CATANZARO – Successo per il primo incontro di Catechesi inclusiva voluto dalla diocesi

Il 25 marzo si terrà il secondo incontro di Catechesi inclusiva promosso dall’Ufficio catechistico della diocesi di Catanzaro-Squillace. Il primo ha avuto un grande successo di partecipazione con circa 100 uditori.

La persona prima di tutto in quanto creata ad immagine e somiglianza di Dio è stata al centro del primo incontro di formazione. Ad aprire l’incontro, un momento di preghiera guidato da suor Stefania, Madre superiora dell’Istituto Palazzolo di Santa Maria che ha ospitato il corso. Quattro passi del Vangelo per far riflettere sul grande amore che Dio ha per ogni sua creatura. «Lasciate che i bambini vengano a me» per sottolineare come ogni persona va accolta per come è e che l’obiettivo più importante è l’incontro tra Gesù e la Persona. «Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: Alzati, vieni qui in mezzo!» per invitare a prendere le distanze dagli sguardi inopportuni, dai giudizi. Il passo di Zaccheo in cui si può trarre l’importanza di rendere ogni persona protagonista della propria vita, anche e soprattutto di quella di fede. Infine i discepoli di Emmaus per invitare a «camminare con», agendo con la consapevolezza di essere con Gesù, in sua compagnia.

Ha fatto eco don Ferdinando Fodaro e la sua riflessione sull’uomo, sui suoi limiti. Ogni creatura è fatta ad immagine e somiglianza di Dio, ma ciascuno può affermare di essere diverso, imperfetto e meravigliosamente amato da Dio. È nell’imperfezione dell’altro che scopriamo la sua bellezza, e nel suo sguardo scorgiamo l’amore di Dio per l’uomo, amore che dobbiamo fare nostro, che dobbiamo esercitare in quel concetto di com-patimento e di empatia che rende l’uomo umano, amabile e pronto a servire il prossimo.

È in questa multidimensionalità che ogni comunità si deve fare famiglia e ogni famiglia deve essere pronta ad accogliere ogni figlio con le sue caratteristiche e i suoi limiti, pronta e rispondente ai nuovi bisogni di una società che muta, non adeguarsi al momento, ma avere una vision che va al di là di ogni limite per portare a tutti, nessun escluso, l’amore sconfinato di un Dio che è di tutti, ed è per tutti.

La seconda parte dell’incontro, è stata gestita da un’equipe di professioniste. Ad avviare la parte più tecnica, la dott.ssa Roberta Critelli che ha invitato a riflettere sulla potenza della comunicazione e sul linguaggio più adeguato da utilizzare per poter parlare di inclusione, ma soprattutto per non identificare la Persona con la sua diagnosi e per favorire la sua autodeterminazione e la sua partecipazione al mondo.

La dott.ssa Sara Dolce ha introdotto i presenti nel mondo della neurodivergenza, ha parlato del funzionamento e dei fattori ambientali che incidono sulla vita di una persona con disabilità e ha concluso il suo intervento mostrando ai presenti i bisogni di ogni uomo, attraverso la piramide di Maslow, e riflettendo su come tra essi ci sia anche il bisogno sociale, di appartenenza ad una comunità.

A chiudere la serata, la dott.ssa Eleonora Dardano la quale ha fatto riflettere sulla vita spirituale della persona con disabilità, ma anche su quella di ogni bambino in generale, su come ci siano delle strategie, obiettivo conoscitivo del corso, per avviare il percorso di inclusione della persona con disabilità all’interno delle parrocchie, ma ha evidenziando, citando suor Veroncia Donatello, come la fede non sia una questione di Qi. Un percorso che è partito con una forte carica emotiva, un grande entusiasmo ma soprattutto tanto impegno.

