A Paola una Messa per i giornalisti calabresi

Una Messa per i giornalisti calabresi. Domani, 21 gennaio, si terrà una Santa Messa nel Santuario di San Francesco di Paola per celebrare San Francesco di Sales, proclamato Patrono dei giornalisti nel 1923. L’evento è organizzato dai giornalisti del Tirreno cosentino con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria.

La Messa avrà luogo alle ore 10:30 e sarà officiata dal Padre provinciale dei minimi, Francesco Trebisonda. Si tratta di un momento importante per la comunità giornalistica, che si riunirà per rendere omaggio al Santo Patrono e chiedere la sua intercessione per la professione giornalistica.

San Francesco di Sales è considerato il protettore dei giornalisti per la sua dedizione alla verità, alla comunicazione e alla diffusione della parola di Dio. La sua figura è un esempio di integrità e impegno nel campo dell’informazione.

L’evento rappresenta anche un’opportunità per riflettere sul ruolo dei giornalisti nella società contemporanea e per rinnovare l’impegno a svolgere la professione con etica e responsabilità.

I giornalisti del Tirreno cosentino «invitano tutti i colleghi e gli appassionati di giornalismo a partecipare a questa Santa Messa, che si svolgerà nel suggestivo Santuario di San Francesco di Paola. Sarà un momento di preghiera e di comunione per chiedere la protezione e la guida del Santo Patrono».

L’Ordine dei Giornalisti della Calabria «sostiene e promuove questa iniziativa, riconoscendo l’importanza di valorizzare la figura di San Francesco di Sales e di ricordare il ruolo fondamentale dei giornalisti nella diffusione delle informazioni e nella difesa della libertà di stampa».

«Si invitano – è scritto in una nota – tutti i giornalisti e gli interessati a partecipare alla Santa Messa e a unirsi nella preghiera per i giornalisti e per la professione giornalistica nel suo complesso. Sarà un momento di riflessione e di rinnovamento per rafforzare l’impegno a svolgere la professione con integrità e passione». (rcs)

Papa Francesco e San Francesco di Paola in unione per la Pace

di FRANCO BARTUCCI – È la terza volta che Papa Francesco negli ultimi due anni ha inviato un messaggio ai frati del Santuario di San Francesco di Paola, la cui benedizione è estesa alla Comunità dei Padri Minimi e a quanti prendono parte, in preparazione del Santo Natale, all’evento Natale in Santuario Note di Pace e a tutti i pellegrini del Santuario Regionale.

In precedenza, gli altri due messaggi li inviò in occasione del centenario dell’elevazione della Chiesa del Santuario a Basilica minore celebrato nel mese di ottobre del 2021 con la proclamazione dell’anno Giubilare; nonché alla chiusura dello stesso ch’ebbe termine l’anno dopo sempre nel mese di ottobre del 2022. In questo terzo messaggio Papa Francesco ha scritto: «Desidero farmi presente tra voi in occasione della manifestazione Natale in Santuario – Natale di Pace, che avete organizzato nell’approssimarsi delle Festività natalizie. Mi compiaccio per il tema scelto, la pace, che è della massima attualità ed urgenza; sono lieto che abbiate voluto proporlo nella cornice di una rappresentazione artistica, perché l’arte è sorgente di pace. In questo tempo di crisi e di guerra vi raccomando di continuare ad essere costruttori coraggiosi di fraternità e di riconciliazione, sull’esempio di San Francesco di Paola, che raccomandava: “Amate la pace perché è migliore di qualsiasi altro tesoro”. Il Santo della carità esorta tutti a lasciarsi trasformare e rinnovare dal mistero di luce di Gesù, che nel Natale è salutato come “Re della Pace”».

