A Reggio inaugurata la nuova base di Ryanair

«Sta nascendo una nuova Calabria…», ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, soddisfatto che «Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa e in Italia, ha inaugurato l’apertura della sua nuova base con un aereo basato (investimento di oltre 100 milioni di dollari) a Reggio Calabria».

«Il primo operativo in assoluto di Ryanair da/per Reggio per l’estate ’24 – ha spiegato il Governatore – offrirà tariffe imbattibili su 8 nuove rotte (5 internazionali e 3 nazionali), segnando un traguardo significativo per il nostro impegno volto ad offrire maggiore connettività, turismo in entrata tutto l’anno e opportunità di lavoro in Calabria. La presenza di Ryanair a Reggio Calabria creerà fino a 1000 posti di lavoro».

L’operativo di Ryaniar, dunque, per l’estate 2024 includerà su Reggio 8 nuove rotte per Barcellona, Berlino, Bologna, Manchester, Marsiglia, Tirana, Torino e Venezia; 1 nuovo aereo basato; supporto a oltre 200 posti di lavoro; connettività da record e rariffe basse per Reggio Calabria.

La leadership visionaria del Presidente Occhiuto unita all’approccio strategico di Ryanair ha aperto la strada a questa importante espansione, posizionando Reggio Calabria come un hub per il turismo in entrata e la connettività, attraendo investimenti e promuovendone lo sviluppo economico.

Per celebrare la sua nuova base di Reggio e 8 nuove rotte per la stagione estiva ‘24, Ryanair, inoltre, ha lanciato una promozione valida per 3 giorni con tariffe a partire da € 21,99 in vendita solo su ryanair.com.

«Come compagnia aerea numero 1 in Europa e in Italia – ha dichiarato Eddie Wilson, ceo di Ryanair – Ryanair è lieta di inaugurare l’apertura della nostra nuova base (un investimento di 100 milioni di dollari) a Reggio Calabria e l’entusiasmante operativo estivo che vanta 8 nuovissime rotte: Barcellona, Berlino, Bologna, Manchester, Marsiglia, Tirana, Torino e Venezia. Questa significativa espansione segna l’inizio di una strategia a lungo termine con la Regione per posizionare la Calabria come destinazione leader in Europa, aumentando il turismo in entrata, la connettività e l’occupazione, offrendo al tempo stesso le tariffe più basse d’Europa».

«Con l’impegno di fornire tariffe competitive e una maggiore connettività – ha aggiunto – Ryanair è pronta a trasformare i viaggi per residenti e visitatori, sbloccando il pieno potenziale della Regione Calabria, attirando una gamma diversificata di turisti e stimolando lo sviluppo economico».

«Pur riconoscendo gli sforzi encomiabili delle Regioni italiane e degli aeroporti progressisti come quello di Reggio – ha proseguito – nel promuovere il turismo e la connettività, Ryanair sollecita il Governo italiano a sfruttare questi progressi riducendo immediatamente i costi di accesso e abolendo l’addizionale comunale/tassa sul turismo regressiva per stimolare un’ulteriore crescita della capacità e ridurre le tariffe per i passeggeri. Se il Governo italiano dovesse abolire l’addizionale comunale/tassa sul turismo, Ryanair risponderà con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, altri 20 milioni di passeggeri in più all’anno e oltre 250 nuove rotte, nei prossimi 4 anni. Reggio Calabria potrebbe beneficiare dell’abolizione dell’addizionale comunale/tassa sul turismo con ulteriori investimenti di Ryanair su rotte, connettività e posti di lavoro».

«I cittadini/visitatori della Calabria – ha concluso – possono ora prenotare i loro voli low cost per l’estate ’24 su 8 rotte a partire da soli € 21,99 su ryanair.com. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a milioni di cittadini/visitatori italiani e stranieri a bordo dei voli Ryanair da/per Reggio Calabria per l’estate ‘24».

«All’atto del mio insediamento ho ereditato un sistema aeroportuale immobile – ha ricordato Occhiuto – quasi al collasso.In pochi mesi abbiamo posto la Sacal sotto il controllo della Regione e l’abbiamo resa finalmente operativa. Parallelamente abbiamo costruito un piano di ammodernamento di tutti gli aeroporti calabresi.Due anni fa lo scalo di Reggio Calabria era in coma, senza alcuna prospettiva di sviluppo e con i voli per Roma e per Milano che rischiavano di essere cancellati».

