Irto (PD): Nella manovra finanziaria Calabria e Sud spariti dall’agenda del Governo

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «nella manovra finanziaria il Sud e la Calabria sono scomparsi dall’agenda del Governo» e di quanti proccupi il dd Calderoli.

Irto, che ha partecipato all’incontro con i sindacati per fare il punto sulla Vertenza Calabria, ha ribadito che «serve uno sforzo comune per opporsi ad una linea del governo nazionale che in questo momento sembra avere completamente dimenticato le esigenze del Meridione e della Calabria, nonostante le precedenti sollecitazioni avvenute anche tramite l’avvio della concertazione sulla Vertenza Calabria».

Un incontro, che, però, non ha registrato la partecipazione che avrebbe meritato. Oltre al senatore Irto, presente alla riunione, ha preso parte ai lavori in collegamento streaming Wanda Ferro di Fdi. Un segnale di scarsa attenzione che non lascia ben sperare, considerando l’importanza dei temi in discussione.

«Nella manovra di bilancio si trovano delle risorse soltanto per la statale 106 – ha spiegato – ma sarà necessario aspettare il documento definitivo in quanto dalle bozze che abbiamo visionato fino ad ora sono tanti gli aspetti che non convincono. Il primo fra tutti è quello relativo al numero di anni sui quali queste risorse saranno spalmate e al momento in cui concretamente arriveranno i primi finanziamenti sul territorio. Sono invece scomparse completamente dall’agenda tutte le altre questioni a suo tempo indicate come priorità, come l’alta velocità, la Zes di Gioia Tauro e le assunzioni nella sanità, indispensabili per dare respiro agli ospedali e ai punti di primo soccorso».

«Siamo infine costretti a registrare un nuovo fronte di crisi che potrebbe mettere ancora più in difficoltà sia la nostra Regione che l’intero Meridione. – ha detto ancora Irto – L’autonomia differenziata, per come elaborata nel ddl Calderoli, è iniqua e inaccettabile, oltre a presentare alcuni profili di incostituzionalità. Sganciando, poi, i trasferimenti statali e ogni forma di perequazione dai livelli essenziali di prestazione, il ddl finirebbe con l’affossare le regioni meridionali. Uno scenario da incubo che va assolutamente evitato e che svuoterebbe di senso anche la discussione stessa sulla Vertenza Calabria. In ogni caso, come Pd, sosterremo, senza se e senza ma, le ragioni e le proposte avanzate da Cgil, Cisl e Uil». (rp)

Vertenza Calabria, lunedì Cgil, Cisl e Uil Calabria incontrano i parlamentari

Rilanciare la Vertenza Calabria. È questo l’obiettivo dell’incontro tra CgilCislUil Calabria e il parlamentari calabresi, in programma lunedì 28 novembre all’Hotel Lamezia.

L’incontro sarà finalizzato a mettere a fuoco i temi e le rivendicazioni di cui il governo deve tener conto per fare ripartire la Calabria, non perdendo le occasioni contenute nel Pnrr. In particolare sotto la lente d’ingrandimento verranno passate le problematiche relative alle infrastrutture (106 in particolare), all’Alta Velocità, alla Zes, alle assunzioni in sanità e al lavoro.

Nella manovra di bilancio, a parte l’ultimo annuncio riferito alla Strada statale 106, i temi del Sud non sembrano molto attenzionati, per questo vogliamo capire qual è la strategia del governo nazionale sulla Calabria. C’è la necessità di approfondire un confronto strutturale e di merito con la Giunta regionale perché in questo anno si sono fatte alcune cose ma nel 2023 dovranno partire gli investimenti del Pnrr, dovrà partire la programmazione 2021-27 che deve rappresentare la svolta per la Calabria. (rcz)

Vertenza Calabria: gli attivi dei sindacati unitari riuniti a Lamezia

Gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil si sono riuniti ieri a Lamezia per individuare soluzioni per la cosiddetta Vertenza Calabria. 