Proseguirà nei prossimi mesi con carattere seminariale e si concluderà a maggio con una giornata dedicata ai caregiver, organizzata con la collaborazione di Francesca De Caro e Alfonso Ciriaco, con la partecipazione di sua eccellenza monsignor Maniago. (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Disponibili 35 posti per il Servizio Civile

Fino al 15 febbraio è possibile presentare la domanda per i volontari di servizio civile a Squillace. Il Comune, infatti, ha predisposto, in questi giorni, una campagna informativa volta ad informare e sensibilizzare i giovani, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, a presentare istanza per vivere l’esperienza del  servizio civile.

«Nel nostro comune – ha precisato l’assessore alla Programmazione e Turismo, il sociologo  Franco Caccia – sono disponibili ben  35 posti di volontari di servizio civile , distribuiti nei 9 progetti approvati ad enti/associazioni del territorio, a cui va il plauso dell’amministrazione».

Dedicare un anno della propria vita al servizio civile può essere un vero investimento per i giovani in quanto la tipologia dei progetti consente loro di entrare a contatto con situazioni umane e contestuali diverse. Vi sono progetti  in cui è necessario una forma di aiuto nei confronti di  chi vive in disagio o ha minori opportunità, altri in cui lavora per promuovere la cultura e l’identità del territorio. Si tratta soprattutto di  un’ occasione per crescere confrontandosi, ma anche un’esperienza da cui è possibile trarre preziose indicazioni per le scelte professionali future.

«A fronte di un impegno di 25 ore settimanali – ha aggiunto l’assessore Franco Caccia – al volontario viene riconosciuto un corrispettivo di 507,30 euro  mensili, n. 80 ore di formazione necessaria per il corretto svolgimento delle mansioni richieste per i singoli progetti».

Da quest’anno è stata introdotta anche un’importante novità che riguarda il mondo del lavoro. A quanti concludono l’esperienza di servizio civile viene riservata una percentuale di posti nell’ambito dei concorsi pubblici e vengono inoltre riconosciuti dei crediti formativi, utilizzabili nel proprio curriculum ed utilizzabili per esperienze future, formative e professionali.

«L’amministrazione comunale di Squillace – ha concluso l’assessore Franco Caccia – sarà disponibile ma anche vigile affinché i diversi progetti che nel corso dell’anno del 2024, si realizzeranno nel territorio comunale, possano fornire il necessario contributo sotto l’aspetto sociale e culturale e, soprattutto, possano essere uno strumento con cui accrescere la solidarietà e la collaborazione comunitaria».

Maggiori e più dettagliate informazioni sono reperibili presso i siti dei singoli progetti, riportati nel manifesto diffuso dall’amministrazione comunale di Squillace e che vedono coinvolti i seguenti enti attuatori: Avis, Fondazione Città Solidale; Ass.ne Ama Calabria; Ass.ne Spazio Aperto; coop. Sereno Millennio, Pro-loco Scolacium. (rcz)

Presentato a Roma il progetto del Turismo delle Radici di Squillace e Stalettì

È stato presentato, al ministero degli Esteri, il progetto Il bello delle origini, alla ricerca di memorie e di legami, del Comune di Squillace e Stalettì con l’attiva collaborazione del team dello Sportello Europa del comune di Squillace per il bando Turismo delle Radici.

Si tratta di un’ iniziativa finalizzata a coinvolgere gli italiani all’estero e gli italo-discendenti non solo nella scoperta dei luoghi da cui provenivano gli antenati, ma anche nella conoscenza di tutti quegli elementi di cui si compone il patrimonio culturale del territorio regionale e nazionale.

 Il progetto è in piena sintonia con le indicazioni del piano di sviluppo turistico 2023-2025, da pochi giorni approvato dalla giunta regionale della Calabria. Il documento regionale  sottolinea la necessità di mettere in campo proposte territoriali volte a favorire l’incremento delle presenze turistiche nella nostra regione, attraverso la diversificazione dell’offerta. Come noto, i flussi turistici della Calabria sono caratterizzati da un’elevata concentrazione nel periodo estivo. Il turismo di ritorno rappresenta indubbiamente un  filone ricco di potenzialità da cui i comuni di Squillace e Stalettì prevedono di  ottenere importanti risultati.

