CROTONE, ULTIMA CHIAMATA PER IL VOLO…
E RYANAIR LASCIA LO SCALO ‘PITAGORICO’

Crotone e i crotonesi rischiano di rimanere, di nuovo, isolati. Ryanair, infatti, ha cancellato dal 17 gennaio i voli da e per Bologna e quelli da e per Milano-Bergamo fino al 27 marzo (ultimo imbarco da Crotone il 19 gennaio) per «esigenze di carattere commerciale». In buona sostanza, Crotone resta senza voli, isolata e beffata da un apolitica commerciale che non tiene conto delle esigenze del territorio e dei suoi abitanti. L’alternativa? Il FLixbus, oppure un comodo pullman per il Lamezia Airport, dove, invece, i voli continuano e, anzi, nonostante la crisi covid, crescono pure. La denuncia arriva dal Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone che, in un post su Facebook, ha scritto di essere «basiti dal silenzio istituzionale. Nessuno ha fatto alcun accenno alla prossima cancellazione del volo Crotone-Bologna. Nessuno fa alcun accenno alla prassi, ormai consolidata di Ryanair, di cancellare i voli anche in aeroporti in continuità territoriale».

«Procedendo con questo ritmo – continua il post su Facebook – da Crotone sempre meno viaggiatori prenoteranno preferendo comprare voli per l’aeroporto di Lamezia Terme che non ha mai problemi simili. Pensiamo che un gestore aeroportuale attento debba far sentire la propria voce verso la compagnia aerea ed evitare la cancellazione dei pochi voli dallo scalo pitagorico».

A peggiorare la situazione, è la cancellazione definitiva del volo Crotone-Bologna, che il Comitato aveva cercato di scongiurare con una petizione online.

Il Comitato, poi, ha incontrato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, per «illustrare i problemi dell’aeroporto affinché possa intervenire ed incontrare la Sacal e far presente i disagi vissuti dai cittadini».

«Abbiamo consegnato a lui – fanno sapere dal Comitato – con la massima disponibilità tutte le nostre idee, elaborate ed organizzate in un Piano dei trasporti ionico. Una base da cui partire per avere idee comuni per fare decollare la fascia ionica. Un documento che, come sempre, verrà condiviso affinché possa essere migliorato».

L'immagine può contenere: 3 persone, il seguente testo "COMITATO AIO CROTONE AEROPORTO"

«Abbiamo parlato della Sacal – ha proseguito il Comitato – di un gestore che non gestisce, e ha reso precario il nostro scalo. Abbiamo parlato di un’eventuale futura partecipazione del Comune di Crotone nel capitale sociale del gestore aeroportuale calabrese. Abbiamo invitato il sindaco di Crotone a non cedere ad alcun “ricatto” con la Sacal sul nostro diritto alla mobilità in cambio di soldi. La Sacal ha partecipato, volontariamente, ad un bando pubblico nazionale per la gestione di un aeroporto in continuità territoriale con tanti problemi».
«Deve provvedere – hanno aggiunto – al rilancio di tale infrastruttura con propri mezzi, e non facendo affidamento ad un territorio che è già fortemente penalizzato! Speriamo che il sindaco Voce faccia tesoro dei nostri consigli. Noi continueremo a lottare in ogni sede, affinché ciascun cittadino possa esser libero di partire, libero di tornare».
In merito a questa situazione grave, la segreteria provinciale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo e la Filt Cgil regionale, in una nota a firma del segretario generale Enzo Scalese e di Rossella Napolano, e di Nino Costantino della Filt Cgil regionale, hanno espresso preoccupazione per le conseguenze che si determineranno sul Crotonese in seguito alla cancellazione dei voli Ryanair e hanno chiesto al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, l’urgente convocazione di un tavolo con Sacal per capire la situazione.

«La compagnia aerea Ryanair – si legge in una nota – ha cancellato tutti i voli dall’aeroporto di Crotone per Bergamo e Bologna, non solo quelli in programma dal 19 gennaio prossimo, ma anche quelli in calendario per febbraio e marzo, che pure erano ancora prenotabili sul sito della compagnia aerea. Ne consegue che lo scalo Sant’Anna fra pochi giorni non sarà più operativo per mancanza di collegamenti. Nè per i mesi successivi si prevede alcuna ripresa atteso che Ryanair, l’unica compagnia che operava collegamenti da Crotone».

«Davanti a questa situazione – continua la nota – non possiamo rimanere in silenzio, e non dovrebbero farlo nemmeno le istituzioni, ad ogni livello».

«La provincia Crotonese – continua la nota – e gran parte della fascia ionica versano in un atavico isolamento determinato da  una linea ferroviaria insufficiente e obsoleta, l’unica strada di collegamento, la Statale 106, frammentata e pericolosa. Parliamo, quindi, dell’incapacità di sopperire alla necessità di collegare il territorio al resto della regione in modo efficace e sicuro».

«Pertanto – hanno scritto Scalese, la Napolano e Costantino – chiediamo al presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì, di convocare nel più breve tempo possibile le organizzazioni sindacali, gli Enti territoriali e la Sacal per capire come affrontare la situazione di emergenza per fare in modo di sbloccare l’isolamento di questo territorio che aggrava la già compromessa situazione economica e sociale, acuita  ulteriormente dall’emergenza Covid».

