“Notti sicure” per i giovani: il dopo-discoteca senza l’incubo della strada

Il progetto è ambizioso e dedicato alla famiglie e ai giovani calabresi: parte venerdì prossimo, 24 luglio, Notti sicure un servizio di trasporto pubblico che permetterà ai calabresi di raggiungere i luoghi di divertimento notturno delle coste: da Melito Porto Salvo a Soverato, da Isola Capo Rizzuto a Catanzaro, da Roseto Capo Spulico a Schiavonea sulla Costa Jonica e in orario parallelo anche con la direttrice marittima tirrenica, da Amantea a Praia a Mare, da Pizzo-Vibo a Nicotera, da Gioia Tauro a Reggio Calabria. Oltre 80 le località turistiche marine della Calabria coinvolte in questo progetto che mette in asse economia dell’intrattenimento e la sicurezza dei ragazzi e la tranquillità delle loro famiglie.

La presidente Santelli le ha definite “Le metropolitane del mare” la quale ha parlato di «un’azione di governo che coniuga l’esigenza di un sano divertimento, incrociando la felicità di ragazze e ragazzi, con la tranquillità delle loro famiglie. Un piccola cosa ma un atto d’amore della Regione per sedare i conflitti tra genitori e figli perché molti padri e madri non vogliono negare momenti di spensieratezza ai propri figli, ma quanto patema ad attendere all’alba il ritorno delle comitive che con le automobili di notte macinano chilometri per tornare a casa. Auguro un’estate easy e spensierata ai giovani della nostra regione. Il mio impegno è quello di garantire servizi e sicurezza fortificando quelle vite virtuose che con le loro belle menti devono costruire la nuova Calabria del sorriso e del cambiamento».

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti anche il vicepresidente della Giunta Nino Spirlì, l’assessore alle infrastrutture Domenica Catalfamo, l’assessore al turismo Fausto Orsomarso e il direttore regionale Calabria di Trenitalia Domenico Scida. Presenti anche numerosi sindaci e diversi titolari di locali notturni.

Per l’assessore alle infrastrutture Domenica Catalfamo «Notti sicure rappresenta un’altra bella iniziativa che stiamo mettendo in campo insieme a tutta la Giunta. In questo caso – ha affermato -, e lo dico anche da mamma, stiamo al fianco dei ragazzi, riducendo i rischi in cui possono incorrere sulle strade di notte e crediamo che anche questo possa rappresentare un cambio di passo nella nostra regione».

«Penso che la Calabria avesse proprio bisogno di una “mamma” come Jole Santelli – ha dichiarato il vicepresidente Nino Spirlì -. Tutti abbiamo visto come ha gestito l’emergenza Covid e anche i numeri le danno ragione. Ora però è il momento di non abbassare l’attenzione e credo che se tutti noi faremo ancora un altro sforzo passeremo una Santa estate di cui porteremo un buon ricordo».

Un appello accorato, in rappresentanza delle discoteche calabresi, è stato lanciato dall’assessore al turismo Orsomarso che ha sollecitato i sindaci ad emettere ordinanze per consentire l’apertura dei locali, sempre in sicurezza, almeno fino alle quattro del mattino. «È un modo – ha evidenziato – di dare fiducia a questo mondo dell’impresa del divertimento notturno, fermo restando che la Regione  porrà grande attenzione sull’effetivo rispetto delle regole».

Il direttore di Trenitalia ha affermato: «accettiamo con entusiasmo di essere un player del turismo in Calabria. La mia garanzia è che sarà un progetto di successo». Tutti i sindaci che sono intervenuti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa che dimostra – hanno detto – la voglia del presidente e della Giunta di stare accanto ai territori e hanno sollecitato a proseguire sulla strada tracciata. (rg)

