico Granaio, si presenta la sesta edizione del Jazz’Inn, la manifestazione giunta alla sesta edizione promossa dalla Fondazione Ampioraggio.

Saranno presenti il indaco Rosanna Mazzia, il Direttore della Fondazione Ampioraggio, Giuseppe De Nicola, il Poduct Manager di Invitalia S.p.a., Giammarco Verarchi, il Co Founder di Casa Netural Coop, Andrea Paoletti, e il Presidente dell’Associazione Reboot, Angelo Marra.

L’Amministrazione Comunale accoglie questa grande opportunità puntando a fare rete con il territorio, affinchè questa diventi occasione di crescita per i giovani e per le imprese, che avranno modo di essere accompagnate verso nuove forme di investimenti e di imprenditorialità.

La kermesse, infatti, coinvolgerà aziende, amministrazioni pubbliche, investitori, start-up e PMI innovative, centri di ricerca, professionisti e techbuyers: l’ecosistema dell’innovazione. Al centro degli incontri ci sono gli obiettivi di sviluppo dei “case givers”: aziende e amministrazioni pubbliche, interessate a raccogliere idee innovative per i propri investimenti. Il Format prevede call di open innovation gestite con tavoli di lavoro nei quali sono coinvolti i principali stakeholders delle singole Comunità.

La VI edizione di Jazz’Inn, dedicata al tema della sostenibilità, è rivolta ad enti e aziende che vogliano concretamente cercare idee nuove e sostenibili per affrontare le nuove sfide. Per comprendere i cambiamenti, e non subirli, per condividere le prospettive e non affrontarle da soli, per capire in che direzione orientare i propri investimenti, e non rischiare di impiegare male le risorse finanziarie, ma soprattutto per innovare in modo collaborativo costruendo relazioni di lavoro e umane nuove e sostenibili.

 «Jazz’Inn potrà costituire una grande opportunità di sviluppo per Roseto Capo Spulico e per l’intero comprensorio – ha affermato il sindaco Mazzia –  ma dobbiamo farci trovare pronti. cenerdì 6 Maggio, nell’Antico Granaio, avremo modo di conoscere ancor più da da vicino il programma delle iniziative e inizieremo a lavorare, insieme al team di Ampioraggio, al coinvolgimento di tutte quelle realtà è di quei cittadini che hanno voglia di mettersi alla prova, di sfidare i luoghi comuni che ci vogliono regione negletta e rassegnata, di chi ha delle idee e non ha o non ha trovato la forza per metterle in pratica. Cercheremo e Scambieremo buone prassi di crescita e sviluppo locale, consapevoli come siamo che da soli non si va da nessuna parte». (rcs)

Al via i lavori del Terzo Megalotto della SS 106, il sindaco di Roseto Capo Spulico Mazzia: Nessuna limitazione al traffico

Il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, ha chiesto che, nonostante l’avvio dei lavori del Terzo Megalotto della SS 106 Jonica nel territorio di Roseto Capo Spulico, non ci sarà nessuna limitazione al traffico nel centro abitato e lungo l’arteria principale.

Tale specificazione è avvenuta dopo l’articolo pubblicato dagli organi di informazione di Anas e rilanciato su numerose testate giornalistiche, dal titolo Calabria, Anas: per il proseguio dei lavori di realizzazione del terzo megalotto della ss 106 Jonica, limitazioni al transito nel Comune di Roseto Capo Spulico  il quale ha ingenerato molte perplessità, lasciando intendere che le limitazioni al transito avrebbero inciso anche sulla viabilità interna al centro abitato.

«Il tracciato della attuale statale jonica – ha continuato il Sindaco Mazzia – attraversa la Marina di Roseto Capo Spulico, sulla quale si scarica il traffico veicolare dei mezzi pesanti lungo la dorsale jonica sull’asse Puglia-Sicilia. Questo elemento rappresenta già di per sé una criticità quotidiana per il territorio, che ogni giorno deve fare i conti con l’enorme mole di veicoli lungo un tracciato ormai obsoleto e poco sicuro».