«Abbiamo salvato quei collegamenti – ha aggiunto – li abbiamo fatti raddoppiare, e qualche mese fa abbiamo presentato ufficialmente con Eddie Wilson, che ringrazio per questa sua nuova visita nella nostra Regione, lo sbarco di Ryanair in riva allo Stretto. Oggi Reggio Calabria è un hub della compagnia aerea irlandese, ha 8 nuove tratte e in queste prime settimane sono stati registrati, tra arrivi e partenze, numeri da record.Sono molto felice della collaborazione con Ryanair che in questa summer season ha potenziato le rotte anche dagli aeroporti di Lamezia Terme e Crotone: la prima compagnia aerea in Europa è oggi presente in Calabria con ben 30 collegamenti».

«Il nostro obiettivo – ha concluso – è quello di far crescere tutto il sistema aeroportuale regionale, per portare sempre più turisti in Calabria e anche per dare nuove opportunità ai nostri concittadini.Con Ryanair abbiamo iniziato un percorso che nei prossimi mesi e nei prossimi anni porterà grandi e positive novità per la nostra Regione».

Per Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, «Ryanair si conferma una intrepida e affidabile compagna di viaggio , capace di far decollare anche aeroporti minori verso destinazioni sempre più ambiziose, motore di crescita e modello di sviluppo turistico e non solo».

«Tutto il territorio regionale – ha concluso – potrà da oggi beneficiare non solo di viaggi a tariffe vantaggiose ma della grande opportunità di essere collegato con le più belle capitali europee». (rrc)

Ryanair punta su Tropea per lanciare nuovi voli da Reggio

Ryanair sceglie Tropea per promuovere i nuovi voli da Reggio Calabria – che partiranno tra 14 giorni – e lo fa con uno spot dal titolo Explore Calabria with Ryanair, tra spiagge, cromatismi, salotto diffuso, borgo storico e l’iconico, monumentale, epico santuario di Santa Maria dell’Isola.   

Sono otto i voli da e per l’Aeroporto Tito Minniti: 4 rotte nazionali e 4 internazionali. Dai tre scali calabresi Lamezia, Reggio e Crotone saranno 30 in tutto le destinazioni in programma.

«Che grande soddisfazione per la Calabria e per tutti. Si tratta – ha dichiarato il sindaco Giovanni Macrì – di un importante riconoscimento che associa nuovamente il fascino identitario e distintivo del Principato e di tutto ciò che esso evoca, all’idea di turismo esperenziale e che apre una nuova e qualificata finestra internazionale sul territorio».

«Perdersi nella natura selvaggia, scoprire antichi borghi e monumenti o, semplicemente – ha concluso – nuovi sapori, così la voce fuori campo che descrive e disvela le nuove tratte e la Calabria inedita». (rvv)

 

L’OPINIONE / Giovanni Giordano: L’arrivo di Ryanair a Reggio uno straordinario punto di partenza

di GIOVANNI GIORDANO – Nelle ultime settimane, in Calabria, abbiamo assistito ad una serie di iniziative nel settore del turismo che denotano un particolare dinamismo che – come Confapi e Maavi – ci trova totalmente compiaciuti. Attendevamo da tempo un cambio di passo e adesso non possiamo che applaudire al Presidente Occhiuto fautore di questa svolta.

La valorizzazione dell’aeroporto di Reggio Calabria, con il posizionamento della compagnia low-cost Ryanair, che coprirà cinque destinazioni estere e tre nazionali, è uno straordinario punto di partenza. Un’opportunità per la Città Metropolitana che attendeva da tempo la giusta e meritata valorizzazione, vista la sua storia, il suo posizionamento geografico e la ricchezza culturale di cui è depositaria.

Ma le ricadute positive riguardano tutta la Calabria che con Reggio, adagiata sullo Stretto di Messina, si proietta strategicamente nel cuore del Mediterraneo. L’implementazione dei voli della stessa compagnia dagli aeroporti di Lamezia e Crotone è un’ulteriore segnale che la Calabria vuole crescere da protagonista nello scenario di uno sviluppo turistico ormai inarrestabile, dopo la profonda crisi pandemica.

