Sergio Cammariere: festa grande al porto di Catanzaro

Festa grande al porto di Catanzaro con Sergio Cammariere: una notte indimenticabile, da incorniciare e conservare nel cassetto dei ricordi. Al concerto di Sergio Cammariere  hanno partecipato oltre 10.000 spettatori che hanno riempito l’area portuale, assiepandosi persino sulla balconata del lungomare per assistere a quello che si è rivelato non solo un concerto, ma un’emozionante festa, un autentico tributo della Calabria ad uno dei suoi musicisti e artisti più amati in Italia e all’estero.

“Un musicista, compositore, autore e poeta, orgoglio della Calabria!”: con queste le parole di Ruggero Pegna ha presentato il Riccio d’Argento , opera dell’orafo Gerardo Sacco, assegnato a Cammariere, oscar dello spettacolo musicale dal vivo, Premio ai Migliori Live d’Autore dell’anno del suo storico Festival Fatti di Musica giunto alla 37° edizione. A consegnare il prestigioso riconoscimento sono intervenuti il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso e l’Assessore Comunale al Turismo Antonio Borelli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale che, con questo concerto, ha avviato nel migliore modo possibile il nuovo festival “Porto a Sud”. La serata è stata introdotta da Antonio Ursino di Carpe Diem, ideatore di “Sapore di mare”, il villaggio di promozione di eccellenze del territorio dotato di area concerti.

Un incrocio tra tre progetti suggellato col botto da un successo oltre ogni previsione. Un bagno di folla ha abbracciato Cammariere sin dalla sua entrata sul palcoscenico, accompagnando ogni brano con cori, applausi, ovazioni, fino ad una emozionante e lunghissima standing ovation spontanea alla consegna del premio. Immagini che resteranno indelebili nella memoria di chi ha partecipato, ma anche dello stesso artista e dei suoi straordinari musicisti: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabasso e Daniele Tittarelli al sassofono. Seduto dietro al fedele pianoforte, compagno delle sue innumerevoli composizioni, Cammariere ha sfoderato un live di eccezionale e virtuosa musica vera, in tempi in cui autotune e basi hanno fatto dimenticare cosa siano strumenti e grandi musicisti.  In due ore di concerto sono arrivati molti dei successi della sua ricca discografia, da  “Cantautore piccolino” a “Dalla pace del mare lontano”, spaziando dal cantautorato più classico al pop, al jazz, con improvvisazioni e momenti che solo grandi musicisti possono offrire al loro pubblico. Con i diecimila a cantare l’ormai storica hit “Tutto quello che un uomo”, che lo fece esplodere al Sanremo 2003, il Porto è diventato un immenso coro in una notte davvero magica, accesa da brani che oramai fanno parte della storia della canzone d’autore italiana, come ha confermato anche la grande Mina che ha inserito questo brano nel suo album “Ti amo come un pazzo”.

Impossibile, a concerto terminato, non ripensarci e tornare sul palcoscenico all’incalzante richiesta di bis. Così sono arrivati altri due brani, con la poetica “Vita da Artista” a scrivere la parola fine ad un live memorabile. Nel backstage, foto e autografi fino a tarda notte. “Serata bellissima, che porterò per sempre con me, grazie a tutti!”, ha affermato il cantautore visibilmente emozionato.

Con “Porto a Sud” e “Sapore di mare”, inseriti nel più ampio e ricco programma di eventi “Vento d’Estate”, in collaborazione con le esclusive di Fatti di Musica, il Comune di Catanzaro e l’Associazione Carpe Diem, intendevano rafforzare l’immagine e la promozione del quartiere marinaro e, già dal debutto, l’obiettivo è stato pienamente centrato, come hanno sottolineato con soddisfazione Mancuso, Borelli e Ursino. La doverosa festa alla “Bandiera Blu 2023” del capoluogo è iniziata nel modo migliore. “Porto a Sud” ha visto domenica il concerto di Joe Bastianich e La Terza Classe e stasera (lunedì) con l’Orchestraccia, tutti ad ingresso libero, per concludersi a termine del concerto con un grande spettacolo pirotecnico di benvenuto al Ferragosto. Nell’area adiacente a quella dei live è stato allestito un elegante Food Village. Il Festival è realizzato con il contributo dei Flag e della Presidenza della Regione Calabria. (rs)

(La fotografia è di Massimiliano Natale)

Finanziamento regionale per Eventi culturali in Calabria, il plauso di Ruggero Pegna

Il promoter Ruggero Pegna ha espresso soddisfazione «per la decisione del Presidente Occhiuto e della vice Presidente Princi, insieme a tutta la giunta regionale, di fare un autentico dono natalizio a tutti gli operatori della Cultura e dello Spettacolo dal Vivo di questa Regione, nonché a Comuni, Associazioni e alla stessa Calabria, integrando i fondi necessari per sostenere ben 171 progetti culturali».

«Basti dire che nell’Avviso principale “Eventi di promozione Culturale” – ha spiegato – si è passati dai primi 14 finanziabili con lo stanziamento iniziale, a ben 50 progetti, molti dei quali storicizzati e tradizionalmente legati ai vari territori della Regione. Un dono che coinvolge tutti i calabresi, principali fruitori di questi eventi, nonché porta benefici all’immagine, alla promozione, alla valorizzazione di beni storico-culturali e di location dalle inestimabili bellezze paesaggistiche in località a forte vocazione turistica. Un intervento di grandissima importanza e di notevole impatto anche per l’occupazione, soprattutto giovanile, e per un enorme indotto che comprende strutture ricettive, società di servizi, fornitori di apparecchiature e strutture per lo spettacolo, figure tecniche e operai altamente specializzati, media di ogni tipo e molto altro».

