
Verso la Facoltà di Medicina a Reggio: la ministra Bernini (in visita alla Mediterranea) non lo esclude


È stato un momento di confronto tra il mondo accademico e alcune importanti Pmi che operano sul territorio calabrese, l’incontro svoltosi all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.
Promossa dal Ministero del Made in Italy, la Giornata si è svolta in contemporanea con circa altri 600 eventi che si sono celebrati in tutto il territorio nazionale per esaltare la creatività e l’eccellenza italiana.
L’incontro è stato aperto dal Rettore Giuseppe Zimbalatti. Dopo un breve video-saluto del Ministro Adolfo Urso, hanno portato i saluti istituzionali l’ingegnere Giuseppe Antonio Sofia, dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, il dott. Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il dott. Angelo Marra, Presidente della Sezione Industrie Varie di Confindustria Reggio Calabria.
Il prof. Massimo Lauria, Prorettore delegato alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, ha moderato la tavola rotonda alla quale hanno partecipato la prof.ssa Mariateresa Russo, Prorettrice Delegata per i Grandi progetti di Ateneo e infrastrutture di ricerca, la prof.ssa Consuelo Nava, direttrice del Dipartimento di Architettura e Design, il Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria.
Con i loro interventi hanno stimolato le acute riflessioni rilasciate dai rappresentanti delle quattro imprese invitate, attive nei settori delle costruzioni, del design e dell’agrifood: Federica Basile per la “Fattoria della Piana”, Umberto Barreca per “RE.DE.L. Energia”; Filippo Callipo per “Giacinto Callipo Conserve Alimentari”; Giuseppe Condemi per “UNION ISS”.
Ha chiuso i lavori Laura Maria Ferri, docente di Economia Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L’evento è stato impreziosito da una breve ma coinvolgente cerimonia nel corso della quale il dott. Filippo Callipo ha donato al Sistema Bibliotecario di Ateneo una copia del prezioso volume “Fare impresa, coltivare valori” curato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
«È importante, forse oggi ancora di più, raccogliere, custodire e tramandare i valori che accomunano i Cavalieri del Lavoro nella conduzione d’azienda, nell’attenzione al benessere di collaboratori e dipendenti, nella gestione dei rapporti tra famiglia e azienda e nella gestione dei rapporti con i famigliari azionisti», ha detto Callipo.
«Ancora una volta la Mediterranea ha inteso fare rete con il territorio», ha detto il Rettore Zimbalatti.
«Questa volta – ha aggiunto – enfatizzando il ruolo di imprese e stakeholders quali driver di innovazione per il nostro Territorio. Abbiamo ascoltato oggi una grande e corale lezione sul fare impresa in Calabria. Un ringraziamento particolare lo rivolgo al dott. Filippo Callipo per la sua preziosa presenza e per il suo altrettanto prezioso omaggio che ci ha voluto riservare».
«Anche quest’anno l’Area Ricerca della Mediterranea – ha detto il prof. Lauria – ha inteso accogliere l’invito del Ministero del Made in Italy e organizzare questa giornata di indubbio interesse, in particolare per i nostri giovani. Il neologismo Innovability che abbiamo scelto come titolo dell’evento ci ha spinti di affrontare con i nostri qualificati ospiti i termini attuali dell’innovazione e della sostenibilità, riflettendo sulle metriche relative ad una loro possibile coniugazione nella prospettiva dello sviluppo e della crescita del nostro territorio».
«Prospettiva per quale – ha concluso – la Mediterranea intende continuare a svolgere un ruolo da protagonista puntando ancora di più sulle azioni di trasferimento tecnologico». (rrc)
Domani mattina, alle 11, il Roadshow “Connetti il domani, disegna il futuro” fa tappa all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Questo evento itinerante è realizzato nell’ambito del programma Restart (“RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart”), il più significativo programma di ricerca e sviluppo pubblico mai avviato in Italia nel settore delle telecomunicazioni. L’Ateneo reggino è uno dei partner di questo progetto, che è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) – M4C2, Investimento 1.3. Con una durata triennale e un budget di 116 milioni di euro, RESTART è stato lanciato a gennaio 2023, per promuovere l’innovazione tecnologica nel campo delle telecomunicazioni.