Ovviamente, la regione ha bisogno di una rete infrastrutturale interna, che metta in connessione l’intero territorio calabrese, altrimenti aeroporti, porti e stazioni ferroviarie rimarranno cattedrali nel deserto. Esprimiamo un plauso anche per l’incontro voluto dal Presidente Occhiuto a Catanzaro nei locali della Regione alla presenza dei principali attori del settore turistico. Quest’importante momento di confronto – a cui siamo stati presenti come Confapi Calabria – ha voluto confermare l’indirizzo che afferma con decisione come la Calabria, con le sue immense risorse, ha bisogno di maggiore consapevolezza, di ambizione, di sogni da voler raggiungere e di tanto lavoro di squadra.

Noi di Confapi e Maavi vogliamo cogliere questo momento positivo e – sicuri della profonda sensibilità ed operosità del Presidente Occhiuto – segnalare che senza il turismo non c’è futuro per la Calabria, così come non c’è futuro per il settore senza il turismo organizzato, fatto di tante agenzie di viaggio e tour operator qualificati. Nonostante ciò, non possiamo non sottolineare l’importanza di intraprendere, al più presto e con più decisione da parte delle istituzioni, una serrata e drastica lotta all’illegalità, declinata in tutte le sue sfaccettatura, a partire dalla lotta senza quartiere all’abusivismo, che uccide le tantissime imprese regolari che a causa di ciò fanno ancora più fatica ad andare avanti.

Dunque, pronti a fare la nostra parte, diamo il benvenuto al nuovo corso e diciamo – soprattutto ai tanti imprenditori onesti – che con speranza, coraggio ed entusiasmo, è giunto il momento di contribuire con generosità e con più forza al rilancio della nostra terra! (gg)

[Giovanni Giordano è Vicepresidente Nazionale Confapi Turismo e Cultura, Presidente Confapi Turismo e Cultura Calabria e Delegato Regionale Maavi  (Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane)]

L’OPINIONE / Lenin Montesanto: Internazionalizzare la Calabria con Ryanair e Mid

di LENIN MONTESANTO – Uno: del turismo, anzi delle politiche per i turismi, non può occuparsi solo un dipartimento regionale; deve essere impegno trasversale a più se non a tutti i dipartimenti.

Due: la Calabria, fino ad oggi sottoutilizzata sotto il profilo turistico, è come un continente che contiene anche, ma non soltanto, il mare. Tre: la Calabria può ambire a diventare destinazione turistica di seria A. Quattro: per decenni tutte le iniziative che hanno riguardato la promozione della regione sono state fatte al di fuori di una logica strategica.

È finalmente scolpito in questi quattro passaggi chiave ed inequivocabili del Presidente Roberto Occhiuto, il vero, epocale punto di non ritorno, concettuale e metodologico, nella progettazione turistica futura di questa terra che, così come non è stato fatto ieri e come continua a non esser fatto ancora oggi in fiere ed appuntamenti di settore, deve iniziare ad essere comunicata – scandisce – a tutti i potenziali target di viaggiatori internazionali, attraverso tutto ciò che la distingue, rendendola inedita ed inesplorata e, quindi, per questo e solo per questo, extra-ordinaria, Straordinaria appunto.

Mi riferisco, con ogni evidenza, alla mappatura dei Marcatori Identitari Distintivi (Mid) ufficialmente depositata a maggio 2023 alla Fondazione Calabria Film Commission, esito puntuale di un progetto innovativo e senza precedenti per qualità, metodo e prospettiva nella storia regionale, finalizzato alla riscrittura della narrazione della Calabria come destinazione esperienziale, da destagionalizzare ed internazionalizzare; un percorso originale di marketing territoriale, nato e proposto in e dalla Calabria, un modello di progettazione non ancora esploso in tutte le sue declinazioni, aperto ad ogni ulteriore integrazione e di sviluppo e che nelle sue premesse si è espressamente nutrito proprio di quei quattro punti fermi ribaditi con assoluta chiarezza dal Presidente Occhiuto, concludendo il partecipato evento dal titolo Calabria Straordinaria: il Futuro del turismo, ospitato il 19 febbraio nella Cittadella Regionale, a Catanzaro.