L’incontro, che precede quello del prossimo 28 novembre con la delegazione dei parlamentari calabresi, è stato finalizzato a mettere a fuoco i temi e le rivendicazioni di cui il governo deve tener conto per fare ripartire la Calabria, non perdendo le occasioni contenute nel Pnrr.

Il segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato introducendo i lavori ha spiegato come questa fase sinergica di mobilitazione e confronto sindacale sia finalizzata all’apertura di una nuova stagione di riforme. Cinque in particolare i temi che confluiscono nella Vertenza Calabria: Infrastrutture (106 in particolare), Alta Velocità, Zes, assunzioni in sanità, Lavoro. 

«In questi anni abbiamo cercato di avere un approccio costruttivo con la Regione – ha detto Sposato – e ci siamo riusciti, specie con la Sorical e la Sacal. Ora il nostro obiettivo è attivare un Ufficio Unico del Piano per il Lavoro e occuparci anche dell’Ambiente e della Forestazione coinvolgendo Protezione Civile e Calabria Verde».

Il segretario generale Uil Calabria Santo Biondo si è soffermato poi sulla 106 con l’auspicio che «il Governo, che oggi mette mano alla nuova Legge di Bilancio, mantenga fede alle promesse, sostenga gli impegni presi con il precedente Def, nel cui allegato la Statale 106 è definita una

infrastruttura strategica e finanzi il completamento dell’opera con impegni immediati e una programmazione economica pluriennale».

Biondo ha poi sottolineato l’importanza del Pnrr e il rischio che i fondi vadano persi: «Ecco perché è fondamentale sostenere le amministrazioni pubbliche periferiche». Il segretario ha poi ribadito la bocciatura dei sindacati confederali all’autonomia differenziata.

A chiudere, l’intervento del segretario generale Cisl Calabria Tonino Russo che ha evidenziato l’importanza che parti sociali e istituzioni lavorino insieme per costruire percorsi di sviluppo per arginare lo spopolamento di intere aree. «Occorrono – ha detto – interventi concreti per il superamento del precariato, per ridare dignità al lavoro. Pertanto, nel dialogo in corso con la Regione, occorre accelerare il lavoro sui tavoli di confronto settoriale, per realizzare le riforme che servono alla Calabria». 

«Serve, inoltre – ha aggiunto – una strategia nazionale più efficace per la valorizzazione delle aree interne, partendo dal ripristino dei finanziamenti storici per la forestazione».

 Dalla giornata di oggi nascerà un documento che verrà poi presentato lunedì 28 novembre ad una rappresentanza dei parlamentari calabresi. 

Prima di avviare il dibattito, l’assise, unitariamente, ha salutato con soddisfazione l’elezione di Luca Visentini alla guida dell’Ituc, la confederazione sindacale internazionale.  (rp)

Lunedì si incontrano gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil Calabria per rilanciare la Vertenza Calabria

Rilanciare la Vertenza Calabria. È questo l’obiettivo dell’iniziativa Partire dal confronto per programmare la ripresa, in programma il 21 novembre a Lamezia Terme che vedrà protagonisti tutti gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil Calabria.

«È il momento – hanno dichiarato in una nota i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – di dare risposta alle attese della nostra regione, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori, delle famiglie. È il momento di puntare agli investimenti e alla qualità del lavoro per agganciare crescita e sviluppo».

«Vogliamo, perciò, evidenziare quali sono le priorità per la nostra regione e, su questa base, aprire un confronto con la deputazione calabrese in Parlamento – hanno proseguito –. Chiederemo ai rappresentanti della Calabria alla Camera e al Senato di impegnarsi sulle risorse da destinare al nostro territorio nella prossima legge finanziaria».

«Perciò – hanno detto ancora Sposato, Russo e Biondo – abbiamo rivolto loro l’invito, esteso al Presidente della Giunta regionale Occhiuto, ad incontrarci una settimana dopo la riunione dei nostri attivi unitari, lunedì 28 novembre, a Lamezia (Hotel Lamezia ore 10:00)».