Squillace, già dal 2020 attraverso il progetto Squillace-Day, nato con lo scopo di rafforzare i legami con gli squillacesi emigrati, ha realizzato anche interessati raccolte di foto d’epoca su singoli aspetti della vita comunitaria della Squillace dei decenni passati.  Nell’ambito di tali iniziative, nel corso della passata stagione, con lo squillacese Giuseppe Mungo, emigrato in Francia dagli anni ’50, è stato condiviso l’avvio del cammino dell’emigrante. Nella strada provinciale sotto il Castello è stato installato il primo pannello in ceramica artistica, donato dallo stesso Mungo, con testi ed immagini dei delicati momento della partenza e del distacco dal proprio paese.  

Attraverso il progetto, presentato al ministero egli esteri, si prevede di attivare dei veri e propri “Laboratori delle Radici” con cui promuovere la conoscenza delle tradizioni, della cultura, della storia e del dialetto delle comunità di Squillace e Stalettì, promuovere percorsi culturali, ambientali ed enogastronomici. In particolare, anche con la diretta partecipazione dei volontari delle associazioni locali impegnate nel settore della promozione turistica, sono previste attività di raccolta foto d’epoca e di storie di vita degli Squillacesi emigrati all’Estero. Saranno inoltre censite e coinvolte le attività aziendali interessate ad offrire ai giovani residenti all’estero, durante i periodi di vacanza presso le nostre comunità, la possibilità di effettuare un’esperienza lavorativa nella terra dei propri antenati.   

È prevista, inoltre, l’attivazione di uno spazio interattivo (sia fisico che digitale), all’interno del quale svolgere le attività necessarie ai lavori ed alle riunioni operative che avranno come punto di riferimento i locali comunali già in uso allo Sportello Europa ed alla pro-loco. Il sito-web dedicato avrà, in stretta collaborazione con l’ufficio tecnico comunale, una sezione dedicata alla possibilità di investimento strategico o immobiliare sul territorio da parte dei viaggiatori delle radici, mediante un censimento di tutti gli edifici ed abitazioni che risultano allo stato abbandonate o non utilizzate.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla realizzazione di ricerche genealogiche, presso gli archivi comunali, sotto l’aspetto storico, sociologico ed antropologico.  Altra azione prevista è una stretta collaborazione con le associazioni di squillacesi all’estero. Tra queste è stata già sottoscritta l’adesione dell’associazione culturale italiana de la “Broye”, con sede in Svizzera, il cui presidente è lo squillacese Pino Vallone, da anni impegnato nella promozione della cultura e dell’identità di Squillace all’estero.

«Dopo aver toccato con mano – ha puntualizzato l’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia – i limiti ed i rischi della globalizzazione, puntare con decisione sulla ricerca e sulla valorizzazione dell’identità dei nostri territori, attraverso il coinvolgimento dei nostri concittadini, residenti in altri contesti territoriali, costituisce una bella opportunità da utilizzare per rigenerare la vita sociale ed economica delle nostre comunità». (rrm)

In copertina, l’antica Banda musicale di Squillace

SQUILLACE (CZ) – Anche per il 2023 sono stati celebrati i neo maggiorenni con una festa ad hoc

C’è un Comune in Calabria che premia i giovani che raggiungono la maggiore età. Come ogni anno, anche per il 2023, l’amministrazione comunale di Squillace ha organizzato la “Festa della maggiore età”.

È questo un appuntamento oramai fisso in quanto, all’interno di eventi ed iniziative previste dal progetto Squillaceday, dal 2020 viene dedicato uno spazio proprio a quanti raggiungono il traguardo della maggiore età nell’anno di riferimento.

Promotore del progetto è l’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia che il 30 dicembre 2023, ha accolto i neo maggiorenni nella sala del consiglio comunale.

«Riserviamo una particolare attenzione – ha precisato l’assessore Franco Caccia – a questo appuntamento in quanto riteniamo sia doveroso inviare un messaggio di vicinanza ai neo-maggiorenni e nello stesso tempo richiamare la loro attenzione verso un momento di passaggio della loro esperienza di vita, verso il mondo dei grandi. Una nuova fase di vita che comporta nuove responsabilità ma che apre anche a nuove opportunità».