«Vogliate anche essere sensibili alla cura e alla salvaguardia della nostra casa comune, per la quale il Santo paolano ha avuto speciale predilezione vivendo una relazione armonica con il creato. Mentre invoco la protezione della Vergine Santa e di San Francesco di Paola, di cuore benedico la comunità dei Padri Minimi, quanti prendono parte all’evento e tutti i pellegrini del Santuario Regionale. Per favore ricordatevi di pregare per me, io prego per voi. Preghiamo insieme per la pace nel mondo!».

Come non condividere le parole e le considerazioni di Papa Francesco e soprattutto «essere costruttori coraggiosi di fraternità,  di riconciliazione  e di pace, da vivere in ogni manifestazione della vita e nel tempo per fermare l’obbrobrio delle guerre in Ucraina, in Palestina ed in altre parti del mondo nello spirito e sull’esempio del nostro San Francesco.

Quanta verità troviamo nelle parole di San Francesco di Paola che amorevolmente ci ha ricordato: «Amate la pace perché è migliore di qualsiasi altro tesoro».

Un pensiero che tocca tutti ed in particolare coloro che hanno il peso del potere di governare gli uomini e le società, che pur di conquistare “tesori”, non guardano al sacrificio di innumerevoli vite umane in guerre fratricide e violente. In questo momento l’appello di invocazione è rivolto a Putin ed Hamas, accomunati da un’azione di aggressione che alla luce di quanto sta accadendo non ha senso per ciò che hanno creato in forma deflagrante e distruttiva e lasceranno alle generazioni a venire.

È noto che la figura di San Francesco di Paola è la più diffusa, conosciuta  e celebrata nel mondo cristiano cattolico, in ogni continente. Un motivo in più perché questa famiglia di religiosi minimi e fedeli abbiano un comune atteggiamento di preghiera e promuovere quanto Papa Francesco ci ha chiesto.

Intanto sabato 13 gennaio prossimo in India e precisamente al Seminario di Poltaran sette giovani fratelli indiani, quattro dei quali, hanno seguito un periodo di preparazione al collegio romano dell’Eur, verranno ordinati sacerdoti ed entreranno a far parte dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, dando l’immagine internazionale del Santo paolano, Patrono della Calabria e della gente di mare.

Questi i loro nomi: dn Savio Palakuzha, dn Sachin Puthidathuchalil, dn Aljo Kunnan, dn Abin Illickal, dn Godson Maippan, dn Abin Vettickappillil, dn Susai Antony Raj. (fb)

CASALI DEL MANCO (CS) – Successo per il convegno su Francesco di Paola

Si è intitolato San Francesco di Paola e il creato, il convegno svoltosi al Convento di San Francesco di Pedace a Casali del Manco e organizzato dall’Amministrazione comunale, guidato dalla sindaca Francesca Pisani.

Al convegno hanno partecipato autorevoli relatori che hanno contribuito a ricordare e spiegare, da angolazioni diverse, il Santo patrono della Calabria, in un’ottica molto attuale, attenta all’ecologia integrale. Hanno parlato della vita del Santo e della sua preziosa eredità, Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo emerito di Reggio Calabria-Bova, Don Emilio Salatino, parroco di Spezzano della Sila, Giovanni Curcio, storico e promotore culturale, Angelina Marcelli rappresentante dell’Associazione ‘Il cammino di San Francesco’ e Luigia Granata, stilista e designer identitaria calabrese. 

La serata è stata arricchita dall’intrattenimento musicale del Coro polifonico Mater Dei di Casali del Manco e dall’esposizione di abiti ispirati a San Francesco di Paola a firma di Luigia Granata e quadri della stessa, oltre che degli artisti locali Daniele De Cicco e Francesco Aquino. Presenti all’iniziativa, curata dal presidente del consiglio comunale Francesca Greco, anche Don Francesco Castiglione, parroco della chiesa dei SS. Pietro e Paolo, alcuni amministratori dei Comuni limitrofi e tante associazioni del territorio.

