Ordine dei Medici e Mediterranea di RC insieme per formare i futuri dirigenti

Al via la settima edizione del corso di alta formazione per la dirigenza sanitaria “Economia, Diritto e Management della Sanità”, di secondo livello promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Calabria in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e autorizzato dalla Regione Calabria, per l’anno accademico 2026/2027.

Un percorso formativo pensato per rispondere alle esigenze di una professione medica sempre più chiamata a confrontarsi non soltanto con gli aspetti clinici e assistenziali, ma anche con quelli organizzativi, economici, giuridici e manageriali.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il dottor Domenico Pistone che ha evidenziato la qualità del percorso formativo, il coinvolgimento dei partecipanti ma, soprattutto, che è un corso obbligatorio per chi aspira a diventare direttore di reparto.

«Tanti colleghi si possono formare restando a Reggio Calabria, senza doversi spostare altrove con costi elevati e sacrificando mesi di lavoro ospedaliero. Abbiamo costruito un percorso di alta formazione che punta a fornire ai professionisti strumenti e competenze oggi indispensabili per affrontare con consapevolezza il ruolo della dirigenza sanitaria. La qualità dei docenti e dei contenuti rappresenta un elemento qualificante del corso, così come la partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrati dai corsisti. È un segnale importante che conferma quanto sia sentita la necessità di una formazione sempre più completa e multidisciplinare», ha dichiarato il dottor Pistone.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il professore Francesco Manganaro, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Ordine dei Medici e il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione competenze sanitarie, giuridiche, economiche e manageriali.

Il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano, ha espresso un ringraziamento all’Università e al dottor Pistone per la disponibilità e per aver reso possibile la collaborazione, sottolineando il ruolo sempre più articolato del medico nella sanità contemporanea.

«Oggi, il ruolo del medico è cambiato e, soprattutto per chi assume funzioni dirigenziali, accanto alla competenza clinica diventa fondamentale possedere anche competenze amministrative e manageriali. Il dirigente medico è un professionista della salute, ma è anche un manager chiamato a gestire persone, risorse e processi. Per questo, il corso è estremamente importante. Ringrazio l’Università, il dottor Pistone e tutti i docenti, professionisti di altissimo profilo, che hanno messo a disposizione le proprie competenze. Il risultato più significativo è proprio la forte richiesta di partecipazione da parte dei colleghi: questo corso non offre soltanto un titolo, ma soprattutto competenze concrete e strumenti utili per affrontare le responsabilità della dirigenza sanitaria», ha affermato Veneziano.

Un concetto condiviso dal professore Manganaro, responsabile scientifico del corso, che ha evidenziato il valore strategico della formazione e della collaborazione tra mondo universitario e professioni sanitarie.

«La collaborazione tra l’Università Mediterranea e l’Ordine dei Medici rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare insieme per costruire percorsi formativi capaci di rispondere alle trasformazioni della sanità. Formare oggi la dirigenza sanitaria significa investire non solo nella crescita professionale dei medici, ma anche nella qualità e nell’efficienza del sistema sanitario. Questo corso mette a disposizione competenze interdisciplinari fondamentali e rafforza il rapporto tra università e territorio», ha dichiarato Manganaro.

Particolarmente significativo anche il contributo del Direttore del Dipartimento DIGES Massimo Finocchiaro Castro che ha manifestato entusiasmo per l’avvio del percorso, evidenziando il ruolo dell’Università nella costruzione di competenze adeguate alle nuove sfide della sanità.

Sulla stessa linea il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti che ha rimarcato l’importanza di una collaborazione capace di mettere in rete le competenze dell’Ateneo e quelle del mondo sanitario. L’iniziativa, è stato sottolineato, rappresenta un investimento sulla formazione di professionisti chiamati a governare processi sempre più complessi e a coniugare qualità dell’assistenza, organizzazione e sostenibilità.

Il corso “Economia, Diritto e Management della Sanità” si inserisce dunque in un contesto nel quale la formazione della classe dirigente sanitaria assume un ruolo sempre più centrale. Le trasformazioni del sistema sanitario, la complessità delle strutture organizzative e la necessità di un utilizzo efficace delle risorse richiedono infatti professionisti in grado di coniugare preparazione medica e capacità di gestione.

La significativa partecipazione registrata fin dall’avvio del percorso conferma l’interesse della classe medica reggina verso una formazione specialistica capace di accompagnare i professionisti nelle nuove responsabilità della dirigenza sanitaria. (rrc)

Sport, fino al 30 settembre ci si può iscrivere a Scienze motorie alla Mediterranea di Reggio

Fino al 30 settembre è possibile iscriversi al corso di laurea triennale in Scienze Motorie e Diritto dello Sport. Un percorso unico che unisce campo, management e grandi opportunità all’estero.