«Lo scalo – conclude la nota – rappresenta, infine, la possibilità, anche se parziale, di rimanere in contatto con il resto del paese e mantenere viva la speranza di una ripresa».

Bisogna, comunque, dire che tutti i rappresentanti politici istituzionali crotonesi hanno deciso d fare fronte comune per difendere l’operatività dell’Aeroporto di Crotone, e fare sentire con forza la voce della città indipendentemente dallo schieramento in cui militano. Accanto al sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, i parlamentari Sergio Torromino ed Elisabetta BarbutoMargherita CorradoElisabetta BarbutoNico Stumpo e il consigliere regionale Flora Sculco, che hanno chiesto un confronto immediato con il presidente della Sacal, Giulio De Metrio, che si è detto disponibile a incontrare la delegazione già nella prossima settimana.

L’iniziativa è nata dalla notizia dell’impossibilità «di prenotare, nei prossimi mesi e fino alla fine di marzo, i voli per Bergamo e Bologna ha determinato tutti, senza esitazione, a decidere di agire congiuntamente per scongiurare che una eventuale sospensione possa tramutarsi in una chiusura definitiva. Anche se questa ipotesi che, in maniera allarmistica, è stata diffusa sembra essere irrealistica poiché le sospensioni dei voli sono state operate da Ryanair su tutto il territorio nazionale in coincidenza con il periodo dello stato d’emergenza e con l’intero settore aereo in crisi a livello mondiale».

«Il che porta a pensare – si legge in una nota – che le ragioni della stessa siano da ricercare nella contrazione della richiesta in conseguenza delle note restrizioni alla mobilità interregionale e, come tali, quindi, temporanee. Le stesse ragioni che, probabilmente, hanno scoraggiato le compagnie aeree a presentare offerta in questa prima gara per l’aggiudicazione delle tratte onerate».

«Il confronto immediato sulle iniziative da adottare – continua la nota – è stato preceduto dalle doverose e necessarie interlocuzioni con la Sacal, in persona del suo presidente, ing. Giulio De Metrio, il quale ha comunicato che la società di gestione aeroportuale ha, finora, ricevuto esclusivamente la notizia di una sospensione dei voli fino alla fine di gennaio. Nel ribadire, inoltre, che la Sacal, contrariamente alle notizie diffuse in maniera assolutamente impropria, non ha assolutamente intenzione di abbandonare al proprio destino l’aeroporto crotonese sul quale punta al pari degli altri scali calabresi, il presidente si è dichiarato disponibile ad incontrare la delegazione crotonese già nella prossima settimana».

«Tutti insieme – prosegue la nota – per fare comprendere a chiunque, ed in qualunque sede, che le fisiologiche contrapposizioni politiche non saranno mai in grado di impedire loro di difendere la città e, nel frangente specifico, lo scalo pitagorico che continua ad essere un tassello importante, se non fondamentale, della logistica dei trasporti dell’area jonica».

«Vorremmo che fosse chiaro – hanno dichiarato i componenti la delegazione – che non siamo disposti a consentire che il nostro territorio sia ulteriormente mortificato e per ribadire la nostra ferma convinzione abbiamo deciso di fare sentire la nostra voce in maniera unitaria. Tante, troppe volte, la mancanza di unità di azione, ha fatto il gioco di altre realtà. Non deve più accadere. La città e l’intero territorio hanno bisogno di sperare in un futuro degno di essere vissuto dai nostri figli». (rkr

Lavoratori aeroporto licenziati, Lo Papa (Fisascat Cisl): Li assuma direttamente la Sacal per rimediare

In merito alla vicenda dei 12 lavoratori addetti nel bar ristorante dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, a cui non è stato rinnovato il contratto di somministrazione da parte di Gerico all’agenzia interinale E work, Fortunato Lo Papa, segretario generale della Fisascat Cisl Calabria, ha annunciato che si valuterà sit-in permanenti nell’area antistante la stazione.

Lo Papa, infatti, aveva chiesto un incontro al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì e al presidente della Sacal, Giulio De Metrio, ma senza ottenere risposta: «Non siamo più disposti ad aspettare neanche un minuto, di fronte a lavoratori buttati in mezzo ad una strada dopo essere stati dietro quel bancone per venti anni, riuscendo a superare diverse tempeste e cambi di appalto. Un silenzio così assordante non è ammissibile né dignitoso».

«La società aeroportuale Sacal a partecipazione pubblica– ha rimarcato il sindacalista – ha sbagliato non inserendo nel bando di affidamento del servizio le clausole sociali».

Già all’epoca dell’affidamento dell’appalto alla Gerico, non solo i lavoratori non erano stati assunti direttamente come previsto dalla legge, ma tre di loro erano stati tagliati fuori nel cambio gestione e non sono state mai più richiamate al lavoro.

«La Sacal ha delle responsabilità, ha sbagliato ma può rimediare assumendo direttamente i lavoratori – ha proposto il segretario generale Lo Papa –. Padri e madri di famiglia che hanno in media più di cinquanta anni e che rischiano fortemente di essere tagliati fuori dal circuito del lavoro».

«Questa volta la Sacal non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia – ha detto ancora Lo Papa – e non può non rivolgere attenzione a lavoratori che per venti anni hanno offerto un servizio pubblico essenziale senza mai risparmiarsi».