 La sindaca Pisani ha accolto gli ospiti ed il numeroso pubblico presente all’iniziativa organizzata nel bellissimo convento del Seicento, sottolineando che fu lo stesso San Francesco di Paola a volere la costruzione dell’edificio, posto su un masso di grandi dimensioni, a picco sulla gola sottostante: «Siamo onorati di ospitare un’iniziativa dedicata alla figura di San Francesco, alla quale il nostro territorio è particolarmente devoto».

«Questo culto qui ha origini antiche e forti e infatti in Presila ci sono tre diverse chiese dedicate al Santo e innumerevoli monumenti, statue, altari, dipinti. Questa sera abbiamo l’onore di guardare a San Francesco di Paola, attraverso la storia, la cultura e l’arte – ha evidenziato – e di avvalerci dei contribuiti e degli spunti di riflessione offerti da personalità che hanno studiato la figura del Santo, producendo libri ed opere d’arte, che ci racconteranno Francesco da punti di vista diversi».

Monsignor Morosini, autore di numerose pubblicazioni riguardanti la figura di San Francesco di Paola e la spiritualità dell’Ordine dei Minimi, ha parlato di come il Patrono della Calabria sia illuminante, soprattutto al giorno d’oggi, rispetto all’educazione ambientale ed ecologica.

«Francesco di Paola ci insegna a perseguire il bene comune – ha detto – che deve essere inteso come ricerca di pace, giustizia, uguaglianza, rispetto della dignità umana e della natura. Il consumismo ci rende indifferenti verso i danni causati agli altri e all’ambiente e San Francesco ci indica la via della sobrietà e del rispetto per allontanarci dai suoi influssi malefici, che generano disuguaglianze sociali, corruzione, violenza e distruzione».

Secondo Morosini, dunque, bisogna adoperarsi per la salvaguardia del creato, educando soprattutto le giovani generazioni alla cultura del bene comune. 

Don Emilio Salatino, studioso del Patrono calabrese, ha analizzato il rapporto tra Casali del Manco ed il Taumaturgo, parlando anche dell’influenza sul territorio di San Nicola Saggio, dei francescani e dei martiri calabresi.

Giovanni Curcio, autore di numerosi saggi sulla Calabria dal punto di vista storico, culturale ed architettonico, si è soffermato sul convento di Pedace, spiegandone le origini e le caratteristiche, e mettendo in evidenza come il luogo offra importanti opportunità di natura spirituale e turistica.  

Angelina Marcelli ha parlato, invece, di come il cammino di San Francesco unisca gli interessi naturalistici a quelli storici, culturali e religiosi, promuovendo forme di turismo esperienziale, sottolineando che San Francesco si insegna l’importanza della contemplazione della natura, insieme al digiuno ed alla fatica, intese come pratiche ascetiche fondamentali per la concentrazione.  

Luigia Granata, infine, ha portato il suo contributo a Casali del Manco con una serie di abiti e di quadri ispirati alla vita del Santo, che raccontano non solo la storia, ma anche il territorio calabrese, insieme al suo patrimonio artistico e culturale.  (rcs)

 

L’effigie di San Francesco di Paola emblema itinerante della festa, della gente di mare

di PINO CINQUEGRANA – Una festa itinerante che mira a valorizzare il cammino del santo paolano patrono della Calabria e della Gente di Mare. Un grande appuntamento nato diversi anni fa per volontà dei Comuni di Francavilla Angitola e Pizzo Calabro, per i quali coordinatore unico è stato Gianfranco Schiavone, che da tempo, dopo un grave incidente che lo vide in fin di vita, dedica, a san Francesco di Paola, ogni momento della sua vita. Nel tempo, Schiavone, è riuscito a coinvolgere altri paesi calabresi, siciliani (Milazzo e Messina), campani (Vietri sul Mare).