L’evento seguirà un format motivazionale e coinvolgente, grazie alla conduzione di Walter Rolfo, ingegnere, coach e autore. Con storie emozionanti e testimonianze di successo, Rolfo stimolerà i giovani a sognare in grande, incoraggiandoli a costruire un futuro nel quale possano lasciare il loro segno.
A condividere le loro esperienze saranno esperti e professionisti di alto livello, tra cui: la prof.ssa Anna Maria Mandalari, laureata all’Università Mediterranea e ricercatrice presso la University College London, esperta di sicurezza nell’Internet of Things; l’ing. Marco Ventura, laureato all’Università Mediterranea e specializzato in ethical hacking presso Telecom Italia; l’ing. Saverio Orlando con una lunga carriera nel settore delle Telecomunicazioni e già consigliere di amministrazione dell’Università Mediterranea; l’ing. Giuseppe Codispoti, Senior Program Manager presso l’Agenzia Spaziale Italiana, che presenterà le sfide e le opportunità del settore delle telecomunicazioni spaziali; l’ing. Antonio Fazzello, dirigente Responsabile della Transizione Digitale e Referente per la Cybersecurity presso il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, che insieme al dott. Vincenzo Panuccio, Direttore ff U.O.C. di Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto del Gom e presso l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Reggio Calabria, parleranno dell’impatto delle telecomunicazioni e delle tecnologie ICT nel settore sanitario e nell’assistenza ai pazienti.
L’evento sarà introdotto dai saluti istituzionali del Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, della Prorettrice Delegata per i Grandi progetti di Ateneo e infrastrutture di ricerca, prof.ssa Mariateresa Russo, del Direttore del Dipartimento DIIES, prof. Claudio De Capua, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Reggio Calabria, ing. Francesco Foti, e del Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, dott.ssa Tiziana Frittelli.
Questa iniziativa segna un ulteriore passo in avanti per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che si conferma protagonista di un percorso orientato verso l’innovazione e la tecnologia, contribuendo alla formazione delle future generazioni e all’avanzamento del settore delle telecomunicazioni in Italia.
Il Roadshow rappresenta una straordinaria opportunità di ispirazione per i giovani, offrendo una panoramica sulle possibilità di carriera nel settore delle telecomunicazioni e sulle numerose potenzialità che questo ambito può offrire per il futuro.
L’evento si rivolge principalmente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ma anche agli studenti universitari dei corsi di laurea triennale. Tra le altre tappe del Roadshow, che toccheranno alcune delle principali università italiane, figurano il Politecnico di Torino, il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università di Genova, l’Università di Palermo, l’Università di Trento e l’Università di Napoli Federico II. (rrc)
Venerdì mattina, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, alle 8.30, nell’Aula Magna della Facoltà dei Dipartimenti di Ingegneria, si terrà il convegno tecnico-scientifico “Il Progetto di Bonifica dei Suoli e della Falda – Tecniche e ruolo dell’ingegnere”, promosso dal Dipartimento Diceam e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, con il patrocinio delle principali organizzazioni professionali e istituzionali del territorio.
L’evento, che rientra nel quadro delle attività di aggiornamento tecnico-professionale per gli ingegneri, rappresenta un’occasione di confronto tra mondo accademico, professionale, istituzionale e imprenditoriale sul tema, sempre più attuale, della bonifica dei siti contaminati, una sfida cruciale per la salvaguardia ambientale, la salute pubblica e la riqualificazione del territorio.
I lavori si apriranno alle 9 con i saluti istituzionali, affidati a Prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università Mediterranea; Prof. Giuseppe Barbaro, Direttore del Diceam; Ing. Francesco Foti, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria; ing. Domenico Condelli, Consigliere CNI; Ing. Domenico Vecchio, Presidente Confindustria Reggio Calabria;m arch. Michele Laganà, Presidente Ance Reggio Calabria.