Una visione complessiva, nuova e competitiva rispetto al passato che, come è stato espressamente ribadito anche nel documento finale di uno dei sei tavoli di lavoro, quello sugli eventi, che ha visto l’intervento del direttore generale Giacomo Giovinazzo, l’amministrazione regionale ha messo in atto con diverse azioni sistemiche per ampliare e innovare l’offerta regionale con nuovi prodotti sostenibili.

Una di queste è promuovere l’immagine della Calabria puntando sui marcatori identitari, sul patrimonio materiale e immateriale; ma anche sostenere l’apertura internazionale del sistema regionale; implementare azioni di scouting per l’individuazione delle opportunità di investimento e promuovere eventi in grado di generare impatti sul versante dell’attrazione turistica e degli impatti socio-economici.

Sintesi di questo nuovo modello di gestione delle politiche per i turismi diverso rispetto al passato, promosso e avviato dal Presidente che così ha virtuosamente interpretato la trattenuta delega al turismo è – continua – sicuramente l’impegno preciso e mirato portato avanti con abnegazione ed autorevolezza nei mesi scorsi ed ancor di più il risultato straordinario raggiunto e spiegato a conclusione dell’evento di ieri: un milione di passeggeri e quindi di turisti in più, grazie all’accordo storico raggiunto con Ryanair per l’implementazione dei voli nei tre aeroporti calabresi.

Al netto di tutte le altre valutazioni emerse nel proficuo confronto con gli operatori del settore e con il prestigioso parterre nazionale ed europeo di esperti e contributi, oggi ci si può avviare a chiudere il cerchio.

Attraverso la mappatura dei Mid, di cui la Regione Calabria già dispone e per la messa a terra della quale vi erano e sono anche le risorse inizialmente necessarie, possono essere ora forniti dal committente istituzionale a Ryanair nel caso specifico così come a qualsiasi altro vettore o canale-strumento di disseminazione, tutti quei contenuti distintivi per una narrazione che, al di là del cliché mare/montagna superato persino nei peggiori menù della ristorazione commerciale anni ‘90, sia sostanzialmente nuova e competitiva, posizionando nel mercato globale dei turismi una Calabria che – restano, anch’esse, parole chiave di Occhiuto – l’Italia ed il mondo ancora non si aspettano. (lm)

[Lenin Montesanto è Program Manager della Cabina di Regia sui Mid della Regione Calabria]

L’OPINIONE / Filippo Mancuso: Attivazione nuove rotte grande slancio per gli scali

di FILIPPO MANCUSO – L’attenzione della Regione e del presidente Occhiuto sul sistema delle infrastrutture fondamentali, trova un’ulteriore importante conferma con l’attivazione di nuove rotte da e per la Calabria, dando impulso a un significativo arricchimento dell’offerta dei nostri scali aeroportuali. Con le otto nuove destinazioni, tre domestiche e cinque internazionali, il ‘Tito Minniti’ di Reggio avrà uno slancio senza precedenti.

Esprimo viva soddisfazione per la decisione di Ryanair di lanciare una nuova base operativa a Reggio Calabria, con un investimento di 100 milioni di dollari e l’opportunità di creare circa 200 nuovi posti di lavoro. Un investimento che consente di rafforzare lo scalo su cui c’è grande attenzione da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che, nelle settimane scorse, ha mantenuto la promessa di migliorare l’operatività del ‘Tito Minniti’, ottenendo l’autorizzazione alla nuova procedura di volo che ha eliminato le precedenti e penalizzanti limitazioni.

