San Ferdinando rifiuta le accuse di Gioia Tauro, il sindaco Gaetano: Collaboriamo per il bene comune

Il sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, ha dichiarato la «nulla quaestio (nessun problema ndr) sulle determinazioni del Consiglio Comunale di Gioia Tauro che ha bocciato la variazione urbanistica utile a istituire il nuovo “Ecovillaggio” per l’ospitalità ai braccianti stranieri, né tantomeno intendiamo esprimerci sul ribaltone che ha colpito il sindaco Alessio; farlo sarebbe una gravissima interferenza rispetto al supremo organo di governo cittadino».

«Non è possibile, tuttavia, – si legge in una nota del Comune – accettare supinamente ingerenze altrui o, peggio, l’uso strumentale di un dramma umanitario coinvolgendo impropriamente le comunità limitrofe perché, contrariamente a quanto affermato, San Ferdinando non intende “risolvere” i propri problemi scaricando le responsabilità su altri né, tantomeno, ha mai richiesto interventi diretti al Comune di Gioia Tauro poiché il progetto in questione è di competenza regionale. La nostra comunità è fermamente intenzionata a risolvere i problemi locali in maniera autonoma e le questioni di territorio in maniera collaborativa e inclusiva, senza ricorrere a richieste unilaterali».

«Espressioni come «San Ferdinando risolva da solo i suoi problemi» risultano inappropriate e fuori luogo perché il Comune di San Ferdinando lo ha fatto e continuerà a farlo, come testimoniato dai progetti Su.Pr.eme.2 e Pnrr M5C2-15», continua la nota, sottolineando come «quest’ultimo progetto, a valere sui fondi Next Generation UE, prevede l’impiego di 4.728.000 Euro per la realizzazione di infrastrutture abitative e di servizio quali un ostello per lavoratori stagionali, una rete di trasporto pubblico, laboratori professionali, sportelli di orientamento e di una fattoria solidale mentre con Su.Pr.eme.2 si punta ad ampliare la rete dei poli sociali e il rafforzamento di servizi».

«Stupisce, quindi – si legge – questa improvvisa contrapposizione tra Comuni, visto che i progetti che stiamo realizzando sono caratterizzati dalla cooperazione e dalla sinergia con le città di Rosarno e Taurianova, esempio di una visione complessiva del territorio che chiama tutti a farsi carico delle responsabilità comuni con spirito di servizio. Sono inoltre rivolti alla globalità della popolazione, quindi senza discriminare i fruitori in base a criteri etnici: chiunque potrà godere i benefici di tali iniziative e questo aiuterà anche a superare le divisioni e a condividere diritti e doveri di cittadinanza attiva».

«È importante sottolineare – viene ribadito – che il Comune di San Ferdinando ha sempre operato in stretta collaborazione con  il Governo, la Regione, la Prefettura e i comuni della Piana e in questo contesto il progetto dell’Ecovillaggio, finanziato con dieci milioni di euro di fondi comunitari dalla Regione Calabria, è una testimonianza dell’impegno congiunto delle istituzioni».

«Invitiamo – dice la nota – chi ha pronunziato parole quali «San Ferdinando ha un problema che può risolvere all’interno del suo territorio, dotato di tanti spazi» ad astenersi dal fornire consigli non richiesti e a informarsi sul fatto che le aree industriali di San Ferdinando sono indisponibili perché occupate dalla Zes e dal progetto rigassificatore e che da questo nasce la necessità – oltre che da motivi squisitamente umanitari – di attuare il superamento definitivo della Tendopoli». 

«Esortiamo, pertanto – si legge ancora – il consigliere D’Agostino a rivolgere i propri strali e le proprie preoccupazioni al Governatore Occhiuto e agli organi di governo che vigilano su queste vicende, evitando di coinvolgere la comunità di San Ferdinando nella dialettica politica del suo Comune. Riteniamo lesive queste dichiarazioni perché distorcono la realtà e minano gli sforzi di cooperazione tra le comunità: sembrano mirate a solleticare sentimenti di disunione e a creare divisioni non necessarie, piuttosto che a lavorare per il bene comune. Le persone non sono “problemi” e sostenere il contrario significa negare i diritti universali dell’uomo e venir meno ai doveri di solidarietà tra individui e tra popoli.  Rifiutiamo categoricamente tali attacchi, che consideriamo non solo ingiustificati, ma anche dannosi per il tessuto sociale e la collaborazione regionale». 