Numerosa la partecipazione delle federazioni e degli ordini provinciali calabresi, con: ing. Romano Mazza (Federazione Ingegneri Calabria), Ing. Gerlando Cuffaro, Ing. Marco Ghionna, dott. Giulio Iovine, dott. Antonino Sgrò, tra gli altri.
Il progetto di bonifica individua una serie di azioni con lo scopo di eliminare le fonti di inquinamento e di ridurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti presenti nelle matrici ambientali per ragioni antropiche. È una attività multidisciplinare che ha il carattere dell’unicità progettuale e che può presentare una serie di incertezze derivanti dai molteplici fattori che necessita valutare. Ancor di più in questo contesto si ravvisa la necessità di conoscenze specifiche che mettano a disposizione strategie, procedure, tecniche anche sperimentali e, soprattutto, esperti formati.
La bonifica può rappresentare un passaggio indispensabile per il riuso di un territorio, già antropizzato, restituendolo ad usi legittimi consentendo la realizzazione di progetti di sviluppo e conservando le aree ancora non utilizzate per altre iniziative economiche e sociali. Perché ciò sia possibile, la normativa sulle bonifiche, quella italiana è una delle più complete, deve dialogare con le norme tecniche che hanno come obbiettivo le strategie di sviluppo.
Ad esempio, il riferimento è alle norme urbanistiche e a quelle di difesa e salvaguardia territoriali.
Le bonifiche rientrano a pieno nelle strategie di sostenibilità, implementate in questo momento storico di transizione economica ed ambientale. E i temi della sostenibilità devono far parte delle strategie di bonifica. Concetti come l’economia circolare, l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e la riduzione dell’uso di combustibili fossili, la salvaguardia delle risorse devono rientrare nella visione strategica delle bonifiche. A questo deve guardare la ricerca scientifica e la sperimentazione di soluzioni tecniche di minimo impatto.
Infine, è opportuno individuare i soggetti coinvolti nello sviluppo tecnico e normativo in ambito di bonifiche quali gli enti pubblici centrali e territoriali, gli istituti di ricerca e le università, gli ordini professionali e i tecnici dell’ambiente di diversi indirizzi e specializzazioni, associazioni e gruppi di lavoro.
I temi di questo convegno, contenuti degli interventi degli esperti che si susseguono, sono in linea con le considerazioni di cui sopra.
Moderati dall’ing. Salvatore Mesiti, i lavori entreranno nel vivo con un primo intervento di inquadramento sulle attività di bonifica: definizioni, strategie e quadro normativo.
A seguire, una ricca sessione tecnica con esperti e professionisti di rilievo nazionale che declineranno i vari aspetti connessi alla dimensione delle bonifiche in Italia.
Il sistema SNPA e il ruolo dell’ISPRA nella gestione delle bonifiche (dott. Michele Fratin); Aspetti normativi e applicazioni legali, con l’intervento dell’avv. Federico Peres (B&P Avvocati); approccio ingegneristico alla progettazione delle bonifiche, a cura dell’Ing. Jean Pierre Davit (WSP Italia); Soluzioni tecniche per la protezione delle falde tramite barriere reattive della Prof.ssa Stefania Bilardi (DICEAM); Tecnologie innovative e ricerca applicata, con il contributo del Prof. Marco Petrangeli Papini (soc. Trireme); La sfida della transizione energetica legata al consumo del suolo (dott.ssa Donatella Giacopetti – UNEM); Gestione integrata e sostenibile dei siti contaminati, con l’esperienza della Federchimica illustrata dall’Ing. Alessandra Pellegrini. Il dibattito finale, moderato dall’Ing. Fortuna Reitano, chiuderà i lavori. (rrc)
All’Università Mediterranea di Reggio Calabria nascerà il corso di laurea in Ingegneria elettronica e Biomedica. Ciò è stato possibile grazie al parere favorevole espresso, all’unanimità, dal Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Regione Calabria.