Il corso unisce la pratica sportiva allo studio teorico. L’offerta formativa spazia dalle scienze motorie alle discipline psico-pedagogiche, fino al diritto e all’economia dello sport. Gli studenti affrontano lezioni frontali ed esercitazioni sul campo. Tra le materie pratiche spiccano la teoria e la tecnica del calcio, della pallavolo, della pallacanestro, dell’atletica leggera e del fitness.
Grande attenzione è rivolta all’inclusione e alle attività paralimpiche grazie a insegnamenti di pedagogia speciale. Si studiano inoltre la psicologia della salute e la prevenzione degli infortuni. Il vero tratto distintivo è l’area economico-giuridica. Materie come il diritto sportivo e l’economia delle imprese preparano i futuri manager del settore. Tra le novità più originali c’è l’insegnamento in “Diritto degli e-sport e delle IT per lo sport”, focalizzato sulle nuove frontiere tecnologiche.
I laureati possono aspirare a diversi ruoli nel mercato del lavoro:
  • Chinesiologi ed esperti del movimento per il benessere.
  • Preparatori atletici e istruttori di discipline sportive.
  • Manager e dirigenti di società o associazioni sportive.
  • Organizzatori di eventi e manifestazioni sportive.
  • Specialisti della gestione di Enti del Terzo Settore (ETS).
Per agevolare l’inserimento lavorativo, l’università ha attivato oltre quaranta convenzioni per tirocini formativi in tutta la Calabria. Gli studenti possono fare esperienza pratica in scuole, club e istituzioni sportive. Il corso vanta già solide sinergie con il CONI e il CIP Calabria, oltre a numerose federazioni (FIDAL, FIPAV, FIP, FIV) ed enti di promozione sportiva.
La didattica è arricchita da esperienze concrete e incontri con grandi protagonisti dello sport. Gli studenti hanno già lavorato come volontari in eventi nazionali come il Giro d’Italia di Handbike. Hanno partecipato a lezioni magistrali con figure del calibro di Ivo Ferriani (CIO) e Fefè De Giorgi (CT della Nazionale di Volley). Nei prossimi mesi partirà anche un corso per istruttori di nuoto paralimpico.
Il corso punta molto anche sull’internazionalizzazione. Nel maggio 2026 si è svolta la prima mobilità Erasmus+ a Barcellona. In collaborazione con l’ITTI, 23 studenti hanno frequentato seminari e visitato le strutture del Real Club Espanyol e del Barcelona FC. Altre collaborazioni internazionali sono in fase di definizione per i prossimi anni accademici.
Il corso in Scienze Motorie e Diritto dello Sport è un progetto giovane e dinamico. Il suo obiettivo è formare professionisti qualificati nel territorio e per il territorio. Le iscrizioni per il nuovo anno accademico sono aperte.
Il coordinatore del Corso di laurea la prof.ssa Angela Busacca conclude “Scegliere questo percorso significa trasformare la passione per lo sport in una professione solida, moderna e spendibile. Il nostro obiettivo è formare specialisti completi direttamente nel nostro territorio e per il nostro territorio, offrendo al contempo una finestra spalancata sul mondo grazie a tirocini d’eccellenza e tappe internazionali come l’Erasmus a Barcellona. Ai giovani dico: il futuro dello sport e del management sportivo passa da qui, vi aspettiamo alla Mediterranea. C’è tempo fino al 30 settembre per salire a bordo”. (rrc)

Verso la Facoltà di Medicina a Reggio: la ministra Bernini (in visita alla Mediterranea) non lo esclude

Un ulteriore passo in avanti nel progetto della Facoltà di Medicina a Reggio Calabria: la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, ieri a Reggio in visita alla Mediterranea, non esclude la fattibilità, legata ovviamente alle richieste di immatricolazione e alla incessante crescita dell’Ateneo reggino guidato dal Rettore Giuseppe Zimbalatti. La ministra ha ribadito di essere favorevole alla riapertura del numero chiuso in Medicina: «quando sono arrivata  i posti disponibili per i futuri medici erano 10mila, sono diventati 27mila e punto ad arrivare a 30mila nel 2027. Sentiremo anche cosa dicono Catanzaro e Cosenza sulla Facoltà di Medicina da aprire a Reggio».
Ad accogliere la Ministra dell’Università e della Ricerca, Prof.ssa Anna Maria Bernini, c’erano il Sindaco della Città  On. Francesco Cannizzaro che ha incontrato a Palazzo San Giorgio la Bernini prima della visita alla Mediterranea. «Desidero – ha detto il SIndaco Cannizzaro – anzitutto ringraziare il Ministro, l’amica senatrice Anna Maria Bernini, per l’attenzione che ancora una volta riserva alla Calabria e, in modo particolare, a Reggio ed al suo Ateneo. È per me motivo di grande soddisfazione poterla accogliere per la prima volta da Sindaco di questa Città, condividendo un progetto ambizioso e fortemente proiettato verso il futuro, che risponde ad una forte richiesta attesa da circa vent’anni da studenti e cittadini: eliminare definitivamente una delle più evidenti ferite urbanistiche del nostro territorio, una bruttura inaudita. Oggi annunciamo un altro fatto concreto, perfettamente coerente con il percorso intrapreso da un’Università che, in questi anni, grazie al lavoro encomiabile del Rettore Zimbalatti e di tutti i suoi dipartimenti e uffici, ha saputo distinguersi per dinamismo, visione strategica e capacità di aprirsi sempre di più alla dimensione internazionale. È già stato attivato un tavolo di lavoro presso il Ministero, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale e con l’Università, sono fiducioso che, nelle prossime settimane, grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo, dando ulteriore impulso al più ampio percorso di rigenerazione urbana che questa Amministrazione ha posto tra le proprie priorità».
Il Rettore Zimbalatti, la Ministra Bernini e il Sindaco Cannizzaro all'Università Mediterranea di Reggio Calabria
Al suo arrivo all’Università, la Ministra ha inaugurato un nuovo spazio verde denominato “Oasi Mediterranea”, realizzato dall’Unità Verde e Decoro di Ateneo con l’ausilio delle maestranze di Calabria Verde, caratterizzato dalla presenza di essenze resistenti alla siccità e tipiche della macchia mediterranea, concepito come luogo dedicato alle attività sociali e ricreative degli studenti e dell’intera comunità accademica.
Nel corso della visita, da un affaccio dell’Ateneo, la Ministra ha inoltre potuto osservare gli edifici incompiuti dell’ex Ardis e conoscere le linee del nuovo Master Plan dell’Università, che prevede, per quell’area, la realizzazione del Parco delle Scienze Motorie.
Il progetto prevede la creazione di un vero e proprio laboratorio universitario aperto, nel quale spazi sportivi, ambienti coperti e attrezzature scientifiche saranno integrate in un unico sistema dedicato alla formazione ed alla ricerca applicata. Il Parco offrirà servizi dedicati agli studenti, con spazi e attività per l’esercizio fisico, il benessere, l’orientamento, lo studio, la socialità, l’inclusione e, più in generale, le iniziative di terza missione.
L’intervento si inserisce nella più ampia visione della Città Universitaria, con l’obiettivo di ricomporre il margine urbano della Cittadella, qualificare l’ingresso da viale della Libertà e valorizzare il sistema del verde e dei percorsi pedonali.
Secondo la Ministra Anna Maria Bernini «L’Università Mediterranea di Reggio Calabria è un Ateneo che cresce, coniugando qualità della formazione, capacità progettuale e visione del futuro. È questo il modello di università in cui crediamo e che vogliamo sostenere: un Ateneo che crea opportunità per i giovani contribuisce allo sviluppo del territorio e rafforza il legame con la città. Qui vedo – ha detto – una comunità accademica dinamica, capace di costruire un campus sempre più aperto, inclusivo e al servizio degli studenti».
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti, nel suo intervento, ha voluto ringraziare la Ministra Bernini «per l’attenzione che, ancora una volta, ripone nel nostro Ateneo. La sua visita oggi a poco tempo di distanza da quella resa in occasione del finanziamento per il progetto Campus del Mediterraneo, su proposta dell’allora deputato Francesco Cannizzaro- testimonia la concretezza e la valenza di un impegno a sostegno della crescita della nostra Università quale motore di sviluppo e di cambiamento di un’area al contempo fragile ma senz’altro strategica per il Paese. Si va così ad aggiungere un tassello importante nella costruzione di una comunità sempre più vicina ai suoi studenti e sempre più capace di scrivere un nuovo rapporto con la città. La strada è quella di Reggio quale città Universitaria connessa ed integrata con il tessuto urbano che mira ad essere parte integrante trainante dello sviluppo economico, culturale e sociale dell’intera area metropolitana, assicurando ai suoi giovani un futuro di prospettive e possibilità reali».  (rrc)