«Una scelta, questa dei vertici della Regione – ha continuato – che rappresenta anche un encomio al lavoro appassionato di chi idea e progetta eventi, a chi li produce e organizza tra grandi difficoltà e con gap oggettivi di vario genere legati a criticità specifiche del territorio calabrese. Con questo forte e concreto impegno, si dà atto che in Calabria esiste oramai una vera Industria della Cultura e dello Spettacolo dal Vivo, pure fattore economico e sociale, oltre che culturale e di promozione. Un’industria primaria per lo sviluppo di questa terra, capace di produrre un insieme di risultati e fattori positivi, utili e fondamentali anche per la crescita dei giovani, la formazione, l’aggregazione pacifica e gioiosa, il nutrimento della mente e dello spirito, l’affrancamento da stereotipi e luoghi comuni, contribuendo a dare un’immagine di efficienza, serietà e affidabilità organizzativa».

«Oggi, rispetto a quando cominciai 37 anni fa con il concerto degli Spandau Ballet a Catanzaro – ha detto ancora – quando certi eventi erano fantascienza, si è creato un grande movimento di giovani che aspirano a sbocchi professionali creativi e innovativi, legati alle Arti, alla produzione musicale e culturale, del sano divertimento e della comunicazione applicata allo spettacolo. In questa nuova realtà, una decisione così forte, in un momento complesso, è un sicuro incoraggiamento a proseguire in queste attività coraggiose, un premio alle loro scelte e uno stimolo, uscendo fuori dalle convenzioni, a restare in una Calabria capace di creare le condizioni per realizzare i sogni di tutti e produrre, anche attraverso gli Eventi Culturali, le grandi, indimenticabili e contagiose emozioni che solo l’Arte sa regalare!». (rcz)

Il successo travolgente di Irama a Diamante al Festival Fatti di Musica

Successo strepitoso a Diamante per il concerto di Irama nell’ambito di Fatti di Musica, la manifestazione di Ruggero Pegna, giunta alla sua 36.ma edizione. Un autentico uragano di musica ed energia chiamato Irama ha travolto Diamante al Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che presenta in spettacolari location della regione alcuni dei live più prestigiosi e attesi, premiati in varie sezioni con il “Riccio d’Argento” del celebre orafo calabrese Gerardo Sacco, l’oscar del festival.

È volato via tra urla, ovazioni, applausi, cori, tappeti di lucine accese, scene di visibilio dei fan, l’attesissimo concerto del ventiseienne cantautore di Carrara, il cui vero nome è Filippo Maria Fanti, che ha confermato di essere uno degli idoli più amati ed acclamati dalle nuove generazioni e non solo. Lo splendido Teatro dei Ruderi dell’Area Archeologica di Cirella a Diamante (Cosenza) si è presentato gremito già all’apertura dei cancelli, anticipata alle 18:30 proprio per l’arrivo di comitive di fan fin dal mattino. Un sold out strepitoso e una cornice di pubblico fantastica hanno reso indimenticabile anche questo appuntamento del Festival. Ad Irama è stato assegnato il  prestigioso premio di “Fatti di Musica” nella sezione riservata ai “Migliori Tour dell’Anno” per “Irama Live 2022”, prodotto da Vivo Concerti.

Fra gli artisti italiani più talentuosi degli ultimi anni, l’entusiasmo visto  a Diamante ha attestato in modo inequivocabile quanto siano strameritati tutti i record di questo giovane cantautore: dai 31 dischi di platino, all’oltre un miliardo e 500 milioni di streaming, con circa un milione di visualizzazioni. Accompagnato da Giulio Nenna, tastiere, Francesco Monti, chitarra, Mauro dell’Acqua, basso, Ernesto Lopez Maturell, batteria, Oumy N’Diaye e Ariane Diakite ai cori,  Irama ha eseguito uno dietro l’altro tutti i suoi successi, da quelli dell’esordio come vincitore di  “Amici 2018”, fino ad Ovunque Sarai, con cui si è imposto al 72° Festival di Sanremo,  secondo brano italiano più ascoltato al mondo su Spotify e certificato disco di platino. Non sono mancati i successi del nuovo album Il Giorno in Cui ho Smesso di Pensare, progetto musicale maturo e vicino alle musicalità americane ed europee che mixa la musica urban con quella tipicamente di matrice latin/pop. Con l’esplosivo Pampampampampampampampam, l’hit raggaeton dell’estate, il teatro si è trasformato in una polveriera di entusiasmo contagioso, con tutti gli oltre tremila fan a saltare e ballare presi da una sorta di gioioso delirio collettivo.

Nonostante avesse accusato problemi di salute nel pomeriggio, che hanno richiesto l’intervento dei sanitari e fatto temere il rinvio del concerto, Irama ha fatto di tutto per salire sul palcoscenico dandosi al suo pubblico con grande generosità, ma costretto ad evitare foto e autografi finali.

La serata è stata aperta dal mini live di Francesco Monti, molto apprezzato da tutti. Il concerto di Irama a Diamante è stato organizzato in collaborazione tra la Show Net srl e DedoEventi di Alfredo De Luca, direttore del Teatro, con il Patrocinio del Comune di  Diamante.