Elias Ashiek Amrika, Michael Okot Barnabas, Yahya Mohamed Yahya Abdalla sono i tre studenti provenienti dal Sudan e dal Sud Sudan con lo status di rifugiati in Uganda, arrivati all’Università Mediterranea di Reggio Calabria nello scorso mese di novembre, e sono regolarmente immatricolati al corso di Studio in Scienze e Tecnologie Agrarie, dove hanno già sostenuto, con ottimi risultati, il loro primo esame nella sessione di febbraio.
Il loro arrivo è stato possibile grazie all’avvio nel 2023, da parte del Rettore dell’Ateneo, Giuseppe Zimbalatti, del percorso per l’adesione al progetto University Corridors for Refugees (Unicore 6.0) promosso dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati proposto dalla prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra Unesco “Mediterranean Landscape in Context of Emergency” attiva presso l’Università degli Studi Mediterranea dal 2021.
Il progetto, al quale hanno aderito la Caritas Diocesiana di Reggio Calabria, con la direttrice Maria Angela Ambrogio e il vice direttore Don Antonino Russo, l’associazione Next Odv di Reggio Calabria del presidente Ernesto Romeo e la sede locale di Banca Etica rappresentata da Simona Spagna, ha permesso di avviare le procedure previste, per l’accoglienza di tre studenti provenienti dal continente africano.
Le attività sono state seguite dell’Ufficio alle Relazioni Internazionali con la Prorettrice Vicaria prof.ssa Francesca Fatta, la dott.ssa Daniela Dattola e la dott.ssa Monica Montenero, e il sostegno del prof. Antonio Taccone, delegato al Diritto allo Studio e del prof. Antonio Vitetta, delegato alla Didattica, ha l’obiettivo di creare e di consolidare un modello di ingresso sicuro e regolare in Italia, per studenti che, in possesso di una laurea triennale di primo livello, intendano proseguire il percorso universitario per il conseguimento della laurea magistrale.
Consentire alle studentesse e agli studenti del corso di laurea in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori di completare il percorso formativo con l’acquisizione di preziose competenze, indispensabili per lo svolgimento dell’attività professionale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato tra l’UniversitàMediterranea di Reggio Calabria, il Tribunale per i minorenni e il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria.
Il protocollo è stato firmato nella Sala consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza Economia e Scienze umane, nel corso dell’incontro tra il Procuratore presso il Tribunale per i minorenni, dott. Roberto Di Palma, il Presidente del Tribunale per i minorenni, dott. Marcello D’Amico, la direttrice del Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria, dott.ssa Valeria Cavalletti e la vice direttrice del Dipartimento DIGiES, prof.ssa Enza Caracciolo.
di ANTONIETTA MARIA STRATI – Reggio Città Universitaria del Mediterraneo. Un ambizioso obiettivo che vuole porre la Città dello Stretto sempre più protagonista del Mediterraneo nell’ambito della formazione e della cultura, capace non solo di far restare, ma anche attrarre studenti provenienti da tutta Italia, Europa e da tutto il mondo.
Un obiettivo reso possibile grazie ai 4 milioni destinati all’Università Mediterranea con l’emendamento a firma del deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro e approvato dalla Commissione Bilancio.
Un risultato straordinario, che candida «la nostra città e di conseguenza il mondo universitario calabrese a diventare punto di riferimento nell’attuazione di quanto previsto nel famoso ‘Piano Mattei’», ha detto Cannizzaro, dicendosi orgoglioso di questo emendamento perché consegna a Reggio un altro strumento per il futuro, per proiettare questa città a diventare sempre più baricentrica nel Mediterraneo».
«Ecco perché la denominazione ‘Campus del Mediterraneo’ – ha spiegato – in linea con il territorio e con la sua proiezione geografica. Sarà costruito in centro cittadino, andando non solo a dare nuova linfa a tutto l’indotto, ma soprattutto gettando le basi per rendere Reggio una città più a misura di studente, di giovane».
