Promuovere le comunità energetiche da fonti rinnovabili: è legge la proposta di Cirillo

È legge la proposta del consigliere regionale Salvatore Cirillo – segretario questore – per la promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche da fonti rinnovabili.

«La Regione Calabria – ha detto Cirillo – intende intraprendere ogni iniziativa volta all’attuazione della transizione energetica, quale nuovo modello di organizzazione sociale basato su produzione e consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili al fine di dare un fattivo contributo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di neutralità climatica, fissati dall’Europa al 2050». Il Consigliere Cirillo è firmatario della proposta di legge con la quale si interviene a modificare e integrare la Legge regionale 19 novembre 2020, n. 25 (Promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche da fonti rinnovabili), con l’intento di adeguarne i contenuti al mutato quadro ordinamentale vigente nazionale ed europeo.

«Nel suddetto scenario – prosegue Cirillo – assume un ruolo fondamentale la Comunità Energetica  Rinnovabile che costituisce uno degli strumenti da utilizzare per il processo di transizione energetica anche sul territorio regionale. La proposta, nello specifico ha inteso allineare la legge regionale vigente al mutato quadro ordinamentale nazionale ed europeo prevedendo, in particolare una serie di modifiche tra cui:

– la sostituzione del titolo, per indicare in modo più incisivo che la legge regionale è volta alla “Promozione e sviluppo sostenibile di un sistema regionale di Comunità di energia rinnovabile (CER) in Calabria per perseguire l’autoconsumo e l’autonomia energetica”;

– la previsione di una assistenza tecnica, tramite portale web, per sopperire ad eventuali carenze tecniche degli enti intenzionati a costituire una comunità energetica, nonché la possibilità di promuovere protocolli di intesa con enti nazionali o tra Comuni al fine di supportare lo sviluppo delle comunità energetiche;

– l’attribuzione in capo alla Regione del compito di individuare le aree di proprietà regionale idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili e l’attivazione delle procedure per l’affidamento in concessione delle stesse;

– la istituzione e la disciplina di un tavolo tecnico permanente, facilitatore di comunità energetica, con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio tesi a supportare e collaborare con la Giunta regionale, con i dipartimenti regionali competenti e con tutti gli stakeholders interessati, tra cui gli Enti Locali;

– la previsione in capo alle CER, con l’introduzione dei 12 principi attivanti nei vari livelli socioeconomici per ogni singola realtà attivata. Questi principi costituiranno inoltre un riferimento comunicativo e organizzativo anche per definizione della governance della comunità energetica:

  1. Partecipazione, rappresentanza, equa condotta delle elezioni
  2. Reattività
  3. Efficienza ed efficacia
  4. Apertura e trasparenza
  5. Stato di diritto
  6. Condotta etica
  7. Competenza e capacità
  8. Innovazione e Orientamento al Cambiamento
  9. Sostenibilità e orientamento a lungo termine
  10. Sana gestione finanziaria
  11. Diritti umani, diversità culturale e coesione sociale
  12. Responsabilità: nuovi comportamenti individuali, familiari, associazionistici, di impresa e non solo tecnologici per aprire la comunità a nuove opportunità di ripresa socioeconomica e ambientale, favorendo una rivoluzione sistemica importante nel tentativo di cambiare fortemente, nei prossimi dieci anni, il modo di consumare, di abitare e quello di alimentarsi andando così verso la neutralità climatica.«Attraverso tale misurabilità – ha concluso Cirillo, particolarmente soddisfatto dal voto unanime espresso da tutti i Consiglieri per la proposta che già aveva ottenuto in Commissione piena condivisione – le Amministrazioni potranno comunicare ai propri interlocutori gli impatti prodotti dalle scelte politiche e gestionali sulla qualità della vita all’interno della propria comunità, nonché valutare la coerenza tra quanto programmato e quanto, invece, operativamente realizzato, attivando di fatto una vera e propria rendicontazione sociale tesa a rappresentare una delle principali frontiere di innovazione riconducibile anche alla comunicazione pubblica strumento che per le Amministrazioni potrà essere un potente strumento di comunicazione bidirezionale con i propri stakeholders, favorendo, da un lato, la trasparenza dell’agire amministrativo e sollecitando, dall’altro, la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. La promozione della costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili verrà attivata attraverso programmi, bandi, progetti o altre iniziative per i quali vi sarà anche la previsione della clausola valutativa volta a monitorare lo stato attuativo della legge e quindi dell’efficienza generata. (rrc)