«La paura di dover subire un ulteriore disagio alla circolazione – ha proseguito – per di più in prossimità della stagione estiva e con il termine dei lavori in questione fissato al 31 ottobre, ha allarmato non poco la popolazione e i fruitori di questo importante snodo viario. Sarebbe bastato mettere in maggiore evidenza che i lavori oggetto della nota interesseranno la complanare in direzione Montegiordano per evitare spiacevoli equivoci ed inutili preoccupazioni».

I lavori, infatti, interesseranno l’arteria parallela alla sede stradale principale della attuale 106 Jonica, che, pertanto, dovrà essere chiusa al traffico veicolare. Per verificare lo stato dei lavori e l’impatto sulla viabilità alle aree rurali raggiungibili dalla complanare della SS 106, nella mattinata di venerdì 8 aprile, l’assessore Giuseppe Nigro e il Comandante della Polizia Municipale Antonio Spina hanno effettuato un sopralluogo sulle aree interessate dal cantiere. Durante le ricognizioni si è potuto constatare come il traffico veicolare potrà regolarmente defluire lungo l’attuale tracciato della statale in entrambe le direzioni, mentre l’imbocco della complanare potrà essere raggiunto esclusivamente dall’uscita Montegiordano Sud per i veicoli in transito sul tratto ammodernato della SS106. La complanare sarà, inoltre, percorribile fino al km 400,500, dove si collega la strada comunale che collega il Villaggio Santa Maria e le aree rurali.  (rcs)

Rigenerazione Urbana, il sindaco Mazzia: Verso la sottoscrizione del protocollo d’intesa “Alto Jonio 1”

Il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, ha reso noto che «ci apprestiamo a presentare un nuovo progetto di sviluppo a valere sul Bando per la Rigenerazione Urbana con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa “Alto Jonio 1”, tra i comuni di Amendolara, Canna, Castroregio, Montegiordano, Nocara, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e Rocca Imperiale (comune Capofila)».

Il Bando emanato dal Ministero dell’Interno è riservato ai comuni con una popolazione inferiore superiore ai 15 mila abitanti o che, in forma associata, presentano un numero di residenti superiore a 15mila abitanti, volto alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Per l’attuazione delle azioni previste dal bando è stata necessaria – e lo sarà ancor di più nel prossimo futuro – una proficua concertazione tra i vari organi istituzionali, che con sempre maggiore forza saranno chiamati in causa per portare il proprio contributo allo sviluppo dell’intera area e delle loro Comunità.

«Per questo – dichiara il Sindaco Rosanna Mazzia – non possiamo che accogliere con favore l’invito lanciato dai segretari di Fillea Cgil Calabria e Fillea Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, Simone Celebre e Giuseppe De Lorenzo, di coinvolgere le parti sociali attraverso un “Protocollo di Legalità” per accrescere la qualità del Lavoro e, soprattutto, per tutelare l’occupazione e la legalità».

«La “Contrattazione d’anticipo” – ha proseguito – sarà sicuramente uno strumento utile per l’applicazione dei CCPL di settore ai lavoratori che saranno impegnati in questi interventi e che garantisce sicurezza e formazione attraverso gli Enti Bilaterali di settore. Il lavoro svolto finora insieme ai colleghi Sindaci del Territorio ci pone prospettive importanti, che necessitano un coinvolgimento attivo di tutte le Comunità e dei suoi rappresentanti, oltre che dei principali attori sociali. Da qui si deve partire, cooperando sinergicamente tra i vari livelli istituzionali, per costruire un nuovo Alto Ionio, sempre più coeso e competitivo”.

Senza dimenticare che su questo territorio è aperto il più grande cantiere italiano dei prossimi anni, quello della nuova SS106, che portava con sé una dotazione di quasi 20 milioni di euro di opere compensative, di cui nessuno parla nemmeno più. Auspichiamo si possa riprendere al più presto il dialogo interrottosi per effetto della fine della scorsa consiliatura regionale e che il nuovo assessore voglia convocarci insieme al Committente ed al Contraente generale per riprendere laddove ci eravamo fermati. (rcs)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Il Comune tra i selezioni per il Jazz’Inn 2022

La città di Roseto Capo Spulico è tra i 18 Comuni selezionati per ospitare il Jazz’Inn, il Festival promosso dalla Fondazione Ampioraggio e che vuole realizzare un modello caratterizzato da incontri lenti, modelli collaborativi di networking e integrazione di competenze.