Ma, cosa più importante, «il campus – ha spiegato Cannizzaro – sarà la chiave di volta per trattenere i ragazzi nella nostra terra e per attirarne altri provenienti da diverse zone d’Italia, d’Europa e del mondo, in linea con l’azione di rilancio dell’Aeroporto dello Stretto che abbiamo attuato, con i numerosi voli internazionali che da qualche mese collegano Reggio al resto del mondo».
«Di fatto – ha continuato Francesco Cannizzaro – con questa operazione abbiamo determinato a tutti gli effetti Reggio città universitaria».
Quello del Campus, infatti, è un progetto ambizioso: «troveranno spazio edifici accademici, residenze studentesche, spazi ricreativi, impianti sportivi, biblioteche, mense, laboratori e aree verdi. Saranno pianificati moderni sistemi di accessibilità e mobilità per le persone con disabilità».
Nell’esprimere il proprio ringraziamento a Cannizzaro per il fattivo impegno nell’affiancare e sostenere il processo di crescita dell’Ateneo reggino e del territorio in generale, il Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha auspicato che la nascente struttura possa aumentare ulteriormente il livello di servizi offerti, nell’ottica di una Reggio Calabria “città universitaria”, sempre più attrattiva per tutta l’area del Mediterraneo.
Lo stesso Rettore, in continuità con l’attivazione del Polo Formativo Territoriale Sna, ha sottolineato, inoltre, quanto il gioco di squadra istituzionale si dimostri ancora una volta arma vincente per affrontare le importanti sfide che gli obiettivi di crescita e di sviluppo della Mediterranea ci impongono, mettendo nelle migliori condizioni la nostra comunità accademica di traguardare gli obiettivi di eccellenza con una concreta prospettiva di raggiungerli.
Per l’eurodeputata Giusi Princi, si tratta «dell’ennesimo straordinario risultato raggiunto e interviene su cultura e formazione, linfe fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio».
«Il ‘Campus del Mediterraneo’, che verrà realizzato nel cuore della città grazie a queste risorse – ha proseguito – sarà certamente un significativo catalizzatore di flussi studenteschi perché non solo offrirà rilevanti opportunità per i nostri giovani ma permetterà anche di attirare studenti provenienti da altre aree dell’Europa e del mondo. Il nuovo campus sarà un eccellente volano per porre in essere partenariati con i paesi dell’Oriente».
«Come Presidente della Delegazione europea per i rapporti con l’Asia Centrale, infatti, mi sto già attivando – ha spiegato l’eurodeputata – con le Ambasciate dei cinque paesi della regione per instaurare collaborazioni tra le università asiatiche e quelle calabresi, in particolare l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sono già al lavoro, quindi, per tessere relazioni culturali, economiche e commerciali tra i paesi dell’Asia Centrale e la Calabria».
«L’Asia Centrale, a differenza dell’Europa e della Calabria – ha proseguito Princi – è una regione ad alta crescita demografica e con una popolazione molto giovane: promuovere uno scambio accademico con i suoi studenti più meritevoli rappresenta senz’altro un’opportunità di arricchimento perché il nostro territorio sia al centro del Mediterraneo e non solo dal punto di vista geografico. A proposito di Mediterraneo – aggiunge -, sono promotrice dell’Intergruppo parlamentare che sarà a breve formalizzato su Aree costiere, insulari e marittime (SEARICA)».
«Al suo interno – ha concluso – mi impegnerò per far approvare la strategia sulla macro regione mediterranea, già promossa nell’ambito della Conferenza delle Regioni e di cui è Presidente il governatore Occhiuto. Su mia iniziativa, questa strategia è stata supportata tramite raccolta firme da decine di europarlamentari di tutti i gruppi politici e di tutti i paesi dell’area mediterranea».