Importante, poi, il rafforzamento degli altri due scali. Quello di Lamezia Terme, che rimane il principale terminal della regione, avrà un nuovo volo internazionale, mentre quello di Crotone, fondamentale per assicurare al territorio prospettive di sviluppo, potrà contare su una nuova tratta nazionale. Questi sforzi – sottolinea – vanno nella giusta direzione di sostenere il diritto alla mobilità dei calabresi e delineano possibilità di ulteriore sviluppo turistico per una delle regioni più belle d’Europa che mette a disposizione dell’umanità un formidabile patrimonio di natura e cultura. (fm)

[Filippo Mancuso è presidente del Consiglio regionale]

 

Oggi si svelano le rotte da Ryanair da Reggio

Questa mattina, a Reggio, alle 11, nella Terrazza del Museo Archeologico, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e il ceo Ryanair Dac, Eddie Wilson, presenteranno le nuove rotte che la compagnia aerea irlandese attiverà in Calabria dalla prossima summer season 2024.

Nei giorni scorsi il governatore aveva parlato di «evento storico» il fatto che la città dello Stretto fosse stata scelta come uno dei due nuovi hub di Ryanair.

«Quando i vertici di Ryanair sono venuti in Calabria un anno fa – aveva detto in occasione dell’annuncio da parte dell’Ad di Ryanair – mi parlarono della possibilità di inserire qualche nuova rotta dall’aeroporto di Lamezia, ma non pensavano ancora a Reggio Calabria. Io gli parlai invece soprattutto dello scalo di Reggio perché credo possa essere davvero l’aeroporto dello Stretto e attrarre anche l’utenza della Sicilia orientale.

«È stato un lavoro molto duro – ha concluso – ma è così che si ottengono i risultati, convincendo chi deve investire in Calabria che in questa regione si può farlo. Ed è un lavoro che è stato fatto anche quando leggevo sulla stampa ingiuste critiche come ‘gli annunci sugli aeroporti». (rrm)

LA MANCANZA DI VISIONE DELLA POLITICA
SUL VALORE DEGLI AEROPORTI PER IL SUD

di PIETRO MASSIMO BUSETTA – Centonovantasette milioni di passeggeri nel 2023. Il presidente di Assaeroporti, Carlo Borgomeo, ha commentato: «il 2023 si è chiuso con quasi 200 milioni di passeggeri, un record assoluto per gli aeroporti italiani, un’importante soglia psicologica raggiunta. Si conferma una straordinaria voglia di volare, a riprova della resilienza del nostro comparto, che è in ottima salute e resta strategico per il Paese».

Certamente il fatto che la gente si muova potrebbe essere un indicatore di benessere. Ma se vogliamo andare a indagare sui dati possono anche essere interpretati in maniera più articolata e complessiva. Se confrontiamo infatti i dati degli aeroporti italiani con quelli degli aeroporti francesi ci accorgiamo che la Francia ha 30.000 passeggeri meno in un anno. Circa 160 milioni e se consideriamo che il reddito pro capite francese è più alto di quello italiano qualche domanda ce lo dobbiamo fare.

Infatti il grande traffico aereo può derivare, oltre che da una capacità economica maggiore dei paesi interessati, anche da altri due fattori: il primo è quello di una mobilità all’interno del paese particolarmente elevata dovuta al fatto che vi sia una sviluppo economico diseguale che porta, come accade in Italia, molta gente a viaggiare da un lato all’altro, perché si sposta dalla sua residenza al lavoro. Magari non giornalmente ovviamente, ma avendo parenti, amici, radici, in una parte e il lavoro in un’altra i viaggi diventano abbastanza numerosi e frequenti. 

Tale visione è confortata dai dati degli aeroporti meridionali che rappresentano, con i circa 60 milioni di passeggeri, quasi un terzo del traffico complessivo. Tale dato è anomalo e non è collegato al reddito pro capite, ma alla popolazione. In realtà, avendo un reddito pro capite che è la metà di quello del Centro Nord, dovrebbe avere un traffico di gran lunga inferiore, invece unico dato rispetto a tasso di occupazione, export pro capite, a tasso di povertà e potrei continuare a lungo, dati che sono ovviamente a dimostrare un diverso sviluppo, il numero di passeggeri invece é in linea con la popolazione ed evidenzia che è così alto proprio perché vi è questa mobilità interna dovuta alle migrazioni.

Il secondo aspetto, che mette in evidenza, é la carenza di alternative ferro aria o gomma aria. Cioè il fatto che le movimentazioni attraverso le ferrovie e attraverso le strade sono così carenti che l’unico mezzo disponibile diventa l’aereo. 