Jazz’Inn coinvolge aziende, amministrazioni pubbliche, investitori, start-up e PMI innovative, centri di ricerca, professionisti e techbuyers: l’ecosistema dell’innovazione. Al centro degli incontri ci sono gli obiettivi di sviluppo dei “case givers”: aziende e amministrazioni pubbliche, interessate a raccogliere idee innovative per i propri investimenti. Il Format prevede call di open innovation gestite con tavoli di lavoro nei quali sono coinvolti i principali stakeholders delle singole Comunità, ispirato ai modelli nord europei e californiani nonché coerenti con le indicazioni di sostenibilità e resilienza del PNRR.

Un evento che è nato come una contaminazione tra un evento jazz (ma più genericamente musica, arte, manifestazioni) e innovazione, che dura alcuni giorni e dove si sperimenta un modello di networking lento, tra innovatori e mercato, pubblico e privato, chiamata slow dating for innovation.

«Questa è sicuramente una sfida importante che ci stimola davvero a gettare il cuore oltre l’ostacolo, a provare ad andare oltre le nostre possibilità – ha affermato il Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia –. Sappiamo che non sarà una sfida facile, soprattutto perchè in gara ci sono tantissimi piccoli e medi centri, Borghi bellissimi e anche alcune Città, ma abbiamo pensato che fosse necessario provarci».

«Per uscire dagli schemi – ha proseguito – per innovare e per metterci alla prova. Per mettere alla prova questo nostro Territorio. La Calabria è bellissima, l’Alto Jonio è bellissimo, Roseto è bellissima, ma questo non basta. Non basta la bellezza, e neppure un ambiente incontaminato, e neppure soltanto la buona volontà di qualcuno (amministratori locali, operatori economici, associazioni, cittadini, parti sociali)».

«È urgente – ha concluso – una presa di coscienza collettiva per mettere in moto le persone, le comunità, le energie nascoste e quelle rassegnate. Il nostro auspicio è che da questa esperienza possa svilupparsi un proficuo scambio di idee, di visioni, di prospettive nuove, perché questo Territorio ha bisogno di novità e di confrontarci con il mondo». (rcs)

 

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Il 23 febbraio si parla delle Cooperative di Comunità

Mercoledì 23 febbraio, a Roseto Capo Spulico, all’Antico Granaio, l’incontro pubblico sul tema Comunità Co-operative, il Lavoro possibile, un’occasione per conoscere e approfondire le opportunità legate a questa interessante forma di imprenditorialità intergenerazionale e confrontarsi con importanti realtà cooperative.

All’incontro, insieme a Rosanna Mazzia, sindaco e Presidente nazionale Borghi Autentici d’Italia, interverranno in presenza Maurizio De Luca, Legacoop Calabria; Rosetta Alberto, Responsabile Regionale SIBaTer; Roberta Caruso, Presidente Coop. di Comunità “I live in Vaccarizzo”; mentre saranno collegati da remoto Paolo Scaramuccia, Responsabile Coop. di Comunità Legacoop Nazionale; Gianfilippo Mignogna, sindaco di Biccari e Vicepresidente Naz. Borghi Autentici d’Italia e Angelo Moretti, presidente Rete di Economia Civile “Sale della Terra”. Gli importanti ospiti che interverranno al dibattito porteranno esperienze significative e concrete di nuovi lavori possibili.

La centralità del tema Borghi su tutti i tavoli nazionali non ha ragion d’essere senza politiche mirate a garantire livelli essenziali di cittadinanza a coloro i quali nei borghi vivono. Salute, lavoro, scuola, mobilità, sono pre-condizioni dalla quali non si può prescindere se si vuole arginare da una parte il fenomeno dello spopolamento e dall’altro la forte antropizzazione delle città e la cultura urbano-centrica che ha dimostrato tutti i suoi limiti proprio durante la pandemia. I Borghi sono luoghi dove è possibile sperimentare nuove sinergie, dove è possibile cogliere nuove sfide. Questi temi sono da sempre al centro dell’agenda amministrativa dell’esecutivo guidato dal sindaco Rosanna Mazzia, e l’esplorazione di nuove forme di lavoro in grado di captare le mutevoli esigenze del mercato e di coinvolgere nuovi soggetti sono la priorità per abbattere la disoccupazione, giovanile e non solo. Per questo, alla luce delle mutate e delle diverse esigenze del mondo del lavoro, delle novità introdotte dalla riforma del Terzo Settore e delle difficoltà economiche generate dalla crisi pandemica, è fondamentale mettere in campo nuove strategie in grado di far incontrare i bisogni del territorio trasformandole in occasioni di lavoro.