«Continueremo a gestire, tra molte difficoltà – viene detto – gli insediamenti informali nel nostro Comune e a partecipare a ogni azione per superare disumanità e degrado e ringraziamo, doverosamente e con sentimenti di sincero apprezzamento, tutti coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando nello sviluppo di iniziative utili al territorio: dalla senatrice Tilde Minasi che ha fortemente voluto il progetto dell’Ecovillaggio, all’assessore Emma Staine che lo prosegue con impegno e determinazione a nome del governo regionale». 

«È d’obbligo – conclude la nota – indirizzare sentimenti di riconoscenza alle Forze dell’Ordine e al Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro che sostiene gli sforzi della comunità e si spende in prima persona per garantire le migliori condizioni di vivibilità.  Infine, ultimi ma non meno importanti, ai tanti volontari e alle realtà associative come i sindacati, Caritas, Medu, Mediterranean Hope ed Emergency per non parlare del  Vescovo Mons. Giuseppe Alberti e di don Pino De Masi. Grazie anche ai sindaci di Gioia Tauro, Rosarno e Taurianova per la visione collaborativa e a tutti i funzionari ingaggiati nelle fasi operative di sviluppo delle progettualità. Confidiamo nella comprensione e nel supporto di tutti i cittadini e delle comunità vicine per continuare a lavorare insieme verso soluzioni che rispettino e valorizzino il benessere collettivo». (rrc)

A San Ferdinando nascerà il Museo d’Arte Diffusa

A San Ferdinando nascerà il Mad – Museo d’Arte Diffusa, un’istituzione innovativa e dinamica che promuove un forte legame con i luoghi della memoria cittadina che si propone di valorizzare e promuovere il patrimonio storico, artistico e culturale della città.

La sua istituzione è stata approvata, all’unanimità, dal Consiglio comunale che ha anche approvato il regolamento che include il “Piano di Sviluppo e Gestione del Museo d’Arte Diffuso”, disciplinando la governance del Museo e includendo la mappatura dei siti e dei luoghi da inserire nel percorso museale, nonché le modalità di coinvolgimento della cittadinanza e degli operatori culturali. 

Il  Mad – Museo Diffuso di San Ferdinando non si esaurisce nei suoi spazi espositivi ma si estende nei luoghi della città e invita il pubblico a proseguire la visita nel tessuto urbano, esplorando piazze, vie, quartieri che raccontano la storia e l’identità della comunità. Questo percorso unico fra opere d’arte e luoghi della memoria, intrecciati con i segni dell’arte di oggi, rappresenta un punto di partenza per una storia minore, capace di ricollegarsi con la Storia con la maiuscola, offrendo significativi richiami alle vicende storico-culturali di San Ferdinando e la sua apertura al contemporaneo.

Il Comune di San Ferdinando è impegnato ad accreditare il Mad nel Sistema Museale Nazionale e a sviluppare collaborazioni con enti pubblici e privati. Questo impegno si tradurrà in investimenti mirati per garantire la crescita e lo sviluppo del museo nel tempo. Verrà inoltre istituito un Comitato Scientifico e Culturale composto da esperti del settore, incaricato di supportare e consigliare il Comune nella gestione e nello sviluppo del Museo Diffuso. Questa equipe multidisciplinare contribuirà a garantire l’eccellenza e la qualità delle attività del museo.

Il Mad promuoverà iniziative di sensibilizzazione e divulgazione volte a coinvolgere attivamente la cittadinanza e i visitatori nel percorso museale. Eventi, mostre, laboratori e altre attività culturali saranno organizzati per stimolare la partecipazione e favorire il dialogo intorno alla cultura e alla storia della nostra città.