«A Deputati e Senatori – hanno riferito i sindacalisti – abbiamo scritto ribadendo che “la Calabria si trova di fronte all’ennesimo bivio: da una parte la ripartenza attesa e dall’altra il rischio che la stessa rimanga una speranza. La sfida che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ci pone, come classe dirigente, non si può perdere. Davanti alle difficoltà economiche e sociali del Paese, con il pesante caro bollette che, sospinto da una guerra senza senso alle porte dell’Europa, pesa sulle spalle delle famiglie italiane e, soprattutto, calabresi, crediamo sia necessario porsi quale obiettivo prioritario quello di fare fronte comune. Con l’approssimarsi dell’approvazione della legge di bilancio, poi, appare sempre più necessario avviare un confronto per fare avanzare il territorio davanti ai temi importanti che abbiamo fissato con la ‘Vertenza Calabria’».

«Nell’incontro degli attivi unitari del 21 novembre – hanno concluso i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – metteremo a fuoco i temi centrali del confronto, che preciseremo in un documento comune». (rcz)

Cgil, Cisl e Uil Calabria: Governo intervenga concretamente per infrastrutture

I segretari nazionali e regionali di CgilCislUil CalabriaA Maurizio LandiniLuigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, hanno ribadito come «ritengono decisivo per il futuro del Sud che il Governo intervenga concretamente per la riqualificazione e la realizzazione di quelle opere infrastrutturali prioritarie che sono determinanti per la ripartenza economica e la sostenibilità sociale del territorio meridionale».

L’ammodernamento delle infrastrutture, infatti, per i sindacati sono un punto fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno e del Paese, per questo hanno chiesto al Governo «di dare continuità alle decisioni assunte dal precedente Esecutivo e prevedere nella legge di bilancio l’intervento previsto per l’opera pubblica denominata Strada statale 106 che, attraverso quanto previsto dal Documento di economia e finanza, è stata definita un’opera strategica con investimenti congrui e finalizzati al completamento dei tratti cantierizzati, alla esecuzione dei restanti e al finanziamento degli studi progettuali dei tratti necessari alla realizzazione di questa infrastruttura su tutto il territorio regionale interessato fino a Reggio Calabria».

«Cgil, Cisl e Uil – hanno concluso – ricordano al Governo che l’ammodernamento e la completa realizzazione della Strada statale 106, un’arteria letale che è stata ribattezzata come famigerata “strada della morte”, rappresenta il punto fondamentale della “Vertenza Calabria” aperta tra Cgil Cisl Uil Calabria e Governo regionale calabrese, sostenuta dalle scriventi, che prevede, tra le altre questioni, la richiesta di adeguamento strutturale e ammodernamento di questa opera strategica». (rcz)

Biondo (Uil): Al Congresso di Bologna rilanceremo la Vertenza Calabria

Il segretario generale di Uil Calabria, Santo Biondo, ha evidenziato come al congresso della Uil di Bologna, in programma dal 13 al 15 ottobre, «alle donne e agli uomini della Uil  Calabria toccherà l’impegno di portare nell’agenda programmatica della nostra Organizzazione la vicenda del Mezzogiorno, di rilanciare la Vertenza Calabria».

A Bologna, infatti, il segretario ha evidenziato come «apriremo una fase congressuale permanente che ci vedrà impegnati impegnati, nei prossimi anni, ad affrontare una fase congiunturale difficile ma anche carica di opportunità, rispetto alla quale, con le nostre idee e le nostre azioni, siamo pronti a disegnare un Paese meno diseguale e un Sindacato più vicino alle istanze delle persone».

«A Bologna la Calabria sarà parte attiva – ha spiegato – la nostra regione sarà rappresentata da una nutrita delegazione che, dopo aver vissuto e portato a termine la propria stagione congressuale contrassegnata da un vivo protagonismo di tutte le sue componenti territoriali e di categoria, porterà al dibattito che si svolgerà presso la Fiera di Bologna la propria visione sindacale, la propria idea di una Calabria che vuole cambiare e non vuole perdere l’occasione di sviluppo offerta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza».