Cirillo: al Viniìtaly cambio di passo per i vini calabresi

Al Vinitaly 2023 di Verona si percepisce lo straordinario cambio di passo compiuto dal settore vitivinicolo calabrese, presente all’evento per esprimere la qualità, il valore e il prestigio di un lavoro svolto quotidianamente sia dai nostri agricoltori sia dalla filiera logistica, impegnati rispettivamente in un complesso lavoro teso a portare i nostri vini nel mondo». Ad affermarlo è il Consigliere regionale Cirillo tramite la condivisione di un post sulla sua pagina Facebook. Condivido questa sensazione con immenso piacere – continua Cirillo – perché è questa la direzione che dovremo continuare a percorrere da ora in avanti. Complimenti a tutte le Risorse Umane del Dipartimento agricoltura della Regione Calabria, in particolare all’assessore regionale Gianluca Gallo e al Direttore Generale del Dipartimento agricoltura Giacomo Giovinazzo. Insieme al Presidente del Consiglio regionale Mancuso – prosegue la nota – ho avuto l’onore di rappresentare la Calabria al Vinitaly 2023, condividendo tali soddisfazioni anche con l’europarlamentare Gianna Gancia e Nuccio Caffo, quest’ultimo impegnato da generazioni nella produzione dell’amaro del Capo e di altri pregiatissimi liquori. Osservare l’attenzione dei numerosissimi visitatori, impegnati all’interno di circa 120 stand allestiti dalle aziende calabresi e ascoltare i numerosissimi apprezzamenti è una delle più belle emozioni che porterò a casa, con l’impegno di continuare a lavorare mettendoci cuore e passione.

Infine – conclude Cirillo – non dimentichiamo che la regia di questo risultato è frutto della determinazione politica, impressa alla maggioranza dal Presidente Roberto Occhiuto. (rrm)

Bronzi-50 a Riace il Convegno di chiusura delle celebrazioni a cura di Telemia

L’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, promosso dall’amministrazione comunale di Riace e trasmesso in diretta televisiva da TeleMia, ha visto il coinvolgimento di una delegazione delle locali istituzioni scolastiche, impegnate in un concorso culturale finalizzato alla realizzazione di un elaborato presentato ai partecipanti, alcune associazioni presenti sul territorio e una delegazione di amministratori locali. La conduttrice Maria Teresa Criniti, nell’avviare l’iniziativa, ha chiesto al Sindaco di formulare un saluto ai convenuti, circostanza nella quale si aggiunto anche un breve bilancio consuntivo delle attività svolte durante il 2022. Ai lavori hanno presenziato: il Consigliere regionale Salvatore Cirillo, in rappresentanza del Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso; il Consigliere regionale Domenico Giannetta; il Prof. Daniele Castrizio; il Dr. Eduardo Lamberti Castronuovo; il Prof. Giuseppe Braghò e il Presidente di Jonica Holiday Maurizio Baggetta.

A margine dell’iniziativa, Calabria.Live ha intervistato il Consigliere Cirillo.

– Consigliere Cirillo, era il 10 luglio 2022 quando in un suo intervento, qui a Riace, preannunciava qualcosa di straordinario per celebrare i 50 anni del ritrovamento dei Bronzi oltre a quanto già era stato programmato. Ripartiamo da quella sua affermazione.