Alla Mediterranea celebrata la Giornata Nazionale del Made in Italy

È stato un momento di confronto tra il mondo accademico e alcune importanti Pmi che operano sul territorio calabrese, l’incontro svoltosi all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Promossa dal Ministero del Made in Italy, la Giornata si è svolta in contemporanea con circa altri 600 eventi che si sono celebrati in tutto il territorio nazionale per esaltare la creatività e l’eccellenza italiana.

L’incontro è stato aperto dal Rettore Giuseppe Zimbalatti. Dopo un breve video-saluto del Ministro Adolfo Urso, hanno portato i saluti istituzionali l’ingegnere Giuseppe Antonio Sofia, dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, il dott. Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il dott. Angelo Marra, Presidente della Sezione Industrie Varie di Confindustria Reggio Calabria.

Il prof. Massimo Lauria, Prorettore delegato alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, ha moderato la tavola rotonda alla quale hanno partecipato la prof.ssa Mariateresa Russo, Prorettrice Delegata per i Grandi progetti di Ateneo e infrastrutture di ricerca, la prof.ssa Consuelo Nava, direttrice del Dipartimento di Architettura e Design, il Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria.

Con i loro interventi hanno stimolato le acute riflessioni rilasciate dai rappresentanti delle quattro imprese invitate, attive nei settori delle costruzioni, del design e dell’agrifood: Federica Basile per la “Fattoria della Piana”, Umberto Barreca per “RE.DE.L. Energia”; Filippo Callipo per “Giacinto Callipo Conserve Alimentari”; Giuseppe Condemi per “UNION ISS”.

Ha chiuso i lavori Laura Maria Ferri, docente di Economia Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’evento è stato impreziosito da una breve ma coinvolgente cerimonia nel corso della quale il dott. Filippo Callipo ha donato al Sistema Bibliotecario di Ateneo una copia del prezioso volume “Fare impresa, coltivare valori” curato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

«È importante, forse oggi ancora di più, raccogliere, custodire e tramandare i valori che accomunano i Cavalieri del Lavoro nella conduzione d’azienda, nell’attenzione al benessere di collaboratori e dipendenti, nella gestione dei rapporti tra famiglia e azienda e nella gestione dei rapporti con i famigliari azionisti», ha detto Callipo.

«Ancora una volta la Mediterranea ha inteso fare rete con il territorio», ha detto il Rettore Zimbalatti.

«Questa volta – ha aggiunto – enfatizzando il ruolo di imprese e stakeholders quali driver di innovazione per il nostro Territorio. Abbiamo ascoltato oggi una grande e corale lezione sul fare impresa in Calabria. Un ringraziamento particolare lo rivolgo al dott. Filippo Callipo per la sua preziosa presenza e per il suo altrettanto prezioso omaggio che ci ha voluto riservare».

«Anche quest’anno l’Area Ricerca della Mediterranea – ha detto il prof. Lauria – ha inteso accogliere l’invito del Ministero del Made in Italy e organizzare questa giornata di indubbio interesse, in particolare per i nostri giovani. Il neologismo Innovability che abbiamo scelto come titolo dell’evento ci ha spinti di affrontare con i nostri qualificati ospiti i termini attuali dell’innovazione e della sostenibilità, riflettendo sulle metriche relative ad una loro possibile coniugazione nella prospettiva dello sviluppo e della crescita del nostro territorio».

«Prospettiva per quale – ha concluso – la Mediterranea intende continuare a svolgere un ruolo da protagonista puntando ancora di più sulle azioni di trasferimento tecnologico». (rrc)

 

Alla Mediterranea il roadshow “Connetti il domani”

Domani mattina, alle 11, il Roadshow “Connetti il domani, disegna il futuro” fa tappa all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Questo evento itinerante è realizzato nell’ambito del programma Restart (“RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart”), il più significativo programma di ricerca e sviluppo pubblico mai avviato in Italia nel settore delle telecomunicazioni. L’Ateneo reggino è uno dei partner di questo progetto, che è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) – M4C2, Investimento 1.3. Con una durata triennale e un budget di 116 milioni di euro, RESTART è stato lanciato a gennaio 2023, per promuovere l’innovazione tecnologica nel campo delle telecomunicazioni.