Alitalia sconta il 20% per volare in Calabria e Trenitalia promuove Scilla

Sulla scia delle polemiche provocate dagli insulti di Easy-Jet, Alitalia lancia uno sconto del 20% per chi voglia andare in Calabria a Lamezia o Reggio. Lo sconto vale per i biglietti acquistati dal 24 al 29 giugno per i voli da e per la Calabria da Lamezia e Reggio Calabria. Il claim della campagna è uno spot a favore della Calabria e recita: «Una terra unica per i suoi abitanti, che ti accolgono sempre a braccia aperte.  Unica per i luoghi, incantevoli e suggestivi come il Parco Nazionale della Sila, sito di Eccellenza UNESCO. Unica per la sua storia segnata da opere senza tempo, come i Bronzi di Riace, e da personaggi che hanno reso famosa questa terra, come il Premio Nobel Renato Dulbecco. Unica per il suo mare che annovera ben 14 spiagge che hanno ottenuto, nel 2020, il riconoscimento della Bandiera Blu. Unica perché è la Calabria. E come te, non c’è nessuno. E per dimostrare il nostro amore verso questa terra, fino al 29 giugnosconto del 20% per visitare la Calabria. Vola in Calabria e scopri quanto è unica questa terra».

Per un ns errore avevamo segnalato che lo sconto si applicava solo per i voli entro il 29 giugno e avevamo evidenziato l’assenza, fino al 1° luglio, dell’operatività dell’aeroporto di Reggio. Siamo lieti di essere noi in torto e osservare l’intento “positivo” della campagna di amicizia dell’Alitalia nei confronti della Calabria. È un ottimo segnale per il futuro dello scalo reggino. Da ricordare, come ha annunciato il presidente della Sacal Arturo De Felice, che da settembre riprende il volo giornaliero mattutino che collega Reggio con Roma e permette il rientro in serata col volo notturno Roma-Reggio.

Intanto da segnalare anche Trenitalia che pensa a promuovere la Calabria, con una bellissima immagine di Scilla con il Castello dei Ruffo, scelta per la pubblicità. Chi non conosce l’incantevole angolo di paradiso che è Scilla si chiederà dov’è. Un Frecciarossa serve anche a scoprire la Calabria. (rrm)

Scilla per la pubblicità di Trenitalia

Si scatena la concorrenza Frecciarossa-Italo,
ma l’Alta Velocità in Calabria viaggia al ‘ralenti’

di SANTO STRATI – Il giorno dopo l’annuncio e l’apertura della biglietteria per il collegamento veloce Torino-Reggio Calabria da parte di Italo treno, Trenitalia scatena la controffensiva e mette i Frecciarossa sullo stesso percorso. Una “guerra” commerciale di cui beneficeranno sicuramente i calabresi. Italo comincerà a unire Piemonte e Calabria dal 14 giugno, con fermate intermedie a Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno, oltre che, nella regione, a Paola, Lamezia, Rosarno e Villa San Giovanni, Trenitalia invece anticipa al 3 di giugno lo stesso percorso. Dalla “concorrenza” escono vincitori i viaggiatori della regione che, finalmente, hanno più opportunità di collegamenti con convogli di nuova generazione. E sarà questa l’occasione per mettere in discussione, in modo serio, il problema dell’alta velocità e dell’alta capacità (due caratteristiche del trasporto ferroviario) che permetteranno di velocizzare al massimo i collegamenti tra la Calabria e il resto del Paese. Il sogno rimane un collegamento Reggio-Roma in 2ore e mezzo, considerando il declino inevitabile che si preannuncia – salvo atti d’orgoglio e concrete prese di posizione – per l’Aeroporto dello Stretto, ma già avere treni veloci (l’«ultra» è un optional per ora negato ai calabresi) è un grosso passo in avanti per la mobilità di questa regione.