«Sono state realizzate numerose iniziative per celebrare il ritrovamento dei Bronzi di Riace, circostanza avvenuta per caso il 16 agosto del 1972. Come accaduto in passato, a mia memoria, dei due guerrieri si è parlato tantissimo e numerosi sono stati gli studiosi che hanno approfondito l’argomento. Tutto ciò però è avvenuto quasi sempre lontano dal territorio nel quale sono stati rinvenute le due maestose opere. Sarà quell’abitudine che ormai ha conquistato la realtà locale, motivo per il quale a casa propria non si possono ottenere glorie, oppure perché l’interesse non è stato dovutamente posizionato sull’importanza storica e artistica del ritrovamento stesso, da ampliare anche ad un fatto culturale e turistico. Sulla scorta di queste e altre circostanze analoghe, da Cittadino di questo territorio e da Consigliere regionale, ho espresso il desiderio di lavorare nel rispetto di quanto sino ad ora è stato compiuto cercando però di dare un senso dinamico all’argomento. Parlando dei Bronzi di Riace, iniziamo la narrazione dal luogo del ritrovamento, dalle persone di Riace, dal mare e dalla spiaggia e da tutta la cultura che in questo luogo può essere messa a sistema per rendere possibile anche l’attrazione di una platea di persone che ricercano queste storie e accanto ad esse vorrebbero poter conoscere da vicino una realtà che per molto tempo è stata messa da parte, forse perché essendo i Bronzi custoditi nel Museo di Reggio Calabria si avvertiva una certa “perdita” di possesso. Tutto ciò dobbiamo dimostrarlo con i fatti e con le azioni che in buona parte non è vero. I Bronzi è giusto che stiano al loro posto nel Museo nazionale di Reggio Calabria. Ma da Riace deve partire una rivendicazione culturale di origine e di appartenenza a quell’area della Magna Grecia che ha diffuso cultura e sapere in Italia e nel Mondo. A luglio ho espresso un desiderio. Dopo qualche giorno quel desiderio l’ho illustrato al Presidente del Consiglio regionale, che saluto e ringrazio per la sua fiducia e per la sua amicizia, ricevendo immediatamente una straordinaria disponibilità nel realizzare questa iniziativa. Il Sindaco Trifoli è stato felicissimo di quanto illustrato e oggi, grazie alla professionalità dei relatori e della vostra emittente televisiva, immortaliamo un momento che vorrei definire storico perché finalmente, dal territorio partono risposte culturali importantissimi che saranno veicolate in tutto il mondo».

– Il turismo, la cultura, lo sviluppo socioeconomico per la nostra Calabria potranno un giorno essere il valore aggiunto per la nostra terra?

«La mia non è una memoria storica molto ampia. Ho soltanto 28 anni. Sul passato potrei dire poco. Vorrei però soffermarmi sul presente e sul futuro. Il presente, insieme al Presidente Occhiuto, alla sua Giunta e a tutta la maggioranza, è un continuo sviluppo di attività che ci vedono ora dopo ora e giorno dopo giorno impegnati a recuperare il tempo perduto e guadagnare opportunità future. Per fare ciò vi sono alcune priorità da affrontare e poi c’è una straordinaria programmazione da mettere a sistema. La sanità, naturalmente, è la madre di tutte le priorità.  Da qualche giorno i medici giunti da Cuba hanno preso servizio negli ospedali calabresi. Sono arrivati anche all’ospedale di Locri. Un anno addietro, al cospetto dell’emergenza sanitaria per la quale si era costretti a ricorrere all’impiego di medici pagati a gettone orario, impiegando immense quantità di soldi, chi avrebbe osato immaginare una fase transitoria e funzionale come quella messa a sistema dal Presidente Occhiuto che, tra l’altro, è riuscito a ottenere dal Governo anche la nomina a Commissario straordinario della Sanità Calabrese, lasciata per 11 anni in mano a gestioni Commissariali che nella loro visione, per sanare il debito bisognava tagliare i servizi? Vi sono poi altri temi importanti quali l’ambiente, i trasporti, lo sviluppo economico. Non dirò il dato, ma riporto semplicemente l’esempio: la balneabilità dei nostri mari, la scorsa estate, è stata oggetto di immense lamentele come in passato oppure abbiamo avuto migliori riscontri qualitativi? Gli incendi che in passato massacravano le nostre montagne, nel corso dell’ultima estate, che è stata forse tra le più calde degli ultimi cento anni, che bilancio ha avuto? Per quanto riguarda i trasporti e lo sviluppo economico: i finanziamenti ottenuti per la 106, per l’aereoporto di Reggio Calabria, per l’ammodernamento della rete ferroviaria sono o non sono un dato dal quale partire per poter iniziare ad avere maggiore fiducia nel futuro? Nello specifico, per l’ambito del turismo, si lavorerà per concorrere a un miglioramento dei servizi perché dobbiamo iniziare a comprendere chi sono i nostri competitor e cosa offrono. Noi possiamo partire dall’aria, dal mare e dalla montagna. In questi tre indicatori, siamo o non siamo più avanti di tanti altri paesi?