«In un periodo difficile, contrassegnato da una guerra alle porte dell’Europa che, come mai dai tempi della guerra fredda, sta proiettando i suoi riflessi nefasti sull’economia e, con il caro bollette, direttamente sulle spalle delle famiglie, nei nostri congressi, nel loro dibattito – ha proseguito Biondo – si è respirata aria di speranza dovuta alla consapevolezza che nei momenti di forte crisi possano nascere nuove opportunità. Una sensazione fortificata dal lavoro che il nostro Segretario generale, Pierpaolo Bombardieri, sta portando avanti sul piano nazionale. In questo quadro alla delegazione calabrese spetterà un compito particolarmente importante».

«Quello di Bologna, quindi, per la Uil calabrese – ha detto ancora – sarà un congresso importante, un congresso che ci spingerà ad impegnarci al massimo, perché sappiamo bene che i prossimi anni per la Calabria saranno determinanti per disegnare un futuro nuovo per questa terra, per chi la abita e per chi l’ha lasciata in cerca di una soddisfazione umana e professionale che noi vogliamo possa realizzarsi in questa terra».

«L’auspicio è che il Governo nazionale che si comporrà non sottovaluti, in questo momento di grande difficoltà – ha rimarcato – il ruolo determinante dei corpi intermedi, dei Sindacati che dovranno essere tenuti in grande considerazione, nella convinzione che – per superare questa fase di grande difficoltà – c’è bisogno di una convinta coesione sociale, è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori sociali in un progetto di rilancio del Paese».

«Mettendo al centro di questa azione il tema, non più trascurabile, della sicurezza sui luoghi di lavoro – che il nostro Sindacato ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica con la campagna Zero morti sul lavoro – di un lavoro non più precario ma rispettoso della legge e delle previsioni contrattuali», ha concluso Biondo. (rcz)

Biondo (Uil Calabria): È importante rilanciare la Vertenza Calabria

È importante rilanciare la Vertenza Calabria». È quanto ha dichiarato il segretario generale di Uil CalabriaSanto Biondo, nel corso  del 18esimo Congresso Nazionale della Fenealuil di Pizzo.

Tanti i temi toccati nel corso della manifestazione, a partire dal Pnrr e alla necessità di una sua attenta applicazione sul territorio, con l’obiettivo di non far perdere al Mezzogiorno, ed in particolare alla Calabria, quella che sembra essere l’ultima occasione per riscrivere il suo futuro, oltre che quello della sicurezza sui luoghi di lavoro.

E proprio sul Pnrr, Biondo ha evidenziato come «sul Mezzogiorno si continua a tentennare. In questi mesi addirittura si è aperta nel Paese, una forte contraddizione tra gli obiettivi, che l’Europa assegna all’Italia attraverso il Pnrr e la richiesta, proveniente da alcune regioni del centro-nord e sostenuta da una parte politica, di una autonomia differenziata che contrasta fortemente con la visione solidaristica dell’Europa post pandemia».

E, per quanto riguarda la Vertenza Calabria, per il sindacalista si tratta di «una partita che ancora non è iniziata, che bisogna giocarsi a muso duro e con schiena dritta, dato che la Vertenza Calabria non è ancora nel cuore e nella testa della politica nazionale».

«E, dunque, dopo il 25 settembre – ha concluso Biondo – occorre lavorare sodo affinché questa “Vertenza Calabria” diventi una richiesta che l’intera classe dirigente avanza nel rapporto con i vertici nazionali. Una rivendicazione di carattere regionale che ha messo al centro cinque punti chiari: Strada statale Jonica 106; Zes; porto di Gioia Tauro; Alta Velocità ferroviaria e assunzioni di personale nella sanità».