 Cresce l’attesa, intanto, anche a Lamezia Terme per il concerto del lametino Luigi Strangis. Sono circa 3500 i biglietti già venduti, a ruba anche gli ormai famosi occhiali bianchi usati dal giovane artista. Ad aprire la serata saranno altri tre talenti lametini che hanno confermato la loro presenza: Mozik (vero nome Mario Amendola), Chiara Vescio ed Enrico Cuomo, ognuno con 2 brani. Luigi Strangis, anche al suo primo disco d’oro con “Tienimi Stanotte”, sarà accompagnato dalla band composta da Luca Monaldi, batteria, Salvatore Giovanni Sciabbarrasi, pianoforte, Umberto Scaramozza, chitarra e Nicolò Pagani, basso. L’allestimento del palcoscenico e della struttura scenotecnica che ospiterà il concerto inizierà il 24 agosto. Previsti anche due ledwall giganti ai lati del grande palcoscenico che proporranno primi piani del concerto. (rs)

Notre Dame de Paris, record di presenze a Reggio: 15mila in tre giorni

È record nella storia del colossal Notre Dame de Paris riproposto a Reggio da Ruggero Pegna al PalaCalafiore: 15.000 presenze in tre giorni e di queste 8.000 sono relative a studenti. Una grande operazione di cultura e avvicinamento dei giovani a uno spettacolo non convenzionale, unito alla visita al Museo dei Bronzi in una singolare, quanto indovinata, sinergia col Direttore del MArRC Carmelo Malacrino.

È stata la quinta e ultima volta dell’opera moderna con il cast originale: il colossal è stato concepito da Riccardo Cocciante circa venti anni fa.

L’evento reggino ha fatto parte di “Fatti di Musica 2022”, 36° edizione del Festival-Premio del Miglior Live d’Autore organizzato da Ruggero Pegna, che ha premiato la produzione di David e Clemente Zard come “Migliore Opera Musicale Moderna” per i suoi innumerevoli record. Il premio, raffigurante la Cattedrale di Notre Dame, riporta anche il celebre slogan che accompagna ancora l’Opera: “La musica non è mai stata così spettacolare”, coniato proprio da David Zard, storico produttore internazionale e mago della comunicazione nello spettacolo dal vivo. 

A ricordare la straordinaria figura di Zard e consegnare il premio nelle mani di Giò Di Tonno e Lola Ponce, visibilmente emozionati, è stato lo stesso promoter Ruggero Pegna, che ha iniziato la sua ultra trentennale avventura proprio con lui. Le sei repliche resteranno nella memoria di tutti per l’incredibile partecipazione di pubblico e, soprattutto, per l’enorme entusiasmo che ha accompagnato ogni rappresentazione, fino alle interminabili standing ovation finali.

Sull’imponente palcoscenico che ha trasformato per tre giorni il Palacalafiore di Reggio nel più grande Teatro della regione, ad incantare ancora una volta con la loro bravura sono state le tante stelle dell’impareggiabile cast: Lola Ponce, nei panni di una sempre splendida Esmeralda, Giò Di Tonno in quelli di un inimitabile Quasimodo, ed ancora i bravissimi Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Chopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso) e tutti gli altri protagonisti. Hanno completato il cast 30 incredibili artisti, tra ballerini, acrobati e breaker. 

Da ricordare le firme internazjonali che hanno reso Notre Dame de Paris evento cult dello spettacolo mondiale: musiche di Riccardo Cocciante, liriche di Luc Plamondon e Pasquale Panella, regia di Gilles Maheu, coreografie di Martino Müller, scenografie di Christian Rätz, costumi di Fred Sathal, luci di Alain Lortie, suono di Manu Guiot, arrangiamenti di Riccardo Cocciante, Jannick Top, Serge Perathoner. Notre Dame de Paris ha battuto record di ogni tipo. L’opera è stata tradotta in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha toccato 20 Paesi con più di 5.400 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori in tutto il mondo!

«Notre Dame de Paris – ha affermato Pegna al termine dell’enorme sforzo organizzativo profuso per riportare questo colossal in Calabria in occasione del ventennale – ha dimostrato di continuare a possedere un fascino speciale, un’alchimia capace di attrarre spettatori di ogni età. Nessun dubbio sul premio al musical più spettacolare di sempre! Ricordo con particolare emozione la prima a Catanzaro di 20 anni fa, quando salì sul palco anche David Zard, a cui ho voluto dedicare questo riconoscimento. È stato un successo andato oltre ogni previsione, con Reggio invasa da comitive di tutta la Calabria e non solo; un grande spettacolo, ma anche una straordinaria operazione culturale e di marketing territoriale, con migliaia di studenti che, dopo i matinée, hanno visitato gratuitamente il Museo Nazionale per il 50° dei Bronzi di Riace e girato per l’intera Città grazie ai nuovi bus scoperti di Atam. Un grazie sincero va ai 15000 che hanno fatto da cornice a questo eccezionale evento, un autentico spettacolo nello spettacolo!».

Fatti di Musica 2022 proseguirà il 4 giugno con i Negrita a Taurianova nell’ambito del Villaggio Sud Agrifest, poi il grande ritorno di Riccardo Cocciante con l’Orchestra Mercadante diretta da Leonardo De Amicis il 2 agosto al Teatro dei Ruderi di Cirella, ancora a Cirella i live di Franco126 l’8 agosto e Irama il 20 agosto. Nell’Anfiteatro di Acri, invece, il concerto Rkomi il 12 agosto. (rs)

Il successo in Calabria di Giovanni Allevi: trionfo a Cirella e Reggio

Dopo il successo strepitoso a Cirella, ha infiammato l’ Arena dello Stretto di Reggio Calabria con un concerto davvero straordinario Giovanni Allevi, uno dei musicisti italiani più amati a livello internazionale.