La decisione di realizzare e di offrire al Comitato organizzatore della Festa, un emblema speciale itinerante (un bronzo dorato raffigurante il santo), la si deve a Filippo Raffaele di Soriano Calabro, insieme agli artisti Antonia La Gamba e Yuri Kuku, d’accordo col dott. Emanuele Stillitani della Pro-loco di Pizzo e Franco Di Leo della Protezione Civile provinciale di Vibo e dell’Arci Pesca di Pizzo.

Nella Primavera del 2009, il bronzo fu portato all’Aquila per salvaguardare l’incolumità dei volontari vibonesi della Protezione Civile, accorsi per soccorrere le vittime del sisma. Nel luglio 2009, l’opera d’arte continua il suo itinerario da Nicotera alla Città di Tropea; Nel 2010 da Tropea a Filadelfia (Vv).

Nel 2011, l’artistico testimone è stato consegnato alla Città di Reggio Calabria, per ricordare Catona, località da cui partì San Francesco per il suo prodigioso attraversamento dello Stretto di Messina. Nel 2012, l’emblema passò a Pizzo, antico e famoso centro marinaro, nonché sede di un convento di Padri Minimi, da sempre assistenti spirituali della Festa. Nel 2013, è stato affidato alla Capitaneria di Porto di Vibo Marina, che da sempre ha concesso il suo patrocinio tecnico-navale alla manifestazione che, svolgendosi nel Basso Tirreno, ha come basi il porto di Vibo Marina e il Porticciolo di Pizzo. Nel 2014, viene affidato alla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro.
Per il 2015, giusto nella fausta occasione del 150° anniversario della costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto, l’emblema itinerante viene consegnato alla VI Squadriglia della Guardia Costiera con base Messina, nella persona del suo Comandante, Capitano di Vascello Paolo Zunbo.

Le altre tappe sono state: da Messina a Doriano Calabro nel 2016; da qui a Francavilla Angitola nel 2017; poi, nel 2018, a Paola e nel 2019 a Zaccanopoli da dove, nel 2020-2021lo prende in consegna il Comune di Ionadi che a sua volta, nel 2022 lo viene consegnato al Comune di Mileto da dove per il 2023 sarà consegnato al Comune di Vazzano.

Per questo appuntamento il sindaco Vincenzo Massa ha sottolineato una grande soddisfazione per essere stato individuato assegnatario di questo emblema che per la gente di Vazzano è segno di fede e tradizione religiosa identitaria – ha detto il primo cittadino. Per l’occasione sarà presente alla cerimonia, che si svolgerà giorno 29 agosto, a partire dalle ore 18, alla presenza di S.E. Attilio Nostro Vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera è Tropea. (pc)

Chicago, Domenica 12 agosto la Festa di San Francesco di Paola

di PINO NANO – Chicago.42 anni dopo la sua prima edizione, tutto sembra ancora come ieri, come allora, come 42 anni fa. Tutto è pronto infatti a Chicago, Illinois, Stati Uniti d’America, per la grande Processione di San Francesco di Paola, domenica mattina a Stone Park, un evento che è diventato ormai una vera e propria pietra miliare della pietà popolare in nord America.

La processione ha oggi 42 anni di vita, e da quel lontano 1982, da quando cioè un giovane falegname calabrese decise di portare in processione nel cuore di Chicago la gigantografia del Santo Patrono della Calabria, appunto San Francesco di Paola, da quel momento la processione è diventata col passare degli anni la grande Festa delle famiglie italoamericane di tutto il nord America.

Sarà così anche domani, domenica 12 agosto, e le previsioni già parlano di migliaia e migliaia di italiani che si ridaranno appuntamento ancora quest’anno in questa isola verde di una delle capitali più grandi d’America.
Lo slogan di quest’anno,2023, è questo: “Festa Mass Live Stream, Coming Soon!”, che vuol dire “Messa della Festa in diretta streaming Prossimamente!”, ma perché i giovani che sono entrati a far parte del Comitato Festa hanno capito, e poi deciso, di permettere a tutti i calabresi sparsi nel mondo di poter assistsre alla messa in onore di San Francesco di Paola in diretta sulla rete.