«La responsabilità di questa macelleria sociale – ha concluso Lo Papa – è solo della società aeroportuale. A costo di passare il Natale in tenda in aeroporto la Fisascat Cisl non mollerà la presa». (rcz)

Cannizzaro (FI): Partono i lavori all’aeroporto di Reggio per adeguarlo agli standard europei

Finalmente al via i lavori per l’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria che utilizzeranno la somma di 25 milioni di euro ottenuta dal deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro con un emendamento alla legge di bilancio del 2019.

Secondo il deputato Cannizzaro «si iniziano a raccogliere i primi frutti degli impegni e delle progettualità dei mesi scorsi». L’emendamento Cannizzaro 16.12 della Legge di Bilancio 2019 – come si ricorderà – ha garantito la cifra record di 25 milioni di euro spendibili per mettere in sicurezza, ammodernare e rilanciare definitivamente l’Aeroporto di Reggio Calabria.

«Con l’avvio delle procedure di gara – ha aggiunto l’on. Cannizzaro – relative agli interventi per la sicurezza del volo e il controllo del traffico aereo, parte del più ampio progetto denominato “Interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’Aeroporto di Reggio Calabria”, oggi si apre un nuovo importante capitolo della storia dei collegamenti da e per Reggio Calabria».

«In qualità di Soggetto attuatore – ha proseguito Cannizzaro – Sacal, proprio in queste ore, ha proceduto a pubblicare formalmente sul proprio sito istituzionale i rispettivi avvisi degli interventi, con l’avvio dei lavori previsto per il secondo trimestre del 2021. Proficuo il lavoro del presidente Giulio De Metrio, con il quale le interlocuzioni sono continue e costanti. È un momento storico, atteso da troppo tempo dai reggini, ripetutamente sedotti e abbandonati – come l’aeroporto del resto – nella speranza prima o poi di un concreto e reale sviluppo del “Tito Minniti” e conseguentemente di tutto l’indotto».

«È solo un piccolo grande successo – ha concluso – di cui andiamo orgogliosi perché ottenuto dall’opposizione, battendoci con fierezza per il bene della Nostra terra. E non ci fermiamo a questo primo passo, stiamo lavorando per ottenere ancora di più, per addivenire al definitivo decollo di Reggio e della Calabria». (rrc)

Dalla Regione in arrivo 5 milioni di euro per l’aeroporto di Lamezia

Sono 5 milioni di euro la somma che la Regione Calabria ha stanziato, a fondo perduto, a favore dell’aeroporto di Lamezia Terme.

Lo ha reso noto la deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, spiegando che con tale somma «si consente allo scalo di superare il momento di difficoltà finanziaria della società di gestione, legato al crollo dei passeggeri, che ha messo a rischio anche il pagamento degli stipendi ai dipendenti e, soprattutto, si mette in sicurezza la principale infrastruttura da cui passerà la ripartenza del turismo in Calabria quando sarà superata l’emergenza covid».

La Ferro, inoltre, ha ringraziato l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, che ha incontrato il presidente di Sacal, Giulio De Metrio e approntato una importante delibera, che arriverà domani in giunta, con cui vengono decise una serie di misure aggiuntive di sostegno alle attività economiche, tra cui quelle destinate all’aeroporto lametino.

«Oltre al sostegno diretto alla Sacal – ha spiegato Wanda Ferro – verranno destinate misure di ristoro agli operatori economici che hanno le loro attività all’interno del terminal aeroportuale, e che sono state fortemente penalizzate dal calo di presenze. Problematiche su cui ci sono state una grande attenzione e una continua sensibilizzazione da parte dei rappresentanti di Fratelli d’Italia di Lamezia Terme». (rrm)

Regione e Sacal a lavoro le prospettive e sviluppo dei tre aeroporti calabresi

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, ha incontrato il presidente della SacalGiulio De Metrio, per discutere delle nuove strategie per i tre aeroporti calabresi.

Durante il «cordiale ed estremamente costruttivo incontro», programmato per fare il punto sulle prospettive e sullo sviluppo del sistema aeroportuale calabrese, il presidente De Metrio ha chiaramente delineato la strategia e le azioni intraprese finalizzate a raggiungere la piena potenzialità dei tre scali, ognuno secondo le proprie peculiarità e potenzialità.

L’assessore Catalfamo ha «pienamente condiviso l’approfondita analisi del presidente riconoscendo un concreto impulso basato su una chiara strategia e una proficua apertura alle istituzioni e alle parti sociali».

La responsabile regionale dei Trasporti ritiene, infatti, che «lo sviluppo di ognuno degli aeroporti deve essere programmato in una logica di sistema non concorrenziale ma di reciproco supporto, a servizio delle relative aree geografiche la cui distanza fisica impone la piena ed efficace operatività dei tre scali».

Per l’Aeroporto di Lamezia Terme «sono state confermate tutte le prospettive di sviluppo supportate anche dagli importanti interventi infrastrutturali programmati dalla Regione e dal collegamento diretto alla stazione ferroviaria».

Per l’Aeroporto di Crotone «si è preso atto dell’iter avviato dalla Regione finalizzato a garantire la continuità territoriale con connessioni con Roma, Torino e Venezia: i bandi di gara sono stati pubblicati e le rotte dovrebbero essere avviate a partire dal 1 febbraio 2021.

Ci si è, inoltre, impegnati reciprocamente a finalizzare al più presto l’investimento per la messa in sicurezza del sedime aeroportuale».