Un’Arena gremita, pur nel rispetto delle nuove procedure con tanto di verifica del green pass all’accesso, ha tributato al musicista lunghissimi applausi e una doppia standing ovation finale al termine di ogni bis richiesto a gran voce. Quello di Allevi a Reggio è stato un concerto memorabile, reso ancora più magico da una cornice paesaggistica mozzafiato, con la Sicilia a fare da sfondo.

La serata è stata presentata da Gianmaurizio Foderaro, storica voce Rai e responsabile di Rai Radio Tutta Italiana, la prestigiosa nuova piattaforma ad alta tecnologia della Rai, media partner ufficiale del Festival. Ad introdurre la serata sono intervenuti Armando Neri, vice sindaco della Città Metropolitana di Reggio, che ha voluto anche dedicare un pensiero alle vittime degli incendi di questi giorni  e Mario Cardia, consigliere comunale delegato ai Grandi Eventi e all’Estate Reggina, che ha ribadito l’altissima qualità degli eventi del Festival.

Prima dell’ultimi bis, a Giovanni Allevi è stato consegnato dallo stesso Ruggero Pegna e da Armando Neri il Premio Riccio d’Argento di Fatti di Musica, oscar del live d’autore creato dall’orafo calabrese Gerardo Sacco, con la seguente motivazione: “Per il successo internazionale del compositore contemporaneo che con la sua instancabile opera di ricerca ed innovazione è riuscito a portare le secolari forme classiche in contatto con il cuore delle gente”.

È la terza volta che Allevi riceve l’ambito riconoscimento di Fatti di Musica, il Festival che da 35 anni presenta e premia in Calabria i miglior spettacoli dal vivo nazionali e internazionali. Lui, da parte sua, visibilmente emozionato, ha ringraziato Reggio e il pubblico calabrese per il calore, l’accoglienza e per aver fatto da cornice con i suoi luoghi bellissimi al videoclip del suo ultimo successo Kiss me again, registrato proprio sul Lungomare Falcomatà.

Il pianista e compositore marchigiano è tornato, infatti, nella splendida e impareggiabile location del videoclip che ha visto protagonisti, insieme a lui, anche due primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano, Virna Toppi e Gioacchino Starace, per la regia di Simone Valentini.

«Sono felice di tornare in questo luogo incantevole, sarà un concerto speciale!», ha detto il musicista iniziando il suo pluripremiato live. E così è stato. Uno dietro l’altro sono arrivati tutti i suoi successi mondiali, intervallati da brevi introduzioni con le quali, grazie ad una innata simpatia e al suo modo davvero unico e disarmante di raccontarsi e raccontare la sua musica, ha regalato emozioni, sogni e poesia, premiato sin da subito dall’affetto del numeroso pubblico.

Nel suo concerto ai Ruderi di Cirella Allevi ha emozionato, incantando letteralmente il pubblico accorso per l’evento organizzato all’interno di “Exit Deviazioni in arte e musica”, la rassegna promossa da Piano B che coniuga lo spettacolo dal vivo alla valorizzazione del territorio. “EXIT” ha negli anni proposto spettacoli capaci di offrire nuove vie di fuga, un’evasione possibile attraverso le più diverse forme stilistiche invitando ad osservare gli eventi da un altro punto di vista, provare a vivere secondo un altro ritmo ed un altra dimensione.
Scenario di questa quarta edizione è stato dunque il Teatro dei Ruderi di Cirella a Diamante, immerso nella meravigliosa area costiera denominata “Riviera dei Cedri”; un luogo perfetto per trascorrere una giornata alla scoperta del bello – storico e naturale – da contemplare ed ammirare.
L’estro ed il carisma del M° Giovanni Allevi hanno poi fatto il resto. Un concerto suggestivo, raffinato ed emozionante quello proposto dall’enfant terrible della musica classica contemporanea, capace di stregare con le sue note milioni di giovani che, affascinati dal suo esempio, si avvicinano alla musica colta e all’arte  creativa della composizione. Un grande talento ed un look fuori dai canoni tradizionali: jeans, t- shirt e scarpe da ginnastica sono la sua cifra stilistica e l’essential con cui incontra il suo pubblico.

Il Maestro Allevi inserisce in apertura l’ultimo singolo di successo Kiss me again scritto durante lo scorso lockdown. Un abbraccio intimo e pieno di speranza per un nuovo inizio dedicato al pubblico calabrese. La successione delle composizioni dell’artista diventa un flusso di emozioni in cui tornano alla memoria anche i brani che gli hanno garantito un successo internazionale da Come sei veramente scelta dal regista Spike Lee, a Back to life suonata da giovani pianisti in tutto il mondo. E poi ancora il primo brano mai scritto dal compositore Giovanni Allevi, Japan. Una sorta di “previsione artistica” nei confronti del Paese del Sol Levante, dove ormai Allevi è di casa dopo le numerose tournée. Molti dei brani del compositore sono suscitati da esperienze vissute proprio come “No more tears”, uno dei brani più toccanti e con una tecnica virtuosistica di tipo Bachiano. In più occasioni il compositore ricorda frammenti di vita che hanno determinato l’ispirazione come il brano “Helena” o “Ti scrivo”…momenti che il Maestro Giovanni Allevi da artista, filosofo e scrittore quale è, riesce a trasfigurare attraverso le sue note e i suoi libri in una forma poetica e contemporanea. Il concerto si snoda dunque attraverso un racconto fatto di note colorate, carezzevoli ed emozionanti, come nell’Orologio degli dei o Helena, ma non mancano momenti energizzanti in cui il pianista Allevi mostra una tecnica invidiabile e virtuosistica come in Qui Danza, Downtown, Prendimi. Il concerto si conclude con dispiacere come quando si deve tornare a casa dopo un bel viaggio, una bella vacanza…il pubblico starebbe a sentire ancora per ore. L’artista concede generosamente due bis tra l’entusiasmo ed il sorriso del pubblico. (rs)

Giovanni Allevi all’Arena dello Stretto: il ritorno a Reggio di un grande della musica

Torna a nReggio, dove ha girato il suo apprezzatissimo videoclip, Giovanni Allevi: questa sera è di scena all’Arena dello Stretto per “Fatti di Musica” la storica rassegna musicale, ormai alla sua 35.ma edizione, ideata e prodotta da Ruggero Pegna.

