All’Umg grande partecipazione al convegno su analisi delle società calcistiche

Ha riscosso grande partecipazione il convegno Gli aspetti economico-aziendali, sanitari e culturali delle società calcistiche, organizzato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro diretto da Pasquale Mastroroberto.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento – ha dichiarato Pasquale Mastroroberto – e di aver catturato l’attenzione delle nuove generazioni. Il nostro Dipartimento svolge attività interdisciplinare, includendo la ricerca di base, l’ingegneria biomedica, l’economia aziendale, la clinica, sia medica che chirurgica, nonché la promozione delle attività motorie e sportive. Il calcio è un tema che non conosce tempo né confini e affrontarlo nelle più diverse sfaccettature, con interventi autorevoli, ha arricchito  sia la ragione che la passione».

L’appuntamento, moderato dai docenti Marianna Mauro e Gian Pietro Emerenziani, è stato introdotto dal direttore responsabile della Nuova Calabria, Enzo Cosentino.

Il presidente della U.S. Catanzaro 1929, Floriano Noto, che ha ricevuto una speciale targa dal sindaco Nicola Fiorita, ha raccontato gli inizi, la crescita e il consolidamento del club dal suo arrivo, 2020, ai giorni nostri, soffermandosi sugli investimenti e i piazzamenti degli ultimi 4 anni e, in particolare, la stagione da record 2022/2023.

«L’obiettivo della Società – ha detto Noto – è quello di generare valore per tutti gli stakeholders, perseguendo una strategia focalizzata sulla sostenibilità economica nel medio-lungo termine. Vogliamo andare avanti e continuare a perseguire ottimi risultati ma ben venga l’ingresso di altri imprenditori per continuare a far crescere la squadra».

Il presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Medici Sportivi, Luigi Mancuso, si è soffermato sul tema del doping e su come vi sia un preoccupante commercio sommerso che genera un introito di circa 5 mila miliardi di euro.

«La dipendenza da queste sostanze – ha evidenziato – è soprattutto psicologica e può avere notevoli effetti avversi, come edemi e atrofia testicolare».

«La storia degli ultimi anni del Catanzaro – ha evidenziato Massimo Mauro, noto commentatore televisivo ed ex calciatore del Catanzaro, del Napoli e della Juventus – potrebbe essere riassunta in due termini: appartenenza e partecipazione. La città di Catanzaro ha dimostrato quanto sia importante la vicinanza alla squadra. Sono orgoglioso di appartenere a questa squadra, sia come ex giocatore che come tifoso. Indossare la maglia della propria città non ha eguali, nonostante io abbia vinto tantissimo durante la mia carriera». (rcz)

Da una ricerca dell’Umg importante risultato su diabete e covid-19

 i pazienti con diabete di tipo 1 potrebbero avere una certa protezione contro le forme aggressive di Covid-19. È quanto emerso dalla ricerca condotta dall’Università Magna Graecia di Catanzaro in collaborazione con il laboratorio del professore Antonio Bertoletti, esperto di immunopatologia delle malattie infettive presso la Duke-Nus Medical School di Singapore.

«Il diabete di tipo 1 – ha spiegato la professoressa Concetta Irace, docente dell’Università Magna Græcia di Catanzaro e diabetologa – è una forma di diabete causato dalla distruzione delle cellule che producono insulina da parte del nostro stesso sistema immunitario.

Dallo studio, dunque, è emerso che i soggetti con diabete di tipo 1, dunque, potrebbero avere una certa protezione contro le forme aggressive di Covid-19. Dall’Università di Catanzaro, l’invito è quello di aderire ai programmi di vaccinazione per favorire lo sviluppo delle cellule immunitarie che proteggono dal Covid-19.

«Durante la pandemia – ha sottolineato Irace – abbiamo notato che le persone con diabete di tipo 1 avevano meno probabilità di essere ricoverate per polmonite da Covid-19 rispetto a quelle con diabete di tipo 2. Questo ci ha fatto pensare che le stesse cellule del sistema immunitario che provocano il diabete potessero, allo stesso tempo, fornire una protezione al virus del Covid-19».