Per l’Aeroporto dello Stretto, l’assessore Catalfamo, «dopo aver preliminarmente rilevato l’assoluta assenza di interventi sullo scalo nei precedenti programmi della società», ha condiviso con De Metrio «le importanti prospettive di sviluppo dello scalo connesse anche alla particolare posizione geografica che, dopo essere stata sempre individuata come una limitazione, potrebbe diventare un punto di forza se si agisce considerando che l’area dello Stretto costituisce un unicum paesaggistico con grandi potenzialità attrattive».

La disamina delle azioni in corso ha consentito di verificare lo stato di attuazione dell’importante investimento di 27,5 milioni di euro finanziato per 25 milioni di euro dal governo centrale e per 2,5 milioni di euro dalla Sacal. De Metrio si è dimostrato «consapevole dell’opportunità di sfruttare pienamente e rapidamente questa occasione unica», che si concretizzerà nella realizzazione di 9 interventi che incideranno significativamente sullo sviluppo aeroportuale e che potrebbero consentire allo scalo «di essere classificato in categoria B lasciando la non adeguata categoria C.

La continua interlocuzione con Enac sta consentendo di superare le ultime problematiche e di avviare le procedure di gara per le singole opere». Alcuni degli interventi previsti e ormai imminenti – è emerso ancora dall’incontro – «forniranno un importante contributo per superare le ataviche problematiche derivanti dalla procedura di sicurezza che le compagnie aeree devono applicare per operare sull’aeroporto di Reggio Calabria, che prevede che i piloti acquisiscano una specifica abilitazione attraverso una formazione iniziale e un mantenimento attraverso una continuità di operazioni sullo scalo reggino. Questa procedura risulta una significativa barriera all’ingresso per i vettori aerei, soprattutto quelli low cost. Il presidente si è impegnato a fornire tutte le motivazioni tecniche del caso all’Enac, finalizzate a rimuovere questa limitazione ritenuta eccessiva e anacronistica».L’assessore Catalfamo ha assicurato «tutto l’impegno istituzionale possibile da parte della Regione Calabria affinché, nei tempi più brevi possibili, siano effettuate tutte le necessarie valutazioni tecniche finalizzate a superare questo critico vincolo.

Catalfamo ha, poi, illustrato le iniziative della Regione mirate a garantire una adeguata accessibilità dei tre scali.

«Per l’aeroporto di Lamezia – ha sottolineato – grande attenzione alla connessione tra lo scalo e la stazione attraverso la realizzazione del piazzale antistante la stazione, mentre nel contempo è in fase di stipula il contratto per la progettazione del sistema people-mover programmato nella precedente legislatura regionale e portato a termine in questi mesi.Per l’aeroporto di Crotone si sta programmando il collegamento con la SS 106 nonché ogni possibile miglioramento di connessione alla rete dei trasporti».

Per il miglioramento dell’accessibilità al Tito Minniti l’assessore ha invitato la Sacal «a partecipare al tavolo permanente di recente istituito dalla Regione per coordinare insieme alla Regione Sicilia gli orari dei servizi di tutte le modalità di trasporto a servizio dell’area dello Stretto di Messina».L’assessore ha anche comunicato i risultati delle interlocuzioni con Trenitalia, finalizzata all’utilizzo della fermata ferroviaria in prossimità dell’aeroporto.

Catalfamo ha evidenziato l’importanza che «Anas, a seguito della propria espressa richiesta, abbia di recente garantito l’imminente affidamento dei servizi di progettazione per completare lo svincolo sulla SS 106 Jonica. Tale opera, che consentirà l’accesso diretto all’aerostazione provenendo da nord, nonostante fosse stata progettata alcuni anni fa era stata poi accantonata per motivazioni che su specifico impulso della Regione, troveranno immediato superamento».

Dopo aver approfondito tutte le possibili azioni per «un efficace iter di rilancio dell’intero sistema aeroportuale», l’assessore e il presidente hanno incontrato i rappresentanti dell’associazione Miti – Unione del Sud, con i quali si è discusso, «in forma molto cordiale e costruttiva», dello sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto e delle proposte della stessa associazione.

In vista dei successivi confronti con Enac, principale ulteriore interlocutore per il raggiungimento dei comuni obiettivi, «è emersa concretamente la possibilità di un’ampia condivisione e sinergia per un nuovo impulso al comparto aereo calabrese.

Il trasporto aereo verrà finalmente considerato imprescindibile strumento e volano per lo sviluppo socio-economico della nostra Regione, con una visione che supera i limiti derivanti da localismi e approcci di comparto, agendo con una adeguata ed efficace logica di sistema». (rrm)

La Sacal promette il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto

Rilanciare l’aeroporto di Reggio Calabria. È stato questo il fulcro dell’incontro tra Giulio De Metrio, presidente della Sacal, il direttore Piervittorio Farabbi, Domenica Catalfamo, assessore regionale alle Infrastrutture, Giuseppe Pavone, dirigente del Dipartimento Infrastrutture, Ll.pp del Settore Sistema aeroportuale e logistica e la sezione Miti Unione Sud, formata dal presidente Fabio PutortìFilomena Malara.

Il presidente della Sacal, dimostrando la consapevolezza che l’infrastruttura debba essere collegata con il territorio circostante, ha evidenziato la massimo disponibilità a valorizzare lo scalo che può raggiungere un milione di passeggeri di traffico annuale,  pur in presenza di una limitazione di natura tecnica sulla pista che sarà comunque rimossa.