Dopo il successo del debuttante cantautore calabrese Barreca che ha aperto il Festival con la sua Orchestra di undici musicisti, premiato nella sezione “Migliori Nuove Proposte dell’Anno”, e il concerto di martedì sera del celebre pianista e compositore Remo Anzovino, premiato nella sezione “Musica e Cinema” per le sue numerose colonne sonore, Fatti di Musica 2021 presenta e premia il live di Giovanni Allevi ancora nel magico scenario dell’Arena dello Stretto di Reggio Calabria. 

Giovanni Allevi riceverà il Premio Riccio d’Argento di Fatti di Musica, oscar del live d’autore creato dall’orafo calabrese Gerardo Sacco, per il suo successo internazionale e per il videoclip del suo ultimo successo Kiss me again registrato proprio a Reggio Calabria, le cui suggestive immagini stanno facendo il giro del mondo. Il pianista e compositore marchigiano tornerà, infatti, nella splendida e impareggiabile cornice del videoclip che ha visto protagonisti, insieme a lui, anche due primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano, Virna Toppi e Gioacchino Starace, per la regia di Simone Valentini. Un luogo incantevole, come le altre scelte ogni anno da Pegna, che ben rappresenta il ricchissimo patrimonio storico-paesaggistico e di beni culturali fruibili della Calabria. (rs)

Fatti di Musica: riparte dall’Arena dello Stretto la 35.ma edizione

Riparte dall’Arena dello Stretto di Reggio, dopo il live d’apertura del giovane cantautore Barreca, Fatti di Musica 2021, 35esima edizione dello storico Festival-Premio del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna. Due eccezionali appuntamenti: stasera (10 agosto) alle 21:45 il concerto del pianista e compositore internazionale Remo Anzovino, intitolato La Notte Stellata, dalla colonna sonora da lui composta per il film Van Gogh, tra il grano e il cielo  (Nastro d’argento per la Musica dell’Arte). Per l’occasione, Anzovino riceverà il Riccio d’Argento del Festival, creazione dell’orafo Gerardo Sacco, nella sezione “Musica e Cinema” e sarà accompagnato dal grande violoncellista Anselmo Pelliccioni, Primo Violoncello dell’Orchestra Sinfonica della Repubblica di S. Marino. Un evento ad ingresso gratuito che renderà ancora più magica la Notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti.

Giovedì 12 agosto, ancora all’Arena dello Stretto, ma a biglietti, l’atteso concerto di uno dei musicisti più amati: Giovanni Allevi. Il pianista e compositore marchigiano tornerà nell’Arena in cui ha registrato il videoclip del suo ultimo successo internazionale “Kiss me again”. L’Arena sarà delimitata e si potrà accedere solo con i biglietti (€ 28,50 gradinata, € 34,50 platea numerata). La serata sarà presentata da Gianmaurizio Foderaro, storica voce Rai e responsabile di Radio Tutta Italiana, media partner del Festival.

Remo Anzovino, nato a Pordenone nel 1976 da genitori napoletani, comincia a suonare il pianoforte da bambino, approfondendo da subito lo studio della composizione e dell’orchestrazione. Insieme allo studio del pianoforte unisce quello per la giurisprudenza, diventando anche avvocato penalista. Considerato da critica e pubblico uno dei più originali e innovativi compositori in circolazione, Remo Anzovino è uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana.

Ha esordito agli inizi del Duemila componendo le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto. Ha all’attivo cinque album registrati in studio: l’ultimo Nocturne, registrato tra Tokyo, Londra, Parigi e New York, è stato pubblicato alla fine del 2017 per Sony Classical. Ha all’attivo anche un disco dal vivo registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Vivo, 2013), i progetti speciali “L’Alba dei Tram – Dedicato a Pasolini” e “Fight For Freedom: Tribute to Muhammad Ali” con Roy Paci. È l’autore della composizione per pianoforte e coro virile “9 ottobre 1963 (Suite for Vajont)”, in memoria delle duemila vittime del disastro del Vajont, scelta dalla Fondazione Vajont quale musica ufficiale del ricordo e insignita, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, del Premio Anima 2013. Negli ultimi anni è sttao molto prolifico in ambito cinematografico. Nel 2018 ha firmato le colonne sonore dei film evento “Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte”, che si è aggiudicato il premio “Best Doc 2018” agli Italian Movie Awards e il Nastro D’Argento 2019 per il Miglior Documentario sull’Arte nella selezione speciale “Eventi d’Arte” – di “Van Gogh tra il grano e il cielo” e de “Le Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce”, che sono diventati 3 album pubblicati in tutto il mondo.  Le sue musiche sono state anche utilizzate da importanti brand commerciali per le proprie campagne pubblicitarie (Alitalia e Bulgari) e da celebri trasmissioni televisive, come Ulisse, Otto e Mezzo, I Dieci Comandamenti e Ballarò. Numerose le collaborazioni artistiche di grande prestigio e grande trasversalità: tra i tanti Franz Di Cioccio, Roy Paci, London Session Orchestra, Vardan Grigoryan, Masatsugu Shinozaki, Nadia Ratsimandresy, Giuliano Sangiorgi, Gino Paoli e numerosissimi altri. Dal 2016, Remo Anzovino è anche Ambassador Artist di Yamaha Music Europe, che lo ha scelto avendo riconosciuto nel suo linguaggio una assoluta unicità capace di coniugare una visione moderna e internazionale della scrittura musicale ed un gusto per la bellezza profondamente italiano. Il concerto di Reggio, peraltro ad ingresso gratuito, è un’autentica perla per il pubblico calabrese.