Come fare? Semplice. Basta andare sul sito del Comitato Festa e cliccare sulla pagina principale. Questo è il link utile per trovare la home page del Comitato: https://sanfrandipaola.org/.

Alla processione, tradizionalmente, partecipano le massime autorità ecclesiastiche e istituzionali dell’Italia che qui conta, in prima fila il console generale, poi in segno di rispetto per i fratelli italiani arrivano i Cavalieri di Colombo, il massimo riconoscimento di rispetto dello stato americano per gli organizzatori della festa, e dopo la processione e i saluti ufficiali la festa si trasforma in un trionfo di sapori e di odori, rigorosamente tutti italiani.

In media ogni anno 5 mila persone assaggiano il meglio del made in Italy, e a organizzare questa seconda parte della festa, è stato per 40 anni un miliardario italoamericano, di origini calabresi, l’indimenticabile Renato Turano, che insieme a suo fratello Tony serviva a tavola e riceveva gli ospiti come se entrambi fossero rimasti per sempre nella loro vecchia casa di campagna, a Fontanesi di Castrolibero, alle porte di Cosenza, da dove la loro famiglia era partita mezzo secolo prima per bisogno e in cerca di lavoro.
Storia comunque di un miracolo, o forse ancora di più, una favola da raccontare e da tramandare ai più piccoli, che nel frattempo però diventeranno adulti, e che a loro volta poi ripeteranno e tramanderanno la stessa tradizione ai nuovi arrivati.

Ma forse sta soprattutto qui la chiave di volta del successo di questa manifestazione, che Joe Bruno – è il giovane falegname calabrese che mise in piedi la prima edizione della Festa, e che oggi continua a farlo assieme al suo prestigiosissimo comitato d’onore, e al suo instancabile presidente Paolo Cosentino, «in nome e nel ricordo – dice lui – di un giovane missionario scalabriniano, Padre Roberto Simionatoche oggi non c’è più, ma che fu il primo, 42 anni fa, a credere nella forza carismatica di una processione come questa nel cuore della città più violenta e più moderna d’America». Poi un giorno Padre Roberto lasciò tutti con l’amaro in bocca, una grave malattia se lo portò via per sempre, ma prima di morire Padre Roberto chiese a Joe Bruno di proseguire comunque da solo, di non lasciare mai più Chicago senza quella processione d’agosto, perché lui per primo si era reso conto che la processione era per gli italiani che avevano lasciato l’Italia in cerca di lavoro la scusa ideale per ritrovare le proprie origini, e riscoprire la propria fede nel sacro. Buona Festa dunque ai nostri amici e connazionali di Chicago. (pn)

Il programma di Rai Uno “Paese che vai” alla riscoperta di San Francesco di Paola

Il programma di Rai Uno Paesi che vai… luoghi, detti comuni… ideato, scritto e condotto da Livio Leonardi, è in Calabria per ripercorrere la vita, la storia ed i miracoli di San Francesco di Paola.

Col consueto linguaggio fiabesco, che da sempre contraddistingue il noto programma di Rai Uno – che va in onda la domenica mattina – e quella capacità di far rivivere il passato nel racconto televisivo, Livio Leonardi – insignito proprio per questi motivi di importanti riconoscimenti quali la Medaglia d’Oro della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo – immergerà il proprio racconto nella storia di questo straordinario territorio partendo da Cosenza e si addentrerà tra le mura di alcune spettacolari opere architettoniche. 

Partendo da Paola, città natale del Santo, dove Padre Paolo Rendace accoglierà il conduttore, il racconto proseguirà all’interno del Monastero di San Marco Argentano e nel maestoso Santuario di Paola. Le telecamere si sposteranno poi nei Monasteri di Paterno Calabro e di Corigliano Calabro, per arrivare infine al Castello di Corigliano Calabro… un antico maniero custode di affreschi molto particolari.