Tale riflessione è confermata abbondantemente dallo stato delle infrastrutture del Sud, abbandonate da anni da parte di Rfi, ma anche di Anas, che scontano un ritardo ventennale rispetto ai collegamenti del Centro Nord. Ormai da Roma a Milano si utilizza spesso l’alta velocità ferroviaria come è noto a tutti, mai da Roma a Palermo. Tali riflessioni possono aiutare a cambiare visione adesso che il Piano Nazionale degli Aeroporti, di prossima pubblicazione, deve definire le  linee strategiche per il comparto. Perché le riflessioni fatte possono aiutare  a individuare le esigenze dei nuovi scali. 

Perché evidentemente, considerato che per completare una linea di alta velocità velocità ferroviaria o un’autostrada sono necessari 10 anni e costi incredibilmente alti e che invece per fare un aeroporto bastano pochi mesi, e poco più del costo di 2 km di autostrada, se non si considerano i tempi burocratici necessari per le autorizzazioni, che teoricamente potrebbero essere ridotti, si potrebbe pensare a soluzioni provvisorie che consentano di collegare i territori più  periferici e marginali, in modo da potenziare le loro possibilità di sviluppo, in attesa di quelle infrastrutture stradali e ferroviari che possano rendere inutile una struttura aeroportuale, che come si apre potrebbe pensarsi anche che possa chiudersi, laddove le esigenze di collegamento aereo venissero meno.

L’esempio più calzante che spiega e dimostra che il ragionamento è corretto è quello delle esigenze aeroportuali di Agrigento. Cittadina che è distante oltre due ore da qualunque scalo aeroportuale e che, per i prossimi 10 anni, é certo che non avrà un’alta velocità ferroviaria né un’autostrada che la collegherà agli aeroporti più vicini. Nel frattempo però, nel 2025, sarà capitale della cultura. La sua Valle Dei Templi è un tesoro che aspetta soltanto di essere scoperto adeguatamente da un pubblico che arrivi da tutte le parti del mondo. Considerato che, se adeguatamente valorizzata,  potrebbe rientrare nei primi 10 posti che ognuno nella vita non deve perdersi, come le piramidi d’Egitto per esempio,  Petra, Machu Picchu, le cascate del Niagara, le piramidi Maya, il Partenone o il Colosseo. 

E certo una vera utilizzazione e scoperta può avvenire solo se vi sono dei collegamenti adeguati. La riserva più importante che viene posta, quando si parla di aeroporti, è quella di un traffico minimo che ne consenta la sopravvivenza, senza che vada in passivo. 

Ma è chiaro a tutti che il ragionamento va fatto non a bocce ferme, né pensando che gli aeroporti debbano servire per il collegamento dei residenti con Roma e Milano. Ma capendo perfettamente che si tratta di strutture al servizio soprattutto dell’incoming, cioè quei collegamenti che possono portare i tanti ricchi europei, che sono costretti a vivere  in posti dove, e per sei mesi, sono sotto lo zero, a venire a svernare o a viaggiare per vedere località  dove ai primi di  febbraio la primavera inizia  e inonda di bianco una Valle Dei Templi che festeggia la sua sagra del mandorlo in fiore, normalmente ignorata dalla Rai pubblica, davanti ad un Tempio della Concordia, in una area archeologica  tanto ben conservata da far invidia alla zona archeologica del Partenone. 

Bene, a parte il fatto che con accordi con compagnie tipo Ryanair anche scali come Trapani riescono ad arrivare al milione e mezzo di passeggeri che dovrebbe essere quel dato che consente un break even di utili, bisogna capire che gli aeroporti in alcune realtà possono anche costituire una struttura di servizio all’economia, che anche se può perdere qualche milione di euro in un anno, come succede ai trasporti locali o ad altre utilities, se poi mette in movimento un volano che porta ad una complessiva crescita del sistema economico, può essere una scelta che nella globalità é conveniente. 