Fatti di Musica 2021 proseguirà poi il 13 agosto al Teatro dei Ruderi di Cirella per la prima assoluta in Calabria dello spettacolo Il mansplaining spiegato a mia figlia di Valerio Lundini, Premio Personaggio Televisivo dell’anno (La pezza di Lundini, Rai2). Ancora a Cirella, in collaborazione con Publiepa il 16 agosto il live di Aka7even, rivelazione di “Amici 2021”, preceduto da Enula. 

Il 20 agosto ritorno a Reggio nella storica Piazza del Castello Aragonese, un vero teatro sotto le stelle davanti al Castello, per il concerto dei Subsonica, tra le migliori e più amate band italiane. 

Il 21 agosto di nuovo a Cirella per il live di Aiello, “tutto esaurito” da settimane. Il cantautore cosentino tra i big all’ultimo Sanremo sarà premiato per l’originalità e bisserà il suo concerto il 24 agosto in Piazza del Castello Aragonese di Reggio (ci sono ancora biglietti disponibili), dove il 26 agosto arriverà pure Francesca Michielin, Premio Riccio d’Argento nella sezione “Miglior Cantante”.

Fatti di Musica 2021 si chiuderà dal 2 al 4 dicembre al Palacalafiore di Reggio con tre matinèe per le scuole e tre serali dell’ Opera Musical La Divina Commedia di Marco Frisina, regia di Andrea Ortis, per omaggiare l’Anno Dantesco 2021. (rs)

Ricorso Bando Marchio Grandi Eventi, Pegna: Accertati i fatti denunciati

Ruggero Pegna, legale rappresentante e direttore artistico-organizzativo della Show Net srl, che si è visto prima escludere per mancanza dei requisiti, poi riammettere per evidenti sviste degli uffici, il suo festival Fatti di Musica, oscar del live d’autore, giunto alla 35esima edizione, ha reso noto, tramite un comunicato insieme al suo legale Tiziano Lio, che «quello che a tanti appariva chiaro, cioè una serie di abusi in cui credo ravvisabili gravi reati di natura penale, ora è confermato dall’aver accertato i fatti che cerco di riassumere».

Il promoter, infatti, ha avviato delle azioni giudiziarie contro la Regione Calabria in merito al Bando Marchio Grandi Eventi 2020, con numerosi ricorsi al Tar e perfino la denuncia querela alla Procura della Repubblica di Catanzaro con la richiesta di ricusazione della Commissione a seguito, appunto, dell’esclusione per mancanza dei requisiti, poi riammettere per evidenti sviste degli uffici, il suo festival Fatti di Musica, oscar del live d’autore, giunto alla 35esima edizione, dichiarato Festival Internazionale Storicizzato di “fascia 1” dalla stessa Regione nelle precedenti edizioni dell’analogo bando, peraltro la storia stessa dei grandi live in Calabria come bisogna riconoscere al promoter lametino, una delle figure con il curriculum più ricco del settore a livello nazionale.

«La graduatoria di questo Avviso – ha spiegato Pegna – scaduto il 28 luglio 2020 era stata regolarmente redatta dall’apposita commissione e consegnata dal Presidente della stessa alla Direzione Generale del Dipartimento e, quindi, alla Presidenza della Regione che aveva assunto a sé i Grandi Eventi, in modo celere e puntale entro i 30 giorni previsti, cioè il 13 agosto 2020. Evidentemente, tale graduatoria non è stata gradita, tant’è che dopo averne richiesto una rivalutazione forse non accordata, con apposito Decreto veniva annullata e sostituita l’intera Commissione, trovando a pretesto una inesistente intrusione di due funzionari regionali nella posta certificata con cui la responsabile del procedimento comunicava gli ammessi alla Dirigenza generale. Tale accusa è risultata pretestuosa finanche alla Commissione di Disciplina regionale che, ovviamente, ha dovuto esaminare il caso e redigere un apposito verbale, come prassi vuole in questi casi».

«È evidente, infatti – ha continuato – che l’aver letto una posta, peraltro ad opera di funzionari regionali addetti a ciò, non poteva in alcun modo aver inficiato la validità di una graduatoria, peraltro regolarmente trasmessa dal Presidente di Commissione alla Presidenza regionale. Su questi fatti, spero che la Procura voglia accertare ogni responsabilità. E’ altresì evidente che la consegna della graduatoria nei tempi previsti avrebbe consentito il corretto svolgimento di ogni successiva fase, a cominciare da eventuali ricorsi, in un arco di tempo compatibile con la scadenza per l’effettuazione degli eventi, fissata dall’Avviso entro il 31 dicembre 2020».