Non è così semplice come appare: sia Frecciarossa che Italo viaggeranno sulle attuali linee tradizionali (non adatte all’AV) e dovranno dimenticarsi di raggiungere le velocità straordinarie che fanno felici i viaggiatori tra Roma e Milano e viceversa (poco sotto le tre ore il collegamento). L’arrivo dei supertreni servirà, in ogni caso, da stimolo per cominciare a pensare a una progettazione specifica per una grande rilancio del trasporto ferroviario non solo di passeggeri ma anche e soprattutto di merci. A proposito di merci, che fine abbia fatto la delibera che sbloccava il collegamento tra il Porto di Gioia Tauro e la ferrovia (appena quattro km che bloccavano l’intermodalità, ovvero la connessione diretta dal Porto alla ferrovia per i container già dallo scarico sul molo) non siamo riusciti a saperlo: ricordiamo solo la grande enfasi con cui dalla presidente Santelli era stato annunciato il 6 marzo scorso (vedi calabria.live) il via al completamento del gateway ferroviario porto-linea ferrata nazionale. Poi, causa il lockdown (scusate l’inglesismo, ma dicono che alla gente pesa di meno definendo così la “chiusura obbligata” che abbiamo tutti necessariamente subito) non c’è stato spazio per i fuochi d’artificio e per i brindisi. Eppure era stata definita dalla presidente Jole «una giornata storica» come tante altre cui – spesso sorprendentemente – questa Giunta ci sta abituando, prima facendo e poi annunciando. Piccolo particolare, il “fare” spesso va a cozzare contro l’ottusità della burocrazia regionale e le scartoffie, come sta capitando per l’iniziativa di aiuto alle imprese, hanno, alla fine, il sopravvento. Manca sempre una firma perché le intelligenti iniziative di Santelli & Co. raggiungano l’effettivo risultato sperato. Sul collegamento col Porto la presidente Jole aveva dichiarato: «in sole due settimane di intenso lavoro, ho recuperato un blocco che durava da vent’anni per una struttura costata fin qui 20 milioni di euro che rischiava di diventare un monumento allo spreco, per una ventennale disputa giudiziaria su 4 km di raccordo ferroviario», raccogliendo il consenso di tutta la Città Metropolitana di Reggio. Maledetto coronavirus, ha “intossicato” anche il raccordo del Porto: i calabresi, però, ora aspettano di vedere partire i lavori a Gioia Tauro.

Il fatto che improvvisamente i due vettori ferroviari nazionali “riscoprano” la Calabria coi treni superveloci nonostante l’assenza di una rete adeguata, deve indurre a mettere il piede sull’acceleratore e pretendere – ripetiamo pretendere – che l’Alta Velocità, intesa come rete ferroviaria di nuova realizzazione – abbia la priorità. Come, però ha fatto osservare la deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, secondo l’abituale logica del Sud-cenerentola d’Italia, nel decreto rilancio il Governo ha destinato appena 40 milioni «per la progettazione e il potenziamento con caratteristiche di Alta Velocità di Rete (AVR) delle linee Salerno-Reggio Calabria, Taranto–Metaponto–Potenza–Battipaglia, Genova–Ventimiglia» stanziando invece «380 milioni di euro per il progetto preliminare del Nodo di Verona Est nell’ambito della linea ferroviaria Alta Velocità – Alta Capacità Milano-Venezia». Il commento dell’agguerrita parlamentare catanzarese era scontato: «Il ministro De Micheli ha segnato la fine dell’Alta Velocità nel Mezzogiorno. Ancora una volta, 10 milioni di cittadini italiani vengono tagliati fuori dalla modernità», ma sembra più dettato da questioni di buonsenso che di litigiosità politica tra maggioranza e opposizione. «L’Alta Velocità/Alta Capacità (Avac) – spiega Wanda Ferro – è l’infrastruttura oggi percorribile a 300 km/h, domani con nuove generazioni di treni a 350 km/h, cioè l’Alta Velocità vera; mentre l’Avr è una rete in cui sono comprese sia le linee Avac (quindi 300-350 km/h), sia le linee tradizionali in cui si fanno interventi per consentire la velocità a 200 km/h. Ciò significa, ad esempio, che a sud di Battipaglia, dato che non c’è traccia della linea ferroviaria Alta Velocità-Alta Capacità, i lavori consentiranno ai treni di viaggiare a 200 km/h, mentre a Est di Milano verrà realizzata la seconda linea AVAC Milano-Venezia, quasi parallela alla linea Milano-Bologna, già realizzata». Da qui l’interrogazione della Ferro al Governo per conoscere “per quale motivo sia stata deciso il finanziamento della realizzazione di una linea Alta Velocità/Alta Capacità tra Lombardia e Veneto, riservando alle Regioni del Mezzogiorno un decimo dello stanziamento, 40 milioni di euro, per la realizzazione delle sole linee ferroviarie Alta Velocità di Rete”.  Secondo Wanda Ferro sarebbe stato più opportuno «destinare lo stanziamento di quasi 380 milioni di euro per finanziare l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie nelle Regioni del Sud Italia e consentire la realizzazione di linee ferroviarie Alta Velocità – Alta Capacità, colmando il divario infrastrutturale tra Nord e Sud».