Ma non è finita qui… sempre con Livio Leonardi – vincitore del Premio Internazionale “Visioni” della Fondazione (Agnelli) Civita di Bagnoregio – andremo anche alla scoperta di alcune location che hanno fatto da set ad una celebre miniserie televisiva.

Ed infine “Paesi che vai” si immergerà nelle bellezze naturalistiche di un’area montana considerata il “cuore verde” della Calabria. (rcs)

PAOLA (CS) – Il 14 luglio le celebrazioni della Festa Votiva per San Francesco di Paola

Il 14 luglio, a Paola, sono in programma le celebrazioni della Festa Votiva per ricordate il patrocinio di San Francesco sulla Città in occasione del terremoto del 1767.

Lo hanno reso noto i Padri Minimi di Paola, spiegando che «in linea con gli indirizzi pastorali della nostra Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, le celebrazioni saranno di preghiera e riflessione per culminare con la tradizionale festa di devozione e affidamento. Pertanto, si inizierà con un itinerario di preparazione articolato con un Triduo di ringraziamento nei giorni che vanno dal 11 al 13 luglio, con inizio alle ore 18.00, con la recita del Santo Rosario animato dalla fraternità del Terz’Ordine di Paola, Canto dei Vespri e la Santa Messa alle ore 19.00».

Il 14 luglio con inizio alle ore 18.00, dopo il Canto dei Vespri è prevista la processione del Simulacro del Santo fino al Belvedere del Santuario. Alle ore 19.00 sarà officiata la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R. Mons. Claudio Maniago, Arcivesovo Metropolita di Catanzaro-Squillace. Al termine si terrà il tradizionale Omaggio floreale e Atto di Affidamento al Santo Patrono da parte del sindaco di Paola, Giovanni Politano.

Alle ore 21.30 in Piazza del Popolo si terrà, invece, la Preghiera e l’Omaggio floreale all’immagine di San Francesco posta sull’antica porta della città.
«La festa di quest’anno – si legge in una nota – sia ulteriore occasione di cammino condiviso, chiediamo pertanto allo Spirito di farci scoprire la missione autentica di una Chiesa Sinodale. Riscopriamo la bellezza della preghiera cristiana sia comunitaria che personale, dedicando tempo all’ascolto della Parola e alla celebrazione dei Sacramenti. S.Francesco benedica i nostri buoni propositi e guardi con benevolenza l’Ordine dei Minimi e l’intera città». (rcs)

COSENZA – Sabato la conversazione su San Francesco di Paola

Sabato 2 aprile, a Cosenza, alle 15.30, nella Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, si terrà una conversazione su “Francesco di Paola il nostro santo.

L’iniziativa rientra nel novero degli incontri periodici organizzati dalla Parrocchia di Santa Teresa per far conoscere il ricco patrimonio di opere d’arte moderne presenti nella Chiesa e si terrà davanti il grande mosaico del santo paolano, realizzato negli anni Settanta dalla ditta Mellini di Firenze, su disegno del prof. Giovanni Bassan di Belluno.
All’incontro interverranno il parroco don Dario De Paola e Demetrio Guzzardi, rettore dell’Universitas Vivariensis.
Il parroco di Santa Teresa in una nota ha voluto ricordare quanto disse Giovanni Paolo II ai giovani cosentini, che in occasione della visita in Calabria (5-7 ottobre 1984) del papa polacco con una fiaccolata andarono a salutarlo davanti il Santuario di Paola: «San Francesco di Paola è un calabrese, un santo di questa regione, un santo di questa terra, un santo di questo popolo. Si sente la forza del suo spirito, della sua fede, della sua speranza e della sua carità nella vita di questo popolo e specialmente nella vita di voi giovani». (rcs)

Padre Trebisonda: San Francesco da Paola il Santo della Quaresima

Padre Francesco Trebisonda, correttore Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, ha dichiarato che «le parole del messaggio di Papa Francesco per la Quaresima rappresentano, come sempre, un faro per vivere al meglio questo importante momento dell’anno. Un momento che non può non richiamare la figura di San Francesco da Paola. San Francesco è infatti il Santo della Quaresima; la penitenza quaresimale rappresenta la peculiarità che regola la vita dei Minimi».

