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All’Unical presentata la conferenza scientifica internazionale sul Turismo delle Radici

di FRANCO BARTUCCI  – Si è svolta presso l’aula Sorrentino del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria, su iniziativa del Centro Ricerche e Studi sul Turismo, una conferenza stampa per presentare un meeting internazionale sul “Turismo delle radici”, che si svolgerà nel Campus universitario di Arcavacata dal 12 al 15 dicembre 2024 ed avrà come titolo Roots Tourism.

Una sintesi indicativa sulla evoluzione del significato ormai chiaro e programmatico noto come Turismo delle radici, che ha trovato nell’Università della Calabria fin dall’avvio del corso di laurea in Scienze Turistiche, con presidente del consiglio il prof. Ezio Marra e successivamente con la prof.ssa Sonia Ferrari nel periodo 2007/2016, una particolare fonte di ricerca e di sviluppo sociologico e culturale internazionale, con la condivisione dei componenti dello stesso organo di gestione, che ha portato il Ministero degli Esteri a sovvenzionare la ricerca con la pubblicazione di un libro in doppia lingua inglese/italiano, curato proprio da Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera.

Per presentare la Conferenza internazionale “Roots Tourism”, promossa dal Centro Ricerche e Studi sul Turismo (CReST) dell’Università della Calabria e dall’Osservatorio Universitario sul Turismo (OUT) dell’Università Federico II di Napoli, si è svolta una conferenza stampa, moderata da Tullio Romita del CReST del Dipartimento di Scienze Aziendali e Scienze Turistiche, ideatore e coordinatore della Conferenza “Roots Tourism”, che in apertura ha dato spazio al saluto della prorettrice dell’Università della Calabria, prof.ssa Patrizia Piro, la quale si è complimentata della corposità del comitato scientifico e dell’aspetto internazionale, con accademici appartenenti ad oltre 30 Atenei italiani, europei ed extraeuropei. 

Nel suo intervento ha manifestato soddisfazione per il taglio interdisciplinare dato alla conferenza, soffermandosi sulla evidente opportunità che l’avvenimento offre ai ricercatori di confrontarsi su aspetti rilevanti attinenti lo sviluppo sostenibile del territorio. Ha, altresì, sottolineato ed auspicato all’interno dell’Università della Calabria la maturazione di gruppi interdisciplinari dediti alla creazione di progetti mirati allo sviluppo della stessa Università in rapporto alla crescita della Regione Calabria e della sua società in termini, sociali, economici e culturali, nella logica di dare valore alla sua collocazione nell’area del Mediterraneo di fronte alle attese del continente europeo.

Quale componente dell’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria” ha annunciato l’interessamento della stessa associazione nello studiare le forme migliori per portare i figli degli emigranti calabresi sparsi nel mondo a trascorrere un periodo di studi nell’Università della Calabria ed attingere informazioni e conoscenza sul patrimonio culturale e storico delle proprie fonti di origine dei genitori.

La Conferenza, ha spiegato subito dopo Tullio Romita, si concentra sull’identità di luogo, la glocalizzazione, i processi di sviluppo locale, l’economia, il lavoro e il mercato nel contesto del turismo delle radici. Oltre agli Atenei promotori, ricercatori provenienti da numerose istituzioni italiane ed estere parteciperanno alla conferenza, contribuendo a una discussione internazionale su buone pratiche, ricerca scientifica e aspetti economici di questo settore in crescita.

«Il tema del “Turismo delle Radici”, in questa Conferenza – ha spiegato Tullio Romita – viene proposto come forma di viaggio e soggiorno rilevante per lo sviluppo economico, sociale e culturale, delle comunità che lo accolgono, fatto di persone emigrate e/o loro discendenti che viaggiano verso i propri luoghi d’origine». 

L’idea della conferenza internazionale si è sviluppata a seguito di uno stimolo dei guest editors (Tullio Romita, Fabio Corbisiero, Antonella Perri, Philippe Clairay) dello special issue “Roots Tourism”, pubblicato nel 2023 dalla Rivista Scientifica “Fuori Luogo”, ed ha trovato compiuto avvio grazie alla collaborazione scientifica in essere fra il Centro Ricerche e Studi sul Turismo (CReST) del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università degli Studi della Calabria e l’Osservatorio Universitario sul Turismo (OUT)del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi Federico II di Napoli.

«È stata questa – ha sottolineato Tullio Romita – la strada apparsa più utile al fine di acquisire conoscenze più approfondite su un fenomeno sociale che nella società contemporanea sta trovando un interesse crescente, anche a livello di governance pubblica. A tal proposito si ricorda che il Pnrr ha destinato 20 milioni di euro proprio alla valorizzazione, tramite il Maeci, del Turismo delle Radici, e che la Calabria per prima ha proposto il progetto Terra dei Padri».

Nel parlare dei contenuti della Conferenza in cantiere per la fine dell’anno Tullio Romita ha ricordato la più che ventennale esperienza di ricerca maturata sul tema dal gruppo di lavoro del Centro Ricerche e Studi sul Turismo dell’Unical: nonché delle varie pubblicazioni che si sono succedute negli anni a partire dal 1999. Il fenomeno turistico in questione era stato segnalato quale questione rilevante, in particolare per la Calabria.

A seguire sono intervenuti: Antonella Perri, che ha sinteticamente esposto l’organizzazione scientifica, i tempi per l’invio dei contributi ed il funzionamento del sito internet del convegno, che sarà ulteriormente migliorato nei prossimi giorni; Giovanni Tocci, che ha illustrato i temi e le aree tematiche su cui gli accademici interessati potranno proporre i loro contributi scientifici; ed  infine, Fabio Corbisiero, dell’Università di Napoli, che oltre a ricordare la proficua collaborazione con l’Università della Calabria, ha evidenziato che per arrivare alla pubblicazione del numero speciale sul Turismo delle Radici prima citato sono occorsi 14 mesi di lavoro, ed ha anche sottolineato che l’evento prevede altri due spazi di confronto e discussione, uno riservato alle professioni, e l’altro al mercato, del turismo delle radici.  (fb)