Non si pensi, però, che solo da destra che arrivino bordate alla simpatica ministra di Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. L’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha inviato un’infuocata lettera aperta dove, evidenziando le differenze tra Alta velocità/Alta Capacità (Avac) e l’Alta velocità di Rete (Avr) chiede lumi sulle scelte poco condivisibili degli investimenti previsti dal Cipe. «Considerando che a sud di Battipaglia – scrive Oliverio – non c’è nemmeno un metro di Avac i futuri lavori potranno portare la linea a 200 km/h, con costo presumibile di 10 miliardi. È importante sottolineare – afferma l’ex presidente della Regione – come il problema dell’accessibilità esterna e interna sia ormai considerato dal dibattito meridionalista uno dei nodi essenziali dello sviluppo economico e sociale della Calabria. Per questo intendo rappresentarLe la necessità di una urgente modifica dell’orientamento riduttivo espresso dal Governo nell’ambito del Decreto “Rilancia Italia” in materia di rete ferroviaria nelle regioni del Sud».
Oliverio sottolinea che «la Regione Calabria, d’accordo con il Governo nazionale dell’epoca, aveva destinato importanti risorse del patto per la Calabria nel programma FSC, 6 milioni di euro, per il solo studio di fattibilità della linea ad Alta Velocità. Per tale attività di progettazione, in aderenza a quanto previsto dal Patto per la Calabria, era stato costituito un tavolo tecnico, composto dall’Agenzia della Coesione (che lo coordina in rappresentanza della Presidenza del Consiglio) dal MIT e dalla Regione Calabria. Questo tavolo sebbene costituito formalmente nonostante i numerosi solleciti formali ed informali della Regione non si è mai riunito.
Su questo tema e con le notazioni prima richiamate, la Regione Calabria ha ripetutamente sollecitato il Ministero e l’Agenzia della Coesione per ultimo con nota del 10 febbraio 2020. La Regione Calabria ha posto il tema di realizzare nel Sud l’Alta Velocità tecnicamente di nuova generazione; cioè una linea a 300-350 km/h, per collegare Reggio a Roma in due ore e mezzo e spendere tra 8 e 10 miliardi. La Regione si è immediatamente attivata e subito dopo la firma del patto ha prodotto la DGR del 27 settembre 2016, con il documento preliminare alla fattibilità Alta Velocità Lean». Sulla stessa linea dell’opposizione, Mario Oliverio si scaglia contro le decisioni governative: «È infine necessario evidenziare la gravissima contraddizione che emerge tra l’accordo fatto tra Presidenza del Consiglio e Regione ed espressamente definito e sottoscritto nel Patto e quanto è emerso dalla Sua Conferenza stampa. Una scelta grave che, nello stesso giorno, comunica il disconoscimento – di fatto – del Patto con una decisione unilaterale e senza l’intervento della Presidenza del Consiglio e nello stesso giorno da il via libera definitivo alla seconda linea Alta Velocità nel Nord Italia».

Per farla breve, ci sono tutti gli elementi per dedurre e capire che le scelte “sudiste”, difese strenuamente e in ogni occasione dal ministro per il Sud Peppe Provenzano col suo Piano per il Sud, al momento accantonato, in realtà tradiscono scarsa considerazione per il Mezzogiorno e soprattutto per la Calabria.