Per l’Associazione Donne Reggine « un’altra pagina di storia per il futuro di Reggio Calabria è stata scritta. Dare a questa città, a questa provincia, un campus universitario di alto livello equivale ad ergerla ufficialmente a città universitaria; tutt’altro che un semplice appellativo, bensì un’espressione carica di significato e soprattutto di contenuti e concretezza».
«È una iniziativa – ha spiegato l’Associazione – che porta con sé una strategia ben precisa di rilancio del territorio, in linea con le altre misure concretizzate nel recente passato, vale a dire Aeroporto, Porto, SNA».
«L’emendamento del Campus – ha concluso l’Associazione Donne Reggine – rappresenta un ulteriore tassello nel quadro della Reggio del futuro. Un futuro non lontano, un futuro roseo, che consentirà, ne siamo certe, a tantissimi giovani di restare qui, nella loro terra, ed a tante madri e famiglie, di non perdere i propri figli nella triste fuga di cervelli che ha attanagliato fino ad oggi Reggio e la Calabria».
«La possibilità di studiare a Reggio in un campus moderno e ben attrezzato permetterà a tanti nostri coetanei di restare qui, nella nostra città, per realizzare le proprie aspirazioni professionali e personali: il futuro è qui, nella nostra terra», ha detto il Coordinamento Giovani di Forza Italia, ribadendo come «vogliamo che i giovani calabresi non siano più costretti a scappare per poter studiare, realizzarsi, costruire il loro futuro».
Una iniziativa che va oltre il semplice emendamento: «è un segnale di speranza, di fiducia e di opportunità nuove ai giovani e alla città», ha detto ancora il Coordinamento, sottolineando come «questo campus è solo il primo passo verso una visione di sviluppo che metta al centro i giovani, la ricerca e l’innovazione in ambito formativo».
«La creazione di un ambiente stimolante – ha concluso il Coordinamento – con spazi dedicati allo studio, alla ricerca e alla socializzazione, quale sarà il Campus Universitario del Mediterraneo, costituirà un passo fondamentale in un processo di crescita per Reggio e la Calabria, che contribuirà a ridisegnare il nostro territorio, dando ai giovani le opportunità che meritano». (ams)
Sono numerosi gli appuntamenti in programma mercoledì 4 novembre all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Si parte alle 8.30 con l’Open day di Ateneo che, fino alle 14, ospiterà attività dipromozione e diffusione dell’offerta formativa e dei servizi agli studenti.
L’evento, che coinvolgerà l’intera comunità dell’Università Mediterranea, si svolgerà presso la Cittadella Universitaria, e prevede la partecipazione di oltre 3.500 studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado del territorio regionale, con lezioni interattive, laboratori di didattica innovativa, workshop, seminari tematici e incontri di orientamento trasversale e motivazionale.
L’Open Day proporrà la vita universitaria, con l’interattività tipica delle aule didattiche, ed al contempo presenterà i servizi agli studenti, senza tralasciare le attività culturali, sportive e di intrattenimento che l’Ateneo offre agli studenti.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 21, l’Ateneo apre le proprie porte alla città con la magia del Mediterranea Christmas, un evento gratuito e spettacolare per coinvolgere studenti, famiglie e cittadini, pensato per unire le festività natalizie alle eccellenze accademiche.
L’iniziativa sarà l’occasione per esplorare i Dipartimenti e Laboratori dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, per conoscere da vicino l’ampia offerta formativa, i progetti innovativi e i numerosi servizi dedicati agli studenti.
L’evento Mediterranea Christmas promette un’esperienza unica, ricca di intrattenimento, arte, cultura e sapori, grazie a un programma straordinario che coinvolgerà visitatori di tutte le età. Tra i momenti più attesi: Esibizione di Chiara Anicito: una performance di grande talento che saprà catturare il cuore del pubblico; intrattenimento con Pasquale Caprì e Benvenuto Marra: comicità e simpatia per risate assicurate.