Sul tema del Pnrr è intervenuto anche il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ha ribadito essere «uno strumento  utile per aiutare a ridurre le diseguaglianze territoriali. Serve, però, un cronoprogramma per gli investimenti e serve capire quale sarà l’impatto occupazionale. Senza contare che anche gli altri fondi europei devono essere utilizzati dalle autonomie locali e dagli enti regionali – ha detto ancora Bombardieri – per raggiungere gli obiettivi prefissati e concludere nel tempo dovuto i relativi progetti».

Durissimo, poi, sugli infortuni sul lavoro: «non sono incidenti, ma omicidi» ha rimarcato Bombardieri.

«La politica è poco attenta alle questioni del lavoro e della sicurezza – ha evidenziato il sindacalista – ci sono 1.200 morti ogni anno e noi chiediamo che ci si ponga l’obiettivo di zero morti sul lavoro. Questo è il nostro impegno: continuiamo a rivendicare misure utili per cancellare questa tragedia. Lo dobbiamo a chi ha perso la vita mentre lavorava, lo dobbiamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. Qualche risultato lo abbiamo ottenuto nel confronto con il precedente Governo, ma non basta. Dobbiamo proseguire lungo questa strada».

Prevenzione e messa in sicurezza del territorio, lavoro e sicurezza, qualità, lotta alle diseguaglianza, innovazione e sviluppo sostenibile del settore, ancora, sono stati tra i temi al centro del congresso, il cui leit motiv ruota intorno allo slogan Valorizzare il lavoro, Riqualificare il futuro.

«Un messaggio semplice – ha detto il Segretario generale della FenealUil, Vito Panzarella – ma chiaro che va dritto al cuore delle questioni per noi fondamentali. Il settore delle costruzioni vive oggi un momento straordinario di crescita dopo anni di crisi ma non mancano criticità importanti che vanno affrontate se non vogliamo mettere in pericolo la grande occasione offerta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza».

«Al primo posto, per noi – ha proseguito – c’è la questione sicurezza, per niente affrontata durante l’ultima campagna elettorale, per la quale il nostro settore continua purtroppo a detenere un triste primato essendo tra quelli più esposto ai rischi».

«Tra pochi giorni si terranno le elezioni politiche – ha ricordato Panzarella – questo appuntamento elettorale, vista la posta in gioco, sarà fondamentale per il futuro del nostro Paese. Comunque vada quello che noi continueremo a chiedere al nuovo Parlamento e al nuovo Governo è un serio cambio di rotta. Confidiamo che la politica possa riappropriarsi del suo ruolo di guida, che non si limiti ad affermazioni demagogiche e propagandistiche, che operi scelte e adotti strategie avendo come obiettivo il bene e la qualità della vita di tutti i suoi cittadini». (rvv)

Fenealuil Calabria: Spingere su Vertenza Calabria per le nuove infrastrutture

La segretaria regionale di Fenealuil CalabriaMaria Elena Senese, ha evidenziato come «in questo momento storico appare determinante sostenere la “Vertenza Calabria”, facendo capire al Governo che questa regione non ha più bisogno di promesse ma di concretezza».

«Mettere a frutto i fondi europei – ha ricordato Senese – completare le opere infrastrutturali utili a migliorare il sistema viario calabrese, a partire dal completamento della Strada statale 106, farebbe segnare una vera e propria rivoluzione economica, sociale e culturale. Questo dovrebbe essere l’obiettivo primario di una politica attenta ai bisogni del territorio, di amministratori sensibili alle reali necessità dei loro concittadini che, da troppo tempo, soffrono per colpa di un isolamento imposto e non più accettabile».

«Uno studio di Marco Alberto De Benedetto, ricercatore del Dipartimento Statistica ed economia dell’Unical – ha proseguito la segretaria generale – mette in evidenza le ricadute positive sul Prodotto interno lordo della regione Calabria legate al finanziamento – completo e concreto – ed alla realizzazione delle opere infrastrutturali legati alla realizzazione dei cantieri aperti ed in programma della Strada statale 106».