Tra le opere e i siti di interesse già catalogati figurano le installazioni di arte contemporanea come The Other Face di Nelson Carrilho, Filo Rosso di Paola Grossi Gondi e le formelle realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, oltre al murale dedicato al 50° dei Bronzi di Riace realizzato dai giovani artisti Iozzo e Neri. 

Spiccano tra le opere di interesse storico la statua bronzea dedicata a Vito Nunziante, realizzata da Francesco Jerace la cui opera Azione fa parte della collezione del Vittoriano di Roma, la Chiesa del perdono con il suo prezioso contenuto di tombe monumentali e altri elementi di pregio, l’affresco absidale La Conversione di San Ferdinando di Giuseppe Armocida e molti siti di interesse come il restaurando Convento, le Chiese cittadine, la Colonia Nunziante o la via Dogana, sede degli uffici di Finanza già nel XIX secolo. 

«Il Mad – Museo d’Arte Diffusa di San Ferdinando è pronto a diventare un punto di riferimento per la cultura, la memoria e il futuro della città», ha dichiarato l’assessore alla cultura Francesco Barbieri che, soddisfatto per l’accoglimento all’unanimità della sua proposta in Consiglio Comunale, ha ribadito «che custodire e preservare la memoria e diffondere la conoscenza della storia locale è una questione di consapevolezza sociale, non meramente nostalgica».

«Aprirsi al presente con saldi riferimenti identitari – ha concluso – significa rendere la comunità cosciente di se stessa e del suo ruolo nel contesto territoriale e siamo convinti che la funzione dell’arte sia fondamentale in un siffatto processo». (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Il Comune avvia incontri per la vertenza tirocinanti

L’amministrazione comunale di San Ferdinando ha promosso una serie di incontri sindacali e istituzionali per affrontare la delicata vertenza relativa alle procedure di assunzione e stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (Tis) che prestano servizio in diversi enti pubblici della Regione Calabria.

La questione coinvolge direttamente circa 4.000 persone nella regione calabria, che attendono con legittima aspettativa una risoluzione che possa garantire loro stabilità lavorativa e certezza per il futuro.

Il primo incontro si è svolto il 9 aprile 2024 presso la sede dell’amministrazione comunale, con la partecipazione dei rappresentanti regionali e provinciali del sindacato Cisl tar cui Vincenzo Musolino, segretario confederale Cisl Calabria e Gianni Tripoli, segretario generale Felsa Cisl Calabria. Durante la riunione sono stati affrontati i temi cruciali legati alla vertenza Tis, con particolare attenzione alle strategie da adottare per ottenere un sostegno finanziario che permetta di regolarizzare la situazione di questi lavoratori.

L’amministrazione comunale si impegna a proseguire questo percorso di confronto e collaborazione con le rappresentanze sindacali e le istituzioni regionali e nazionali, al fine di trovare soluzioni concrete e durature per risolvere la questione Tis e garantire dignità e sicurezza occupazionale a tutti i tirocinanti di inclusione sociale coinvolti.

Si chiede al governo nazionale di allocare le risorse necessarie per procedere all’assunzione e alla stabilizzazione di questi lavoratori, riconoscendo l’importanza del loro contributo e l’urgenza di una risposta concreta a una situazione che richiede soluzioni immediate.

Il prossimo incontro è previsto per giorno martedì 16 aprile con i rappresentanti della Cgil. Verrà diffuso il calendario con i successivi appuntamenti.

Il sindaco Luca Gaetano a nome dei delegati e dell’intera amministrazione comunale, dichiara che «”i Tirocinanti di Inclusione Sociale” sono l’ultima riserva indiana di lavoratori precari cui è preclusa una rassicurante visione del domani. Oltre ai motivi di natura esistenziale, che sono legati ala autorealizzazione, alla sicurezza nel futuro e al superamento della condizione di precariato, va detto che senza questi lavoratori molti Enti Pubblici andrebbero incontro a una paralisi organizzativa. Questa amministrazione, consapevole del valore e della funzione di queste donne e questi uomini, si batte per il riconoscimento dei loro diritti, senza dimenticare l’irrinunciabile e prezioso contributo che essi apportano alle comunità di riferimento». (rrc)

Alla ricerca della casa di Stromboli dalla Calabria

di GREGORIO CORIGLIANO – Mia nonna era nata a Stromboli, la più coinvolgente delle Isole Eolie. Come l’avesse conosciuta il padre di mio padre non l’ho mai saputo o, forse, col passare di tanti anni l’ho dimenticato.