Anche l’assessore regionale Catalfamo ha manifestato il massimo impegno per il rilancio dell’infrastruttura, e la disponibilità a collaborare in qualsiasi iniziativa utile al conseguimento della sopraindicata finalità.

La delegazione del Miti Uds, invece, ha illustrato quelle che sono le priorità da seguire, prima fra tutte «la situazione attuale e le prospettive sulle tratte nazionali al termine delle limitazioni per l’emergenza covid-19».

Su questo punto, il presidente De Metrio ha dichiarato che, ad oggi, non si può puntare alla sola compagnia Alitalia per il potenziamento dei voli sull’aeroporto dello Stretto, poiché la crisi aziendale in cui versa sta portando alla creazione di una nuova compagnia aerea soggetta a ridimensionamento, mentre la delegazioni del Miti si è detta favorevole alla possibilità dell’insediamento di altre compagnie sullo scalo ricordando, però, che «l’Alitalia con il Dl 18 del 2020 ha beneficiato, comunque, di una ricapitalizzazione di natura pubblica che porterà la nuova compagnia al controllo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oppure da parte di altra società a prevalente partecipazione pubblica».

«Inoltre – si legge in una nota della delegazione del Miti – il riconoscimento della continuità territoriale sull’Area dello Stretto e l’attraversamento della rete europea Tent-T, impongono al Governo, e quindi alla nuova compagnia di bandiera controllata, di fornire il servizio di trasporto aereo dall’aeroporto dello Stretto almeno verso gli hub principali nazionali (Roma e Milano)».

«Pertanto – prosegue la nota – in attesa dell’arrivo di altre compagnie aeree, si è chiesto l’impegno, anche attraverso la collaborazione con l’assessore regionale ai trasporti, di garantire alla comunità dell’Area dello Stretto almeno l’operatività dei voli antecedenti all’emergenza da Covid-19».

Il secondo punto fondamentale è stato l’accordo tra Miti Uds e la società di gestione dell’aeroporto internazionale polacco di Rzeszow «per l’avvio di una tratta aerea e lo scambio commerciale e turistico», dove il presidente De Metrio e l’assessore Catalfamo hanno espresso la la massima disponibilità per portare a termine l’accordo e dare attuazione al consecutivo progetto.

Inoltre, la delegazione del Miti Uds ha prospettato anche l’opportunità che, l’accordo con i rappresentanti di Rzeszow, darebbe la possibilità all’Area dello Stretto di essere inserita in una rete internazionale di città virtuose, in cui ancora non è presente una città italiana, per lo scambio delle best practices.

Altro punto importante, l’utilizzo dei 25 milioni di euro per l’ammodernamento dell’aeroporto dello Stretto, dove il presidente della Sacal ha dichiarato «che non è conveniente modificare i progetti di spesa al fine di non rischiare lungaggini burocratiche e l’inutilizzo dei finanziamenti, anche se, nella fase di attuazione, si possono ricavare degli spazi per rispondere meglio alle esigenze commerciali e funzionali».

Tuttavia, la convenzione con Enac, detentore del finanziamenti, è stata firmata nel mese di luglio, e prevede una serie di obbligazioni  a carico di Sacal che rappresenta solo il soggetto attuatore.

Entro l’anno, dunque, si cercherà di bandire la gara d’appalto per il primo blocco di lavori per un milione e mezzo di euro.

L’obiettivo è quello di portare l’infrastruttura al livello di categoria b, al fine di poter facilitare l’avvento di nuove compagnie aeree.

Ultimo punto trattato, ha riguardato il Piano Industriale, dove è stato chiesto al presidente De Metrio se è intenzionato a renderlo pubblico, escludendo le strategie interne e i dati sensibili, al fine di rendere più appetibile agli investitori uno scalo, come quello di Reggio Calabria, che, ad oggi, appare improduttivo.

Il presidente, partendo dalla premessa che non ha alcun obbligo legale nel pubblicare tale documento programmatico, ha inizialmente manifestato un’apertura nel pubblicare i dati relativi agli indirizzi generali, per poi ritrarsi con gli interventi del direttore Farabbi e del dirigente Pavone.

Su tale aspetto vi è stato un confronto su posizioni differenti riguardo i doveri e l’opportunità di pubblicazione, relativamente anche alla natura giuridica della Sacal quale società a partecipazione pubblica che la delegazione del Miti Uds ha rappresentato come soggetta alla disciplina del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, Dlgs n 175 del 2016 e del DLgs n 33 del 2013.

«In ogni caso – si legge in una nota – visto il clima collaborativo instauratosi all’inizio dell’incontro si è rinviata la discussione concentrando l’attenzione sulle attività immediate da mettere in campo per dimostrare concretamente l’impegno nel perseguire lo sviluppo dello scalo all’interno del sistema aeroportuale calabrese».

L’incontro si è concluso con il mandato alla delegazione del Miti Uds a contattare i rappresenti istituzionali dell’area metropolitana di Rzeszow, per dare seguito all’accordo iniziale raggiunto e, al contempo, vi sarà un aggiornamento periodico sullo stato di avanzamento degli altri interventi trattati in riunione. (rrm)

Aeroporti, gli Enti camerali calabresi a confronto col presidente della Sacal

Le prospettive di sviluppo infrastrutturale degli scali aeroportuali calabresi. È stato questo il fulcro dell’incontro tra i presidenti delle Camere di Commercio di Catanzaro, Reggio e Crotone – rispettivamente Daniele RossiAntonino TramontanaAlfio Pugliese – con il presidente della Sacal, Giulio De Metrio.