«Il Santo Padre – ha aggiunto – focalizza la sua riflessione su tre hashtag, su tre punti cardine che rappresentano, nei fatti, l’essenza della spiritualità del nostro Padre San Francesco: silenzio, digiuno e carità. Il terzo punto, in particolare, si lega benissimo al difficile momento che stiamo vivendo. Con la pandemia determinata dal Covid-19 che non molla la presa, la carità diventala più alta espressione della nostra fede e della nostra speranza!  La sobrietà quaresimale è, allo stesso tempo, un richiamo forte a valorizzare i doni di Dio e a relativizzare i beni terreni che passano». (rcs)

 

VALORIZZAZIONE DEL TURISMO RELIGIOSO
SCOPRIRSI IN CALABRIA TESTIMONI DI FEDE

La Regione Calabria scopre le grandi opportunità offerte dal cosiddetto turismo religioso: nel nome di San Francesco di Paola viene rimodulata un’offerta turistica e di accoglienza che può riservare straordinarie sorprese. La Calabria è oltremodo ricca di testimonianze della fede, con santuari, conventi basiliani, basiliche, minuscole chiesette dalla bellezza incomparabile e il turismo religioso mostra un crescente interesse del visitatore-turista che vuole scoprire il passaggio della devozione e l’avvincente offerta votiva che è facile rinvenire un po’ dappertutto, dalle grandi città ai piccoli borghi. Tutte le località hanno un patrimonio artistico-religioso sorprendente e stupisce che fino ad oggi (a parte la fiera di Paola dedicata al turismo religioso) non sia stato dato l’opportuno spazio a questo importante segmento dell’offerta turistica.

Ci ha pensato l’assessore regionale al Turismo Fausto Orsomarso che ha “sposato” il progetto della “Rete di San Francesco di Paola” e convinto la Regione a finanziare ulteriormente un progetto che già dispone quasi 17 milioni di euro per costituire una rete tra i Comuni di Corigliano Rossano, Paola, Spezzano della Sila e Paterno Calabro, con l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile e incentivare la fruizione del patrimonio culturale e il turismo religioso. Il progetto, coordinato da Ernesto Rapani, è stato illustrato ieri a Germaneto nella Cittadella regionale “Jole Santelli” dallo stesso assessore affiancato dai sindaci di Paola,   Roberto Perrotta, Spezzano della Sila Salvatore Monaco e Paterno Calabro Lucia Papaianni e in rappresentanza del Comune di Corigliano-Rossano, dall’assessore al turismo Tiziano Caudullo.