«La provincia che beneficia maggiormente dell’incremento di spesa per investimenti sulla Statale 106 è Cosenza – ha aggiunto – seguita da Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria. In particolare, l’impatto congiunto degli interventi che riguardano le specifiche province calabresi è cosi suddiviso: € 1.113.138.000 e € 1.363.986.000 a 3 e 5 anni nella provincia di Cosenza, € 1.067.358.033 e € 1.307.889.421 a 3 e 5 anni nella provincia di Catanzaro,  € 361.153.333,6 e € 442.540.000 a 3 e 5 anni nella provincia di Crotone e € 211.698.540,2 e € 259.405.253 a 3 e 5 anni nella provincia di Reggio Calabria».

«Stando alle conclusioni di questo lavoro – ha detto ancora – per ridurre il fabbisogno finanziario c’è la necessità di utilizzare non solo i fondi del Pnrr, ma anche quelli di Sviluppo e coesione e del Por e il moltiplicatore fiscale è significativo solo se la spesa pubblica viene finanziata attraverso fondi europei, considerati come sostituti di altre fonti di finanziamento, come ad esempio quelle concesse direttamente dal governo centrale».

«Queste opere, ma solo attraverso il loro totale finanziamento ed il loro completamento – ha rilevato – possono rappresentare un moltiplicatore importante per l’economia regionale, sia attraverso la dote occupazionale che portano con se, sia per merito degli effetti positivi che gli stessi possono dispiegare sui settori economici interessati dalla realizzazione di queste opere».

«La politica, soprattutto quella che ha in mano la cosa pubblica regionale – ha concluso – non deve e non può commettere errori in questa partita così delicata». (rcz)

Biondo (Uil Calabria): Vertenza Calabria determinante per futuro produttivo della nostra regione

«La Vertenza Calabria è determinante per il futuro produttivo della nostra regione». È quanto ha dichiarato il segretario regionale di Uil CalabriaSanto Biondo, nel corso del congresso Uiltec Calabria svoltosi nella Sala Scopelliti del Parco Ecolandia di Reggio Calabria.

Per Biondo, infatti, «tutta la politica deve fare quadrato e, abbandonato i colori politici, per ottenere quei risultati che tutti i calabresi si attendono per il miglioramento della sanità, per l’ammodernamento delle infrastrutture, per il corretto utilizzo dei fondi del Pnrr ed il potenziamento occupazionale della nostra terra».

Nel corso del congresso, inoltre, Vincenzo Celi è stato confermato alla guida della Uiltec Calabria. Ai lavori hanno partecipato numerosi delegati provenienti da ogni angolo della Calabria, hanno portato il loro contributo di idee: Paolo Pirani, Segretario generale della Uiltec (da remoto); Daniela Piras, Segretario generale aggiunto Uiltec; Santo Biondo, Segretario generale Uil Calabria e Gianni Pensabene, portavoce forum terzo settore e responsabile Parco Ecolandia.

«Stiamo portando la Uil, la Uiltec – ha detto Vincenzo Celi – là dove può esprimere tutto il suo valore, dove vi è bisogno di tutele, di protezione, di risposte. Stiamo costruendo una Uiltec Calabria presente nei luoghi di lavoro, in tutti i contratti di nostra competenza. Per farlo è necessario rafforzare la nostra struttura attraverso la costituzione di un vero sindacato a rete».

Il tema centrale del dibattito è stato quello della transizione ecologica.

«Non è possibile – ha detto Celi – fallire il mandato che il tempo ci ha consegnato. La società, il mondo produttivo, le politiche economiche e quelle industriali, quelle ambientali, e soprattutto quelle sociali, il lavoro, non potranno essere quelli pre- pandemia».

«Le risorse che l’Europa mette a disposizione – ha concluso Vincenzo Celi – di una evoluzione verde, sociale, digitale, evoluzione delle skill, politiche e tutele salariali, dovranno essere efficacemente indirizzate per ridurre i divari che sono significativamente emersi durante l’evento pandemico. È del tutto evidente che una efficace messa a terra degli investimenti e delle politiche di riduzione dei divari e di contrasto alle disuguaglianze non può che vedere un Sindacato protagonista».