L’appuntamento, che ha visto la partecipazione anche del presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara e del direttore di Unindustria Calabria, Dario Lamanna, è servito ad avviare un confronto sulle esigenze dei singoli aeroporti sia per quanto attiene alle singole strutture che per quanto attiene all’implementazione dei servizi.

«C’è una vera unità di intenti e di visione tra le Camere di Commercio di Catanzaro, Reggio Calabria e Crotone e il presidente De Metrio – hanno detto al termine della riunione i tre presidenti –. Abbiamo condiviso l’esigenza di affrontare in maniera pianificata gli interventi che saranno necessari, percorrendo la strada con tempi che siano più rapidi possibile ma senza trascurare alcun aspetto di base, seguendo una precisa linea direttiva che è quella della programmazione e del controllo».

«È l’unica impostazione – hanno aggiunto – che potrà permettere agli aeroporti calabresi – e quindi a tutta la regione – di farsi trovare pronti davanti alle sfide del mercato e alle esigenze del territorio. Siamo felici che con il presidente De Metrio ci si sia trovati perfettamente d’accordo su questa impostazione».

Su Facebook, il presidente dell’Ente camerale catanzarese ha ribadito come «sul tavolo ci sono importanti piani di sviluppo: la competenza specifica nel settore del presidente De Metrio e il contributo attento che arriva dai territori possono essere la chiave giusta attraverso cui dare concretezza ai progetti e dare quindi risposte tanto al mondo economico locale quanto a tutti i cittadini calabresi».

«L’occasione di incontro – ha commentato il presidente dell?Ente camerale crotonese, Alfio Pugliese – ha consentito di poter definire una linea di azione congiunta tra i territori di Crotone, Catanzaro e Reggio Calabria con riferimento alle strutture aeroportuali in essi esistenti rispetto i flussi turistici collegati».

«Il tutto – ha aggiunto – nell’ottica di uno sviluppo infrastrutturale che abbia come riferimento, per il territorio crotonese, anche l’area portuale ed il bacino di utenza che essa genera».

«Come Camera di Commercio di Crotone – ha concluso il presidente Pugliese – abbiamo operato in prima linea sia nella predisposizione del Master Plan che nel nuovo piano regolatore del porto di Crotone – conclude il Presidente Pugliese –  e siamo certi che l’integrazione con il flusso turistico generato dagli scali aeroportuali del territorio, in sinergia con le amministrazioni di Catanzaro e Reggio Calabria, possano generare un enorme beneficio economico e occasione di sviluppo territoriale per le nostre imprese». (rrm)

 

La Santelli sceglie Giulio De Metrio come nuovo presidente Sacal

È Giulio De Metrio il nuovo presidente della Sacal, la società aeroportuale che gestisce gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone.

«Quello di Giulio De Metrio – ha dichiarato la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli – è un nome estremamente prestigioso, con un curriculum di livello internazionale. Il nome giusto, che saprà contribuire al rilancio degli aeroporti calabresi».

«Sono lieta – ha aggiunto – che il dott. De Metrio abbia accettato di guidare la Sacal, un settore capace di segnare il cambiamento e per noi calabresi una sfida oggi più che mai determinante».

De Metrio, con una esperienza trentennale nel settore del trasporto aereo, è stato eletto nel corso dell’assemblea dei soci della Sacal succedendo ad Arturo De Felice e, con la sua nomina, sono entrati nel Cda anche Daniele Rossi, presidente della  Camera di Commercio di CatanzaroMaria Grazia Milone, imprenditrice agricola attiva nel settore florovivaistico, attualmente presidente della Confederazione italiana agricoltori- Calabria centro.

Soddisfazione è stata espressa anche da Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, dichiarando che «la presidente Santelli ha fatto la scelta giusta, bene un professionista esperto di trasporti per una società fondamentale per lo sviluppo della Calabria».

«La presidente Santelli, che ringrazio per quanto sta facendo al comando della Cittadella – ha aggiunto Abramo – ha voluto premiare il merito e le competenze di un professionista universalmente riconosciuto qual è De Metrio. Non posso che essere soddisfatto, in qualità di sindaco e presidente della Provincia di Catanzaro, per una nomina assolutamente giusta e condivisibile che si inserisce in un contesto, quello dello sviluppo della Calabria, che la Regione targata Santelli sta portando avanti con fatti concreti».

«È sotto gli occhi di tutti – ha concluso il primo cittadino – il curriculum di De Metrio, in passato anche all’apice della Sea, società che gestisce lo scalo aeroportuale di Malpensa. Dunque, non posso che evidenziare come, per la prima volta, arrivi al vertice di un ente fondamentale per la Calabria un vero esperto di trasporti, che sono certo porterà alla Sacal idee chiare e produttive. Auguro buon lavoro a lui e ai due nuovi componenti del cda, il presidente della Camera di commercio, Daniele Rossi, che ho indicato nella quota parte del Comune, e l’imprenditrice Maria Grazia Milone, indicata dal Comune di Lamezia».