E, ancora, pazio ritratto con Umberto Giampà: un angolo dedicato all’arte del ritratto, per portare a casa un ricordo speciale. Artisti di strada: spettacoli di giocoleria, danza e magia, che riempiranno gli spazi di energia e creatività. Esperienze di cultura immersiva virtuale: un tuffo nel futuro con tecnologie che permettono di esplorare nuovi mondi e prospettive. Performance musicale con il violinista elettrico Andrea Casta: un’esibizione travolgente che unisce virtuosismo e tecnologia, regalando emozioni uniche. Degustazioni e show cooking: un tripudio di sapori locali in collaborazione con l’Associazione Pasticceri Reggini e l’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni. E, per finire, una Special Guest a sorpresa aggiungerà un tocco esclusivo all’evento. (rrc)
di SANTINA SANTAMBROGIO – Nell’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è tenuta la Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2024/2025, un evento solenne che ha visto la partecipazione di numerose autorità e figure istituzionali.
Momento centrale della giornata è stato il conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze Forestali e Ambientali ad Alberto Angela, celebre divulgatore scientifico e volto noto della cultura italiana.
La cerimonia si è aperta con il tradizionale corteo accademico, al termine del quale il Rettore dell’Università, Giuseppe Zimbalatti, ha fatto il suo ingresso accompagnato dallo stesso Alberto Angela. Zimbalatti ha subito preso la parola per ringraziare le autorità presenti e introdurre i temi centrali dell’incontro. Un momento di grande rilievo è stato affidato a Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria, il quale ha illustrato le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del prestigioso riconoscimento ad Angela, sottolineando il suo costante impegno nella valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.
Il Rettore ha poi delineato un quadro dell’attuale situazione universitaria, ponendo particolare attenzione alle infrastrutture e alle nuove sfide che l’Ateneo intende affrontare con l’introduzione di un nuovo corso di laurea triennale in ingegneria meccanica. Ha inoltre fatto un excursus sulla crescita dell’Università Mediterranea, evidenziando i risultati raggiunti e un breve resoconto riguardo i cambiamenti nel corso dei suoi tre anni di rettorato.
A seguire, sono intervenuti Marcello Spagnolo e Giuseppe Bombino, che hanno aggiunto ulteriori spunti di riflessione sulla gestione economica e sulla necessità di rafforzare il legame tra università e territorio.
Tra le autorità presenti, il Governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha preso la parola per ribadire l’importanza del sistema universitario calabrese. Occhiuto ha sottolineato l’urgenza di creare condizioni favorevoli che possano incentivare i giovani a restare in Calabria, evitando la cosiddetta “fuga di cervelli” e puntando invece sulla crescita delle eccellenze locali.
Nel suo discorso, Alberto Angela ha spiegato l’importanza di valorizzare il territorio e, in particolare, il Mediterraneo, definito «una grande piazza dove si sono incontrati tutti: egiziani, fenici, greci, romani e tanti altre popolazioni».
Ha proseguito affermando che il Mediterraneo non deve essere solo un simbolo di passato glorioso, ma anche un luogo di incontro e sviluppo umano per il futuro.
Angela ha poi rivolto un messaggio speciale ai ragazzi dello staff di orientamento dell’Università Mediterranea appartenenti agli istituti reggini tra i quali “Convitto N. di Stato T. Campanella”, “ITE Piria” e “ITT Panella-Vallauri” e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Nostro-Repaci”, presenti in esclusiva all’evento. Egli ha invitato gli studenti a vedere l’università non solo come una tappa formativa, ma come un vero e proprio trampolino verso il mondo del lavoro.
«La laurea, la tesi, non devono essere l’atto finale di un percorso, ma l’inizio di nuove opportunità», ha concluso.
La cerimonia è terminata con un sentito applauso da parte del pubblico per celebrare non solo l’inizio di un nuovo anno accademico, ma anche il contributo di personalità illustri nell’accompagnare gli studenti e le istituzioni nel compito di promuovere la cultura e la valorizzazione del patrimonio naturale. Un evento che ha consolidato il ruolo dell’Università Mediterranea come punto di riferimento per la formazione e lo sviluppo del territorio. (ss)