«Tale ipotesi – ha detto il professore Camillo Palmieri, docente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro – è supportata dai risultati del nostro studio, condotto grazie alla collaborazione dei pazienti con diabete di tipo 1. Infatti, nel periodo iniziale della pandemia, le cellule del sistema immunitario dei diabetici mostravano una immunità “pre-esistente” al Sars-CoV-2, pur non essendo mai venuti a contatto col virus». 

La ricerca condotta risulta particolarmente innovativa anche per l’uso dell’analisi biostatistica. 

«Per investigare e comprendere al meglio l’immunità preesistente al Sars-CoV-2 – ha evidenziato il professore Gianluca Santamaria, docente Umg ed esperto di bioinformatica – abbiamo utilizzato tecniche avanzate di analisi biostatistica». (rcz)

La campagna referendaria della Cgil arriva all’Umg: Chiediamo impegno comune per cambiare il Paese

«Chiediamo un impegno comune per cambiare il Paese». È l’appello lanciato dalla Cgil che, con la sua campagna referendaria, è approdata all’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Lì e categorie della Cgil che riguardano lavoratrici e lavoratori occupati nel contesto universitario. Flc Cgil, Filcams Cgil, Fp Cgil, Fiom Cgil, Fillea Cgil, Flai Cgil e Cgil Area Vasta hanno fatto volantinaggio e illustrato le questioni sulle quali il sindacato intende incidere.

La Cgil, che ha raggiunto 13mila firme in poche settimane di campagna, punta a rendere il lavoro più dignitoso, tutelato, sicuro e stabile chiedendo un impegno  comune per cambiare il Paese. In particolare, il referendum punta a garantire il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo andando ad abolire la norma del Jobs Act che lo limita a chi sia stato assunto dopo il 2015.

Il Sindacato mira anche a cancellare il tetto massimo di indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato nelle piccole aziende, affinché sia il giudice a determinare il giusto risarcimento senza alcuna soglia e a superare la precarietà dei contratti di lavoro eliminando la liberalizzazione dei contratti a termine confinandone l’uso a causali specifiche e temporanee.

Per rendere il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti la Cgil punta, infine, ad abrogare la norma che esclude la responsabilità solidale delle aziende committenti nell’appalto e nel subappalto, in caso di infortunio e malattia professionale della lavoratrice o del lavoratore.

Passi importanti che andrebbero a minare le fondamenta del precariato e dello sfruttamento e ad incidere concretamente sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

La campagna della Cgil si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la Calabria con banchetti e presidi diventati anche occasioni per raccontare le esperienze subite sulla propria pelle nell’intento comune di invertire la rotta. La raccolta firme proseguirà fino a luglio anche nelle Camere del Lavoro, ma è possibile firmare altresì on line. (rcz)

All’Umg si è parlato dell’approccio multidisciplinare nel trattamento del paziente oncologico

Si è parlato dell’Approccio multidisciplinare nel trattamento del paziente oncologico, il ruolo dell’esercizio fisico, nel corso del seminario svoltosi all’Università Magna Graecia di Catanzaro e organizzato nell’ambito della programmazione di eventi del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Ateneo di Catanzaro.

L’evento, di cui è stato responsabile il prof. Federico Quinzi, ha rappresentato un importante momento di condivisione e approfondimento per le diverse aree scientifico-disciplinari coinvolte nell’iniziativa. Il seminario, al quale hanno partecipato illustri relatori, si è svolto nell’edificio delle Bioscienze dell’Umg e ha posto l’attenzione sull’importanza dell’esercizio fisico nella gestione del paziente oncologico attraverso un approccio multidisciplinare.  

L’apertura dei lavori è stata affidata al Magnifico Rettore dell’Umg, prof. Giovanni Cuda; a seguire sono intervenuti, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’Università “Foro Italico” di Roma, prof. Attilio Parisi, il direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Umg, prof. Pasquale Mastroroberto, il preside della Scuola di Medicina e Chirurgia, prof. Agostino Gnasso, la presidente della Società  Italiana di Scienze Motorie e Sportive, prof. Angela Di Baldassarre, il presidente nazionale dell’Aise (Associazione Italiana Specialisti dell’Esercizio Fisico), dott. Rosario Lordi, il presidente dell’Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) Calabria, dott. Giuseppe Cosimo Marra, il presidente dell’Intergruppo Parlamentare delle Nuove Frontiere terapeutiche nei tumori della mammella, on. Simona Loizzo.