L’evento seguirà un format motivazionale e coinvolgente, grazie alla conduzione di Walter Rolfo, ingegnere, coach e autore. Con storie emozionanti e testimonianze di successo, Rolfo stimolerà i giovani a sognare in grande, incoraggiandoli a costruire un futuro nel quale possano lasciare il loro segno.

A condividere le loro esperienze saranno esperti e professionisti di alto livello, tra cui: la prof.ssa Anna Maria Mandalari, laureata all’Università Mediterranea e ricercatrice presso la University College London, esperta di sicurezza nell’Internet of Things; l’ing. Marco Ventura, laureato all’Università Mediterranea e specializzato in ethical hacking presso Telecom Italia; l’ing. Saverio Orlando con una lunga carriera nel settore delle Telecomunicazioni e già consigliere di amministrazione dell’Università Mediterranea; l’ing. Giuseppe Codispoti, Senior Program Manager presso l’Agenzia Spaziale Italiana, che presenterà le sfide e le opportunità del settore delle telecomunicazioni spaziali; l’ing. Antonio Fazzello, dirigente Responsabile della Transizione Digitale e Referente per la Cybersecurity presso il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, che insieme al dott. Vincenzo Panuccio, Direttore ff U.O.C. di Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto del Gom e presso l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Reggio Calabria, parleranno dell’impatto delle telecomunicazioni e delle tecnologie ICT nel settore sanitario e nell’assistenza ai pazienti.

L’evento sarà introdotto dai saluti istituzionali del Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, della Prorettrice Delegata per i Grandi progetti di Ateneo e infrastrutture di ricerca, prof.ssa Mariateresa Russo, del Direttore del Dipartimento DIIES, prof. Claudio De Capua, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Reggio Calabria, ing. Francesco Foti, e del Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, dott.ssa Tiziana Frittelli.

Questa iniziativa segna un ulteriore passo in avanti per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che si conferma protagonista di un percorso orientato verso l’innovazione e la tecnologia, contribuendo alla formazione delle future generazioni e all’avanzamento del settore delle telecomunicazioni in Italia.

Il Roadshow rappresenta una straordinaria opportunità di ispirazione per i giovani, offrendo una panoramica sulle possibilità di carriera nel settore delle telecomunicazioni e sulle numerose potenzialità che questo ambito può offrire per il futuro.

L’evento si rivolge principalmente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ma anche agli studenti universitari dei corsi di laurea triennale. Tra le altre tappe del Roadshow, che toccheranno alcune delle principali università italiane, figurano il Politecnico di Torino, il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università di Genova, l’Università di Palermo, l’Università di Trento e l’Università di Napoli Federico II. (rrc)

REGGIO – Alla Mediterranea il convegno tecnico-scientifico “Il Progetto di Bonifica dei Suoli e della Falda”

Venerdì mattina, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, alle 8.30, nell’Aula Magna della Facoltà dei Dipartimenti di Ingegneria, si terrà il convegno tecnico-scientifico “Il Progetto di Bonifica dei Suoli e della Falda – Tecniche e ruolo dell’ingegnere”, promosso dal Dipartimento Diceam e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, con il patrocinio delle principali organizzazioni professionali e istituzionali del territorio.

L’evento, che rientra nel quadro delle attività di aggiornamento tecnico-professionale per gli ingegneri, rappresenta un’occasione di confronto tra mondo accademico, professionale, istituzionale e imprenditoriale sul tema, sempre più attuale, della bonifica dei siti contaminati, una sfida cruciale per la salvaguardia ambientale, la salute pubblica e la riqualificazione del territorio.

I lavori si apriranno alle 9 con i saluti istituzionali, affidati a Prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università Mediterranea; Prof. Giuseppe Barbaro, Direttore del Diceam; Ing. Francesco Foti, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria; ing. Domenico Condelli, Consigliere CNI; Ing. Domenico Vecchio, Presidente Confindustria Reggio Calabria;m arch. Michele Laganà, Presidente Ance Reggio Calabria.

Numerosa la partecipazione delle federazioni e degli ordini provinciali calabresi, con: ing. Romano Mazza (Federazione Ingegneri Calabria), Ing. Gerlando Cuffaro, Ing. Marco Ghionna, dott. Giulio Iovine, dott. Antonino Sgrò, tra gli altri.

Il progetto di bonifica individua una serie di azioni con lo scopo di eliminare le fonti di inquinamento e di ridurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti presenti nelle matrici ambientali per ragioni antropiche. È una attività multidisciplinare che ha il carattere dell’unicità progettuale e che può presentare una serie di incertezze derivanti dai molteplici fattori che necessita valutare. Ancor di più in questo contesto si ravvisa la necessità di conoscenze specifiche che mettano a disposizione strategie, procedure, tecniche anche sperimentali e, soprattutto, esperti formati.

La bonifica può rappresentare un passaggio indispensabile per il riuso di un territorio, già antropizzato, restituendolo ad usi legittimi consentendo la realizzazione di progetti di sviluppo e conservando le aree ancora non utilizzate per altre iniziative economiche e sociali. Perché ciò sia possibile, la normativa sulle bonifiche, quella italiana è una delle più complete, deve dialogare con le norme tecniche che hanno come obbiettivo le strategie di sviluppo.

Ad esempio, il riferimento è alle norme urbanistiche e a quelle di difesa e salvaguardia territoriali.

Le bonifiche rientrano a pieno nelle strategie di sostenibilità, implementate in questo momento storico di transizione economica ed ambientale. E i temi della sostenibilità devono far parte delle strategie di bonifica. Concetti come l’economia circolare, l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e la riduzione dell’uso di combustibili fossili, la salvaguardia delle risorse devono rientrare nella visione strategica delle bonifiche. A questo deve guardare la ricerca scientifica e la sperimentazione di soluzioni tecniche di minimo impatto.