«Vi sono poi da superare quei limiti atavici che spesso molti imprenditori del settore non sono portati a considerare indispensabili: mi riferisco alla formazione e alla qualità. Se tutto ciò al momento viene visto come un costo, vorrei sperare che in futuro tutto ciò diventi un investimento capace di far quintuplicare le prenotazioni e le permanenze nel nostro territorio, provando ad immaginare una stagione che inizi ad aprile e si concluda a novembre, contrariamente alle attuali stagioni che durano circa 15-20 giorni ad agosto. Per raggiungere questi obiettivi bisogna sapersi mettere in gioco. Occorre vedere le istituzioni come alleati e non come avversari. Occorre dialogare con le scuole presenti sul territorio e dove possibile ingaggiare studenti e studentesse per far loro vivere esperienze di lavoro e non circostanze che le convincano a fare le valigie e andare via perché dopo un mese di lavoro portano a casa 700-800 euro.

È una grande scommessa culturale prima che politica. Per questo motivo, il vostro lavoro è funzionale al mio.

– Vista la qualità dei contenuti affrontati questa sera, cosa chiede all’Amministrazione comunale di Riace?

«Il Sindaco Trifoli e la sua amministrazione possono vantarsi di essere custodi di un tesoro. Occorre però che la bellezza di questo tesoro sia veicolata il più possibile e nel miglior modo possibile. Penso principalmente all’entusiasmo e alla fantasia dei giovani. Occorre coinvolgere le scuole e con esse il territorio. I Bronzi di Riace sono un patrimonio dell’umanità che hanno portato il nome di un Comune della costiera Jonica in tutto il mondo. Occorre costruire un marchio, su quel marchio far volare la bellezza dei sogni che moltissimi nostri cittadini, spesso, hanno anche timore di raccontare per paura di svegliarsi da un incubo oppure per essere additati come pazzi. Come ho già detto in passato e come ripeto quotidianamente, il mio agire politico è principalmente svolto sul territorio. In tale circostanza mi è possibile conoscere e vivere il territorio ponendomi accanto agli amministratori e vicino ai Cittadini apprendendo e conoscendo da vicino quelle dinamiche e quelle problematiche riportate poi nelle sedi istituzionali per essere affrontate. Per migliorare la nostra realtà dovremmo smetterla di farci la guerra per poi rimanere tutti al buio. La cultura e il sapere, nelle vignette, da sempre sono state rappresentate come una lampadina accesa. Anche noi dovremo accedere la luce della ragione e lavorare, nel rispetto delle proprie appartenenze politiche e ideologiche, ad un progetto che possa essere valido per i prossimi 50-70 anni. La ragione al nostro operato saranno i posteri a fornircela e non la vanità del momento».   (rrc)

Varata la nuova Consulta regionale dei Calabresi all’Estero

Finalmente varata la nuova Consulta regionale dei Calabresi all’Estero, un organo previsto da una legge regionale (la n. 8 del 2018) e che ha funzioni di collegamento con le comunità di calabresi sparsi in ogni parte del mondo.

Con il decreto 93 del Presidente della Giunta regionale , preso atto delle candidature alla nomina di Consultore, trasmesse dalle associazioni, federazioni e confederazioni dei calabresi nel mondo, si è provveduto alla nomina dei componenti della struttura, secondo i criteri previsti dalla legge.

Presidente della Consulta dei Calabresi all’estero (già Consulta dell’Emigrazione) è lo stesso presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, il quale ha provveduto ad affidare la delega al consigliere-questore Salvatore Cirillo.

Ecco i consultori che resteranno in carica fino al termine della legislatura:

2) Rappresentante proposto dalle associazioni con sede in Calabria, iscritte nel registro di cui all’art.11: 

Rocco Anello;

3) Rappresentanti indicati dalle Associazioni con sede nelterritorio italiano, iscritte nel registro di cui all’art.11: 

Antonio Minasi e Stefano Scuncia;

Cittadini calabresi residenti all’estero, indicati dalle associazioni iscritte nel registro di cui all’art.11, secondo la seguente ripartizione territoriale:

BELGIO: Franca Berenica Vilardo  

FRANCIA: Battista Liserre;

REGNO UNITO: Francesco Mazzei;

GERMANIA: Silvestro Parise;

SVIZZERA: Antonio Galati;

BRASILE: Rosaria Anele, Corrado Bosco, Daniella Santoro e Chiara Readi;