Poi considerando come spesso la politica distribuisce mance e mancette, risorse per sagre della ricotta o del carciofo che non hanno alcun significato economico, ci rendiamo conto come le risorse che possono essere dedicate ad un’aeroporto, se non servono per  l’assistenza sociale a disoccupati che vengono assunti per avere un posto non per fare un lavoro, allora la visione può anche essere differente. (pmb)

[Courtesy Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce dell’Italia]

RYANAIR PREANNUNCIA UN HUB A REGGIO
LA SFIDA DELLO SCALO DELLO STRETTO

di CLAUDIO ALOISIO – La notizia ufficiale è che Ryanair aprirà un Hub a Reggio Calabria. In parole semplici, la nota compagnia low cost farà base con un aeromobile nell’Aeroporto dello Stretto e ciò gli permetterà di programmare otto destinazioni settimanali: quattro nazionali e quattro europee. 

Partendo, quindi, da questa positiva novità desidero fare due considerazioni. La prima è funzionale, consentitemi, a un sassolino nella scarpa che mi vorrei togliere: era il 12 agosto quando dichiaravo che grazie all’ostinazione del presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana supportato da tutte le associazioni datoriali, dopo mesi di muro contro muro si era finalmente riavviata l’interlocuzione tra le Istituzioni reggine, la Regione e la Sacal. Interlocuzione che aveva portato a un incontro tra le parti da me pubblicamente definito proficuo, in cui si era tracciata una road map la quale, punto per punto, sino ad oggi è stata rispettata.

Ci tengo a precisarlo perché in quel periodo ho ricevuto molte critiche da chi ora, alla luce dei risultati ottenuti con l’impegno, il confronto e un atteggiamento costruttivo e non sfascista, si è già rimangiato quello che affermava unendosi al coro dei complimenti per il risultato ottenuto. D’altra parte si sa: mentre i fallimenti sono sempre orfani, i successi hanno tanti genitori veri o presunti che siano.

La seconda considerazione, invece, è molto più importante e riguarda l’ennesima grande occasione che ci viene concessa grazie a questo risultato. Un’occasione che non riguarda solo il nostro scalo il quale ha finalmente la possibilità di rinascere divenendo veramente, e non soltanto nel nome, l’Aeroporto dello Stretto, ma tutto il territorio. Ryanair è un volano formidabile per lo sviluppo turistico delle zone dove è presente. Basti pensare, giusto per fare un esempio, a Genova dove ha portato in pochi mesi un incremento del 46% degli arrivi turistici internazionali. 

Il problema è: noi siamo pronti? La risposta è tanto semplice quanto sconfortante: no, non lo siamo. Non abbiamo gli strumenti che consentano di fare rete, sviluppare servizi di incoming e accoglienza, creare opportunità agli operatori economici per prepararsi adeguatamente. 

Come Confesercenti Reggio Calabria, supportati nella nostra richiesta anche dalla Camera di Commercio, chiediamo da anni l’istituzione di una Dmo una società pubblico/privata che abbia come unico obiettivo lo sviluppo turistico dell’area metropolitana reggina. Purtroppo ad oggi inascoltati. 

Eppure basterebbe prendere esempio da quelle province e regioni dove il turismo funziona veramente per importare delle “buone pratiche” che permettano anche a noi di avviare un percorso virtuoso di sviluppo turistico condiviso. E ci si deve muovere adesso, subito, con una precisa strategia di promozione e accoglienza, facendo leva sulle peculiarità di una terra che ha tutte le carte in regola per divenire una meta ambita e apprezzata. Altrimenti si rischia il gigantesco flop di un’altra occasione irripetibile che siamo stati capaci di non cogliere: il cinquantesimo dei Bronzi di Riace. 

Non possiamo e non dobbiamo rischiare di farci trovare impreparati anche questa volta. Si deve agire immediatamente – e noi la strada da seguire l’abbiamo suggerita – creando condizioni e strumenti per il coinvolgimento attivo delle imprese e dei cittadini in un processo di sviluppo e cambiamento veramente a portata di mano e, oggi più che mai, indispensabile per risollevare le sorti di un territorio altrimenti destinato a desertificarsi e spegnersi definitivamente. (ca)