Infine, è opportuno individuare i soggetti coinvolti nello sviluppo tecnico e normativo in ambito di bonifiche quali gli enti pubblici centrali e territoriali, gli istituti di ricerca e le università, gli ordini professionali e i tecnici dell’ambiente di diversi indirizzi e specializzazioni, associazioni e gruppi di lavoro.

I temi di questo convegno, contenuti degli interventi degli esperti che si susseguono, sono in linea con le considerazioni di cui sopra.

Moderati dall’ing. Salvatore Mesiti, i lavori entreranno nel vivo con un primo intervento di inquadramento sulle attività di bonifica: definizioni, strategie e quadro normativo.

A seguire, una ricca sessione tecnica con esperti e professionisti di rilievo nazionale che declineranno i vari aspetti connessi alla dimensione delle bonifiche in Italia.

Il sistema SNPA e il ruolo dell’ISPRA nella gestione delle bonifiche (dott. Michele Fratin); Aspetti normativi e applicazioni legali, con l’intervento dell’avv. Federico Peres (B&P Avvocati); approccio ingegneristico alla progettazione delle bonifiche, a cura dell’Ing. Jean Pierre Davit (WSP Italia); Soluzioni tecniche per la protezione delle falde tramite barriere reattive della Prof.ssa Stefania Bilardi (DICEAM); Tecnologie innovative e ricerca applicata, con il contributo del Prof. Marco Petrangeli Papini (soc. Trireme); La sfida della transizione energetica legata al consumo del suolo (dott.ssa Donatella Giacopetti – UNEM); Gestione integrata e sostenibile dei siti contaminati, con l’esperienza della Federchimica illustrata dall’Ing. Alessandra Pellegrini. Il dibattito finale, moderato dall’Ing. Fortuna Reitano, chiuderà i lavori. (rrc)

Alla Mediterranea nasce il corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Biomedica

All’Università Mediterranea di Reggio Calabria nascerà il corso di laurea in Ingegneria elettronica e Biomedica. Ciò è stato possibile grazie al parere favorevole espresso, all’unanimità, dal Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Regione Calabria.

Il Corso di Laurea in “Ingegneria elettronica e Biomedica” è stato progettato per formare figure professionali con competenze interdisciplinari nell’ambito dell’ingegneria dell’informazione, con particolare attenzione ai settori dell’elettronica e della biomedica.
Le laureate e i laureati potranno operare in ambiti specifici come: progettazione, sviluppo e manutenzione di dispositivi e sistemi elettronici e biomedicali; sviluppo e gestione di tecnologie biomedicali in ospedali, aziende e centri di ricerca; ma anche nei classici ambiti dell’Ingegneria dell’Informazione quali automazione industriale, dispositivi per IoT e Industria 5.0.
Il corso di laurea in “Ingegneria elettronica e biomedica”, fortemente sollecitato e supportato da istituzioni e aziende del territorio nel superiore interesse dei giovani calabresi, che avranno la possibilità di acquisire nuove e significative competenze universitarie senza la necessità di doversi spostare. (rrc)

L’Università Mediterranea accoglie gli studenti del progetto Unicore Unhcr

Elias Ashiek Amrika, Michael Okot Barnabas, Yahya Mohamed Yahya Abdalla sono i tre studenti provenienti dal Sudan e dal Sud Sudan con lo status di rifugiati in Uganda, arrivati all’Università Mediterranea di Reggio Calabria nello scorso mese di novembre, e sono regolarmente immatricolati al corso di Studio in Scienze e Tecnologie Agrarie, dove hanno già sostenuto, con ottimi risultati, il loro primo esame nella sessione di febbraio.

Il loro arrivo è stato possibile grazie all’avvio nel 2023, da parte del Rettore dell’Ateneo, Giuseppe Zimbalatti, del percorso per l’adesione al progetto University Corridors for Refugees (Unicore 6.0) promosso dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati proposto dalla prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra Unesco “Mediterranean Landscape in Context of Emergency” attiva presso l’Università degli Studi Mediterranea dal 2021.

Il progetto, al quale hanno aderito la Caritas Diocesiana di Reggio Calabria, con la direttrice Maria Angela Ambrogio e il vice direttore Don Antonino Russo, l’associazione Next Odv di Reggio Calabria del presidente Ernesto Romeo e la sede locale di Banca Etica rappresentata da Simona Spagna, ha permesso di avviare le procedure previste, per l’accoglienza di tre studenti provenienti dal continente africano.

Le attività sono state seguite dell’Ufficio alle Relazioni Internazionali con la Prorettrice Vicaria prof.ssa Francesca Fatta, la dott.ssa Daniela Dattola e la dott.ssa Monica Montenero, e il sostegno del prof. Antonio Taccone, delegato al Diritto allo Studio e del prof. Antonio Vitetta, delegato alla Didattica, ha l’obiettivo di creare e di consolidare un modello di ingresso sicuro e regolare in Italia, per studenti che, in possesso di una laurea triennale di primo livello, intendano proseguire il percorso universitario per il conseguimento della laurea magistrale.