Dalla trattazione dell’epidemiologia e dei trattamenti del cancro al seno agli stili di vita e all’esercizio fisico funzionale per il paziente oncologico, sono stati tanti i temi trattati nell’ambito del seminario scientifico che ha rappresentato un’ importante iniziativa scientifica per le diverse aree disciplinari che hanno contribuito, con differenti competenze, all’individuazione di una linea comune per il trattamento del paziente affetto da patologia oncologica, in linea con gli obiettivi sperimentali e didattici dell’Università Magna Graecia  di Catanzaro. (rcz)

CAANZARO – All’Umg il convegno “Autismo e bisogni complessi”

Domani mattina, alle 10, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, si terrà il convegno Autismo e bisogni complessi. Esperienze di analisi, ascolto, azione, organizzata con la sinergia della Fondazione Città Solidale, ente guidato da Padre Piero Puglisi, e il Centro di Ricerca “Transizione digitale, autonomie negoziali e relazioni di lavoro – Digit Lab Law” di cui è responsabile il Prof. Antonio Viscomi.

 Un evento accreditato tra le attività di “Terza Missione” d’Ateneo , quelle con le quali il mondo accademico entra in interazione diretta con la società e realtà territoriali , ne favorisce lo sviluppo e l’integrazione mediante la  valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze. Due ricche sessioni di lavoro: una mattutina che vedrà il contributo di importanti docenti dell’Università Magna Grecia che affronteranno la tematica dell’Autismo in una chiave scientifica, educativa e normativa; l’altra sessione pomeridiana la cui parola passerà all’esperienza, quella vissuta dai ragazzi stessi con neurodivergenza, ai caregiver ma anche alle istituzioni e ai servizi attivi sul territorio come il Centro Polifunzionale per l’Autismo ABC, gestito proprio da Fondazione Città Solidale, i rete con diversi Comuni, guidati da Catanzaro Capo-ambito. (rcz)

CATANZARO – Giovedì all’Umg si presenta il libro “Per un welfare di comunità”

Giovedì 9 aprile, alle 10, nell’ Aula Magna A dell’ Edificio Clinico dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, si terrà il seminario di presentazione del libro Per un welfare di comunità. Organizzazione e lavoro nella sanità territoriale, curato da Stefania Buoso e Antonio Viscomi.

L’evento, organizzato da Digit Lab Law, sarà introdotto dalle relazioni del co-curatore del volume, prof. Antonio Viscomi, ordinario di  Diritto del lavoro all’Umg, che illustrerà il nuovo volto della sanità territoriale come delineato nella normativa di riferimento (Dm 77/2022) che ha fatto seguito al Pnrr, e di uno degli autori, il prof. Guido Giarelli, ordinario di Sociologia generale all’Umg, che si focalizzerà sulla ricalibratura del Servizio Sanitario Nazionale che tale normativa implica verso una salute di prossimità centrata sulle Case della Comunità.

Il prof. Stefano Alcaro, ordinario di Chimica Farmaceutica e già Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Umg, presenterà, infine, una proposta di Alta Formazione per i Direttori di Distretto e i Dirigenti delle Case della Comunità che vuole costituire lo sbocco operativo del seminario quale supporto formativo offerto dall’Università alla prossima realizzazione delle Case della Comunità nella Regione Calabria. 

Seguiranno gli interventi del dott. Tommaso Calabrò, Dirigente generale del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, della dott.ssa Lucia Di Furia, Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, e della dott.ssa Tiziana Parrello, Direttore del Distretto Socio-Sanitario di Catanzaro. (rcz)

 

L’umg ha pubblicato il bando Erasmus+

L’università Magna Graecia di Catanzaro ha pubblicato il Bando Erasmus+ studio KA131 per l’anno accademico 2024/2025.

Si tratta di una straordinaria opportunità che consentirà agli studenti di vivere una stimolante esperienza di studio e di vita all’estero, in quanto il bando incoraggia la mobilità degli studenti, consentendo loro di trascorrere un periodo di studio all’interno di una Università partner di uno dei Paesi partecipanti al Programma. L’Erasmus rappresenta un modo per mettersi alla prova e per fare nuove esperienze all’estero. 