L’evento è stato aperto ufficialmente dalle note dell’inno nazionale cantato da tutti i giovani presenti in sala, tra cui anche alcuni neomaggiorenni ospiti presso la comunità di immigrati gestita da fondazione città solidale.
Tra l’iniziale stupore per l’invito ricevuto a casa dalle mani del vigile urbano, i neo maggiorenni hanno avuto parole di apprezzamento per l’attenzione a loro riservata dall’amministrazione comunale.

Nel breve intervento, l’assessore Franco Caccia, oltre a portare il saluto del sindaco Pasquale Muccari e dell’intera amministrazione comunale, ha sottolineato i motivi che hanno generato questa specifica manifestazione. In particolare l’assessore Caccia si è soffermato sul valore simbolico di alcuni di doni consegnati ai neomaggiorenni tra cui una copia della costituzione italiana, un attestato e un portachiavi con il logo ideato per i neo-diciottenni.

L’assessore ha infine richiamato l’attenzione dei giovani verso la necessità di un impegno delle nuove generazioni per aumentare le opportunità di incontro e socializzazione, quali momenti fondamentali per condividere progetti per il futuro, individuale e comunitario. (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Successo per la presentazione del libro “Calabria la prima Italia”

Dopo il successo dell’anteprima nazionale di Reggio Calabria del 20 dicembre 2023, pure a Squillace (Cz)
ha destato tanto interesse e suscitato grande entusiasmo e persino emozione la presentazione del libro
“Calabria la Prima Italia” che la scrittrice e storica americana Gertrude Slaughter ha pubblicato nel luglio 1939 negli Stati Uniti, presso l’Università del Wisconsin a Madison. Adesso, grazie all’interessamento dell’Università delle Generazioni di Badolato (Cz), alla traduzione italiana di Sara Cervadoro e alla molto pregevole edizione di Giuseppe Meligrana di Tropea (Vv), ognuno può leggere e gustare il tesoro che tale libro nasconde o evidenzia sulla Storia che (nata in Calabria così come lo stesso nome “Italia”) ha avuto poi una così notevole importanza per tutto il mondo, in particolare per l’Occidente. Senza la preziosa civiltà nata tra i golfi di Squillace e di Lamezia, non avremmo il progresso che il mondo ha avuto nel corso dei millenni. L’Istmo di Catanzaro e l’intera Calabria sono quindi da considerarsi determinante culla della
civiltà umana.

«La Calabria è un fenomeno, una sorpresa della Storia e come tale andrebbe molto meglio indagata e
conosciuta» lo ha affermato vigorosamente lo stesso relatore Salvatore Mongiardo, filosofo e direttore scientifico del “Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia” che la Città di Cassiodoro ha voluto istituire il 14 aprile 2021 con delibera di Giunta n. 26 per cercare di capire cosa sia avvenuto nella nostra regione prima ancora della cosiddetta gloriosa Magna Grecia, specialmente quando 3500 anni fa re Italo è stato
il primo a inventare e a realizzare la democrazia etica, un fatto determinante nella vita delle società
antiche così come di quelle attuali. Anzi, è stato evidenziato pure da altri interventi, ancora di più oggi
l’etica assume un valore maggiore e vitale visto il precipitare dell’umanità verso l’autodistruzione.