«La partecipazione al Progetto Unicore – ha spiegato il Rettore – fa parte della mission della Mediterranea nel garantire una istruzione equa e di qualità per tutti, tanto che da anni sono stati attivati percorsi di Double Degree Program e accordi bilaterali con paesi del Nord Africa. Attraverso, la  Unesco Chair Mediterranean Landscape in Context of Emergency stiamo apportando un significativo contributo alla Strategia di medio termine dell’Unesco 2022-2029 che considera l’Africa una priorità globale nel campo delle sfide legate al rafforzamento dell’istruzione superiore in Africa».
«La scorsa settimana – ha proseguito – è stato presentato a Roma il volume “Empowering higher education in Africa: Italy and the Unesco Chair Network” che raccoglie i contributi di ricerche e studi nel continente africano, e a dicembre è stato finanziato il progetto EuropeAid, “Migration and Displacement Action Plan for Sub-Saharan Africa. Il Programma Developing policy-oriented research on Migration and Displacement in the Sub-Saharan Region”, che ha capofila La Sapienza e vedrà impegnata la Mediterranea per i prossimi tre anni in azioni, che riguardano l’elaborazione di strategie sulla gestione delle migrazioni e degli spostamenti forzati nell’Africa subsahariana».
«Le attività poste in essere con grande abnegazione dal nostro Ateneo – ha aggiunto – grazie alla disponibilità di tutti gli uffici amministrativi, dei docenti, e alla sinergia con Caritas Diocesiana, Next Odv e Banca Etica, che ringrazio, stanno accompagnando Elias, Michael e Yahya nel loro percorso di studio, nell’auspicio che ciò contribuisca altresì al consolidamento di una società più inclusiva e accogliente».
«Agli studenti auguro che, completato con successo il loro ciclo di studi – ha concluso – possano rientrare nelle loro terre e rappresentare quella classe dirigente necessaria allo sviluppo socio economico di cui il bacino del Mediterraneo e più in generale l’Africa ha stringente bisogno».
«L’Università Mediterranea di Reggio Calabria nei suoi programmi di internazionalizzazione non vuol sottrarsi dal supportare importanti iniziative per l’accoglienza di persone con status di rifugiato, richiedenti asilo e persone costrette in fuga dal proprio Paese», ha sottolineato la prorettrice vicaria, prof.ssa Francesca Fatta.
«La storia della Mediterranea – ha spiegato – si è sempre contraddistinta per le sue politiche culturali nel promuovere la discussione e l’approfondimento sul tema delle migrazioni, del salvataggio e dell’accoglienza delle persone con storia di migrazione, per ricondurre il dibattito alla promozione di concrete azioni che possano favorire il pieno rispetto dei diritti umani, il primario valore alla base dell’università e della società civile».
Per la prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra Unesco in “Mediterranean Landscape in Context of Emergency”, «l’adesione al progetto UNICORE 6.0 significa per la Mediterranea affrontare direttamente alcuni dei temi più importanti che stanno attraversando il terzo millennio. Assicurare una istruzione di qualità e ridurre le disuguaglianze sono due fondamentali obiettivi dell’Agenda 2030, inoltre l’adesione al Global Compact on Refugees negoziato sotto gli auspici delle Nazioni Unite offre una importante opportunità per migliorare la qualità delle migrazioni e promuovere il rispetto universale e la protezione dei diritti umani».
Per la Caritas Diocesiana, «attraverso questa esperienza continua il nostro impegno volto all’accoglienza dei migranti con una formula nuova per la nostra sede. Siamo felici di intraprendere questo nuovo percorso e di contribuire alla formazione di giovani studenti attraverso l’accompagnamento nel loro progetto di studio».
Gli studenti, Elias Ashiek Amrika, Michael Okot Barnabas, Yahya Mohamed Yahya Abdalla hanno voluto esprimere il proprio sincero apprezzamento e la viva gratitudine a tutto lo staff del Progetto Unicore a cui augurano di continuare a portare sempre più studenti ai quali consentire di perseguire i loro sogni di carriera.
«È davvero impressionante che questo progetto – hanno detto – riesca a mettere in luce i rifugiati vulnerabili, studenti talentuosi e dotati che hanno la capacità di creare innovazione e colmare il divario nei paesi in via di sviluppo restituendo alla comunità le competenze acquisite in Italia. Alla Mediterranea abbiamo trovato un ambiente amichevole e con alte competenze nei rispettivi settori professionali».
«Molto forte è stato il supporto offerto dall’Università Mediterranea e dalla Caritas nel sostenere il nostro benessere da quando siamo arrivati – hanno concluso –. Siamo grati per questa opportunità e con il nostro impegno speriamo di ripagare le aspettative di quanti hanno scommesso su di noi».
Il Direttore del dipartimento di Agraria Marco Poiana è compiaciuto dell’iniziativa «che permette una importante esperienza anche allo stesso Dipartimento e ai Corsi di Studio che vi afferiscono. Evidenzia come l’internazionalizzazione dei Corsi di Studio può cogliere diversi aspetti che possono migliorare il livello qualitativo del Dipartimento che in questi giorni sta modificando l’offerta formativa per l’anno accademico 2025/2026. Mantenendo i sei corsi di studio attualmente attivi, ne ha modificato le denominazioni e migliorato i contenuti al fine di renderli maggiormente attuali, attrattivi ed efficaci nella formazione dei nuovi laureati triennali e magistrali  in Scienze e tecnologie Agrarie, in Scienze Forestali e Ambientali e in Scienze e Tecnologie Alimentari». (rrc)

Intesa tra Mediterranea, Procura, Tribunale per Minori e Centro per giustizia minorile

Consentire alle studentesse e agli studenti del corso di laurea in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori di completare il percorso formativo con l’acquisizione di preziose competenze, indispensabili per lo svolgimento dell’attività professionale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato tra l’UniversitàMediterranea di Reggio Calabria, il Tribunale per i minorenni e il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria.

Il protocollo è stato firmato nella Sala consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza Economia e Scienze umane, nel corso dell’incontro tra il Procuratore presso il Tribunale per i minorenni, dott. Roberto Di Palma, il Presidente del Tribunale per i minorenni, dott. Marcello D’Amico, la direttrice del Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria, dott.ssa Valeria Cavalletti e la vice direttrice del Dipartimento DIGiES, prof.ssa Enza Caracciolo.