ARGENTINA: Carmela Tursi, Maria Cristina Borruto, Marciela Fabiana Murgia Lamanna e Olga La Rosa;

VENEZUELA: Alfredo Florio Mazzuca;

CILE: Laura Iannicelli;

USA: Antonio Brusco, Alessandro Crocco e Umberto Turano;

CANADA: Franco Misuraca, Daniela Callea, Menotti Mazzuca e Giacomo Parisi;

AUSTRALIA: Antonio Mittiga, Martino Princi, Giuseppina Zanda e Salvatore Sposato;

COLOMBIA: Alessandra Morales;

URUGUAY: Nicolas Nocito;

GIAPPONE: Elio Orsara;

5) Giovani residenti all’estero, di età inferiore ai 30 anni,designati dalle rispettive associazioni o federazioni iscritte nel registro di cui all’art.11:

FRANCIA: Francesco Garofalo;

GERMANIA: Chiara Lavorato;

BRASILE: Luca Motta Blotta;

ARGENTINA: Mariel Pitton Straface;

CILE: Fiorella Siclari;

USA: Claudia Carbone;

CANADA: Amanda Marra;

AUSTRALIA: Natalie Fazzari;

COLOMBIA: Ana Maria Roa;

URUGUAY: Fabrizio Franco D’Alessandro Vitiritti

Segretaria della Consulta è stata nominata l’avv. Annalisa Mazzei.

Il consigliere-questore Salvatore Cirillo, a seguito dell’affidamento della delega sulla Consulta dei Calabresi all’Estero, dopo aver ringraziato per la fiducia il Presidente del Consiglio Mancuso e il Presidente Occhiuto, ha dichiarato che la Consulta «in questo particolare momento storico potrà sicuramente essere di supporto sia nell’ambito della programmazione regionale sia per potenziare la cultura della cooperazione a somma positiva, indispensabile per dare un nuovo impulso al valore aggiunto intravedibile in tutti quei modelli cooperativistici poco presenti, ma oggi indispensabili anche nel nostro Meridione. Con questo nuovo incarico vorrei essere ancora più funzionale nell’ambito del lavoro che andremo a svolgere per affrontare le future sfide con maggiore contezza e determinazione. Penso alle importantissime risorse economiche che la nostra regione dovrà governare nel medio periodo – continua Cirillo -, anche tramite i finanziamenti del PNRR, la crescente attenzione che dovrà essere riposta nei confronti delle numerose criticità vissute soprattutto nelle aree interne, la necessità di dover rispondere alle nascenti esigenze con ulteriori proposte legislative, tese a scrivere il futuro della Calabria e dei Calabresi, azioni che sicuramente dovranno essere interpretate guardando il cambiamento e il futuro come una autentica opportunità che oltre ad attenderci ci chiede di essere protagonisti senza ripetere le scelte del passato. Con queste opportunità – conclude Cirillo –, tanta buona volontà e una maggiore collaborazione, si potranno aprire nuove prospettive attraverso una serie di azioni con le quali i vari organismi regionali, competenti in materia di cooperazione, potranno svolgere le loro funzioni in maniera più incisiva al fine di razionalizzare le risorse ed indirizzarle in interventi puntuali, specifici e mirati alle esigenze dei Cittadini Calabresi». (rcz)

COM’È BELLO INTERNET DA SALERNO IN GIÙ
…SE SOLO SUI TRENI CI FOSSE VERAMENTE

C’è una grave mancanza, sul Frecciargento Salerno-Reggio Calabria, ed è quella di internet. Sì, perché sotto Salerno internet diventa un “animale fantastico”, e sperare di trovare una connessione che permetta al viaggiatore di lavorare, studiare o fare qualsiasi cosa che richieda internet diventa una impresa titanica, impossibile.

Quella di Trenitalia, infatti, è una gravissima mancanza nei confronti non solo dei cittadini del Sud, ma anche dei tanti pendolari che usano i treni per raggiungere Roma e altre città del Nord Italia. E, all’ennesima segnalazione, il consigliere regionale di Coraggio Italia, Salvatore Cirillo, segretario-questore del Consiglio, ha ritenuto indispensabile «aprire un dialogo con RFI, formalizzando mezzo pec un reclamo teso a sottoporre ai vertici delle Ferrovie Italiane la mancanza della connessione internet a bordo dei treni “freccia argento”, messi a disposizione dalle Ferrovie dello Stato sulla tratta Reggio Calabria – Roma».