La presidente Santelli che – inspiegabilmente – ha ignorato l’annuncio di Italo e della società di Luca di Montezemolo Nuovo Trasporto Ferroviario  (che ha pur suscitato parecchio entusiasmo tra gli sfiduciati viaggiatori calabresi), invece non si risparmia in lodi nei confronti di Trenitalia (cui peraltro la Regione offre un cospicuo contributo per il collegamento Bolzano-Sibari): «L’arrivo del Frecciarossa in Calabria – ha dichiarato la presidente – è una splendida notizia che produrrà effetti positivi per tutta la regione, in un momento in cui è di fondamentale importanza ripristinare i vecchi collegamenti e crearne di nuovi per favorire la ripartenza del turismo e dell’economia. Oggi – spiega la governatrice –, Trenitalia, a cui va il mio personale ringraziamento, ha annunciato che, a partire dal prossimo 3 giugno, trasformerà una coppia di Frecciarossa da Milano-Napoli e viceversa in Torino-Reggio Calabria e viceversa. Il treno partirà da Torino Porta Nuova alle 8 del mattino e arriverà a Reggio alle 18.50; il ritorno, a partire dal 4 giugno, sarà con partenza alle 10.10 da Reggio e arrivo alle 21 a Torino. Al di là dei dettagli tecnici, quella di Trenitalia è indubbiamente una iniziativa che contribuirà ad “avvicinare” ancora di più la Calabria al resto d’Italia e ci darà una mano per affrontare al meglio la prossima stagione turistica».

Quanto costa questo “regalo” di Trenitalia ai calabresi? Non se ne fa cenno. «L’arrivo del Frecciarossa – ha detto la Santelli – rappresenta un evidente cambio di rotta da parte di Trenitalia, che ha deciso di investire in questa regione e di sposare in pieno il nostro piano per il potenziamento del sistema ferroviario. Un altro segnale positivo, in tal senso, era già arrivato con l’istituzione del treno ad alta velocità Frecciargento Bolzano-Roma-Sibari, che finalmente collega in modo soddisfacente un’area vasta e produttiva come quella della Sibaritide”. In attesa di chiarimenti che i calabresi apprezzeranno, chi viaggia approfitti della “fortunata” circostanza della “guerra del Sud” tra i due player ferroviari italiani. In carrozza, si parte, almeno in comodità. Era anche ora… (s)

 

Trasporto pubblico: delibere in Giunta regionale per TPL e Trenitalia

Due importanti delibere inerenti il trasporto pubblico locale sono state varate dalla Giunta regionale calabrese su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici, Trasporti e Urbanistica, Domenica Catalfamo. Si tratta di provvedimenti destinati a migliorare i servizi offerti sul territorio calabrese, sia per il trasporto su gomma, sia per quello su ferro.

In particolare è stato dato indirizzo al Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità di analizzare e verificare, di concerto con le società di trasporto pubblico su gomma, il programma di esercizio e le condizioni dei contratti già sottoscritti, così da giungere ad una revisione che garantisca un adeguato aumento della qualità dei servizi erogati, senza ulteriori spese a carico del bilancio regionale, nonché a prorogare l’entrata in vigore del livello dei servizi minimi per il Trasporto Pubblico Locale su gomma al 1 luglio 2020.

L’altro provvedimento, invece, è orientato a migliorare i servizi offerti da Trenitalia per il contratto già in essere, prevedendo un aumento della produzione annua di 180.000 chilometri-treno basata sull’inserimento di servizi su tratte medio-brevi in prossimità delle principali aree urbane della Regione, ed in particolare: tre corse a/r aggiuntive dal lunedì al venerdì sulla tratta Reggio Calabria C.le – Villa S.G., caratterizzata da un elevato numero di passeggeri e poste in orari tali da consentire il collegamento intermodale con le navi veloci passeggeri che connettono Villa S.G. e Messina. Una corsa a/r aggiuntiva dal lunedì al venerdì, sulla tratta Reggio Calabria C.le – Melito P.S., anche questa caratterizzata da un elevato numero di passeggeri. Infine una corsa a/r aggiuntiva dal lunedì al venerdì sulla tratta Paola – Cosenza, e una dal lunedì al sabato sulla tratta Lamezia Terme C.le – Catanzaro Lido – Locri, così da colmare alcuni vuoti di offerta sulla linea Lamezia Terme C.le – Catanzaro Lido e di offrire un servizio ferroviario che metta in connessione diretta la costa ionica fra Locri e Catanzaro con l’importante nodo di Lamezia Terme. (rcz)