«La sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra l’Università Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento DIGiES, il Tribunale per i minorenni, la Procura presso il Tribunale e il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria, rappresenta un importante momento di collaborazione tra il nostro Ateneo e le Istituzioni che svolgono, sul territorio reggino– ha detto il Rettore, Giuseppe Zimbalatti – un ruolo fondamentale nella gestione della tutela minorile, nell’attuale momento storico in cui è sempre più avvertita l’esigenza di interventi educativi sui minori per superare situazioni complesse di disagio e di marginalità sociale collegate ai diffusi fenomeni moderni di povertà educativa».
«Sostanzialmente penso – ha detto il dott. Di Palma – che i momenti come quello di oggi sono molto importanti da incentivare e sono fondamentali perché mettere a regime quelle che sono delle potenzialità della pubblica amministrazione quale l’Università e gli uffici giudiziari ai fini di una gestione migliore sia della pubblica amministrazione sia di coloro ai quali formiamo perché un domani possano lavorare in maniera più completa avendo un taglio non solo tecnico-universitario ma anche pratico con gli stage formativi».
«La stipula di questo protocollo – ha evidenziato Marcello D’Amico – crea l’occasione per far comprendere ai giovani laureandi, peraltro in una disciplina strettamente contigua all’operato del Tribunale, per acquisire direttamente e da vicino una maggiore conoscenza e consapevolezza della fondamentale finalità dell’agire della magistratura minorile, che è esclusivamente quella della tutela del minore».
«Apprendere i meccanismi decisionali del Tribunale e le motivazioni dei suoi provvedimenti aiuta, inoltre – ha aggiunto – a comprendere che le decisioni dell’autorità giudiziaria in questa materia peculiare, anche quando vengono ad incidere sulla c.d. responsabilità genitoriale, non hanno tuttavia carattere “punitivo” bensì sono adottate per aiutare, supportare i minori e le famiglie disagiate e cercare di indirizzare le stesse verso stili di vita più adeguati alla cura della prole».
«Mediante la cooperazione con importanti istituzioni che operano sul territorio reggino – ha dichiarato la prof.ssa Enza Caracciolo, vice direttore del Dipartimento, il Dipartimento DIGiES – intende offrire alle studentesse e agli studenti del corso di laurea in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori la possibilità di acquisire delle particolari competenze professionali nell’ambito delle attività del Tribunale per i Minorenni, della Procura per i Minorenni e del Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria. Siamo sicuri che gli effetti positivi di questa sinergia andranno oltre la sfera personale e professionale delle nostre Studentesse e dei nostri Studenti che per il territorio rappresentano il futuro su cui tutti noi dobbiamo investire con impegno comune».
«La Convenzione darà la possibilità di aprire le porte degli Uffici Giudiziari minorili e dell’Amministrazione della Giustizia minorile agli studenti dell’Ateneo dell’Università Mediterranea», ha spiegato la dott.ssa Valeria Cavalletti, Direttore del Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria.
«Il fine – ha aggiunto – è quello di favorire una formazione pratica a contatto con l’utenza del circuito penale minorile, consentendo, in questo modo, di acquisire un bagaglio di esperienze che potranno spendere nel mondo del lavoro, soprattutto penitenziario».
«Le attività di tirocinio svolte grazie all’odierno Protocollo contribuiranno ad incrementare la formazione specialistica del Corso di laurea – ha spiegato Federica Tescione, coordinatrice del corso di laurea in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori – che consente di acquisire il titolo di Pedagogista».
«Le nostre Studentesse e i nostri Studenti – ha aggiunto – potranno sperimentare quanto la realizzazione dell’interesse del minore debba passare per il tramite di un approccio congiunto di diverse professionalità con l’obiettivo comune di “curare” le ferite di quei minori che per le più svariate ragioni hanno già conosciuto, loro malgrado, relazioni familiari conflittuali o che, ancor peggio, sono stati già inseriti in circuiti penali».
Per la prof.ssa Rossella Marzullo, prorettrice all’Orientamento, «oggi non solo è una grande opportunità per gli studenti del corso di laurea magistrale in progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per minori, ma è anche un ulteriore passaggio verso quel processo di saldatura tra Università e Istituzioni del territorio che ha come obiettivo quello di favorire la crescita etica, civile, culturale, ed economica delle giovani generazioni e della comunità tutta».
«I nostri ragazzi – ha concluso – potranno completare il loro percorso formativo mediante un tirocinio mirato che li introduce – con la guida sapiente del Procuratore Di Palma, del Presidente D’Amico, di tutti gli altri magistrati, funzionari e operatori – nel mondo della tutela minorile, dei contesti familiari fragili, delle povertà educative e della marginalità sociale». (rrc)

 

REGGIO, UNA VOCAZIONE UNIVERSITARIA
NASCERÀ IL CAMPUS DEL MEDITERRANEO

di ANTONIETTA MARIA STRATI – Reggio Città Universitaria del Mediterraneo. Un ambizioso obiettivo che vuole porre la Città dello Stretto sempre più protagonista del Mediterraneo nell’ambito della formazione e della cultura, capace non solo di far restare, ma anche attrarre studenti provenienti da tutta Italia, Europa e da tutto il mondo.

Un obiettivo reso possibile grazie ai 4 milioni destinati all’Università Mediterranea con l’emendamento a firma del deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro e approvato dalla Commissione Bilancio.

Un risultato straordinario, che candida «la nostra città e di conseguenza il mondo universitario calabrese a diventare punto di riferimento nell’attuazione di quanto previsto nel famoso ‘Piano Mattei’», ha detto Cannizzaro, dicendosi orgoglioso di questo emendamento perché consegna a Reggio un altro strumento per il futuro, per proiettare questa città a diventare sempre più baricentrica nel Mediterraneo».

«Ecco perché la denominazione ‘Campus del Mediterraneo’ – ha spiegato – in linea con il territorio e con la sua proiezione geografica. Sarà costruito in centro cittadino, andando non solo a dare nuova linfa a tutto l’indotto, ma soprattutto gettando le basi per rendere Reggio una città più a misura di studente, di giovane».