L’importante evento (che ha avuto luogo nella Sala Consiliare del Comune di Squillace, nel tardo
pomeriggio di mercoledì 3 gennaio 2024) è stato aperto dal sociologo Franco Caccia, assessore alla programmazione e al turismo, alla presenza dell’assessore all’istruzione Mariella Trombetta, dell’editore Giuseppe Meligrana e di un pubblico assai attento e particolarmente motivato, costituito in prevalenza da protagonisti della cultura locale e regionale, come, ad esempio, il generale della Guardia di Finanza e attuale Commissario per la bonifica delle dismesse aree industriali di Crotone, prof. Emilio Errigo; il direttore del giornale “www.preserreedintorni.it” Franco Pòlito; lo storico e avvocato Giovanni Balletta (presidente di Calabria Prima Italia fondata a Badolato nel 1982 dal bibliotecario Domenico Lanciano); lo scrittore e docente Giulio De Loiro; il poeta Gaetano Drosi; il cantautore Pietro Cilurzo; l’organizzatore sportivo Felice Izzi del “Cammino della Prima Italia”; l’avvocato Vincenzo Nesci; il dottore Arcangelo Delfino e così via mentre tanti altri hanno seguìto l’evento in diretta “facebook” come il docente universitario Lorenzo Viscido da New York; l’ingegnere Ariel Battaglia dall’Argentina; la giornalista Vanessa Lanciano da Perth (West Australia), la quale ha fatto sapere con orgoglio “Sorrido ad ogni pagina Che leggo” con ciò volendo evidenziare e significare come e quanto sia importante tale libro della Slaughter per i calabresi e gli italiani che vivono all’estero.

Adesso si spera che siano le Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali a rendersi protagoniste della
diffusione e della valorizzazione di questo libro così prezioso per l’identità, la dignità e l’orgoglio dei
calabresi e degli italiani, specialmente coinvolgendo le Università e le Scuole di ogni ordine e grado, ma
anche tutti i nostri emigrati nel resto d’Italia e nel mondo e persino gli immigrati quali neo-italiani.
Intanto si aspetta con interesse la prossima presentazione di “Calabria la prima Italia” che dovrebbe
avere luogo nella Biblioteca Vincenziana in Davoli Marina, la quale nello scorso mese di giugno 2023
ha istituito lo “Scaffale della Prima Italia” utile a studenti e studiosi.

Si spera altresì che tale libro venga adeguatamente presentato principalmente a Catanzaro (città
dell’Istmo e capoluogo regionale) e a Lamezia Terme (città dell’omonimo golfo sul mare Tirreno), così
come in tutti quei luoghi presenti in modo assai esplicito e significativo tra le stupende pagine scritte
devotamente da Gertrude Slaughter di cui è stato evidenziato il grande amore nutrito per la Calabria,
ancora più appassionatamente di tanti altri famosi viaggiatori italiani ed esteri. Insomma, questa
Calabria epica deve essere ancora di più riscoperta e conosciuta non soltanto perché sta alla base della
civiltà umana, in particolare dell’Occidente, ma anche per favorire più concretamente il rilancio di una
regione fin troppo ingiustamente dimenticata ed oltraggiata nel corso degli ultimi secoli. (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Festa per i neo maggiorenni a cui viene regalata la Costituzione

Come ogni anno, anche per il 2023, l’amministrazione comunale di Squillace ha organizzato la “Festa della maggiore età”. E’ questo un appuntamento oramai fisso in quanto, all’interno di eventi ed iniziative previste dal progetto Squillaceday, dal 2020 viene dedicato uno spazio proprio a quanti raggiungono il traguardo della maggiore età nell’anno di riferimento.

Promotore del progetto è l’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia che il 30 dicembre, ha accolto i neo maggiorenni nella sala del consiglio comunale.

«Riserviamo una particolare attenzione, ha precisato l’assessore Franco Caccia, a questo appuntamento in quanto riteniamo sia doveroso inviare un messaggio di vicinanza ai neo-maggiorenni e nello stesso tempo richiamare la loro attenzione verso un momento di passaggio della loro esperienza di vita, verso il mondo dei grandi. Una nuova fase di vita che comporta nuove responsabilità ma che apre anche a nuove opportunità. L’evento è stato aperto ufficialmente dalle note dell’inno nazionale cantato da tutti i giovani presenti in sala, tra cui anche alcuni neomaggiorenni ospiti presso la comunità di immigrati gestita da fondazione città solidale. Tra l’iniziale stupore per l’invito ricevuto a casa dalle mani del vigile urbano, i neo maggiorenni hanno avuto parole di apprezzamento per l’attenzione a loro riservata dall’amministrazione comunale».