Con il supporto dell’Unione Europea, grazie a questo programma, si incentivano, inoltre, i giovani a perfezionare le proprie abilità linguistiche e comunicative attraverso l’inserimento dei giovani in un contesto nuovo e internazionale.

Le domande di partecipazione potranno essere inviate entro e non oltre le 12 del 13/05/2024.

Possono partecipare al bando, consultabile al link http://web.unicz.it/it/page/programma-erasmus-studio, gli studenti che siano iscritti ad un corso corsi di studio, corso di laurea, corso di laurea magistrale, corso di laurea magistrale a ciclo unico, corso di dottorato di ricerca, scuola di specializzazione di area sanitaria, dell’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro, in possesso dei requisiti previsti dal bando. 

Tante le opportunità di studiare all’estero in diverse sedi: Portogallo, Spagna, Romania, Germania, Turchia, Repubblica di Malta, Francia, Lituania, ecc. 

Ogni studente dovrà compilare la candidatura al programma Erasmus+ presentando un’unica domanda contenente l’indicazione di massimo due sedi tra quelle possibili, indicate nell’allegato 1 del bando consultabile al seguente link: https://web.unicz.it/admin/uploads/2024/04/allegato-1-universita-partner-5.pdf. (rcz)

 

All’Umg una giornata di formazione dedicata ai volontari dell’Avis

Nei giorni scorsi, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, si è svolta una giornata di formazione dedicata ai volontari del Servizio Civile afferenti al progetto Avis Il Dono che serve in Calabria.

L’incontro, a cui hanno partecipato giovanissimi provenienti dalle varie province calabresi, è stato promosso da Avis Regionale Calabria, in collaborazione con il Centro di Ricerca “Transizione digitale, autonomie negoziali e relazioni di lavoro – Digit Lab Law”.

La cerimonia di apertura dei lavori ha visto gli interventi introduttivi  del Rettore dell’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro, Giovanni Cuda, dell’Ordinario di Diritto del Lavoro  e Responsabile del Centro di Ricerca “Digit Lab Law” Antonio Viscomi e del Presidente di Avis Regionale Calabria, Franco Rizzuti.

Dalle loro parole è emersa la necessità di “costruire Comunità”, a partire da una visione condivisa di etica pubblica e di impegno comune a favore dei giovani calabresi: da una parte l’Avis, una realtà di volontariato ampiamente radicata sul territorio, da sempre attenta alle nuove generazioni e alla loro formazione per mezzo dell’esperienza del servizio civile, dall’altra il Centro di ricerca Umg “Digit Lab Law”, che guarda sia all’orientamento universitario dei giovani avisini che più in generale al mondo del privato sociale per le attività della “Terza Missione” , quelle con le quali il mondo accademico entra in interazione diretta con la società, ne favorisce lo sviluppo economico, culturale e sociale, attraverso la trasformazione, la messa a disposizione e la circolazione della conoscenza prodotta principalmente con l’attività di ricerca.

Motivo per cui è stata lanciata pubblicamente la proposta di un “Protocollo d’Intesa sulla formazione” che suggelli il profondo valore dello scambio vicendevole Avis–Umg e  che rappresenterebbe un importante tassello del mosaico dell’agire avisino tra i giovani e per giovani.

La giornata di formazione è stata  coordinata dal dottorando di Ricerca e Presidente del Collegio dei Probiviri di Avis Calabria Sebastian Ciancio.

Sono intervenuti come formatori universitari: la docente di Scienze Politica, Lucia Montesanti sulle origini e sull’evoluzione del Servizio Civile in Italia, l’assegnista di Ricerca in Diritto del Lavoro Mariagrazia Lamannis sull’inquadramento legislativo del Servizio Civile, l’associata di Organizzazione Aziendale Marzia Ventura sull’organizzazione e sul ruolo del III settore e del No profit, la dottoranda di Ricerca in Economia Roberta Pittelli, su come i privati, il  terzo settore ed il Servizio Sanitario Nazionale concorrano a soddisfare il fabbisogno di “salute”, l’ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari Annarita Trotta sulle caratteristiche, le tipologie, le sfide e le opportunità del “Crowdfunding” ed il docente di Diritto Ecclesiastico e Diritto Canonico, Domenico Bilotti, sul privato sociale e su alcune proposte collettive per un’etica civile.