Una delle poche cose che ricordo, e che mi ha raccontato mio padre, è che dall’isola veniva in barca a remi a trovare il padre di mio padre che poi avrebbe sposato. So che remava lei e si dava il cambio con suo padre.

Ricordo ancora che portavano capperi, nient’altro. Sei ore di barca a forza di remi. Evidentemente, gioventù a parte, doveva essere una donna energica, visto che poi ha concepito ed allevato ben dieci figli.

Ha sempre vissuto a San Ferdinando, dove mio nonno si era trasferito lasciando Laureana di Borrello. E qui ha sempre fatto il falegname. Era la fine del 1800, attorno al 1870. Mio padre, ultimo di dieci figli era infatti del 1916. E’ stato verso il 1960, mia nonna vivente, che mio padre e mio zio Frank, venuto dagli Stati uniti ebbero l’idea di andare a Stromboli per verificare lo stato delle cose, anzi della casa.

Fece loro compagnia un parente diretto di mia nonna, venuto apposta da Napoli, di cui non ricordo il nome. Era un signore alto e robusto che venne a San Ferdinando per una settimana, ospite di mio padre, con il figlio quindicenne. Non ho ormai nessuno a cui poter chiedere per sapere notizie di questo signore, il cui aspetto ho impresso nella memoria, come quello del figlio che ha dormito nel mio stesso lettino, pe mancanza di posti-letto.

Fino a qualche anno fa, ricordavo anche il cognome. Adesso il galoppare della vecchiaia mi impedisce il ricordo. Forse verrà, come spesso accade. Mio padre, mio zio ed il napoletano con ferry boat da Reggio andarono a Stromboli. La cosa che fecero, però, è stata solo la scoperta dell’isola, della casa di mia nonna neanche l’ombra, nessuna traccia. In casa abbiamo la foto della traversata sulla nave.

Tornato che fu un’altra volta mio zio dall’America, io ero già grande, ricordò il caso della casa di nonna. Ed invitò me ad andare a compiere una ulteriore verifica, aggiungendo stavolta di compiere una salto anche a Filicudi, perché, in quest’altra isoletta, ci sarebbe stata la casa di uno zio, marito di una sorella di mio padre, Maria, di cui ricordo bene il nome anche se non l’ho mai conosciuto: Peppino Taranto. In men che non si dica, organizzo il viaggio da Reggio. Aliscafo fino a Milazzo, poi Lipari, quindi Stromboli. Con me Luigina, impareggiabile ed impagabile compagna di vita.

Alla ricerca della casa smarrita. Domanda di qua e domanda di là, trascorriamo una piacevole giornata all’isola. Niente da fare. Solo un signore giudizioso ci ha detto di andare al catasto. Noi non ci avevamo, colpevolmente, pensato. Marcia indietro, aliscafo pe Lipari. Un’oretta di verifiche a registri e scartoffie varie, ma di case intestate a Mariangela De Simone, questo il nome di mia nonna o di Giuseppe Taranto, nulla di nulla. Chiediamo di un geometra, lo troviamo. A pagamento, ci aiuta, ma non veniamo a capo di nulla.

Avevamo visto a Stromboli molti ruderi, forse anche quelli della casa dei genitori di mia nonna, ma vattelapesca. In quegli anni era fiorente il mercato dei ruderi. Così sarebbero, poi, nate le ville dei benestanti italiani. L’acquisto di case abbandonate dai proprietari, diventate res nullius, hanno fatto la fortuna degli audaci.