Il ricco programma di investimenti, di cui l’amministrazione di Paola è capofila, ha già superato la fase selettiva della manifestazione di interesse promossa dal ministero delle Infrastrutture e trasporti, nell’ambito del programma di azione e coesione (Pac) Infrastrutture e Reti 2014-2020, e punta alla realizzazione di interventi infrastrutturali e di soluzioni Ict, al potenziamento infrastrutturale e all’introduzione di mobilità innovativa finalizzati ad aumentare l’accessibilità ai siti e ai beni culturali da parte di turisti e residenti, considerato che nelle quattro aree interessate dal progetto sono presenti i santuari e i monasteri calabresi di San Francesco di Paola. Il progetto dovrà essere realizzato entro il 2023.  l’idea è quella di migliorare l’accessibilità turistica di un’ampia porzione di quella che fu la Calabria Citeriore che vede: dal lato tirrenico Paola, dal lato ionico Corigliano-Rossano e, nell’entroterra, Spezzano della Sila e Paterno Calabro. Tutte città legate alla figura di San Francesco di Paola. Luoghi nei quali il Santo ha esercitato la sua profonda opera spirituale. Il progetto intende creare un legame funzionale fra i territori interessati, ripercorrendo le tappe della vita del Santo. La rete ha l’intento di unire i Comuni non solo sotto l’aspetto territoriale e strutturale, ma anche attraverso il comune sentire culturale e religioso che unisce le realtà coinvolte nel progetto e sede di Santuari realizzati nel corso della sua esistenza dal Patrono della Calabria e dalla gente di mare. Può, senza dubbio, aspirare a diventare uno dei principali attrattori e volano di sviluppo non solo per il turismo religioso ma anche per la crescita di nuove forme di turismo esperienziale e “lento” che stanno nascendo intorno alla figura del Santo, a quale i calabresi sono particolarmente devoti.

Nelle quattro aree interessate dal progetto sono presenti i Santuari ed i Monasteri calabresi di San Francesco di Paola i cui fedeli sono presenti numerosi nei 4 continenti, ma anche il parco della Sila della Riserva Biosfera Mab Unesco, ben 8 riserve e parchi, il Codex Purpureus Rossanensis (Patrimonio dell’Umanità Unesco), una delle due principali stazioni sciistiche della Sila e quindi del Sud Italia, il più grande parco acquatico di divertimenti sempre nel Sud Italia, 5 centri storici tra cui proprio Corigliano-Rossano, capitale Bizantina del Meridione e centro aragonese che vede la massima espressione nel Castello Ducale restaurato e fruibile, attrattori turistici che fanno di questa area il bacino di utenza turistico più significativo della Calabria, ma con oggettive difficoltà di accesso causate da: inadeguati strumenti di informazione, inadeguata offerta di Trasporto Pubblico Locale; assenza di integrazione dell’offerta di trasporto urbano e intercomunale.

L'assessore Orsomarso e i sindaci della Rete di San Francesco di Paola
L’assessore al Turismo Fausto Orsomarso e i sindaci della Rete di San Francesco di Paola

Secondo l’assessore Orsomarso «La Regione non solo sposerà questo progetto importante, ma lo sosterrà integrandolo con ulteriori investimenti, attraverso una riformulazione più complessiva del turismo calabrese. Penso a nuovi processi formativi che devono avvenire in questo settore, ma anche agli sforzi nel campo dell’immagine che si possono concretizzare grazie ai prodotti realizzati dalla Film Commission. Ci sono tanti investimenti che si possono integrare per favorire un maggiore sviluppo del turismo in Calabria. Abbiamo creduto in questi sindaci e sosterremo il progetto, che possiamo definirlo della ripartenza della Calabria».

Soddisfatti i sindaci coinvolti nel progetto che, secondo Perrotta (Paola) «ha un grande rilievo: è stata la presidente Santelli a credere per prima a questa idea. Di certo, è una grande chance per Paola, che ogni anno accoglie migliaia e migliaia di pellegrini». Secondo l’assessore alle Politiche per lo sviluppo del turismo di Corigliano Rossano, Caudullo «La rete dei Comuni che si costituisce con questa idea mette in moto processi virtuosi, spingendo verso una mobilità sostenibile, intelligente e integrata».

«È un’occasione di rinascita per quest’area, dopo un periodo drammatico come quello che stiamo attraversando a causa dell’emergenza sanitaria. Ma è anche – ha affermato la sindaca di Paterno Calabro, Papaianni – la dimostrazione che l’unità fa la forza e favorisce la crescita dei territori».

«Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto – ha dichiarato infine il sindaco di Spezzano della Sila, Monaco – perché va nella direzione corretta di un turismo che tende a qualificare l’esistente e ampliare i servizi».  (rrm)