Alla sessione di lezioni frontali è seguita quella laboratoriale, nel corso della quale sono state raccolte le testimonianze di studentesse e studenti Umg (Daria Mirante Marini, Giorgia Barcan, Nicolas Calcaterra ed Irina Yordanova Ivanova) sul ruolo del volontariato all’interno del Campus “S. Venuta” .

La giornata di formazione dedicata ai volontari del Servizio Civile in Avis si è conclusa poi con la presentazione del laboratorio «È possibile insegnare la solidarietà all’Università? Possibili proposte di collaborazione tra il privato sociale e il mondo accademico», a cura della dottoranda di Ricerca in Diritto Privato, Giusy Ilaria Amendola, e con la condivisione dei lavori di gruppo. (rcz)

Unical e Umg aprono la facoltà di medicina a Crotone

L’Università della Calabria e l’Università Magna Graecia di Catanzaro uniscono le forze e fanno nascere la facoltà di medicina a Crotone.

Un fatto storico, considerando che si tratta del terzo corso attivato in Calabria e reso possibile all’approvazione, unanime, del CorucComitato regionale universitario di Coordinamento della Regione Calabria, della proposta del Rettore dell’Unical, Nicola Leone di attivazione di un nuovo corso di laurea in Medicina nella città di Crotone, interateneo tra l’Università della Calabria di Rende e l’università Magna Graecia di Catanzaro, che sarà la sede amministrativa.

L’obiettivo, dunque, è quello di garantire l’alta qualità della formazione ai futuri medici e un’assistenza sanitaria per tutti i cittadini, in una regione che, storicamente, segna il passo come la Calabria. In questo modo, le università pubbliche vengono incontro alle esigenze del territorio di Crotone e forniscono una formazione di alta qualità per gli aspiranti medici, sposando in pieno la volontà del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di far crescere in Calabria la formazione di specialisti del settore.

Il Rettore dell’Unical, Nicola Leone, per la prima volta anche in veste di presidente del Coruc, ha da subito attivato ogni azione necessaria per rispondere alla richiesta di attivazione di corsi di studio nella città di Crotone avanzata dal Presidente Occhiuto, con importanti ricadute sotto il profilo di crescita culturale, economico e sociale. Obiettivo pienamente condiviso dal rettore dell’ateneo catanzarese, Giovanni Cuda, dal rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio e dai rappresentanti degli studenti Angelo Maletta, Mario Auddino e Nazzareno jr Zaccaria. Si partirà con Medicina, ma i due atenei già dal prossimo anno potrebbero attivare altri corsi interateneo in ambito sanitario.

I vantaggi delle università pubbliche

 La scelta di istituire un corso offerto da due università pubbliche, rispetto alla proposta circolata nei mesi scorsi da parte di un ateneo privato, ha molteplici vantaggi, sia sotto il profilo economico che della qualità della formazione. Le università statali offrono tasse di iscrizione molto inferiori rispetto alle private, che possono raggiungere i 20.000 euro l’anno, ovvero 120.000 euro per l’intera durata del corso, precludendo a moltissimi studenti la possibilità di accedere alla formazione universitaria.

Nelle statali, invece si arriva ad un massimo di 2.000 euro annui e le tasse sono calcolate in base al reddito, con la possibilità per molti studenti di accedere alla no tax area, ovvero all’esenzione completa dalle tasse per Isee fino a circa 23.000 euro. Vantaggio di cui usufruiscono più dei due terzi delle matricole degli atenei calabresi, che quindi si iscrivono all’università a costo zero. Non solo. Le università pubbliche garantiscono anche numerose borse di studio, che possono arrivare fino ad oltre 7.600 euro all’anno. Un beneficio fondamentale nel contesto socio-economico del territorio crotonese, purtroppo ancora tra i più poveri di Italia, che mal si sposa con costosi corsi privati. 

Il corso di laurea

Nello specifico, sarà attivato nella città di Crotone l’innovativo corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali) che garantirà una formazione all’avanguardia e di alta qualità, con 84 posti a disposizione già nel primo anno accademico 2024/2025, che a regime supereranno quindi i 500 iscritti. Alla fine del percorso, oltre alla laurea in Medicina, gli studenti, aggiungendo pochi insegnamenti extra, potranno conseguire anche la laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico.