Della stessa opinione il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, che definisce De Metrio «l’uomo giusto per proiettare  anche l’Aeroporto dello Stretto nel futuro», la cui nomina – per il deputato forzista – «è una grande notizia per la Calabria e i calabresi».

«Si tratta – ha dichiarato Cannizzaro – di un profilo di altissimo livello, un manager che ha un curriculum di tutto rispetto tanto che arriva dalla direzione generale degli Aeroporti di Linate e Malpensa di Milano. È ciò che serve davvero alla Calabria: con questa scelta, Jole Santelli che ha sostenuto la professionalità del dott. De Metrio assieme a tutti i soci, ha dimostrato grande lungimiranza e visione con tutta l’intenzione di pensare in grande per il futuro di questa terra».

«L’arrivo di De Metrio – conclude Cannizzaro – proietterà nel futuro anche l’Aeroporto di Reggio Calabria con il potenziamento dei voli a cui la nuova governance di Sacal continuerà a lavorare con le istituzioni regionali e parlamentari. Anche il bando dei 25 milioni per dotare l’Aeroporto dello Stretto di quegli standard di sicurezza e tecnologia oggi mancanti, oltre che ad ammodernarlo andranno a bando a breve e saranno il primo tassello di un percorso nuovo, vincente è già avviato. Auguri di buon lavoro al Presidente De Metrio e a tutto il neo Cda».

Un super manager, dunque, alla guida della Sacal, che ha iniziato la sua carriera in Alitalia nel 1985 – ricoprendo prima il ruolo di direttore del Network, poi direttore marketing della joint venture tra Alitalia e Klm e poi ancora amministratore delegato di Alitalia Team, direttore generale della Divisione Trasporto Aereo Alitalia  e, nel biennio 2003-2004 amministratore delegato di Alitalia Airport, società cui fanno capo tutte le attività aeroportuali della compagnia. chiusa l’esperienza con Alitalia, nel 2005 ha fondato la T.Consulting, società di consulenza mirata al mondo dei trasporti e della logistica. Successivamente, ha ricoperto il ruolo di Chief Operating Officer di Sea, Società Servizi Aeroportuali, attiva negli scali di Linate e Malpensa. La sua trentennale esperienza sarà importante per il rilancio dei tre scali calabresi. Una curiosità: il manager è pugliese di Nardò: la presidente Santelli continua a preferire non calabresi nei posti chiave della Regione. Nulla da eccepire, vista la professionalità e la grandi competenze e capacità operative del dott. De Metrio. Benvenuto in Calabria! (rrm)

L’addio di Arturo De Felice alla Sacal, eppure ha firmato tre esercizi positivi

Tre risultati positivi nel triennio della sua amministrazione, il presidente Sacal Arturo De Felice ha portato in utile un’azienda che doveva raccogliere i “cocci” rimasti nei tre aeroporti calabresi  da gestioni non proprio esemplari. Si immaginava un rinnovo, ma il presidente De Felice, al termine dell’assemblea per il bilancio ha rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni, dopo la richiesta di ulteriore proroga di 15 giorni espressa dalla Regione Calabria. De Felice facendo presente che “era stato ampiamente rispettato per la convocazione dell’assemblea, il termine ultime dei 180 giorni previsti dalla legge, nonché di averne dato ampio preavviso” ha preso atto con rammarico della richiesta della Regione che chiedeva di restare in carica per altri 15 giorni “non avendo ancora individuato il proprio rappresentante da designare in seno al nuovo organismo”.

L’assemblea si è svolta con la partecipazione del 90% delle quote societarie. COm’è noto, la Sacal che gestisce i tre aeroporti calabresi è una società mista pubblico-privata (la Regione detiene il 9,274%,  l’Amministrazione comunale di Lamezia il 19,209% e in totale il capitale pubblico è del 50,767%, mentre tra i privati si segnalano Lamezia Sviluppo (29,289%), Aeroporti di Roma, Ubi Banca, Noto SpA e altre aziende del territorio).

Dopo l’approfondita relazione del Presidente, Arturo De Felice, sull’andamento economico e operativo della Sacal Spa e della controllata Sacal Ground Handling, nel corso dei tre anni di gestione, l’Assemblea ha approvato all’unanimità il Bilancio civilistico e consolidato del Gruppo che ha registrato un utile pari a € 1.155.809 ed un margine operativo lordo (MOL) di Euro 2,36 milioni.

L’Assemblea, al fine di sostenere la solidità patrimoniale, ha altresì aderito alla proposta dell’organo amministrativo in merito alla destinazione dell’utile d’esercizio (1,03 milioni di euro):

-a riserva legale per Euro 51.390, pari al 5%, sulla base delle disposizioni statutarie e dell’art.2430 del Codice Civile;

-a copertura delle perdite pregresse, relative agli esercizi 2010-2016, il residuo pari ad Euro 976.419,00.

Dopo l’approvazione del Bilancio, il Presidente ha invitato i Soci a procedere con il successivo argomento all’ordine del giorno con la nomina del nuovo Organo Amministrativo.