Delusi e sconsolati perchè non saremmo mai diventati ricchi da avere una casa alle Isole, torniamo indietro ed anziché rientrare nelle Calabrie, come dicono gli isolani, ci fermiamo a Taormina. Telefonata al professor Lello Galluzzo per un consiglio turistico-alberghiero, cena di grande livello al ristorante le Batracomiomachie, pernottamento al San Domenico, per festeggiare la delusione.

E l’indomani, felici e (s)contenti torniamo sulla terra ferma. Il sogno di una villa eoliana, o della shakesperiana notte di mezza estate, era svanito, come dei parenti si è persa ogni traccia, né De Simone, né Taranto. Siamo stati ricchi di un sogno. E non è poco. (gc)

L’OPINIONE / Gianluca Gaetano: Bisogna perseverare nelle azioni di tutela della natura e del paesaggio

di GIANLUCA GAETANO – Se questa fosse una storia di fantasia, si potrebbero derubricare a bizzarra circostanza gli annunci contemporanei  della nascita della riserva regionale Foce del Mesima e le misure cautelari inflitte ai responsabili degli sversamenti di percolato nello stesso fiume.

La storia, però, non è di fantasia e il fiume come ricettacolo di liquami infetti e l’altipiano delle Serre come gigantesca discarica abusiva sono solo le ultime evidenze di condotte molto gravi che potrebbero ingenerare rassegnazione in chi, quotidianamente, subisce i costi dell’inquinamento e si ingegna come può per trovare soluzioni.

Nonostante le continue evidenze di mala gestione, tuttavia, non è consentito arrendersi alla frustrazione:  l’ancora di salvezza, la scialuppa di salvataggio deve giungere, in primis, dalla magistratura e dalle forze di P.G. grazie a cui, tassello dopo tassello, vengono svelate le malefatte perpetrate a danno dell’ambiente e della salute pubblica ma è altrettanto chiaro che, senza uno sforzo corale, ogni ipotesi di cambiamento risulta velleitaria.

Si può definire encomiabile l’attenzione delle Procure verso i crimini ambientali, la gravità dei quali è assimilabile a quella dei reati associativi ma su temi del genere, tuttavia, non si può agire solo per delega: è necessario affiancare gli organi dello Stato con quelle azioni civiche di vigilanza, sensibilizzazione e impegno sociale utili a evitare ogni arretramento sul contrasto all’inquinamento.

L’amministrazione comunale di San Ferdinando, già impegnata nel risanamento ambientale, rivolge sentimenti di sincera gratitudine alle forze dell’ordine e tutte le autorità coinvolte nella repressione degli illeciti ambientali ed è determinata a proseguire l’opera di tutela del territorio con attività di controllo e azioni legali anche collettive.

La cura dell’ambiente è un valore in sé ma è anche lo strumento per garantire sviluppo economico e sicurezza dei cittadini; esiste una relazione diretta tra salute e ambiente, così come tra tutela ecologica ed economia locale. Molte comunità, in Calabria, subiscono le gravi conseguenze della mala gestio  relativa al trattamento dei rifiuti e di quei comportamenti che, in nome del profitto senza scrupoli, uccidono i sogni e le speranze di intere popolazioni.

La protezione dell’ambiente, la salvaguardia dei corsi d’acqua e l’uso appropriato delle infrastrutture idriche e depurative sono priorità fondamentali per il Comune di San Ferdinando che rivolge un duplice appello a perseverare nelle azioni di tutela della natura e del paesaggio: agli organi inquirenti per il contrasto ai reati e alla società civile per promuovere la partecipazione spontanea e la cura condivisa dei beni comuni. 

Questi eventi e queste notizie di reato, se da un lato preoccupano perché svelano l’indifferenza e l’arroganza di molti operatori ecologici, dall’altro rassicurano perché evidenziano lo sforzo repressivo degli inquirenti e indicano che si va nella giusta direzione,  richiamando l’importanza di una vigilanza costante e di azioni incisive per preservare la natura e la sicurezza dei cittadini.