Per i primi tre anni le lezioni si terranno interamente nella sede di Crotone, principalmente con docenti Unical che forniranno allo studente la preparazione medica di base, unita alle competenze ingegneristiche e bioinformatiche. La sede didattica sarà messa a disposizione dal Comune di Crotone e sarà allestita dall’Unical che, oltre alle aule didattiche, provvederà a realizzare i laboratori di istologia, anatomia, informatica e inglese. I laboratori di microbiologia e genetica, di patologia generale e clinica e anatomia patologica si svolgeranno presso le strutture dell’Ospedale di Crotone.

Nel secondo triennio i corsi saranno dedicati alla formazione clinica e si terranno prevalentemente a Catanzaro – così come sarebbe avvenuto anche nel caso dell’università privata – ma anche a Crotone, dove l’Umg intende gradualmente spostare una parte delle attività didattiche.

Gli altri corsi attivati

Non solo Medicina. Il Coruc nella sua seduta ha dato parere positivo all’istituzioni di altri 10 nuovi corsi di laurea per l’anno accademico 2024/2025. All’Unical partiranno due nuove triennali in “Scienze e tecnologie per le attività motorie e sportive” e “Ingegneria biomedica” e una magistrale in “Lingue, traduzione e comunicazione internazionale”. A Catanzaro arrivano tre nuove triennali in “Scienze dell’educazione”, “Nutrizione applicata alle scienze motorie e sportive”, “Ostetricia” e due magistrali in “Scienze delle professioni sanitarie tecniche e diagnostiche” e “Psicologia giuridica, forense e criminologica”. A Reggio Calabria verranno istituite due nuove triennali: “Scienze motorie e diritto allo sport” e “Ingegneria meccanica” che beneficerà anche della presenza di una grande industria del settore, la Hitachi. (rkr)

A Belcastro la quinta edizione del Workshop Net4Science di Umg

Domani mattina, alle 9.30, nella Sala convegni del Centro Crisea di Belcastro, si terrà la quinta edizione del workshop promosso dallo spinoff universitario Net4Science su Ricerca scientifica e valorizzazione aziendale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Il tema focalizzato in questo evento riguarda aggiornamenti su composti bioattivi in cibi funzionali. Come ogni anno il workshop è organizzato dal corso di dottorato in Scienze della Vita dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, in collaborazione con il Centro Crisea.

L’incontro sarà aperto dai saluti del neo rettore dell’UMG di Catanzaro, Giovanni Cuda, e da diversi esponenti di Enti locali.

La prima sessione sarà dedicata all’esposizione dei risultati della ricerca condotti nel 2023, con particolare riferimento ai progetti su prodotti agroalimentari dell’azienda olivicola Torchia, al Gal Kroton e al Comune di Cardinale. A questi si aggiungerà l’esperienza della prima coltura e trasformazione del grano Senatore-Cappelli realizzato totalmente sui terreni in cui insiste il centro Crisea.

La seconda sessione, dedicata a modelli innovativi e future collaborazioni, avrà come ospiti esperti della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), dell’Università di Messina, della Società Italiana di Telemedicina, della nostra Università e di Filiera Italia.

I temi spazieranno su aspetti organizzativi, su una pianta dotata di effetti antiossidanti molto spiccati, sul monitoraggio glicemico di diete basate su grani antichi, su progetti Prin che coinvolgeranno il centro Crisea e sulla dibattuta questione del contrasto ai cibi sintetici, di cui oggi si parla molto. 

La giornata culminerà con la presentazione del volume bilingue dedicato alle “Attività del Centro Crisea dal 2021 al 2023” e con le conclusioni dell’assessore alle Politiche Agricole della Regione Calabria, Gianluca Gallo, e del presidente del centro Crisea, Stefano Alcaro. 

Seguirà la prima degustazione denominata Granum@Crisea, incentrata su declinazioni culinarie della farina prodotta dal centro Crisea dal suo grano duro ad opera di noti esperti del comparto di trasformazione cerealicolo locale. (rcz)