Nel breve intervento, l’assessore Franco Caccia, oltre a portare il saluto del sindaco Pasquale Muccari e dell’intera amministrazione comunale, ha sottolineato i motivi che hanno generato questa specifica manifestazione. In particolare l’assessore Caccia si è soffermato sul valore simbolico di alcuni di doni consegnati ai neomaggiorenni tra cui una copia della costituzione italiana, un attestato e un portachiavi con il logo ideato per i neo-diciottenni.

L’assessore ha infine richiamato l’attenzione dei giovani verso la necessità di un impegno delle nuove generazioni per aumentare le opportunità di incontro e socializzazione, quali momenti fondamentali per condividere progetti per il futuro, individuale e comunitario. (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Oggi si presenta il libro “Calabria la prima Italia”

L’Istmo di Catanzaro, tra i golfi di Squillace e di Lamezia, è la culla dell’Italia poiché è proprio qui che 3500 anni fa circa è nato il nome che adesso è patrimonio di una Nazione e di uno Stato (da Lampedusa alle Alpi) e di tutti coloro che vivono oltreconfine. Ed è proprio qui che, grazie a re Italo, è nata la prima vera democrazia al mondo, quella “etica” diffusasi (pure attraverso i sissizi, cioè i pasti comuni, simbolo di cooperazione, di dignità reciproca e di pace) in gran parte del Mediterraneo ma che nella città di Atene, in Grecia, si trasformò in quella fatale “democrazia mercantile” fondata sulle oligarchie o le aristocrazie, sulla più sfrenata competizione, sulla più spietata concorrenza negli “affari” quale abbiano ancora oggi e che spesso porta alle guerre e allo sfruttamento dei popoli, al deterioramento dell’ambiente e ai tristi cambiamenti climatici.

Ed è proprio l’etica il filo conduttore tenuto e sviluppato nel 1939 dalla scrittrice americana Gertrude Slaughter nel libro “Calabria the first Italy” che ha visto la luce all’Università del Wisconsin (Usa) 84 anni fa e che oggi viene presentato nella sala del Consiglio Comunale di Squillace con la edizione realizzata da Giuseppe Meligrana di Tropea (Vv) nella traduzione di Sara Cervadoro (calabrese di Roma).

In 308 pagine l’Autrice porta il lettore a considerare tale filo conduttore dalla nascita territoriale, valoriale, antropologica e politica dell’Italia fino alla figura di Mattia Preti (1613-1699) il celebrato pittore di Taverna. Un percorso lungo tremila e più anni.

Tale evento di oggi a Squillace è assai importante non soltanto per la Calabria ma pure per il resto d’Italia e, in particolare, per i calabresi e gli italiani residenti fuori confine regionale e nazionale. Conoscere e capire le proprie origini familiari, sociali, regionali e nazionali è il primo indispensabile avvio per capire il resto del mondo, per amare e per valorizzare con il dovuto orgoglio il proprio territorio e la propria cultura.

Ci aiuteranno ad adempiere a questo obbligo di civiltà il noto filosofo Salvatore Mongiardo, direttore scientifico del “Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia” di Squillace nonché Scolarca della Nuova Scuola Pitagorica di Crotone; l’assessore alla programmazione e al turismo, il sociologo Franco Caccia, e l’editore Giuseppe Meligrana. Dopo le previste relazioni ufficiali seguirà un utile dibattito e, a chiusura dell’evento, i presenti avranno la possibilità di degustare le meraviglie di un buffet preparato con cura da esperti della enogastronomia territoriale.