Sibari-Roma-Bolzano: al via l’alta velocità per collegare lo Jonio al resto d’Italia

Finalmente qualcosa si muove sul piano dei trasporti in Calabria: parte il collegamento veloce (con un FrecciArgento giornaliero andata e ritorno) da Sibari a Roma. La Regione ha stanziato 1.450.000 euro per il servizio offerto da Trenitaria, con sosta anche a Paola e Scalea. Il FrecciArgento che partirà da Sibari alle 6.25 e giungerà a Roma alle 10.25, è il naturale prolungamento del collegamento Bolzano-Roma-Napoli. Così l’Italia diventa più vicina, soprattutto per la popolazione dell’alto Jonio trascurata da decenni di disinteresse e mancati collegamenti. Non è stata, però, indicata ancora la data di inizio del servizio.

La deliberazione approvata dalla Giunta Regionale arriva a conclusione di un percorso iniziato lo scorso mese di maggio con una manifestazione di interesse inviata agli operatori che svolgono servizi ferroviari ad “Alta velocità” sul territorio nazionale, in cui si richiedeva di fornire eventuali proposte di servizi di collegamento “Alta Velocità” tra la Sibaritide e Roma. Trenitalia ha manifestato la disponibilità alla realizzazione sperimentale per un anno del servizio con la possibilità di esercitare il diritto di recesso al termine del quarto mese, qualora le condizioni economiche non dovessero essere rispondenti alle ipotesi formulate.

Soddisfatto per questo importante risultato il presidente Mario Oliverio. “Siamo a un passo  – ha detto – dalla conclusione di un importante percorso iniziato nel settembre scorso quando, accogliendo le richieste dei territori interessati, abbiamo avviato uno studio, approvato poi con apposita delibera dalla Giunta Regionale, sulla domanda attraibile per un servizio ferroviario, a elevate prestazioni, tra il territorio della Sibaritide e Roma. Un collegamento il cui bacino di utenza potenziale copre una vasta area di circa 200.000 abitanti, a forte valenza turistica. Un collegamento che è nostra intenzione estendere all’intera fascia jonica appena saranno completati i lavori di elettrificazione e di ammodernamento della ferrovia jonica, i cui cantieri sono in fase avanzata».

Quando diventerà operativa la tratta? Secondo la sen. Rosa Silvana Abate (M5S) «C’è ancora da lavorare e monitoro la situazione: Trenitalia ancora non ha ricevuto la lettera di conferma col contratto dalla Regione e vorrebbe far partire la tratta in autunno. Lavorerò personalmente per anticiparne il più possibile la partenza e far diventare stabile un servizio che ora è sperimentale. Il Frecciargento, se tutto sarà confermato, fermerà anche a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto e Trento oltre che a Sibari, Paola, Scalea, Napoli e Bolzano. In otto ore si unirà l’Italia con un treno sociale che in otto ore andrà da Nord a Sud».