La legalità non è un concetto astratto, ma un sistema di regole ben definito entro il quale organizzare la convivenza civile che si protegge a partire dai piccoli gesti della quotidianità ed è con questo convincimento che il Comune di San Ferdinando, di recente riconosciuto come “Plastic Free”, coadiuva il WWF nella gestione della Riserva “Foce del Mesima” ed è impegnato in una importante opera di riqualificazione della fascia costiera.

La città di San Ferdinando continuerà a fare la sua parte e si impegna a collaborare attivamente con le autorità competenti per individuare i responsabili di illeciti ambientali e ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere l’habitat naturale e la bellezza del paesaggio. (gg)

[Gianluca Gaetano è sindaco di San Ferdinando]

SAN FERDINANDO (RC) – Il sindaco esprime solidarietà a Patrizia Rodi di Rosarno

di LUCA GAETANO – In un momento di profonda preoccupazione per la sicurezza e la giustizia nel nostro territorio, desidero rivolgermi a voi per esprimere la più sincera solidarietà nei confronti di Patrizia Rodi, un’imprenditrice coraggiosa della vicina città di Rosarno, che attualmente sta affrontando intimidazioni mafiose.

È con grande determinazione e unità che voglio far sentire la nostra voce come comunità di San Ferdinando; è inaccettabile che una figura così positiva e proattiva sia stata presa di mira da elementi criminali che minacciano la stabilità e la sicurezza di tutte le persone oneste e laboriose.

Come Sindaco di San Ferdinando e a nome dell’intera amministrazione comunale, desidero esprimere il nostro totale rifiuto di tali atti nefasti e la nostra solidarietà a Patrizia Rodi e a tutti coloro che, a causa dell’oppressione mafiosa, vengono privati dei diritti fondamentali della persona umana.

In questo momento critico è fondamentale che ci uniamo come comunità per condannare con forza le azioni di intimidazione e di prevaricazione della criminalità organizzata. Dobbiamo essere uniti nel respingere qualsiasi forma di violenza che mette a repentaglio la sicurezza e il benessere dei cittadini e delle imprese, minando la convivenza civile e minacciando la cornice di legalità che è garanzia di benessere, diritti e progresso.

Mi impegno personalmente e dobbiamo impegnarci tutti, come comunità locale, per contrastare ogni forma di criminalità che minacci il nostro territorio. La lotta contro la mafia richiede un impegno corale, condiviso e convinto della società civile e delle istituzioni affinché possiamo preservare le nostre famiglie, le nostre imprese, la nostra libertà e il nostro futuro.

Invito ogni singolo cittadino di San Ferdinando a mostrare la propria solidarietà a Patrizia Rodi e a tutti coloro che sono vittime di intimidazioni mafiose. Solo attraverso la coesione e la determinazione possiamo proteggere i nostri valori e garantire che la giustizia prevalga e la sicurezza venga garantita.

Insieme, possiamo dimostrare che la nostra comunità è più forte della paura, e che la solidarietà è la chiave per sconfiggere qualsiasi forma di minaccia. San Ferdinando si erge con forza contro la criminalità organizzata, pronta a difendere la giustizia, la legalità e la sicurezza di tutti. (lg)

(Luca Gaetano è sindaco di San Ferdinando)

SAN FERDINANDO (RC) – Il 23 marzo lo svelamento dell’opera di Paola Grossi Gondi

Il 23 marzo alle ore 18, a San Ferdinando, ci sarà lo svelamento di una opera d’arte contemporanea che l’artista romana Paola Grossi Gondi ha donato alla città, denominata “Filo Rosso per San Ferdinando”, realizzata in continuità con analoga installazione presso la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma.

Saranno presenti il Prefetto di Reggio Calabria, la vicepresidente della Regione Calabria Giuseppina Princi, il ministero della Cultura, il capo delegazione Fai, l’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria e una qualificata rappresentanza di esponenti politici e delle maggiori autorità locali, ivi inclusi i vertici delle forze dell’ordine.

La cerimonia inizierà alle ore 18 con l’inizio dei lavori in sala consiliare, Municipio di San Ferdinando piazza Nunziante 1, a seguire interventi dei relatori.