Ricordiamo che il libro “Calabria la prima Italia” è già stato presentato, in anteprima nazionale, al Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, mercoledì 20 dicembre scorso, a cura della Sede Unesco “Re Italo” presieduta dall’arch. Alberto Gioffré, con il patrocinio di varie associazioni socio-culturali reggine. Si spera che tale libro venga adottato pure dalle Scuole calabresi. (rcz)

Squillace rafforza le alleanze per il Turismo delle Radici

C’era anche Squillace al Roots-in, la Borsa Internazionale del Turismo delle Radici. Un tema che tocca molto la nostra regione: secondo studi accreditati, infatti, sono almeno 6 milioni i calabresi che vivono oltre i confini dell’Italia. Un numero enorme di conterranei e/o discendenti che in gran parte non conosce la Calabria.

La volontà di non far disperdere le tracce della Calabria, unita al bisogno di scoprire le proprie origini, è ciò che potrebbe smuovere diverse centinaia di migliaia di emigrati e loro familiari, in qualità di turisti intenzionati a ricongiungere i fili e ricostruire le tappe nelle quali si è ramificato il loro albero genealogico. Un tema ricco di prospettive su cui è necessario che anche i comuni arrivino preparati.

Quella della Borsa di Matera, dunque, è stata l’occasione per promuovere la cultura e la professionalità dell’offerta turistica legate a questa tipologia di offerta turistica tramite approfondimenti tematici e attività di formazione e interscambio. All’importante evento era presente Franco Caccia, assessore alla Programmazione e Turismo del comune di Squillace, che nel corso dell’evento è intervenuto in diversi seminari tematici per illustrare e confrontare alcune delle iniziative turistiche realizzate nella città di Cassiodoro.

Il comune di Squillace nei mesi scorsi ha sottoscritto con il Ministero degli esteri un’apposita convenzione finalizzata a realizzare sul territorio un’adeguata accoglienza dei turisti mossi dal desiderio di incontrare i luoghi dei loro avi.  Quello del turismo delle radici, ha precisato l’assessore Franco Caccia, «è per noi un progetto di grande interesse. Nell’ambito dell’ultima programmazione estiva abbiamo tenuto, presso il nostro Castello, un importante seminario di approfondimento alla presenza di qualificati rappresentanti del mondo della formazione universitaria, della comunicazione e della ricerca storica».

«La presenza alla borsa di Matera, in continuità con questo nostro percorso di approfondimento delle conoscenze – ha proseguito – ha avuto lo scopo di rafforzare le sinergie organizzative con importanti tour operator e con amministrazioni pubbliche, in particolare con il Ministero degli esteri, ente promotore e gestore del progetto nazionale del turismo delle radici finanziato dal Pnrr. Incentivare la presenza dei “turisti di ritorno”, ha concluso l’assessore Caccia, non ha solo una componente economica».

«Le motivazioni di questa tipologia di turisti sono, infatti – ha concluso – soprattutto di natura emozionale e sociologica da cui le nostre comunità potranno ottenere anche benefici per la coesione e la creatività comunitaria, con l’attiva partecipazione delle diverse associazioni attive nel nostro territorio». (rrm)

 

Squillace alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

C’è stata anche Squillace alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, conclusasi nei giorni scorsi.

A rappresentare il brorgo, l’assessore alla Programmazione e Turismo, Franco Caccia, sottolineando come «è nostra convinzione che le tante potenzialità del turismo calabrese possono essere sfruttate a partire da un’azione costante e qualificata di accrescimento delle conoscenze e dei saperi di quanti, a vario titolo, partecipano alla costruzione ed erogazione dell’offerta di servizi turistici e culturali».

«La presenza a questi appuntamenti rafforza i rapporti organizzativi tra le istituzioni pubbliche del Mezzogiorno – ha aggiunto – e fornisce utili spunti circa l’evoluzione del settore, nonché fornisce in anteprima le applicazioni delle nuove tecnologie quali risorse necessarie per facilitare l’accesso e la fruizione di beni storico-culturali».

Oltre ad una vasta area espositiva, in cui la parte da leone era ricoperta dallo stand della regione Calabria, la borsa di Paestum offre qualificati momenti di approfondimento e confronto sulle più attuali tematiche   inerenti lo sviluppo turistico.