Da qui, l’Amministrazione Comunale di Roseto Capo Spulico vuole ripartire, riprendendo le fila di un percorso avviato già alcuni anni addietro e interrottosi, almeno in parte a causa della pandemia, rilanciando con rinnovata energia il tema delle  Cooperative di Comunità, un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi. Un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità.

La Cooperativa di Comunità, per essere considerata tale, deve avere come esplicito obiettivo, quello di produrre vantaggi a favore di una Comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Questo obiettivo deve essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualità della vita sociale ed economica della Comunità. Ogni Cooperativa è unica e inimitabile nel suo genere, per dimensioni, obiettivi e attività, perché diverse e uniche sono le peculiarità della comunità, diversi i bisogni e le modalità di risposta che affondano le proprie radici nella storia e nei modi di essere di quella specifica comunità. (rcs)

Lotta al covid, Roseto Capo Spulico mette a disposizione personale amministrativo e logistica

Il Comune di Roseto Capo Spulico, guidato dal sindaco Rosanna Mazzia, ha messo a disposizione il personale amministrativo e logistica al fine di agevolare lo smaltimento del carico di lavoro, gravante su uffici e personale sfiancati dal lungo ed estenuante lavoro degli ultimi due anni.

Tale iniziativa è stata intrapresa a seguito dell’invito lanciato dalla Rappresentante dell’Usca di Cassano Allo Ionio, Dott.ssa Rosanna De Marco, e della Responsabile del Distretto Sanitario di Trebisacce, Dott.ssa Antonella Arvia, di avviare una task force tra le amministrazioni comunali del comprensorio e gli enti sanitari per le attività di isolamento e contact tracing dei contagi.

Il supporto richiesto ai Comuni nel mettere a disposizione volontari amministrativi con il compito di snellire la compilazione delle ordinanze di quarantena che devono essere rese esecutive dai Sindaci concorrerebbe ad una più efficace attività di monitoraggio dei casi di positività nei singoli territori e faciliterebbe il compito delle Usca ormai al collasso.

Una presa di posizione netta, rafforzata anche dall’esperienza maturata sul campo durante la prima campagna vaccinale effettuata sui singoli territori che aveva permesso di raggiungere ottimi risultati nell’esecuzione dei vaccini alla popolazione Over 80, e che oggi vuole consolidarsi ulteriormente per mettere un argine alla diffusione del Covid-19.

Roseto Capo Spulico, quindi, si candida a diventare l’hub logistico dell’Alto Ionio, mettendo al servizio della Asp nella lotta al Covid-19 il personale e gli spazi necessari al fine di fluidificare l’enorme mole di lavoro che ricade sul sistema sanitario regionale e locale.

Ma, nonostante l’importante lavoro di squadra che si vuol mettere in campo su questo fronte, resta lampante la difficoltà nell’elaborazione dei tamponi molecolari che costringe centinaia di Cittadini a lunghe ed estenuanti attese che superano, talvolta, anche le tempistiche dettate dalle normative del Governo. Come riportato dagli organi di stampa, infatti, è operativo al momento il solo laboratorio del “Giannettasio” di Rossano, cui afferisce anche Castrovillari, rendendo l’elaborazione dei risultati un’impresa titanica per il personale in servizio.

«Ora più che mai – ha affermato il sindaco Mazzia – è necessario mettere da parte gli individualismi e fare rete in questa battaglia comune. Ridurre i tempi dei tamponi, essere tempestivi nelle disposizioni di quarantena e potenziare le campagne vaccinali sui territori sono le principali azioni che possiamo e dobbiamo compiere nel più breve tempo possibile».