Durante la cerimonia verrà conferita la cittadinanza onoraria a Filoreto D’Agostino, consigliere di Stato, già presidente Tar Lazio e Sicilia.

Alle 19.30 tutti gli intervenuti lasceranno la sala per recarsi all’aperto di fronte al Municipio per lo svelamento dell’opera e successiva benedizione del vicario generale della diocesi di Oppido-Palmi. Seguirà momento conviviale in piazza Nunziante, all’interno di un dehor adiacente il palazzo municipale. (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Al via il progetto “Comunità educante”

L’amministrazione comunale di San Ferdinando in collaborazione con il professor Augusto Di Stanislao,psicoterapeuta e scrittore di fama, danno vita al progetto “San Ferdinando Comunità Educante”.

Il progetto “San Ferdinando Comunità Educante” è una iniziativa educativa senza precedenti che coinvolge l’intera comunità locale, mettendo al centro tutte le agenzie sociali ed educative del territorio, dando spazio alle nuove generazioni di San Ferdinando. È un processo di “lettura” e “ri-lettura” del contesto, radicato nella storia e nell’identità della comunità, con l’obiettivo di preparare il futuro partendo dal presente.

L’educazione gioca un ruolo cruciale in questo processo proattivo, fungendo da catalizzatore per migliorare le sorti dell’intera comunità sanferdinandese. L’amministrazione comunale, con il suo ruolo di regia, si impegna a coinvolgere appieno le articolazioni politico-amministrative e l’intero apparato professionale per garantire il successo della proposta.

Lo schema di lavoro prevede diverse sessioni formative articolate in moduli: A – “Comunità Educante: I Contenuti”; B – “Ruolo dell’Ente Locale: Regia e Strategia”; C – “Il Comune, la Comunità: Brainstorming”. Successivamente, si pianifica un’iniziativa pubblica, dove verrà presentato il “Manifesto della Comunità educante”.

Il Manifesto, una proposta aperta, sarà inviato per eventuali modifiche e integrazioni a tutti i soggetti coinvolti. La condivisione ufficiale del Manifesto avverrà durante una cerimonia di sottoscrizione, con la partecipazione di scuole, famiglie, agenzie sociali e presidi territoriali.

A completamento di questo percorso, l’amministrazione comunale proporrà un “Patto Educativo” che coinvolgerà tutte le agenzie significative del territorio. La sua sottoscrizione segnerà il passaggio dalla teoria alla pratica, impegnando tutti nella costruzione di una comunità più educata, inclusiva e coesa.

Il percorso “Verso la Comunità Educante” si concluderà entro aprile 2024, e l’amministrazione comunale si impegna a mantenere un ruolo di riferimento nella realizzazione e nel rispetto del Patto Educativo.

Il professor Di Stanislao, interpellato, dichiara: «La costruzione della Comunità Educante è un progetto lungimirante e di grande concretezza avviato dalla amministrazione comunale di San Ferdinando che la pone all’avanguardia sotto il profilo educativo a livello nazionale. Sono felice di contribuire a realizzare una proposta che ha un fondamento scientifico e che si candida a diventare un caso di studio e un modello teorico-pratico laddove amministrazione comunale, scuola, chiesa, famiglie, associazioni e società civile diventano protagonisti del cambiamento». (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Giornata mondiale dell’epilessia, il Comune si tinge di viola

Il municipio di San Ferdinando si tinge di viola. Questo avviene in occasione della Giornata internazionale dell’epilessia che coincide con il secondo lunedì di febbraio, coglie l’invito dell’Associazione italiana epilessia e della Lega italiana contro l’epilessia per contribuire all’azione di sensibilizzazione nel far conoscere questa malattia e combattere lo stigma che l’accompagna.

Oggi l’amministrazione comunale colorerà la facciata del proprio palazzo municipale di viola, colore simbolo, per rischiarare una patologia, per certi aspetti poco considerata ma, che conta nel mondo circa 50 milioni di persone affette da diverse forme di epilessia.