«In realtà, a seguito di quanto esposto – ha proseguito – solo a gennaio 2021 veniva fissata una nuova commissione, composta da figure senza alcuna competenza in materia, tutte appartenenti a dipartimenti estranei alla Cultura, che pubblicava una graduatoria provvisoria l’1 aprile 2021 e quella definitiva addirittura solo lo scorso 28 maggio, pretendendo peraltro che gli eventi si fossero comunque svolti entro il 31 dicembre 2020. Anche in questa fase la sequenza di fatti è incredibile e surreale. Da quella provvisoria venivano esclusi dei festival riconosciuti “Internazionali Storicizzati di prima fascia” da tutti i precedenti bandi regionali, paradossalmente non comprendendo finanche l’evidente e documentata  sussistenza di tutti i requisiti, tanto da doverli riammettere, come nel mio caso. Ma non solo, agli occhi di qualsiasi esperto del settore, la graduatoria è risultata immediatamente falsata da punteggi attribuiti senza alcuna cognizione di causa o, forse, con precisa premeditazione».

«Tant’è che, per fare un semplice esempio – ha spiegato ancora – alla stessa voce relativa al voto da attribuire alla “direzione artistica in base al curriculum vitae”, al Comune di Reggio Calabria e alla mia Show Net  venivano dati due punteggi completamenti diversi (2,67 e 8), nonostante il direttore artistico fosse lo stesso, cioè il sottoscritto. A causa dell’analisi di tutti i punteggi, da cui risultano in modo indiscutibile ignoranza, superficialità e malafede, ho fatto verbalizzare la richiesta di ricusazione della Commissione per manifeste irregolarità che hanno falsato la graduatoria e di rifacimento della stessa».

«Quanto accaduto è inaccettabile – ha concluso – ed è frutto, innanzitutto, della miopia politica che ha destinato a questo avviso un importo molto inferiore ad analoghi bandi e inadeguato a sostenere, almeno, i 12 festival di fascia 1 già dichiarati storicizzati dalla Regione negli anni, autentica industria dello spettacolo e della Cultura con ricadute positive di ogni tipo. Lo stesso importo, in pratica, destinato a 5 minuti di uno spot talmente mal riuscito da doverlo rifare! Da ciò ne è derivata una sequenza di azioni fraudolente, emerse oramai in modo inequivocabile!». (rcz)

Ruggero Pegna: Contributo del bando regionale “Marchio grandi eventi” è una vergogna

Ruggero Pegna, promoter e autore, ideatore e direttore artistico-organizzativo di numerosi eventi, tra cui appunto Fatti di Musica, lo storico festival-premio del live d’autore giunto alla 35esima edizione, ha dichiarato che «l’Avviso Pubblico di selezione per l’attribuzione del Marchio regionale Grandi Eventi Calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020, bandito lo scorso luglio dalla Regione Calabria, è diventato una farsa dai toni grotteschi e, se non ci fossero di mezzo lavoro e sacrifici di anni, perfino esilaranti. Come per lo spot di Muccino e altre opache operazioni, è un’altra vergogna di cui deve occuparsi la magistratura».

«La storia di questo bando è a dir poco allucinante – ha spiegato Pegna – a cominciare dal ritardo nella graduatoria prevista dall’Avviso entro fine agosto dello scorso anno, ma arrivata in versione provvisoria solo lo scorso 1° aprile e in quella definitiva lo scorso 28 maggio, nonostante le decine di ricorsi di quasi tutti i partecipanti per varie ragioni. È sorprendente, altresì, il silenzio del presidente facente funzione, malgrado i continui appelli delle principali associazioni di categoria e dei maggiori promoter, allarmati dell’opaca gestione di un Avviso importante per l’intero comparto, peraltro in un anno difficile per il settore».

«Gestione opaca emersa subito – ha proseguito – con un testo dell’Avviso pieno di autentiche assurdità e l’annullamento, a settembre, della prima graduatoria per irregolarità mai spiegate, con sostituzione della Commissione e, perfino, del Direttore Generale del Dipartimento, fino alla nomina di una nuova commissione con figure esperte in  dissesti idrogeolici e sismici, problemi ambientali ed ecologici, piste ciclabili e robe del genere. A conferma della totale incompetenza di questa Commissione sono arrivate una graduatoria e decisioni del tutto imbarazzanti per esperti del settore e, mi risulta, anche per funzionari dello stesso Assessorato alla Cultura che, negli anni, hanno seguito analoghi Avvisi».

«Ad esempio – ha spiegato – la riammissione del mio festival Fatti di Musica, dopo il ricorso del mio legale Tiziano Lio, conferma che la documentazione non fosse stata nemmeno esaminata o capita, visto che le precedenti rendicontazioni erano state tutte approvate dallo stesso Assessorato. Questa evidenziata e, oramai, certificata incompetenza, ratificata anche da questa riammissione, inficia completamente la credibilità di una graduatoria priva di qualsiasi criterio oggettivo, basata sul giudizio di figure manifestamente incompetenti in materia o in malafede, che hanno attribuito punti in modo discrezionale, arbitrario, insensato, quasi provocatorio, in contrasto con la realtà del settore, con i curriculum dei direttori artistici e con la storia stessa dei Festival storicizzati, peraltro già valutata e decretata dagli stessi bandi degli anni precedenti. A parte tutto ciò, a rendere ancora più grottesca la commedia, è arrivata l’incredibile esclusione dei soggetti ammessi che non hanno effettuato il Festival entro il 31 dicembre 2020».