«Il servizio – afferma la senatrice pentastellata in una nota – verrà effettuato, in via sperimentale, per un anno attraverso il prolungamento giornaliero di una coppia di treni Frecciargento Bolzano-Roma-Napoli. Siamo felici che la Regione abbia dato notizia della cosa ma è necessario fare delle dovute precisazioni. L’intento di questa mia comunicazione, infatti, è quella di raccontare anche quello che il Presidente della Regione, peccando di onestà intellettuale, ha dimenticato senza citare chi, come la sottoscritta, si è fatta promotrice di diversi incontri e ha partecipato costantemente a tutti i tavoli fatti sia al Ministero dei Trasporti che con Trenitalia. Ci sono delle precisazioni da fare, infatti. La società del gruppo Ferrovie dello Stato, infatti, dopo aver partecipato alla manifestazione di interesse indetta dalla Regione qualche settimana, fa ancora non ha ricevuto la lettera di conferma e mancano ancora tempi certi sull’avvio del servizio che Trenitalia vorrebbe iniziasse dopo l’estate. Ringrazio in primis il Ministro M5S Danilo Toninelli per aver indetto la riunione al Ministero dove s’è sbloccata la questione quando ormai tutto sembrava essersi arenato. Ringrazio Trenitalia per aver ascoltato tutte le nostre richieste e una menzione personale va proprio al professore Roberto Musmanno, assessore regionale, che insieme agli uffici regionali e alla segreteria tecnica del Ministro dei Trasporti ha lavorato alacremente affinché si arrivasse all’istituzione del treno. Proprio lo scorso marzo l’incontro dove si trovò la quadra per andare avanti e sbloccare la situazione avvenne al Ministero dei Trasporti e fu convocata da Danilo Toninelli che chiamò al dicastero ad un tavolo tecnico anche Regione e Trenitalia. Ringrazio loro e anche Paolo Attanasio – Direttore Divisione Passeggeri Lunga Percorrenza di Trenitalia per avermi da subito ascoltata e aver creduto al mio progetto di portare un treno veloce sulla Fascia Jonica. Questa Freccia è figlia di un lavoro di perfetta sinergia istituzionale come dovrebbe essere, non ci sono vincitori o primogeniture. È un vero e proprio treno sociale perché con l’istituzione del Frecciargento Sibari-Napoli-Roma-Bolzano è stato fatto un passo importante per togliere la Fascia Jonica dall’isolamento in cui versa da anni e nel quale l’hanno relegata i governi di centrodestra e centrosinistra, quello di Renzi-Delrio-Oliverio compresi che lo avevano regalato al trasporto su gomma. Nel corso del mio primo incontro avevo chiesto un Sibari-Roma ma da Trenitalia ci spiegarono che un servizio dedicato sarebbe costato diversi milioni di euro, per questo lavorammo poi al prolungamento di una tratta già esistente che avrebbe offerto più scelte ai passeggeri a un minor costo per la sua istituzione. Il Frecciargento, se tutto sarà confermato infatti, fermerà anche a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto e Trento oltre che a Sibari, Paola, Scalea, Napoli e Bolzano. In poco più di otto ore si unirà l’Italia con un treno “sociale”, appunto, che andrà da Nord a Sud. Un risultato anche del Governo del Cambiamento e del mio personale impegno che avevo preso con attivisti, meetup e cittadini in campagna elettorale che aiuterà chi viaggia quotidianamente o settimanalmente per studio, lavoro e, soprattutto, salute, ma anche per quei pendolari che nelle vacanze sono costretti a veri e propri viaggi della speranza».«Il prolungamento, nel dettaglio, riguarda il Bolzano-Roma – prosegue la sen. Abate – che attualmente copre la tratta in 4 ore e 29 minuti e dovrebbe coprire in altre circa 4 ore la tratta Roma-Sibari. Gli orari indicativamente saranno i seguenti: partenza da Sibari ore 6.25 per giungere a Roma Termini alle ore 10.25 in andata (per poi proseguire verso nord) e partenza da Roma Termini alle 17.55 per raggiungere Sibari 22.05 al ritorno. È il primo passo: gioiamo ma ci mettiamo subito all’opera. Ora lavoreremo affinché il Frecciargento parta dalla Sibaritide prima dell’autunno, non ci siano problemi sulla tratta (e per questo interesserò personalmente Ferrovie dello Stato). Quello che il Presidente Oliverio non dice ma sa è che Trenitalia, nel rispondere alla manifestazione di interesse, essendo un servizio sperimentale, ha chiesto di poter rescindere il contratto dopo quattro mesi se non ci dovesse essere utenza o se ci saranno problemi tecnici sulla tratta. Lotteremo soprattutto per far sì che il servizio diventi definitivo: ci sono scelte che ormai non sono più differibili e procrastinabili. Sia per la Sibaritide che per il Crotonese da dove questa Freccia partirà una volta completata l’elettrificazione della tratta Corigliano Rossano-Crotone». (rp)