Ma, cosa più importante, «il campus – ha spiegato Cannizzaro – sarà la chiave di volta per trattenere i ragazzi nella nostra terra e per attirarne altri provenienti da diverse zone d’Italia, d’Europa e del mondo, in linea con l’azione di rilancio dell’Aeroporto dello Stretto che abbiamo attuato, con i numerosi voli internazionali che da qualche mese collegano Reggio al resto del mondo».

«Di fatto – ha continuato Francesco Cannizzaro – con questa operazione abbiamo determinato a tutti gli effetti Reggio città universitaria».

Quello del Campus, infatti, è un progetto ambizioso: «troveranno spazio edifici accademici, residenze studentesche, spazi ricreativi, impianti sportivi, biblioteche, mense, laboratori e aree verdi. Saranno pianificati moderni sistemi di accessibilità e mobilità per le persone con disabilità».

Nell’esprimere il proprio ringraziamento a Cannizzaro per il fattivo impegno nell’affiancare e sostenere il processo di crescita dell’Ateneo reggino e del territorio in generale, il Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha auspicato che la nascente struttura possa aumentare ulteriormente il livello di servizi offerti, nell’ottica di una Reggio Calabria “città universitaria”,  sempre più attrattiva per tutta l’area del Mediterraneo.

Lo stesso Rettore, in continuità con l’attivazione del Polo Formativo Territoriale Sna, ha sottolineato, inoltre, quanto il gioco di squadra istituzionale si dimostri ancora una volta arma vincente per affrontare le importanti sfide che gli obiettivi di crescita e di sviluppo della Mediterranea ci impongono, mettendo nelle migliori condizioni la nostra comunità accademica di traguardare gli obiettivi di eccellenza con una concreta prospettiva di raggiungerli.

Per l’eurodeputata Giusi Princi, si tratta «dell’ennesimo straordinario risultato raggiunto e interviene su cultura e formazione, linfe fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio».

«Il ‘Campus del Mediterraneo’, che verrà realizzato nel cuore della città grazie a queste risorse – ha proseguito – sarà certamente un significativo catalizzatore di flussi studenteschi perché non solo offrirà rilevanti opportunità per i nostri giovani ma permetterà anche di attirare studenti provenienti da altre aree dell’Europa e del mondo. Il nuovo campus sarà un eccellente volano per porre in essere partenariati con i paesi dell’Oriente».

«Come Presidente della Delegazione europea per i rapporti con l’Asia Centrale, infatti, mi sto già attivando – ha spiegato l’eurodeputata – con le Ambasciate dei cinque paesi della regione per instaurare collaborazioni tra le università asiatiche e quelle calabresi, in particolare l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sono già al lavoro, quindi, per tessere relazioni culturali, economiche e commerciali tra i paesi dell’Asia Centrale e la Calabria».

«L’Asia Centrale, a differenza dell’Europa e della Calabria – ha proseguito Princi – è una regione ad alta crescita demografica e con una popolazione molto giovane: promuovere uno scambio accademico con i suoi studenti più meritevoli rappresenta senz’altro un’opportunità di arricchimento perché il nostro territorio sia al centro del Mediterraneo e non solo dal punto di vista geografico. A proposito di Mediterraneo – aggiunge -, sono promotrice dell’Intergruppo parlamentare che sarà a breve formalizzato su Aree costiere, insulari e marittime (SEARICA)».

«Al suo interno – ha concluso – mi impegnerò per far approvare la strategia sulla macro regione mediterranea, già promossa nell’ambito della Conferenza delle Regioni e di cui è Presidente il governatore Occhiuto. Su mia iniziativa, questa strategia è stata supportata tramite raccolta firme da decine di europarlamentari di tutti i gruppi politici e di tutti i paesi dell’area mediterranea».

Per l’Associazione Donne Reggine « un’altra pagina di storia per il futuro di Reggio Calabria è stata scritta. Dare a questa città, a questa provincia, un campus universitario di alto livello equivale ad ergerla ufficialmente a città universitaria; tutt’altro che un semplice appellativo, bensì un’espressione carica di significato e soprattutto di contenuti e concretezza».

«È una iniziativa  – ha spiegato l’Associazione – che porta con sé una strategia ben precisa di rilancio del territorio, in linea con le altre misure concretizzate nel recente passato, vale a dire Aeroporto, Porto, SNA».

«L’emendamento del Campus – ha concluso l’Associazione Donne Reggine – rappresenta un ulteriore tassello nel quadro della Reggio del futuro. Un futuro non lontano, un futuro roseo, che consentirà, ne siamo certe, a tantissimi giovani di restare qui, nella loro terra, ed a tante madri e famiglie, di non perdere i propri figli nella triste fuga di cervelli che ha attanagliato fino ad oggi Reggio e la Calabria».

«La possibilità di studiare a Reggio in un campus moderno e ben attrezzato permetterà a tanti nostri coetanei di restare qui, nella nostra città, per realizzare le proprie aspirazioni professionali e personali: il futuro è qui, nella nostra terra», ha detto il Coordinamento Giovani di Forza Italia, ribadendo come «vogliamo che i giovani calabresi non siano più costretti a scappare per poter studiare, realizzarsi, costruire il loro futuro».

Una iniziativa che va oltre il semplice emendamento: «è un segnale di speranza, di fiducia e di opportunità nuove ai giovani e alla città», ha detto ancora il Coordinamento, sottolineando come «questo campus è solo il primo passo verso una visione di sviluppo che metta al centro i giovani, la ricerca e l’innovazione in ambito formativo».

«La creazione di un ambiente stimolante – ha concluso il Coordinamento – con spazi dedicati allo studio, alla ricerca e alla socializzazione, quale sarà il Campus Universitario del Mediterraneo, costituirà un passo fondamentale in un processo di crescita per Reggio e la Calabria, che contribuirà a ridisegnare il nostro territorio, dando ai giovani le opportunità che meritano». (ams)