L’epilessia, riconosciuta come malattia sociale dall’ Organizzazione mondiale della Sanità, risulta essere una delle condizioni croniche più frequenti con 600 mila casi solo in Italia.

«E’ fondamentale che l’iniziativa in atto serva ad aumentare le conoscenze sull’Epilessia e le sue manifestazioni – afferma il vicesindaco Ferdinando Scarfò, delegato alle Politiche sociali e Disabiltà – Affrontare argomenti, come le modalità di apprendimento dei bambini con Epilessia, la gestione del tempo libero, delle attività scolastiche e sportive, offrendo, poi, ai docenti e a tutto il personale scolastico un’adeguata formazione sulle corrette modalità di gestione e soccorso del bambino, nonché le modalità di somministrazione dei farmaci in corso di crisi epilettica, equivarrebbe a combattere lo stigma ed i pregiudizi che ancora aleggiano su questa malattia. Con le terapie adeguate, grazie al progresso scientifico, si può gestire la patologia senza pregiudicare la qualità della vita». (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Avviato il progetto di Smart City

San Ferdinando guarda alla Mobilità sostenibile. Il Comune inaugura, infatti, un nuovo capitolo verso la sostenibilità con il lancio del progetto innovativo di Micromobilità e Smart City. Quest’iniziativa ambiziosa mira a trasformare la cittadina tirrenica in un modello di sviluppo urbano intelligente e sostenibile, promuovendo la mobilità verde e riducendo l’impatto ambientale.

Il progetto di Micromobilità e Smart City, avviato con entusiasmo dalle autorità locali, mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovendo modalità di trasporto più ecologiche e intelligenti. Attraverso l’introduzione di soluzioni avanzate di mobilità sostenibile, San Ferdinando si posiziona all’avanguardia nell’adozione di tecnologie innovative per affrontare le sfide ambientali e migliorare l’efficienza urbana.

Il programma ha preso avvio con l’installazione di panchine “smart” che fungeranno da postazioni di prelievo e rilascio di e-bike e monopattini, consentendo altresì di ricaricare gratuitamente cellulari e mezzi elettrici grazie all’alimentazione per mezzo di pannelli solari.

Le postazioni, inoltre, consentiranno, tramite appositi kit, di effettuare manutenzioni alla propria e-bike di gonfiare i pneumatici grazie al compressore elettrico incorporato.

Le principali caratteristiche del progetto includono: Sistema di Micromobilità: Saranno implementati nuovi servizi di micromobilità, compresi sistemi di bike-sharing, scooter elettrici e veicoli a basso impatto ambientale. Queste opzioni forniranno ai cittadini alternative sostenibili per gli spostamenti quotidiani, riducendo l’uso di veicoli tradizionali a combustione e favorendo uno stile di vita attivo.

Infrastrutture Intelligenti: San Ferdinando abbraccia la tecnologia smart city per ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare l’esperienza urbana. L’implementazione di infrastrutture intelligenti consentirà una gestione più efficiente del traffico, un migliore monitoraggio dell’illuminazione pubblica, una gestione più sostenibile delle risorse energetiche e consentirà inoltre di fornire ai visitatori informazioni esaustive e personalizzate, garantendo una esperienza il più possibile completa e rispondente alle esigenze di ognuno.

Promozione della Mobilità Elettrica: Il progetto incoraggerà attivamente l’adozione di veicoli elettrici, promuovendo la creazione di stazioni di ricarica e incentivando i cittadini ad abbracciare modalità di trasporto più ecocompatibili.

Il Sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è creare una città in cui la sostenibilità e l’innovazione guidino lo sviluppo urbano. La micromobilità e la smart city sono i pilastri di questo ambizioso progetto che migliorerà la qualità della vita per residenti e visitatori, riducendo al contempo l’impronta ecologica. Il progetto di Micromobilità e Smart City rappresenta un passo importante verso un futuro più verde e sostenibile per San Ferdinando, dimostrando il nostro impegno nei confronti delle generazioni future. La comunità è invitata a partecipare attivamente a questo cambiamento, adottando stili di vita e modalità di trasporto più efficienti e a basso impatto ambientale». (rrc)