«Roseto Capo Spulico farà la sua parte – ha concluso – mettendo in campo la propria macchina logistica e organizzativa per contribuire alla lotta al Covid e sono certa che l’Alto Ionio saprà fare, come già dimostrato, un’importante azione di catalizzatore al servizio dei propri Cittadini». (rcs)

L’appello di Rosanna Mazzia: Non cali il silenzio sull’ospedale di Trebisacce

Il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, ha ribadito l’importanza che «non cali il silenzio sull’Ospedale “Guido Chidichimo” di Trebisacce.

«In merito al Piano di ammodernamento del Sistema Sanitario calabrese diffuso nella giornata di ieri – ha dichiarato il primo cittadino del Comune Ionico – la cui realizzazione dovrebbe avvenire con i fondi del Pnrr, pare che le stesse facciano riferimento esclusivamente alla Rete d’Emergenza Territoriale, da sempre deficitaria in tutta la nostra Regione. Ben venga quindi ogni intervento finalizzato al suo potenziamento».

«Discorso diverso è, invece – ha proseguito – quello relativo alla Rete Ospedaliera, nella quale rientra senza ombra di dubbio l’Ospedale “Guido Chidichimo” di Trebisacce, la cui riapertura è sempre più paragonabile alle vicende della figura mitologica di Tantalo. Per quanto il territorio della Sibaritide-Alto Ionio sia affamato e assetato di una Sanità degna di questo nome, appare destinato a vedere questo obiettivo sempre vicino, ma mai abbastanza da poterlo cogliere!».

«La preoccupazione della comunità cittadina – ha proseguito – composta dagli abitanti di 17 comuni, a cui vanno aggiunti i notevoli flussi turistici che arrivano sul territorio decuplicandone le presenze, è dovuta al fatto che il Chidichimo sembra essere uscito dalle cronache e dalle iniziative di chi è chiamato a far rispettare due sentenze del Consiglio di Stato che ne ordinano la riapertura».

«Se si sta lavorando – ha detto ancora il primo cittadino – lo si sta facendo troppo in silenzio, generando preoccupazione e una sensazione di abbandono nei cittadini».

«É assolutamente necessario – ha ribadito – da parte delle autorità costituite, e in primo luogo del dott. Andrea Urbani, Commissario ad Acta per l’esecuzione delle sentenze del Consiglio di Stato, incontrare il territorio, i sindaci, i cittadini per spiegare come si sta svolgendo e come si svolgerà il cronoprogramma relativo alla riapertura del presidio ospedaliero, perché da troppo tempo a tal proposito si tace».

«Relativamente al Piano di ammodernamento invece – ha detto Rosanna Mazzia – se da un lato non si può che accogliere con plauso il potenziamento di alcuni presidi legati all’Alto Ionio, resta il dubbio se tali potenziamenti riguardino o meno o in che modo la rete della continuità assistenziale, se c’è o meno una visione sulla forte interazione che intercorre tra Sanità e Turismo, se si è pensato a potenziare o meno il 118, rendendolo funzionale al proprio ruolo di elemento cardine che fa la differenza tra la vita e la morte nei casi di emergenza/urgenza».

«Allo stesso tempo – ha continuato – non è chiaro dove sarà posta la Centrale Operativa Territoriale che coordini nuove e consolidati funzioni legate a questa ristrutturazione. Se, come sembra, tali centrali operative sono legate esclusivamente alla zona di Corigliano-Rossano allora è chiaro che ancora una volta si rischia di perdere un’importante opportunità e si continua a imperversare nell’errore di non considerare il territorio che va da Sibari-Cassano a Rocca Imperiale tale da meritare autonomia e una gestione dedicata».

«Sarebbe, pertanto – ha concluso – fondamentale che una Centrale operativa fosse posta nella città di Trebisacce, che rappresenta una realtà idonea per l’orografia del territorio e per la sua centralità. Ci consola sapere che tale ristrutturazione non ha il marchio della immutabilità, e che ci sono ancora i margini per migliorare tale proposta. Resta certa una semplice verità: il territorio dell’Alto Ionio si sta ponendo molte domande relative alla Sanità che la Regione e lo Stato stanno disegnando per loro. È giunto il tempo di ottenere qualche risposta». (rcs)