«Tale circostanza, in particolare, è stata rilevata dai viaggiatori tra le stazioni di Salerno e Reggio Calabria. Come si potrà ben immaginare – ha proseguito il consigliere Cirillo – la connessione internet, come già detto, è una straordinaria opportunità dalle molteplici valenze, riconducibili non soltanto allo svago ed alla comunicazione interpersonale ma soprattutto funzionale alla sfera lavorativa ed allo sviluppo economico e sociale».

Salvatore Cirillo
Salvatore Cirillo, segretario-questore del Consiglio regionale della Calabria

«Standardizzare la fruibilità della rete internet – ha detto ancora il consigliere regionale – principalmente sul servizio Frecce, è un fatto che oggi assume connotati di assoluta urgenza al fine di poter garantire ai fruitori della tratta Reggio Calabria – Roma le analoghe opportunità offerte ai viaggiatori del Centro-Nord ai quali, oltre alla rete internet, si aggiunge l’alta velocità dei treni. Le crescenti esigenze dei viaggiatori richiedono costanti ammodernamenti tecnologici e la continuità della rete internet potrebbe essere un significativo segnale teso ad incidere massivamente nel ridurre una piccola parte di quel divario ancora esistente tra Nord e Sud».

«Essere il più giovane tra i Consiglieri regionali sino ad ora eletti in Calabria – ha detto Cirillo –, oltre ad essere un grande onore al contempo rappresenta il fortissimo senso di responsabilità con il quale affronto la quotidianità. Seppur gli impegni istituzionali siano molteplici ed il lavoro da svolgere per consentire alla Calabria di compiere un salto di qualità chiamato sviluppo richieda molta energia, non esiterò a fare bene la mia parte». Molti dei nostri giovani sono nativi digitali e la loro quotidianità non può esimersi dall’utilizzo della connessione alla rete internet. Accanto ad essi ci sono altre generazioni che utilizzano la connessione internet, non solo per gioco o svago ma anche per lavoro. «In una società iperconnessa – prosegue il Consigliere Cirillo – non è più immaginabile rimanere per qualche ora disconnessi e l’importanza della rete internet rientra a pieno titolo tra quei servizi ritenuti indispensabili nella quotidianità di moltissime persone. Oltre ad essere strutturale nei processi di comunicazione e fondamentale nell’incremento dei processi economici. Difatti, se da una parte assistiamo all’incremento dei contatti interpersonali, dall’altro assistiamo al ruolo svolto tra persone e territori. Forse non stiamo ben comprendendo la funzione di marketing locale attivata da ognuno di noi attraverso la costante divulgazione di immagini e video di una Calabria per molti sconosciuta ma fortemente amata da oltre sei milioni di Calabresi, oggi “costretti” a vivere lontano e pur sempre emozionati nel rivedere la loro terra proprio grazie alle numerosissime foto e video pubblicate sui social».

«La piena efficienza della rete – ha detto ancora Cirillo – potrebbe divenire anche un validissimo pretesto per incentivare e garantire una migliore esperienza di viaggio per l’utenza, traducendosi nel breve periodo in un potenziale incentivo volto a sostenere quel processo di transizione ecologica, fortemente voluto dall’Europa e sostenuto con determinazione dall’Italia con l’intento di poter conferire ad un segmento crescente di viaggiatori una maggiore propensione alla scelta del treno quale mezzo di trasporto, utile a raggiungere il centro delle Città Italiane e contribuendo al contempo alla salvaguardia ambientale».

«Se a ciò potesse accostarsi la possibilità di rimanere costantemente connessi ad un mondo che non contempla la possibilità di staccare la spina, oltre a rendere Smart il percorso ferroviario – ha detto ancora – si potrà consentire ai numerosi studenti pendolari di seguire direttamente dal treno anche lezioni erogate su apposite piattaforme informatiche. Non per ultimo, in caso di necessità, una stabile connessione alla rete potrà consentire la fruibilità del servizio di telemedicina, recentemente avviato in Calabria. La transizione digitale auspicata dall’Europa e ampiamente presente nel  non dovrà rimanere uno slogan vuoto ma grazie al lavoro messo in atto dai rispettivi operatori, potrà divenire una concreta realtà».