«È evidente – ha detto ancora il promoter – che si tratta di un gravissimo abbaglio, in quanto la certezza del contributo di 300mila euro, arrivata solo ora e per esclusivo loro grave ritardo, era condizione necessaria e imprescindibile per poter effettuare gli eventi! Mai vista una cosa simile in 35 anni di attività: una graduatoria annullata e sparita, la definitiva arrivata con un anno di ritardo, progetti esclusi e poi riammessi, progetti ammessi e non finanziati per esaurimento fondi, graduatoria surreale con punteggi a capocchia e, infine, la pretesa che eventi da 500mila euro di costi si fossero svolti entro il 31 dicembre 2020 senza conoscere l’esito dell’Avviso e con i divieti Covid. Un’autentico avallo e istigazione a comportamenti fraudolenti o, probabile, il risultato di evidenti accordi occulti. Un bando Marchio Grandi Eventi che, per un motivo o l’altro, esclude Ama Calabria che rappresenta la Musica Classica, il Peperoncino Jazz Festival il jazz, la mia Fatti di Musica, l’oscar della musica d’autore e pop con cui da 35 anni porto in Calabria i più grandi eventi, da Sting a Elton John, a tutti i più celebri, è autodenuncia di incompetenza e irregolarità, un’offesa alla stessa Calabria!».

«Convinto che, una volta per tutte – ha concluso – si debba sgomberare il campo da qualsiasi gestione approssimativa e oscura di un comparto fondamentale per questa regione, quale Cultura e Grandi Eventi, come tutti gli altri illegittimamente esclusi ho dato incarico al mio legale di procedere con ogni denuncia tesa a fare chiarezza sia sull’attribuzione dei punteggi, sia sull’intera assurda e inaccettabile gestione di questo Avviso. Chi ha costruito la storia del grande spettacolo dal vivo in Calabria, non meritava di assistere a questa indecorosa e vergognosa commedia!». (rcz)

Ruggero Pegna lancia il progetto “Rps” per promuovere i talenti calabresi

Il promoter Ruggero Pegna, ha lanciato il progetto Rps, una nuova società che si occuperà principalmente del booking di artisti calabresi.

 Il promoter lametino, che nei suoi 35 anni di attività ha ideato e organizzato anche vari progetti ed eventi destinati ai talenti calabresi, ha deciso di creare una nuova realtà dedicata a costoro in particolare. Tra le numerose linee artistiche e creative, infatti, Pegna ha spesso rivolto l’attenzione ai giovani con numerosi format appositamente ideati e progetti che hanno persino anticipato i grandi talent, come Sotto il segno della musica, un programma televisivo, registrato live in alcuni locali musicali, che nell’edizione del 1997 lanciò pure l’appena eletta miss Calabria, Elisabetta Gregoraci, come conduttrice al fianco di Luigi Grandinetti.

Altre sue intuizioni, con indirizzo la promozione della Calabria e dei talenti calabresi, anche “La Calabria è talento”, con cui sono stati proposti nomi noti e di successo come Rosa Martirano, Parto delle Nuvole Pesanti, Micaela, Gianfranco Riccelli e gli Arangara, Francesco Sicari, il “Calabria Fest”, il premio “Riccio d’Argento” di Gerardo Sacco ai migliori live, la sezione di “Fatti di Musica” dedicata ai big calabresi. Ed ancora l’evento al Porto di Gioia Tauro, l’ Omaggio a Gianni Versace con Elton John, Un Ponte fra le Stelle dal Rendano di Cosenza, la Notte degli Angeli per Natuzza Evolo, tutti trasmessi in mondovisione dalla Rai e numerosi altri.

La Rps, come ha spiegato Pegna, parte presentando e proponendo subito, in particolare, due live legati a due giovani cantautori in uscita discografica: Barreca e Armando Quattrone.

“Barreca”, nome che abbrevia quello completo di Domenico Barreca, è nato a Taurianova. Cantautore sensibile e raffinato, in linea con la scuola della migliore canzone d’autore iutaliana, ha appena pubblicato “Dall’altra parte del giorno”, il suo primo album con la produzione artistica di Riccardo Anastasi, dieci tracce che spaziano dalle ballad al pop-rock e due video girati da Giacomo Triglia. Il brano “È tutto qui” e l’inedito “E dopo vola” fanno anche parte della colonna sonora del film “L’incontro” di Salvatore Romano. In scaletta nel concerto, accompagnato dalla sua formidabile band, anche le cover di grandi successi di cantautori storici, come Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Rino Gaetano e un middle in omaggio a Franco Battiato.

Armando Quattrone, invece, è un cantautore che si ispira ai ritmi latini, con brani anche ballabili e particolarmente estivi e festosi. Originario di Gioiosa Jonica, ha raggiunto i vertici delle classifiche tedesche con hit come “Positivo” e “Quando sì”. Apprezzatissimo in Germania, dove è un autentico idolo delle teenagers, ora punta a conquistare anche la sua Italia con “Stasera mi manchi”, il nuovo tormentone estivo uscito proprio oggi, prodotto da Dino Cuteri. Un brano autobiografico che, al tempo stesso, racconta la storia collettiva dell’amore ai tempi del lockdown. “Quanti innamorati sono dovuti stare lontani a causa del corona virus? Questa canzone è dedicata a loro!”, afferma Armando. Il video, molto suggestivo, è stato girato nelle strade deserte delle notti del coprifuoco dal fotografo e videomaker di Roccella Jonica, Salvatore Galluzzo. Star-Guest del video la giovane Elena Panaia di Caulonia. Il suo concerto è un’autentiuca festa live, grazie all’energia travolgente di tutta la sua numerosa band e alla sua capacità di convolgere il pubblico.

Per ogni informazione sui loro concerti dal vivo: tel. 0968441888, mail info@ruggeropegna.it e le pagine ufficiali degli stessi artisti. (rcz)

In copertina, Domenico Barreca