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TRA PROMESSE E ASPETTATIVE

Siamo sicuri che quattro voli internazionali faranno risorgere l’Aeroporto di Reggio? Che traffico ci potrà essere da e per Marsiglia e Manchester? A Reggio servono cinque voli a/r quotidiani per Roma e altrettanti per Milano: da queste due città si raggiunge il mondo, facendo un semplice scalo (e relativa dogana). Ma i voli che interessano i reggini che viaggiano per lavoro, salute o svago, restano in mano a Ita, con orari impossibili. Dove sta il buonsenso? Trovatelo, per favore. (s)

 

Cannizzaro (FI): Reggio sarà anche hub di Ryanair

Il deputato di Fi, Francesco Cannizzaro, ha evidenziato come «la compagnia aerea Ryanair avrebbe nei suoi piani quello di aprire due nuove basi in Italia, tra cui una a Reggio Calabria. Ormai mancano solo i dettagli».

Il parlamentare ha definito la notizia «storica per Reggio e per la Calabria, frutto di una strategia mirata, messa in atto dal Presidente Roberto Occhiuto sin dal suo insediamento alla guida della Regione», ricordando come «il nostro sistema aeroportuale, che rischiava il baratro dopo anni di gestioni opache e senza prospettiva, è stato non solo rimesso in sesto in pochi mesi, ma ora si sta anche posizionando tra i più dinamici del mercato nazionale».

«Il consolidamento dell’aeroporto di Lamezia Terme, la ripartenza di Crotone, unitamente allo straordinario rilancio dello scalo di Reggio – ha spiegato il parlamentare reggino – pongono realmente le basi affinché la Calabria possa godere di nuove importanti opportunità sul piano del turismo nazionale e internazionale, oltre a consentire finalmente a tanti calabresi di godere di una nuova mobilità aerea, come mai era accaduto in passato».

«Intanto al ‘Tito Minniti’ – ha concluso – sono già iniziate e andranno avanti speditamente le opere di ammodernamento dell’aerostazione, un salto di qualità che la Città e tutta la Regione attendevano da tempo. Altro che annunci… quelli del Presidente Occhiuto sono fatti concreti che faranno fare un balzo in avanti a tutto il nostro territorio». (rp)

Da Ryanair e EasyJet proposte 16 nuove rotte nazionali e internazionali da e per la Calabria

Da Ryanair e EasyJet proposte 16 nuove rotte aeree nazionali e internazionali da e per la Calabria. È quanto ha annunciato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sottolineando come la Calabria «si appresta ad essere in controtendenza rispetto al resto del Paese», mentre alcune compagnie aeree, «soprattutto low cost, hanno minacciato di ridurre le tratte da e per l’Italia e la loro presenza in determinati aeroporti italiani».

«Rappresentiamo una Regione relativamente nuova – ha spiegato – dal punto di vista turistico, soprattutto internazionale, negli ultimi due anni abbiamo fatto un grande sforzo per promuovere il nostro territorio e le nostre bellezze, e dunque veniamo percepiti come appetibili dai vettori più importanti d’Europa».

«Il mio viaggio a Bruxelles di una decina di giorni fa è stato fondamentale e propedeutico a grandi novità che avremo nelle prossime settimane», ha detto ancora il governatore, spiegando come Ryanair, in particolare, abbia proposto 12 nuove rotte da e per la Calabria: 5 nazionali e 7 internazionali. Ben 8 di queste rotte riguardano l’aeroporto ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria e, allo stesso tempo EasyJet ha proposto 4 nuove rotte internazionali da e per la Calabria.

«È questo l’esito della manifestazione di interesse – ha proseguito – che la Regione ha fatto nelle scorse settimane: l’ultima iniziativa di questo tipo, nel 2018, andò deserta. A queste manifestazioni di interesse seguirà adesso una fase tecnica, con adempimenti amministrativi e soprattutto con la pubblicazione dei bandi».

«Se tutto andrà bene avremo, entro la prossima stagione estiva 2024, 16 nuove rotte da e per la Calabria: 5 nazionali e 11 internazionali – ha concluso –. Parallelamente continuerà il lavoro che la Sacal sta portando avanti per ammodernare e rendere più attrattivi i nostri tre aeroporti.
Vogliamo continuare a crescere, e gli scali calabresi devono rappresentare sempre più il biglietto da visita per coloro che vengono a visitare la nostra splendida Regione». (rcz)