«Da Consigliere regionale – ha concluso – è mia intenzione promuovere il massimo impegno in ogni sede istituzionale affinché sia possibile raggiungere risultati concreti in tempi accettabili grazie alle importantissime risorse economiche messe a disposizione dall’Europa con l’intento di conferire anche alla Calabria un valore aggiunto ampiamente meritato». 

Ma non è solo il consigliere Cirillo ad aver denunciato questo grave “gap”, se così lo vogliamo chiamare: nei giorni scorsi, infatti, il musicista Armando Quattrone, è stato “vittima” di questo disservizio, e che ha doverosamente riportato non solo sui social, ma anche riferito alla parlamentare 5 Stelle Elisabetta Barbuto, che ha annunciato le doverose indagini e, poi, una interrogazione.

«Non è normale che appena arrivati in Sud Italia le cose smettono di funzionare. Mi risponde che non è un problema tecnico ma che “Trenitalia offre il servizio solo fino a Salerno» ha scritto su Facebook il musicista, riportando la risposta data al controllore, che aveva confermato il mancato funzionamento dell’infrastruttura.

«Ecco – ha scritto ancora – ci trattano come cittadini di serie B. Sta a noi per prima cosa rifiutare dentro noi stessi di essere trattati così. Il secondo passo è denunciarne pubblicamente le discriminazioni che vogliono farci subire. Il terzo è chiedere a Trenitalia di correggere questa discriminazione e pretendere che i nostri rappresentanti politici intervengano.
Perché non saremo mai cittadini di serie B finché non accetteremo di esserlo». (rrm)

Salvatore Cirillo: dal decreto Milleproroghe il giusto riconoscimento ai lavoratori socialmente utili

Il segertario-questore del Consiglio regionale Salvatore Cirillo (Coraggio Italia) ha espresso la sua soddisfazione per l’accoglimento nel decreto milleproproghe del provvedimento a favore dei Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità (lsc-lpu) , impegnati negli enti locali calabresi in attività ormai indispensabili, soprattutto in questa fase storica caratterizzata dall’alto numero di pensionamenti.

«Sinergia d’intenti e consapevolezza – ha commentato Cirillo alla notizia arrivata da Montecitorio – rappresentano i pilastri di un percorso politico nel quale intendo lavorare per affrontare le istanze dei Cittadini, con l’intento di poterle risolverle senza dover continuare a rimandare. Il provvedimento normativo incluso nel Decreto Milleproroghe, all’art. 1 comma 26 e 27 , riguarda quei lavoratori lasciati per moltissimi anni ad attendere la stabilizzazione con la solita promessa rinnovata di anno in anno. Oggi, per queste persone e per le loro famiglie, c’è un risultato tangibile concretizzato da un percorso intrapreso sin dall’insediamento del Presidente della Regione Calabria e sostenuto sia in Parlamento sia in Consiglio regionale anche dagli esponenti di Coraggio Italia».

In tal senso – ha affermato il consigliere Cirillo – «visto lo straordinario risultato raggiunto in pochissimo tempo, vorrei rivolgere un particolare ringraziamento allo stesso Presidente Roberto Occhiuto. Oggi – continua Cirillo – prendiamo atto che il Governo, accogliendo le nostre sollecitazioni e prevedendo l’inserimento di tali istanze nel Decreto Milleproroghe – appena assegnato alla Camera – in materia di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità consente fino al 31 marzo 2022 (come riportato nella comunicazione della Regione Calabria, Dipartimento Lavoro e Welfare) il completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato, avviate ai sensi dell’articolo 1, comma 207, terzo periodo, della legge n. 147 del 2013, nei confronti dei lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU) della regione Calabria.

Inoltre – conclude con soddisfazione il Consigliere Cirillo -, per i lavoratori di pubblica utilità di cui si avvalgono le diverse amministrazioni pubbliche della regione Calabria,  la copertura finanziaria è stata resa possibile grazie all’approvazione di un emendamento approvata in Consiglio regionale lo scorso 23 Dicembre u.s. (presentato dallo stesso consigliere Cirillo ndr) che si va ad aggiungere alle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione che consentiranno di innalzare sia il numero delle ore lavorative e, di conseguenza, anche lo stipendio degli stessi lavoratori, sino ad oggi per molti di loro fonte di particolari difficoltà e non di sicurezza economica». (rp)