In merito a tale argomento, il Socio Regione Calabria ha chiesto la sospensione dei lavori assembleari e contestualmente al Consiglio di Amministrazione uscente di rimanere in carica per ulteriori 15 giorni, non avendo ancora individuato il proprio rappresentante da designare in seno al nuovo organismo. Al tale richiesta della Regione Calabria si sono associati il Comune e la Provincia di Catanzaro e il Comune di Lamezia Terme. Ma il presidente De Felice ha espresso il proprio dissenso su tale proroga e ha rassegnato le dimissioni. (ed)

Basta fake news: il 1° luglio si torna a volare a Reggio e il 3 a Crotone

Di prima mattina erano apparse notizie destinate a seminare ulteriore delusione tra i viaggiatori di Reggio e Crotone: qualcuno, interpretando a modo proprio il decreto del ministero dei Trasporti per razionalizzare il servizio aereo nel post-Covid, aveva lanciato la voce (anzi la fake news) che l’aeroporto di Reggio sarebbe rimasto fermo fino al 14 luglio. Ci ha pensato la Sacal, la società che gestisce i tre scali calabresi, a fugare ogni dubbio: «L’avvio delle attività – si legge nella nota diffusa – sugli aeroporti di Reggio e Crotone è, dunque, per Sacal prevista in linea con l’avvio dell’attività volativa dei vettori, Alitalia su Reggio Calabria, dal 1 luglio, per come comunicato a mezzo stampa e pubblicato sul sito della Compagnia e Ryanair su Crotone dal 3 luglio, nelle medesime modalità».

Che cosa dice il decreto? «In considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale… L’Ente nazionale per l’aviazione civile, può sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, previo parere del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, modificare e integrare l’elenco» degli aeroporti di cui è prevista l’operatività: Alghero, Ancona, Bari, Bergamo – Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze – Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca. Mancano nell’elenco Crotone e Reggio e questo ha indotto a riaccendere gli animi ormai esasperati di crotonesi e reggini.

La Sacal ha fatto presente che «Ancor prima della pubblicazione del Decreto Ministeriale. in data 12 giugno u.s. aveva già provveduto ad incontrare il Comitato Utenti partecipato dal suo Presidente e dai responsabili degli handler attivi sui tre scali, per comunicare la volontà del gestore aeroportuale di mantenere la chiusura degli scali succitati solo fino al 28 giugno. E se la verità è incontrovertibile, – si legge nella nota diffusa dalla Sacal – prova della forte volontà del gestore di ritornare alla normalità operativa è la pubblicazione dei due Notam (avviso ufficiale agli aeronavigamenti a livello globale) B3037/20 e B3038/20, pubblicati in data 14 giugno 2020 in cui Sacal comunica la chiusura dei due scali solo fino alla data indicata. Resta inteso che fino alla data del 28 giugno sugli scali di Reggio e Crotone ci sarà la possibilità di operare con un preavviso minimo di 2 ore, anche per eventuali voli commerciali (charter). Pertanto, alla luce di quanto sopra, dal 29 giugno gli scali di Reggio e Crotone garantiranno la regolare operatività dei voli già programmati».

Prima del chiarimento di Sacal, l’imprenditore turistico Demetrio Lavino, titolare del Torrione Hotel di Reggio, aveva diffuso un avvelenato comunicato stampa per stigmatizzare l’ulteriore rinvio dei voli da e per Reggio che di fatto non esiste. Nella nota di Lavino si legge tra l’altro una considerazione di tutto rispetto: «Reggio e Messina unite hanno un bacino di passeggeri pari a 600.000 abitanti considerando il solo circondario cittadino. Praticamente Reggio e Messina insieme rappresentano la settima città d’Italia! Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Reggio-Messina, Bologna, etc. Quindi chi gestisce l’aeroporto dello Stretto, sì perché è stato costruito per le due città, abbandona totalmente queste comunità e le sgretola dividendole tra Catania e Lamezia. Tutto ciò avviene o perché non si ha una visione prospettica o perché si è in malafede. Non so quale delle due sia peggio, oppure non si sa come superare i 12 km di mare per unire le due Città che, in coppia, fanno paura ai big e, pertanto, meglio tenerle separate.

«L’altro punto inquietante – sostiene l’imprenditore reggino – è che quando si parla di destinare all’aeroporto dello Stretto 25.000.000 di euro, i cittadini semplici e normali, gli operatori economici semplici e normali pensano nella loro ingenuità che si possano spendere al meglio per il rilancio dello stesso. Un aeroporto per essere rilanciato deve essere attrattivo per numero di voli, prezzi e facilità di collegamento. Invece no, non possiamo essere registi di come spendere i soldi ma solo comparse, neanche attori. Tutto viene stabilito a tavolino, 25.000.000 di euro destinati alla sicurezza dell’aeroporto. Ciò vuol dire che ci hanno fatto viaggiare non sicuri fino a prima del covid? L’aeroporto deve per legge seguire un rigido protocollo di sicurezza e pertanto è sicuro cosi come lo sono la gran parte degli aeroporti nazionali. Gli aeroporti più “pericolosi” d’Italia sono Firenze e Genova. A leggere poi le voci di spesa dei 25.000.000 si capisce bene che forse solo una minima parte ricadrà sulla città di Reggio in termini di forza lavoro, per piccole opere accessorie, mentre la gran parte ricadrà in aziende “europee”. Siamo sicuri che servano 3.000.000 di euro per abbattere dei ruderi o un vecchio sistema di avvicinamento come il Gbas? Ma questa è un’altra storia». Lavino conclude invitando la Sacal a confrontarsi con le istituzioni locali «ammesso che le stesse abbiano chiesto un incontro». (rrc)