Daniela Piras, Segretario generale aggiunto della Uiltec, infine, ha posto l’accento sul tema della transizione ecologica ed energetica: «Vogliamo essere protagonisti della transizione ecologica ma quella transizione deve essere graduale. Noi sappiamo come fare e il Governo deve ascoltarci, deve tenere nella giusta considerazione le proposte avanzate dalla nostra segreteria e dal Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, e non intestarsele». (rrc)

Cgil, Cisl e Uil Calabria: Consenso da parte Consiglio regionale per Vertenza Calabria salto di qualità che auspicavamo

I segretari generali di CgilCislUil CalabriaAngelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, hanno espresso soddisfazione per aver trovato, da parte del Consiglio regionale, «consenso propositivo e raccolto la volontà della stessa ad abbracciare questa dirimente azione di rivendicazione sindacale», sottolineando che «questo è il salto di qualità che da tempo abbiamo auspicato per la Calabria, per far ripartire la crescita economica e sociale e mettere alla prova le classi dirigenti».

«Sulle vertenze antiche – hanno aggiunto – non ci può essere divisione, sul futuro del territorio calabrese non ci possono essere colori ed appartenenze politiche, sul futuro delle giovani generazioni non ci possono essere campanili. Ora è giunto il momento che tutta la politica faccia squadra per trovare una soluzione condivisa e funzionale alla risoluzione dei cinque punti che i Segretari generali Landini, Sbarra e Bombardieri hanno individuato e condiviso con i vertici dell’amministrazione regionale calabrese. Cinque problematiche la cui risoluzione appare fondamentale per far fare il salto di qualità alla nostra regione».

«Adesso, però – hanno proseguito Sposato, Russo e Biondo – è necessario dare concretezza alle richieste avanzate. E’ necessario fare prendere coscienza all’intero ceto politico locale e nazionale che il Governo deve fare il proprio dovere, deve rispettare la Calabria ed i calabresi a partire dalla risoluzione dell’atavica problematica legata al lavoro, all’arretratezza delle infrastrutture viarie e di collegamento con il resto del Paese. Sulla Strada statale 106, nello specifico, è necessario che il Governo, nell’allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza, chiarisca non soltanto che l’opera è strategica, che l’opera va ultimata, ma deve anche dire in maniera formale, nero su bianco, che i tre miliardi che si pensa di destinare all’infrastruttura non sono congrui al completamento dell’intera opera ma solo a completare i tratti già cantierati».

«Noi, invece – hanno detto – siamo convinti che si debba pensare al completamento dell’intera opera e, quindi, Governo deve spingere su Anas al fine di stabilire, una volta e per tutte anche alla luce del rincaro dei costi delle materie prime, il peso economico complessivo dell’intera infrastruttura viaria. Il Consiglio dei ministri, poi, deve sostenere la progettazione totale dell’opera e, soprattutto, deve impegnare anche governi successivi su questo progetto attraverso lo stanziamento di un fondo pluriennale per il completamento di un’infrastruttura, la Strada statale 106, che con il suo inserimento nella rete Ten-t ha assunto un interesse non solo nazionale ma anche europeo».

«Sulla realizzazione dell’Alta velocità, inoltre – hanno detto ancora – il Governo deve impegnarsi a prevedere futuri stanziamenti, attraverso il varo di un piano triennale, per la copertura dei tratti rimanenti rispetto a quelli già previsti aprendo così, di fatto, alla realizzazione di una infrastruttura ferroviaria capace di avvicinare la Calabria al resto del Paese e di inserirla nei circuiti economici virtuosi dell’Europa».

«Serve, infine – hanno concluso – velocizzare i tavoli di confronto settoriali su sanità, ambiente, lavoro, politiche sociali. Su questi temi ci aspettiamo un salto di qualità da tutta la giunta regionale». (rcz)