«Il valore dell’apprendimento esperienziale – ha aggiunto Franco Caccia – nel settore del turismo è di importanza strategica. Il confronto con amministratori comunali e con rappresentanti di altre organizzazioni pubbliche, impegnate nel processo di miglioramento dell’offerta turistico-territoriale, è linfa vitale attraverso cui rinvigorire le nostre politiche di sviluppo locale». 

Fra i seminari seguiti dall’assessore Franco Caccia anche quello sul tema del ruolo delle pro loco nella promozione turistica e culturale. Fra i relatori anche Pippo Capellupo, presidente regionale delle proloco Calabria. Nel suo articolato intervento Capellupo ha richiamato il progetto di gemellaggio europeo in cui il comune di Squillace, proprio su proposta del presidente Capellupo, è stato inserito il comune di Squillace. Alla borsa era presente anche l’avv. Salvatore Grillone, referente della società Giardini di hera, ente delegato alla gestione del castello normanno di Squillace e impresa culturale promotrice di innovativi eventi realizzati nel corso degli ultimi anni.

«Siamo molto interessati – ha precisato salvatore Grillone – a conoscere da vicino i progressi operati dal settore delle nuove tecnologie al servizio dei beni turistici in modo da rendere la vista al Castello e ad altri beni di valore storico-culturale, un momento piacevole per tutti, anche per quanti sono portatori di disabilità motorio e/o audio-visive. Un plauso all’amministrazione comunale di Squillace ed in particolare all’assessore Franco Caccia per l’attenzione e per gli stimoli costanti che ci aiutano a fare sempre meglio ed a rafforzare il lavoro di rete». (rrm) 

 

Squillace progetta il rilancio delle ceramiche artistiche

Squillace progetta il rilancio delle ceramiche artistiche e lo fa firmando, a Cerreto Sannita (BN), un patto di amicizia per il rafforzamento della collaborazione delle 17 città della ceramica delle regioni meridionali. Nello specifico, nel corso della manifestazione, amministratori comunali e maestri artigiani hanno fissato obiettivi e scadenze a breve e medio termine e rinnovato l’accordo per lavorare uniti e per condividere nuovi progetti di sviluppo della ceramica e delle economie dei rispettivi territori.

Per il comune di Squillace, rappresentato dall’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia, si è trattato di un rinnovato impegno verso la valorizzazione del settore delle ceramiche.

Squillace era presente con i maestri artigiani Beatrice Russomanno e Claudio Panaia, quest’ultimo ha partecipato alla competizione che prevedeva diverse prove: la realizzazione del cilindro più alto’, gara vinta da Francesco d’Elia di Baronissi (Salerno); la gara tecnica con la realizzazione della ciotola più larga, vinta da Gaetano Branca di Carife (Avellino), quest’ultimo torniante irpino ha anche vinto la gara di estetica a tema libero. I vincitori hanno ricevuto un premio in denaro offerto dalla Banca di Credito Cooperativo. Alla presenza di autorità politiche e religiose della provincia di Benevento, presso un palazzo storico di Cerreto si è tenuta l’assemblea di sindaci delle città delle ceramiche con un costruttivo confronto sui futuri impegni. 

L’assessore Franco Caccia, nel richiamare le antiche tradizioni artigianali squillacesi, ha puntato l’attenzione sulla necessità di accompagnare la crescita del settore attraverso iniziative e che offrano formazione gestionale e nuove conoscenze per migliorare l’organizzazione anche attraverso forme associate di alcuni processi di produzione e commercializzazione.  Le città presenti hanno donato al comune di Cerreto dei pannelli decorativi che verranno utilizzate dalla cittadina campana per abbellire il caratteristico borgo. Un plauso per l’ottima riuscita dell’evento l’assessore Franco Caccia l’ha rivolto all’amministrazione comunale di Cerreto ed al promotore della manifestazione dott. Lucio Rubano, vice presidente dell’Aicc e delegato alla promozione delle città di antica tradizione ceramista artigianale,ubicate nelle regioni meridionali. (rrm)